<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" version="2.0">
  <channel>
    <title><![CDATA[retroblog]]></title>
    <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/</link>
    <description><![CDATA[retroblog]]></description>
    <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:22:38 +0000</pubDate>
    <generator>Zend_Feed</generator>
    <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
    <item>
      <title><![CDATA[La giornata Retrò della Liga: Retrofotoball, pionieri delle maglie da calcio vintage]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/giornata-retro-laliga-retrofootball-pionieri-maglie-calcio-vintage/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><strong>La Giornata Retro della LaLiga: nostalgia, maglie&nbsp;retro</strong></span><br /><br /><br />Il calcio guarda al passato. E noi di Retrofootball ne siamo felici, poich&eacute; fin dall&rsquo;inizio del 2007 siamo stati pionieri nel recuperare la memoria delle maglie vintage delle squadre di calcio.<br /><br />In questa stagione, 2025/2026, si verificher&agrave; una svolta con la celebrazione della prima Giornata Retro della Liga e del Campionato di Seconda Divisione, un'iniziativa che porter&agrave; 38 club spagnoli a competere con maglie da calcio vintage ispirate alle loro divise pi&ugrave; iconiche del passato. Il mondo del calcio si allinea alla nostra visione e le maglie retr&ograve; assumono un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nelle squadre di calcio.<br /><br />Questa iniziativa, al di l&agrave; dell'aspetto estetico e del mero gesto commerciale, rivela qualcosa di molto pi&ugrave; profondo: il passato &egrave; diventato un punto di riferimento morale per il calcio e anche una delle risorse pi&ugrave; preziose dello sport re.<br /><br />Ci&ograve; che abbiamo iniziato 20 anni fa in Retrofootball, con il nostro spirito avventuroso di allora, qualcosa che era una micro-nicchia, sta raggiungendo il grande pubblico per restare.<br /><br /><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>Una giornata per rivivere la storia... e darle nuova vita</strong></span><br /><br />Nella 31&ordf; giornata, le squadre della Prima e della Seconda Divisione spagnola scenderanno in campo indossando versioni rivisitate delle loro maglie storiche.<br /><br />Ma l'iniziativa non ha solo l'obiettivo di sostituire una maglia con un'altra, o di riportarci a un passato nostalgico e immutabile. L'obiettivo &egrave; chiaro: trasformare l'eredit&agrave; dei Club in un'esperienza per il tifoso.<br /><br />A tal fine, l'iniziativa include:<br /><br />&nbsp; &nbsp;- maglie vintage ridisegnate<br />&nbsp; &nbsp;- palloni dal look retr&ograve;<br />&nbsp; &nbsp;- grafica televisiva ispirata ad altre epoche<br />&nbsp; &nbsp;- una narrazione globale incentrata sulla storia<br /><br />Un'esperienza completa per i tifosi cos&igrave; desiderosi di storie calcistiche, cos&igrave; amanti dei valori dello sport, cos&igrave; entusiasti dei loro giocatori leggendari.</p>
<p><br /><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>Il boom delle maglie da calcio retr&ograve;: comunit&agrave; e senso di appartenenza</strong></span><br /><br />DIn questi vent&rsquo;anni noi di RETROFOOTBALL abbiamo assistito all&rsquo;evoluzione del mercato delle maglie da calcio. Abbiamo visto come, a poco a poco, le maglie da calcio retr&ograve; siano passate dall&rsquo;essere un prodotto di nicchia a diventare:<br /><br />&nbsp; &nbsp;- oggetti da collezione<br />&nbsp; &nbsp;- articoli di moda<br />&nbsp; &nbsp;- simboli di identit&agrave;<br /><br />Il tifoso acquista la maglia della stagione in corso perch&eacute; attraverso di essa vive il momento presente della sua squadra, emulando i suoi idoli di oggi. Ma in pi&ugrave;, in questi anni, i tifosi sono appassionati di tutto l'universo legato alla storia del calcio e, attraverso maglie leggendarie, cercano un altro modo per entrare in sintonia con la loro squadra.&nbsp;&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Camiseta retro Elche CF anos 90 para la jornada retro de la LaLiga" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_retro_Elche_CF_anos_90_para_la_jornada_retro_de_la_LaLiga.png" title="Camiseta retro Elche CF anos 90 para la jornada retro de la LaLiga" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maglia realizzata dall'Elche CF degli anni '90 per la Giornata Retro della &nbsp;LaLiga</em></span></p>
<p></p>
<p>Questo rinnovato interesse per le vicende storiche del club fa s&igrave; che le collezioni di maglie retr&ograve;&nbsp; creino un legame emotivo davvero speciale. Queste maglie favoriscono una maggiore connessione intergenerazionale, promuovendo l'orgoglio di appartenenza attraverso le leggende del passato. Molti tifosi pi&ugrave; giovani ammettono di non sapere che i loro club avessero gi&agrave; figure straniere nei periodi del XX secolo.<br /><br />Le maglie da calcio retr&ograve; aiutano anche ad ampliare il legame tra la comunit&agrave; locale e quella globale.&nbsp;<br /><br />Forse oggi c'&egrave; una certa mancanza nell'attuale panorama calcistico che ci spinge tutti a voler tornare al passato, non solo per semplice nostalgia vintage. Questo sembrerebbe troppo semplicistico. Ma lasciamo questa analisi ai sociologi.&nbsp;&nbsp;<br /><br />In definitiva, il miglior simbolo di appartenenza a un club, dove questa appartenenza &egrave; meglio incarnata, sono le maglie da calcio delle nostre squadre; sono come la nostra seconda pelle.&nbsp; Hanno sempre un valore aggiunto: &egrave; una storia che si pu&ograve; indossare e collezionare.<br /><br /><br /><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>La polemica: l'assenza dei grandi</strong></span><br /><br />Tuttavia, non tutte le squadre hanno deciso di aderire a questa iniziativa; tra queste figurano il Real Madrid e l'FC Barcelona, che hanno scelto di non partecipare pienamente.<br /><br />Le motivazioni addotte sono puramente commerciali, dovute principalmente a restrizioni imposte dai propri sponsor tecnici e al rigoroso controllo sulle linee di prodotti. Tuttavia, all'ultimo momento l'FC Barcelona ha messo in vendita una maglia vintage indossata dal mitico Ronaldinho. Ma sembra che non abbia un modello per giocare nella giornata retr&ograve;.&nbsp;&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="CAMISETA RETRO RONALDINHO BARCELONA FC" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CAMISETA_RETRO_RONALDINHO_BARCELONA_FC.png" title="CAMISETA RETRO RONALDINHO BARCELONA FC" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maglia retr&ograve; Ronaldinho FC Barcelona &ndash; Fonte 365scores</em></span><br /><br />Questa decisione apre una riflessione interessante:<br /><br />I club pi&ugrave; grandi non sono sempre i pi&ugrave; agili nell'esplorare nuove esperienze calcistiche, nuove possibilit&agrave;, lasciando cos&igrave; spazio ad altri club per guidare questo nuovo territorio.<br /><br /><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>Un vantaggio per i club con una propria identit&agrave;</strong></span><br /><br />La Giornata Retro mette in luce un aspetto fondamentale: i club che hanno curato e continuano a curare la propria storia, identit&agrave; e comunit&agrave; godono di un enorme vantaggio.<br /><br />Poich&eacute; nella loro storia hanno tutto ci&ograve; che serve per entusiasmare i tifosi e i soci. Inoltre, custodiscono nella loro storia qualcosa di molto importante nel mondo del calcio di oggi: la verit&agrave;. Non hanno bisogno di creare narrazioni di marketing artificiali, qualcosa che i consumatori identificano come pose false, vuote e superficiali. I consumatori di calcio sono sempre pi&ugrave; sofisticati.&nbsp;<br /><br />Se i club curano e conservano le leggende, se possiedono la verit&agrave;, devono solo riattivare la loro eredit&agrave;. In base alla nostra esperienza in Retrofootball, questo crea un legame diretto con i tifosi in modo autentico. E questo vale sia per i tifosi locali... che per quelli globali.<br /><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>Da iniziativa puntuale a nuova fonte di guadagno per i club</strong></span><br /><br />Sappiamo bene che i club non vivono solo di sogni: dietro ogni progetto occorre generare entrate per crescere e per mantenere i migliori giocatori. E ci sembra che questa giornata offra una chiara opportunit&agrave; a tutti i club che desiderano rivivere il proprio passato:<br /><br />Questo boom delle divise da calcio retr&ograve; non rappresenta solo il successo di una campagna puntuale.&nbsp; A poco a poco, come abbiamo detto, si sono trasformate in una nuova categoria di prodotto.<br /><br />E questo perch&eacute; offrono:<br /><br />&nbsp; &nbsp; - margini interessanti<br />&nbsp; &nbsp; - forte domanda emotiva<br />&nbsp; &nbsp; - si integrano con la divisa ufficiale della stagione, distinguendosi da essa.<br /><br />Quest'ultimo punto &egrave; molto importante. Ai club con cui abbiamo collaborato abbiamo consigliato che la linea retr&ograve;/vintage non entri mai in concorrenza con la maglia della stagione in corso. Si tratta di maglie complementari e i tifosi ci hanno raccontato in quali occasioni diverse le indossano.<br /><br />Inoltre, hanno un elemento chiave: il valore da collezione. Molti soci e tifosi le conservano con cura, perch&eacute; sono consapevoli che una maglia retr&ograve; &egrave; insostituibile e quindi &egrave; importante conservarla.<br /><br />Molti dei nostri clienti sanno che oggi viene messa in vendita una maglia vintage e che, una volta esaurita la collezione, potrebbe passare molto tempo prima di avere nuovamente l'opportunit&agrave; di acquistarla.&nbsp;<br /><br />Per tutti questi motivi, le maglie da calcio vintage/retro sono molto pi&ugrave; che semplice merchandising: si sono gradualmente trasformate in oggetti di culto.<br /><br />&nbsp;<br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>In conclusione: il retr&ograve;, una grande opportunit&agrave; per tutti i clubclubes</strong></span><br /><br />In conclusione, ci&ograve; che ci sta insegnando l&rsquo;organizzazione di questa giornata &laquo;Jornada Retro&raquo; della LaLiga ci offre tre insegnamenti chiave:<br /><br />1.&nbsp; &nbsp; Il retr&ograve; non &egrave; pi&ugrave; una moda, &egrave; un mercato<br />2.&nbsp; &nbsp; I club di medie dimensioni hanno un&rsquo;opportunit&agrave; strategica<br />3.&nbsp; &nbsp; L&rsquo;autenticit&agrave; &egrave; una delle risorse pi&ugrave; preziose nel calcio odierno<br /><br />E poich&eacute; ogni club ha la sua storia, i suoi momenti iconici, le sue divise indimenticabili e le sue generazioni di tifosi, la differenza sta in chi decide di valorizzarle.<br /><br />Noi di Retrofootball aiutiamo i club a trasformare tutto questo in realt&agrave;:<br /><br />&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; ricerchiamo e ricreiamo con precisione i design storici<br />&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; produciamo maglie premium con finiture vintage<br />&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; forniamo collezioni pronte per essere lanciate, vendute e ampliate<br /><br />Senza complessit&agrave;. Senza rischi. Con un impatto reale.<br /><br />Un ottimo esempio di come lanciare capsule retr&ograve; &egrave; l'Atl&eacute;tico Madrid, che da oltre cinque anni lancia collezioni retr&ograve; che entusiasmano i tifosi. Un modello iconico &egrave; la maglia della sua leggenda Paulo Futre al suo arrivo al Club..&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Paolo Futre con la camiseta Atletico Madrid" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/futre_con_la_camiseta_atletico_madrid.png" title="Paolo Futre con la camiseta Atletico Madrid" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Paolo Futre&nbsp; - Atletico Madrid</em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>RETROFOOTBALL: i pionieri &ndash; Esempi</strong></span><br /><br /></p>
<p><strong>Noi di RETROFOOTBALL abbiamo realizzato collezioni retr&ograve; per l&rsquo;Elche CF e l&rsquo;UD Salamanca, entrambe squadre spagnole, per l&rsquo;AC Fiorentina e il Sassari Torres in Italia, oltre che per altre squadre dei campionati semiprofessionali di Svizzera e Germania.&nbsp;&nbsp;</strong><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>La linea vintage dell'Elche CF</strong></span> che abbiamo realizzato, ispirata alla stagione 1995-96, ha spopolato sui social. Presentata il 7 febbraio 2022 alle 16:18, le 500 maglie disponibili sono andate esaurite in appena un paio d'ore. La proposta includeva, tra gli altri modelli, uno esclusivo dedicato all'iconica promozione degli anni '90, indossato da Lucas Boy&eacute;, ed &egrave; riuscita a posizionarsi come trending topic su Twitter (oggi X), con i tifosi di tutto il paese che ne hanno celebrato il lancio.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Camiseta Elche FC inspirada en ascenso 1995-96 creada por Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_Elche_FC_inspirada_en_ascenso_1995-96_creada_por_Retrofootball.jpg" title="Camiseta Elche FC inspirada en ascenso 1995-96 creada por Retrofootball" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Lucas Boy&eacute; con la maglia dell'Elche FC ispirata alla promozione del 1995-96 creata da Retrofootball</em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Camiseta Retro Elche CF 1996-1997" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_Retro_Elche_CF_1996-1997.png" title="Camiseta Retro Elche CF 1996-1997" width="600" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maglia dell'Elche FC ispirata alla promozione del 1995-96, creata da Retrofootball</em></span></p>
<p></p>
<p>La divisa dell'AC Fiorentina del 1978 del leggendario Giancarlo Antognoni, uno dei migliori giocatori della storia della Viola. La collezione limitata includeva un'edizione speciale della storica <span style="font-size: medium;"><strong>maglia dell'AC Fiorentina autografata dallo stesso Antognoni</strong></span>, che la rende un vero e proprio pezzo da collezione. Il progetto faceva parte di una collaborazione promozionale con Antognoni.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Camiseta AC Fiorentina 1978 Giancarlo Antognoni " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/AC_Fiorentina_1978_Giancarlo_Antognoni_shirt.png" title="Camiseta AC Fiorentina 1978 Giancarlo Antognoni " width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em><span style="font-size: x-small;"><em>Giancarlo</em></span>&nbsp;Antognoni con la maglia commemorativa dell'AC Fiorentina del 1978&nbsp;</em></span></p>
<p></p>
<p><img alt="ESCUDO AC FIORENTINA CON FIRMA DE GIANCARLO ANTOGNONI" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/AC_FIORENTINA_CREST_GIANCARLO_ANTOGNONI.png" title="ESCUDO AC FIORENTINA CON FIRMA DE GIANCARLO ANTOGNONI" width="300" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maglia commemorativa dell'AC Fiorentina del 1978 dedicata a Giancarlo&nbsp;Antognoni&nbsp;</em></span></p>
<p></p>
<p>L'<span style="font-size: medium;"><strong>FC Develier, con sede nella regione svizzera del Giura</strong></span>, ha celebrato un anniversario speciale della societ&agrave; con una divisa ispirata all'estetica anni '90, che si distingue per il suo grande impatto visivo. Sono stati prodotti solo 200 pezzi come articolo ufficiale in stile classico, un'iniziativa che ha contribuito a unire la comunit&agrave; del club e i suoi tifosi attorno alla sua storia e alla sua tradizione calcistica..</p>
<p></p>
<p><img alt="Camiseta FC Develier 1990s retro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/FC_Develier_1990s_retro_shirt.png" title="Camiseta FC Develier 1990s retro" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maglia retr&ograve; FC Develier anni '90</em></span></p>
<p></p>
<p>Ti invitiamo a scoprire<strong><span style="font-size: medium;"> l'esperienza retr&ograve;&nbsp;dell'&nbsp;</span>&nbsp;</strong><a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/sf-gechingen-100-anni-storia-maglia-per-il-recordo/" title="Esperienza retr&ograve; dell'FC Gechingen" target="_blank"><span style="font-size: medium;"><strong>SF Gechingen</strong></span></a>, un piccolo club tedesco, orgoglioso dei suoi cento anni di storia.</p>
<p></p>
<p><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>&iquest;E se il vostro club fosse il prossimo?</strong></span><br /><br />La Giornata Retro &egrave; solo l'inizio.<br /><br />Descubra come lanciare la vostra collezione retr&ograve;, dalla progettazione alla commercializzazione.<br /><br />Lasciatevi ispirare da progetti reali e aumentate i vostri ricavi commerciali<br /><br />Parliamo della storia del vostro club e creiamo un legame emotivo con i vostri tifosi.<br /><br />Noi di RETROFOOTBALL siamo a vostra disposizione affinch&eacute; il lancio della vostra linea di merchandising di maglie da calcio retr&ograve; diventi una risorsa strategica per il club e migliori le vostre vendite commerciali, evitando che si trasformi in un grattacapo per il vostro team di marketing e merchandising.<br /><br />Se desiderate lanciare una collezione retr&ograve;, contattateci all'indirizzo &hellip;&nbsp;<span style="font-size: medium;"><strong>info[@]retrofootball.com</strong></span><br /><br /></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:35:15 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[SF Gechingen: 100 anni di storia, una maglia per il ricordo]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/sf-gechingen-100-anni-storia-maglia-per-il-recordo/</link>
      <description><![CDATA[<p>L'SF Gechingen &egrave; una squadra di calcio della localit&agrave; omonima situata nella parte settentrionale delle montagne della Foresta Nera in Germania. Quando ha celebrato il suo centenario, non solo ha commemorato una data, ma soprattutto ha reso omaggio a generazioni di calcio, passione e comunit&agrave;.<br /><br />Noi di Retrofootball abbiamo avuto il privilegio di trasformare questa storia in qualcosa di tangibile: una maglia commemorativa unica, progettata per riflettere i colori, l'orgoglio e l'identit&agrave; di un club che vive il calcio da 100 anni..</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Il centenario dello Sportfreunde Gechingen (SFG): un'occasione per rivivere le sue leggende</strong></span><br /><br /></p>
<p>Lo Sportfreunde Gechingen, club calcistico e sportivo della citt&agrave; di Gechingen in Germania, ha celebrato i suoi cento anni di storia nel 2021.<br /><br />In occasione di questo anniversario, il club ha colto l'occasione per ripercorrere la sua storia, rendere omaggio alle generazioni di giocatori, soci e tifosi che hanno contribuito a costruire la storia del club e riconnettersi con l'essenza della squadra attraverso eventi sportivi e celebrazioni.</p>
<p></p>
<p><img alt="SF GECHINGEN PLAYER IN THE 50S" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SF_Gechingen_player_in_the_50s.png" title="SF GECHINGEN PLAYER IN THE 50S" width="300" /></p>
<p><em>Karl Schmid nel 1947</em><br /><br /></p>
<p></p>
<p>A tal fine, l'FC Gechingen ha deciso di rivivere il passato lanciando una maglia simbolica che potesse rappresentare il tempo trascorso, le imprese conquistate, la passione per il club, l'energia spinta da tante persone, molte delle quali volontarie, durante il secolo di vita. Si voleva ricordare il passato, salutare con slancio il presente e preparare il futuro.<br /><br />Un club, una maglia, una passione. La pelle del calcio, la maglia simbolo del club che stimolasse un senso di appartenenza.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>Dall'idea al progetto: una maglia commemorativa molto popolare e con un'anima</strong></span><br /><br /><br /></p>
<p>L'SF Gechingen voleva una maglia con cui tutti i tifosi e i soci potessero identificarsi.&nbsp;<br /><br />Inoltre, fin dall'inizio il club aveva chiaro che voleva che la maglia fosse qualcosa di pi&ugrave; di un semplice prodotto di merchandising. L'idea era quella di creare un capo sportivo commemorativo, in grado di collegare passato e presente e di emozionare sia le leggende del club che i tifosi attuali.<br /><br />L'obiettivo era chiaro: lanciare una maglia commemorativa che avesse un valore emotivo, che i soci, gli ex giocatori e i tifosi non solo ammirassero, ma che fosse anche commercialmente valida e, naturalmente, che potesse essere indossata con orgoglio o conservata come ricordo.<br /><br />.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Scelta della maglia storica, garanzia di autenticit&agrave;</strong></span>&nbsp;<br /><br /></p>
<p>RETROFOOTBALL, specialista nel celebrare e ricordare le grandi imprese e i traguardi del passato dei grandi club attraverso maglie con una storia, &egrave; stato contattato dall'FC GECHINGEN e ci siamo messi al lavoro.&nbsp;<br /><br />Noi di Retrofootball siamo sempre stati appassionati di moda sportiva e delle storie dei club. Sappiamo che ci sono sempre leggende da rivivere e siamo specializzati nella riproduzione di modelli originali del calcio del passato e anche del calcio recente.<br /><br />Cos&igrave;, abbiamo consigliato il Club nella scelta della maglia, consapevoli dell'importanza di scegliere quale decennio o momento celebrare. Inoltre, sappiamo che nella realizzazione di maglie storiche la precisione &egrave; fondamentale: l'autenticit&agrave; &egrave; ci&ograve; che rende una maglia un oggetto desiderabile.<br /><br />Fin dal primo contatto, abbiamo intrapreso una ricerca storica, analizzando fotografie e riferimenti originali, per ricostruire fedelmente il design di una maglia iconica della squadra.<br /><br />Il SF Gechingen ci ha mostrato una prima foto degli anni '50 e ci ha indicato che desiderava un prodotto simile, ma con le caratteristiche della maglia della prima Coppa del Mondo vinta dalla Nazionale tedesca in Svizzera nel 1954 (la mitica Mannschaft).<br /><br />Nella scelta di questa maglia ha prevalso anche la riproduzione del classico cordoncino incrociato sul collo. Inoltre, sapevano che la maglia della Germania dei Mondiali del 1954 &egrave; molto apprezzata in Germania.<br /><br />Un altro motivo per la scelta della maglia &egrave; stato che con questa maglia si ricordava anche un momento leggendario del club, quando l'SF Gechingen affront&ograve; in una partita amichevole Fritz Walter, Max Morlock e compagni, autentici miti dell'epoca.<br /><br />In alto abbiamo inserito la foto di Karl Schmid nel 1947 e in basso la foto della squadra nel 1950, che ci hanno permesso di avviare la fase di progettazione.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="SF GECHINGEN EQUIPO EN LOS  A&Ntilde;OS 50" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SF_Gechingen_football_team_in_the_50s.png" title="SF GECHINGEN EQUIPO EN LOS  A&Ntilde;OS 50" width="500" /></p>
<p></p>
<p>I giocatori delle epoche passate guardano indietro ed evocano un periodo in cui c'erano giocatori che in molti casi superavano le 500 partite con l'SFG. Ricordano anche alcuni decenni che si sono distinti per un'unione e un cameratismo fuori dal comune, sacrificando persino la loro carriera per il bene di rimanere insieme nella squadra. Diversi giocatori avrebbero avuto il livello per competere in una o due divisioni superiori, ma tutti hanno scelto di rimanere e di impegnarsi con il club per dare il massimo in campo.<br /><br />L'ex portiere Heinz Stark spiega cos&igrave; la particolarit&agrave; di quegli anni: &ldquo;Eravamo la squadra di un piccolo paese che si misurava con avversari pi&ugrave; famosi come SC Stuttgart, Sindelfingen, Zuffenhausen, Urbach o Pl&uuml;dershausen, quasi sempre nella zona di Stoccarda&rdquo;.<br /><br />In definitiva, la maglia scelta doveva riunire tutte queste emozioni. E, naturalmente, anche la realizzazione della maglia storica doveva avere un design basato sulla fedelt&agrave; a questo passato.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Produzione europea e collezione capsule</strong></span></p>
<p></p>
<p>Una volta approvato il design, ci siamo messi al lavoro con la produzione nella nostra fabbrica. In Retrofootball abbiamo sviluppato per il Club una collezione capsule, progettata e prodotta in Europa, in edizione limitata.<br /><br />Per la confezione abbiamo utilizzato cotone di alta qualit&agrave;, stemma ricamato e finiture vintage, con un design fedele al prodotto dell'epoca e una lavorazione di alta qualit&agrave;.<br /><br />Ecco una foto del design selezionato, del dettaglio dello stemma e dell'etichetta con lo stemma del club.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Camiseta retro SF GECHINGEN Centenario 1921 " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SF_GECHINGEN_FOOTBALL_SHIRT_CELEBRATING_100_YEARS.png" title="Camiseta retro SF GECHINGEN Centenario 1921 " width="500" /><br /><br /></p>
<p></p>
<p><img alt="Detalle de camiseta retro SF GECHINGEN CENTENARIO" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Detail_SF_GECHINGEN_RETRO_SHIRT_CENTENARY.png" title="Detalle de camiseta retro SF GECHINGEN CENTENARIO" width="350" /></p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="ETIQUETA CAMISETA SF GECHINGEN CENTENARIO" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SF_Gechigen_clothing_tag.png" title="ETIQUETA CAMISETA SF GECHINGEN CENTENARIO" width="350" /></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Si &egrave; anche deciso di realizzare una produzione adeguata alla domanda reale del club, senza bisogno di produrre pi&ugrave; del necessario per evitare un eccesso di stock.&nbsp;<br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Lancio + evento = vendite ed emozione</strong></span><br /><br /></p>
<p>La maglia &egrave; stata presentata durante l'evento ufficiale del Centenario, in coincidenza con un incontro intergenerazionale tra leggende, soci e tifosi.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="CAMISETA DEL CENTENARIO SF GECHINGEN" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SF_Gechingen_retro_football_shirt_Centenary.png" title="CAMISETA DEL CENTENARIO SF GECHINGEN" width="500" /></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Il risultato &egrave; stato un successo perch&eacute; ha ottenuto ci&ograve; che i dirigenti e i soci del club stavano cercando:<br /><br />- forte impatto emotivo<br />- alta conversione in vendite<br />- una nuova fonte di reddito per il club<br />- un'operazione semplice e ben strutturata<br /><br />I risultati sono andati oltre il merchandising. Per l'SF Gechingen, la maglia non era solo un prodotto, ma ha rafforzato il senso di appartenenza, riattivato il legame tra le generazioni e lasciato un ricordo tangibile dell'anniversario.</p>
<p></p>
<p><img alt="Leyendas del SF Gechingen con la  Camiseta del Centenario " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SF_GECHINGEN_Trikot-Aktion_2.JPG" title="Leyendas del SF Gechingen con la  Camiseta del Centenario " width="600" /></p>
<p><em>Giocatori leggendari dell'SF Gechingen con la maglia del Centenario</em><br /><br /></p>
<p></p>
<p>Per Retrofootball &egrave; stata ancora una volta la conferma che le maglie retr&ograve; ben fatte funzionano, sia dal punto di vista emotivo che commerciale.</p>
<p></p>
<p><img alt="Jugadores con Camiseta SF Gechingen 100 aniversario" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SF_Gechingen_Trikot_Aktion_1.jpg" title="Jugadores con Camiseta SF Gechingen 100 aniversario" width="600" /></p>
<p><em>Giocatori attuali ed ex giocatori dell'SF Gechingen con la maglia del Centenario</em><br /><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong></strong></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Storia dello SF Gechingen&nbsp;</strong></span><br /><br /></p>
<p>Per concludere e in omaggio allo SF Gechingen, vi lasciamo una breve recensione del club tedesco.<br /><br />Lo SF Gechingen &egrave; stato fondato il 23 aprile 1921 sotto la guida di Paul Gehring, il suo primo presidente. &Egrave; nato come club calcistico. Da allora, i colori del club sono il &ldquo;bianco e nero&rdquo;.<br /><br />Il capitale iniziale ammontava a 10 marchi imperiali, con i quali fu acquistato il primo pallone di cuoio.&nbsp;<br /><br />All'inizio si giocava in un prato vicino e, dato che non c'erano abbastanza squadre, si dovette accontentarsi di giocare partite amichevoli in attesa che venissero create competizioni regolari.&nbsp;<br /><br />Poich&eacute; gli anni '30 furono difficili dal punto di vista politico e finanziario, la squadra prese l'abitudine di mettere in scena spettacoli teatrali per migliorare la propria situazione economica. &Egrave; una tradizione che &egrave; stata mantenuta.<br /><br />La prima partita ufficiale fu giocata nel 1932 nel campionato misto (zona di Calw, B&ouml;blingen, Leonberg).<br /><br />Con la seconda guerra mondiale, non essendoci giocatori disponibili, il club dovette sciogliersi nel 1942. Dopo la fine del conflitto, soci e giocatori si ritrovarono e nel 1947 le forze di occupazione autorizzarono ufficialmente la ricostituzione del club. Dovendo cambiare nome nel 1949, per ordine delle forze di occupazione fu creato lo Sportfreunde Gechingen 1921 e.V.&nbsp;<br /><br />Sebbene l'SFG tentasse di costruire un nuovo campo sportivo all'inizio degli anni '50, fu solo nel 1961 che venne acquistato il terreno per gettare le fondamenta della nuova struttura.&nbsp;<br /><br />Nel 1957 il club inizi&ograve; a migliorare la propria efficienza sotto la guida dell'allenatore Walter Riehm e contemporaneamente inizi&ograve; la sua ascesa dalla categoria C alla 2&ordf; Lega amatoriale del W&uuml;rttemberg nel 1969. Ci&ograve; avvenne in concomitanza con la crescita dell'interesse per altri sport come la pallamano, il tennis tavolo o la ginnastica. Ci&ograve; port&ograve; il Gechingen a diventare un club polisportivo. Nel 1967 viene aggiunto il tiro a segno, che ha portato molti successi sportivi all'entit&agrave;, e pi&ugrave; tardi il tennis. Tutto ci&ograve; ha comportato la necessit&agrave; di adeguare i campi per questi nuovi sport che venivano aggiunti, tra cui in seguito il nuoto, il badminton e la pallavolo.<br /><br />Un momento importante &egrave; la riconversione nel 1994 del campo da calcio in cemento in un campo in erba. Due anni dopo, nel suo 75&deg; anniversario, la squadra di calcio ha giocato una partita amichevole contro l'allora squadra della Bundesliga Stuttgarter Kickers, in cui il pallone &egrave; stato lanciato sul campo da un paracadutista.<br /><br />Nel 2007 la squadra di calcio maschile, con l'allenatore Harald Hammer e molti giocatori provenienti dal vivaio, ottiene la promozione nella lega regionale del W&uuml;rttemberg, dove gioca per due anni.<br /><br />Dalla stagione 2016/17, l'SFG partecipa alle competizioni con tre squadre maschili attive e la squadra femminile (campionato regionale dal 2014). La seconda squadra maschile &egrave; stata promossa nel 2016 alla Kreisliga A dopo la fase di promozione e, nello stesso anno, la prima squadra maschile &egrave; stata proclamata campione della Bezirksliga ed &egrave; riuscita a mantenersi nella Landesliga W&uuml;rttemberg, per la prima volta nella storia del club per tre anni consecutivi.&nbsp;<br /><br />Oggi conta pi&ugrave; di 1500 soci distribuiti in undici sezioni sportive ed &egrave; di gran lunga l'associazione pi&ugrave; grande del comune di Gechingen. Recentemente la prima squadra ha oscillato tra i primi posti della Bezirksliga e della Landesliga W&uuml;rttemberg (LL3).<br /><br />Per la celebrazione del Centenario &egrave; stato chiesto ai soci di proporre nomi per l'elezione di una squadra &ldquo;Once del secolo&rdquo; in tutte le categorie, portiere, difensori-centrocampisti, attaccanti e allenatore. Una giuria ha selezionato 50 nomi per la votazione finale.<br /><br />Il Club ha ricordato i suoi 100 anni di vita come un lungo periodo caratterizzato dal cameratismo, dal lavoro di squadra che ha permesso loro di crescere e di aggiungere nuovi sport e, soprattutto, da molti anni trascorsi praticando lo sport che tanto amano.&nbsp;<br /><br />Da Retrofootball diciamo: 100 anni non sono niente, auguriamo al SF Gechingen lunga vita e molti successi sportivi.</p>
<p><br /><br />***</p>
<p><br /><br /><span style="font-size: large;"><strong>E se il tuo club fosse il prossimo?</strong> </span></p>
<p></p>
<p>Se anche il tuo club calcistico festeggia un anniversario, una promozione o un momento storico, oppure un giocatore leggendario, noi di Retrofootball trasformiamo i ricordi in magliette indimenticabili.<br /><br />La storia ce l'hai gi&agrave;. Noi la trasformiamo in una maglietta da ricordare.<br /><br /></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 17 Feb 2026 14:17:53 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[LA JUVENTUS DEGLI ANNI 70 E 80: L’ERA TRAPATTONI E LE MAGLIE STORICHE]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/juventus-anni-70-80-era-trapattoni-maglie-storiche/</link>
      <description><![CDATA[<p>La Juventus degli anni '70, '80 e dei primi anni '90 ha vissuto un periodo glorioso che &egrave; stato definito il Ciclo Leggendario, durato dal 1972 al 1986. Tutto ebbe inizio negli anni '70, quando un nuovo presidente rivoluzion&ograve; la societ&agrave;. Si trattava di Giampiero Boniperti, ex giocatore del club torinese e miglior marcatore di tutti i tempi, che realizz&ograve; acquisti chiave che rafforzarono la squadra e la condussero verso un periodo di splendore.<br /><br />L'acquisto e la figura fondamentale di quel periodo fu Giovanni Trapattoni, ex giocatore per tredici anni del Milan, dove ricopr&igrave; il ruolo di centrocampista difensivo, e poi suo allenatore. Arriv&ograve; a Torino nel 1976 e rimase per due periodi distinti come allenatore della Vecchia Signora, tra il 1976 e il 1986, per poi tornare a guidare la squadra tra il 1991 e il 1994. Ecco la storia di quegli anni magistrali.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="PAOLO ROSSI AND TRAPATTONI JUVENTUS IN THE 80S" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PAOLO_ROSSI_AND_TRAPATTONI_JUVENTUS_IN_THE_80S.png" title="PAOLO ROSSI AND TRAPATTONI JUVENTUS IN THE 80S" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Paolo Rossi e Giovanni Trapattoni - Juventus negli anni '80</em></span><br /><br /></p>
<p>Ma prima di tutto, soffermiamoci un attimo sullo stile calcistico applicato da Giovanni Trapattoni, che fu una figura chiave di quel periodo. La sua tattica consisteva nel chiudere la squadra in difesa con il catenaccio conservatore, uno stile che aveva imparato da Nereo Rocco al Milan e da Helenio Herrera. Per Trapattoni non era importante vincere solo con il minimo scarto, purch&eacute; la partita fosse vinta. Alla Juventus svilupp&ograve; un calcio pragmatico con cui domin&ograve; il calcio italiano con una continuit&agrave; senza precedenti, lavorando su un'identit&agrave; chiara: una Juventus pragmatica, competitiva e nata per vincere. Cre&ograve; una squadra molto forte in difesa e molto intelligente dal punto di vista tattico. Il suo calcio non aveva bisogno di brillare continuamente: sapeva aspettare, soffrire e colpire al momento giusto..</p>
<p></p>
<p><strong>STAGIONI 1976-77 E 1977-78: COPPA UEFA E DUE CAMPIONATI CONSECUTIVI</strong><br /><br />L'inizio dell'era Trapattoni non poteva essere migliore. Nella stessa stagione in cui assunse la guida della squadra, vinse la Coppa UEFA nella stagione 1976-77, in una finale contro l'Athletic Bilbao, conquistando cos&igrave; il primo grande trofeo europeo ufficiale nella storia della Juventus. La sua tattica diede subito i suoi frutti, poich&eacute; la squadra vinse anche il campionato di Serie A nel 1976-77, successo che si ripet&eacute; nella stagione successiva 1977-78.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Juventus ganadores copa de la uefa 1977 contra Athletic Bilbao" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/UEFA_CUP_WINNERS_1977_JUVENTUS_VS_ATHLETIC_BILBAO.png" title="Juventus vence Copa de la Uefa 1977 contra Athletic Bilbao" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Juventus conquista la Coppa UEFA nel 1977 contro l'Athletic Bilbao - 1976/1977</em></span></p>
<p></p>
<p>Inoltre, chiuse il decennio degli anni '70 vincendo la Coppa Italia nella finale contro il Palermo, dopo che la Juventus era rimasta quattordici stagioni a secco in questa competizione.<br /><br />Alla fine degli anni '70, tra le fila della squadra troviamo vere e proprie stelle che hanno regalato grandi gioie ai tifosi: Claudio Gentile e Antonio Cabrini insieme a Gaetano Scirea erano il cervello della difesa, con il grande Dino Zoff a presidiare la porta. Marco Tardelli e Romeo Benetti comandavano il centrocampo e i due Roberto: Roberto Bettega insieme a Roberto Boninsegna erano il punto di riferimento in attacco.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><strong>IL DECENNIO DEGLI ANNI &rsquo;80 SI APRE CON DUE VITTORIE CONSECUTIVE IN SERIE A</strong><br /><br />Negli anni '80 la Vecchia Signora conquist&ograve; nuovamente due titoli consecutivi in Italia nelle stagioni 1980-81 e 1981-82, ottenendo la sua seconda stella d'oro. Ricordiamo che in Serie A si ottiene una stella quando una squadra vince 10 campionati.&nbsp;<br /><br />&Egrave; il periodo in cui la Juventus era la squadra che forniva i giocatori alla Nazionale italiana vincitrice dei Mondiali di Spagna del 1982 e anche del Pallone d'Oro di Paolo Rossi.<br /><br />&Egrave; anche il periodo in cui il centrocampista irlandese Liam Brady, &ldquo;Chippy&rdquo;, che era approdato alla Juventus proveniente dall'Arsenal di Londra ed era stato eletto miglior giocatore del campionato inglese nel 1979, si un&igrave; alla squadra. Tuttavia, la sua permanenza nel club fu breve, poich&eacute; stava per arrivare un francese che avrebbe segnato un'epoca. E cos&igrave;, nonostante il coraggioso Brady avesse segnato il gol che aveva dato il titolo di campione ai bianconeri, il presidente Boniperti lasci&ograve; andare l'irlandese e apr&igrave; le braccia a Michel Platini.<br /><br /><strong></strong></p>
<p><strong>LA JUVENTUS NELLA STAGIONE 1982-83 - FINALE DI COPPA EUROPA&nbsp;</strong><br /><br />Gi&agrave; nella stagione 1982-83, il club raggiunse la finale di Coppa Europa, ma l'Amburgo SV gli imped&igrave; di conquistare il titolo grazie a un gol all'8&deg; minuto di Felix Magath e a una finale molto combattuta e amara per la Juventus, che si concluse con un risultato di 1-0.<br /><br />Non &egrave; servito che la Vecchia Signora avesse nelle sue file i migliori marcatori del torneo: Paolo Rossi e Michel Platini - che avrebbe vinto il suo primo Pallone d'Oro, ricordiamo che ne vinse tre consecutivi nel 1983, 1984 e 1985 - n&eacute; che la difesa fosse guidata dall'esperto capitano Gaetano Scirea, uno dei migliori difensori della storia dell'Italia, affiancato da Claudio Gentile, Sergio Brio e Antonio Cabrini. Inoltre, fin&igrave; al secondo posto in classifica nella Serie A dietro all'AS Roma.<br /><br />La Coppa Italia vinta in finale contro il Verona per 3-0&nbsp; ripar&ograve; in qualche modo una stagione frustrante.&nbsp;.&nbsp;</p>
<p><br /><br /><strong>ANNATA 1983-84 - COPPA DELLE COPPE E SCUDETTO</strong><br /><br />Nella stagione successiva, quella del 1983-84, Michel Platini, capocannoniere della Serie A con 20 gol, il grande attaccante polacco Zbigniew Boniek, di nuovo in difesa Gaetano Scirea con Antonio Cabrini formavano con il resto dei compagni una squadra compatta, dominante, solida e molto regolare con la quale ottennero il 21&deg; Scudetto. Inoltre, conquistarono il loro secondo grande torneo internazionale, la Coppa delle Coppe, grazie al risultato di 2-1 in finale contro il Porto con i gol di Beniamino Vignola e Zbigniew Boniek. Era l'anticipazione di ci&ograve; che sarebbe successo nella stagione successiva, ma gi&agrave; confermava la Juventus come potenza europea.&nbsp;</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Gaetano Scirea Juventus Captain UEFA Cup Winner's Cup 1984" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/GAETANO_SCIREA_JUVENTUS_WITH_CUP_WINNERS_CUP_1983-84.png" title="Gaetano Scirea Juventus Captain UEFA Cup Winner's Cup 1984" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Gaetano Scirea capitano della Juventus - Coppa delle Coppe 1984</em></span></p>
<p></p>
<p>Platini avrebbe vinto il suo secondo Pallone d'Oro nel 1984 grazie alle sue prestazioni con la Juventus, ma anche alla vittoria della Nazionale francese agli Europei del 1984, in cui segn&ograve; ben nove gol.&nbsp;<br /><br />Fu anche la stagione in cui Dino Zoff, portiere della Vecchia Signora nelle undici stagioni precedenti, si ritir&ograve; dal calcio e arriv&ograve; come portiere titolare Stefano Tocconi, un portiere esperto che alla Juventus riusc&igrave; a brillare nelle nove stagioni in cui rimase nel club.&nbsp;</p>
<p>Vi lasciamo un link alla maglia di quella stagione, la famosa <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/juventus-1983-84-away-sd.html" title="Maglia da trasferta storica Juventus 1983-84" target="_blank"><strong>Maglia da trasferta storica Juventus 1983-84</strong></a> vintage indossata dai giocatori nella finale della Coppa delle Coppe quando hanno battuto il Porto.&nbsp;<br /><br /></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/juventus-1983-84-away-sd.html" title="MAGLIA DA TRASFERTA JUVENTUS 1983-84 STORICA" target="_blank"><img alt="JUVENTUS 1983-84 AWAY VINTAGE SHIRT" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/JUVENTUS_1983-84_AWAY_VINTAGE_SHIRT.png" title="JUVENTUS 1983-84 AWAY VINTAGE SHIRT" width="350" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong>LA STAGIONE DA SOGNO DELLA JUVENTUS 1984-85 - TRIPLETTA INTERNAZIONAL</strong></p>
<p>Nella stagione 1984-85 assistiamo a una delle migliori Juventus della storia. La squadra univa un talento offensivo a una difesa molto solida, guidata da Scirea, che le consentiva di giocare con ordine, intelligenza tattica e una grande capacit&agrave; di controllare i ritmi delle partite.&nbsp;<br /><br />La squadra vinse la Coppa dei Campioni nientemeno che contro il Liverpool. Giovanni Trapattoni realizz&ograve; il sogno che tutti i tifosi aspettavano e coltivavano da tempo. La Juventus avanz&ograve; con autorit&agrave; nella Coppa dei Campioni, eliminando gli avversari e dimostrando la propria esperienza.<br /><br />Non &egrave; possibile parlare di questa stagione senza ricordare la tragedia dell'Heysel Stadium, quando persero la vita 39 tifosi della Juventus. Quello che accadde sugli spalti segn&ograve; per sempre la storia del calcio europeo. Forse la cosa pi&ugrave; terribile oggi &egrave; pensare che, nonostante il caos e la tragedia, la partita fu giocata.&nbsp;<br /><br />Platini segn&ograve; l'unico gol, su rigore, e la Juve vinse la sua prima Coppa dei Campioni. Tra i migliori marcatori della competizione troviamo ancora Platini (7 gol), Paolo Rossi (5 gol) e Massimo Briaschi (3 gol).</p>
<p></p>
<p><img alt="PLATINI PENALTY EUROPEAN CUP 1985 JUVENTUS VS LIVERPOOL" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PLATINI_PENALTY_EUROPEAN_CUP_1985_JUVENTUS_VS_LIVERPOOL.png" title="PLATINI PENALTY EUROPEAN CUP 1985 JUVENTUS VS LIVERPOOL" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Penalti de Platini en la final de la Copa de Europ 1985 contra el Liverpool</em></span></p>
<p><br /><br />Quella notte cambi&ograve; il modo di intendere la sicurezza nel calcio. La stagione rimase impressa come un misto di gloria sportiva e dolore umano.<br /><br />Inoltre, in quella stagione, la squadra aveva gi&agrave; vinto la Supercoppa Europea, battendo il Liverpool in una partita secca nel gennaio 1985 a Torino. Per aggiungere un altro trofeo al palmares, la squadra vinse la Coppa Intercontinentale battendo l'Argentinos Juniors.&nbsp;<br /><br />Quell'anno segn&ograve; una pietra miliare nel calcio europeo, poich&eacute; riusc&igrave; a vincere le tre principali competizioni europee di quegli anni. Si pensa sempre che, se avesse vinto la Serie A, la stagione sarebbe stata davvero incredibile; tuttavia, la Juve fin&igrave; sesta in classifica e il titolo fu vinto dal Verona.&nbsp;</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="GIOVANNI TRAPATTONI AND MICHEL PLATINI JUVENTUS" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/GIOVANNI_TRAPATTONI_AND_MICHEL_PLATINI_JUVENTUS_1.png" title="GIOVANNI TRAPATTONI AND MICHEL PLATINI JUVENTUS" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Giovanii Trapattoni y Michel Platini en la Juventus</em></span></p>
<p></p>
<p><br />Vi lasciamo il link alla maglia della Juventus di quegli anni '80, la famosa <strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/juventus-1984-92.html" title="Maglia storica Juventus 1984-85" target="_blank">Maglia Juventus 1984-85 Ariston</a>, la maglia di 1984-84</strong></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/juventus-1984-92.html" title="Maglia storica Juventus 1984-85" target="_blank"><img alt="Juventus 1984-85 RETRO SHIRT " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Juventus_1984-85_RETRO_SHIRT_.png" title="Juventus 1984-85 RETRO SHIRT " width="350" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong>ULTIMO QUINQUENNIO DEGLI ANNI '80</strong></p>
<p>Dopo quella stagione brillante, Trapattoni vinse nuovamente la Serie A nella stagione 1985-86 con una rosa rinnovata, alla quale si unirono Michael Laudrup, Aldo Serena e Massimo Mauro.&nbsp;<br /><br />Alla fine del 1986 Trapattoni lasci&ograve; la Juventus, dove sarebbe tornato tra il 1991 e il 1994. Lo stesso allenatore comment&ograve; che dopo dieci anni e con un curriculum cos&igrave; eccezionale era necessario rinnovarsi. E pass&ograve; alla diretta rivale della Juventus, l'Inter di Milano.<br /><br />Gli anni '80 si conclusero con un'altra stagione straordinaria nel 1989-90, quando l'attaccante Salvatore Schillaci entr&ograve; a far parte della squadra. I bianconeri vinsero la Coppa Italia 1989-90 e la Coppa UEFA. Per farlo dovette eliminare il Paris Saint-Germain, il Chemnitzer Fu&szlig;ballclub e.V, ex FC Karl-Marx-Stadt della Germania dell'Est, l'Amburgo e il Colonia. Tuttavia, dopo aver eliminato tre squadre tedesche, la finale fu italiana, contro la Fiorentina. L'allenatore in quelle due stagioni era nientemeno che un vecchio conoscente dei tifosi torinesi: il loro storico portiere Dino Zoff.&nbsp;<br /><br />Tuttavia, alla fine di quella stagione di successo, nonostante la Juventus di Zoff avesse vinto due titoli importanti, la nuova dirigenza voleva imprimere alla squadra uno stile di gioco pi&ugrave; spettacolare e cambi&ograve; allenatore nominando Luigi Maifredi.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong>I PRINCIPI DEGLI ANNI '90 - TORNA TRAPATTONI !</strong></p>
<p><br />Gli anni '90 iniziarono con il trasferimento allo Stadio delle Alpi. Questo stadio fu costruito per ospitare i Mondiali del 1990 e fu sede della squadra dal 1990 al 2006. Essendo di grandi dimensioni, con una pista di atletica, la visibilit&agrave; non era buona e dopo 16 anni il club decise di demolirlo e costruire il recente Juventus Stadium.&nbsp;<br /><br />In quegli anni '90 arrivarono al club nuovi giocatori, come Roberto Baggio e Thomas H&auml;ssler. Ma i risultati non arrivarono e Luigi Maifredi, l'allenatore, fu sostituito da Giovanni Trapattoni, che torn&ograve; al club nel 1991-92 con l'obiettivo di aggiungere nuovi titoli al palmares della squadra.<br /><br />Questi arrivarono nella stagione 1992-93, quando la squadra vinse la Coppa UEFA con Luca Vialli e Andreas M&ouml;ller che si unirono alla squadra.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="JUVENTUS UEFA CUP WINNERS 1992-93" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/JUVENTUS_UEFA_CUP_WINNERS_1992-93.png" title="JUVENTUS UEFA CUP WINNERS 1992-93" width="600" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>La squadra della Juventus nella Coppa UEFA 1993</em></span></p>
<p></p>
<p>Ma la Juventus non era pi&ugrave; riuscita a vincere un campionato da quando Trapattoni se n'era andato nel 1986, e alla fine della stagione 1993-94, senza risultati, sostituirono l'allenatore con l'idea di applicare un calcio pi&ugrave; offensivo.&nbsp;<br /><br />Vi lasciamo il link alla preziosissima <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/juventus-1992-93.html" title="Magliavintage Juventus 1992-93 Danone" target="_blank">Maglia Juventus 1992-93 Danone</a> con cui la Juventus vinse la Coppa UEFA nella stagione 1992-93.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/juventus-1992-93.html" title="Magliavintage Juventus 1992-93 Danone" target="_blank"><img alt="JUVENTUS 1992-93 RETRO SHIRT" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/JUVENTUS_1992-93_RETRO_SHIRT.png" title="JUVENTUS 1992-93 RETRO SHIRT" width="350" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p>A partire dal 1994 Marcello Lippi assunse la guida della squadra e nel 1995 le riport&ograve; lo scudetto, ma questa storia la lasciamo per un altro articolo.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong>***</strong></p>
<p></p>
<p>Questa brusca fine dell'era di Giovanni Trapattoni non rappresenta ci&ograve; che ha significato simbolicamente per la Juventus. Un periodo in cui ha trasformato il club torinese in una potenza dominante in Italia e in Europa. Sotto la sua guida, la Juve ha vinto titoli nazionali e tutte le grandi competizioni europee. &Egrave; stato un periodo in cui l'identit&agrave; vincente ha segnato per sempre la storia del club.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 13:17:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia di Johan Cruyff: maglia numero 14 con due strisce]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-johan-cruyff-maglia-numero-14-due-strisce/</link>
      <description><![CDATA[<p>La leggenda di Cruyff &egrave; ancora viva, il giocatore continua a ispirare nuove generazioni. Oggi vi raccontiamo quattro periodi significativi della sua vita sportiva: la sua infanzia e i suoi inizi nell&rsquo;Ajax, il suo percorso al Barcellona, la Coppa del Mondo del 1974 e il suo finale sportivo nei Paesi Bassi.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>L&rsquo;infanzia di Johan Cruyff ai piedi dello stadio dell&rsquo;Ajax</strong></span></p>
<p></p>
<p>Johan Cruyff nacque nel 1947, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale; i suoi genitori, appartenenti a quella generazione che dovette ricostruire l&rsquo;Europa dalle rovine, ne forgiarono il carattere. Concepì sempre il calcio e la vita come un processo di avanzamento costante. Per lui, il calcio non si riduceva a partite e risultati, ma a un&rsquo;idea: prima del talento o della velocit&agrave;, l&rsquo;essenziale era il rispetto per i fondamentali, l&rsquo;ambiente e le persone. Questo modo di pensare nacque molto prima della sua fama, durante l&rsquo;infanzia a Betondorp, un quartiere operaio di Amsterdam conosciuto come il &ldquo;villaggio di cemento&rdquo;.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="johan cruyff birthplace " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/johann_cruyff_birth_place_house.png" title="johan cruyff birthplace " width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Casa dove nacque Johan Cruyff a Betondorp,&nbsp;Amsterdam</em></span></p>
<p></p>
<p>Inizi&ograve; la sua carriera calcistica a dieci anni nelle categorie giovanili dell&rsquo;Ajax Amsterdam. I suoi genitori avevano un negozio di frutta e verdura a Betondorp, vicino al campo dell&rsquo;Ajax; la sua vita, fin dall&rsquo;inizio, fu puro Ajax. Suo padre andava a vedere tutte le partite della squadra, per cui il piccolo Johan trascorse i suoi primi anni immerso nell&rsquo;atmosfera calcistica di un quartiere vicino allo stadio. Questo crea carattere, chiunque abbia vissuto vicino a uno stadio lo sa. All&rsquo;epoca la strada era il mondo dei bambini e Cruyff impar&ograve; a giocare per strada, calciando il pallone contro il bordo del marciapiede: i rimbalzi ad angolazioni strane gli insegnarono che l&rsquo;angolo pi&ugrave; ovvio non &egrave; sempre la scelta migliore. Per Cruyff, molte delle abilit&agrave; che in seguito avrebbero stupito il mondo nacquero semplicemente dal giocare senza sosta per strada. Tutto questo lo raccont&ograve; lui stesso nelle sue memorie.</p>
<p></p>
<p><img alt="DE MEER AJAX STADIUM" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/DE_MEER_AJAX_STADIUM.png" title="DE MEER AJAX STADIUM" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Lo stadio dell&rsquo;Ajax De Meer</em></span></p>
<p></p>
<p>Quando aveva cinque anni, suo padre lo present&ograve; a un amico, Henk Angel, responsabile dello stadio e figura chiave nella sua vita, che lo port&ograve; come aiutante a svolgere piccoli lavori nel club; fin dall&rsquo;infanzia, cos&igrave;, Cruyff corse per i corridoi del De Meer. Da allora, il club divenne la sua seconda casa. Quelle esperienze e le conversazioni che ascoltava gli insegnarono l&rsquo;importanza dell&rsquo;ordine, della responsabilit&agrave; e del rispetto per il terreno di gioco.<br /><br />La morte di suo padre, quando Johan aveva dodici anni, segn&ograve; profondamente la sua vita. Da quel momento, l&rsquo;Ajax occup&ograve; un ruolo ancora pi&ugrave; centrale. Il club sostenne la sua famiglia e diede lavoro a sua madre Nel, che puliva gli spogliatoi e le case degli allenatori. In seguito, sua madre spos&ograve; Henk Angel, che divenne per lui un secondo padre, rafforzando definitivamente il suo legame con l&rsquo;Ajax.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Young Cruyff at Ajax with Ajax jacket" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/young_cruyff_on_ajax_jacket.png" title="Young Cruyff at Ajax with Ajax jacket" width="300" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Il giovane Cruyff con la giacca dell&rsquo;Ajax</em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">AFC Ajax (1964-1973)</span></strong><br /><br /></p>
<p>La prima fase di Johan Cruyff all&rsquo;Ajax (1964&ndash;1973) segn&ograve; il periodo pi&ugrave; decisivo nella storia del club; fu l&rsquo;epoca in cui una societ&agrave; di scarso prestigio si trasform&ograve; in una potenza dominante del calcio europeo. Cruyff esord&igrave; con la prima squadra il 15 novembre 1964, a soli 17 anni, e in meno di un decennio pass&ograve; dall&rsquo;essere una giovane promessa a diventare il leader assoluto di una squadra rivoluzionaria.<br /><br />Il grande architetto di questa trasformazione fu Rinus Michels, allenatore dell&rsquo;Ajax dal 1965. Michels introdusse una nuova concezione del gioco basata sul pressing collettivo, sull&rsquo;occupazione razionale dello spazio e sulla mobilit&agrave; costante, ci&ograve; che in seguito sarebbe stato conosciuto come Calcio Totale. La gestione dello spazio era fondamentale: con il pallone, il campo doveva essere il pi&ugrave; ampio possibile; senza di esso, ridotto al minimo. Il suo calcio era intelligente e collettivo, rompendo con le tradizionali posizioni rigide. Questa idea, applicata all&rsquo;Ajax, al Barcellona e alla nazionale olandese negli anni Settanta, pose le basi del calcio moderno. Cruyff ne fu l&rsquo;interprete perfetto: un giocatore tecnicamente eccezionale, tatticamente brillante e con totale libert&agrave; di movimento sul campo. Non era un attaccante classico, ma il cervello della squadra, capace di organizzare, finalizzare e pressare.</p>
<p></p>
<p><img alt="CRUYFF 'S AJAX AMSTERDAM" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CRUYFF_S_AJAX.png" title="CRUYFF 'S AJAX AMSTERDAM" width="500" /></p>
<p></p>
<p>Attorno a Cruyff si form&ograve; una generazione straordinaria: Heinz Stuy, Wim Suurbier, Horst Blankenburg, Barry Hulshoff, Ruud Krol, Johan Neeskens, Arnold M&uuml;hren, Gerrie M&uuml;hren, Johnny Rep, Piet Keizer, tra gli altri.<br /><br />Tutti condividevano una formazione tecnica comune e una comprensione avanzata del gioco, frutto del lavoro strutturale dell&rsquo;Ajax, dal settore giovanile fino alla prima squadra. Michels cre&ograve; il sistema; Cruyff lo port&ograve; al limite e lo fece funzionare sul campo.<br /><br />I risultati furono storici. Durante la prima fase di Cruyff, l&rsquo;Ajax vinse sei campionati olandesi (1966, 1967, 1968, 1970, 1972 e 1973) e quattro Coppe dei Paesi Bassi. Ma il grande salto arriv&ograve; in Europa: il club conquist&ograve; tre Coppe dei Campioni consecutive nel 1971, 1972 e 1973, un traguardo riservato solo alle grandi squadre della storia. Cruyff fu decisivo in tutte e capitano nell&rsquo;ultima.<br /><br />A livello individuale, Cruyff vinse tre Palloni d&rsquo;Oro durante questa fase (1971, 1973 e, dopo l&rsquo;addio, 1974), riflesso del suo dominio continentale. Quando lasci&ograve; l&rsquo;Ajax nel 1973 per trasferirsi al Barcellona, il club non era pi&ugrave; soltanto un campione: era diventato un modello calcistico ammirato e copiato in tutta Europa.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>FC Barcelona (1973-1978)</strong></span><br /><br />La fase di Johan Cruyff al FC Barcellona (1973&ndash;1978) fu breve in termini di titoli, ma determinante per l&rsquo;impatto storico, sportivo e culturale. Il suo arrivo rappresent&ograve; un punto di svolta per un club che non vinceva la Liga da oltre un decennio.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1974-75-away.html" title="Maglia FC Barcelona 1974-75 away Cruyff" target="_blank"><img alt="cruyff with rexach and josep vicen&ccedil; tente barcelona fc in the 70s" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/cruyff_with_rexach_and_josep_vicen_tente_barcelona_fc_in_the_70s.png" title="cruyff with rexach and josep vicen&ccedil; tente barcelona fc in the 70s" width="400" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Cruyff con Rexach e Josep Vicen&ccedil; Tente al FC Barcellona negli anni Settanta</em></span><br /><br /></p>
<p>Cruyff firm&ograve; per il Barcellona nell&rsquo;ottobre 1973, proveniente dall&rsquo;Ajax, in un&rsquo;operazione complessa e molto mediatica, poich&eacute; il club olandese voleva trasferirlo al Real Madrid, ma il giocatore si rifiut&ograve; e scelse il Barcellona, la squadra rivale. Rinus Michels, allenatore del Bar&ccedil;a, fu decisivo nel trasferimento di Johan Cruyff al club. Fin dal suo arrivo, la squadra visse una trasformazione immediata. Sotto la guida di Rinus Michels, il Bar&ccedil;a adott&ograve; i principi del Calcio Totale: pressing alto, gioco posizionale, mobilit&agrave; costante e centralit&agrave; del pallone. Cruyff non agiva come un attaccante tradizionale, ma come l&rsquo;organizzatore del gioco da qualsiasi zona del campo, elevando il livello dei suoi compagni. Come fanno i grandi.<br /><br />Il momento iconico di questa fase arriv&ograve; nella stagione 1973&ndash;1974, quando il Barcellona conquist&ograve; la Liga per la prima volta dal 1960. Il trionfo fu segnato da un&rsquo;esibizione storica: la vittoria per 5-0 contro il Real Madrid al Santiago Bernab&eacute;u nel febbraio 1974, con Cruyff come leader assoluto. Quel successo and&ograve; oltre l&rsquo;aspetto sportivo e assunse un profondo significato simbolico per il barcelonismo negli ultimi anni del franchismo.</p>
<p></p>
<p><img alt="cruyff second goal against real madrid - match real madrid barcelona 0-5 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/cruyff_second_goal_against_real_madrid_-_match_real_madrid_barcelona_0-5_1974.png" title="cruyff second goal against real madrid - match real madrid barcelona 0-5 1974" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Cruyff&nbsp; segna il secondo gol contro il Real Madrid nella partita dello 0-5 del 1974&nbsp;</em></span><br /><br /></p>
<p>Durante le sue cinque stagioni al club, Cruyff disput&ograve; 180 partite ufficiali e segn&ograve; 60 gol, numeri che non riflettono completamente la sua influenza sul gioco. A livello collettivo, il palmar&egrave;s fu limitato &mdash; una Liga (1974) e una Coppa del Re (1978) &mdash; ma il suo impatto fu molto pi&ugrave; grande dei titoli conquistati. Nel 1974 vinse il suo terzo Pallone d&rsquo;Oro come giocatore del Bar&ccedil;a, consolidando il suo status di miglior calciatore del mondo. La sua prima fase da giocatore aiut&ograve; il Barcellona a ridefinire la propria identit&agrave;.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>PAESI BASSI ALLA COPPA DEL MONDO 1974</strong></span><br /><br />La Coppa del Mondo del 1974, disputata nella Germania Ovest, rappresenta il punto pi&ugrave; alto di Johan Cruyff come leader calcistico della nazionale olandese e il momento di consacrazione mondiale del Calcio Totale. Sebbene i Paesi Bassi non abbiano vinto il torneo, quel Mondiale rimase per sempre associato alla sua figura e a un modo di intendere il calcio che cambi&ograve; la storia.<br /><br />Cruyff arriv&ograve; al Mondiale come il cervello e il capitano di una selezione olandese che aveva gi&agrave; sorpreso nella fase di qualificazione per il suo gioco dinamico, collettivo e offensivo, e colp&igrave; ancora di pi&ugrave; considerando che non disputava un Mondiale dal 1934. Questa precisazione serve a comprendere la rilevanza dell&rsquo;impresa realizzata da quei giocatori.<br /><br />Sotto la guida di Rinus Michels, ritroviamo ancora una volta la coppia Michels-Cruyff: la squadra port&ograve; sulla scena mondiale i principi sviluppati in precedenza all&rsquo;Ajax &mdash; pressing alto, occupazione intelligente dello spazio, mobilit&agrave; costante e una comprensione del gioco basata sulla tecnica e sull&rsquo;intelligenza tattica pi&ugrave; che sulla forza fisica. Cruyff era il fulcro del sistema, non come attaccante fisso, ma come giocatore libero capace di apparire in qualsiasi zona del campo. Germania 1974 fu la consacrazione definitiva di queste idee.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><img alt="RINUS MICHELS AND HOLLAND NATIONAL TEAM WC 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/RINUS_MICHELS_AND_HOLLAND_NATIONAL_TEAM_WC_1974.png" title="RINUS MICHELS AND HOLLAND NATIONAL TEAM WC 1974" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Rinus Michels e la squadra dei Paesi Bassi al Mondiale del 1974</em></span></p>
<p></p>
<p>Fin dalla prima partita, i Paesi Bassi con Johan Cruyff, Rob Rensenbrink, Johnny Rep, Johan Neeskens, Ruud Krol, Wim Suurbier, tra gli altri, tutti in stato di grazia, dimostrarono chiaramente di non essere arrivati per speculare. Nella fase a gironi affrontarono Uruguay, Svezia e Bulgaria. Dopo aver battuto l&rsquo;Uruguay con due gol di Johnny Rep, pareggiarono contro la Svezia e sfoggiarono un calcio travolgente contro la Bulgaria con un 0-4.<br /><br />Nella fase successiva finirono nel girone della morte insieme a nientemeno che Argentina, Germania Est e Brasile. Ancora una volta travolsero un avversario, questa volta proprio l&rsquo;Argentina, con un 4-0 in cui Cruyff segn&ograve; due gol, il primo aprendo le marcature. Batterono anche il Brasile, campione del mondo in carica, per 2-0 in una partita tesa e fisica. Cruyff fu il protagonista assoluto: dopo il gol di Neeskens, segn&ograve; il secondo gol, smantell&ograve; la difesa brasiliana con la sua mobilit&agrave; e conferm&ograve; la sua condizione di miglior giocatore del torneo.<br /><br />Cruyff non si limitava a dirigere il gioco, ma lo interpretava in tempo reale: arretrava per ricevere, rompeva le linee con passaggi o conduzioni e guidava il pressing dopo la perdita del pallone. Il suo gol contro l&rsquo;Argentina, al termine di una lunga azione collettiva, simboleggi&ograve; l&rsquo;essenza di quella squadra.</p>
<p></p>
<p><img alt="Johan Neeskens penalty kick World Cup 1974 final" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Johan_Neeskens_penalty_kick_World_Cup_1974_final.png" title="Johan Neeskens penalty kick World Cup 1974 final" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Johan Neeskens, rigore nella finale della Coppa del Mondo &nbsp;1974&nbsp;</em></span><br /><br /></p>
<p>La finale contro la Germania Ovest inizi&ograve; in modo simbolico: dopo un lungo possesso senza che i tedeschi toccassero il pallone, Johan Neeskens trasform&ograve; il rigore iniziale. La Germania reag&igrave; prima dell&rsquo;intervallo, al 25&deg; minuto, con il gol di Paul Breitner e al 43&deg;, Gerd M&uuml;ller fiss&ograve; il risultato sul 2&ndash;1. Nonostante il dominio olandese, il punteggio non cambi&ograve;.<br /><br />Cruyff non sollev&ograve; la coppa, ma vinse il Pallone d&rsquo;Oro e lasci&ograve; un ricordo indelebile. Nel 1974 l&rsquo;Arancia Meccanica olandese non fu campione del mondo, ma cambi&ograve; il calcio per sempre.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>MAGLIA CON DUE STRISCE E NUMERO 14</strong></span><br /><br />La cosiddetta &ldquo;guerra dei marchi&rdquo; al Mondiale del 1974 riflett&eacute; il carattere indipendente di Johan Cruyff. Mentre la nazionale olandese era sponsorizzata da Adidas, Cruyff aveva un contratto personale con Puma, marchio rivale. Non essendo stato raggiunto un accordo tra le due parti, il giocatore si rifiut&ograve; di indossare l&rsquo;equipaggiamento standard. La soluzione fu tanto semplice quanto simbolica: Cruyff disput&ograve; il torneo con una maglia con solo due strisce nere, invece delle tre caratteristiche di Adidas indossate dai suoi compagni. Quel gesto, apparentemente minore, rafforz&ograve; la sua immagine di calciatore libero, fedele ai propri principi e lontano dalle imposizioni commerciali.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-olanda-1974-cruyff.html" title="Maglia retro Olanda 1974 Johan Cruyff " target="_blank"><img alt="Johan Cruyff final World Cup 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Johan_Cruyff_final_World_Cup_1974.png" title="Johan Cruyff final World Cup 1974" width="500" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Johan Cruyff finale del Mondiale 1974</em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>AFC Ajax (1981&ndash;83) &ndash; Feyenoord (1983&ndash;84)</strong></span><br /><br />Alla fine della sua carriera, a 34 anni, Cruyff torn&ograve; alle sue origini, all&rsquo;Ajax, il club che lo aveva visto crescere e al quale aveva dato tutto nei suoi inizi. &Egrave; il gesto di ogni essere umano: tornare alla casa della madre, che lavor&ograve; anche come addetta alle pulizie nel club, e dove inoltre, dopo la morte del padre quando aveva 12 anni, trov&ograve; una figura paterna sostitutiva nel custode del campo Henk Angel. Voleva davvero finire dove correva da bambino, qualcosa di cos&igrave; innato in tutti i calciatori. Ma le cose non ebbero il lieto fine immaginato dal figlio prodigo.<br /><br />Durante le prime due stagioni (1981-1983), Cruyff contribu&igrave; a conquistare altri due titoli di Eredivisie e una Coppa KNVB per la bacheca dell&rsquo;Ajax. Tuttavia, al termine di quella stagione, il presidente del club Tom Harmsen decise di non rinnovargli il contratto, sostenendo che non fosse pi&ugrave; in grado di competere ai massimi livelli. A Johan Cruyff, niente meno, vennero chiuse le porte del suo ultimo anno, le porte della squadra che aveva contribuito a plasmare, l&rsquo;Ajax del calcio moderno.<br /><br />In un atto di pura ribellione, come era sempre stato nella sua vita e nella sua carriera, Cruyff rispose firmando per il grande rivale dell&rsquo;Ajax, il Feyenoord di Rotterdam.</p>
<p></p>
<p><img alt="Cruyff at Feyenoord with Ben Wijnstekers and Stanley Brard" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Cruyff_says_goodbye_to_Feyenoord_with_Ben_Wijnstekers_and_Stanley_Brard.png" title="Cruyff at Feyenoord with Ben Wijnstekers and Stanley Brard" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Cruyff nel Feyenoord con Ben Wijnstekers e Stanley&nbsp;Brard</em></span></p>
<p></p>
<p><br />Aveva 37 anni&hellip; e vinse il campionato e la coppa nella stagione 1983-84, oltre a essere nominato &laquo;Voetballer van het Jaar&raquo;, Calciatore dell&rsquo;Anno nei Paesi Bassi. Basta cercare i video del giocatore nella sua stagione al Feyenoord per vedere come appese gli scarpini, in che stato di grazia. Cos&igrave; se ne vanno i grandi, dando un colpo sul tavolo e salutando come avevano vissuto: rompendo le regole e vincendo titoli.&nbsp;</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>***</p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong>PORTA A CASA UNA MAGLIA DI JOHAN CRUYFF</strong></p>
<p></p>
<p>Per tutti gli appassionati di Johan Cruyff lasciamo le spettacolari maglie e giacche retro che indoss&ograve; al Barcellona e nella Nazionale olandese. Non c&rsquo;&egrave; modo migliore di rendere omaggio alla sua leggenda che sentire i suoi colori.&nbsp;</p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong>MAGLIA RETRO FC BARCELONA 1974-75 SECONDA DIVISA CRUYFF</strong></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1974-75-away.html" title=" Maglia Barcellona 1974-75 away" target="_blank"><img alt="CAMISETA RETRO FC BARCELONA 1974-75 SEGUNDA EQUIPACION CRUYFF" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CAMISETA_RETRO_FC_BARCELONA_1974_SEGUNDA_EQUIPACION_CRUYFF.png" title="CAMISETA RETRO FC BARCELONA 1974-75 SEGUNDA EQUIPACION CRUYFF" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong><strong>MAGLIA JOHAN CRUYFF COPPA DEL MONDO 1974 a 2 strisce Manica Lunga Numero 14</strong></strong></p>
<p><br /><br /></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-olanda-1974-wc-tee-ls-cruyff.html" title="MAGLIA JOHAN CRUYFF COPPA DEL MONDO 1974 a 2 strisce Manica Lunga Numero 14" target="_blank"><img alt="CAMISETA JOHAN CRUYFF  Holanda  1974 MANGA LARGA" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/JOHAN_CRUYFF_SHIRT_WORLD_CUP_1974_LONG_SLEEVE.png" title="CAMISETA JOHAN CRUYFF  Holanda  1974 MANGA LARGA" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong><strong>MAGLIA JOHAN CRUYFF COPPA DEL MONDO 1974 a 2 strisce Numero 14</strong></strong></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-olanda-1974-cruyff.html" title="MAGLIA JOHAN CRUYFF COPPA DEL MONDO 1974 a 2 strisce Numero 14" target="_blank"><img alt="CAMISETA JOHAN CRUYFF COPA DEL MUNDO 1974 PAISES BAJOS" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CAMISETA_JOHAN_CRUYFF_COPA_DEL_MUNDO_1974.png" title="CAMISETA JOHAN CRUYFF COPA DEL MUNDO 1974 PAISES BAJOS" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p><strong>GIACCA CRUYFF COPPA DEL MONDO 1974</strong></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/world-cup-1974-track-top-cruyff.html" title="GIACCA CRUYFF COPPA DEL MONDO 1974" target="_blank"><img alt="CHAQUETA CRUYFF COPA DEL MUNDO 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CHAQUETA_CRUYFF_COPA_DEL_MUNDO_1974.png" title="CHAQUETA CRUYFF COPA DEL MUNDO 1974" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p>E se volete vestire in stile casual, vi lasciamo il link alle T-shirt del <a href="https://www.retrofootball.it/brands/cruyff-classics-maglie-e-felpe-storiche-olanda" title="Cruyff CLASSICS MAGLIE E FELPE STORICHE CRUYFF" target="_blank">marchio Cruyff Classics</a>, il marchio che ha iniziato e che continua la sua tradizione ineguagliabile.</p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 23 Dec 2025 14:09:18 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[IDEE REGALO DI CALCIO PER NATALE 2025]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/idee-regalo-di-calcio-per-natale-2025/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>IDEE REGALO DI CALCIO PER NATALE</strong></span></p>
<p>Quando arriva il Natale, tutti iniziamo a pensare a idee regalo per i membri della nostra amata famiglia, per&nbsp; i nostri partner, fidanzati, fidanzate, per i nostri genitori, amici e persino colleghi di lavoro o dipendenti. Vogliamo sempre fare la scelta giusta,&nbsp; che i nostri regali suscitino gioia e anche sorpresa. Questa &egrave; la garanzia del regalo migliore!<br /><br />Da molti anni, ogni Natale, noi di RETROFOOTBALL vi proponiamo i regali migliori. Vi offriamo idee regalo originali ispirate al calcio, lo sport che ci appassiona. C'&egrave; sempre una persona cara a cui fare un regalo!<br /><br />Noi di Retrofootball possiamo affermare, grazie all'esperienza accumulata in oltre 15 anni, che i nostri prodotti hanno dimostrato di suscitare autentica emozione in chi li riceve. Molti clienti ci raccontano che i loro familiari e amici rimangono sorpresi quando ricevono in regalo una maglietta o una giacca retr&ograve; che li ricollega alle figure leggendarie della loro infanzia o giovinezza.<br /><br />Inoltre, apprezzano il fatto che si tratti di regali pratici e durevoli, capi che non diventano obsoleti con il passare delle stagioni e che possono essere indossati a lungo.<br /><br /><strong><span style="font-size: large;">Le nostre maglie e felpe hanno lo stesso prezzo da cinque anni e sono prodotte in Europa con marchi retr&ograve; di alta qualit&agrave;. Quindi non perdete questa occasione!</span></strong><br /><br /><br />Ecco le idee per quest'anno::</p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>1.- Collezione&nbsp;86 Le Coq Sportif -&nbsp; Diego Armando Maradona</strong></span></p>
<p>Una maglia retr&ograve; dell'Argentina 86 &egrave; il modo migliore per entrare in contatto con l'emozione, la tradizione e i valori del calcio autentico.<br /><br />L'edizione speciale <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Maglia Maradona Coppa del Mondo 86  Le Coq Sportif" target="_blank">Collezione 86 Diego Armando Maradona di maglie, felpe e pantaloni slim Le Coq Sportif</a>, il marchio che ha vestito la nazionale argentina nel 1986, &egrave; un regalo perfetto: permette ai tifosi di rivivere quell'impresa storica e di sentirsi parte di quel capitolo indimenticabile dello sport.</p>
<p>Maradona &egrave; infatti la leggenda del calcio pi&ugrave; globale, la passione che suscita non dipende da alcuna nazionalit&agrave;, parlare di Maradona significa parlare del Re dello Sport.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Maglia Maradona Coppa del Mondo 86  Le Coq Sportif" target="_blank"><img alt="Camiseta Maradona 1986 la mas querida de los seguidores del equipo de Argentina" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_Maradona_1986_y_los_seguidores_del_equipo_de_Argentina.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Maradona 1986 la mas querida" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">Maglia Maradona 1986</span></em></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>2.- Regali per i giovani appassionati di calcio<br /><br /></strong><span style="font-size: small;">Non vogliamo dimenticare i nostri giovani adolescenti, che ci accompagnano sempre allo stadio e condividono la nostra passione per il calcio.</span><br /><br /><span style="font-size: small;">Qualsiasi maglia da calcio vintage di club o maglia retr&ograve; di squadre nazionali, o anche le giacche da calcio retr&ograve; sono la scelta migliore per loro.</span><br /><br /><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><strong>Basta scegliere la taglia S o la taglia M</strong></span> su <span style="font-size: medium;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/" title=" maglia calcio vintage di club o maglia retr&ograve;" target="_blank">RETROFOOTBALL</a></strong></span>&nbsp; !</span><br /><br /><span style="font-size: small;">Con questi regali legati al calcio, il successo &egrave; assicurato!</span></span></p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>3.- Collezione di maglie Campionati Europei 1988-1996-2000-2012-2016&nbsp;omaggio ai vincitori dei </strong></span></p>
<p>Per chi ama il calcio delle nazionali e vive con intensit&agrave; ogni edizione degli Europei, un'idea regalo speciale sono le magliette retr&ograve; con le squadre vincitrici e i giocatori pi&ugrave; importanti delle squadre campioni, accuratamente ricamate:</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/spagna-2012-european-champions-t-shirt.html" title="Spagna 2012 European Champions T-Shirt" target="_blank"><strong>Spagna 2012</strong></a></p>
<p>Nel 2012 la nazionale spagnola ha concluso una fase storica e irripetibile. Quel 4-0 contro l'Italia, con i gol di Jordi Alba, David Silva, Fernando Torres e Juan Mata, che ha incantato i tifosi, &egrave; rimasto impresso come uno dei momenti pi&ugrave; memorabili del calcio spagnolo e un simbolo della superiorit&agrave; di quella generazione. Adoriamo il profilo di Iker Casillas con la sua maglia gialla da portiere e il fatto che tutti i giocatori siano facilmente riconoscibili..</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/spagna-2012-european-champions-t-shirt.html" title="Spagna 2012 European Champions T-Shirt" target="_blank"><img alt="ESPANA EURO 2012 CHAMPIONS T-SHIRT DETAIL" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ESPANA_EURO_2012_CHAMPIONS_T-SHIRT_DETAIL.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="ESPANA EURO 2012 CHAMPIONS T-SHIRT DETAIL" width="300" /></a></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/espana-2012-european-champions-t-shirt.html" title="Espa&Ntilde;a 2012 European Champions T-Shirt" target="_blank"><img alt="Espana 2012 European Champions T-Shirt" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Espana_2012_European_Champions_T-Shirt.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Espana 2012 European Champions T-Shirt" width="300" /></a></p>
<p><br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/germania-1996-european-champions-t-shirt.html" title=" Maglia Germania 1996 European Champions T-Shirt" target="_blank">Germania 1996</a></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/olanda-1988-european-champions-t-shirt.html" title="Maglia Olanda Campionato Europeo di calcio 1988" target="_blank">Olanda 1988</a></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/francia-2000-european-champions-t-shirt.html" title="Maglia Francia Euro 2000" target="_blank">Francia 2000</a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/portogallo-2016-european-champions-t-shirt.html" title="T-shirt Portogalio Campionato europeo 2016" target="_blank">Portogalio 2016</a></span></strong></p>
<p></p>
<p>Regalando queste magliette, festeggerete insieme alla vostra famiglia le squadre vincitrici degli Europei. Ora che ci sono sempre pi&ugrave; famiglie di diverse nazionalit&agrave; o amici provenienti da diverse parti d'Europa, potrete indossare le magliette delle squadre vincitrici e divertirvi insieme ricordando momenti leggendari e successi comuni del calcio europeo.<br /><br />Sono le magliette migliori per creare momenti originali o giochi di gruppo!</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>4.- Giacce sport da calcio vintage</strong></span></p>
<p></p>
<p>Se sei un appassionato di calcio e vuoi mantenere viva la tua passione anche nei giorni pi&ugrave; freddi, le giacche sport retr&ograve; sono il regalo perfetto. Ispirate ai modelli indossati dai giocatori sulle panchine negli anni '70 e '80, o mentre si recavano allo stadio, questi capi combinano storia e stile.</p>
<p>Con un tocco vintage e autentico, le<a href="https://www.retrofootball.it/felpe-vintage-calcio" title="Felpe da calcio vintage retro" target="_blank"> <span style="text-decoration: underline;">felpe</span> da calcio vintage</a> retro conferisconoconferiscono uno stile nostalgico e reale che si abbina a look sportivi e informali. Il loro design versatile &egrave; ideale per la vita quotidiana e le occasioni informali. Inoltre, riflette la passione per il calcio in modo unico e distintivo.<br /><br />La nostra collezione comprende modelli unici, come la&nbsp;Felpa Italia anni 70, quella della Juventus 1975/76 e persino quella della nazionale tibetana. Ogni capo &egrave; un pezzo di storia che affasciner&agrave; gli appassionati di tutte le et&agrave;! Come sempre accade con queste giacche da calcio retr&ograve;, sono il regalo perfetto :)</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-italia-anni-70.html" title="Felpa Italia anni 70" target="_blank"><img alt="Felpa calcio Italia vintage anni 70" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Felpe_calcio_Italia_vintage_anni_70.png" title="Felpa calcio Italia vintage anni 70" width="280" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/felpe-vintage-calcio" title="Felpe vintage calcio" target="_blank"><img alt="Felpa vintage FC Juventus 1975 1976" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Felpa_vintage_FC_Juventus_1975_1976.png" style="float: left;" title="Felpa vintage FC Juventus 1975 1976" width="280" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>5.- Regalo retro ispirato al calcio per le donne</strong></span></p>
<p></p>
<p>Sempre pi&ugrave; donne si interessano, giocano e si divertono con il calcio. Non &egrave; pi&ugrave; un fenomeno minoritario, la Nazionale femminile di calcio e i suoi ottimi piazzamenti negli ultimi tornei che abbiamo tutti apprezzato ne sono l'esempio perfetto. Non possiamo quindi dimenticare i regali per <a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/regalo-calcio-da-donna" title="Regali calcio retro da donna" target="_blank">&nbsp;le donne appassionate di calcio,</a> oppure queste<a href="https://www.retrofootball.es/catalogsearch/result/?form_key=85Jyla7xDCIxNOWL&amp;q=mujer" title="Maglie donne calcio nazionale" target="_blank"> maglie della nazionale</a> realizzate appositamente per le donne.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/regalo-calcio-da-donna" title="regali calcio donna" target="_blank"><img alt="T-shirt calcio Brasile Donna" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/T-shirt_femme_Br_sil_quipe_football.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="T-shirt calcio Brasile Donna" width="280" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Brasile Verde amarela - Donna</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>6.- Maglie retr&ograve; delle squadre della Premier League, Liga, la Ligue1...</strong></span></p>
<p></p>
<p>Molti tifosi, oltre a seguire fedelmente la loro squadra del cuore, provano ammirazione per altri club storici. Per questo motivo, proponiamo alcune idee regalo dalla nostra collezione di magliette retr&ograve;: tenete presente che una maglietta storica degli anni '60, '70 o '80 &egrave; un capo che conserva il suo stile e che pu&ograve; essere indossato nel tempo, a differenza delle divise di ogni stagione che cambiano ogni anno.<br /><br />Ora che molti desiderano un regalo utile, questo &egrave; un vantaggio in pi&ugrave; :)</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/premier-league" title="maglie della Premier League e Inglesi" target="_blank"><strong>Maglie retr&ograve; di club inglesi degli anni '60, '70, '80 e '90</strong></a> Non perdetevi le magliette&nbsp; del Liverpool, dell'Arsenal, del Manchester City, del Chelsea, dell'Everton, del Brentford e di altri club leggendari che hanno segnato un'epoca..</p>
<p></p>
<p></p>
<p><em>&nbsp;</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/premier-league" title="Maglie squadre Premier League maglie delle squadre inglesi" target="_blank"><img alt="Camisetas Premier League retro vintage" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camisetas_Premier_League_retro_vintage.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camisetas Premier League retro vintage" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></strong></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/serie-a" title="Maglie storiche e vintage della Serie A, squadre italiane" target="_blank"><strong>Maglie retr&ograve; degli anni '60, '70, '80 e '90 dei club italiani</strong> </a>di Serie A</p>
<p><strong><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/liga" title="maglie della Liga Spagnola " target="_blank">Maglie di club della Liga spagnola.</a></strong></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/portogallo" title="Maglie storiche da calcio squadre portoghesi" target="_blank">M<strong>aglie vintage di club portoghesi</strong> degli anni '60, '70, '80 e '90.</a></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/ligue-1" title="  MAGLIE STORICHE CALCIO Squadre Francesi" target="_blank"><strong>Maglie retr&ograve; di club della Ligue 1 francese</strong></a> degli ultimi decenni del XX secolo.</p>
<p></p>
<p>Le maglie da calcio vintage sono capi che non passano mai di moda e consentono di mostrare la propria passione per questo sport con uno stile personale e pieno di carattere.<br /><br />Rappresentano anche un modo per rendere omaggio alle leggende che hanno segnato la storia del calcio, diventando un regalo originale e memorabile per il proprio partner, i propri figli o le proprie figlie.<br /><br />Una scelta regalo ideale per sorprendere durante le festivit&agrave; natalizie!</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>7.- Calzini e accessori</strong></span></p>
<p>Gli <a href="https://www.retrofootball.it/accessori" title="accessori e i calzini ispirati ai momenti storici  leggende calcio" target="_blank">accessori&nbsp;e calzini che evocano le imprese mitiche delle figure pi&ugrave; emblematiche del calcio</a> sono regali unici e ricchi di significato. Celebrano le imprese dei grandi giocatori e consentono di portare con s&eacute; la loro eredit&agrave; con stile e originalit&agrave;.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/accessori" title="accessori e i calzini ispirati ai momenti storici delle leggende del calcio" target="_blank"><img alt="Calcetines de Futbol con dise&ntilde;os de la historia del futbol" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Calcetines_de_Futbol_con_dise_os_de_la_historia_del_futbol.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Calcetines de Futbol con dise&ntilde;os de la historia del futbol" width="500" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p>***</p>
<p>Quando scegli un prodotto Retrofootball, il risultato &egrave; sorprendente: sono prodotti con dettagli unici, ricchi di carattere, che trasmettono l'essenza del calcio di una volta e ti permettono di rivivere alcuni dei ricordi pi&ugrave; emozionanti di questo sport che tanto ci appassiona..</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 19 Nov 2025 14:20:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[OLYMPIQUE DE MARSEILLE: STORIA, RIVALITÀ, GIOCATORI E MAGLIE]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/olympique-marsiglia-storia-rivalita-giocatori-maglie-om/</link>
      <description><![CDATA[<p>L'Olympique Marsiglia non &egrave; solo una squadra di calcio, &egrave; un simbolo di identit&agrave;, passione e orgoglio per un'intera citt&agrave; e milioni di tifosi in Francia e nel mondo. Fondato nel 1899, l'OM ha scritto alcune delle pagine pi&ugrave; intense e gloriose della storia del calcio europeo. Dai primi titoli nazionali alla conquista della Champions League nel 1993, passando per le sue maglie iconiche e le sue accese rivalit&agrave;, il club marsigliese &egrave; diventato una leggenda vivente. In questo percorso, ripercorreremo la sua storia, la sua identit&agrave; unica, le battaglie che hanno segnato il suo cammino e i giocatori che hanno lasciato un segno indelebile al V&eacute;lodrome.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;">STORIA DELL'OLYMPIQUE MARSEILLE</span><br />&nbsp;</p>
<p>L'Olympique Marseille (OM) &egrave; nato ufficialmente nel 1899, data ancora controversa poich&eacute; si ritiene che la sua fondazione risalga al 1892. &Egrave; stato istituito da Ren&eacute; Dufaure de Montmirail con l'idea di creare un club polisportivo. Sebbene nei primi anni si praticassero discipline come il rugby o la scherma, ben presto il calcio divenne l'anima della squadra. Il nome &ldquo;Olympique de Marseille&rdquo; si ispirava all'ideale olimpico greco, dato che l'origine della citt&agrave; &egrave; greca, e rivendica il carattere aperto e mediterraneo della citt&agrave;. Questa origine greca determina i soprannomi del club: Les Phoc&eacute;ens (I Focesi) e Les Olympiens (Gli Olimpionici).</p>
<p></p>
<p><img alt="Olympique de Marseille OM 1919 - 1920" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/OLYMPIQUE_DE_MARSEILLE_1919-1920.png" title="Olympique de Marseille OM 1919 - 1920" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Olympique Marseille 1919-1920</em></span></p>
<p><br />Fin dai suoi primi decenni, l'OM si &egrave; affermato come il club pi&ugrave; popolare della citt&agrave;, molto legato alle classi lavoratrici del porto. La Coppa di Francia fu il primo terreno su cui brill&ograve;. Questa competizione fu istituita nel 1917 e il club marsigliese la conquist&ograve; nel 1924, 1926 e 1927, iniziando un rapporto speciale con il torneo che avrebbe riconfermato negli anni '30, nel 1935 e nel 1938. Nel 1937 arriv&ograve; la prima Ligue 1, anno in cui fu inaugurato lo Stade V&eacute;lodrome, sede del club da allora e sede dei Mondiali del 1938.&nbsp;<br /><br />Forse ci sorprender&agrave; sapere che negli anni '30 l'OM reclutava gi&agrave; molte delle sue grandi stelle all'estero; nelle sue file contava giocatori austriaci, ungheresi, marocchini come Larbi Ben Barek, che poi approd&ograve; all'Atl&eacute;tico Madrid dove vinse 2 campionati, o italiani come Mario Zatelli, che anni dopo divenne anche allenatore del Club.&nbsp;<br /><br />Gi&agrave; negli anni '40, i Foceanos conquistarono un'altra Coppa di Francia nel 1943 e, dopo la seconda guerra mondiale, aggiunsero un altro titolo di campioni di Francia nel 1948. Da questo periodo in poi, il club entr&ograve; in crisi e trascorse alcuni anni in seconda divisione negli anni '60. Ma, come sempre &egrave; accaduto a questo club, la Coppa di Francia venne in suo soccorso e nel 1969 conquist&ograve; nuovamente il titolo.&nbsp;<br /><br />Negli anni '70 inizi&ograve; un grande periodo glorioso. Con lo jugoslavo Josip Skoblar come stella e capocannoniere d'Europa nel 1971, l'Olympique Marsiglia vinse il campionato francese e l'OM conquist&ograve; una storica doppietta vincendo il campionato e la coppa nel 1972. Sempre in quel decennio, il Marsiglia si consolid&ograve; come uno dei grandi club della Coppa di Francia, riconfermando il titolo nel 1976.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Olympique de Marseille OM 1971- 1972" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/OM_olympique_marseille_1971-72_saison_du_doubl_.png" title="Olympique de Marseille OM 1971- 1972" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Olympique Marsiglia 1971-1972</em></span></p>
<p><br /><br />Il salto definitivo alla leggenda avvenne nell'era Tapie (1986-1994). Sotto la presidenza dell'imprenditore Bernard Tapie, l'OM domin&ograve; il calcio francese con quattro campionati consecutivi (1989-1992). La sua grande traiettoria in quegli anni lo port&ograve; alla finale di Champions League nel 1991, persa ai rigori contro la Stella Rossa di Belgrado. Tuttavia, quella stagione segn&ograve; una svolta e lo port&ograve; nell'&eacute;lite del calcio europeo, culminando nel grande risultato del 26 maggio 1993, quando sconfisse il Milan di Van Basten e Frank Rijkaard (1-0, gol di Basile Boli) e divenne la prima squadra francese a vincere la Champions League. Va detto che solo dopo pi&ugrave; di 30 anni, nel 2025, il PSG si &egrave; unito a loro. Questo titolo dell'OM rimane il pi&ugrave; grande orgoglio dell'istituzione. I giocatori di quell'impresa rimangono nella memoria di tutti i tifosi: Barthez, Ab&eacute;di Pel&eacute;, Jean-Pierre Papin, Bok&scaron;ić e lo stesso Basile Boli, tra gli altri.&nbsp;<br /><br />I decenni successivi hanno alternato luci e ombre: retrocessione amministrativa nel 1994, lenta ricostruzione negli anni 2000 e una nuova rinascita nel 2010, quando, sotto la guida di Didier Deschamps, l'OM ha conquistato la Ligue 1 e la Coppa di Lega. Nel 2018 ha sfiorato nuovamente la gloria europea raggiungendo la finale di Europa League, e negli ultimi anni &egrave; arrivato secondo nel campionato di Ligue 1 nel 2019-2020, 2021-2022, 2024-2025..</p>
<p></p>
<p>Tra i suoi successi spiccano:<br /><br />&bull;&nbsp; &nbsp; 1 Champions League (1993)&nbsp;<br />&bull;&nbsp; &nbsp; 9 campionati francesi tra il 1937 e l'ultimo nel 2010&nbsp;&nbsp;<br />&bull;&nbsp; &nbsp; 10 Coppe di Francia tra il 1924 e l'ultima nel 1989<br />&bull;&nbsp; &nbsp; 3 Coppe di Lega nel 2010, 2011 e 2012 (campionato ormai scomparso)<br />&bull;&nbsp; &nbsp; 3 Supercoppe di Francia nel 1971, 2010 e 2011<br />&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp;3 volte vicecampioni dell'Europa League nel 1999, 2004 e 2018<br /><br />A pi&ugrave; di un secolo dalla sua fondazione, l'OM rimane un simbolo di passione, storia e orgoglio mediterraneo, un club capace di reinventarsi senza mai perdere la fedelt&agrave; dei suoi tifosi..<br /><br /></p>
<p><br /><span style="font-size: large;">IDENTIT&Agrave;, STENDARDO E MAGLIETTE DELL'OM</span></p>
<p><br />L'Olympique de Marseille non &egrave; solo una squadra di calcio, &egrave; un simbolo culturale della citt&agrave; e del sud della Francia. La sua identit&agrave; &egrave; sempre stata legata al carattere mediterraneo: passione, orgoglio popolare e un profondo legame con i lavoratori del porto, i marinai e gli operai, anche se alla fine rappresenta tutte le classi sociali della citt&agrave;. Per tutti coloro che non conoscono la citt&agrave;, &egrave; importante sottolineare che il porto di Marsiglia ha fatto s&igrave; che la citt&agrave; fosse sempre un punto d'incontro di culture e comunit&agrave;.</p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Stemma dell'OM</span><br /><br />Per quanto riguarda lo stemma dell'OM, vediamo che, dai primi disegni pi&ugrave; ornamentali della fine del XIX secolo alla versione moderna e minimalista con il blu cielo e il bianco, riflette sia la tradizione che la modernit&agrave;. La stella dorata che lo corona dal 1993 &egrave; un ricordo eterno della Champions League conquistata a Monaco di Baviera.</p>
<p></p>
<p><img alt="Olympique Marseille logo 1899" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Olympique_Marseille_logo_1899.png" title="Olympique Marseille logo 1899" width="200" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Olympique Marseille logo 1899</em></span></p>
<p><br /><br />Nella logica evoluzione dello stemma sono sempre stati mantenuti due elementi essenziali:<br />&bull;&nbsp; &nbsp; La &ldquo;O&rdquo; e la &ldquo;M&rdquo; intrecciate, iniziali del club.<br />&bull;&nbsp; &nbsp; Il colore blu che deriva dallo stemma della citt&agrave;.<br /><br />Inoltre, altri elementi sono apparsi e scomparsi nel corso del tempo:<br />&bull;&nbsp; &nbsp; Il motto &ldquo;Droit au but&rdquo; (&ldquo;Diretti in porta&rdquo;), che esprime perfettamente il suo spirito offensivo. Questo motto accompagna il club sin dalla sua fondazione, quando il club assorb&igrave; il Football Club di Marsiglia.&nbsp;<br />&bull;&nbsp; &nbsp; La stella fu aggiunta dopo la conquista della Champions League nel 1993.</p>
<p></p>
<p><img alt="OLYMPIQUE DE MARSEILLE LOGO 2004" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/OLYMPIQUE_DE_MARSEILLE_LOGO_2004.png" title="OLYMPIQUE DE MARSEILLE LOGO 2004" width="200" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Olympique Marsiglia logo 2004</em></span></p>
<p><br /><br /><br /></p>
<p><span style="font-size: medium;">Las camisetas del Olympique de Marseille</span><br /><br />La maglia dell'OM &egrave; sempre stata riconoscibile per il suo colore bianco nelle partite giocate in casa; la sua prima divisa ufficiale della fine degli anni '20 sfoggiava gi&agrave; questo design e, con il passare dei decenni, &egrave; diventata un segno distintivo.<br /><br />Per le seconde maglie, il colore scelto &egrave; stato il blu; un blu delle seconde maglie che &egrave; cambiato di stagione in stagione, passando da un azzurro, sempre presente nella storia del club, a un blu pi&ugrave; scuro.&nbsp;<br /><br />Negli anni '70, sulla maglia bianca dal taglio classico con collo a V, la squadra inizia a inserire sulla parte anteriore della maglia i nomi o i loghi degli sponsor in caratteri grandi, d'impatto ma dal design semplice. Nella stagione 1971-72 compaiono sul bordo del colletto i colori tricolori della bandiera francese e il marchio della rivista sportiva BUT.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Josip Skoblar OM" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Josip_Skoblar_OM.png" title="Josip Skoblar OM" width="300" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Josip Skoblar OM</em></span></p>
<p><br />A partire dagli anni '80 e anche negli anni '90, in coincidenza con l'era Tapie e la gloria europea, il marchio Adidas modernizza le maglie con tessuti sintetici e disegni pi&ugrave; accattivanti: strisce diagonali, tocchi dorati e l'indimenticabile completo della finale di Champions League del 1993.<br /><br />Gi&agrave; nel XXI secolo, il club ha mantenuto la tradizione di innovare senza perdere la sua essenza. Sono state viste magliette con ispirazioni urbane, dettagli quasi sempre nel colore blu rappresentativo del club.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-vintage-olympique-marseille-2010-2011.html" title="Maglia vintage Olympique Marseille 2010-2011 " target="_blank"><img alt="olympique marseille adidas shirt 2011-2012" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/olympique_marseille_adidas_shirt_2011-2012.png" title="olympique marseille adidas shirt 2011-2012" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maglia Olympique de Marseille&nbsp; 2011-2012&nbsp;<span style="font-size: x-small;"><em>Adidas</em></span></em></span></p>
<p><br />Per quanto riguarda i marchi incaricati di vestire l'Olympique Marsiglia, all'inizio degli anni '70 abbiamo Le Coq Sportif, poco dopo, Adidas ha preso il testimone e, dalla met&agrave; degli anni '70 fino alla stagione 2017-2018, &egrave; diventato il marchio che ha accompagnato pi&ugrave; a lungo la squadra marsigliese. Negli ultimi anni, il testimone &egrave; stato raccolto da Puma, che dal 2018 veste la squadra.<br /><br />La maglia dell'OM non &egrave; solo una divisa: &egrave; uno stendardo di identit&agrave; collettiva. Per i tifosi, indossarla significa appartenere a una famiglia che va oltre il calcio, una comunit&agrave; che condivide la storia, la passione e l'orgoglio marsigliese.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;">LE RIVALIT&Agrave; DELL'OLYMPIQUE&nbsp;MARSEILLE&nbsp;</span></p>
<p><br />EL'Olympique Marseille non pu&ograve; essere compreso senza le sue rivalit&agrave;, che alimentano la passione dei suoi tifosi e ne plasmano l'identit&agrave;. Tra tutte, una spicca sulle altre: &ldquo;Le Classique&rdquo; contro il Paris Saint-Germain.</p>
<p></p>
<p><img alt="Estadio V&eacute;lodrome Olympique Marseille" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Stade_Velodrome_Olympique_Marseille.png" title="Estadio V&eacute;lodrome Olympique Marseille" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Stadio V&eacute;lodrome Olympique Marsiglia</em></span><br /><br /></p>
<p>Il duello contro il PSG &egrave; molto pi&ugrave; di una partita di calcio: &egrave; uno scontro culturale, sociale e geografico tra Marsiglia, citt&agrave; portuale, popolare e mediterranea, e Parigi, capitale centralista e simbolo del potere economico e politico. A partire dagli anni '80 e dall'inizio degli anni '90, quando il PSG &egrave; emerso con forza, gli incontri sono diventati veri e propri duelli tra titani. Gli stadi vibrano, la tensione si trasferisce sugli spalti e ogni vittoria viene celebrata come un titolo.<br /><br />Un'altra rivalit&agrave; storica &egrave; quella con l'AS Saint-&Eacute;tienne, il club pi&ugrave; vincente della Francia negli anni '60 e '70. I &ldquo;Verts&rdquo; dominarono quel periodo e gli scontri con l'OM furono decisivi per segnare l'egemonia nel calcio francese. Anche se con il tempo ha perso forza, conserva ancora un alone speciale.<br /><br />Da segnalare anche la rivalit&agrave; tra i club del Mediterraneo, come l'OGC Nice e l'AS Monaco. Si tratta di partite giocate da squadre del sud della Francia, dove la vicinanza geografica aggiunge un ingrediente in pi&ugrave;. La passione dei tifosi rende ogni duello carico di atmosfera e orgoglio territoriale.<br /><br />In definitiva, l'OM vive il calcio come una storia di intense rivalit&agrave;, dove ogni partita &egrave; pi&ugrave; che tre punti: &egrave; difendere una citt&agrave;, uno stile di vita e una storia di fronte ai suoi grandi avversari.<br /><br /></p>
<p><br /><span style="font-size: large;">GIOCATORI ICONICI DELL'OM</span></p>
<p><br />Non si pu&ograve; comprendere la grandezza dell'Olympique Marsiglia senza ricordare figure come Gunnar Andersson, il miglior marcatore del club, o altri giocatori che hanno contribuito con il loro impegno alla crescita della squadra. Tra questi troviamo Marius Tr&eacute;sor, Chris Waddle, Ab&eacute;di Pel&eacute;, Didier Deschamps, Manuel Amoros, Didier Drogba, Rudi V&ouml;ller, Mamadou Niang, Fabien Barthez e altri giocatori che in epoche diverse hanno lasciato un segno indelebile nella storia del club.&nbsp;<br /><br />Vi proponiamo le biografie di quattro giocatori, leggende rappresentative dell'energia e della storia dell'Olympique de Marseille, sia per il loro impatto sportivo che per l'impronta lasciata sui tifosi.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Josip Skoblar&nbsp;</span><br /><br />Nato a Privlaka, in Jugoslavia (oggi Croazia), nel 1941, ha difeso la maglia dell'OM in due periodi: 1966-1967 e&nbsp; 1969-1975. Attaccante letale, ha segnato 176 gol in 286 partite. &Egrave; stato capocannoniere del campionato francese per tre stagioni consecutive (1971-1973), nel 1971 ha vinto la Scarpa d'Oro europea con 44 gol e ha portato l'OM alla doppietta del 1972 (campionato e coppa). &Egrave; ancora considerato uno dei migliori attaccanti che il club abbia mai avuto.</p>
<p></p>
<p><img alt="Jean Pierre Papin OM BALLON D'OR 1991" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Jean_Pierre_Papin_OM_BALLON_D_OR_1991.png" title="Jean Pierre Papin OM BALLON D'OR 1991" width="300" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Jean Pierre Papin OM BALLON D'OR 1991</em></span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Jean-Pierre Papin</span><br /><br />Nato a Boulogne-sur-Mer, in Francia, nel 1963, ha giocato nell'OM tra il 1986 e il 1992. In sei stagioni ha segnato circa 180 gol, &egrave; il secondo miglior marcatore del club dopo Gunnar Anderssson ed &egrave; diventato il capocannoniere della Ligue 1 per cinque stagioni consecutive (tra il 1987-88 e il 1991-92). Ha vinto quattro campionati francesi ed &egrave; stato un elemento fondamentale dell'attacco pi&ugrave; temuto d'Europa. Il suo pi&ugrave; grande successo individuale &egrave; stato il Pallone d'Oro nel 1991, unico giocatore dell'OM ad averlo vinto.</p>
<p></p>
<p><img alt="BASILE BOLI OM 1993 CHAMPIONS LEAGUE FINAL GOL" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/BASILE_BOLI_OM_1993_CHAMPIONS_LEAGUE_FINAL_GOAL.png" title="BASILE BOLI OM 1993 CHAMPIONS LEAGUE FINAL GOL" width="300" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Basile Boli gol - Finale di Champions League 1993</em></span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Basile Boli</span><br /><br />Nato ad Abidjan, in Costa d'Avorio, nel 1967, &egrave; arrivato all'OM nel 1990 e ha giocato fino al 1994. Difensore centrale di grande potenza, sar&agrave; ricordato per sempre per il suo gol di testa nella finale di Champions League del 1993 contro il Milan, che ha dato all'OM la gloria europea. Sono ricordate anche le sue lacrime alla fine della Champions League del 1991, quando la squadra perse la finale contro la Stella Rossa di Belgrado. Le sue lacrime e la sua gloria due anni dopo sono ancora una volta la prova della grandezza del calcio e di quanto questo sport possa essere imprevedibile. Con il club marsigliese ha conquistato anche due titoli di campionato nel 1991 e nel 1992, diventando uno degli eroi pi&ugrave; amati dai tifosi del V&eacute;lodrome.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/camiseta-olympique-marsella-2010-2011-portero.html" title="STEVE MANDADA OLYMPIQUE MARSEILLE" target="_blank"><img alt="STEVE MANDADA OLYMPIQUE MARSEILLE" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/STEVE_MANDADA_OLYMPIQUE_MARSEILLE_1_.png" title="STEVE MANDADA OLYMPIQUE MARSEILLE" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Steve Mandanda</span><br /><br />Nato a Kinshasa, Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo), nel 1985. Portiere dell'Olympique Marsiglia dal 2007 al 2016 e poi dal 2017 al 2022, &egrave; diventato il giocatore con pi&ugrave; presenze nella storia del club. Capitano e leader indiscusso per oltre un decennio, ha conquistato la Ligue 1 nel 2010, tre Coppe di Lega consecutive (2010, 2011, 2012) ed &egrave; stato determinante in numerose qualificazioni europee. Il suo carisma e la sua costanza gli hanno valso il soprannome di &ldquo;Il Fenomeno&rdquo; tra i tifosi marsigliesi.&nbsp;</p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;">PORTATI A CASA UNA MAGLIETTA DELL'OM&nbsp;</span></p>
<p><br />Per vestirvi con i colori dell'OM, vi lasciamo i link alle&nbsp; magliette originali del marchio Adidas, che, come abbiamo visto, &egrave; stato il fornitore pi&ugrave; longevo dell'Olympique de Marseille. Si tratta di maglie, in questo caso dal 2000 in poi, non molto lontane nel tempo, ma sappiate che un giorno saranno storiche, quindi non potete perdervele.&nbsp;<br /><br /></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Maglia OM 2012-2013 InterSport Adidas</span></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-olympique-marseille-2012-2013.html" title=" Maglia Olympique Marseille 2012-2013" target="_blank"><img alt="Camiseta ADIDAS Olympique Marsella 2012-2013" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/olympique_marseille_adidas_shirt_2012-2013.png" title="Camiseta ADIDAS Olympique Marsella 2012-2013" width="250" /></a></p>
<p><br /><br /><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;">Maglia OM 2015-2016 InterSport Adidas</span><br /><br /></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-olympique-marseille-2015-2016.html" title="Maglia  Olympique Marsiglia 2015-2016  ADIDAS" target="_blank"><img alt=" Camiseta Adidas Olympique Marsella 2015-2016" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/olympique_marseille_adidas_shirt_2015-2016.png" title=" Camiseta Adidas Olympique Marsella 2015-2016" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p><br /><br /><span style="font-size: medium;">Maglia OM 2010-2011 PORTERO Betclic Adidas&nbsp;</span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-portiere-olympique-marseille-2010-2011.html" title="Maglia portiere Olympique Marseille 2010-2011 " target="_blank"><img alt="Camiseta Olympique Marsella 2010-2011 portero Adidas" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/olympique_marseille_adidas_shirt_2010-2011_goalkeeper.png" title="Camiseta Olympique Marsella 2010-2011 portero Adidas" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p><br /><br /><span style="font-size: medium;">Maglia OM 2011-2012 Betclic Adidas&nbsp;</span><br /><br /></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-vintage-olympique-marseille-2010-2011.html" title="Maglia Olympique Marseille 2010-2011 Adidas" target="_blank"><img alt="Camiseta Vintage Olympique Marsella 2011-2012" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/olympique_marseille_adidas_shirt_2011-2012.png" title="Camiseta Vintage Olympique Marsella 2011-2012" width="275" /></a></p>
<p></p>
<p><br />***</p>
<p></p>
<p><br />La storia dell'Olympique Marsiglia &egrave; la storia di un club che non ha mai smesso di lottare e di emozionare i propri tifosi; il suo motto &ldquo;Droit au but&rdquo;, che significa &ldquo;Dritti al gol&rdquo;, dice tutto. Dai gol di Skoblar alla leadership di Deschamps, dalla grinta di Boli alla magia di Papin, l'OM ha costruito un'eredit&agrave; che trascende le generazioni. Il suo stemma, i suoi colori e le sue imprese fanno parte della memoria collettiva del calcio europeo.&nbsp;<br /><br />Parlare dell'OM significa parlare di passione, rivalit&agrave;, gloria e leggenda. Un club che, a pi&ugrave; di un secolo dalla sua nascita, continua a scrivere capitoli indimenticabili nel cuore del calcio.<br /><br /></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 12 Nov 2025 10:32:44 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PANENKA E I SUOI SEGUACI: TOTTI, ZIDANE E PIRLO]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/panenka-seguaci-totti-zidane-pirlo-maglia-cecoslovacchia-76/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><strong>Calcio, sport e racconto</strong></span></p>
<p></p>
<p>Nel calcio ci sono momenti che si ripetono sempre e, come bambini, non ci stanchiamo mai di riviverli. Questa &egrave; la grandezza di questo sport: ci sono sempre storie da raccontare. Perch&eacute;, sebbene sia uno sport, il calcio &egrave; fondamentalmente un condensatore di racconti, un motore di conversazioni che generano discussioni, impressioni, punti di vista diversi, rivalit&agrave; che, nonostante le differenze, uniscono il gruppo umano.<br /><br />Ecco perch&eacute; le leggende storiche del calcio sono cos&igrave; importanti: perch&eacute; gli eroi sono la personificazione di questi racconti. Nella vita quotidiana ci piace parlare di calcio, e c'&egrave; sempre l'idea che forse ci&ograve; di cui stiamo parlando oggi, dei giocatori che amiamo, delle azioni viste ieri, un giorno diventer&agrave; quel momento storico di cui parleranno i nostri discendenti calcistici.<br /><br />Ecco perch&eacute; oggi torniamo bambini per raccontare la storia di Anton&iacute;n Panenka, l&rsquo;eroe della Repubblica Ceca agli Europei del 1976.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Chi era Anton&iacute;n Panenka&nbsp;</strong></span></p>
<p><br />Anton&iacute;n Panenka &egrave; nato nel 1948, tre anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. &Egrave; un calciatore della Repubblica Ceca, appartenente alla generazione degli anni '60, '70 e '80, quel calcio di grinta che &egrave; la base del calcio che conosciamo oggi, e in cui giocava come centrocampista.<br /><br />Trascorse gran parte della sua carriera, tra il 1967 e il 1981, con il Bohemians Praga, una squadra situata nel pittoresco quartiere di Vrsovice, nella splendida citt&agrave; di Praga, anche se i maggiori successi li ottenne con il Rapid Vienna, squadra di cui fece parte tra il 1981 e il 1985. Con il Rapid Vienna vinse la Bundesliga austriaca nel 1982 e 1983 e tre Coppe d&rsquo;Austria nel 1983, 1984 e 1985. Termin&ograve; la sua carriera in altri club austriaci come il VSE St. P&ouml;lten, lo SK Slovak Vienna, l&rsquo;ASV Hohenau e il Kleinwiesendorf, appendendo gli scarpini al chiodo nel 1993.<br /><br />Come nazionale cecoslovacco, difese la maglia della sua nazionale tra il 1973 e il 1982, disputando un totale di 59 partite e segnando 19 gol.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="PANENKA SELECCION CHECOSLOVAQUIA" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PANENKA_CHECOSLOVAQUIA_NATIONAL_TEAM.png" title="PANENKA SELECCION CHECOSLOVAQUIA" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Antonin Panenka con la nazionale cecoslovacca &ndash; Euro 1976</em></span><br /><br /></p>
<p></p>
<p>Questi sono i dati freddi della vita di questo giocatore iconico. Ora torniamo a raccontare la storia, quella che ci scalda il cuore e ci fa continuare ad amare questo sport.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Il famoso rigore di Panenka</strong></span>&nbsp;<br /><br /></p>
<p>Molti di noi non erano ancora nati quando accadde ci&ograve; che accadde in quella finale degli Europei del 1976 tra Germania e Cecoslovacchia.<br /><br />I pronostici indicavano chiaramente che la Germania avrebbe vinto la finale contro una Cecoslovacchia composta da giocatori poco conosciuti. Di fronte alla superpotenza tedesca, era difficile immaginare che uno di loro avrebbe avuto il coraggio di creare uno dei momenti pi&ugrave; impressionanti e spettacolari della storia del calcio. Oggi sarebbe stato un vero boom virale.<br /><br />La finale inizi&ograve; con due gol dei cecoslovacchi: &Scaron;vehl&iacute;k all&rsquo;8' minuto e Dobia&scaron; al 25'. Ma i tedeschi non rimasero a guardare, e cos&igrave; il decisivo Dieter M&uuml;ller e il suo compagno H&ouml;lzenbein pareggiarono i conti al 28&lsquo; e all&rsquo;89&lsquo; minuto. Per la prima volta nella storia, la finale fu decisa ai tempi supplementari tramite una serie di rigori. Inizi&ograve; a tirare la Cecoslovacchia e i primi sette rigori furono segnati senza errori, finch&eacute; il tedesco Uli Hoene&szlig; sbagli&ograve; calciando sopra la traversa.&nbsp;<br /><br />Fu allora il turno di Anton&iacute;n Panenka, con il punteggio sul 4-3. Si prepar&ograve; a calciare il rigore decisivo. E, a differenza di quanto era consueto, con un tiro sottile e sorprendente assicur&ograve; il titolo alla sua squadra negli Europei del 1976. Invece di calciare con forza, esegu&igrave; un pallonetto centrale, toccando dolcemente la palla verso il centro della porta, una tecnica che oggi porta il suo nome: la&nbsp; &ldquo;Panenka&rdquo;.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Panenka tirando el penalti en la Eurocopa de 1976 frente a Alemania" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PANENKA_SHOOTING_HIS_PENALTY_EURO_1976_FINAL_AGAINST_GERMANY_2.png" title="Penalti de Panenka Eurocopa 1976" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em> Anton&iacute;n&nbsp;Panenka con la maglia della Cecoslovacchia mentre calcia il suo rigore</em></span></p>
<p data-start="231" data-end="380"></p>
<p data-start="231" data-end="380">Il famoso portiere tedesco Sepp Maier, uno dei pi&ugrave; rinomati dell'epoca, si tuff&ograve; sulla sua sinistra, senza poter fare nulla per fermare il pallone che entrava dolcemente al centro della rete.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="PANENKA SELECCION CHECOSLOVAQUIA PENALTI EURO 76" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PANENKA_SHOOTING_HIS_PENALTY_EURO_1976_FINAL_AGAINST_GERMANY.png" title="PANENKA CHECOSLOVAQUIA PENALTI FINAL EURO 76" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Anton&iacute;n Panenka e Sepp Maier - Finale Eurocopa 1976</em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="PANENKA after SHOOTING HIS FAMOUS PENALTY AGAINST GERMANY" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PANENKA_SHOOTING_HIS_FAMOUS_PENALTY_AGAINST_GERMANY.png" title="PANENKA PENALTY" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Anton&iacute;n Panenka (in rosso, con le braccia alzate) festeggia il suo audace rigore.</em></span></p>
<p></p>
<p>Il cucchiaio di Panenka diede il titolo alla Cecoslovacchia, che vinse la serie per 5-3. Questa esecuzione &egrave; considerata uno dei rigori pi&ugrave; freddi e coraggiosi della storia del calcio..</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>I seguaci di Panenka: Totti, Zidane e Pirlo</strong></span></p>
<p></p>
<p>Altri calciatori si sono ispirati a lui, e oggi ricordiamo tre momenti iconici con rigori in stile Panenka.&nbsp;<br /><br />Il suo celebre rigore ha ispirato grandi leggende del calcio, come Francesco Totti nella semifinale contro i Paesi Bassi di Bergkamp, Overmars e Kluivert agli Europei del 2000. Il rigore di Totti rappresent&ograve; uno dei momenti pi&ugrave; brillanti di quel torneo memorabile, quando il suo penalty port&ograve; l&rsquo;Italia in finale contro la Francia. Con l&rsquo;eleganza di Francesco Totti, il rigore alla Panenka, che sanc&igrave; il passaggio alla finale, riusc&igrave; a imprimersi nel ricordo dei tifosi italiani pi&ugrave; della sconfitta nella finale contro i francesi.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Penalti a lo Panenka de Totti Eurocopa 2000 " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/TOTTI_PENALTI_EURO_2000_SEMIFINALS_MATCH_AGAINST_THE_NETHERLANDS.png" title="Penalti a lo Panenka de Totti Eurocopa 2000 " width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Il rigore alla Panenka di Totti Eurocopa 2000&nbsp;</em></span></p>
<p></p>
<p>In una sorta di inversione della storia, Zinedine Zidane, nel 2006, nel suo ultimo match con la Francia - la finale del Mondiale contro l'Italia - fece ci&ograve; che solo i geni osano fare. Si prese un rischio e accrebbe la sua leggenda con un rigore in stile Panenka che port&ograve; la Francia sull'1-0 contro un altro gigante, Gianluigi Buffon. Anche se l'Italia alla fine vinse il titolo, quell'attimo rimase impresso nella storia.</p>
<p></p>
<p><img alt="Penalti a lo Panenka de Zidane - Final del Mundial 2006 entre Francia e Italia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/zidane_and_the_panenka_style_penalty_shot_3.png" title="Penalti a lo Panenka de Zidane - Final del Mundial 2006 entre Francia e Italia" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Il rigore alla Panenka di Zidane - Finale dei Mondiali 2006 tra Francia e Italia</em></span><br /><br /></p>
<p></p>
<p>Agli Europei del 2012, un'altra leggenda italiana, Andrea Pirlo, esegu&igrave; anch'egli un rigore alla Panenka. Fu nei quarti di finale contro l'Inghilterra; l'Italia era momentaneamente in svantaggio 2-1 nella serie dei rigori, quando Pirlo calci&ograve; dolcemente la palla al centro, ingannando il portiere Joe Hart, che si era tuffato da un lato. Quel gol segn&ograve; una svolta psicologica, e l'Italia vinse infine 4-2 ai rigori.<br /><br />.</p>
<p></p>
<p><img alt="Penalti a lo Panenka de Pirlo Eurocopa 2012" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/pirlo_and_the_panenka_style_penalty_shot.png" title="Penalti a lo Panenka de Pirlo Eurocopa 2012" width="500" /></p>
<p><em><span style="font-size: x-small;">Il rigore alla Panenka di Pirlo Eurocopa 2012</span></em></p>
<p></p>
<p><br />Tanti altri hanno conquistato il cuore dei tifosi calciando rigori alla Panenka: vi lasciamo scoprire da soli il vostro preferito. Il nostro &egrave; il primo, l&rsquo;originale, quello di Anton&iacute;n.<br /><br />Anche se oggi il suo rigore &egrave; celebrato come un colpo di genio, all&rsquo;epoca fu criticato da molti come irrispettoso o azzardato. Panenka ha sempre difeso la sua scelta spiegando che non si trattava di una provocazione, ma di un modo per esprimere la sua creativit&agrave;.</p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Maglia Cecoslovacchia Panenka EUROCOPA 1976</span></strong></p>
<p></p>
<p><br />Ti presentiamo la replica della famosa <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-cecoslovacchia-1976.html" title="Maglia Cecoslovacchia 1976 Panenka" target="_blank">maglia indossata da Anton&iacute;n Panenka durante gli Europei del 1976</a>: rossa con colletto polo e strisce bianche. Una maglia storica da non perdere.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-cecoslovacchia-1976.html" title="Maglia Cecoslovacchia 1976 Panenka" target="_blank"><img alt="Camiseta Checoslovaquia Panenka Eurocopa 1976" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ANTONIN_PANENKA_SHIRT_1976_EURO_.png" title="Camiseta Checoslovaquia Panenka Eurocopa 1976" width="300" /></a><br /><br /><br /><br />Come i <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/panenka-socks-7319.html" title="Panenka Socks Calcini" target="_blank">calzini Panenka</a> con il suo famoso rigore..</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/panenka-socks-7319.html" title="Panenka Socks Calcini" target="_blank"><img alt="Calcetines Conmemorativos Panenka Euro 1976" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Calcetines_Panenka_penalti.png" title="Calcetines Conmemorativos Panenka Euro 1976" width="250" /></a></p>
<p><br /><br /><br /></p>
<p><span style="font-size: small;">***</span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;">La vita di Panenka dimostra come un'idea innovativa possa trascendere lo sport, diventare un marchio personale e lasciare un'eredit&agrave; straordinaria.<br /><br />E non dimenticate: in ogni partita pu&ograve; nascere un momento unico. Forse, durante una vostra visita allo stadio per vedere la vostra squadra del cuore o la nazionale, potrete vivere un attimo storico che le future generazioni di tifosi ricorderanno.</span></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Jul 2025 11:09:26 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PSG: Storia, giocatori leggendari e maglie retrò]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/psg-storia-giocatori-leggendari-maglie-retro/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Con questa recensione del PSG vogliamo congratularci con il Club, che &egrave; ora di moda in Europa dopo aver vinto la Champions League 2025.</strong>.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>FONDAZIONE E STORIA DEL PSG</strong></span></p>
<p></p>
<p>Il Paris Saint-Germain Football Club &egrave; nato nel 1970 dall&rsquo;unione di due club: il Paris Football Club, fondato nel 1969, e il club storico Stade Saint-Germanois, fondato nel 1904. &Egrave; nato con l&rsquo;ambizione di rappresentare sia la citt&agrave; che la comunit&agrave; periferica di Parigi, Saint-Germain-en-Laye.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="PSG 1970-1971" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PSG_1970-1971.png" title="PSG 1970-1971" width="600" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>PSG - 1970-1971</em></span></p>
<p></p>
<p>Dopo un inizio piuttosto turbolento e una scissione dal Paris FC, il PSG &egrave; salito alla &eacute;lite del calcio francese a met&agrave; degli anni &rsquo;70. In questo periodo ha conquistato i suoi primi titoli, includendo la Coppa di Francia nel 1982 e nel 1983. &Egrave; stato un periodo di formazione della sua identit&agrave; e della base di tifosi, che crebbe rapidamente grazie al desiderio degli abitanti di Parigi di avere un club competitivo nella prima divisione francese.<br /><br />Ha vinto il suo primo campionato nel 1986, titolo che ha difeso nel 1994, e ha ampliato il suo palmar&egrave;s di Coppe di Francia nel 1993, 1995 e 1998. Nel 1996 ha ottenuto il suo maggiore successo europeo del XX secolo: la Coppa delle Coppe. Questo decennio ha consolidato il club come uno dei grandi in Francia, arrivando anche in semifinale di Champions League nel 1995.<br /><br />Dal 1999 il club ha vissuto alti e bassi sportivi e cambiamenti istituzionali, che, come sappiamo, spesso cambiano la filosofia dei club; non ha avuto continuit&agrave; nella Ligue 1, sfiorando in alcune stagioni la zona retrocessione, come nel 2007. Nel 2008 ha vinto la Coppa di Lega e ha proseguito con buone prestazioni in Coppa di Francia, vincendo nel 2004, 2006 e 2010.<br /><br />Con l&rsquo;ingresso degli investimenti del Qatar ha vinto di nuovo la Ligue 1 nel 2013 e da allora non ha pi&ugrave; abbandonato le prime posizioni di questa competizione. &Egrave; stato vittorioso nel 2014, 2015, 2016, 2018, 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025.<br /><br />E tutte queste vittorie in campionato sono state accompagnate da numerosi &ldquo;double&rdquo; con la Coppa di Francia: 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2020 e 2021, oltre al 2025.<br /><br />Questi dati impressionanti parlano della grande potenza calcistica in cui il Paris Saint-Germain si &egrave; trasformato nel calcio francese. E naturalmente, come abbiamo visto, anche a livello internazionale, con la realizzazione di un sogno nel vincere il grande titolo europeo per club della Champions League, ricordando inoltre che in questa competizione era gi&agrave; stato finalista nel 2020.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">IDENTIT&Agrave;, STEMMA E EVOLUZIONE DELLE MAGLIE DEL PSG</span></strong></p>
<p><br /><br />PSG &egrave; sempre stato un club che cerca di combinare stile e ambizione. Fin dall&rsquo;inizio ha voluto riflettere l&rsquo;identit&agrave; parigina, sia in campo &mdash; con un calcio moderno e attraente &mdash; sia fuori: sotto la presidenza di Daniel Hechter (1974&ndash;1978), il club si &egrave; ispirato alla moda e all&rsquo;eleganza della capitale. Questa influenza &egrave; chiaramente visibile nelle sue maglie, molto moderne e originali per l&rsquo;epoca, e decisamente raffinate.<br /><br />Inizialmente, tra il 1970 e il 1973, il Paris Saint-Germain indossava un modello rosso con dettagli in blu e bianco, che riflettevano i colori di Parigi e di Saint-Germain-en-Laye. La maglia pi&ugrave; classica del PSG, chiamata &ldquo;Maglia Hechter&rdquo;, fu disegnata da Daniel Hechter nel 1973. Essa &egrave; blu con una fascia verticale rossa affiancata da sottili linee bianche. Questo design &egrave; diventato iconico e rimane nel DNA del club, un motivo che &egrave; stato utilizzato in Coppa di Francia o ristampato, come nella stagione 2020&ndash;21 in omaggio al suo 50&ordm; anniversario. Negli anni &rsquo;90 e 2000 sono stati introdotti materiali pi&ugrave; moderni e versioni alternative, con un design basato su dettagli come tratti che imitano il pennello della Torre Eiffel e disegni pi&ugrave; impressionisti con stampe.&nbsp;</p>
<p></p>
<p style="text-align: left;"><img alt="Primer Logo PSG" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Logo_PSG_1.png" title="Logo PSG Primer Escudo" width="200" /></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: x-small;"><em>Primo stemma del PSG</em></span><br /><br /><br />Anche lo stemma ha accompagnato questo processo fin dal suo primo emblema (1970&ndash;72) &mdash; un pallone di colore blu con una nave rossa su uno dei lati bianchi del pallone. Nel 1972, puntando gi&agrave; alla sua connessione con Parigi, fu adottato il design emblematico della Torre Eiffel in rosso, consolidando la sua identit&agrave; parigina, insieme alla culla reale e a una fleur-de-lis della Comune di Saint-Germain-en-Laye, luogo di nascita del re Luigi XIV. La fleur-de-lis &egrave; il simbolo associato alla monarchia francese e usato da questo re.<br /><br />Nel 1982 fu aggiunta una rappresentazione dello stadio Parc des Princes, elemento che rimase fino al 1990. Dopo alcune modifiche negli anni &rsquo;90, nel 1996 torn&ograve; lo stemma storico; nel 2013, il design fu modernizzato, mettendo in evidenza la parola &ldquo;PARIS&rdquo; e semplificando gli elementi storici, mantenendo la fleur-de-lis e rimuovendo la culla reale..&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><img alt="LOGO PSG" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Logo_PSG.png" title="LOGO PSG ESCUDO" width="200" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Stemma attuale del PSG</em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">RIVALIT&Agrave; TRA PSG E OLYMPIQUE DE MARSEILLE</span></strong></p>
<p></p>
<p>Il Paris Saint-Germain mantiene la sua rivalit&agrave; pi&ugrave; iconica con l&rsquo;Olympique de Marseille, nel famoso &ldquo;Le Classique&rdquo;, il classico del calcio francese. Questo confronto, che ha iniziato a prendere forza negli anni &rsquo;80 e all&rsquo;inizio degli anni &rsquo;90, rappresenta una forte opposizione tra la capitale (Parigi) e il sud (Marsiglia), ed &egrave; stato carico di tensione sia in campo che tra le tifoserie. I loro due stadi, lo Stade V&eacute;lodrome dell&rsquo;OM e il Parc des Princes del PSG, si infiammano ad ogni incontro.<br /><br />Bisogna sapere che fino al 2025 l&rsquo;Olympique de Marseille era l&rsquo;unica squadra francese ad aver vinto la Champions League, il che aumentava ulteriormente la pressione sul club parigino per conquistare il titolo.<br /><br />Per quanto riguarda gli altri club della citt&agrave; di Parigi, solo il PSG ha giocato negli ultimi anni in Ligue 1, nonostante a Parigi ci siano molti club professionistici, come il Red Star Paris nel quartiere di St-Ouen o il club oggi amatoriale Racing Club Paris; entrambi hanno vinto la Coppa di Francia cinque volte. Quest&rsquo;anno il PSG avr&agrave; un altro rivale in Ligue 1, il Paris FC, che ritorna nell&rsquo;&eacute;lite della Ligue 1 dopo 46 anni.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>GIOCATORI LEGGENDA DEL PSG</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong></strong></span><br /><br />Il PSG &egrave; stato la casa di grandi leggende. Negli anni &rsquo;90, figure come Luis Fern&aacute;ndez e Dominique Bathenay furono legate alle celebri edizioni delle coppe nazionali. Nell&rsquo;era moderna, giocatori come Ronaldinho, Pauleta, Ibrahimović e Mbapp&eacute; hanno riscritto la storia del club con il loro talento e carisma.<br /><br />Oggi ci concentreremo su quattro giocatori stranieri storici del PSG:</p>
<p></p>
<p><img alt="MUSTAPHA DHALEB PSG PARIS SAINT GERMAIN" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MUSTAPHA_DHALEB_PSG_PARIS_SAINT_GERMAIN.png" title="MUSTAPHA DHALEB PSG PARIS SAINT GERMAIN" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Mustapha Dhaleb - PSG</em></span></p>
<p></p>
<p><strong>Mustapha Dhaleb :</strong> Un fantastico centrocampista offensivo algerino, leggenda del PSG e della nazionale algerina negli anni &rsquo;70 e &rsquo;80. Nato a B&eacute;ja&iuml;a, Algeria, nel 1952, inizi&ograve; la sua carriera nel 1969 con il CS Sedan-Ardennes e nel 1971 fu ceduto alla squadra algerina CR Belouizdad prima di unirsi al Paris Saint-Germain nel 1974, dove rimase fino al 1984.</p>
<p>Durante questo periodo, dal 1974 al 1984, &egrave; stato il miglior marcatore nella storia del Paris Saint-Germain nel campionato francese con 85 gol, e nel 1977 fu scelto da France Football come miglior giocatore straniero del campionato. Con il PSG vinse la Coppa di Francia nel 1982 e nel 1983.</p>
<p></p>
<p><img alt="Nambatingue Toko at PSG PARIS-SAINT-GERMAIN" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Nambatingue_Toko_at_PSG_PARIS-SAINT-GERMAIN.png" title="Nambatingue Toko PSG PARIS-SAINT-GERMAIN" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Nabatingue Toko - PSG</em></span></p>
<p></p>
<p><strong>Nabatingue Toko :&nbsp;</strong>Questo attaccante nato nel 1952 in Ciad ha fatto parte del PSG dal 1980 al 1985, dopo aver giocato con OGC Nice, RC Strasbourg e Valenciennes. Con il suo fisico potente, ha avuto un ruolo importante nell&rsquo;attacco, contribuendo con gol e assist durante un periodo cruciale di crescita per il club.</p>
<p>Fece parte della squadra che vinse la Coppa di Francia nel 1982 (foto 3 e 4), il primo grande titolo del PSG, segnando anche in finale. Vinse di nuovo la Coppa di Francia nel 1983.</p>
<p>&Egrave; inoltre ricordato nella storia del PSG per aver segnato il primo gol del club in una partita della Coppa delle Coppe europea. Sebbene non fosse una superstar, le sue prestazioni furono decisive in momenti chiave. A Parigi ha disputato 171 partite segnando 43 gol. Per questo lo celebriamo oggi: perch&eacute; il calcio si scrive con nomi come il suo.</p>
<p></p>
<p><img alt="Safet Susic Pape PSG PARIS-SAINT-GERMAIN" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Safet_Susic_PSG_PARIS-SAINT-GERMAIN.png" title="Safet Susic Pape PSG PARIS-SAINT-GERMAIN" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Safet Su&scaron;ić - PSG</em></span></p>
<p></p>
<p><strong>Safet Su&scaron;ić :&nbsp;&nbsp;</strong>Questo centrocampista era conosciuto come "Pape". Nato nel 1955 a Zavidovići, nell'ex Jugoslavia, oggi parte della Bosnia ed Erzegovina, gioc&ograve; con il FK Sarajevo non meno di 600 partite, segnando almeno 400 gol.</p>
<p>Nel 1982 inizi&ograve; a giocare per il Paris Saint-Germain, dove divenne una leggenda del club negli anni '80 fino al 1991, anno in cui lasci&ograve; la squadra. Con il PSG vinse la Ligue 1 nel 1986 e la Coppa di Francia nel 1981. I tifosi del PSG non lo hanno mai dimenticato e lo considerano ancora oggi una delle loro stelle.</p>
<p>Concluse la sua carriera nel Red Star di Saint-Ouen, a Parigi. Gerd M&uuml;ller, il celebre attaccante tedesco degli anni '70, disse di lui che "molti dei suoi compagni avrebbero dovuto pagare per il privilegio di giocare al suo fianco!"</p>
<p></p>
<p><img alt="RAI PSG" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/RAI_BRAZILIAN_CAPTAIN_at_PSG.png" title="RAI PSG" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Ra&iacute; - PSG</em></span></p>
<p></p>
<p><strong>Ra&iacute; Souza Vieira de Oliveira :</strong>&nbsp;Nato in Brasile nel 1965, si un&igrave; al Paris Saint-Germain nel 1993, proveniente dal S&atilde;o Paulo FC, dove aveva gi&agrave; brillato come campione della Copa Libertadores nel 1992 e 1993. Sebbene i suoi inizi a Parigi non siano stati facili, divenne presto una figura chiave della squadra e uno degli idoli pi&ugrave; rispettati dai tifosi.</p>
<p>Centrocampista offensivo elegante, tecnico e visionario, si distinse non solo per i suoi gol decisivi e la sua classe in campo, ma anche per la sua leadership silenziosa e la sportivit&agrave;. Fu capitano della squadra e simbolo del PSG durante uno dei suoi periodi pi&ugrave; vincenti.</p>
<p>Con il club parigino vinse sei trofei, tra cui la Ligue 1 (1993-94), due Coppe di Francia (1995 e 1998), due Coppe di Lega, una Supercoppa di Francia e, soprattutto, la storica Coppa delle Coppe nel 1996. La sua influenza nello spogliatoio e il suo rendimento nelle partite importanti lo resero una vera leggenda del Parco dei Principi.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>***</strong></span></p>
<p></p>
<p>Per concludere, lasciamo i link a due maglie da bambino del PSG delle stagioni degli anni '70 e '80, cos&igrave; che tutti i genitori possano condividere con orgoglio questa passione per il calcio insieme ai propri figli, ben equipaggiati con le maglie storiche. Come potete vedere, la maglia Hechter &egrave; proposta in due versioni: con colletto a V e con colletto a polo, rappresentando due epoche diverse..&nbsp;</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-paris-1976-79.html" title="Maglia storica Paris 1976-79 | Bambino" target="_blank">Maglia storica Paris 1976-79 | Bambino</a></strong></span></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-paris-1976-79.html" title="Maglia storica PSG 1976-79 | Bambino" target="_blank"><img alt="Camiseta PSG Paris RTL 1976 - 1979 ni&ntilde;o" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maillot_PSG_Paris_RTL_1976-79.jpg" title="Camiseta PSG Paris RTL 1976 - 1979 ni&ntilde;o" width="370" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-paris-1981-515.html" title="Maglia storica Paris 1981-82 | Bambino" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Paris 1981-82 | Bambino</strong></span></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-paris-1981-515.html" title="Maglia storica PSG 1981-82 | Bambino" target="_blank"><img alt="Camiseta PSG Paris RTL 1981-82 | Ni&ntilde;o " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maillot_PSG_Paris-1981-82.jpg" title="Camiseta PSG Paris RTL 1981-82 | Ni&ntilde;o" width="370" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p>***</p>
<p></p>
<p>Dopo questo brillante anno 2025, che sar&agrave; ricordato da tutti i tifosi del PSG anche fra cent&rsquo;anni, resta da vedere come evolver&agrave; il club della capitale parigina. Sar&agrave; forse questa impresa l&rsquo;inizio di una corsa alla conquista di diversi trofei di Champions League? Tra qualche anno ci rivediamo per scoprirlo&nbsp;!&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 23 Jun 2025 09:52:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Siviglia FC: Storia, rivalità, giocatori e maglie retro]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/siviglia-fc-storia-rivalita-giocatori-maglie-retro/</link>
      <description><![CDATA[<p>Il Sevilla FC &egrave; uno dei club pi&ugrave; emblematici del calcio spagnolo ed europeo, caratterizzato dalla sua passione, resilienza e un'identit&agrave; profondamente radicata nella citt&agrave; di Siviglia. Fondato nel 1890, &egrave; uno dei club pi&ugrave; antichi e premiati della Spagna. Occupa la sesta posizione nella classifica storica della Liga, dopo Real Madrid, Barcellona, Atl&eacute;tico de Madrid, Valencia e Athletic Bilbao, ma in termini di titoli internazionali &egrave; il quarto club spagnolo con il maggior numero di titoli, superato solo da Real Madrid, FC Barcelona e Atl&eacute;tico.</p>
<p></p>
<p><img alt="Sevilla FC ganador Liga 1946" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SEVILLA_FC_CON_EL_T_TULO_DE_LIGA_DE_1946.png" title="Sevilla FC ganador Liga 1946" width="550" /></p>
<p><em>Sevilla FC con il titolo nel 1946</em></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Risultati del Sevilla FC</strong></span></p>
<p>Il Sevilla FC ha ottenuto importanti successi:</p>
<p></p>
<p>- 1 Campionato (1945/46)</p>
<p>- 5 Coppe di Spagna (1935, 1939, 1948, 2007 e 2010)</p>
<p>- 1 Supercoppa Spagnola (2007)</p>
<p>- 7 UEFA Europa League (2006, 2007, 2014, 2015, 2016, 2020, 2023)</p>
<p>-&nbsp;1 Supercoppa Europea (2006)</p>
<p></p>
<p>Questo impressionante record internazionale rende il Sevilla FC il club con il maggior numero di titoli di UEFA Europa League nella storia, in particolare ha vinto 7 e molto indietro sono Liverpool, Juventus, Inter e Atl&eacute;tico de Madrid con 3.<br /><br />.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Rivalit&agrave; storica Siviglia vs Betis</strong></span></p>
<p>LLa rivalit&agrave; pi&ugrave; intensa del Sevilla FC &egrave; con il Real Betis Balompi&eacute;, anch'esso della citt&agrave; di Siviglia. Il "Derby di Siviglia" &egrave; uno degli scontri pi&ugrave; appassionati del calcio spagnolo, con una storia piena di momenti intensi e una feroce competizione sia dentro che fuori dal campo.<br /><br />&Egrave; anche portato con umorismo nelle famiglie, sia nel quartiere di Nervi&oacute;n dove si trova il campo di Siviglia, il Ram&oacute;n S&aacute;nchez Pizju&aacute;n, sia nel quartiere di Heli&oacute;polis dove si trova lo stadio del Betis. Questa rivalit&agrave; riflette la grande passione con cui gli abitanti della citt&agrave; di Siviglia vivono il calcio.<br /><br />Ma diamo un'occhiata ai dati. Il Grande Derby ha una storia favorevole per il Sevilla FC.<br /><br /><strong>Nel campionato di Prima divisione Sevilla e Betis si sono incontrati in 108 occasioni dal 1935</strong>, di cui il Siviglia ha vinto in 50 occasioni, il Betis in 31 e hanno pareggiato in 27.<br /><br /><strong>Ci sono stati 19 incontri nella Coppa di Spagna</strong>, di cui il Sevilla FC ha vinto 9, il Betis 5 e ci sono stati 5 pareggi..</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Fondazione del Sevilla FC</strong></span></p>
<p></p>
<p>Il Siviglia FC fu fondato il 25 gennaio 1890 da un gruppo di sivigliani e residenti britannici, con lo scozzese Edward Johnston come primo presidente. Sebbene inizialmente si pensasse che fosse stato fondato nel 1905, recenti ricerche hanno confermato la data del 1890, rendendolo il club pi&ugrave; antico di Spagna dopo l'RC Recreativo de Huelva, fondato un anno prima.<br /><br />Durante i primi decenni del XX secolo, il club si afferm&ograve; come potenza regionale, vincendo numerose Coppe Andaluse e affermandosi tra i migliori club del calcio spagnolo. Nel 1946, vinse il suo unico titolo nella Liga sotto la guida di Ram&oacute;n Encinas.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Storia delle maglie del Siviglia FC</strong></span></p>
<p></p>
<p>La maglia bianca con dettagli rossi &egrave; stata una costante nella storia del club, simboleggiando purezza e passione. Nel corso della storia del club, sono state introdotte varianti nel design, adattandosi alle tendenze di ogni epoca. Seguendo l'esempio di altri club, negli anni '70 e '80, le maglie iniziarono a incorporare dettagli pi&ugrave; moderni e materiali sintetici, riflettendo l'evoluzione tecnologica dell'abbigliamento sportivo. Inoltre, a partire dal 1980, incorporarono i loghi degli sponsor. A volte, per&ograve;, i club guardano al passato, replicando le maglie degli anni precedenti, forse riflettendo momenti di cambiamento o di riflessione per acquisire slancio.<br /><br />Una curiosit&agrave;: all'inizio, il club avrebbe dovuto indossare una maglia a righe verticali bianche e rosse inviata dal Sunderland, poich&eacute; i soci fondatori facevano parte di una compagnia di spedizioni con sede proprio in quella citt&agrave; inglese. Tuttavia, le maglie non arrivarono mai e fu adottato il colore bianco, cos&igrave; comune per molte squadre in quei primi tempi.<br /><br />Vi mostreremo due magliette retr&ograve; di periodi diversi per darvi un'idea di cosa stiamo parlando:</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-sevilla-fc-1980-81.html" title="Maglia retro Sevilla FC 1980 - 81" target="_blank"><strong><span style="font-size: small;">Maglia retro Sevilla FC 1980-81</span></strong></a>&nbsp;Una maglia con collo a polo che riflette lo spirito classico della squadra. Stelle come <strong>Juanito, Enrique Montero, Carlos Morete</strong>, El Puma, attaccante argentino, tra gli altri, hanno giocato con questa maglia. La squadra guidata da <strong>Miguel Mu&ntilde;oz</strong>, noto allenatore del Real Madrid e poi allenatore della nazionale spagnola, ha concluso la stagione in 8a posizione..</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-sevilla-fc-1980-81.html" title="Maglia retro Sevilla FC 1980 - 81" target="_blank"><img alt="camiseta vintage sevilla fc 1980-81" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CAMISETA_RETRO_SEVILLA_FC_1980-81.png" title="camiseta vintage sevilla fc 1980-81" width="350" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-sevilla-fc-1992-93.html" title="Maglia vintage Sevilla FC 1992 - 93" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia vintage del Siviglia FC 1992-93</strong></span></a>&nbsp; Maglia vintage del Siviglia FC 1992-93. Questa maglia, pi&ugrave; moderna della precedente, con bordi rossi, &egrave; la maglia del Siviglia di Maradona, Davor Suker e Simeone. La squadra alla fine si classific&ograve; al settimo posto in classifica nella Liga. Questo modello racchiude tanta storia&nbsp;!</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-sevilla-fc-1992-93.html" title="Maglia vintage Sevilla FC 1992 - 93" target="_blank"><img alt="Camiseta Sevilla FC 1992-93 Maradona" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_vintage_Sevilla_1992-93.png" title="Camiseta Sevilla FC 1992-93 Maradona" width="350" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Stemma del Siviglia FC</strong></span></p>
<p></p>
<p>Il primo stemma del Club era rotondo con le iniziali SFC e fu utilizzato all'inizio del XX secolo.<br /><br />L'attuale stemma del Sevilla FC fu disegnato nel 1921 da Pablo Rodr&iacute;guez Blanco e raffigura uno scudo svizzero. Include i santi patroni di Siviglia (San Ferdinando, Sant'Isidoro e San Leandro), le iniziali intrecciate "SFC" e le strisce rosse e bianche che rappresentavano Re Ferdinando III il Santo nel 1248. Include i colori del Club e della citt&agrave; di Siviglia.</p>
<p></p>
<p><img alt="Escudo Sevilla FC" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Escudo_Sevilla_FC.png" title="Escudo Sevilla FC" /></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Giocatori leggendari del Siviglia FC</strong> </span></p>
<p></p>
<p>Il Siviglia, come tutti i club, ha i suoi giocatori preferiti, leggende venerate, giocatori emblematici che hanno lasciato un segno che dura ancora oggi. Ne abbiamo scelti alcuni, ma non sono gli unici. La lista, come potete immaginare, &egrave; lunga, ma la restringeremo a cinque, e sappiamo gi&agrave; che ci sarebbero tante liste di giocatori stellari del Siviglia quanti sono i membri del club:<br /><br /><strong>Guillermo Campanal:</strong> attualmente detiene il titolo di capocannoniere del club con circa 217 gol. Entr&ograve; a far parte del Siviglia nel 1929 e non se ne and&ograve; fino al 1946. Gioc&ograve; in due decenni d'oro: gli anni '30, quando il club vinse due Coppe del Re, e gli anni '40, quando vinse la Liga nel 1946 e la Coppa del Re nel 1948.<br /><br /><strong>Juan Arza:</strong> secondo miglior marcatore del club nella storia con 206 gol e vincitore del Trofeo Pichichi nel 1955. Entr&ograve; a far parte del Siviglia nel 1943 e non se ne and&ograve; fino al 1959. Sotto la sua guida come capitano, la squadra vinse anche la Liga nel 1946 e la Coppa del Re nel 1948.<br /><br /><strong>Enrique Lora:</strong> il centrocampista fu decorato con la leggendaria maglia VII. Questa stella degli anni '60 e '70 rimase al club per undici stagioni, giocando 331 partite e superando inizi difficili. &Egrave; stato capitano della squadra per sette stagioni. &Egrave; stato anche un famoso giocatore internazionale della nazionale spagnola.<br /><br /><strong>Alhaji Momodo Njie Biri-Biri:</strong> Giocatore gambiano e primo giocatore di colore del club, &egrave; stato un idolo tra il 1973 e il 1978, essendo arrivato al club dopo un periodo difficile in seguito alla retrocessione in Seconda Divisione nel 1968. &Egrave; stato uno dei giocatori pi&ugrave; carismatici nella storia del club, che ha segnato un'epoca con il suo talento e il suo legame con i tifosi.<br /><br /><strong>Diego Maradona:</strong> &Egrave; ancora sorprendente vedere che molti tifosi di calcio non sappiano che Maradona ha giocato per il Siviglia durante la stagione 1992-1993. Bilardo, l'allenatore argentino, lo convinse a unirsi alla squadra. Non si un&igrave; al club nel pieno della sua carriera: aveva 32 anni e dopo essere stato sospeso per un test antidoping. Tuttavia, gioc&ograve; 30 partite tra campionato e Coppa, segnando 7 gol, e gioc&ograve; anche diverse amichevoli. Per il Siviglia &egrave; stato un sogno che si &egrave; avverato, e lo &egrave; ancora oggi, che il miglior giocatore del mondo abbia giocato per il Siviglia.</p>
<p></p>
<p><img alt="Maradona Sevilla FC 1992-93" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_Sevilla_FC_1992-93.png" title="Maradona Sevilla FC 1992-93" width="500" /></p>
<p><em>Diego Maradona, giocatore del Siviglia FC nella stagione 1992-93</em></p>
<p></p>
<p>Tra gli altri giocatori di spicco, non vogliamo dimenticare<strong> Manolo Jim&eacute;nez, Jos&eacute; Antonio Reyes, Rafa Paz, Juan Velasco, Pablo Blanco, Antonio Puerta, n&eacute; gli stranieri Daniel Bertoni, H&eacute;ctor Scotta, Davor Suker e Anton Polster</strong>. Come per tutte le squadre, tutti i giocatori &ndash; quelli ricordati, quelli dimenticati, quelli rivissuti, le stelle, i pi&ugrave; discreti &ndash; contribuiscono a forgiare l'identit&agrave; e la tradizione del Siviglia FC nel corso del XX secolo.<br /><br />Per concludere questa sezione, vogliamo anche presentarvi due figure del calcio nostalgico che furono allenatori del Siviglia di grande personalit&agrave;: <strong>Helenio Herrera e Max Merkel</strong>. Sebbene non abbiano vinto titoli, hanno comunque contribuito alla crescita del Club.<br /><br />E come omaggio a loro, presentiamo due giacche vintage della tuta del Siviglia. Le giacche indossate dai giocatori e dagli allenatori della squadra negli anni '50 e '70.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Giacche da calcio storiche del Siviglia</strong></span></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/sevilla-fc-retro-football-jacket-1970-71.html" title="Giacca storica calcio Sevilla FC 1970-71" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Giacca storica da calcio Siviglia FC 1970-71</strong></span></a>&nbsp; Giacca da calcio del Siviglia FC 1970-71 Una giacca in stile anni '70, rossa con una striscia bianca sul lato. In questa stagione, l'allenatore Max Merkel ha guidato la squadra al settimo posto in Liga..</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/sevilla-fc-retro-football-jacket-1970-71.html" title="Giacca storica calcio Sevilla FC 1970-71" target="_blank"><img alt=" Chaqueta futbol retro Sevilla FC 1970-71" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CHAQUETA_SEVILLA_FC_1970-71.png" title=" Chaqueta futbol retro Sevilla FC 1970-71" width="350" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/sevilla-fc-retro-football-jacket-1950-s.html" title="Giacca da tuta calcio dSiviglia FC anni '50" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Giacca da tuta calcio Siviglia FC anni 50</strong></span></a>&nbsp;&nbsp;Giacca da tuta da calcio del Siviglia FC degli anni '50. Questa giacca risale all'epoca in cui il grande Helenio Herrera fu allenatore del club sivigliano tra il 1953 e il 1957..</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Helenio Herrera Sevilla FC" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Helenio_Herrera_Sevilla_FC.png" title="Helenio Herrera Sevilla FC" width="360" /></p>
<p><em>Helenio Herrera,&nbsp;allenatore del Siviglia FC negli anni '50</em></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/sevilla-fc-retro-football-jacket-1950-s.html" title="Giacca da tuta calcio dSiviglia FC anni '50" target="_blank"><img alt="Chaqueta de chandal futbol Sevilla FC 1950" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_de_chandal_futbol_Sevilla_FC_1950.png" title="Chaqueta de chandal futbol Sevilla FC 1950" width="350" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>***</p>
<p></p>
<p>Il Siviglia FC non &egrave; solo una squadra di calcio, ma una vera espressione dell'anima sivigliana e della passione dei suoi tifosi. Nel corso degli anni, ha vissuto momenti di gloria e difficolt&agrave;, ma non ha mai perso il suo spirito combattivo n&eacute; il suo orgoglio. La sua storia &egrave; segnata dall'impegno e dalla qualit&agrave; dei suoi grandi calciatori, e continua a essere protagonista sia nel campionato nazionale che nelle competizioni europee. Il club continua a scrivere la sua storia con ambizione e rimane una fonte di ispirazione per le nuove generazioni di tifosi del Siviglia..</p>
<p><br /><br /></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 14 May 2025 14:06:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Benfica e Porto: Rivalità, Storia e Maglie da Calcio Retro]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/benfica-porto-rivalita-storia-maglie-calcio-retro/</link>
      <description><![CDATA[<p></p>
<p><img alt="Eusebio jugador del Benfica y Teofilo Cubillas jugador del Porto" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Eusebio_Benfica_and_Teofilo_Cubillas_Porto.png" title="Eusebio jugador del Benfica y Teofilo Cubillas jugador del Porto" width="400" /></p>
<p><em>Eusebio - Benfica e Teofilo Cubillas - Porto<br /></em></p>
<p><br />Chi non &egrave; un esperto di calcio portoghese si chieder&agrave; perch&eacute; abbiamo scelto Benfica e Porto per questo articolo. Per capirlo, la prima cosa da fare &egrave; mostrarvi i fatti.<br /><br /><span style="font-size: small;"><strong>I quattro club portoghesi con il maggior numero di titoli ufficiali sono: Benfica, Porto, Sporting e Boavista.</strong></span><br /><br /><strong><span style="font-size: medium;">SL Benfica</span></strong> ha vinto, tra i titoli pi&ugrave; importanti, 38 campionati, 26 Coppe di Portogallo e 2 Coppe dei Campioni (1961 e 1962).<br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>FC Porto</strong></span>, ha vinto 30 campionati, 20 Coppe di Portogallo e 2 Champions League (1987 e 2004), 2 Coppe Intercontinentali (1987 e 2004), 2 Europa League (2003 e 2011), 1 Supercoppa Europea (1987).<br /><br />Nel complesso, possiamo dire che il Benfica &egrave; il club con il maggior seguito in Portogallo e anche quello che ha accumulato il maggior numero di titoli nel corso della storia. Il suo incredibile numero di soci, la sua presenza sui media, la sua strategia di marketing ne fanno il marchio calcistico pi&ugrave; forte del Portogallo</p>
<p>Tuttavia, se consideriamo i successi sportivi degli ultimi 30 anni, il Porto &egrave; stato il club pi&ugrave; dominante. A livello internazionale, il Porto supera i suoi rivali portoghesi anche per quanto riguarda i trofei, avendo ottenuto grandi conquiste europee che hanno consolidato la sua reputazione al di fuori del Portogallo.<br /><br />Tra le Big 3 non va dimenticato lo <span style="font-size: medium;"><strong>Sporting de Portugal</strong></span> di Lisbona, che vanta 20 campionati, 17 Coppe di Portogallo e 1 Coppa delle Coppe europea. Inoltre, negli ultimi quattro anni ha vinto la Primeira Liga nel 2022-24 e anche nel 2020-21.<br /><br />Alle spalle delle tre grandi c'&egrave; il <span style="font-size: medium;"><strong>Boavista FC</strong></span>, anch'esso della citt&agrave; di Porto: ha vinto 1 campionato (2001) e 5 Coppe di Portogallo. <br /><br />Conoscendo l'importanza e il successo storico di questi club nel calcio portoghese, diamo un'occhiata pi&ugrave; da vicino ai due grandi club del Portogallo, alla loro rivalit&agrave; e alle loro maglie.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>RIVALIT&Agrave; TRA PORTO E BENFICA</strong></span></p>
<p></p>
<p><strong>La rivalit&agrave; tra FC Porto e Benfica</strong> &egrave; una delle pi&ugrave; intense e appassionate del calcio europeo e riflette non solo la competitivit&agrave; sportiva, ma anche l'identit&agrave; e i valori di ciascun club. Come abbiamo visto, nel corso degli anni entrambe le squadre hanno forgiato una storia ricca di titoli, giocatori leggendari e grandi momenti che hanno dato loro una forte base di tifosi.</p>
<p></p>
<p><img alt="RIVALRY RIVALIDAD RIVALITE BENFICA PORTO" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/RIVALRY_RIVALIDAD_RIVALITE_BENFICA_PORTO.png" title="RIVALRY RIVALIDAD RIVALITE BENFICA PORTO" width="400" /></p>
<p><em>Porto vs Benfica</em></p>
<p></p>
<p><strong>La partita in cui si misurano le rispettive forze si chiama &ldquo;O Cl&aacute;ssico&rdquo;, il Classico</strong>. L'inizio di queste partite pu&ograve; essere fatto risalire al 1912. E come in tutte le rivalit&agrave; calcistiche, la geografia, le relazioni economiche delle citt&agrave; di ciascun club, la loro indiosincrasia, influenzano questa intensa relazione. Nel caso di questi club, la competizione tra le squadre &egrave; strettamente legata alla rivalit&agrave; tra le due citt&agrave; pi&ugrave; importanti del Portogallo, Lisbona e Porto.<br /><br />Il nome &ldquo;O Cl&aacute;ssico&rdquo; si applica non solo alle partite del campionato di serie A, ma anche a quelle di qualsiasi altra competizione.<br /><br /><br /><span style="font-size: small;"><strong>Ecco alcuni dati su questi scontri:</strong></span><br /><br /><br /><strong>Campionato di Lega - incontri ufficiali tra Porto e Benfica dal 1934:</strong><br /><br />Benfica: 60 vittorie<br /><br />Porto: 72 vittorie<br /><br />Pareggi: 49<br /><br /><br /><strong>Coppa del Portogallo - incontri ufficiali tra Benfica e Porto dal 1939:</strong><br /><br />Benfica: 21 partite vinte<br /><br />Porto: 11 partite vinte<br /><br />Pareggi: 5</p>
<p></p>
<p>Come vedremo di seguito, mentre il Benfica &egrave; stato un simbolo di tradizione e successo in Portogallo, il Porto ha dimostrato il suo dominio e la sua coerenza, soprattutto alla fine del XX e nel XXI secolo. Le maglie di entrambi i club sono emblematiche delle rispettive storie e portano con s&eacute; l'essenza di decenni di gloria e rivalit&agrave;. In definitiva, questo duello rimane una delle maggiori attrazioni per gli appassionati di calcio portoghesi e internazionali.<br /><br />Cosa sarebbe il calcio senza relazioni cos&igrave; intense e ricche di storia?<br /><br />Diamo uno sguardo alla storia di questi due grandi club portoghesi.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>SPORT LISBOA E BENFICA</strong></span></p>
<p><br />Lo Sport Lisboa e Benfica, comunemente noto come Benfica, &egrave; stato <strong>fondato nel 1904 come Grupo Sport Lisboa</strong>, il club &egrave; nato dall'iniziativa di un gruppo di giovani appassionati di sport nel quartiere Bel&eacute;m di Lisbona. Il suo obiettivo era quello di promuovere il calcio e altre attivit&agrave; sportive nella capitale portoghese.<br /><br />A causa di difficolt&agrave; finanziarie, nel 1908<strong> il Grupo Sport Lisboa si fuse con la squadra ciclistica Grupo Sport Benfica</strong>, fondata nel 1906. Questa fusione diede vita al nome definitivo del club, Sport Lisboa e Benfica, e una ruota di bicicletta fu incorporata nel suo emblema, un simbolo che rimane ancora oggi.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Benfica escudo 1908" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/BENFICA_logo_1908.png" title="Benfica logo 1908" width="300" /></p>
<p><em>Lo stemma del Benfica del 1908</em></p>
<p></p>
<p>Fin dalle sue origini,<strong> il Benfica si &egrave; caratterizzato come un club popolare, chiamato &ldquo;O clube do povo&rdquo;, il club del popolo</strong>, che attrae tifosi di varie classi sociali e promuove un'identit&agrave; basata su valori come la solidariet&agrave; e lo spirito comunitario. &Egrave; uno dei club con la pi&ugrave; ampia base di soci al mondo, anzi nel 2006 era il club con il maggior numero di soci al mondo! Attualmente conta circa 290.000 soci.<br /><br />Nel corso della sua storia, il Benfica ha vissuto periodi di grande successo. Gli anni '60 e '70 sono stati particolarmente fruttuosi, con il Benfica che ha vinto molti titoli nazionali e internazionali.<strong> La squadra guidata dall'allenatore ungherese B&eacute;la Guttmann vinse la Coppa Europa in due occasioni consecutive, nel 1961 e nel 1962</strong>, affermandosi come una potenza del calcio europeo con il grande Eus&eacute;bio, considerato uno dei pi&ugrave; grandi calciatori di tutti i tempi. Tuttavia, dopo la partenza dell'allenatore B&eacute;la Guttmann nel 1962, che avrebbe lanciato una maledizione dicendo che il Benfica non avrebbe mai vinto una finale europea senza di lui, il club non &egrave; riuscito a vincere un'altra Coppa europea, perdendo 5 finali di Champions League (l'ultima nel 1990) e 3 finali di Europa League (l'ultima nel 2014), il che ha alimentato la leggenda della &ldquo;maledizione di B&eacute;la Guttmann&rdquo;.</p>
<p><strong>A livello nazionale, il Benfica ha dominato il calcio portoghese</strong>, collezionando numerosi titoli di Primeira Liga, Coppe di Portogallo e Supercoppe. Questo successo &egrave; stato possibile grazie al contributo di <strong>giocatori leggendari come Eus&eacute;bio, Jos&eacute; &Aacute;guas, M&aacute;rio Coluna, Tamagnini Nen&eacute;, Rui Costa e, pi&ugrave; recentemente, di giocatori come Nuno Gomes e Di Maria.</strong></p>
<p></p>
<p><img alt="EUSEBIO BENFICA" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/EUSEBIO_BENFICA.png" title="EUSEBIO BENFICA" width="500" /></p>
<p><em>Eusebio con il Benfica</em></p>
<p></p>
<p>Il club gioca all'Est&aacute;dio da Luz, ufficialmente Est&aacute;dio do Sport Lisboa e Benfica, che ospita circa 64.000 spettatori. Inaugurato nel 2003 per sostituire il vecchio stadio creato nel 1954, &egrave; un impianto di quarta categoria UEFA e ha ospitato eventi importanti come la finale di Euro 2004 e due finali di Champions League. Nel 2014 &egrave; stato votato come lo stadio pi&ugrave; bello d'Europa in un sondaggio de L'&Eacute;quipe.<br /><br />La divisa del Benfica &egrave; facilmente riconoscibile per la maglia rossa, i pantaloncini bianchi e i calzettoni rossi. Lo stemma del club presenta un'aquila - che si &egrave; guadagnata il soprannome di &ldquo;&Aacute;guias&rdquo; (Aquile) - su una ruota di bicicletta - abbiamo gi&agrave; spiegato sopra l'origine della ruota di bicicletta - che simboleggia rispettivamente la nobilt&agrave; e la velocit&agrave;, riflettendo i valori e l'identit&agrave; della squadra.<br /><br />Ecco alcune maglie della squadra:</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-sl-benfica-1962-63.html" title="Maglia Benfica 1962-63 Eusebio" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia SL Benfica 1962-63</strong></span></a> Questa maglia &egrave; una replica di quella indossata tra gli altri da Eusebio. Era arrivato al club nel maggio 1961, ma la sua prima partita ufficiale si svolse nel giugno 1961. &Egrave; nella stagione 1961-62 che ottiene il riconoscimento che non lo abbandoner&agrave; mai. Nella finale di Coppa Europa di quell'anno contro il Real Madrid, segn&ograve; 2 gol nel punteggio finale di 5-3 a favore del Benfica. Gi&agrave; quell'anno si aggiudic&ograve; il secondo posto nel Pallone d'Oro. In questa stagione erano presenti anche M&aacute;rio Coluna e Jos&eacute; &Aacute;guas, due grandi della squadra di &Aacute;guias. In questa stagione la squadra vinse la Primeira Liga.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-sl-benfica-1962-63.html" title="Maglia retro Benfica 1962-63 Eusebio" target="_blank"><img alt="Camiseta retro Benfica 1962-63 Eusebio" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Benfica_shirt_1962-63.png" title="Camiseta retro Benfica 1962-63 Eusebio" width="330" /></a></p>
<p><em>Maglia classica del Benfica 1962-63</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-sl-benfica-1992-93.html" title="Maglia storica SL Benfica 1992-93" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Benfica 1992-93</strong></span></a> Nella stagione 1992-93 la squadra vince la Ta&ccedil;a de Portugal (Coppa del Portogallo) con una vittoria per 5-2 sul Boavista. In questa stagione si uniscono al club Jo&atilde;o Pinto e H&eacute;lder, oltre a Paulo Futre dopo aver giocato nell'Atl&eacute;tico de Madrid, formando una squadra di grandi giocatori. In questa stagione si ritir&ograve; anche il grande portiere Bento. Fu anche l'anno in cui Toni, Ant&oacute;nio Jos&eacute; da Concei&ccedil;&atilde;o Oliveira, riprese il ruolo di allenatore.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-sl-benfica-1992-93.html" title="Maglia storica Benfica 1992-93 " target="_blank"><img alt="Camiseta retro Benfica 1992-93 " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/benfica_shirt_1992-93.png" title="Camiseta retro Benfica 1992-93 " width="300" /></a></p>
<p><em>Maglia storica Benfica 1992-93</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-sl-benfica-1994-95.html" title="Maglia vintage SL Benfica 1994-95" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia vintage Benfica 1994-95</strong></span></a>&nbsp; Questa maglia con il logo Parmalat rappresenta un periodo di rinnovamento per il club dopo la vittoria del campionato nella stagione precedente. Vengono ingaggiati giocatori come Caniggia ed Edilson. In Champions League si classifica al primo posto del girone e, pur raggiungendo i quarti di finale, viene estromessa dal campionato dal Milan.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-sl-benfica-1994-95.html" title="maglia vintage SL Benfica 1994-95" target="_blank"><img alt=" Camiseta Retro SL Benfica 1994-95" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CAMISETA_RETRO_BENFICA_1994-95.png" title="shirt Retro SL Benfica 1994-95" width="330" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Maglia vintage Benfica 1994-95</em></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/sl-benfica-casual-socks-box-set.html" title="SL Benfica casual socks Box Set" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>SL Benfica Casual Socks Box Set</strong>&nbsp;</span></a>Vi lasciamo anche un link ai calzini che commemorano momenti emblematici del Benfica, sappiamo che il calcio inizia dai piedi!</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>FUTEBOL CLUBE DO PORTO</strong></span></p>
<p></p>
<p>lL'FC Porto, uno dei club pi&ugrave; importanti del Portogallo, fu <strong>fondato nel 1893 da Ant&oacute;nio Nicolau de Almeida, un commerciante di vini che scopr&igrave; il calcio in Inghilterra e decise di introdurlo nel suo Paese</strong>. Tuttavia, la squadra attravers&ograve; un periodo di inattivit&agrave; fino a quando, nel 1906, Jos&eacute; Monteiro da Costa diede il via alla sua rinascita e la riport&ograve; nelle competizioni. Per molto tempo il 1906 &egrave; stato considerato l'anno della sua fondazione, ma oggi &egrave; ufficialmente riconosciuto che le sue origini risalgono al 1893.<br /><br />Il Porto si distingue per il suo spirito competitivo e la sua capacit&agrave; di reinventarsi nel corso degli anni. Sebbene nei primi decenni abbia dovuto affrontare delle difficolt&agrave; per affermarsi sulla scena calcistica nazionale, il club ha iniziato a distinguersi gi&agrave; negli anni '30 vincendo l'attuale Primeira Liga portoghese. Gli anni '40 furono difficili, ma nel 1948 il club batt&eacute; l'Arsenal a Londra e <strong>negli anni '50 inizi&ograve; lentamente a stabilire una solida base per i futuri successi, costruendo lo Stadio Antas e vincendo il double nel 1956</strong>. Gli anni '60, tuttavia, videro il Benfica brillare con i suoi titoli europei..</p>
<p></p>
<p><img alt="Logo FC Porto" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Logo_FC_Porto.png" title="Logo FC Porto" width="300" /></p>
<p><em><em>Lo stemma </em>del FC Porto&nbsp;</em></p>
<p></p>
<p><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem]"><strong>Il periodo d'oro dell'FC Porto nel XX secolo &egrave; stato tra la met&agrave; degli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta. Durante questo periodo, il club ha vinto la sua prima Coppa europea nel 1987</strong>, battendo il Bayern Monaco. Inoltre, nel 1987, il Porto ha vinto la Supercoppa UEFA e la Coppa Intercontinentale, consolidando la sua presenza sulla scena internazionale. A livello nazionale, il Porto ha vinto diversi titoli di Primeira Liga, tra cui un record di cinque campionati consecutivi tra il 1995 e il 1999, oltre a Coppe e Supercoppe portoghesi. Questi risultati hanno segnato un'epoca incredibile per il club, stabilendo il suo dominio sia in Portogallo che in Europa. I primi decenni del XXI secolo hanno visto il club continuare la sua striscia di vittorie, iniziando bene questo secolo con la vittoria dell'Europa League nel 2003 e della <strong>Champions League nel 2004.</strong><br /><br />I giocatori pi&ugrave; famosi dell'FC Porto sono <strong>V&iacute;tor Ba&iacute;a, Jo&atilde;o Pinto, Mario Jardel, Fernando Gomes, Deco, Ricardo Carvalho, Hulk, Rabah Madjer e Radamel Falca</strong>o, che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del club con i loro successi e il loro talento. Sicuramente i tifosi potrebbero ampliare questo elenco o modificarlo, lo sappiamo.</span></p>
<p></p>
<p><img alt="Fernando Gomes FC Porto" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Fernando_Gomes_with_FC_Porto.png" title="Fernando Gomes FC Porto" width="500" /></p>
<p><em>Fernando Gomes giocatore del Porto<br /><br /><br /></em></p>
<p><strong>La maglia e kit tradizionale del Porto prevede maglie a strisce bianche e blu, pantaloncini blu e calzettoni bianchi.</strong> Inizialmente il Porto indossava maglie bianche con dettagli rossi. Solo nel 1909 furono imposte le strisce bianche e blu, ispirate ai colori della bandiera monarchica portoghese, con l'intento di rappresentare non solo la citt&agrave; di Porto, ma l'intero Paese. Da allora, i Drag&otilde;es hanno mantenuto questi colori come simbolo della loro identit&agrave; e grandezza.<br /><br />Lo stemma originale dell'FC Porto, creato nel 1910, consisteva in un pallone da calcio blu con le iniziali &ldquo;FCP&rdquo; in bianco. Nel 1922, lo stemma della citt&agrave; di Porto &egrave; stato incorporato nell'emblema del club. Questo stemma comprende un drago nero, simbolo di potere, che ha dato origine anche al soprannome della squadra: &ldquo;Drag&otilde;es&rdquo; (Draghi).&nbsp; Il drago &egrave; appollaiato su una corona e regge un nastro con la parola &ldquo;Invicta&rdquo;, in riferimento al titolo assegnato alla citt&agrave;. Da allora, lo stemma ha subito lievi modifiche, ma mantiene questi elementi distintivi che riflettono l'identit&agrave; e l'orgoglio del club e della sua citt&agrave;.<br /><br />Vi presentiamo una camicia di squadra retr&ograve; e una giacca vintage:</p>
<p></p>
<p><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem]"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-fc-porto-1971-72.html" title="Maglia FC Porto 1971-72" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia FC Porto 1971-72</strong></span></a>&nbsp;&nbsp; In quel periodo il club inizi&ograve; ad avere la reputazione di forgiare nuovi giovani talenti che avrebbero portato al successo nel decennio successivo. Giocatori come Rodolfo Reis, Miglietti e Lemos indossarono questa maglia. Sotto la guida di Paulo Amaral arrivarono quinti in campionato. Ci piace questa maglia con solo tre strisce e il colletto cos&igrave; in stile anni '70. <br /></span></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-fc-porto-1971-72.html" title="Maglia FC Porto 1971/72" target="_blank"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem]"><img alt="camiseta shirt maillot trikot retro FC Porto 1971-72" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta_shirt_maillot_trikot_retro_FC_Porto_1971-72.png" title="camiseta shirt maillot trikot retro FC Porto 1971-72" width="330" /></span></a></p>
<p></p>
<p><em>Maglia FC Porto 1971-72 <br /></em></p>
<p></p>
<p>E come bonus includiamo la <span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-fc-porto-1985-86.html" title="Felpa FC Porto 1985/86" target="_blank">Felpa vintage del Porto 1983-84</a></strong></span> che adoriamo: corrisponde all'epoca d'oro del club, quando negli anni '80 inizi&ograve; ad essere il club rispettato nel mondo che &egrave; oggi. Ricordiamo che nel 1987 il club vinse la Champions League. Questa giacca riporta il nome del club sul retro.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-fc-porto-1985-86.html" title="Felpa FC Porto 1985/86" target="_blank"><img alt="Chaqueta Jacket Veste Jacke FC Porto vintage 1985 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_Jacket_Veste_Jacke_FC_Porto_vintage_1985_86.png" title="Chaqueta Jacket Veste Jacke FC Porto vintage 1985 86" width="350" /></a></p>
<p><em>Felpa vintage FC Porto 1983-84 </em></p>
<p></p>
<p></p>
<p>***</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Sia il Benfica che il Porto non solo hanno contribuito in modo significativo al calcio portoghese, ma hanno anche lasciato una traiettoria competitiva molto interessante sulla scena calcistica internazionale, essendo ambasciatori della ricca tradizione sportiva portoghese. Speriamo di aver contribuito ad ampliare o avviare la vostra conoscenza dell'emozionante calcio portoghese! E non dimenticate di procurarvi la vostra maglietta, con la quale potrete viaggiare con la fantasia in quei momenti del passato del miglior calcio portoghese.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 28 Mar 2025 10:11:51 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[MAGLIE VINTAGE CLUB INGLESI]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/maglie-vintage-club-inglesi/</link>
      <description><![CDATA[<p>Il calcio non si gioca solo nel presente, ma si vive anche nella storia.<br /><br />Il calcio inglese, la culla del calcio, ha plasmato la storia del gioco e gli ha conferito un prestigio ineguagliabile con i suoi club e le sue competizioni. La sua eredit&agrave; si riflette nella passione globale per la Premier League e nell'ammirazione per le sue squadre storiche. In questo viaggio attraverso la nostalgia calcistica di alcune squadre inglesi, ripercorriamo i club che hanno reso il calcio inglese un punto di riferimento globale.<br /><br />Oggi gli stadi sono diventati una marea di maglie indossate dai tifosi sugli spalti, che uniscono un senso di fratellanza tra i sostenitori e un legame con i simboli dei club. Con la loro lunga storia e tradizione, le maglie vintage delle squadre inglesi sono tra le pi&ugrave; ricercate al mondo. Pi&ugrave; che un semplice capo di abbigliamento, rappresentano l'identit&agrave; calcistica e la potenza globale dell'Inghilterra. Indossare una maglia vintage di un club inglese significa portare con s&eacute; l'essenza del gioco nella sua forma pi&ugrave; pura.<br /><br />Ecco perch&eacute; oggi vi invitiamo a viaggiare con noi nella storia del calcio inglese attraverso la storia delle sue squadre e di alcune delle sue maglie.&nbsp; Lasciatevi trasportare e godetevi ci&ograve; che vuole raccontarci. Inizieremo con alcune squadre e ci espanderemo. Quindi, rimanete sintonizzati :)</p>
<p><br />Un inciso: visto che parleremo di squadre diverse, inseriamo qui i pi&ugrave; importanti club inglesi in ordine di numero di titoli nazionali, europei e mondiali vinti al 10 agosto 2024: al primo posto c'&egrave; il Liverpool, seguito da Manchester United, Arsenal, Manchester City, Chelsea, Tottenham Hotspur, Aston Villa, Everton, Newcastle United, Nottingham Forest, Wolverhampton Wanderers, Blackburn Rovers, Sunderland, Leeds United e tutti quelli che verranno dopo.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>ASTON VILLA</strong></span></p>
<p>L'Aston Villa, fondato nel 1874 - a pensarci bene, stiamo parlando della fine del XIX secolo! - &egrave; uno dei club pi&ugrave; antichi d'Inghilterra e un simbolo della citt&agrave; di Birmingham. Conosciuti come i &ldquo;Villans&rdquo;, i loro sostenitori sono appassionati e leali e creano un'atmosfera vibrante al Villa Park. La sua caratteristica &egrave; la ricca tradizione, essendo stato uno dei club fondatori della Football League nel 1888 e poi della Premier League nel 1992.<br /><br /><br />Il Villa Park &egrave; il loro stadio di casa dal 1897 - quasi 130 anni! Immaginate l'atmosfera e tutti i ricordi che lo stadio conserva per i tifosi.&nbsp; I pi&ugrave; grandi successi dell'Aston Villa includono la Coppa Europea del 1982, sette titoli di campionato e sette FA Cup, la maggior parte dei quali prima della Prima Guerra Mondiale. Per tutti questi motivi, la loro storia e la loro eredit&agrave; ne fanno un pilastro del calcio inglese.<br /><br />L'Aston Villa &egrave; riemerso nell'&eacute;lite del calcio inglese prima negli anni '50, quando ha vinto nuovamente la FA Cup nel 1956-57, e poi negli anni '70, sotto la guida di Ron Saunders, ha vinto il campionato nel 1981, il suo primo titolo dal 1910. Gli anni '80 furono il loro periodo d'oro;&nbsp; nel 1982, raggiunsero la loro massima gloria vincendo la Coppa Europa con una vittoria per 1-0 sul Bayern Monaco a Rotterdam, seguita dalla Supercoppa Europea contro il Barcellona.<br /><br />F&Egrave; stato il loro ultimo risultato importante prima degli alti e bassi che hanno incluso la retrocessione nel 2016, anche se sono riusciti a tornare in Premier League nel 2020 da dove non sono pi&ugrave; retrocessi.<br /><br />Come abbiamo visto sopra, l'Aston Villa &egrave; al settimo posto in termini di trofei vinti dopo Liverpool, Manchester United, Arsenal, Manchester City, Chelsea e Tottenham Hotspur.<br /><br />Le maglie retr&ograve; dell'Aston Villa combinano i leggendari colori bordeaux e azzurro dei &ldquo;The Villains&rdquo;. E come tutte ricordano i giocatori iconici delle loro epoche pi&ugrave; gloriose, dagli anni '80 in particolare, come la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-aston-villa-1984-85.html" title="Maglia storica Aston Villa 1984-85" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia Storica Aston Villa 1984-85</strong></span></a>.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-aston-villa-1984-85.html" title="Maglia storica Aston Villa 1984-85" target="_blank"><img alt="Camiseta Retro Aston Villa 1984-85" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Football_Shirt_Aston_Villa_1984-85.png" title="Camiseta Retro Aston Villa 1984-85" width="400" /></a><em></em></p>
<p><em>Camiseta Maglia storica Aston Villa 1984-85</em></p>
<p></p>
<p>Oppure la bellissima maglia dell'Aston Villa della stagione 1987-88 indossata dai giocatori Tony Daley, Gary Shaw o Stephen Hunt con il leggendario marchio Mita Copiers..</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-aston-villa-1987-88.html" title="Maglia storica Aston Villa 1987-88" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;">Maglia storica Aston Villa 1987-88</span></strong></span></a></p>
<p></p>
<p>E anche la polo dell'Aston Villa della stagione 1980-81 indossata da Ken McNaught, Allan Evans, Denis Mortimer o dal prolifico Gordons Cowans, che gioc&ograve; 527 partite per il club e segn&ograve; 59 gol.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-aston-villa-1980-ospiti.html" title="Maglia storica Aston Villa 1980 Ospiti" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Aston Villa 1980 Ospiti</strong></span></a></p>
<p></p>
<p>E perch&eacute; non la maglia dell'Aston Villa con il logo M&uuml;ller indossata da Paul McGrath, che ha giocato nell'Aston Villa tra il 1989 e il 1996, guadagnandosi lo status di idolo dei tifosi. Il suo talento come difensore lo ha portato a essere premiato come giocatore dell'anno della Premier League e la sua leadership nelle retrovie ha fatto s&igrave; che la squadra avesse una delle difese pi&ugrave; impenetrabili dell'epoca..</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-aston-villa-1994.html" title="Maglia storica Aston Villa 1994" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Aston Villa 1994</strong></span></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>CHELSEA</strong></span></span></p>
<p></p>
<p>Il Chelsea FC, fondato nel 1905, compete per i primi posti tra i maggiori club inglesi ed &egrave; il quinto per importanza. Ha sede nel quartiere londinese di Fulham. Il campo di casa, Stamford Bridge, &egrave; stato il loro stadio fin dall'inizio ed &egrave; noto per la sua atmosfera vibrante. Anche se ha attraversato stagioni senza grandi argenti, il club ha iniziato a salire alla ribalta negli anni Cinquanta e ha vissuto una rinascita negli anni Settanta e Novanta con l'arrivo di stelle internazionali. Il periodo d'oro, tuttavia, &egrave; arrivato con l'acquisto del club da parte di Roman Abramovich nel 2003, che ha spinto la squadra a vincere numerosi trofei. I risultati pi&ugrave; importanti includono sei campionati, otto FA Cup e due Champions League, oltre a numerose coppe nazionali e internazionali. La loro identit&agrave; si basa su una combinazione di investimenti e talento e su una fedele base di tifosi conosciuta come &ldquo;The Blues&rdquo;. Oggi il Chelsea rimane un punto di riferimento nel calcio europeo.</p>
<p><br />Il Chelsea veste di blu fin dalla sua fondazione, un colore che simboleggia la sua identit&agrave; e che gli vale il soprannome di &ldquo;The Blues&rdquo;. Nel corso degli anni, il loro stemma si &egrave; evoluto; il primo stemma del Chelsea presentava la figura di un &ldquo;Pensionato&rdquo;, in onore dei veterani di guerra del Royal Chelsea Hospital. Questa immagine &egrave; stata poi rimossa e, per un certo periodo, l'emblema del club consisteva unicamente nelle sue iniziali. Successivamente, &egrave; stato adottato il disegno attuale con un leone rampante, simbolo araldico tratto dallo stemma del distretto di Chelsea, che rappresenta potere e tradizione.</p>
<p></p>
<p><img alt="KERRY DIXON con la Camiseta Chelsea 1988" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/KERRY_DIXON_WITH_CHELSEA_FC_shirt.png" title="KERRY DIXON con la Camiseta Chelsea 1988" width="370" /></p>
<p><em>Kerry Dixon con la Maglia del Chelsea del 1988</em></p>
<p></p>
<p>Qui &egrave; raffigurata l'iconica maglia del Chelsea sponsorizzata da Commodore, e ci piace molto. Si tratta de la <span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-chelsea-1988.html" title="Maglia storica Chelsea 1988" target="_blank">Maglia vintage Chelsea 1988</a></strong></span> con il suo caratteristico design a strisce incrociate. Fu un periodo difficile per la squadra, che fu retrocessa in seconda divisione, ma fu subito promossa, conquistando la promozione al primo tentativo.</p>
<p>.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-chelsea-1988.html" title="Maglia storica Chelsea 1988" target="_blank"><img alt="Camiseta Retro Chelsea 1988" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/chelsea_fc_football_shirt_1988.png" title="Camiseta Retro Chelsea 1988" width="370" /></a></p>
<p><em>Maglia vintage Chelsea 1988</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-chelsea-1983-84.html" title="Maglia Chelsea 1983-84" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia Chelsea 1983-84</strong></span></a> Nella stagione 1983-84 il Chelsea si laurea campione della Second Division. Con questo risultato, la squadra si assicura la promozione in First Division.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-chelsea-1970.html" title=" Maglia Chelsea 1970" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia Chelsea 1970</strong></span></a> Ci piace la semplicit&agrave; di questa maglia, che rappresenta molto bene lo spirito spartano degli anni '70, un calcio spogliato di tutti gli orpelli di oggi. Eppure presenta tutti i segni distintivi del club: il colore blu, il Leone rampante e naturalmente il simbolo della FA Cup vinta quell'anno.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-chelsea-1978.html" title="Maglia storica Chelsea 1978" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia Chelsea 1978</strong></span></a>&nbsp; Una classica maglia bianca con collo a polo.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>LIVERPOOL</strong></span></p>
<p></p>
<p>Il Liverpool FC, fondato nel 1892, &egrave; oggi il club pi&ugrave; titolato d'Inghilterra. Il suo stadio, Anfield, &egrave; un simbolo del calcio mondiale, famoso per la leggendaria tribuna &ldquo;The Kop&rdquo; e per i suoi tifosi appassionati. Nel corso della sua storia, il club ha dominato il calcio inglese ed europeo, soprattutto negli anni '70 e '80 sotto la guida di Bill Shankly e Bob Paisley. Con 19 campionati e 6 Champions League, &egrave; anche una delle squadre pi&ugrave; vincenti d'Europa. Uno dei momenti pi&ugrave; memorabili per i tifosi &egrave; stato nel 2005, quando ha messo in scena l'epica rimonta del &ldquo;Miracolo di Istanbul&rdquo; nella finale di Champions League contro il Milan.<br /><br />Dopo anni di assenza in Premier League, la squadra ha vinto di nuovo nel 2020 sotto la guida di J&uuml;rgen Klopp. La sua eredit&agrave; e il suo motto &ldquo;You'll Never Walk Alone&rdquo; ne fanno un club unico al mondo.<br /><br />Il Liverpool FC ha adottato il colore rosso sulla maglia nel 1894, riflettendo l'identit&agrave; della citt&agrave;. Agli inizi, la maglia rossa era abbinata a pantaloncini e calzettoni bianchi di diverse tonalit&agrave;. Nel 1964, Bill Shankly, in qualit&agrave; di manager, ebbe un'idea brillante e la squadra inizi&ograve; a vestire completamente di rosso per trasmettere un'immagine pi&ugrave; forte.<br /><br />Lo stemma del Liverpool reca il &ldquo;Liver Bird&rdquo;, un uccello mitologico che simboleggia la citt&agrave;, apparso per la prima volta sull'emblema del club nel 1901. Questo stemma rafforza il legame tra la squadra e la sua comunit&agrave;.<br /><br /><br /></p>
<p>Come questa maglia <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1996-98.html" title="Maglia storica Liverpool FC 1996-98" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Liverpool vintage 1996-1998</strong></span></a> con l'iconico marchio Carlsberg come sponsor.sponsor.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1996-98.html" title="Maglia storica Liverpool FC 1996-98" target="_blank"><img alt=" Camiseta Retro Liverpool FC 1996-98" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/LIVERPOOL_FC_SHIRT_1996-98.png" title=" Camiseta Retro Liverpool FC 1996-98" width="370" /></a></p>
<p><em>Maglia vintage Liverpool 1996-1998</em></p>
<div class="product-name grid_12"></div>
<p>Amiamo le maglie da trasferta, dove gli stilisti possono rischiare sia nello stile che nel colore. Molti tifosi ci chiedono queste maglie, sono un tesoro per i collezionisti e se ci pensate se le indossate vi sentirete come se vi distingueste dalla massa, non &egrave; questo che tutti vogliamo?</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-2003-04-away.html" title="Maglia da trasferta retro Liverpool 2003-2004" target="_blank">Maglia da trasferta retro Liverpool 2003-2004</a> </strong></span>Maglia da trasferta retr&ograve; del Liverpool 2003-2004 Questa &egrave; una maglia bianca molto contemporanea, potrebbe essere una maglia di oggi. &Egrave; della stagione in cui il Miracolo di Istanbul ribolliva di giocatori come Steven Gerrard, Sami Hyypia e Jamie Carragher.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1997-98-away.html" title=" Maglia storica Liverpool FC 1997-98 | Away" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Liverpool FC 1997-98 Away</strong></span></a> Maglia da trasferta indossata da un giovane Michel Owen che mostra la sua gioia giovanile in campo e che ci ricorda le giovani stelle di oggi.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1997-98-away.html" title="MICHAEL OWEN  Maglia storica Liverpool FC 1997-98 | Away" target="_blank"><img alt="Camiseta Liverpool 1997-98 con Michael Owen" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Michael_Owen_LIVERPOOL_1997-98_SHIRT.png" title="Camiseta Liverpool 1997-98 con Michael Owen" width="370" /></a></p>
<p><em>Michael Owen con la maglia away del Liverpool nel 1997-98<br /></em></p>
<p></p>
<p>E non vogliamo dimenticare i bambini, che di calcio ne sanno pi&ugrave; degli adulti e amano le maglie del Liverpool. I bambini non sono solo i pi&ugrave; informati, ma anche i migliori tifosi di calcio; imparano molto presto a seguire le loro squadre, e infatti di solito ne hanno diverse, il che li rende, come abbiamo detto, i migliori esperti del gioco.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1989-90-away-bamino.html" title="Maglia storica Liverpool FC 1989-90 | Away | Bambino" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Liverpool FC 1989-90 | Away | Bambino</strong></span></a><br /><br /></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-1986-bambino.html" title="Maglia Liverpool 1986 Bambino" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia Liverpool 1986 Bambino</strong></span></a></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-1986-bambino.html" title=" Maglia Liverpool 1986 | Bambino" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></a><br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>STOKE CITY</strong></span></p>
<p></p>
<p>Lo Stoke City FC, la squadra della citt&agrave; di Stoke-on-Trent, fondata nel 1863, &egrave; il secondo club professionistico pi&ugrave; antico del calcio inglese e quindi lo includiamo tra i grandi perch&eacute; parliamo di tradizione e longevit&agrave;. Il suo pi&ugrave; grande successo &egrave; stata la vittoria della Coppa di Lega nel 1972, il suo unico titolo importante fino ad oggi. Ha alternato la sua partecipazione tra la Premier League e la Championship, evidenziando il suo periodo nell'&eacute;lite tra il 2008 e il 2018.</p>
<p><br />Lo stemma dello Stoke City &egrave; nato con una &ldquo;S&rdquo; stilizzata nel 1882, ma nel corso degli anni ha adottato elementi dello stemma dello Stoke-on-Trent. Nel 2001 ha incorporato il soprannome &ldquo;The Potters&rdquo; (i vasai), in onore dell'industria ceramica della citt&agrave; e, nel 2012, ha lanciato una versione speciale per il 150&deg; anniversario con il motto &ldquo;Vis Unita Fortior&rdquo; (la forza unita &egrave; pi&ugrave; forte). <br /><br /></p>
<p>Per quanto riguarda il design delle maglie, sono stati mantenuti i simboli locali e le strisce bianche e rosse, simbolo inconfondibile della squadra, come questa <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-stoke-city-fc-1981-83.html" title="Maglia storica Stoke City FC 1981-83" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Stoke City FC 1981-83</strong></span></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-stoke-city-fc-1981-83.html" title=" Maglia storica Stoke City FC 1981-83" target="_blank"><img alt="Camiseta Retro Stoke City FC 1981-83" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/STOCKE_CITY_SHIRT_1981-83.png" title="Camiseta Retro Stoke City FC 1981-83" width="370" /></a></p>
<p><em>Maglia vintage Stoke City FC 1981-83</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>MANCHESTER CITY</strong></span></p>
<p></p>
<p>El Il Manchester City &egrave; stato fondato nel 1880 come St. Mark's e ha adottato il nome attuale nel 1894. Dopo aver vinto la sua prima FA Cup nel 1904, ha attraversato diverse fasi fino alla sua prima grande era negli anni '60, quando ha vinto la Premier League inglese nel 1968, la FA Cup nel 1969 e la Coppa delle Coppe europee nel 1970. Ha poi vissuto decenni irregolari, fino alla retrocessione in terza divisione negli anni '90, anche se dalla stagione 2002-03 &egrave; tornato in Premier League, da dove non &egrave; pi&ugrave; retrocesso. La sua rinascita &egrave; avvenuta con l'acquisto del club nel 2008, che lo ha trasformato in una potenza, vincendo diversi campionati di Premier, diverse coppe nazionali e, infine, la Champions League nel 2023 sotto Guardiola. &Egrave; il quarto club di maggior successo del calcio inglese.</p>
<p>Dal 1894 il Manchester City indossa la classica maglia azzurra, un colore che &egrave; diventato un simbolo del club. Il suo stemma &egrave; cambiato diverse volte, ma ha sempre mantenuto riferimenti alla citt&agrave; di Manchester, tra cui le bande bianche che rappresentano i tre fiumi, l'anno 1894, la rosa rossa e la nave del commercio. Oggi il suo stemma unisce modernit&agrave; e tradizione, riflettendo la sua storia e la sua evoluzione.</p>
<p data-start="554" data-end="912" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In questa occasione abbiamo scelto due maglie: la maglia <span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-manchester-city-1996.html" title="Maglia Manchester City 1996" target="_blank">Manchester City 1996</a></strong></span> con il sponsor "brother", molto popolare negli anni '90, e il suo colore azzurro. Ci piace particolarmente il collo a polo con le strisce che rappresentano i fiumi di Manchester e uno stemma molto simile a quello attuale. .&nbsp;</p>
<p data-start="554" data-end="912" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>
<p data-start="554" data-end="912" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-manchester-city-1996.html" title="Maglia Manchester City 1996" target="_blank"><img alt="MANCHESTER CITY SHIRT 1996" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Manchester_city_shirt_1996.png" title="MANCHESTER CITY SHIRT 1996" width="370" /></a></p>
<p data-start="554" data-end="912" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><em>Maglia Manchester City 1996</em></p>
<p data-start="554" data-end="912" data-is-last-node="" data-is-only-node=""></p>
<p>TVi proponiamo anche questa maglia da trasferta a strisce giallo-navy blue, la maglia del club del 1999 che simboleggia il momento in cui il club lasci&ograve; la seconda divisione, con un gol di Paul Dickov, poi nella stagione 2000-2001 il club raggiunse nuovamente la Premier League. <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-manchester-city-1999-wembley.html" title=" Maglia Manchester City 1999 Wembley" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia Manchester City Wembley 1999</strong></span></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>EVERTON FC</strong></span></p>
<p></p>
<p>L'Everton, fondato nel 1878 nella citt&agrave; di Liverpool, &egrave; l'ottavo club inglese per numero di titoli. Come molti altri, ha iniziato con un nome diverso, in questo caso Sto. Domingo FC, prima di acquisire il nome attuale. Condivide la rappresentanza calcistica della citt&agrave; con i suoi grandi rivali, il Liverpool FC, con cui gioca l'emozionante derby del Merseyside. Con l'eccezione di due stagioni negli anni '50, ha trascorso tutta la sua storia giocando nella First Division e nella Premier League del calcio inglese, cosa che nemmeno molte grandi squadre possono vantare. Ha vinto 9 campionati, l'ultimo dei quali nel 1987, 5 FA Cup, l'ultima delle quali nel 1995, e la Coppa delle Coppe nel 1985. Il loro periodo d'oro, come si pu&ograve; notare, &egrave; stato negli anni '80.</p>
<p><br />L'Everton FC ha giocato con il suo iconico colore blu fin dai primi anni di vita, precisamente dal 1913. Il loro stemma si &egrave; evoluto, ma ha sempre incluso la Torre del Principe Rupert, simbolo della citt&agrave; di Liverpool. La loro identit&agrave; classica e i tifosi appassionati ne fanno un club speciale..<br /><br /><br /></p>
<p>Vi proponiamo la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-everton-1987.html" title=" Maglia storica Everton 1987" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Everton 1987</strong></span></a>, anno dell'ultima vittoria nel campionato di Premier League, prima della creazione della Premier League, con giocatori del calibro di Graeme Sharp e Kevin Ratcliffe..</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-everton-1987.html" title="Maglia storica Everton 1987" target="_blank"><img alt="Camiseta Retro Everton 1987" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/EVERTON_FA_CUP_1987_SHIRT.png" title="Camiseta Retro Everton 1987" width="370" /></a></p>
<p><em>Maglia storica Everton 1987</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>ARSENAL</strong></span></p>
<p></p>
<p>L'Arsenal, gigante del calcio inglese della tentacolare capitale britannica, &egrave; stato fondato nel 1886 nel quartiere di Woolwich, a sud-est di Londra, ora gioca nel quartiere di Holloway ed &egrave; il terzo club inglese in termini di titoli. Ha vinto 13 campionati e 14 FA Cup, il maggior numero di FA Cup in quest'ultima competizione. Il suo periodo d'oro comprende l'imbattuta stagione 2003-04 sotto la guida di Ars&egrave;ne Wenger. Ha giocato intensi derby contro altri club londinesi, come il Tottenham Hotspur (North London Derby) e il Chelsea..</p>
<p><br />Fin dalle origini l'Arsenal indossava maglie rosse e nel 1933 furono aggiunte le maniche bianche, un'identit&agrave; che &egrave; stata mantenuta con piccole variazioni. Lo stemma si &egrave; evoluto, con l'iconico cannone sempre in evidenza, simbolo della storia militare di Woolwich, il quartiere in cui il club &egrave; stato fondato, come abbiamo visto. Oggi il suo emblema mantiene un design moderno, ma fedele alle sue radici.<br /><br /></p>
<p>Vi proponiamo una maglia molto simbolica: &nbsp;<span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-arsenal-1985-86-centenario.html" title=" Maglia storica Arsenal 1985-86 Centenario" target="_blank">Maglia storica Arsenal 1985-86 Centenario</a></strong></span> &nbsp;della sua fondazione.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-arsenal-1985-86-centenario.html" title=" Maglia storica Arsenal 1985-86 Centenario" target="_blank"><img alt=" Camiseta Retro Arsenal 1985 Centenario" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ARSENAL_1985_CENTENARY_SHIRT.png" title=" Camiseta Retro Arsenal 1985 Centenario" width="370" /></a></p>
<p><em>&nbsp;Maglia storica Arsenal 1985-86 Centenario</em></p>
<p></p>
<p>O questa&nbsp;<a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-arsenal-1982.html" title="Maglia vintage Arsenal 1982" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia vintage Arsenal 1982</strong></span></a> Il kit dei Gunners della stagione 1982-83 indossato da Tony Woodcock o Brian Talbot.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>MANCHESTER UNITED</strong></span></p>
<p></p>
<p>Il Manchester United, fondato nel 1878, &egrave; il secondo club di maggior successo del calcio inglese e anche uno dei pi&ugrave; seguiti del calcio mondiale. Ha vinto il record inglese di 20 campionati, oltre a 13 FA Cup, 3 Champions League e numerosi trofei nazionali e internazionali.<br /><br />L'era di massimo dominio &egrave; iniziata con l'arrivo di Sir Alex Ferguson nel 1986, che ha trasformato la squadra in una potenza inarrestabile. Sotto la sua guida, i Red Devils hanno vinto 13 titoli di Premier League, consolidando la loro egemonia nel calcio inglese.<br /><br />Uno dei suoi momenti pi&ugrave; emblematici &egrave; stato il triplete della stagione 1998-99, quando i Red Devils hanno vinto la Premier League, la FA Cup e la Champions League, battendo drammaticamente il Bayern Monaco in finale grazie a due gol a tempo scaduto di Teddy Sheringham e Ole Gunnar Solskj&aelig;r..</p>
<p><br />Il club rimane un punto di riferimento a livello mondiale, anche se negli ultimi anni ha dovuto affrontare le sfide dei rivali pi&ugrave; forti, come il Liverpool di Klopp e il Manchester City. Ciononostante, la loro eredit&agrave; e il loro impatto sul calcio rimangono ineguagliabili.<br /><br />Il Manchester United indossa la sua iconica maglia rossa dal 1902, quando il club cambi&ograve; nome da Newton Heath. Il kit tradizionale &egrave; completato da pantaloncini bianchi e calzettoni neri. Lo stemma del club si &egrave; evoluto notevolmente e dal 1973 ha mantenuto il simbolo del diavolo rosso, che rappresenta il soprannome &ldquo;Red Devils&rdquo;. Nel corso degli anni, il design della maglia &egrave; variato, ma la sua identit&agrave; rimane una delle pi&ugrave; riconoscibili nel calcio mondiale, come la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-manchester-united-1958-fa-cup-final.html" title="Maglia storica Manchester United 1958 FA Cup Final" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Manchester United 1958 FA Cup Final</strong></span></a>..</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-manchester-united-1958-fa-cup-final.html" title="Maglia storica Manchester United 1958 FA Cup Final" target="_blank"><img alt="Camiseta Retro Manchester United 1958 FA Cup Final" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MANCHESTER_UNITED_1958_FA_CUP_SHIRT.png" title="Camiseta Retro Manchester United 1958 FA Cup Final" width="360" /></a></p>
<p><em>Maglia storica Manchester United 1958 FA Cup Final</em></p>
<p></p>
<p>Questa edizione della FA Cup &egrave; ricordata per l'eroica prestazione del Manchester United dopo la tragedia del disastro aereo di Monaco del 6 febbraio 1958, in cui perse gran parte della squadra. Nonostante il colpo devastante, il club riusc&igrave; a superare altri tre turni della competizione prima di essere sconfitto in finale.<br /><br /><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-manchester-united-1968-coppa-dei-campioni.html" title="Maglia storica Manchester United 1968 European Cup Final"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Manchester United 1968 European Cup Final</strong></span></a> Questa maglia &egrave; una replica di quella indossata dagli eroi del Manchester United che vinsero la prima Champions League nel 1968 in una finale contro il Benfica. Furono degli eroi perch&eacute; questa vittoria fu la prima Champions League per una squadra inglese..</p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>LEEDS UNITED</strong></span></p>
<p></p>
<p>Per oggi concludiamo con la squadra della citt&agrave; del West Yorkshire. Il Leeds United, fondato nel 1919, &egrave; una storica squadra di calcio inglese con una grande base di tifosi e un forte spirito competitivo. Ha vinto 3 campionati, 1 FA Cup e 1 Coppa di Lega, oltre ad essersi classificata seconda in Champions League nel 1975. Conosciuta per l'intensa rivalit&agrave; con il Manchester United, chiamata Roses rivality, che pare derivi da dispute tra le contee del Lancashire e dello Yorkshire nel XV secolo! &Egrave; nota per il suo stile di gioco grintoso e per i suoi tifosi appassionati. Attualmente milita in Championship, la seconda serie inglese, dopo la retrocessione nel 2023. La loro iconica maglia bianca riflette l'identit&agrave; del club dagli anni '60.<br /><br />Del Leeds United vi mostriamo due maglie da trasferta che potete trovare nei link sottostanti:</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-leeds-united-1992-away.html" title=" Maglia storica Leeds United 1992 Away" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Leeds United 1992 Away</strong></span></a></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-leeds-united-1994-away.html" title="Maglia storica Leeds United 1994 Away" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Maglia storica Leeds United 1994 Away</strong></span></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Ci auguriamo che il tour vi sia piaciuto. Come abbiamo visto, non &egrave; necessario viaggiare in Inghilterra per sentire la passione del calcio inglese. Con una delle maglie vintage che vi abbiamo presentato, potete rivivere la storia dei club pi&ugrave; emblematici ovunque vi troviate.<br /><br />Indossate i colori delle squadre leggendarie e portate con voi l'essenza del calcio britannico. Che stiate giocando, collezionando o tifando per la vostra squadra inglese preferita, ogni maglia &egrave; un simbolo di tradizione e gloria: scegliete la vostra e vivete l'emozione del calcio dalla culla del gioco!</p>
<p>.............................</p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 03 Mar 2025 12:37:25 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[MARADONA E L'ARGENTINA AI MONDIALI DI MESSICO 1986]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/maradona-argentina-mondiali-messico-1986/</link>
      <description><![CDATA[<p>I Mondiali di calcio del 1986 in Messico sono stati teatro di una delle imprese pi&ugrave; memorabili della storia del calcio. L'Argentina, guidata da un Diego Maradona in stato di grazia, vinse la sua seconda Coppa del Mondo con una squadra che mescolava talento, sacrificio e una dose irripetibile di magia.<br /><br />Dal solido esordio contro la Corea del Sud all'epica finale contro la Germania, l'Albiceleste ha imposto il suo gioco con autorit&agrave;. Ma se c'&egrave; una partita che ha segnato il torneo, &egrave; stato il quarto di finale contro l'Inghilterra: il gol della mano di Dio e il capolavoro del gol del secolo hanno immortalato Maradona... Ma questa Coppa del Mondo &egrave; piena di altre storie...<br /><br /><br /></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>PRELIMINARE</strong></span></p>
<p></p>
<p>Dal logo ufficiale della Coppa del Mondo ai suoi favolosi manifesti, come quello della fotografa Annie Leibovitz, riprodotto qui sotto, la Coppa del Mondo del 1986 &egrave; stata toccata dalla mano di Dio. Inoltre, il Messico aveva gi&agrave; esperienza nell'organizzazione dei Mondiali, avendo ospitato quello del 1970. Ricordiamo che quella Coppa del Mondo del 1970 fu vinta dal Brasile, che batt&eacute; l'Italia per 4-1 nella finale dello Stadio Azteca. Con una squadra leggendaria guidata da Pel&eacute;, la Canarinha gioc&ograve; un calcio brillante e d'attacco, considerato uno dei migliori della storia. Quella vittoria permise loro di conquistare la Coppa Jules Rimet.<br /><br />In altre parole, le premesse per il WC 1986 erano gi&agrave; piene di belle storie per il calcio.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><img alt="FOOTBALL WOLD CUP LOGO MEXICO 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/LOGO_MEXICO_86.png" title="FOOTBALL WOLD CUP LOGO MEXICO 86" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Logo della Coppa del Mondo 1986 in Messico<br /><br /></em></span></p>
<p></p>
<p>Questo logo di Messico 86 &egrave; stato scelto nel 2019, in una votazione organizzata dalla FIFA, come il miglior logo della storia delle Coppe del Mondo con il 53% dei voti.</p>
<p></p>
<p><img alt="Poster Football World Cup Mexico 86 by  Annie Leibovitz" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Poster_Football_World_Cup_Mexico_86_by_Annie_Leibovitz.png" title="Poster Football World Cup Mexico 86 by  Annie Leibovitz" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Poster Messico 86 della fotografa Annie Leibovitz</em></span></p>
<p></p>
<p>Secondo voi chi &egrave; quell'ombra che fa il gesto di forza con un pallone ai piedi?&nbsp; Andiamo per gradi e vediamo i dettagli di tutto ci&ograve; che accadde tra il 31 maggio e il 29 giugno 1986, quando tutti gli occhi del mondo erano puntati sul Messico:<br /><br />:</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>LA FASE DI QUALIFICAZIONE<br /><br /></strong></span></p>
<p></p>
<p>Le qualificazioni per il Campionato mondiale di calcio 1986 furono una battaglia calcistica in tutti i continenti, con squadre in lotta per un posto in Messico.<br /><br />In Europa UEFA, Germania, Francia, Spagna, Italia e Inghilterra si sono assicurate il passaggio, mentre la Danimarca ha sorpreso con un calcio d'attacco e i Paesi Bassi sono stati eliminati da un Belgio che avrebbe poi primeggiato.<br /><br />Nella CONMEBOL Sudamerica, Brasile e Paraguay sono stati solidi vincitori, ma l'Argentina ha faticato pi&ugrave; del previsto. L'Albiceleste, con una squadra in transizione, si &egrave; qualificata dopo una dura campagna di qualificazione sudamericana, assicurandosi il posto ai Mondiali 86 con un fondamentale pareggio per 2-2 contro il Per&ugrave;, grazie al coraggio di Passarella e Ricardo Gareca.<br /><br />Inoltre, nella partita precedente contro il Per&ugrave;, Lucho Reyna marc&ograve; Maradona in una partita che non sar&agrave; ricordata per la qualit&agrave; del gioco o dei gol, ma per la soffocante marcatura personale che Reyna impose il Re di Napoli. Questa partita ha rappresentato la difficile campagna di qualificazione dell'Argentina e le insicurezze che la squadra ha generato sugli spalti dell'Albiceleste. I tifosi argentini non erano soddisfatti delle prestazioni della squadra guidata dall'allenatore Carlos Salvador Bilardo e persino Maradona fu criticato, cosa che, vista nello specchio retrovisore del tempo, sembra oggi sorprendente o inimmaginabile.</p>
<p></p>
<p><img alt="Maradona vs Reyna Argentina Peru Clasificacion Mundial 86 WC" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_vs_Reyna_Argentina_Peru_Clasificacion_Mundial_86_WC.png" title="Maradona vs Reyna Argentina Peru Clasificacion Mundial 86 WC" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>&nbsp;Reyna e Maradona<br /></em></span></p>
<p></p>
<p>Tra le squadre della CONCACAF di Nord e Centro America e dei Caraibi, il Messico si qualific&ograve; direttamente come paese ospitante, mentre il Canada fece la storia qualificandosi per la prima volta..<br /><br />Tra le squadre africane della CAF, il Marocco si &egrave; distinto con un calcio solido ed &egrave; tornato alla Coppa del Mondo dopo 16 anni. Anche l'Algeria si &egrave; qualificata per la Coppa del Mondo.<br /><br />In Asia AFC la Corea del Sud &egrave; tornata al torneo e l'Iraq ha fatto il suo debutto, mentre in Oceania OFC la battaglia &egrave; stata intensa ma nessuna squadra si &egrave; qualificata.<br /><strong><br />Cos&igrave;, le migliori squadre del mondo si sono assicurate un posto nel torneo pi&ugrave; atteso..</strong><br /><br /><br /></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>LA FASE A GIRONI</strong></span></p>
<p></p>
<p>La fase a gironi del Campionato Mondiale 1986 ha regalato momenti indimenticabili. Brasile e Danimarca giocarono un calcio brillante, mentre l'Unione Sovietica sorprese per la sua potenza d'attacco. La Francia ha faticato in un girone difficile e i campioni in carica dell'Italia non hanno convinto. Il Marocco &egrave; entrato nella storia diventando la prima squadra africana a vincere il proprio girone, eliminando il Portogallo. L'Inghilterra ha iniziato con dei dubbi, ma Gary Lineker ha realizzato una tripletta contro la Polonia per sigillare la qualificazione.<br /><br />L'Argentina ha iniziato la sua strada verso la gloria in modo solido. Ha aperto con una vittoria per 3-1 sulla Corea del Sud, con Maradona che ha mostrato lampi del suo talento realizzando tre assist per i suoi compagni di squadra: a Valdano al 6&deg; e al 46&deg; minuto e a Ruggieri al 18&deg; minuto.<br /><br />Poi, in una partita equilibrata, pareggiarono 1-1 contro l'Italia con un tiro-cross del Pibe de Oro. L'Italia doveva difendere il titolo vinto ai Mondiali di Spagna 1982, ma venne eliminata agli ottavi di finale.</p>
<p></p>
<p><img alt="MARADONA GOL ARGENTINA ITALIA 1-1 WC 86 MUNDIAL MEXICO 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MARADONA_GOAL_ARGENTINA_ITALIA_1-1_WC_86_MUNDIAL_MEXICO_86.png" title="MARADONA GOL ARGENTINA ITALIA 1-1 WC 86 MUNDIAL MEXICO 86" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Il gol di Maradona contro l'Italia</em></span></p>
<p></p>
<p>Nell'ultima partita del girone, l'Argentina batte con autorit&agrave; la Bulgaria per 2-0 e si assicura il primo posto nel girone. Valdano segna dopo tre minuti, Diego Armando non segna, ma &egrave; lui a fornire il prodigioso assist per il secondo gol di Burruchaga al 76&deg; minuto, sigillando la partita.<strong><br /><br /><br />L'Albiceleste ha mostrato un calcio convincente, con un Maradona in forma smagliante e una squadra che cominciava ad affermarsi come pretendente al titolo.</strong></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>GLI OTTAVI DI FINALE</strong></span></p>
<p></p>
<p>Gli ottavi di finale del Campionato Mondiale 1986 hanno prodotto partite intense, episodi irripetibili, alcuni dei quali sono passati alla storia del calcio.<br /><br />La Danimarca, una delle rivelazioni del torneo nella fase a gironi, dopo aver vinto tutte e tre le partite - compresa quella contro la Germania Ovest - e aver conquistato la vetta del girone, fu stordita e perse 1-5 contro la Spagna, con una prestazione stellare di Emilio Butrague&ntilde;o, che segn&ograve; quattro gol!<br /><br />Il Messico ha disputato una partita difficile contro la Bulgaria, vincendo per 2-0 con un <strong>magistrale gol a forbice di Negrete, uno dei gol pi&ugrave; famosi della storia della Coppa del Mondo</strong>.</p>
<p></p>
<p><img alt="NEGRETE MEXICO GOL PARTIDO MEXICO BULGARIA MUNDIAL 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/NEGRETE_MEXICO_GOL_PARTIDO_MEXICO_BULGARIA_MUNDIAL_86.png" title="NEGRETE MEXICO GOL PARTIDO MEXICO BULGARIA MUNDIAL 86" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Gol di Negrete' - Messico contro Bulgaria</em></span></p>
<p></p>
<p>Francia e Italia hanno giocato un altro scontro chiave, con i francesi, guidati da Platini, che hanno eliminato i campioni in carica con una solida vittoria per 2-0.<br /><br />Il sogno del Marocco si &egrave; concluso agli ottavi di finale con una sconfitta di stretta misura contro la Germania Ovest, che ha vinto con un solo gol di Lothar Matth&auml;us. &Egrave; stata una partita di Coppa del Mondo equilibrata e intensa.<br /><br />L'Inghilterra, con un ispirato Gary Lineker, ha sconfitto il Paraguay per 3-0, mostrando la sua versione migliore.<br /><br />.<br />Lo scontro degli ottavi di finale tra Argentina e Uruguay &egrave; stato carico di grande tensione emotiva, essendo un classico. Quella partita aveva persino un nome: &ldquo;La battaglia del River Plate&rdquo;. La squadra argentina veniva da un gioco migliore degli avversari e questo non era a loro favore dal punto di vista emotivo, perch&eacute; sentivano che li aspettava una partita difficile. Alla fine La Abiceleste ha eliminato La Celeste con una vittoria risicata per 1-0 grazie a un gol di Pedro Pasculli al 42&deg; minuto. L'Argentina era meglio posizionata in campo, l'Uruguay ha mostrato il suo spirito da Campione del Mondo, anche se non &egrave; riuscito ad abbattere Nery Pumpido, il portiere argentino..</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Pedro Pasculli de Argentina gol a Uruguay Octavos de final Mundial 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Pedro_Pasculli_de_Argentina_gol_a_Uruguay_Octavos_de_final_Mundial_86.png" title="Pedro Pasculli de Argentina gol a Uruguay Octavos de final Mundial 86" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Pedro Pasculli's goal for Argentina against Uruguay<br /></em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>QUARTI DI FINALE</strong></span></p>
<p></p>
<p><strong>A met&agrave; della Coppa del Mondo, l'Argentina era gi&agrave; tra le prime otto squadre</strong> Rispetto alla squadra piena di dubbi arrivata in Messico prima, dopo la prima parte della Coppa del Mondo si sentiva completamente diversa, pi&ugrave; solida e con uno spirito rinnovato. Anche se non avevano mostrato tutto il loro potenziale, l'Albiceleste &egrave; entrata nei quarti di finale con il morale alto grazie alle vittorie e con una strategia chiara in campo. Mancava ancora il dinamismo che avrebbero mostrato nelle fasi finali, ma sapevano esattamente cosa fare, sia in difesa che in attacco, e guardavano al futuro con fiducia e ottimismo.</p>
<p><strong>Nello storico e indimenticabile quarto di finale tra Argentina e Inghilterra</strong> del 22 giugno 1986, Maradona si caric&ograve; la squadra sulle spalle. Sembrava che si fosse vendicato del gol annullato all'Uruguay, prima creando una grande azione con un dribbling magistrale e poi sembrando finire il pallone che Valdano aveva lanciato in porta da un cross aereo, per segnare il gol con la mano. Una mossa che l'arbitro non ha notato e che &egrave; stata definita la storica Mano di Dio al 51&deg; minuto. Quando i tifosi non si erano ancora ripresi dall'impatto emotivo di quel gol, al 55&deg; minuto, Maradona super&ograve; se stesso e realizz&ograve; quello che ancora oggi sembra un sogno, il gol del secolo. Partendo dal centrocampo argentino, batt&eacute; cinque giocatori dell'Inghilterra: Peter Beardsley, Peter Reid, Terry Butcher, Terry Fenwick e il portiere Peter Shilton. Il terzo gol dell'Inghilterra, segnato da Lineker all'81&deg; minuto, fu solo una consolazione per gli inglesi dopo il risultato finale di 2-1.</p>
<p></p>
<p><img alt="MARADONA GOL DEL SIGLO ARGENTINA INGLATERRA MUNDIAL MEXICO 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MARADONA_GOL_DEL_SIGLO_ARGENTINA_INGLATERRA_MUNDIAL_MEXICO_86.png" title="MARADONA GOL DEL SIGLO ARGENTINA INGLATERRA MUNDIAL MEXICO 86" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Il gol del secolo di Maradona contro la nazionale inglese</em></span></p>
<p data-pm-slice="1 1 []"></p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Anche negli altri quarti di finale, Brasile e Francia si affrontarono in un incontro storico. &Egrave; stato uno scontro che &egrave; rimasto impresso nella memoria di tutti gli appassionati, sia per il grande calcio giocato da entrambe le squadre sia per l'inarrestabile gioco d'attacco dei 22 giocatori. La partita fin&igrave; 1-1 dopo 90 minuti, con le reti di Careca per il Brasile e di Platini per la Francia. Ai rigori i francesi hanno vinto 3-4, eliminando il Brasile e lasciando una delle pi&ugrave; grandi sorprese del torneo.<br /><br />Il Messico, in casa, &egrave; stato eliminato dalla Germania Ovest dopo un pareggio per 0-0 che &egrave; andato ai rigori, dove i tedeschi hanno vinto 4-1 e la squadra di casa non &egrave; riuscita a superare la pressione teutonica.<br /><br />Il Belgio ha fatto una sorpresa battendo la Spagna 4-5 ai rigori, dopo un pareggio per 1-1 con reti di Se&ntilde;or per la Spagna e Ceulemans per il Belgio nei tempi regolamentari. I belgi hanno giocato una partita impeccabile ai rigori, segnando tutti i loro gol.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>SEMIFINALI</strong></span></p>
<p></p>
<p>L'Argentina ha battuto il Belgio per 2-0 nella semifinale dei Mondiali 86, con un'altra brillante prestazione di Diego Maradona. Dopo un primo tempo scorbutico con poche occasioni, il capitano argentino ha aperto le marcature dopo uno straordinario passaggio di Burruchaga, al 51&deg; minuto, con un gol con l'esterno del piede, un grande movimento individuale all'interno dell'area di rigore.Il fuoriclasse argentino ha segnato un gol apparentemente senza sforzo, cos&igrave; rapidamente che &egrave; appena visibile anche in un replay video.</p>
<p></p>
<p><img alt="ARGENTINA BELGICA 2-0 SEMINFINALES MUNDIAL 86 GOL MARADONA" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ARGENTINA_BELGICA_2-0_SEMINFINALES_MUNDIAL_86_GOL_MARADONA.png" title="ARGENTINA BELGICA 2-0 SEMINFINALES MUNDIAL 86 GOL MARADONA" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maradona contro il Belgio in semifinale</em></span></p>
<p></p>
<p>Appena 12 minuti dopo, al 61&ordm; minuto, Maradona incant&ograve; di nuovo con un altro gol straordinario, dribblando diversi giocatori belgi prima di segnare ancora con maestria passando il portiere Pfaff. Fu un gol simile al secondo gol dell'Inghilterra, il cosiddetto Gol del Secolo. Con queste prestazioni magistrali, Maradona fu ancora una volta la stella, ma non dobbiamo dimenticare l'accompagnamento di Burruchaga, Batista o Valdano. Ci&ograve; che questa partita ha confermato ancora una volta &egrave; che con Maradona in forma top, l'Argentina era una squadra quasi imbattibile. Il Belgio, che aveva appena eliminato la Spagna, non riusc&igrave; a fermare la magia di Diego n&eacute; a trovare risposte offensive.<br /><br />Con questa vittoria, l'Argentina avanz&ograve; alla finale, dove avrebbe affrontato la Germania Ovest alla ricerca del suo secondo Mondiale.</p>
<p>La Germania batt&eacute; la Francia 2-0 in semifinale in una partita giocata allo Stadio Jalisco. Delle quattro squadre che arrivarono in semifinale, la Germania aveva giocato il calcio meno convincente. Tuttavia, Andreas Brehme apr&igrave; le marcature presto, approfittando di un errore clamoroso del portiere francese Bats. Nonostante i tentativi di Platini in posizione di centravanti e degli altri giocatori della Francia di reagire, i tedeschi controllarono la partita con una solida difesa. Il portiere tedesco Schumacher, con l'aiuto di una difesa impenetrabile formata da Rolff e Foerster, ferm&ograve; l'assalto della squadra francese. Rudi V&ouml;ller sigill&ograve; la partita negli ultimi minuti, assicurando il posto della Germania nella finale contro l'Argentina. Fu una partita intensa e fisicamente impegnativa, sfavorevole allo stile tecnico della Francia, ma perfetta per la forza e la disciplina della Germania.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>LA FINALE</strong></span></p>
<p></p>
<p>La finale del Campionato Mondiale Messico 1986 tra Argentina e Germania Ovest &egrave; stata una partita piena di emozioni e cambiamenti nel punteggio.</p>
<p data-start="148" data-end="319">L'Argentina di Bilardo &egrave; scesa in campo con questa formazione: Pumpido, Brown, Cucciuffo, Ruggeri, Giusti, Olarticoechea, Batista, Enrique, Maradona, Burruchaga e Valdano.</p>
<p data-start="321" data-end="480">La squadra della Germania allenata da Beckenbauer includeva Schumacher, Berthod, F&ouml;rster, Jakob, Brieghel, Brehme, Eder, Magath, Matth&auml;us, Rummenigge e Allofs.</p>
<p data-start="482" data-end="790" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Jos&eacute; Luis Brown ha aperto le marcature al 23&deg; minuto con un colpo di testa che ha superato il portiere Schumacher in uscita su un cross su punizione di Burruchaga. Con quel vantaggio di 1-0, La Albiceleste &egrave; andata all'intervallo con il vantaggio e Tata Brown con l'onore inaspettato di entrare nella storia.</p>
<p>Nel secondo tempo, l'Argentina ha aumentato il divario con un gol di Jorge Valdano, che ha ricevuto un grande passaggio da H&eacute;ctor Enrique, si &egrave; liberato sulla sinistra e ha segnato con precisione, un gol in cui Valdano ha iniziato come terzino destro e ha finito come attaccante sulla sinistra in una combinazione perfetta tra Valdano, Maradona, Enrique e infine Valdano. Il suo gol &egrave; stato un sogno che si &egrave; avverato.</p>
<p>Tuttavia, la Germania ha reagito. Prima Karl-Heinz Rummenigge segna il primo gol della Germania al 74&deg; minuto da un calcio d'angolo. Poi, all'81&deg; minuto, Rudi V&ouml;ller pareggia dopo un corner dalla sinistra, con un'azione molto simile al primo gol tedesco, ed &egrave; chiaro che l'esperta Germania non si lascia intimidire e pareggia in modo convincente.</p>
<p>Ma l'Argentina aveva Maradona e in questa occasione anche Burruchaga. Appena tre minuti dopo il pareggio, Diego riceve la palla a centrocampo, circondato dagli avversari e senza spazio. Con un colpo di genio, passa un passaggio perfetto a Burruchaga, che entra in area e segna con un tiro a incrociare per il 3-2 e incorona l'Argentina campione del mondo, scatenando i festeggiamenti per una vittoria storica. L'Argentina ha vinto il suo secondo titolo di Coppa del Mondo, dopo il primo nel 1978.</p>
<p></p>
<p><img alt="GOL BURRUCHAGA argentina alemania federal FINAL  MUNDIAL 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/GOL_BURRUCHAGA_argentina_alemania_federal_FINAL_MUNDIAL_86.png" title="GOL BURRUCHAGA argentina alemania federal FINAL  MUNDIAL 86" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Il gol di Burruchaga per l'Argentina contro la Germania nella finale dei Mondiali di Messico 1986</em></span></p>
<p data-start="327" data-end="893"></p>
<p><br />Il successo ai Mondiali di Messico 1986 fu il risultato di una perfetta combinazione di talento, tattica e impegno. Guidata da Carlos Bilardo e con Maradona ad un livello superlativo, la nazionale ha mostrato un calcio brillante e pieno di carattere. Dalle stelle ai giocatori meno importanti, tutti hanno contribuito a una campagna indimenticabile.<br /><br />La vittoria contro la Germania Ovest in finale non solo suggell&ograve; il campionato, ma rese Maradona una leggenda del calcio, un simbolo intramontabile nella storia di questo sport.</p>
<p></p>
<p data-start="327" data-end="893"></p>
<p data-start="327" data-end="893"></p>
<p data-start="327" data-end="893"><img alt="MARADONA CON LA COPA DEL MUNDO MUNDIAL MEXICO 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MARADONA_CON_LA_COPA_DEL_MUNDO_MUNDIAL_MEXICO_86.png" title="MARADONA CON LA COPA DEL MUNDO MUNDIAL MEXICO 86" width="650" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maradona with the World Cup after the final of the World Cup Mexico 86<br /></em></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>MAGLIA MARADONA ARGENTINA MONDIALI 1986 IN MESSICO</strong></span></p>
<p></p>
<p>Le maglie indossate da Maradona e dai suoi compagni di squadra sono diventate veri e propri emblemi di quella storica vittoria che rimarr&agrave; per sempre nella memoria di tutti gli appassionati di calcio. Le Coq Sportif, il rinomato brand francese di abbigliamento sportivo, ha vestito la squadra argentina nella Coppa del Mondo 1986, creando una perfetta interazione tra tifosi e squadra..<br /><br />Non perdere l'opportunit&agrave; di scoprire la Collezione Le Coq Sportif Maglie, Felpe e Pantaloni Slim Argentina Maradona Coppa del Mondo 1986 e rivivere quei momenti storici, sentendoti parte di quella avventura epica.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-commemorativa-maradona-1986.html" title="Maglia commemorativa Maradona Mondiale 1986 Messico" target="_blank"><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;"><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;">Maglia commemorativa Maradona 1986</span></span></a></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-commemorativa-di-maradona-1986.html" title="Felpa commemorativa di Maradona Mondiale 1986" target="_blank"><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;"><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;">Felpa commemorativa di Maradona 1986</span></span></a></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/pantalone-slim-argentina-86.html" title="Pantalone Slim Argentina &lsquo;86 " target="_blank"><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;"><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;"><span class="selectable-text copyable-text false" style="white-space: pre-wrap;">Pantalone Slim Argentina &lsquo;86</span></span></span></a></span></strong></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Argentina Maradona Coppa del Mondo  1986 Maglie Pantalone Slim Felpe" target="_blank"><img alt="Camiseta Maradona 1986 la mas querida de los seguidores del equipo de Argentina" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_Maradona_1986_y_los_seguidores_del_equipo_de_Argentina.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Maradona 1986 la mas querida" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>La maglia di Maradona 1986 &egrave; la pi&ugrave; amata dai tifosi della squadra argentina.</em></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Per molti tifosi, argentini e non, indossare una maglia dell'Argentina e di Maradona <strong>Campionato mondiale di calcio 1986</strong> &egrave; un modo per onorare la sua eredit&agrave;. &Egrave; un simbolo di emozioni, passione e orgoglio legati alla conquista del Mondiale. Questa collezione di maglie dell'Argentina Coppa del Mondo Messico 86 non solo rende omaggio al passato, ma unisce anche nuove generazioni di tifosi che venerano Maradona e la grande storia del calcio argentino.</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 10 Feb 2025 12:09:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[GIACCHE E FELPE STORICHE DA CALCIO ]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/giacche-vintage-e-felpe-storiche-da-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p>Le giacche da calcio retr&ograve; vintage sono un viaggio nel tempo, un omaggio ai momenti pi&ugrave; leggendari del bel gioco. Ispirato alle squadre nazionali e ai club pi&ugrave; iconici degli anni '60, '70, '80 e '90, questo abbigliamento sportivo cattura l'essenza di un'epoca d'oro del calcio.<br /><br />Con dettagli unici e minuziosi e un design che ricorda le tute e le giacche di un tempo, evocano i giocatori che hanno fatto la storia. Oltre a essere speciali e nostalgiche, sono incredibilmente trendy e cool, perfette per distinguersi con il loro inimitabile stile vintage.<br /><br />Ideali per essere indossate tutti i giorni, queste giacche da tuta e felpe di squadre di calcio e nazionali combinano nostalgia e stile urbano. Ogni giacche racconta la propria storia, riportandovi a finali memorabili, gol storici e celebrazioni leggendarie. Con il loro tocco retr&ograve;, sono il modo perfetto per distinguersi in qualsiasi momento, abbracciando l'essenza del calcio: acquistate la vostra e fate la vostra figura.<br /><br /></p>
<p><strong>Queste giacche da tuta retro da calcio sono indispensabili. Un classico che non passa mai di moda!</strong></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong>Giacca da calcio retr&ograve; per Italia degli anni '70</strong></span>. L'Italia arriv&ograve; seconda ai Mondiali del 1970 in Messico, un grande inizio di decennio, con il grande Luigi Riva. Nonostante il gol di Boninsegna nella finale contro il Brasile, gli azzurri non riuscirono a vincere il titolo. Ma la nazionale italiana lasci&ograve; il Messico con l'onore di giocare la Partita del Secolo contro la Germania, vincendo 4-3 con Sandro Mazzola, Domenghini, De Sisti e Luigi Riva. Ai Mondiali del 1978 in Argentina, l'Italia si classific&ograve; al quarto posto. Questa giacca retr&ograve; dell'Italia degli anni '70 rappresenta questi momenti leggendari del calcio italiano.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-italia-anni-70.html" title="Giaccha da tuta Italia anni '70" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro Italie ann&eacute;es 70 vintage" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CHAQUETA_ITALIA_FUTBOL_RETRO_ANOS_70.png" title="Veste r&eacute;tro Italie ann&eacute;es 70" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong>Giacca Francia anni '60</strong></span>. Indossare la giacca da calcio retr&ograve; anni '60 della squadra francese &egrave; un simbolo di storia e di stile, che ricorda il primo campionato europeo del 1960, quando la Francia raggiunse le semifinali, e leggende come Raymond Kopa e Just Fontaine. &Egrave; una giacca dal sapore vintage che rende omaggio a una generazione che ha segnato il cammino del calcio francese. Perfetta per gli amanti della moda retr&ograve;, questa giacca vi far&agrave; distinguere per il stile francese vintage.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-francia-anni-60.html" title="Giacca Francia anni 60 retro" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro France ann&eacute;es 60" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Veste_football_France_annees_60_retro.jpg" title="Veste r&eacute;tro France ann&eacute;es 60" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong>Giacca CCCP (URSS) degli anni '70</strong></span>. All'inizio del decennio, l'Unione Sovietica si classific&ograve; quinta nella famosa Coppa del Mondo del 1970 in Messico. Raggiunse anche la finale di Euro 1972, dove perdette contro la Germania Ovest. Giocatori importanti come il portiere Evgeny Rudakov, Oleg Blokhin, Lev Yashin (all'inizio del decennio) e Anatoliy Konkov hanno segnato un'epoca del calcio sovietico. Indossare questa giacca significa rivivere un'epoca di gloria, tattica e talento nel calcio della CCCP.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-cccp-unione-sovietica-anni-70.html" title=" Felpa CCCP Unione Sovietica anni 70" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro CCCP ann&eacute;es 70" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_CCCP_URSS_Union_Sovietica_Futbol.png" title="Veste r&eacute;tro CCCP ann&eacute;es 70" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong>Felpa Diego Armando Maradona&nbsp;Coppa del Mondo 86</strong></span>. Per tutti gli appassionati di calcio, Maradona &egrave; una leggenda universale. A prescindere dalla nazionalit&agrave; o dalla squadra per cui si tifa, indossare una felpa retr&ograve; della Coppa del Mondo Argentina 86 &egrave; un modo per entrare in contatto con la passione, la storia e i valori del bel gioco. Un'edizione speciale di felpe, maglie e pantaloni slim di Maradona 86 dello stesso marchio Le Coq Sportif che ha vestito la nazionale argentina durante l'indimenticabile Coppa del Mondo del 1986, per sentirsi parte di questo storico risultato.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-commemorativa-di-maradona-1986.html" title="Felpa commemorativa di Maradona 1986" target="_blank"><img alt="Sweat-shirt comm&eacute;moratif Maradona 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SUDADERA_MARADONA_86_HOMENAJE_MUNDIAL_86.png" title="Sweat-shirt comm&eacute;moratif Maradona 1986" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p>E per chi ama il calcio asiatico e i luoghi lontani, abbiamo incluso la <span style="font-size: medium;"><strong>Giacca Nazionale Tibet</strong></span>. Indossare una giacca da calcio tibetana &egrave; un modo per sostenere la loro storia e identit&agrave; attraverso il calcio. Una giacca da tuta dallo stile unico.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-nazionale-tibet-allenamento-2018-19.html" title=" Felpa calcio Nazionale Tibet - Allenamento 2018/19" target="_blank"><img alt="Veste Tibet  Football- entra&icirc;nement 2018/19" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_de_futbol_Tibet.png" title="Veste Tibet Football- entra&icirc;nement 2018/19" width="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<p>Questa&nbsp;<span style="font-size: medium;"><strong>Giacca della Juventus 1975-76</strong></span> &egrave; stata indossata durante l'era di Zoff, Gentile, Scirea, Tardeli e Bettega. Che dire di pi&ugrave;! E anche sotto l'allenatore Carlo Parola, speciale per tutti i tifosi juventini dentro e fuori dall'Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-juventus-1975-76.html" title="Giacca storica Juventus 1975/76" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro Juventus 1975/76" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_Juventus_1975_76_retro.png" title="Veste r&eacute;tro Juventus 1975/76" width="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-juventus-1974-75.html" title="Felpa storica Juventus 1974/75" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Felpa storica Juventus 1974-75</strong></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa<span style="font-size: medium;"><strong> Giacca storica FC Inter 1977-78</strong></span> rappresenta l'Inter degli anni '70. S&igrave;, stiamo parlando dell'Inter che ha iniziato il decennio vincendo lo scudetto nel 1971, dell'Inter che ha raggiunto la finale di Champions League contro l'Ajax di Cruyff e dell'Inter di Altobelli e Baresi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-fc-inter-1977-78.html" title="Giacca storica Inter 1977/78" target="_blank"><img alt="Veste vintage classique Inter 1977/78" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_Cl_sica_Inter_Milan_1974_75.png" title="Veste r&eacute;tro Inter 1977/78" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong>Giacca storica AS Roma 1977-78</strong></span>. Questa giacca della tuta dell'AS Roma degli anni '70 &egrave; stata indossata da leggende come Agostino di Bartolomei, Paolo Conti, Sergio Santarini, Domenico Maggiora e De Sisti, tra gli altri. Nella stagione 1977, anno in cui la giacca fu riprodotta, la squadra si classific&ograve; ottava. Questa giacca della tuta &egrave; ideale per chi ama l'AS Roma e la sua lunga storia. Inoltre, lo stile di questa giacca anni '70 &egrave; imbattibile!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-as-roma-1977-78.html" title="Giacca storica AS Roma 1977/78" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro AS Roma ann&eacute;es 70" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_AS_Roma_retro_vintage.png" title="Veste r&eacute;tro AS Roma 1977/78" width="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong>Giacca vintage Sevilla FC 1970-71</strong></span>. Questa giacca rappresenta il decennio degli anni '70, un periodo che &egrave; rimasto nel cuore dei tifosi del Siviglia. L'allenatore era Max Merkel e, con Enrique Lora, la squadra arriv&ograve; terza in campionato. In questo decennio Alhaji Momodo Njie, soprannominato Biri Biri, divenne il primo giocatore del continente africano a giocare per il Siviglia. Una giacca ricca di storia da non perdere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/sevilla-fc-retro-football-jacket-1970-71.html" title="Giacca Vintage Sevilla FC 1970-71" target="_blank"><img alt="Veste Sevilla FC retro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_Sevilla_FC_a_os_70_retro.png" title=" Veste r&eacute;tro Sevilla FC 1970-71 Veste r&eacute;tro Sevilla FC 1970-71 Veste r&eacute;tro Sevilla FC 1970-71 Veste r&eacute;tro Sevilla FC 1970-71 Veste r&eacute;tro Sevilla FC 1970-71" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/sevilla-fc-retro-football-jacket-1950-s.html" title="Felpa Vintage Sevilla FC 1950&acute;s" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Giacca vintage Sevilla FC anni '50</strong> </span></a></p>
<p></p>
<p>Questa <span style="font-size: medium;"><strong>Giacca del Real Betis degli anni '60</strong></span> ricorda l'epoca d'oro del presidente Benito Villamarin. Nel 1964 il Betis arriv&ograve; terzo nella Liga. &Egrave; una pietra miliare che vorremmo ricordare indossando questa giacca da tuta per le serate allo stadio o per l'abbigliamento quotidiano in inverno.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/real-betis-1960-s-felpa-storica-calcio.html" title="Real Betis 1960's Felpa Storica Calcio" target="_blank"><img alt="Real Betis 1960's Veste de Foot R&eacute;tro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Jacket_Real_Betis_1960s.png" title="Real Betis 1960's Veste de Foot R&eacute;tro" width="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Giacca retr&ograve; del FC Barcelona anni '50</strong></span>, nell'era dell'allenatore Helenio Herrera, con Kubala e Luis Su&aacute;rez, primo vincitore del Pallone d'Oro spagnolo. Il Barcellona vinse il doppio campionato e la coppa nel 1952, 1953 e 1959. Il club della citt&agrave; di Barcellona raggiunse le semifinali nella stagione inaugurale del 1955-56 e di nuovo nel 1959-60, nella Champions League, allora conosciuta come Coppa Europea. Una giacca da tuta imperdibile!</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-vintage-barcelona-meyba-8320.html" title="Giacca da tuta retr&ograve; del FC Barcelona anni '50" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro FC Barcelona 1959" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/JACKET_fc_barcelona_1959_retrofootball.jpg" title="Veste r&eacute;tro FC Barcelona 1959" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Per tutti coloro che seguono l'FC Porto, questa <span style="font-size: medium;"><strong>Giacca del Porto degli anni '80</strong></span>. Gli anni '80 sono stati un'epoca d'oro per l'FC Porto, segnata dal suo consolidamento come potenza europea. Guidato dall'iconico attaccante Fernando Gomes, due volte vincitore del Golden Boot, il club vinse titoli nazionali e la sua prima Coppa Europea nel 1987. Questo periodo ha gettato le basi per il successo internazionale che caratterizza il Porto oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-fc-porto-1985-86.html" title=" Felpa FC Porto 1985/86" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro FC Porto ann&eacute;es 80" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_Football_retro_Porto_1985_86.png" title="Veste r&eacute;tro FC Porto 1985/86" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong>Giacca Liverpool 2005</strong></span> La stagione 2004-2005 del Liverpool &egrave; stata storica, con l'epica vittoria in finale di Champions League sul Milan, il &ldquo;miracolo di Istanbul&rdquo;. Guidati da Steven Gerrard, i Reds si classificano secondi anche in Coppa di Lega. Nonostante il quinto posto in Premier League, il trionfo europeo ha segnato una stagione che gli appassionati di calcio inglese ricorderanno per sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-liverpool-2005.html" title="Felpa Liverpool 2005" target="_blank"><img alt="Veste r&eacute;tro Liverpool 2005" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Liverpool_2005_Retro_Vintage_Jacket.png" title="Veste r&eacute;tro Liverpool 2005" width="200" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-liverpool-2005.html" title="Giacca da tuta Liverpool 2005" target="_blank"><img alt=" Veste r&eacute;tro Liverpool 2005" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chaqueta_Liverpool_2005_El_milagro_de_Estambul.png" title=" Veste r&eacute;tro Liverpool 2005" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-retro-liverpool-bambino.html" title="Felpa Retro Liverpool | Bambino" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Giacca retro Liverpool - Bambino</strong></span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>***</p>
<p>Con queste giacche e felpe da calcio retro vintage, non solo avrete un aspetto spettacolare, ma attirerete anche gli sguardi e le domande delle persone che vorranno sapere dove avete trovato un abbigliamento da calcio cos&igrave; speciale, e in pi&ugrave; indosserete dei classici che non passano mai di moda!</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 31 Jan 2025 14:38:01 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[MAGLIETTE CASUAL DA CALCIO RETRÒ ]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/magliette-casual-da-calcio-retro/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>MAGLIETTE E MAGLIE CASUAL DA CALCIO RETR&Ograve; </strong></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>UPDATE: Saldi invernali. Tutti i prodotti con -40% di sconto. Applicare il codice di sconto al &ldquo;One step check out&rdquo;.&nbsp;&nbsp; - Codice: LFG2025</strong></span></p>
<p><br />Le magliette da calcio retr&ograve;, o magliette casual, sono molto pi&ugrave; di un semplice capo d'abbigliamento: sono un tributo allo sport pi&ugrave; bello del mondo. Ispirate alle squadre leggendarie, ai giocatori epocali, alle giocate indimenticabili e ai momenti storici che rimangono impressi nella memoria dei tifosi, queste magliette catturano l'essenza del calcio di un tempo.<br /><br />I loro design evocano i colori e i motivi originali dei club, dalle strisce iconiche ai dettagli minimalisti che definiscono ogni epoca.<br /><br />Perfette per essere indossate tutti i giorni, uniscono nostalgia e street wear. Ogni maglia racconta una storia, riportandovi a finali epiche, gol decisivi e festeggiamenti indimenticabili. Con un'atmosfera vintage, sono ideali per distinguersi in ogni occasione e per entrare in contatto con la passione per il calcio.<br /><br /></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>1.- JOHAN CRUYFF, SEMPRE</strong> </span></p>
<p>Le T-shirt CRUYFF Classics sono un tributo iconico al genio olandese. Con un design minimalista ed elegante, presentano un esclusivo ricamo di Cruyff con la maglia del Barcellona o del Rotterdam o semplicemente con il suo nome, catturando la sua essenza unica. &Egrave; pi&ugrave; di un capo d'abbigliamento: &egrave; storia, stile e spirito del TOTAL FOOTBALL sulla vostra pelle.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/t-shirt-cruyff-phantom-barcelona.html" title="T-shirt Cruyff Barcelona"><img alt="T-Shirt Cruyff Phantom Barcelona" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/CRUYFF_CLASSICS_T-SHIRT_CASUAL_CRUYFF_BARCELONA.png" title="T-Shirt Cruyff Phantom Barcelona" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/t-shirt-cruyff-phantom-barcelona.html" title="T-shirt Cruyff Barcelona " target="_blank"><img alt=" T-Shirt Cruyff  Barcelona detail" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/cruyff_classics_t-shirt_cruyff_barcelona_detail.png" title=" T-Shirt Cruyff Barcelona detail" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/t-shirt-cruyff-rotterdam.html" title=" T-Shirt Cruyff Rotterdam" target="_blank"><strong>T-Shirt Cruyff Rotterdam</strong></a></span></p>
<div class="product-name grid_12">
<h1 style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/t-shirt-cruyff-14-bianca-oro.html" title=" Camiseta Cruyff 14 Bianca/Oro" target="_blank">Camiseta Cruyff 14 Blanco/Oro</a></span></h1>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>2.- T-SHIRTS CAPITANO</strong></span></p>
<p></p>
<p>T-shirt Capitano: un omaggio ai leader che hanno portato le nostre squadre nazionali alla gloria. Magliette uniche con l'iconica fascia da capitano, perfette per rivivere la passione di chi ha fatto la storia in campo. Queste magliette sono sempre un successo garantito!</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/brasil-capit-o-t-shirt.html" title="Brasil Capitano tee-shirt" target="_blank"><img alt="Brasil Capit&atilde;o T-Shirt Capitano COPA" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/BRASIL_CAPITANO_T-shirt.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Brasil Capit&atilde;o T-Shirt Capitano COPA" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/france-capitaine-t-shirt.html" title=" Francia Capitano T-Shirt" target="_blank"><strong><span style="font-size: small;">Francia Capitano T-Shirt</span> </strong></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/cccp-capitano.html" title="Maglietta CCCP Capitano" target="_blank"><strong>Maglietta CCCP Capitano</strong></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/belgium-captain.html" title="Belgio Captain T-Shirt" target="_blank">Belgio Capitano T-Shirt</a></strong></span></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/argentina-capitano-t-shirt.html" title="Argentina Capitano T-Shirt " target="_blank"><strong><span style="font-size: small;">Argentina Capitano T-Shirt</span> </strong></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>3.- Collezione di magliette in omaggio ai VINCITORI DE CAMPIONATI EUROPEI&nbsp; 1988-1996-2000-2012-2016.<br /></strong></span></p>
<p><br />Per gli appassionati di calcio che hanno seguito da vicino le nazionali europee ai Campionati Europei, queste magliette delle loro squadre con ricamati i profili dei grandi giocatori delle squadre vincitrici delle ultime edizioni del torneo sono il massimo.<br /><br /></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/spagna-2012-european-champions-t-shirt.html" title=" Spagna 2012 European Champions T-Shirt" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Spagna 2012</strong></span></a></p>
<p>Il trionfo della Spagna nel 2012 ha segnato l'inizio di un'epoca d'oro per il calcio spagnolo. La vittoria per 4-0 in finale contro l'Italia, con i gol di David Silva, Jordi Alba, Fernando Torres e Juan Mata, rimane nella memoria di tutti.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/spagna-2012-european-champions-t-shirt.html" title="Spagna EURO 2012 CHAMPIONS T-SHIRT " target="_blank"><img alt="ESPANA EURO 2012 CHAMPIONS T-SHIRT DETAIL" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ESPANA_EURO_2012_CHAMPIONS_T-SHIRT_DETAIL.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="ESPANA EURO 2012 CHAMPIONS T-SHIRT DETAIL" width="300" /></a></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/spagna-2012-european-champions-t-shirt.html" title="Spain 2012 European Champions T-Shirt" target="_blank"><img alt="Espana 2012 European Champions T-Shirt" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Espana_2012_European_Champions_T-Shirt.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Espana 2012 European Champions T-Shirt" width="300" /></a></p>
<p><br /><br /></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/germania-1996-european-champions-t-shirt.html" title=" Germania 1996 European Champions T-Shirt" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Germania 1996 T-shirt</strong></span></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/olanda-1988-european-champions-t-shirt.html" title=" Olanda 1988 European Champions T-Shirt" target="_blank">Paesi Bassi 1988 tee-shirt </a></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/francia-2000-european-champions-t-shirt.html" title="Maglietta Francia Eurocopa 2000" target="_blank">Francia 2000 T-shirt</a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/portogallo-2016-european-champions-t-shirt.html" title=" Portogallo 2016 European Champions T-Shirt" target="_blank">Portogallo 2016 Maglietta</a></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>4.- MAGLIETTE AS ROMA RETRO<br /></strong></span></p>
<p></p>
<p>I colori e il design dell'AS Roma degli anni '70 e '80 sono tra i pi&ugrave; attraenti delle squadre europee con il famoso logo. Che siate fan della Roma di Guiseppe Giannini, della Roma di Paulo Roberto Falcao, tifosi della squadra o amanti della citt&agrave;, queste maglie dell'AS Roma sono un must have.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/as-roma-retro-t-shirt.html" title=" AS Roma Retro T-Shirt" target="_blank"><span class="_ap3a _aaco _aacu _aacx _aad7 _aade"><img alt="AS Roma Retro T-Shirt " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/AS_ROMA_T-SHIRT.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title=" AS Roma Retro T-Shirt" width="300" /></span></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/as-roma-retro-logo-t-shirt.html" title="AS Roma Retro Logo T-Shirt" target="_blank"><strong>Maglietta AS Roma Retro Logo T-Shirt</strong></a></span></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/as-roma-away-retro-t-shirt.html" title="AS Roma Away Retro T-Shirt" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>AS Roma Away Retro T-shirt</strong></span></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/as-roma-captain-t-shirt.html" title="Maglietta  AS Roma Capitano" target="_blank">Maglietta AS Roma Capitano</a></strong></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>5.- T-SHIRT NANTES PERRIER<br /></strong></span></p>
<p></p>
<p>La T-shirt dell'FC Nantes Perrier della stagione 1978-79 &egrave; una vera icona retr&ograve; che fonde calcio e stile vintage. Caratterizzata dallo storico logo del famoso marchio francese di bevande, questa T-shirt fa rivivere l'epoca dell'impegno sportivo. Oggi, questi dettagli vintage sono un vero e proprio oggetto del desiderio, diventando pezzi ultra-trendy per distinguersi con un look unico e pieno di nostalgia: il passato non &egrave; mai stato cos&igrave; attuale!</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/fc-nantes-1978-79.html" title="T-SHIRTS NANTES PERRIER 1978-79" target="_blank"><img alt="T-SHIRTS NANTES PERRIER 1978-79" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/T-SHIRT_NANTES_PERRIER_1978-79.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="T-SHIRTS NANTES PERRIER 1978-79" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>6.- T-SHIRTS PANINI HERITAGE FIFA WORLD CUPS<br /></strong></span></p>
<p></p>
<p>La collezione ufficiale di T-shirt Panini &egrave; una delle pi&ugrave; belle per gli appassionati di calcio. Queste T-shirt, ispirate alle iconiche copertine degli album delle grandi Coppe del Mondo della nostra infanzia e giovinezza, fondono storia e stile Panini. Indossate lo spirito dei tornei pi&ugrave; memorabili e mostrate la vostra passione con autenticit&agrave; e un design unico: prendete la vostra e rivivete l'emozione di ogni Coppa del Mondo!</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/panini-heritage-fifa-world-cup-1994-t-shirt.html" title="PANINI FIFA HERITAGE WC 1994 USA T-SHIRT" target="_blank"><img alt="PANINI HERITAGE WC 1994 USA T-SHIRT" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/PANINI_WC_1994_USA_T-SHIRT.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="PANINI WC 1994 USA T-SHIRT" width="270" /></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/panini-heritage-fifa-world-cup-1998-t-shirt.html" title="Panini Heritage Fifa World Cup 1998 Francia T-shirt" target="_blank"><strong>Panini Heritage Fifa World Cup 1998 France T-shirt</strong></a></span></p>
<p data-pm-slice="1 1 []"><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/panini-heritage-fifa-world-cup-collage-t-shirt-white.html" title="Panini Heritage Fifa World Cup Collage T-shirt" target="_blank">Panini Heritage Fifa World Cup Collage T-shirt</a></strong></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>7.- MAGLIETTE TRIBUTO ALLA NAZIONALE TEDESCA<br /></strong></span></p>
<p><br />Magliette Germania per uomo e donna, un omaggio all'epoca d'oro del calcio tedesco e alla popolarit&agrave; del calcio femminile nel Paese, con una nazionale femminile riconosciuta come una delle migliori al mondo. Basti pensare che sia la nazionale maschile che quella femminile hanno vinto 7 Coppe del Mondo!&nbsp;</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/germany-pocket.html" title="MAGLIETTA GERMANIA POCKET" target="_blank"><img alt="T-SHIRT HOMENAJE A LA SELECCION DE ALEMANIA" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/T-SHIRT_GERMANY_WC_STARS.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="T-SHIRT HOMENAJE A LA SELECCION DE ALEMANIA" width="330" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/germania-die-adler-donna.html" title="Maglietta Calcio Germania Donna" target="_blank"><img alt="GERMANY WOMENS FOOTBALL T-SHIRTS" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/GERMANY_WOMENS_FOOTBALL_T-SHIRTS.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="GERMANY WOMENS FOOTBALL T-SHIRTS" width="280" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>8.- ARTICOLI DEL MARCHIO LE COQ SPORTIF</strong></span><br /><br /><br />Se siete appassionati di marchi e amate portare il loro nome sulle vostre magliette, vi presentiamo queste opzioni di Le Coq Sportif, l'iconico marchio che, tra le altre cose, ha vestito la leggendaria Argentina di Maradona. Un marchio che si distingue per la sua straordinaria qualit&agrave;, garantendo durata, comfort e una finitura impeccabile in ogni dettaglio.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/tricolore-t-shirt.html" title="Le Coq Sportif Tricolore T-shirt" target="_blank"><img alt="Le Coq Sportif Tricolore T-shirt" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Le_Coq_Sportif_T-shirt_Tricolore.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Le Coq Sportif Tricolore T-shirt" width="300" /></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/tricolore-t-shirt-1.html" title="Maglietta grigia Tricolore T Shirt Grey Le Coq Sportif" target="_blank"><strong>Tricolore T-shirt Grey Le Coq Sportif</strong></a></span></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/essentiels-t-shirt.html" title="Essentials T-shirt Le Coq Sportif" target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>Essentials T-shirt Le Coq Sportif</strong></span></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>9.- T-SHIRTS del marchio RETROFOOTBALL</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span><br />La T-shirt &ldquo;O Rei&rdquo; di Retrofootball rende omaggio all'incomparabile Pel&eacute;, l'eterno re del calcio. Con un design contemporaneo, che cattura la sua forza e il suo dinamismo in campo, questa T-shirt rende omaggio a una delle icone pi&ugrave; leggendarie di questo sport. Ideale per chi ama il calcio classico ma cerca uno stile fresco e attuale che si colleghi alle tendenze di oggi.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/o-rei.html" title="T-shirt O Rei Pel&eacute;" target="_blank"><img alt="T-shirt O Rei Pel&eacute;" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/T-SHIRT_RETROFOOTBALL_PELE.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="T-shirt O Rei Pel&eacute;" width="280" /></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/calcio-totale.html" title="Magliette Johann Cruyff casual " target="_blank"><span style="font-size: small;"><strong>T-shirt Total Football Cruyff</strong></span></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/la-mano-de-dios.html" title="T-shirt La mano de Dios Maradona" target="_blank">T-shirt La mano di Dio Maradona</a></strong></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p>***</p>
<p></p>
<p>L'abbigliamento sportivo casual rappresenta un equilibrio ideale tra stile e comfort, &egrave; una tendenza che sta crescendo come fenomeno culturale, prendetene una e portate con voi lo spirito del gioco nella sua forma pi&ugrave; autentica ed elegante!<br /><br />Approfittate del fatto che<span style="font-size: medium;"><strong> queste super magliette hanno lo stesso prezzo di 5 anni fa :-)</strong></span>, la maggior parte di esse sono Made in Europe realizzate da marchi Retro Vintage di altissima qualit&agrave;. Le migliori magliette per farsi un regalo, perch&eacute; ve lo meritate :), o per fare il pi&ugrave; sorprendente dei regali di calcio.<br /><br /><br />Un modo per essere sempre in contatto con il Re dello sport nei vostri momenti di svago!</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
</div>]]></description>
      <pubDate>Wed, 06 Nov 2024 14:20:36 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[L'AS Roma degli anni '80 attraverso quattro giocatori leggendari]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/as-roma-anni-80-attraverso-quattro-giocatori-leggendari/</link>
      <description><![CDATA[<p>L'<strong>AS Roma, fondata nel 1927</strong>, &egrave; uno dei club pi&ugrave; iconici del calcio italiano ed europeo. Con sede nella citt&agrave; eterna, la squadra ha costruito una storia ricca di grandi successi, tifosi appassionati e leggende del gioco. Nel corso degli anni, la Roma ha ospitato giocatori emblematici che hanno lasciato un segno indelebile nel club. La Roma non &egrave; nota solo per il suo stile di gioco vivace e competitivo, ma anche per i suoi ferventi tifosi, che creano un'atmosfera elettrica allo <strong>Stadio Olimpico di Roma</strong>, uno dei pi&ugrave; grandi stadi d'Italia con una capacit&agrave; di 70.000 posti.<br /><br /><br /><br />I tifosi della Roma sono famosi anche per i loro colori distintivi, il<strong> rosso e il giallo</strong>, che rappresentano con orgoglio in ogni partita, colori che sono anche il simbolo della loro maglia.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/catalogsearch/result/?form_key=cS07p0v7iE2Drw1x&amp;q=roma" title="AS Roma maglie" target="_blank"><img alt="As Roma Shirts" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/AS_Roma_1979-80_shirt.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="As Roma Shirts" width="200" /></a></p>
<p></p>
<p>Nel corso degli anni, <a href="https://www.retrofootball.it/catalogsearch/result/?form_key=cS07p0v7iE2Drw1x&amp;q=roma" title="Maglia AS Roma variazioni" target="_blank">la maglia dell'AS Roma ha subito diverse variazioni</a>, ma il rosso intenso &egrave; sempre stato il protagonista, simbolo della passione e della lotta del club. La maglia giallorossa riporta solitamente lo stemma dell'AS Roma, che raffigura<strong> la lupa capitolina o la lupa che allatta Romolo e Remo</strong>, due figure leggendarie della fondazione della citt&agrave;. Nel corso degli anni, inoltre, la maglia &egrave; stata abbellita da diversi sponsor, ma la sua essenza rimane un forte emblema dell'identit&agrave; romanista. I tifosi la indossano con orgoglio a ogni partita, creando un legame visivo con il ricco patrimonio del club.<br /><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>L'AS Roma negli anni '80</strong></span><br /><br /><br />L'AS Roma degli anni '80 &egrave; stata un'epoca d'oro segnata dal talento di giocatori iconici come<strong> Bruno Conti, Paulo Roberto Falc&atilde;o, Giuseppe Giannini e Agostino di Bartolomei</strong>. Questi giocatori non solo hanno contribuito al successo del club, ma hanno anche lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano. La famosa maglia giallo-rossa &egrave; diventata un simbolo di orgoglio e passione per i tifosi romanisti, rappresentando un'epoca indimenticabile di questo sport.<br /><br />Attraverso questi 4 giocatori degli anni '80 sapremo perch&eacute; l'AS Roma merita una menzione speciale in questo decennio della sua storia:</p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Paulo Roberto Falc&atilde;o</strong></span></p>
<p></p>
<p>Paulo Roberto Falcao, nato in Brasile nel <strong>1953</strong>. Ha giocato nell'AS Roma dal<strong> 1980 al 1985</strong>. &Egrave; stato una leggenda degli anni '80 per l'AS Roma e per il calcio brasiliano e mondiale.<br /><br />Dopo essersi distinto nell'<strong>Internacional de Porto Alegre</strong>, dove ha vinto tre campionati brasiliani (1975, 1976, 1979), nel 1980 ha fatto il salto nel calcio europeo firmando per l'AS Roma.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="paulo roberto falcao as roma shirt" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/paulo_roberto_falcao_as_roma_shirt.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="paulo roberto falcao as roma shirt" width="350" /></p>
<p>Alla Roma, diventa la forza trainante del centrocampo e si guadagna rapidamente i soprannomi di<strong> &ldquo;Il Divino&rdquo; e &ldquo;Il Re di Roma&rdquo;</strong> per la sua grande influenza sul club.<br /><br />Nel<strong> 1983</strong> porta la Roma a vincere lo <strong>Scudetto</strong>, un titolo che la squadra non vinceva da 41 anni. Nel<strong> 1984 raggiunge la finale della Coppa Europa</strong>, dove viene sconfitta dal Liverpool ai rigori. Ha vinto anche la <strong>Coppa Italia nelle stagioni 1980-81 e 1983-84.</strong><br /><br /><strong>&nbsp;</strong><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>Agostino di Bartolomei</strong></span><br /><br /><br />Agostino Di Bartolomei, nato nel <strong>1955</strong>. Ha giocato per 10 anni nell'AS Roma, dal <strong>1973 al 1984</strong>.&nbsp; Il Capitano, simbolo dell'AS Roma negli anni '70 e '80, si &egrave; distinto come centrocampista di grande intelligenza tattica e leadership.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Giuseppe di bartolomei As Roma" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/di_bartolomei_As_Roma.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Giuseppe di bartolomei As Roma" width="400" /></p>
<p><strong>Capitano della squadra tra il 1980 e il 1984</strong>, ha guidato la Roma alla conquista dello Scudetto nel 1983 e ha avuto un ruolo fondamentale nella finale di Coppa Europa del 1984.<br /><br />La sua eleganza e lungimiranza lo hanno reso un'icona del club e una leggenda rispettata dai tifosi, contribuendo sia in difesa che in attacco. Agostino Di Bartolomei ha vinto in totale <strong>3 Coppe Italia con l'AS Roma</strong>. I titoli sono stati vinti nelle stagioni <strong>1979-1980, 1980-1981 e 1983-1984</strong>. Questi successi, insieme allo scudetto del 1983, lo hanno consacrato come uno dei pi&ugrave; grandi capitani del club.<br /><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>Bruno Conti</strong></span><br /><br />&nbsp;<br /><br />Bruno Conti, nato il 13 marzo <strong>1963</strong> a Nettuno, Italia.&nbsp; Ha giocato nell'AS Roma dal <strong>1979 al 1991.</strong></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/camiseta-as-roma-1979-80.html" title="camiseta as roma 1979-80" target="_blank"><img alt="bruno conti as roma 1978-79 shirt" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/bruno_conti_as_roma_1978-79_shirt.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="bruno conti as roma 1978-79 shirt" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><em>&nbsp;</em></span></p>
<p></p>
<p>&Egrave; considerato uno dei giocatori pi&ugrave; rappresentativi dell'AS Roma. Fin dal suo arrivo in giallorosso si &egrave; subito distinto per la sua velocit&agrave; e la sua abilit&agrave; come ala destra. Conti &egrave; stato altrettanto determinante nella<strong> conquista dello Scudetto nel 1983 e della Coppa Italia in diverse occasioni.</strong> La sua visione di gioco e la capacit&agrave; di assistere i compagni lo hanno reso un punto di riferimento per la squadra.<br /><br />Fece anche parte della squadra italiana che vinse la <strong>Coppa del Mondo nel 1982.</strong> Conti ha collezionato pi&ugrave; di <strong>300 presenze con la Roma</strong> e ha lasciato un'eredit&agrave; indelebile al club. La sua lealt&agrave; e il suo talento lo hanno reso un'icona per i tifosi della Roma.<br /><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>Giuseppe Giannini</strong></span><br /><br /><br />Giuseppe Giannini, nato nel <strong>1964</strong> a Roma. Ha giocato nella AS Roma dal <strong>1981 al 1996</strong>. Soprannominato <strong>&ldquo;Il Principe&rdquo;</strong>, &egrave; stato un centrocampista elegante e creativo, fondamentale per la costruzione del gioco della squadra. &Egrave; una delle figure pi&ugrave; amate e iconiche della storia dell'AS Roma. Giannini ha esordito in prima squadra nel 1981 e ha trascorso quasi tutta la sua carriera nel club, <strong>giocando per 15 stagioni.</strong><br /><br /><br /></p>
<p></p>
<p><img alt="Giuseppe Giannini AS Roma" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Giuseppe_Giannini_AS_Roma.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Giuseppe Giannini AS Roma" width="400" /></p>
<p></p>
<p>Giannini &egrave; stato uno dei leader della squadra negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta, noto per la sua tecnica, intelligenza tattica e capacit&agrave; di gioco. Ha avuto un ruolo fondamentale nella conquista della <strong>Coppa Italia nel 1983-84, nel 1985-86 e nel 1990-91</strong>. Si &egrave; inoltre classificato secondo in <strong>Serie A nel 1985-86</strong>.<br /><br />A livello internazionale, ha rappresentato l'Italia in diverse competizioni, tra cui<strong> Euro 1988 e i Mondiali di calcio del 1990</strong>, dove ha raggiunto le semifinali.<br /><br />La sua lealt&agrave; e il suo impegno nei confronti della Roma lo hanno reso<strong> un simbolo del club</strong> e uno dei giocatori pi&ugrave; rispettati dai tifosi romanisti.<br /><br />&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>***</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><br /><br />L'AS Roma rappresenta pi&ugrave; di una semplice squadra di calcio; &egrave; un simbolo di identit&agrave; e passione per la citt&agrave; di Roma e per i suoi tifosi. Nel corso della sua storia, ha affrontato alti e bassi, ma ha sempre mantenuto il suo spirito combattivo e la sua resilienza. Con un'eredit&agrave; costruita sul talento e sulla dedizione dei suoi giocatori, la Roma continua a essere una delle squadre protagoniste del calcio italiano ed europeo, cercando di aggiungere nuovi capitoli alla sua ricca storia e di continuare a ispirare le future generazioni di tifosi romanisti.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 24 Oct 2024 13:22:42 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Marius Trésor, leggendario difensore francese]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/marius-tresor-leggendario-difensore-francese/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Marius Tr&eacute;sor</strong> &egrave; considerato uno dei migliori difensori della storia del calcio francese.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/catalogsearch/result/?form_key=MbgXotYb1g7CTLJr&amp;q=francia" title="Maglie da calcio retro Francia" target="_blank"><img alt="Marius Tr&eacute;sor con el equipo de Francia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/marius_tresor_france.png" title="Marius Tr&eacute;sor con el equipo de Francia" width="400" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em><em>Marius Tr&eacute;sor con la Nazionale francese</em></em></span></p>
<p></p>
<p>Nato il <strong>15 gennaio 1950</strong> a <strong>Sainte-Anne, in Guadalupa</strong>, la sua carriera si &egrave; distinta per l'impressionante solidit&agrave; difensiva, la leadership e la capacit&agrave; di annullare gli attaccanti pi&ugrave; talentuosi. Tr&eacute;sor ha iniziato la sua carriera professionale nell'<strong>Ajaccio</strong> nel <strong>1969</strong>, dove si &egrave; rapidamente affermato come uno dei migliori giovani difensori del campionato francese. &Egrave; interessante notare che inizi&ograve; a giocare come centravanti, ma il suo allenatore si accorse delle sue qualit&agrave; difensive e lo posizion&ograve; come difensore centrale, una posizione in cui avrebbe brillato. Viene infatti nominato giocatore dell'anno da France Football nel 1972.</p>
<p>Nello stesso anno si trasferisce all'<a href="https://www.retrofootball.es/catalogsearch/result/?form_key=qg47eKSpkIfJiQ14&amp;q=olympique+marseille" title="Maglie calcio Olympique de Marseille" target="_blank"><strong>Olympique de Marseille</strong></a>, uno dei migliori club francesi, dove trascorre anni di grandi successi. Con il Marsiglia, Tr&eacute;sor vince la <strong>Coppa di Francia</strong> nel <strong>1976</strong>, battendo il Lione per 2-0. Marius Tr&eacute;sor ha consolidato la sua reputazione di difensore completo, abile sia in aria che nei duelli uno contro uno. La sua naturale leadership lo ha reso un giocatore chiave per la squadra, tanto da essere nominato capitano durante la sua permanenza nel club. Durante la sua permanenza al Marsiglia condivider&agrave; lo spogliatoio con grandi campioni brasiliani come Jairzinho e Paulo C&eacute;sar Lima.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/catalogsearch/result/?form_key=MbgXotYb1g7CTLJr&amp;q=olympique+marsella" title="Camisetas Retrofootball Olympique de Marsella" target="_blank"><img alt="MARIUS TRESOR, JAIRZINHO, PAULO CESAR LIMA OLYMPIQUE DE MARSELLA OM" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MARIUS_TRESOR_JAIRZINHO_AND_PAULO_CESAR_LIMA_OLYMPIQUE_DE_MARSEILLE.png" title="MARIUS TRESOR, JAIRZINHO, PAULO CESAR LIMA OLYMPIQUE DE MARSEILLE" width="400" /></a></p>
<p><em><span style="font-size: x-small;"><em>Marius Tr&eacute;sor con Jairzinho e Paulo C&eacute;sar Lima all'Olympique de Marseille.</em></span></em></p>
<p></p>
<p>Nel <strong>1979 il Bayern Monaco cerc&ograve; di ingaggiarlo, ma a causa di divergenze con la dirigenza marsigliese non se ne fece nulla.</strong> Nel 1980 Tr&eacute;sor passa al <strong>Girondins Bordeaux</strong>, dove trascorre il resto della sua carriera fino al ritiro nel <strong>1984</strong>. Al Girondins, la sua influenza in difesa rimane fondamentale, aiutando il club a competere in <strong>Ligue 1</strong> e a lottare per i titoli nazionali. Sebbene un infortunio alla schiena gli impedisca di giocare per lunghe stagioni, la squadra vince il campionato francese nel 1984, il suo ultimo anno al club. La sua capacit&agrave; di leggere il gioco, la sua calma sotto pressione e la sua forza fisica lo resero uno dei difensori pi&ugrave; temuti del suo tempo.</p>
<p></p>
<p><img alt="MARIUS TRESOR GIRONDINS DE BORDEAUX" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MARIUS_TRESOR_GIRONDINS_DE_BORDEAUX_1_.png" title="MARIUS TRESOR GIRONDINS DE BORDEAUX" width="500" /></p>
<p><em>Marius Tr&eacute;sor con i Girondins de Bordeaux</em></p>
<p></p>
<p>A livello internazionale, Tr&eacute;sor ha debuttato con la <strong>Francia</strong> nel <strong>1971</strong>, diventando rapidamente un pilastro della difesa. Forma un magico tandem con Jean-Pierre Adams.</p>
<p>Ha giocato un totale di <strong>65 partite internazionali</strong>, facendo parte della storica campagna della Francia per <strong>la Coppa del Mondo del 1978</strong> in Argentina, dove i Bleus hanno mostrato un grande livello nonostante non siano arrivati alle fasi finali. Tr&eacute;sor, che ricopr&igrave; il ruolo di capitano, fu noto per le sue impeccabili prestazioni difensive durante il torneo e per aver guidato una generazione di giocatori che avrebbe aperto la strada al successo della Francia negli anni a venire.</p>
<p>Una delle sue prestazioni pi&ugrave; memorabili per la Francia fu quella ai Mondiali del 1982 in Spagna, dove la Francia raggiunse le semifinali. &Egrave; ricordato per il suo gol spettacolare nella partita contro la Germania nella semifinale della Coppa del Mondo 1982, nonostante la sconfitta ai rigori; il gol di Marius Tr&eacute;sor sar&agrave; ricordato come uno dei momenti pi&ugrave; emozionanti della storia del calcio francese.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Marius Tresor y Jean Pierre Adams Francia 1972" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Marius_Tresor_and_Jean_Pierre_Adams_France_1972.png" title="Marius Tresor y Jean Pierre Adams Francia 1972" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>&nbsp;</em></span><em>Marius Tr&eacute;sor e Jean-Pierre Adams con la nazionale francese nel 1972.</em></p>
<p></p>
<p>&Egrave; stato capitano per 23 volte e ha condiviso la squadra con il famoso Quadrato Magico con Alain Giresse, Jean Tigana, Michel Platini e Luis Fernandez. Grandi giocatori che hanno avuto l'onore di indossare la <a href="https://www.retrofootball.es/camisetas-de-futbol-retro/selecciones-nacionales/europa/camisetas-retro-de-futbol-francia" title="Maglie calcio retro Francia" target="_blank">maglia della nazionale francese</a>.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>L'eredit&agrave; di Marius Tr&eacute;sor</strong></span></p>
<p>Marius Tr&eacute;sor si &egrave; distinto non solo per le sue prestazioni in campo, ma anche per la sua influenza fuori dal campo. Nel 1972 &egrave; stato nominato giocatore francese dell'anno da France Football mentre giocava nell'AC Ajaccio, un riconoscimento eccezionale per un difensore. Nel 2004 Pel&eacute; lo ha inserito nella sua celebre lista FIFA 100 e nel 2022 la rivista So Foot lo ha classificato al 13&deg; posto tra i migliori 1000 giocatori della storia del campionato francese.</p>
<p>Il suo stile di gioco e la sua capacit&agrave; di organizzare la difesa erano all'avanguardia per l'epoca e la sua eredit&agrave; &egrave; rimasta come una delle grandi icone del calcio francese.</p>
<p>Dopo il suo ritiro, ha continuato a impegnarsi nel calcio, lavorando come allenatore e collaborando con il suo ex club, il <a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/camiseta-girondins-burdeos-1940.html" title="Maglia Girondins Bordeaux 1940" target="_blank">Girondins de Bordeaux</a>, dove &egrave; considerato una leggenda. Per questo motivo ci poniamo una domanda che &egrave; cos&igrave; necessaria nel calcio di oggi per quanto riguarda i giocatori che sono leggende anche se non hanno vinto innumerevoli titoli: come si misura il successo nel calcio?</p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 17 Oct 2024 12:32:51 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Zinedine Zidane allenatore del Real Madrid: la sua prima stagione]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/zinedine-zidane-allenatore-real-madrid-prima-stagione/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Zinedine Zidane</strong> ha avuto una carriera leggendaria al <strong>Real Madrid</strong>, sia come giocatore (2001-2006) che come allenatore (2016-2021).</p>
<p>Come giocatore, Zidane &egrave; entrato nel <strong>2001</strong> e ha lasciato un segno indimenticabile guidando il centrocampo con la sua eleganza e tecnica. Il momento pi&ugrave; emblematico &egrave; stato il suo spettacolare tiro al volo nella <strong>finale di Champions League del 2002</strong>, che ha regalato al club la sua <strong>nona coppa europea</strong>. Nella stagione 2002-03 ha vinto anche <strong>la Liga</strong></p>
<p></p>
<p><img alt="Zidane gol de volea frente al Bayer Leverkusen Uefa Champions 2002" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Zidane_goal_against_Bayer_Leverkusen_Uefa_Champions_2002.png.png" title="Zidane gol de volea frente al Bayer Leverkusen Uefa Champions 2002" width="500" /></p>
<p><em><span style="font-size: x-small;"><em>Zidane tira al volo contro il Bayer Leverkusen Uefa Champions League 2002</em></span></em></p>
<p></p>
<p>Zidane ha iniziato la sua prima stagione da <strong>dirigente del Real Madrid nel gennaio 2016</strong>, quando &egrave; subentrato dopo il licenziamento di<strong> Rafa Ben&iacute;tez</strong>. Nonostante fosse la sua prima esperienza nella gestione di una squadra di alto livello, Zidane ha subito dimostrato di essere in grado di gestire uno dei club pi&ugrave; esigenti del mondo.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Inizio e contesto</strong></span></p>
<p>Zidane, una leggenda del club come giocatore, ha lavorato in precedenza come<strong> assistente di Carlo Ancelotti</strong> nella stagione 2013-14, quando il Madrid ha vinto la &ldquo;Decima&rdquo; Champions League. In seguito ha gestito la squadra riserve del Real Madrid, il Real Madrid Castilla, prima di passare alla prima squadra nel gennaio 2016, quando il club era in crisi. La squadra era a cinque punti dal Barcellona nella Liga e aveva perso parte della sua identit&agrave; di gioco.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Trasformazione della squadra:</strong></span></p>
<p>Zidane ha rivitalizzato rapidamente la squadra, migliorando il morale, la dinamica dello spogliatoio e la fiducia dei giocatori. Ha optato per una formazione equilibrata e ha riportato la versione migliore di giocatori chiave come<strong> Cristiano Ronaldo, Luka Modrić, Sergio Ramos e Toni Kroos</strong>. Ha introdotto una rotazione pi&ugrave; efficiente per mantenere i giocatori freschi nelle fasi decisive della stagione.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Liga e lotta per il titolo</strong></span></p>
<p>Sebbene la squadra sia arrivata seconda nella Liga, Zidane &egrave; riuscito a ridurre il vantaggio che il Barcellona aveva al momento del suo insediamento, lottando fino all'ultima giornata per il titolo. Il Real Madrid si &egrave; classificato a un solo punto dal Barcellona, mostrando un netto miglioramento delle prestazioni rispetto alla prima met&agrave; della stagione.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Champions League 2015-16</strong></span></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/camiseta-real-madrid-2015-16.html" title="Camiseta Real Madrid 2015-2016" target="_blank"><span style="font-size: medium;"><strong><img alt="Equipo Real Madrid final Champions 2016" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Real_Madrid_team_final_Champions_2016.png.jpeg" title="Equipo Real Madrid final Champions 2016" width="500" /></strong></span></a></p>
<p><em>Real Madrid - finale di Champions League 2016</em></p>
<p>Il pi&ugrave; grande successo di Zidane nella sua prima stagione &egrave; arrivato in UEFA Champions League. Sotto la sua guida, la squadra &egrave; avanzata solidamente nelle fasi a eliminazione diretta, battendo squadre del calibro di <strong>Roma, Wolfsburg e Manchester City</strong>. La finale, giocata a Milano il 28 maggio 2016, ha opposto il Real Madrid all'Atl&eacute;tico de Madrid, ripetendo la finale del 2014. In una partita combattuta, il risultato &egrave; stato di 1-1 dopo 120 minuti, con il gol madrileno segnato da Sergio Ramos. Zidane ha portato la squadra alla vittoria ai rigori, dove il Real Madrid ha vinto 5-3, conquistando la sua undicesima Champions League.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Impatto iniziale ed eredit&agrave;</strong></span></p>
<p>Con questa vittoria, Zidane &egrave; diventato il settimo allenatore nella storia del Real Madrid a vincere la Champions League e il primo allenatore francese a farlo con le Merengues. Il suo immediato successo come allenatore ha generato il rispetto di giocatori e tifosi, consolidando il suo ruolo di leader all'interno del club in meno di sei mesi al timone.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Zinedine Zidane celebra la Champions League 2016 Real Madrid" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Zinedine_Zidane_celebrating_the_Champions_League_2016.png" title="Zinedine Zidane Champions League 2016 Real Madrid" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em></em></span><em>Zinedine Zidane festeggia la Champions League 2016 del Real Madrid</em></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Titoli nella sua prima stagione (2015-16)</strong></span></p>
<p></p>
<p>1. Champions League UEFA 2016</p>
<p>2. Supercoppa europea 2016 (vinta in agosto contro il Siviglia)</p>
<p>3 Coppa del Mondo per Club</p>
<p></p>
<p>Zidane ha dimostrato una notevole capacit&agrave; di gestire gli ego, una profonda comprensione tattica e un'abilit&agrave; nel mantenere i suoi giocatori motivati, inaugurando un'era storica di successi al Real Madrid. La <a href="https://www.retrofootball.es/camisetas-de-futbol-retro/clubes-de-futbol/liga-espanola/camisetas-oficiales-real-madrid-clasicas" title="Maglie Real Madrid" target="_blank">maglia Real Madrid 2015-2016</a><a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/camiseta-real-madrid-2015-16.html"> </a>rappresenta un momento storico per il <strong>club merengue</strong>: l'<strong>undicesima Champions League</strong> vinta nel 2016, un traguardo che ha riaffermato la grandezza del club. &Egrave; il simbolo della vittoria in una finale epica, sotto la guida di Zidane e con una squadra leggendaria.</p>
<p>Zidane, quando era allenatore del Real Madrid, ha vinto <strong>3 Champions League consecutive</strong> (2016, 2017, 2018), un risultato senza precedenti. Ha vinto anche <strong>2 titoli della Liga</strong> (2016-17, 2019-20) e numerosi altri trofei, come <strong>2 Supercoppe Europee</strong> e <strong>2 Coppe del Mondo per Club</strong>. Un record difficile da battere!</p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 10 Oct 2024 11:53:11 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[I gol dell'Argentina nella finale della Coppa del Mondo 1986]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/i-gol-argentina-finale-coppa-del-mondo-1986/</link>
      <description><![CDATA[<p>La finale della Coppa del Mondo 1986 tra Argentina e Germania Ovest, giocata il <strong>29 giugno 1986 allo Stadio Azteca in Messico</strong>, &egrave; ricordata come una delle pi&ugrave; emozionanti e drammatiche della storia del calcio. Con due squadre di altissimo livello e stelle come <strong>Diego Maradona</strong> alla guida dell'Argentina, la partita fu un vero e proprio scontro tra titani. La squadra tedesca, allenata dal<strong> Kaiser Beckenbauer e con Rummenigge come capitano</strong>, lott&ograve; con tutte le sue forze per vincere il titolo che le era sfuggito nella finale di Spagna '82 contro gli italiani. Entrambe le squadre diedero prova di coraggio e abilit&agrave;, offrendo uno spettacolo ad alta tensione e ricco di momenti indimenticabili. Questo duello defin&igrave; non solo il campione del mondo, ma anche un'epoca d'oro per il calcio argentino.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Maglia Argentina Maradona Coppa del Mondo 86" target="_blank"><img alt="Maradona and Rummenigge captains of the WC 86 Final match" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_and_Rummenigge_captains_of_the_WC_86_Final.png" title="Maradona and Rummenigge WC 86 match final " width="400" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maradona e Rummenigge - Coppa del Mondo Messico 86 - Partita finale</em></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Primo tempo: dominio argentino<br /></strong></span></p>
<p>L'Argentina ha iniziato la partita prendendo l'iniziativa, mostrando il suo stile d'attacco e creativo, con <strong>Diego Maradona</strong> come motore della squadra. Dopo<strong> 23 minuti</strong>, l'Argentina passa in vantaggio con un gol di <strong>Jos&eacute; Luis Brown</strong>, che segna di testa su punizione di Jorge Burruchaga. La difesa tedesca non riesce a liberare e Brown ne approfitta per aprire le marcature. Tata Brown, come &egrave; noto, era stato designato come sostituto di Passarella, impossibilitato a scendere in campo per problemi gastrointestinali. L'allenatore Bilardo si &egrave; fidato di lui perch&eacute; lo aveva gi&agrave; allenato all'Estudiantes de La Plata e non ha sbagliato.</p>
<p></p>
<p><img alt="Jose Luis Brown Copa del Mundo Mexico 1986 final frente a Alemania" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Tata_Brown_World_Cup_86.png" title="Jose Luis Brown Copa del Mundo Mexico 1986" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Jose Luis Brown - <span style="font-size: x-small;"><em>Coppa del Mondo Messico 86 - Partita finale</em></span><br /></em></span></p>
<p></p>
<p>Brown ha disputato un'ottima Coppa del Mondo. La sua grinta lo ha portato a giocare gran parte della partita con un infortunio alla spalla. Dopo essersi slogato il braccio, si costru&igrave; una specie di fionda con la maglia per continuare a giocare, dimostrando una grinta e un impegno enormi. Il suo gol, oltre a essere fondamentale per la vittoria finale, &egrave; rimasto una delle immagini pi&ugrave; memorabili della Coppa del Mondo 1986.</p>
<p></p>
<p><img alt="JOSE LUIS BROWN CAMISETA COPA DEL MUNDO 1986 MEXICO  ARGENTINA ALEMANIA  FINAL " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/TATA_BROWN_SHIRT_AT_WC_1986_MEXICO_ARGENTINA_GERMANY_FINAL_MATCH.jpg" title="CAMISETA DE JOSE LUIS BROWN COPA DEL MUNDO 1986 MEXICO" width="400" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Maglia Jose Luis Brown - <span style="font-size: x-small;"><em>Coppa del Mondo Messico 86 - Partita finale</em></span><br /></em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Secondo tempo: il vantaggio aumenta</span><br /></strong></p>
<p><br />Al <strong>55&deg; minuto</strong> l'Argentina allunga il suo vantaggio. In un rapido contropiede, <strong>Jorge Valdano</strong>, dopo una lunga galoppata sulla fascia sinistra, ha ricevuto un passaggio da <strong>Hector Enrique</strong> e ha tirato con sicurezza davanti al portiere tedesco <strong>Harald Schumacher</strong>, portando la partita sul<strong> 2-0</strong> in favore dell'Argentina. In quel momento, sembrava che la vittoria dell'Argentina fosse assicurata.</p>
<p></p>
<p><img alt="Jorge Valdano  final Argentina Alemania Copa del Mundo 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Jorge_Valdano_final_Argentina_Alemania_Copa_del_Mundo_1986.png" title="Jorge Valdano partido final Argentina Alemania Copa del Mundo 1986" width="600" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Jorge Valdano - <span style="font-size: x-small;"><em><span style="font-size: x-small;"><em>Coppa del Mondo Messico 86 - Partita finale</em></span></em></span><br /></em></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Incredibile reazione tedesca<br /></strong></span></p>
<p>La Germania Ovest, tuttavia, reag&igrave;. Affidandosi alla figura chiave di <strong>Lothar Matth&auml;us</strong>, incaricato di marcare Diego Maradona, e supportati dalla potenza del loro gioco aereo, i tedeschi iniziano a premere. Al <strong>74&deg; minuto</strong>, <strong>Karl-Heinz Rummenigge</strong> riporta la Germania sul<strong> 2-1</strong> da calcio d'angolo.<br /><br />La pressione tedesca continua e solo <strong>7 minuti dopo (81&deg; minuto)</strong> <strong>Rudi V&ouml;ller</strong> pareggia, sempre da calcio d'angolo. Improvvisamente, il punteggio &egrave; <strong>2-2</strong> e la partita diventa molto tesa, con la Germania che spinge per cercare di portare la partita ai tempi supplementari.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Il gol della vittoria<br /></strong></span></p>
<p><br />Ma l'Argentina non si &egrave; lasciata abbattere. Appena<strong> tre minuti dopo il pareggio, all'84&deg; minuto</strong>,<strong> Diego Maradona</strong> si inventa un passaggio magistrale da centrocampo che lascia <strong>Jorge Burruchaga</strong> correre verso la porta tedesca. Burruchaga corre da solo verso la porta e segna perfettamente per il <strong>3-2</strong>, scatenando la gioia dell'Argentina. Con questo gol Burruchaga ha regalato il titolo all'Argentina. La sua velocit&agrave; e la sua capacit&agrave; di finalizzazione sono state fondamentali per la vittoria.</p>
<p></p>
<p><img alt="jorge BURRUCHAGA GOL 3-2 ARGENTINA ALEMANIA MUNDIAL 1986 FINAL(1)" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/BURRUCHAGA_S_GOl_3-2_ARGENTINA_ALEMANIA_MUNDIAL_1986_FINAL_1_.png" title="jorge BURRUCHAGA ARGENTINA ALEMANIA MUNDIAL 1986 FINAL" width="500" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>Jorge Burruchaga - <span style="font-size: x-small;"><em><span style="font-size: x-small;"><em>Coppa del Mondo Messico 86 - Partita finale</em></span></em></span><br /></em></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p>La partita fin&igrave;<strong> 3-2</strong> a favore dell'Argentina e i giocatori festeggiarono una vittoria storica. Diego Maradona, pur non avendo segnato in finale, fu la stella del torneo e la forza trainante della squadra. L<strong>'Argentina divenne campione del mondo</strong> per la seconda volta (la prima fu nel 1978).<br /><br />Il trionfo dell'Argentina nella Coppa del Mondo 1986 fu il risultato di una perfetta combinazione di talento, strategia e determinazione. Sotto la guida di Carlos Bilardo e con Diego Maradona come stella, la squadra argentina mostr&ograve; un calcio di altissimo livello e carattere. Ogni giocatore, dalle stelle ai meno importanti, ha fatto la sua parte in una campagna indimenticabile. La vittoria per 3-2 in finale contro la Germania Ovest non solo sanc&igrave; il secondo titolo mondiale dell'Argentina, ma cement&ograve; Maradona come leggenda del calcio e lasci&ograve; un segno indelebile nella storia di questo sport.<br /><br />La <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Maglia Argentina Maradona Mondiale di Mexico 1986" target="_blank">maglia dell'Argentina per i Mondiali del 1986</a> &egrave; diventata un'icona del calcio. Con il suo classico design a strisce verticali bianche e azzurre, &egrave; ricordata non solo per la sua semplice bellezza, ma anche per il fatto che fu la divisa con cui Diego Maradona e la nazionale argentina vinsero il loro secondo titolo mondiale.<br /><br /></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 02 Oct 2024 19:54:19 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Juventus: i migliori giocatori stranieri degli anni '50 e '60]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/juventus-migliori-giocatori-stranieri-degli-anni-50-e-60/</link>
      <description><![CDATA[<p>La Juventus, fondata nel 1897, &egrave; uno dei club di maggior successo in Italia e in Europa, noto come la &ldquo;Vecchia Signora&rdquo;. Ha vinto pi&ugrave; volte la Serie A, due Champions League nelle stagioni 1984-85 e 1996-96 e ha disputato altre sette finali. Ha dominato il calcio italiano tra il 2012 e il 2020 con nove titoli consecutivi e rimane un punto di riferimento nel calcio mondiale con una grande base di tifosi.<br /><br />La Juventus &egrave; stata pioniera, insieme ad altri club, nel reclutamento di giocatori stranieri, rafforzando la propria rosa con talenti internazionali. Gi&agrave; alla fine degli anni Venti e Trenta, Luis Monti e Hector Scarone arrivarono alla Juve dall'Argentina e dall'Uruguay.<br /><br />Questo approccio internazionale era simile a quello di altri giganti europei come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e club della Premier League, che si affidavano anch'essi a talenti stranieri per mantenersi competitivi.<br /><br />L'elenco delle stelle straniere che hanno reso la Juventus uno dei migliori club d'Europa &egrave; lungo, con una coppia di rappresentanti d'eccezione come Michel Platini e Zbigniew Boniek, ma oggi guardiamo ad alcuni dei pionieri che hanno contribuito al successo europeo del club; guardiamo a 3 idoli del club degli anni '50 e '60, ad acquisti importanti come Omar S&iacute;vori (Argentina) e John Charles (Galles), o allo spagnolo Luis del Sol, che ha segnato un'epoca nel club.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Omar S&iacute;vori at Juventus Turin" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/OMAR_SIVORI_JUVENTUS.png" title="OMAR SIVORI JUVENTUS" width="400" /></p>
<p><em><span style="font-size: x-small;">Omar S&iacute;vori - Juventus</span></em></p>
<p><strong>Omar S&iacute;vori - Argentina - Ha giocato nella Juventus dal 1957 al 1965.</strong>&nbsp; Idolo degli anni '50 e '60, vinse tre titoli di Serie A, due di Coppa Italia e fu Pallone d'Oro nel 1961 come miglior giocatore europeo quando ottenne la doppia nazionalit&agrave;. Aveva giocato nel River Plate, club argentino, portando con s&eacute; la forza e il know-how di una delle migliori squadre del calcio argentino. La sua tecnica e il suo temperamento hanno lasciato un segno nella storia del club. Ha fatto parte del famoso &ldquo;Trio Magico&rdquo; insieme a John Charles e alla leggenda Giampiero Boniperti. Pass&ograve; alla Juventus dopo la vittoria dell'Argentina nella Copa America del 1957.<br /><br /></p>
<p></p>
<p><img alt="John Charles Juventus Turin" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/John_Charles_Juventus.png" title="John Charles Juventus" width="400" /></p>
<p><em><span style="font-size: x-small;">John Charles - Juventus</span></em></p>
<p><strong>John Charles - Galles - Gioc&ograve; nella Juventus tra il 1957 e il 1962.</strong> Soprannominato &ldquo;Il Gigante Buono&rdquo; per il suo carattere e la sua corporatura, era un centravanti gallese potente e versatile che, in coppia con Sivori, formava un duo letale in campo e, nonostante le difficolt&agrave; linguistiche, era un buon amico fuori dal campo. Il leggendario giocatore gallese ha vinto tre scudetti e due Coppe Italia con la Juventus. Arrivato dal Leeds United, &egrave; alla Juventus che ha dato il meglio di s&eacute; nei suoi cinque anni di permanenza nel club. Infatti, non &egrave; mai stato dimenticato dal club e nonostante abbia lasciato la Juve nel 1962, nel 1997, durante le celebrazioni del Centenario, &egrave; stato votato come miglior giocatore straniero dei bianconeri. In un sondaggio &egrave; stato votato come il secondo miglior giocatore straniero di tutti i tempi dopo Platini.</p>
<p></p>
<p><img alt="Luis del Sol at Juventus match against Inter Milan 1965" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Luis_del_Sol_at_Juventus_match_against_Inter_Milan_1965_1.jpg" title="LUIS DEL SOL JUVENTUS" width="400" /></p>
<p><em><span style="font-size: x-small;">Luis del Sol- Juventus</span></em></p>
<p><strong>Luis del Sol - Spagna - Gioc&ograve; nella Juventus tra il 1962 e il 1970.</strong> Questo instancabile centrocampista proveniva dal Betis e dal Real Madrid, dove condivise lo spogliatoio con Di St&eacute;fano, Puskas e Gento, un buon apprendistato da applicare poi al club italiano. &Egrave; stato il primo giocatore spagnolo a far parte della rosa della Juve, un riferimento nella Juventus degli anni '60, vincendo un campionato e una Coppa Italia. &Egrave; considerato uno dei 50 giocatori pi&ugrave; importanti del club torinese ed &egrave; stato inserito nella walk of fame dello stadio.<br /><br />Questi giocatori hanno lasciato un segno profondo nella storia del club e le maglie dell'epoca ne sono la migliore testimonianza. Vi lasciamo quindi i link alla nostra <a href="https://www.retrofootball.it/catalogsearch/result/?form_key=X1COpdDVAKeO1rKO&amp;q=juventus" title="Juventus maglie e felpe retro" target="_blank">selezione di maglie e giacche retro vintage della Juventus</a>, <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-juventus-1951-52.html" title="Maglia Juventus 1951/52 " target="_blank">maglia della Juventus degli anni '50</a> e <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-juventus-1960-61.html" title="Maglia Juventus 1960 retro vintage" target="_blank">maglia vintage della Juventus degli anni '60</a>.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un'ultima riflessione sull'ingaggio di calciatori stranieri</span><br /><br />L'arrivo alla Juventus di giocatori con stili ed esperienze diverse, come Omar S&iacute;vori o John Charles, ha portato nuove tattiche e prospettive al calcio italiano. Questo ha dato loro un vantaggio in un periodo in cui il campionato italiano stava iniziando a diventare pi&ugrave; professionale. Si pu&ograve; parlare di una prima globalizzazione del calcio: la dirigenza della Juventus cap&igrave; subito che il calcio era uno sport globale e che l'arrivo di giocatori internazionali non solo migliorava il livello di gioco, ma espandeva anche l'influenza del club a livello internazionale.<br /><br />Quando viaggiare all'estero non era cos&igrave; popolare, questo permetteva anche agli spettatori e ai tifosi di ammirare le giocate dei grandi nomi. Questi acquisti non solo migliorarono il livello delle loro squadre, ma contribuirono anche a rendere il calcio lo spettacolo che &egrave; oggi e ad aumentare il prestigio dei campionati europei.<br /><br />Ma non dobbiamo dimenticare l'aspetto meno positivo di questa tendenza quasi secolare. L'internazionalizzazione portata all'estremo ha portato alla perdita dell'identit&agrave; locale e del legame emotivo tra tifosi e club. In passato, le squadre erano composte principalmente da giocatori locali o nazionali, il che generava un senso di appartenenza pi&ugrave; forte tra i tifosi e un legame pi&ugrave; stretto con la comunit&agrave;. I club riflettevano la cultura, i valori e l'identit&agrave; regionale. Questo ha portato molti club a privilegiare il successo immediato rispetto allo sviluppo dei talenti locali e alcuni tifosi ritengono che la loro squadra abbia perso parte della sua essenza.<br /><br />Inoltre, la globalizzazione ha aumentato la disparit&agrave; economica tra club ricchi e poveri, creando un'&eacute;lite di squadre dominanti. Questa dinamica ha generato una nostalgia per il calcio di un tempo, quando il talento locale e lo spirito di squadra superavano le operazioni commerciali e l'influenza del mercato globale.<br /><br />L'ultima domanda che lasciamo in sospeso &egrave; se possa esistere una via di mezzo tra questi due modelli.</p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 10:49:18 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Olympique de Marseille - Maglie tra il 2010 e il 2013]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/olympique-de-marseille-maglie-tra-2010-2013/</link>
      <description><![CDATA[<p>L'Olympique de Marseille, con la sua ricca storia e la sua fervente tifoseria, rimane una colonna portante del calcio francese. Nel corso degli anni, il club ha dimostrato di essere una forza dominante nella Ligue 1, distinguendosi per passione, qualit&agrave; e tradizione. Fondato nel 1899, l'OM non solo ha vinto diversi titoli nazionali, ma ha anche conquistato la **UEFA Champions League** nel 1993, un risultato che sottolinea il suo status sulla scena francese come l'unico titolo vinto in Francia. La loro eredit&agrave; e il loro contributo al calcio fanno dell'Olympique de Marseille un'icona duratura e rispettata di questo sport.<br /><br />In questo post diamo uno sguardo pi&ugrave; da vicino all'Olympique de Marseille dei primi anni 2010, durante le stagioni 2010-2011, 2011-2012 e 2012-2013, includendo i risultati della squadra in ciascuna di queste campagne, evidenziando i titoli vinti e i giocatori pi&ugrave; influenti e le <a href="https://www.retrofootball.it/catalogsearch/result/?form_key=9MhoypHyeeT42F8m&amp;q=olympique+marseille" title="MAGLIE OLYMPIQUE DE MARSIGLIA" target="_blank">maglie dell'Olympique de Marseille</a> che hanno indossato.<br /><br /><br /></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">OLYMPIQUE DE MARSEILLE 2010-2011</span></strong></p>
<p>Nella stagione 2010-2011 la squadra, allenata da <strong>Didier Deschamps</strong>, che aveva militato nel club ai tempi in cui giocava, si &egrave; classificata al 2&deg; posto in Ligue 1, dietro solo ai campioni del Lille. Nonostante una buona campagna, il club non &egrave; riuscito a mantenere il titolo della stagione precedente. Tuttavia, ha vinto la Coppa di Lega francese per il secondo anno consecutivo, battendo in finale il Montpellier per 1-0. Per quanto riguarda i campionati europei, l'OM ha raggiunto gli ottavi di finale della Champions League, ma &egrave; stato eliminato dal Manchester United.<br /><br />Uno dei leader della squadra era il leggendario <strong>Steve Mandanda</strong>, capitano e portiere della squadra. &Egrave; stato il suo primo periodo con la squadra a cui ha dedicato la maggior parte della sua carriera; ha giocato per la squadra fino al giugno 2022 ed &egrave; ancora attivo oggi allo Stade Rennais. La sua costanza tra i bastoni &egrave; stata fondamentale per il successo della squadra, che si &egrave; classificata seconda in Ligue 1 e ha vinto la Coppa di Lega. Mandanda &egrave; stato uno dei principali motivi per cui la squadra ha mantenuto una difesa solida per tutta la stagione e la sua leadership &egrave; stata fondamentale sia in campionato che in Champions League, dove ha raggiunto gli ultimi 16 anni.</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-portiere-olympique-marseille-2010-2011.html" title="MAGLIA STEVE MANDADA OM 2010-2011 " target="_blank"><img alt="STEVE MANDADA OLYMPIQUE MARSEILLE Y CAMISETA OM 2010-2011" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/STEVE_MANDADA_OLYMPIQUE_MARSEILLE_OM_2010-2011.png" title="STEVE MANDADA OLYMPIQUE MARSEILLE " width="400" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>STEVE MANDADA OM 2010-2011</strong></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>OLYMPIQUE DE MARSEILLE&nbsp; 2011-2012</strong></span></p>
<p>In questa stagione <strong>Didier Deschamps</strong> ha continuato a fare l'allenatore, ma ha lasciato il club alla fine del ciclo.<br /><br />&Egrave; stata una stagione deludente per l'Olympique de Marseille, che si &egrave; classificato al 10&deg; posto in Ligue 1, ben al di sotto delle aspettative. Nonostante le scarse prestazioni in campionato, il Marseille ha vinto la sua terza Coppa di Lega consecutiva, battendo l'Olympique Lyon per 1-0, e il Troph&eacute;e des Champions.<br /><br />Per quanto riguarda la Champions League, il OM ha avuto un buon percorso, raggiungendo i quarti di finale, dove &egrave; stato eliminato dal Bayern Munich.<br /><br />Anche <strong>Andr&eacute; Ayew, l'attaccante ghanese figlio del grande Ab&eacute;di Pel&eacute;</strong>, &egrave; stato un giocatore chiave nell'attacco del <strong>Marsiglia</strong>. Con la sua velocit&agrave; e la capacit&agrave; di segnare gol, &egrave; stato uno dei giocatori pi&ugrave; costanti della squadra, senza dimenticare <strong>Lo&iuml;c R&eacute;my</strong> che &egrave; stato il capocannoniere, dimostrando la sua capacit&agrave; di guidare l'attacco.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-vintage-olympique-marseille-2010-2011.html" title="Andr&eacute; Ayew OM Olympique de Marseille" target="_blank"><img alt="ANDRE AYEW OM 2011-2012 camiseta OLYMPIQUE DE MARSEILLA" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ANDRE_AYEW_OM_2011-2012.png" title="ANDRE AYEW OM 2011-2012" width="500" /></a></p>
<p><strong>ANDRE AYEW OM 2011-2012</strong></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>OM TEMPORADA 2012-2013</strong></span></p>
<p>Nella stagione 2012-2013, l'<strong>Olympique Marsiglia</strong> si &egrave; classificato al 2&deg; posto in Ligue 1, dietro solo al PSG. Nonostante le scarse prestazioni offensive, la solidit&agrave; difensiva &egrave; stata fondamentale. <strong>Andr&eacute;-Pierre Gignac</strong> &egrave; stato il capocannoniere con 13 gol, mentre si sono distinti anche <strong>Steve Mandanda</strong> e il centrocampista <strong>Mathieu Valbuena</strong>. Mathieu Valbuena, soprannominato<strong> Le petit v&eacute;lo</strong>, &egrave; stato il principale playmaker, con numerosi assist, e ha svolto un ruolo fondamentale nell'attacco della squadra.<br /><br />In Coppa di Francia e in Coppe di Lega sono stati eliminati in entrambe le competizioni dal PSG. In Europa League non &egrave; riuscito a superare la fase a gironi. Sono comunque riusciti a qualificarsi per la Champions League.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-olympique-marseille-2012-2013.html" title="MATTHIEU VALBUENA maglia OM 2012-2013" target="_blank"><img alt="MATTHIEU VALBUENA OM 2012-2013" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/MATTHIEU_VALBUENA_OM_2012-2013.png" title="MATTHIEU VALBUENA Olympique Marseille 2012-2013" width="400" /></a></p>
<p><strong>MATTHIEU VALBUENA OM 2012-2013</strong></p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-olympique-marseille-2012-2013.html" title="Andr&eacute;-Pierre GIGNAC maglia OLYMPIQUE MARSIGLIA 2012-2013" target="_blank"><img alt="Andr&eacute;-Pierre GIGNAC camiseta OLYMPIQUE MARSEILLE 2012-2013" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Andr_-Pierre_GIGNAC_OLYMPIQUE_MARSEILLE_2012-2013.png" title="Andr&eacute;-Pierre GIGNAC camiseta OLYMPIQUE MARSEILLE 2012-2013" width="400" /></a></p>
<p><strong>ANDR&Eacute;-PIERRE GIGNAC OLYMPIQUE MARSIGLIA 2012-2013</strong></p>
<p></p>
<p>L'Olympique de Marsiglia &egrave; un club che si distingue per l'incrollabile passione dei suoi sostenitori, ed &egrave; questo che lo contraddistingue veramente. I tifosi dell'OM, con il loro fervore e la loro fedelt&agrave;, sono il cuore e l'anima della squadra, e il loro costante sostegno riafferma la posizione dell'Olympique de Marseille come un gigante del calcio francese ed europeo.<br /><br />Le maglie dell'OM sono il simbolo pi&ugrave; forte sia per la squadra che per i tifosi. Per i tifosi, queste maglie rappresentano non solo orgoglio e tradizione, ma anche un profondo legame emotivo con il club. Ogni <a href="https://www.retrofootball.it/catalogsearch/result/?form_key=9MhoypHyeeT42F8m&amp;q=olympique+marseille" title="MAGLIE OLYMPIQUE DE MARSEILLE" target="_blank">maglia porta con s&eacute; l'eredit&agrave; di ogni stagione e l'identit&agrave; dell'Olympique de Marseille</a>, rendendo ogni partita una celebrazione della sua ricca storia e una testimonianza dell'amore incondizionato dei suoi tifosi.</p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 12:49:27 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[L'eredità di Argentina 86 - Maglia Le Coq Sportif Maradona]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/eredita-argentina-86-maglia-maradona-le-coq-sportif/</link>
      <description><![CDATA[<h3><strong>L'eredit&agrave; della Coppa del Mondo 1986 e la collezione Le Coq Sportif: un omaggio a Maradona</strong></h3>
<p>La Coppa del Mondo del 1986 in Messico rimane uno dei tornei pi&ugrave; iconici della storia del calcio, grazie soprattutto alle straordinarie prestazioni di Diego Armando Maradona. La sua leadership, la sua abilit&agrave; e la sua determinazione hanno portato l'Argentina alla seconda vittoria della Coppa del Mondo, cementando la sua eredit&agrave; come uno dei pi&ugrave; grandi calciatori di tutti i tempi. La collezione di Le Coq Sportif, ispirata alle maglie della nazionale argentina del 1986, non solo rende omaggio a Maradona, ma si connette anche con gli appassionati tifosi che ancora venerano quella storica vittoria. Questo articolo esplora il significato della Coppa del Mondo del 1986, lo status leggendario di &ldquo;el Pelusa&rdquo; e il modo in cui la <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Collezione Diego Armando Maradona &rsquo;86 " target="_blank">collezione di maglie commemorative di Maradona del 1986 di Le Coq Sportif</a> cattura l'essenza di quell'epoca per gli appassionati di calcio.</p>
<p></p>
<h4><strong>La Coppa del Mondo 1986: un trionfo storico</strong></h4>
<p>Il viaggio dell'Argentina verso la vittoria del Mondiale&nbsp;Messico 1986 &egrave; una storia di resilienza, abilit&agrave; e brillantezza, racchiusa nelle indimenticabili performance di Maradona. Il torneo &egrave; ricordato per due dei gol pi&ugrave; famosi della storia del calcio, entrambi segnati da Maradona nel quarto di finale contro l'Inghilterra. Il primo, noto come &ldquo;Mano di Dio&rdquo;, fu un gol controverso segnato con la mano di Maradona, non vista dall'arbitro. Il secondo, salutato come il &ldquo;gol del secolo&rdquo;, ha mostrato la sua impareggiabile abilit&agrave; nel dribbling, quando ha superato cinque difensori inglesi per segnare.</p>
<p></p>
<p><img alt="Mundial 1986 gol de la Mano de Dios de Maradona" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona_gol_la_mano_de_dios_mundial_1986.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Gol La Mano de Dios de Maradona 1986" width="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">"La Mano di Dio&rdquo;- Maradona en Coppa del Mondo 1986<br /></span></em></p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Maradona y el Gol del Siglo Mundial 86 partido Argentina Inglaterra" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_y_el_Gol_del_Siglo_Mundial_86_partido_Argentina_Inglaterra.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maradona y el Gol del Siglo Mundial 86" width="400" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">Maradona il &ldquo;gol del secolo" - <em><span style="font-size: x-small;">Coppa del Mondo 1986</span></em> - Argentina-Inghilterra<br /></span></em></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Questi momenti sono rimasti impressi nella memoria degli appassionati di calcio di tutto il mondo e simboleggiano sia le controversie che la bellezza di questo sport. Non va dimenticato che Maradona ha dato prova della sua classe anche nella semifinale contro la squadra belga, dove ha segnato entrambi i gol dell'Argentina, e nella finale contro la Germania ha fornito il magnifico assist per il terzo gol di Burruchaga, che ha dato il titolo all'Argentina. Le sue prestazioni nel torneo gli sono valse il Pallone d'Oro come miglior giocatore della Coppa del Mondo, consolidando il suo status di leggenda del calcio.</p>
<p></p>
<h4><strong>Maradona: il cuore dell'Argentina<br /></strong></h4>
<p>L'influenza di Diego Maradona sul calcio argentino va oltre le sue notevoli capacit&agrave; in campo. Ha incarnato lo spirito dell'Argentina, una nazione che ha un amore e una passione profondi per il calcio. Il viaggio di Maradona dai bassifondi di Villa Fiorito all'apice del successo calcistico &egrave; una storia di determinazione e coraggio. Il suo successo ha risuonato con milioni di fan che hanno visto in lui un simbolo di speranza e perseveranza.</p>
<p></p>
<p><img alt="La casa natal de Maradona en Villa Fiorito" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Mural_en_la_casa_natal_de_Maradona_en_Villa_Fiorito.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Mural en la casa natal de Maradona en Villa Fiorito" width="400" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">Murale nella casa natale di Maradona a Villa Fiorito<br /></span></em></p>
<p></p>
<p>La leadership di Maradona durante la Coppa del Mondo del 1986 non si limitava alle sue capacit&agrave; tecniche. Era un motivatore, un combattente e un giocatore in grado di cambiare da solo il corso di una partita. La sua capacit&agrave; di ispirare i compagni di squadra e di elevare le loro prestazioni &egrave; stata fondamentale per il trionfo dell'Argentina. La sua leadership e il suo legame con i tifosi lo hanno reso non solo un calciatore, ma un eroe nazionale.</p>
<p></p>
<h4><strong>Le Coq Sportif e l'iconica maglia del 1986</strong></h4>
<p><br />Le Coq Sportif, il marchio francese di abbigliamento sportivo, &egrave; stato il fornitore ufficiale delle maglie della nazionale argentina durante la Coppa del Mondo del 1986. La maglia di Maradona 86 e quella dei suoi compagni di squadra sono diventate simboli iconici di quella storica vittoria.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Collezione di maglia, felpa, pantaloni e accessori targati Argentina 1986" target="_blank"><img alt="Maradona y el equipo Argentino celebran la victoria Mundial 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_y_el_equipo_Argentino_celebran_la_Copa_Mundial_1986.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Victoria Argentina Mundial 86 Maradona y Equipo Argentina" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">Maradona e<em><span style="font-size: x-small;"> la squadra argentina festeggiano la vittoria della Coppa del Mondo 1986.</span></em></span></em></p>
<p></p>
<p>Il design classico della maglia Maradona 86, con le sue strisce bianche e azzurre, &egrave; diventato sinonimo del successo calcistico dell'Argentina e dell'eredit&agrave; della &ldquo;Pelusa&rdquo;. La collezione di Le Coq Sportif rende omaggio a questa maglia iconica, riportando alla memoria uno dei momenti pi&ugrave; belli del calcio e catturando l'essenza di quell'epoca con una meticolosa attenzione ai dettagli. Dal tessuto al design, le maglie, le felpe e i pantaloni ricordano a pelle il glorioso passato dell'Argentina e la genialit&agrave; di Maradona.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Camiseta Maradona 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-argentina-86.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Maradona Argentina 1986" width="600" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">Maradona festeggia la vittoria della Coppa del Mondo 1986.</span></em></p>
<p></p>
<h4><strong>Le maglie e l'unione dei tifosi di calcio</strong></h4>
<p>Il calcio &egrave; pi&ugrave; di un semplice sport: &egrave; un fenomeno culturale che unisce le persone di tutto il mondo. La Coppa del Mondo del 1986 e lo status leggendario di Maradona occupano un posto speciale nel cuore degli appassionati di calcio. La collezione di Le Coq Sportif permette ai tifosi di rivivere quei momenti e di sentirsi parte di quel viaggio storico.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/collezione-diego-armando-maradona-1986" title="Maglia Diego Armando Maradona Mondiale 86 " target="_blank"><img alt="Camiseta Maradona 1986 la mas querida de los seguidores del equipo de Argentina" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_Maradona_1986_y_los_seguidores_del_equipo_de_Argentina.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Maradona 1986 la mas querida" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">&nbsp;La T-shirt Maradona 1986 &egrave; la pi&ugrave; amata dai tifosi della squadra argentina.<br /></span></em></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Per molti tifosi, indossare una replica della maglia di Maradona del 1986 &egrave; un modo per rendere omaggio alla sua leggenda e ai notevoli risultati della squadra argentina. Serve a ricordare le emozioni e l'orgoglio che hanno accompagnato la vittoria della Coppa del Mondo. La collezione non solo celebra il passato, ma si connette anche con le nuove generazioni di fan che ammirano Maradona e la storia del calcio argentino.</p>
<p></p>
<h4><strong>L'eredit&agrave; di Maradona</strong></h4>
<p>La perdita di Diego Maradona nel novembre 2020 &egrave; stata un momento di profonda tristezza per il mondo del calcio. Tuttavia, la sua eredit&agrave; continua a ispirare e a risuonare tra i tifosi di tutto il mondo. La collezione Le Coq Sportif &egrave; una testimonianza della sua influenza duratura e dell'impatto che ha avuto sullo sport.<br /><br />La vita di Maradona &egrave; stata una montagna russa di alti e bassi, ma il suo amore per il calcio e il suo incredibile talento rimangono indiscussi. Era un giocatore in grado di trascendere il gioco, portando gioia e passione a milioni di persone. La Coppa del Mondo del 1986 &egrave; stato l'apice della sua carriera e le maglie di quel torneo sono simboli preziosi della sua grandezza.</p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 03 Jul 2024 12:04:16 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il club Paris Red Star FC e le sue maglie]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/il-club-red-star-fc-maglie/</link>
      <description><![CDATA[<p>Il club parigino Red Star ha recentemente festeggiato 125 anni di storia.<br /><br />Il club &egrave; stato fondato nel 1897 da Jules Rimet, una personalit&agrave; molto importante nel mondo del calcio, in quanto ha guidato la FIFA, di cui &egrave; stato presidente per oltre trent'anni tra il 1921 e il 1954. In Francia &egrave; considerato una leggenda del calcio perch&eacute; &egrave; stato la forza trainante della Coppa del Mondo. Jules Rimet ha anche fondato l'ex Federazione francese dei club. <br /><br />Il Red Star Paris, chiamato anche Red Star FC o Red Star Saint-Ouen, ha una filosofia diversa dalla maggior parte dei club. Si basa sulla comunit&agrave; e sui valori. Cos&igrave; i tifosi sono orgogliosi del calcio di una volta, il calcio retr&ograve; quando i giocatori lottavano sul campo con le loro abilit&agrave;, sapendo che l'importante &egrave; l'unit&agrave; della squadra insieme ai tifosi e senza l'appoggio di grandi potenze economiche per ingaggiare i migliori giocatori del mondo. In questo senso potremmo dire che &egrave; l'antitesi del PSG.</p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-red-star-paris-1969-70.html" title="maglia Red Star Paris " target="_blank"><img alt="Red Star Paris FC  equipo y camiseta retro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Red_Star_FC_1970_1971.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Red Star Paris FC 1970 - 71" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Red Star Paris 1970-71</em></p>
<p></p>
<p>Se guardiamo ai loro slogan, possiamo capire la ragion d'essere di questa squadra francese: &ldquo;i soldi non sono tutto&rdquo; o &ldquo;andiamo allo stadio per vedere il vero calcio&rdquo;, &ldquo;la cosa pi&ugrave; importante &egrave; l'atmosfera&rdquo;. Un club che abbraccia il carattere multiculturale di Saint-Ouen, il quartiere in cui ha sede.<br /><br />Sebbene negli ultimi decenni si sia posizionata tra la seconda e la terza divisione francese, non bisogna dimenticare che la squadra ha trascorso 24 stagioni nella massima serie francese, la sua ultima stagione in Ligue 1 &egrave; stata nel 1974-75.<br /><br />Queste 24 stagioni nella massima serie francese hanno conferito al club un pedigree e infatti Red Star ha avuto tra le sue fila alcuni giocatori internazionali di spicco, tra i quali non meno del brasiliano Garrincha, del capocannoniere svedese Bror Mellberg o di Fyodor Cherenkov, nominato in due occasioni calciatore sovietico dell'anno. Anche l'argentino Stabile o Helenio Herrera, il primo allenatore di fama mondiale negli anni '40, '50 e '60, hanno giocato con la sua maglia.</p>
<p>Parliamo sempre dei club con i migliori trascorsi al mondo, dei trionfi, delle vittorie. Oggi, per&ograve;, ci piace evidenziare altri club che hanno un modo diverso di trionfare.<br /><br />Tra il loro elenco di vittorie, hanno vinto:<br /><br />La Liga 2 nel 1934 e nel 1939<br /><br />La Coupe de France nel 1921, 1922, 1923, 1928, 1942.<br /><br />La sua ultima grande impresa &egrave; stata eliminare l'RC Lens nel 2021 per 3-2 nella Coupe de France 2020-21, anche se alla fine ha perso agli ottavi di finale contro l'OL Olympique Lyonnais.<br /><br /><br />Ci piace molto la loro maglia retr&ograve; anni '70. &Egrave; molto semplice, ma ha quel tocco di quell'epoca...</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-red-star-paris-1969-70.html" title="Maglia Red Star Paris 1969-70" target="_blank"><img alt="Camiseta retro Red Star Paris " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta_Red_Star_Paris_1969-70.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta vintage Red Star Paris " width="200" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Maglia Red Star&nbsp; 1969-70</em></p>
<p></p>
<p></p>
<p><br />Il Red Star FC&nbsp; e il suo modo di sentire lo sport, di difendere il calcio autentico, ci trasmette oggi una luce molto diversa con la quale il calcio delle grandi star e delle corporazioni calcistiche non potr&agrave; mai competere; il calcio di sempre, il calcio dei gemellaggi e delle illusioni.</p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 07 Jul 2023 11:57:58 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le maglie gialle da transferta del Barcellona]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/maglie-gialle-retro-da-transferta-barcellona/</link>
      <description><![CDATA[<p>Tutti noi teniamo i colori della nostra squadra nel cuore. Il gioco, i gol, i giocatori, lo stadio e l'emozione condivisa per i colori sono alla base del calcio.<br /><br />Ma non possiamo dimenticare che i colori delle maglie sono cambiati nel corso della storia. Se osserviamo le maglie di oggi, ci accorgeremo che raccontano storie pi&ugrave; complesse rispetto al XX secolo; oggi i loro messaggi sono amplificati dai marchi che includono, dai molteplici dettagli del design, dalle linee delle strisce che in molti casi non sono pi&ugrave; dritte, dalle trame del tessuto, dalle diverse sfumature dei colori distintivi di ogni club.<br /><br />In questi tempi di molteplicit&agrave;, vorremmo ricordare l'era del calcio di un tempo e le seconde maglie o le maglie da trasferta, che sono ancora le maglie dimenticate.<br /><br />Agli albori il Barcellona indossava la maglia da trasferta di colore bianco e cos&igrave; &egrave; stato fino agli anni '70. Oggi questo sarebbe inimmaginabile. Oggi sarebbe inimmaginabile a causa della rivalit&agrave; tra la squadra catalana e il Real Madrid.&nbsp; Ma a partire dagli anni '70 si pass&ograve; al giallo per la seconda maglia.&nbsp; Questa <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1974-75-away.html" title="Maglia Barcellona 1974-75 away" target="_blank">divisa da transferta del Bar&ccedil;a degli anni '70</a> fu indossata per tutto il decennio dal 1970 al 1980.&nbsp; Fu indossata da grandi giocatori del Bar&ccedil;a come Cruyff, Neeskens, Mora, Rexach, Marcial, Josep Vicen&ccedil; &ldquo;Tente&rdquo; Sanchez e Antoni Olmo, tra gli altri.</p>
<p></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1974-75-away.html" title="Seconda maglia gialla FC Barcellona" target="_blank"><img alt="Equipo Barcelona anos 70 segunda equipacion" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/barcelona_a_os_70_segunda_equipacion.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Equipo Barcelona anos 70 segunda equipacion" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;">La squadra del Barcellona a Liverpool nel 1976.</p>
<p>Si tratta di una maglia classica con collo rotondo, giallo oro e striscia blu e azzurra in diagonale sul petto. Una maglia di grande effetto,che piacer&agrave; ai tifosi del Bar&ccedil;a.<br /><br /><br />Sulla stessa linea abbiamo la maglia da trasferta del Barcellona degli anni '80, ma con un collo a polo, elegante, la banda blu sul lato destro e lo stemma del Barcellona sul lato sinistro. Una maglia con un tocco di distinzione. Questa maglia fu indossata da Schuster e dalla stella Maradona nel suo primo anno al Barcellona, nella stagione 1982/83.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/camiseta-retro-fc-barcelona-1981-82-visitante.html" title="maglia da transferta gialla fc barcellona" target="_blank"><strong><img alt="Barcelona FC 1981-82 con la equipacion de visitante" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Barcelona_FC_1981-82_con_la_equipacion_de_visitante.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Equipo Barcelona FC 1981-82 camiseta visitante" width="400" /></strong></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Maradona en el Barcelona 1984 partido Recopa frente al Manchester United" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_en_el_Barcelona_1984_partido_Recopa_frente_al_Manchester_United.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maradona Barcelona 1984 Recopa frente Manchester United" width="400" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><em>Maradona con il Barcellona 1984 nella partita di Coppa delle Coppe contro il Manchester United.</em></span></p>
<p></p>
<p><br />Dal 1985 il Barcellona indoss&ograve; la maglia da trasferta anche in azzurro, blu scuro e arancione. Con l'inizio del secolo, i colori variano tra quelli gi&agrave; in uso e altri come il grigio, le sfumature di blu con dettagli, il rosa e il viola. <br /><br />Tuttavia, il kit giallo del Bar&ccedil;a torna sempre. E se non lo &egrave; cercate le partite in trasferta delle stagioni 2005-06, 2008-09, 2015-16, 2018-19 e 2019-20! Non perdetelo, &egrave; una vera e propria dichiarazione di intenti.</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 23 Mar 2023 12:46:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il ritorno dei Leopardi dello Zaire della Coppa del Mondo del 1974 in Germania ]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/ritorno-leopardi-zaire-mondiale-1974-germania/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: medium;">Il ritorno dei Leopardi dello Zaire della Coppa del Mondo del 1974 in Germania</span></strong></p>
<p>Nel febbraio 2022 l'associazione "Le lien culturel Africains.e.V" di Germania ha organizzato la visita dei giocatori in Germania e ci ha contattato. Retrofootball ha offerto loro la storica maglia per commemorare la loro partecipazione alla Coppa del Mondo del 1974...</p>
<p>L'emozione di questa riunione &egrave; stata al suo apice con tre membri della squadra nazionale dello Zaire che hanno giocato la Coppa del Mondo in Germania; Il centrocampista Kibonge Mafu, nato nel 1945 a Kinshasa, che fu chiamato il "Signore del calcio" e capitano del club AS Vita di Kinshasa, uno dei migliori giocatori degli anni 60 e 70 in Africa con un gioco elegante e dotato di grande disciplina e capacit&agrave; di leadership, l'attaccante Mayanga Maku nato nel 1948 e che ha segnato 12 gol in Coppa d'Africa, giocatore del Vclub come il suo compagno di squadra e residente in Belgio. Nel 2006 &egrave; stato votato dalla CAF come uno dei 200 migliori calciatori africani degli ultimi 50 anni. E Raymond Buhanga Tshimen nato nel 1949, il vice-capitano dei Leopardi, giocatore del club TP Mazembe di Lubumbashi e che nel 1973 ricevette il Pallone d'oro africano, un titolo assegnato da France Football ai migliori giocatori d'Africa e che fu sostituito nel 1995 dal premio di calciatore africano dell'anno e vinto da giocatori come Samuel Eto'o o Didier Drogba.</p>
<p><br />Durante la visita i Leopardi hanno incontrato i sindaci di Dortmund e Gelsenkirchen, dove sono state giocate le partite dello Zaire nel corso della Coppa del Mondo.<br /><br /></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Visita Leopardos de Zaire a Alemania 2022" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Visita_Alemania_Leopardos_Zaire_2022_1.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Leopardos de Zaire en Alemania 2022" width="606" /><span style="font-size: x-small; font-family: 'times new roman', times;"><em>Visita dei giocatori dello Zaire in Germania. Foto gentilmente fornite da Malungu Donaly che ha organizzato l'evento.</em></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Firma por los jugadores de la camiseta Leopardos de Zaire en 2022" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Firma_camiseta_Leopardos_Zaire_1.jpg" title="Camiseta Leopardos de Zaire en 2022" width="260" /><img alt="Camiseta Mundial 1974 firmada Leopardos de Zaire" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_Leopardos_Zaire_firmas_jugadores_1.jpg" title="Camiseta Mundial 1974 con firma Leopardos de Zaire" width="400" /><br /><span style="font-family: 'times new roman', times;"><em><span style="font-size: x-small;">Firma della maglia da parte dei giocatori dello Zaire durante la loro visita in Germania. Foto gentilmente fornite da Malungu Donaly che ha organizzato l'evento.</span></em></span></p>
<p style="text-align: left;">Sentite il ruggito della leggenda dei giocatori dello Zaire e del Leopardo? Ve ne parliamo qui sotto.</p>
<p><br /><br /><strong><span style="font-size: medium;">Coppa del Mondo del 1974</span></strong><br /><br />Torniamo al 1974. Per orientarci nel tempo, nell'anno 1974 fu commercializzato il primo personal computer, il presidente degli Stati Uniti, Nixon, si dimise a causa dell'affare Watergate e l'arrivo della democrazia spagnola era alle porte poich&eacute; il generale Franco mor&igrave; nel 1975... e anche la Coppa del Mondo fu giocata nella Germania Ovest.<br /><br />La prima fase della Coppa del Mondo a 16 giocatori &egrave; stata giocata in quattro gruppi. Hanno partecipato le migliori squadre del mondo, tra cui Brasile, Germania, Uruguay, Argentina, Italia e Paesi Bassi. Non troviamo le grandi squadre che hanno scritto la storia del calcio, come la Francia o la Spagna.<br /><br />Anche la seconda fase &egrave; giocata in 2 gruppi di qualificazione con i primi due di ogni gruppo che si qualificano per giocare la finale e i secondi due per giocare la partita per il terzo posto.</p>
<p>La nazionale polacca vinse la partita per il terzo posto - 0 a 1 - contro il Brasile di Rivelino e Jairzinho, una squadra che aveva vinto la Coppa del Mondo del 1970 in Messico e che con questa Coppa del Mondo fin&igrave; il periodo di splendore del Brasile di Pel&egrave;. Il gol della Polonia &egrave; stato segnato da una delle grandi leggende del calcio polacco di tutti i tempi, Grzegorz Lato, vincitore della Scarpa d'Oro.</p>
<p>La Germania di Beckenbaueur, che stava muovendo i primi passi, avrebbe affrontato in finale l'Olanda del calcio totale di Cruyff e Neeskens, che avrebbe preso il comando della partita e veniva da una vittoria sul Brasile in semifinale. La Germania rimont&ograve; con l'ultimo gol di M&uuml;ller per vincere 1-2 e rivendicare una vittoria molto apprezzata come padroni di casa - il loro secondo titolo di Coppa del mondo.</p>
<p>Questa sarebbe la storia riassuntiva della Coppa del Mondo... la storia dei grandi vincitori, per&ograve; mancano le altre storie, le piccole grandi storie senza le quali il calcio sarebbe orfano e oseremmo dire senza la sua essenza, che non &egrave; altro che la partecipazione sportiva dello sforzo, l'epopea delle squadre meno conosciute e senza le quali il calcio letteralmente non esisterebbe, la cantera dove sono nati tanti giocatori e leggende, o comunit&agrave; di tifosi ferventi e dedicati come quelli delle grandi squadre nazionali o di club.</p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Zaire, la prima squadra africana a giocare in una Coppa del Mondo nel 1974</span></strong><br /><br />I Leopardi dello Zaire furono la squadra africana che fece la storia della Coppa del Mondo del 1974, essendo la prima squadra dell'Africa centrale a qualificarsi per la Coppa del Mondo.<br /><br />Per qualificarsi per la Coppa del Mondo, questa squadra dello Zaire, ora conosciuta come la Repubblica Democratica del Congo, ha dovuto battere potenze africane come il Ghana e il Camerun, cos&igrave; come il Marocco, nel turno di qualificazione. Ma lo Zaire &egrave; una squadra che ha avuto il suo periodo d'oro calcistico dalla fine degli anni '60 alla met&agrave; degli anni '70.&nbsp; Vinsero la Coppa d'Africa nel 1974 dopo aver battuto lo Zambia 2-0 in finale e aver vinto la semifinale contro l'Egitto 2-3; l'Egitto &egrave; la nazione che ha vinto la Coppa d'Africa pi&ugrave; volte.</p>
<p>Questa vittoria della Coppa d'Africa del 1974 fu la seconda coppa dello Zaire, avendo vinto il torneo sei anni prima nel campionato del 1968 in Etiopia.<br /><br />Sapendo oggi che lo Zaire non ha vinto un'altra Coppa d'Africa da allora e che ha dovuto aspettare fino al 1995 per qualificarsi terzo sia nella Coppa d'Africa del 1998 in Burkina Faso che in quella del 2015 in Guinea Equatoriale, possiamo capire che quegli anni di trionfo furono anni d'oro per il calcio della Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Calcio africano - I record delle squadre vincitrici della Coppa d'Africa:</span></strong></p>
<p>Vorremmo cogliere l'occasione per dare uno sguardo ai vincitori della Coppa d'Africa:<br /><br />1.- <strong>Egitto</strong>&nbsp;&nbsp;con 7 vittorie negli anni 1957, 1959, 1986, 1998, 2006, 2008 e 2010.<br /><br />2.- <strong>Camer&uacute;n</strong>&nbsp;con 5 vittorie negli anni 1984, 1988, 2000, 2002 e 2017.<br /><br />3.- <strong>Ghana</strong> con 4 vittorie negli anni 1963, 1965, 1978 y 1982.<br /><br />4.- <strong>Nigeria</strong> con 3 vittorie negli anni 1980, 1994 y 2013.<br /><br />5.- <strong>Costa de Marfil</strong> con 2 trionfi nel 1992 e nel 2015.<br /><br />6.- <strong>Argelia</strong> con 2 trionfi nel 1990 e nel 2019.<br /><br />7.- <strong>RD Congo (Antiguo Zaire)</strong> con 2 trionfi nel 1968e nel 1974.<br /><br /><em>(La RD Congo &egrave; al settimo posto per aver raggiunto meno secondi e terzi posti di Costa d'Avorio e Algeria.).</em><br /><br />Ad oggi, la nazionale della RD Congo si trova al 66&deg; posto nel Ranking delle squadre nazionali FIFA.<br /><br /></p>
<p><strong>Torniamo al mondiale del 1974.</strong> All'epoca, il viaggio della squadra di calcio di Zaire non fu facile.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Equipo Zaire Mundial 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/equipo_de_zaire_1974.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Equipo Zaire Mundial 1974" /><span style="font-size: x-small;">Squadra dello Zaine nel mondiale del 1974 in Germania.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Gioc&ograve; nel gruppo B nella fase a gironi contro nientemeno che il Brasile e anche contro la Scozia e la Jugoslavia. La loro prima partita e battesimo della Coppa del Mondo fu contro la Scozia allo stadio Westfalenstadion di Dortmund il 14 giugno 1974. La partita fin&igrave; 0-2 con la vittoria della Scozia, con la squadra africana che giocava una buona partita. Lo Zaire inciamp&ograve; contro la Jugoslavia dove perse per 9-0 sei giorni dopo al Parkstadion di Gelsenkirchen. Curiosamente, l'allenatore dello Zaire era il nazionale jugoslavo Blagoje Vidinic. A quanto pare c'erano pressioni e problemi finanziari e i giocatori sono andarono in campo sotto pressione e non molto concentrati sul gioco a causa di questioni che non avevano nulla a che fare con le questioni sportive.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Encuentro Zaire Brasil 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Encuentro_Zaire_Brasil_Mundial_1974.png" title="Zaire Brasil 1974" width="650" /><span style="font-size: xx-small;">Partita Zaire-Brasile durante il Mondiale del 1974</span></p>
<p style="text-align: left;"><br />Dopo il disastro della partita contro gli jugoslavi, i giocatori erano allarmati dalla possibilit&agrave; di essere ridicolizzati nella partita contro il sempre temuto Brasile; tuttavia, andarono incontro a una dignitosa sconfitta per 0-3. Secondo i giocatori di quell'anno, la pressione non era poca; lo Zaire era governato dal dittatore Mobutu che aveva organizzato un colpo di stato nel 1960 e governava lo Zaire in maniera ferrea. Aveva riposto grandi speranze nella squadra e aveva anche messo grande pressione sui giocatori per tornare con un risultato decente. La pressione raggiunse il suo picco prima della partita in Brasile dove sembra che i giocatori avessero ricevuto minacce alla propria vita in caso di sconfitta con pi&ugrave; di 4 gol. Queste minacce sono passate inosservate ai media e quindi vogliamo concentrarci sulla parte comica dell'episodio che ha coinvolto il difensore Ilunga Mwepu di fronte alla sconfitta con il Brasile, sempre riportato come un evento surreale, ma sulle condizioni extra-sportive di pressione a cui sono stati sottoposti i giocatori e che sicuramente giustificano quanto accaduto.<br /><br />I Leopardi ottennero la qualificazione grazie al lavoro serio ed efficiente del loro allenatore jugoslavo Blagoje Vidinic e l'impegno e la dedizione dei loro giocatori che furono ricercati tra i migliori di tutto il paese. Accolti come eroi quando si sono avventurati nella Coppa del Mondo in Germania, completamente abbandonati quanto tornarono; sembra che Mobutu lo abbia impedito. Noi di Retrofootball vogliamo ricordare le loro gesta in quella Coppa del Mondo tedesca e rendere loro un sentito omaggio.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-zaire-mondiale-1974.html" title="Camiseta Zaire  Mundial 1974" target="_blank"><img alt="Camiseta Zaire Leopardos 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_de_Zaire_Mundial_1974.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta futbol Leopardos Zaire 1974" width="300" /></a><br /><br />Come migliore celebrazione del calcio di queste glorie del calcio africano, includiamo la maglia che indossavano in queste partite, un bellissimo indumento che mostra il leopardo, simbolo della squadra dello Zaire e il ruggito dei suoi giocatori e sostenitori.<br /><br /><br /><br /></p>
<p style="text-align: left;"></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 02 Mar 2022 12:46:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le maglie di Pelé: il Re del calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/le-maglie-di-pele-il-re-del-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p>A Retrofootball&reg; vogliamo far rivivere le leggende del calcio attraverso le loro giocate e le leggendarie maglie che hanno indossato. Oggi guardiamo la storia del "calciatore del secolo" attraverso le maglie che ha indossato durante la sua carriera: Edson Arantes Do Nascimento, conosciuto come Pel&eacute;. Iniziamo con le maglie che ha indossato con la Sele&ccedil;&atilde;o, ripercorrendo parte della storia della maglia Canarinha brasiliana.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/sud-america/maglie-storiche-brasile" title="maglie brasile" target="_blank"><strong>Svizzera '54 - "la battaglia di Berna</strong>"</a>.&nbsp;Il Brasile era reduce dalla Coppa del Mondo del 1950, dove aveva il sostegno del pubblico e allo stesso tempo era uno dei favoriti per vincere il torneo. Purtroppo il Mondiale non and&ograve; come previsto. All'epoca, la competizione era organizzata in un girone all'italiana, con i vincitori di ogni girone che si sfidavano in un unico girone finale per determinare il vincitore. Contro ogni previsione, l'Italia fu battuta dalla Svezia e l'Inghilterra dalla Spagna. Il girone finale fu quindi composto da: Brasile, Uruguay, Svezia e Spagna. Le prime due partite del Brasile portarono a due vittorie schiaccianti contro Svezia e Spagna, mentre l'Uruguay trov&ograve; molto pi&ugrave; difficile raggiungere il secondo posto nel gruppo. La partita finale, con la squadra verdeoro in testa con quattro punti e l'Uruguay secondo con tre, fu una partita imprevedibile. Il Brasile, la squadra pi&ugrave; forte del mondo, fu sconfitto davanti al suo pubblico di casa allo stadio Maracan&atilde; di Rio de Janeiro. I quasi 200.000 spettatori furono messi a tacere dal secondo gol dell'Uruguay, segnato da Ghiggia al 79&deg; minuto, che sigl&ograve; il 2-1 per gli ospiti. L'Uruguay divent&ograve; campione del mondo. Dopo la partita, decine di persone si sentirono male e l'atmosfera era surreale. A partire dalla cerimonia di premiazione quasi passata inosservata per arrivare al non cantare l'inno nazionale. Anni dopo, Ghiggia dir&agrave;: "Solo tre persone hanno fatto tacere il Maracan&agrave; con un gesto. Frank Sinatra, Giovanni Paolo II ed io.</p>
<p>Dopo il Maracanazo, la Federcalcio brasiliana decise di cambiare i colori della maglia per scaramanzia, che fino ad allora era stata bianca con un colletto blu. Per alcuni anni fu usata una maglia blu con pantaloncini bianchi, finch&eacute;, dopo la Coppa del Mondo del 1954, fu introdotta la classica divisa verde-oro.</p>
<p>Nella Coppa del Mondo del 1954, il Brasile fu inserito nel gruppo 1. Uno degli episodi pi&ugrave; importanti di questa Coppa del Mondo fu la partita tra la Sele&ccedil;&atilde;o e l'Ungheria, che fu giocata per raggiungere i quarti di finale della competizione e che divenne poi nota come la "battaglia di Berna". Questa partita tra due delle pi&ugrave; forti squadre nazionali dell'epoca fu segnata da una serie di episodi. Dall'espulsione del capitano ungherese J&oacute;zsef Bozsik e di N&iacute;lton Santos alla fine della partita, all'invasione del campo da parte dei tifosi brasiliani, che erano gi&agrave; molto rumorosi durante lo svolgimento della partita. La "Battaglia di Berna" si concluse con una sconfitta per il Brasile e diverse persone rimasero ferite nella rissa post-partita</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/sud-america/maglie-storiche-brasile" title="maglie brasile" target="_blank"><img alt="Batalla de Berna" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/batalla_de_berna.jpg" title="Batalla de Berna" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1958-blu.html" title="pele 58" target="_blank"><strong>Svezia '58- La prima Coppa del Mondo con la Sele&ccedil;&atilde;o</strong></a>. La Coppa del Mondo del 1958 fu un trionfo per O Rei. Pel&eacute; fu convocato dal CT Feola e gioc&ograve; la sua prima partita contro l'URSS. Era il giocatore pi&ugrave; giovane del torneo e segn&ograve; il suo primo gol contro il Galles. All'et&agrave; di 17 anni, O Rei segn&ograve; una tripletta nella semifinale contro la Francia e port&ograve; il Brasile in finale per contendere il titolo della Coppa del Mondo ai padroni di casa. La finale tra Svezia e Brasile si concluse con una vittoria del Brasile per 5-2, con il 17enne Pel&eacute; che segn&ograve; una doppietta diventando il pi&ugrave; giovane giocatore a segnare in una finale di Coppa del Mondo. Nella finale del 1958, uno dei gol pi&ugrave; belli della storia della Coppa del Mondo fu segnato da O Rei. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hrzTrDKZBbk" title="pele gol" target="_blank">Preciso. Al volo.</a> Da quel momento inizi&ograve; la leggenda di Pel&eacute;.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1958-blu.html" title="brasile pele 1958" target="_blank"><strong>Maglia Pel&eacute; Brasile 1958</strong></a>: maglietta a maniche corte con collo a polo, completamente blu. Progettato e fabbricato nello stile degli anni '50 con lo stemma della Sele&ccedil;&atilde;o sul lato sinistro.<a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1958-blu.html" title="pele 58" target="_blank"><img alt="pele brasile 58" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/pele_brasile_58.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="pele brasile 58" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-brasile-anni-60.html" title="pele 1962" target="_blank"><strong>Pel&eacute; alla Coppa del Mondo del 1962 in Cile.</strong></a> La seconda Coppa del Mondo di O Rei. La Coppa del Mondo del 1962 fu una delusione per Pel&eacute;, che nella seconda partita del Brasile si infortun&ograve; mentre tentava un tiro dalla distanza. Purtroppo, questo infortunio gli ha impedito di giocare durante tutta la competizione. Senza Pel&eacute;, il Brasile riusc&igrave; a vincere la Coppa del Mondo quell'anno, guidato da Garrincha.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-brasile-anni-60.html" title="pele 60" target="_blank"><strong>Maglietta degli anni '60.</strong> </a>Storica maglia del Brasile gialla con colletto verde.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-brasile-anni-60.html" title="pele 60" target="_blank"><img alt="Pel&eacute; infortunio" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/pele_injury.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Pel&eacute; infortunio" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-brasile-anni-60.html" title="pele 60" target="_blank"><strong>Pel&eacute; alla Coppa del Mondo del 1966:</strong></a> Alla Coppa del Mondo del 1966, il Brasile di Feola era gia qualificato, avendo vinto l'edizione del 1962. Purtroppo per O Rei, questa Coppa del Mondo fu nuovamente deludente. Dopo un pesante intervento da parte del difensore Žekov, Pel&eacute; fu costretto a lasciare di nuovo il campo, come era successo nel 1962. Riusc&igrave; a tornare in campo contro il Portogallo di Eusebio, ma il gioco duro che caratterizz&ograve; questa Coppa del Mondo lo fece zoppicare durante la partita.&nbsp; Il Brasile fu poi sconfitto per 3-1. O Rei fu colpito moralmente da questi eventi e disse di non voler pi&ugrave; giocare nella Coppa del Mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-brasile-anni-60.html" title="pele brasile" target="_blank"><img alt="Pel&eacute; injury 1966" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/pele1966_injury.jpg" title="Pel&eacute; injury 1966" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1970.html" title="pele 70" target="_blank"><strong>Messico '70: la consacrazione della leggenda.</strong></a> "Come si scrive Pel&eacute;? D-I-O", scrisse il Sunday Times il giorno dopo la finale della Coppa del Mondo del 1970. La consacrazione della leggenda di Pel&eacute; arriv&ograve; con la vittoria nella Coppa del Mondo del 1970 in Messico, dove O Rei fu la stella assoluta. Fu titolare a partire dalle qualificazioni alla Coppa del Mondo, giocando 6 partite e segnando 6 gol. Il Brasile inizi&ograve; la sua strada verso la finale, cos&igrave; come l'Italia. Il 21 giugno 1970, Italia e Brasile giocarono la finale e O Rei apr&igrave; le marcature per il Brasile con una grande partita. La superiorit&agrave; del Brasile port&ograve; a un 4-1 finale e alla terza Coppa del Mondo. Come il grande Pel&eacute;. Alla fine della partita, il difensore italiano Burgnich disse: "Prima della partita mi sono detto che era fatto di carne e ossa, come tutti gli altri, ma mi sbagliavo". Questa fu l'ultima Coppa del Mondo per Edson Arantes Do Nascimento, meglio conosciuto come Pel&eacute;.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1970.html" title="pele 70" target="_blank"><strong>Maglietta Brasile anni '70.</strong> </a>&nbsp;Maglietta gialla, con collo rotondo verde. Maglia da calcio del Brasile 100% cotone prodotta in Europa con le caratteristiche degli anni 70 e le tecnologie attuali, per i veri amanti del calcio.</p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1970.html" title="Pel&eacute; 1970" target="_blank"><img alt="Pel&eacute; 1970" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Pele_celebrating_1970.jpg" title="Pel&eacute; 1970" width="600" /></a>.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/santos-anni-60-70.html" title="santos pele" target="_blank"><strong>Gli inizi: Pel&eacute; al Santos.</strong></a> La leggenda di Pel&eacute; &egrave; iniziata a Tr&ecirc;s Cora&ccedil;&otilde;es, in Brasile. Non avendo soldi per comprare una palla, giocava con un fascio di stracci e carta. Il nome Pel&eacute; &egrave; nato a scuola, quando un ragazzo cominci&ograve; a chiamarlo cos&igrave; per scherzo perch&eacute; pronunciava male il nome del portiere Bil&eacute;, dicendo Pil&eacute;. Di conseguenza, il nome con cui il calcio ha consegnato questa leggenda alla storia non piace allo stesso Pel&eacute;, che preferisce essere chiamato Edson. Durante la sua carriera professionale ha giocato quasi esclusivamente per il Santos, debuttando il 7 settembre 1956 contro il Corinthias, segnando l'unico gol del Santos in una sconfitta per 7-1.</p>
<p>Utilizzato come titolare fisso nella squadra, O Rei venne chiamato in nazionale solo 10 mesi dopo, all'et&agrave; di 17 anni. La sua carriera fu costellata di successi e, dopo i Mondiali del 58 e del 62, molte squadre europee, come la Juventus, il Manchester United e il Real Madrid, cercarono di ingaggiarlo senza successo. Nel 1961, il governo brasiliano dichiar&ograve; Pel&eacute; "tesoro nazionale" e imped&igrave; ogni possibile trasferimento del campione.<br />Nel 1969, O Rei, segn&ograve; il suo millesimo gol, e quindi chiamato "O Mil&eacute;simo", in un rigore contro il Vasco da Gama allo stadio Maracan&atilde; di Rio de Janeiro. Ci sono voluti 10 minuti per tirare il rigore. Giornalisti e fan dovettero prendere posto per scattare una foto leggendaria.<br />Per quanto riguarda il Santos di Pel&egrave;, negli anni '60 e '70 era considerato una delle migliori squadre del mondo e giocava partite amichevoli ovunque. Un incidente insolito avvenne quando, durante una partita del Santos in Colombia, l'arbitro espulse Pel&eacute; e la folla si arrabbi&ograve; cos&igrave; tanto che l'arbitro dovette lasciare il campo e O Rei dovette giocare di nuovo.<br />La fama e l'emozione che Pel&eacute; ha trasmesso ai tifosi di tutto il mondo ha portato ad un altro episodio unico nella storia del calcio. In Nigeria, le due fazioni dell'epoca stavano combattendo una guerra civile e per godere delle giocate di O Rei decisero di firmare una tregua di 48 ore, dimostrando che Edson Arantes Do Nascimento era pi&ugrave; di un semplice campione sportivo. Era l'icona di un mondo intero.<br />Pel&eacute; ha giocato 19 stagioni con il Santos.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/santos-anni-60-70.html" title="pele santos" target="_blank"><strong>Maglia retro del Santos degli anni '60 e '70</strong></a>. Replica della maglia del Santos identica al modello originale. Per i fan del calcio brasiliano, questa maglia &egrave; una delle pi&ugrave; richieste nel nostro negozio di calcio retr&ograve;.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/santos-anni-60-70.html" title="pele santos" target="_blank"><img alt="pele santos" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/pele_santos.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="pele santos" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/sud-america/maglie-storiche-brasile" title="pele" target="_blank"><strong>Dai NY Cosmos al ritiro.</strong></a> Nel 1975 Pel&eacute; fu ingaggiato dai NY Cosmos, non solo per le sue capacit&agrave; tecniche, ma anche per la grande visibilit&agrave; che un campione come O Rei poteva portare. L'idea era quella di promuovere il calcio negli Stati Uniti utilizzando la fama del pi&ugrave; grande calciatore della storia. Non solo Pel&eacute;, ma anche Beckenbauer, Chinaglia e Carlos Alberto.&nbsp;</p>
<p>Dopo aver giocato tre stagioni negli Stati Uniti, Pel&eacute; si ritir&ograve; il 1&deg; ottobre 1977 giocando un'ultima partita. Un'amichevole tra i NY Cosmos e il Santos, le sue due squadre, che fu trasmessa in tutto il mondo. O Rei gioc&ograve; un tempo con i NY Cosmos e un tempo con il Santos, e alla fine della partita salut&ograve; la folla con le bandiere brasiliana e americana in mano mentre i suoi compagni di squadra lo portavano sulle spalle. Il mondo aveva appena detto addio a un campione che trascendeva i confini del calcio e dello sport.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/sud-america/maglie-storiche-brasile" title="pele" target="_blank"><img alt="pel&eacute; ritiro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/pele_ritiro.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Pel&eacute; ritiro" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Concludiamo il nostro viaggio attraverso la carriera del calciatore del secolo. Un atleta che ha superato i confini dello sport e ha fatto sognare tutti gli appassionati di calcio del mondo. Abbiamo omesso molti aneddoti, ma non sarebbe possibile scrivere la storia di Pel&eacute; in 2000 parole.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 24 Jan 2022 18:04:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[5 idee regalo per bambino: regali di calcio per tutti i bambini]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/idee-regalo-per-bambino-regali-di-calcio-per-tutti-i-bambini/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Il calcio &egrave; uno dei primi amori di molti bambini. Da <strong>Maradona</strong> a <strong>Messi</strong>, da <strong>Pel&eacute;</strong> a <strong>Cristiano</strong> <strong>Ronaldo</strong>, tutti questi grandi campioni hanno chiesto ai loro genitori lo stesso regalo: un pallone.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">I bambini non vedono l'ora che arrivi la vigilia di Natale per <strong>scartare</strong> <strong>i regali</strong> con le loro famiglie.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Quest'anno sarai il miglior Babbo Natale</strong> e noi ti aiuteremo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo messo insieme una <strong>lista dei migliori regali di Natale</strong> per i bambini che amano il calcio - <strong>regali speciali</strong> che raccontano le gesta delle leggende del calcio ai pi&ugrave; piccoli!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco alcune idee regalo di calcio per bambini, rendi un regalo ancora pi&ugrave; speciale personalizzando la maglia con il loro nome e numero preferito.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il <strong>Black Friday 2021</strong> sta arrivando! Non perdere l'opportunit&agrave; di comprare il meglio ad un prezzo incredibile.</span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>5 idee di calcio per bambini:</strong></span></p>
<h1><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>Maglia di Holly e Benji New Team 2&ordm; stagione V2</strong></span></span></h1>
<p><span style="font-size: medium;">Ogni bambino ama Holly e Benji. I campioni di calcio giapponesi hanno incantato generazioni con le loro imprese sul campo.</span><br /><span style="font-size: medium;">Oliver Hutton e tutti gli altri.</span><br /><span style="font-size: medium;">Scegli la maglietta e fai un regalo speciale ad un bambino dai 4 ai 12 anni.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-di-holly-e-benji-new-team-2-stagione-v2.html" title="maglietta holly e benji 1985" target="_blank"><img alt="Camiseta New Team Oliver Benji 1985" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/o/t/ot90102-1016-maillot-foot-newteam-1-kid-retrofootball.jpg" title="Camiseta New Team Oliver Benji 1985" width="400" /><br /></a>Tocca la foto per vedere il prodotto :)</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<h1><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">Maglia storica Liverpool FC 1989-90 | Away | Bambino</span></span></strong></h1>
<p><span style="font-size: medium;">Il Liverpool &egrave; una delle squadre pi&ugrave; amate dai bambini. &Egrave; una squadra vincente, dal colore rosso vivo, che ha visto giocare molti grandi campioni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco perch&eacute; la maglia della seconda squadra del Liverpool 1989/90 &egrave; un regalo originale per un bambino che ama il calcio. &Egrave; l'occasione perfetta per lui di scoprire la storia del Liverpool FC e le sue leggende.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1989-90-away-bamino.html" title="liverpool 1989" target="_blank"><span style="font-size: medium;"><img alt="Camiseta Liverpool 1989 90 ni&ntilde;o" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/l/i/liverpool_fc_1989-90_away_kid_retro_football_shirt_1.jpg" title="Camiseta Liverpool 1989 90 ni&ntilde;o" width="400" /></span></a></p>
<p></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">Maglia Real Madrid 2017/18 | Bambino</span></span></strong></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;">Maglia da ragazzo del Real Madrid 2017-2018. Il Real Madrid che ha vinto la 13a Champions League contro i Reds del Liverpool nella finale di Kiev. Gareth Bale ha brillato ed &egrave; stata l'ultima partita ufficiale di Cristiano Ronaldo con la maglia dei Los Blancos.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-real-madrid-2017-18-bambino.html" target="_blank"><img alt="Real Madrid 2018-19 ni&ntilde;o" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/real_madrid_2017-18_kid.png" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">Maglia Newteam Benji Price V2 | Bambino</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nella collezione di Holly e Benji c'&egrave; una grande variet&agrave; per rendere felice un bambino. Un regalo utile e divertente. Questa maglietta &egrave; perfetta per rivivere le emozioni di uno dei migliori manga di calcio giapponesi.</span></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-newteam-benji-price-bambino.html" target="_blank"><img alt="Capitan Tsubasa" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/capitan_tsubasa.jpg" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">Cappello Holly e Benji 1&ordm; stagione</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Chiudiamo la lista con un cappello di Benji Price, il mitico portiere della serie animata Holly e Benji. Un regalo di calcio per bambini davvero perfetto, chi &egrave; il bambino pi&ugrave; cool della scuola ora? :)</span></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/casquette-olive-et-tom-saison-1-v2-7622.html" title="Gorra Oliver y Benji New Team"><img alt="Gorra New Team Benji Oliver Campeones" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/c/a/casquette-foot-newteam-2.jpg" title="Gorra New Team Benji Oliver Campeones" width="400" /></a></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;">Volete ancora altre idee?</span><br /><span style="font-size: medium;">Visita la sezione dedicata ai <a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/regalo-calcio-bambino" target="_blank">Regali di calcio per bambini</a> e fai un regalo che emozioner&agrave; il destinatario.</span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buon shopping!</span></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 23 Nov 2021 15:09:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[5 idee regalo di calcio per l'uomo per Natale 2021]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/5-idee-regalo-di-calcio-per-uomo-per-natale-2021/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Il Natale &egrave; vicino! E con il <strong>Black Friday</strong>, &egrave; anche tempo di comprare i regali di Natale per i nostri cari.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Cosa regalare ad un amante del calcio?</strong> Abbiamo la risposta: <strong>un regalo di Natale</strong> che possa emozionare e che duri per tutta la vita.</span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Retrofootball&reg; ti aiuter&agrave; a trovare <strong>il regalo di calcio perfetto per Lui</strong>!</span><br /><span style="font-size: medium;">Risparmierai ore di ricerche su Internet o di passeggiate nei centri commerciali, raggiungendo un risultato migliore.</span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo preparato una lista di <strong>5 regali di calcio da uomo</strong>&nbsp;per il <strong>Natale 2021</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Di seguito abbiamo inserito alcune idee regalo per un tifoso o un calciatore. Per coloro che amano il calcio, abbiamo scelto i migliori regali per goderselo al meglio ed in famiglia.</span><br /><span style="font-size: medium;">Scegli un regalo unico e originale per i tuoi cari.</span></p>
<div class="tlid-results-container results-container">
<div class="tlid-result result-dict-wrapper">
<div class="result tlid-copy-target">
<div class="text-wrap tlid-copy-target">
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span class="tlid-translation translation" lang="es"><span title="">Cosa regalare per Natale: Calcio Vintage</span></span></strong></span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">5 idee regalo di calcio retro.</span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title=""></span></span></span>
<p class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;"><strong><span class="tlid-translation translation" lang="es"><span style="font-size: large;">1. La maglia commemorativa di Maradona del 1986</span><br /></span></strong>La maglia commemorativa del pi&ugrave; grande di sempre.</span></p>
<span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span class="tlid-translation translation" lang="es"><span title=""></span></span></span>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><span style="font-size: medium;">Al primo anniversario dalla scomparsa del pi&ugrave; grande calciatore di tutti i tempi abbiamo deciso di inserire come idea regalo per un appassionato di calcio questa maglietta commemorativa dell'&nbsp;<strong>Argentina di Diego Armando Maradona del 1986</strong>. Non esistono colori davanti ad un campione di questo calibro. Ogni appassionato di calcio ha guardato e riguardato le sue gesta.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un ragazzino nato a Lan&uacute;s, diventato leggenda.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Un regalo perfetto per un uomo</strong>&nbsp;che fa del calcio la sua passione.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-commemorativa-maradona-1986.html" title="Maradona 1986" target="_blank"><img alt="Maradona 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_1986_1.jpg" title="Maradona 1986" width="600" /></a></span></p>
</div>
</div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-commemorativa-maradona-1986.html" title="Maradona 1986" target="_blank">Maglia dell'Argentina di Maradona del 1986.</a></span></div>
<p></p>
<p></p>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<p class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;"><strong><span class="tlid-translation translation" lang="es"><span title=""><span style="font-size: large;">2. Una maglia storica del Liverpool FC</span><br /></span></span></strong><span class="tlid-translation translation" lang="es"><span title="">La maglia del Liverpool del 2000</span></span></span></p>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><span style="font-size: medium;">Basta dire "You'll Never Walk Alone" per capire di cosa si sta parlando.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La cultura calcistica del Liverpool &egrave; I-M-P-R-E-S-S-I-O-N-A-N-T-E.</span><br /><span style="font-size: medium;">Come lo &egrave; questa maglia dei Reds. Nella <strong>collezione ufficiale delle <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-2000.html" title="Maglie Vintage Liverpool FC" target="_blank">maglie vintage del Liverpool</a></strong> puoi trovare delle vere e proprie chicche come questa che faranno impazzire chi avr&agrave; la fortuna di poterla ricevere.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un <strong>regalo originale</strong> per gli amanti del calcio e della moda sportiva. Chi riceve questa maglia in regalo "non camminer&agrave; mai da solo".</span></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-2000.html" target="_blank"><img alt="Maglietta Liverpool 2000" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Liverpool_2000_1.jpg" title="Maglietta Liverpool 2000" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-2000.html" target="_blank"><span style="font-size: medium;">Maglia retro del Liverpool del 2000</span></a></p>
</div>
<p></p>
<p></p>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<p class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: large;"><strong><span class="tlid-translation translation" lang="es"><span title="">3. La maglia della juventus del 1992/93</span></span></strong></span></p>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">Una maglia indossata da leggende memorabili.</span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">&Egrave; una delle maglie pi&ugrave; leggendarie che abbiamo nella nostra collezione della Serie A! La maglia ufficiale che indossarono leggende del calibro di <strong>Roberto Baggio</strong> e <strong>Gianluca Vialli</strong>.&nbsp;</span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">&Egrave; il <strong>regalo perfetto</strong> per un&nbsp;<strong>amante del calcio</strong>! (Se &egrave; tifoso di un'altra squadra leggi qui sotto...)</span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-juventus-1992-93.html" target="_blank"><img alt="Juventus 1992/1993" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Juventus_1992.jpg" title="Juventus 1992/1993" width="600" /></a></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-juventus-1992-93.html" title="Maglia Juventus 1992/93" target="_blank"><span style="font-size: medium;">La maglia retro della Juventus del 1992/93</span></a></div>
<p></p>
<p></p>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: left;"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: left;"><strong><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">Se il tuo amico non &egrave; un tifoso della Juventus non preoccuparti!<br /><br /></span></span></strong></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: left;"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">Abbiamo le maglie e felpe vintage di <strong>Roma, Inter, Milan, Napoli, Sampdoria, Fiorentina, Torino, Cagliari</strong> e tante altre ancora!</span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: left;"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: left;"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">Scegli il tuo <strong>regalo originale di calcio</strong> nella nostra sezione dedicata alle <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/serie-a" title="Maglie storiche squadre italiane Serie A" target="_blank"><strong>Maglie storiche della Serie A</strong></a>.</span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-size: large;">4. Maglia Italia '82 bianca cotone<br /></span></strong></span><span style="font-size: medium;"></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La maglia da trasferta degli Azzurri ai Mondiali dell' 82</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Elegante, ben fatta e soprattutto iconica. La maglia da trasferta della <strong>Nazionale italiana</strong>&nbsp;che vinse il <strong>mondiale nel&nbsp;1982</strong> riporta alla mente un passato glorioso.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La maglia bianca ha un colletto polo azzurro con i ricami della bandiera italiana cos&igrave; come sui polsini. Una maglia di alta qualit&agrave; che riproduce fedelmente il modello originale.</span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il <strong>regalo perfetto</strong> per una appassionato di calcio, della moda sportiva e <strong>tifoso&nbsp;</strong>della nazionale italiana.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-vintage-italia-mondiale-1982-bianca-100-cotone.html" title="Maglia Italia 1982 Ospiti cotone" target="_blank"><img alt="Maglia Italia 1982 bianca regalo calcio" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italy_white_shirt.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Italia 1982 bianca regalo calcio" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-vintage-italia-mondiale-1982-bianca-100-cotone.html" title="Maglia Italia 1982 Ospiti cotone" target="_blank"><span style="font-size: medium;">Maglia bianca vintage Italia1982</span></a></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>5. Felpa Holly e Benji Newteam 1&deg; stagione nera<br /></strong><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Una felpa che ti riporta sui campi del pi&ugrave; famoso manga giapponese sul calcio.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se stai cercando un <strong>regalo di calcio originale</strong> per il tuo <strong>fidanzato</strong>, per un tuo&nbsp;<strong>amico</strong>, <strong>fratello</strong>&nbsp;o <strong>cugino</strong>, questa pu&ograve; essere un'ottima scelta.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&Egrave; la felpa della <strong>1&deg; stagione del manga giapponese Holly e Benji</strong>. Quante volte abbiamo ammirato le loro gesta sul campo da calcio pi&ugrave; famoso al mondo. Il giocatore pi&ugrave; forte e il portiere migliore del manga che ha creato una leggenda.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una felpa che pu&ograve; essere abbinata con stile, <strong>da regalare ad un uomo originale</strong> oppure ad un appassionato di manga giapponesi. Una sola parola per descriverla. <strong>Unica</strong>.&nbsp;<strong><br /></strong></span></p>
<p></p>
</div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/holly-e-benjji-newteam-1-stagione-nera.html" title="Holly e Benji" target="_blank"><span style="font-size: medium;"><img alt="Holly e Benji" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Holly_e_benji.jpg" title="Holly e Benji" width="600" /><br /></span></a></div>
<p class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/holly-e-benjji-newteam-1-stagione-nera.html" title="Holly e Benji" target="_blank"><span style="font-size: medium;">Felpa Holly e Benji Newteam 1&deg; stagione nera.</span></a></p>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<p></p>
<p></p>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: large;"><strong>BONUS: La Gift Card di Retrofootball&reg;</strong></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><span style="font-size: medium;">Scegliere una maglia da calcio per gli altri non &egrave; cos&igrave; facile! Se preferisci che sia la persona che riceve il regalo a scegliere la sua maglia retr&ograve; o giacca vintage, scegli la nostra Gift Card Retrofootball&reg;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pu&ograve; scegliere quello che le piace di pi&ugrave;! Da &euro; 50 a &euro; 250, le nostre Gift Card vengono inviate via e-mail al destinatario del regalo, dove verranno dettagliati tutti i passaggi per utilizzarla al momento del check out.</span><br /><strong><span style="font-size: medium;">Un regalo di Natale speciale che puoi comprare in pochi minuti!</span></strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/gift-cards-regalo-retrofootball" title="Gift Cards Retrofootball | Regalo Calcio Vintage"><img alt="Gift Card Retrofootball Regalo Calcio Vintage" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/giftcardgold.png" title="Gift Card Retrofootball Regalo Calcio Vintage" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/gift-cards-regalo-retrofootball" title="Gift Cards Retrofootball | Regalo Calcio Vintage">Idee Regalo Calcio | Gift card Retrofootball&reg;</a><a href="https://www.retrofootball.es/tarjetas-regalo-de-retrofootball-gift-cards" title="Gift Cards Retrofootball"></a></span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Emoziona e sorprendi un ragazzo appaionata di calcio, un calciatore o un tifoso. Regala maglie da calcio storiche; il tuo amico o la tua ragazza lo ricorder&agrave; per sempre.</span><br /><br /><span></span></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 18 Nov 2021 10:04:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le 5 migliori finali di Champions League della storia]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/migliori-finali-champions-della-storia/</link>
      <description><![CDATA[<p>La <strong>Champions League</strong> &egrave; senza dubbio il pi&ugrave; importante torneo per club, dove <strong>le migliori squadre d'Europa</strong> si sfidano per uno dei titoli pi&ugrave; prestigiosi dello sport. Nella sua storia, la Champions League ha prodotto <strong>finali memorabili,</strong> con rimonte eroiche, ma anche <strong>sconfitte imbarazzanti</strong> che i fan preferirebbero dimenticare. Le due migliori squadre d'Europa si affrontano in un&nbsp;<strong>gran finale</strong> dando origine ad una miriade di aneddoti.</p>
<p>Dal <strong>1955</strong>, anno della sua fondazione secondo il giornale sportivo francese <strong>L'&Eacute;quipe</strong>, il club che ha vinto pi&ugrave; trofei &egrave; il <strong>Real Madrid</strong>, con <strong>13 titoli</strong>. Seguito dal <strong>AC&nbsp;Milan</strong> con <strong>7 trofei</strong> e a pari merito con <strong>6 titoli</strong>, <strong>Bayern Monaco e</strong> <strong>Liverpool</strong>. Poi, figura il <strong>FC Barcelona con 5 e l'Ajax con 4 coppe</strong>. <strong>La Spagna &egrave; il paese con pi&ugrave; titoli per un totale di 18</strong>, seguita dalle squadre <strong>inglesi</strong> con 13 trofei e dagli <strong>italiani</strong> con 12.</p>
<p>Dopo questa breve lista, per farti divertire ricordando<strong> le partite pi&ugrave; epiche</strong>, abbiamo preparato una <strong>TOP 5</strong> con<strong> le migliori finali di Champions League</strong> giocate fino ad oggi. Quante te ne ricordi?</p>
<p></p>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;">Migliori finali di Champions League</h2>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>5.&nbsp;AC Mil&aacute;n 4 - 0 FC Barcelona, 1994</strong></h3>
<p><img alt="AC Mil&aacute;n FC Barcelona 1994" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/AC-Milan-FC-Barcelona-1994.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il Barcellona di <strong>Johan Cruyff</strong> contro il Milan di <strong>Fabio Capello</strong>. Il club catalano era considerato favorito fin dall'inizio, in quanto era nel pieno dell'era Cruyff e del suo <strong>"Dream Team"</strong>, ma il risultato non fu quello atteso.<strong> Il Milan domin&ograve; la partita dall'inizio</strong> e riusc&igrave; a battere una delle migliori squadre di tutti i tempi con una valanga di gol di <strong>Daniele Massaro , Dejan Savicevic e Marcel Desailly.</strong></p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>4. FC Barcelona 3 - 1 Manchester United, 2011</strong></h3>
<p><img alt="FC Barcelona Manchester United 2011" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/FC-Barcelona-Manchester-United-2011.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p><strong>Il Bar&ccedil;a fu superiore tutta per tutta la partita</strong>, ma ci&ograve; che rende speciale questa finale &egrave; l'incredibile gioco dei catalani. Anche l'allenatore del Manchester United <strong>Alex Ferguson</strong> ha detto di aver affrontato la migliore squadra della sua carriera. Gol di <strong>Pedro, Messi e David Villa</strong> per il Barcellona; e <strong>Rooney</strong> per il Manchester United. Una vittoria che port&ograve; <strong>il terzo titolo di Champions League per il FC Barcelona.</strong></p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>3.&nbsp;Real Madrid 4 - 1 Atl&eacute;tico de Madrid, 2014</strong></h3>
<p><img alt="Real Madrid Atl&eacute;tico de Madrid 2014" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Real-Madrid-Atl_tico-Madrid-2014.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>L'Atl&eacute;tico di <strong>Simeone</strong>, oltre a raggiungere la finale di Champions League, era riuscito a vincere<strong> il campionato spagnolo in quella stagione</strong>. Ma, in finale, hanno dovuto affrontare una squadra,<strong> il Real Madrid, desiderosa di vincere la sua tanto attesa decima coppa</strong>. L'Atl&eacute;tico Madrid si port&ograve; in vantaggio con un colpo di testa di <strong>Diego Godin</strong>, riuscendo a mantenere il vantaggio per quasi tutta la partita fino al<strong> 93&deg; minuto.</strong> Fu nei tempi di recupero che <strong>Sergio Ramos</strong> pareggi&ograve; per i Blancos, riuscendo a raggiungere i tempi supplementari, dove <strong>Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo</strong> segnarono tre gol portando al Real Madrid <strong>"la d&eacute;cima"</strong> contro i loro grandi rivali.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>2.&nbsp;Manchester United 2 - 1 Bayern de M&uacute;nich, 1999</strong></h3>
<p><img alt="Manchester United Bayern de M&uacute;nich 1999" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Manchester-United-Bayern-M_nich-1999.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il Manchester United ha battuto il Bayern Monaco in<strong> una delle migliori finali di Champions League a memoria d'uomo</strong> diventando cos&igrave; <strong>il primo club inglese a vincere il triplete</strong>. I tedeschi andarono in vantaggio dopo soli sei minuti con <strong>Mario Basler</strong> e, nonostante non abbiano dominato il gioco, riuscirono a resistere fino al primo minuto del tempo di recupero. Fu allora che <strong>Teddy Sheringham</strong> <strong>pareggi&ograve;</strong> per l'angoscia dei tifosi del Bayern. Quello che nessuno poteva aspettarsi era che al 93&deg; minuto, <strong>Ole Gunnar Solskjaer</strong>, con un gol da fermo, avrebbe segnato facendo vincere gli inglesi.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>1. AC Mil&aacute;n 3 - 3 Liverpool (2 - 3 penaltis), 2005</strong></h3>
<p><img alt="AC Mil&aacute;n Liverpool 2005" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/AC-Milan-Liverpool-2005.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il Milan, favorito assoluto per vincere la finale, in un primo tempo straordinario allung&ograve; sull'avversario con un <strong>vantaggio di 3-0</strong>, con gol di <strong>Paolo Maldini</strong> nel primo minuto e altri due gol di <strong>Hernan Crespo</strong>. Ma, dopo la pausa, in <strong>8 minuti epici il Liverpool</strong> riusc&igrave; a pareggiare la partita con i gol di<strong> Steven Gerrard, Vladimir Smicer e Xabi Alonso</strong>. La tensione arriv&ograve; fino ai rigori, dove<strong> il Liverpool prevalse in una partita al cardiopalma</strong> che da allora &egrave; stata ricordata come<strong> "il miracolo di Istanbul"</strong>, la citt&agrave; dove si gioc&ograve; la finale del 2005.</p>
<p>⚽&nbsp;Scopri le migliori <a href="https://www.retrofootball.it/" title="Maglie da calcio retr&ograve;" target="_blank">maglie da calcio retr&ograve;</a> nel nostro negozio online.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 19 Oct 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sorare: a metà strada tra il fantacalcio e la blockchain]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/Sorare-a-meta-strada-tra-il-fantacalcio-e-la-blockchain/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://sorare.pxf.io/MXBOyK" title="Sorare &amp; Retrofootball" target="_blank"><img alt="Sorare logo" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Sorare_logo.jpeg" title="Sorare Logo" width="600" /></a></p>
<p>Noi d<span>i Retrofootball siamo appassionati di calcio. La nostra squadra, fin da bambini, &egrave; sempre stata appassionata di figurine di calcio e collezioni della Coppa del Mondo e della Serie A. &Egrave; difficile dimenticare il momento in cui si riceve l'ultima carta di una collezione e si completa l'album. Sono sicuro che molti di voi ricordano il momento in cui avete ricevuto l'ultima carta della Coppa del Mon</span>do di Italia 90.</p>
<p>Con questo come punto di partenza, oggi scopriamo il mondo delle carte da calcio digitali con supporto blockchain. Per farlo, analizziamo "SORARE", un gioco prodotto dalla societ&agrave; parigina Ubisoft. L'unicit&agrave; di questa piattaforma sta nell'idea di combinare il gioco sportivo pi&ugrave; popolare, le leghe Fantasy (come il fantacalcio) e la tecnologia blockchain, in particolare i Non Fungible Tokens (NFT). Questo significa che i giocatori acquistati e schierati nelle partite dagli utenti sono NFT.</p>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Che cosa sono gli NFT?</span></h2>
<p>"Non Fungible Token" vuol dire, in questo caso, "beni non fungibili". Non fungibile cio&egrave; non sostituibile. Le carte dei giocatori che comprer&ograve; saranno delle NFT. La propriet&agrave; di queste carte acquistate &egrave; poi certificata dalla tecnologia blockchain, grazie alla quale la carta ha un valore economico.&nbsp;</p>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Come si gioca?</span></h2>
<p>Prima di tutto bisogna creare un account che servir&agrave; per gli accessi futuri alla piattaforma. In seguito ci sar&agrave; la possibilit&agrave; di personalizzare il proprio nome, quello della squadra e il badge.</p>
<p>Una volta completata la propria squadra, che deve essere composta da cinque giocatori (uno per ogni ruolo) con l'aggiunta di un quinto giocatore che pu&ograve; essere di ogni ruolo tranne il portiere, l'utente avr&agrave; a disposizione diverse leghe in cui poter giocare.&nbsp;</p>
<p><a href="https://sorare.pxf.io/MXBOyK" title="Sorare &amp; Retrofootball" target="_blank"><img alt="Carte Sorare" height="250" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/12209-1065018" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Carte Sorare" width="600" /></a></p>
<p>Ogni lega disponibile ha delle regole differenti che verranno spiegate durante la formazione della propria squadra.&nbsp;Per vincere una lega bisogna raggiungere un determinato punteggio che partita dopo partita viene calcolato basandosi sulle prestazioni dei calciatori nel mondo reale, che viene calcolato tramite l'utilizzo della piattaforma statistica OPTA. Il procedimento &egrave; quindi lo stesso che siamo abituati a vedere con il classico fantacalcio.</p>
<p>La differenza per&ograve; risiede nel fatto che le modalit&agrave; con cui vengono assegnate i punteggi sono molto pi&ugrave; dettagliate rispetto ad un normale fantacalcio.</p>
<p>La maggior parte delle leghe ha dei premi in termini economici e anche carte (giocatori) che verranno aggiunti alla nostra squadra. La prima lega disponibile per i principianti &egrave; la Starter League Rookie dove gli utenti potranno schierare tutti e 5 i giocatori "comuni" che verranno forniti al momento dell'iscrizione alla piattaforma.&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa vuol dire carte "comuni"?</strong><br />Le carte presenti sulla piattaforma si dividono in<strong> "comuni", "rare", "super rare" e "uniche".</strong></p>
<p><strong><a href="https://sorare.pxf.io/MXBOyK" title="Sorare &amp; Retrofootball" target="_blank"><img alt="Sorare Carte uniche e Leggende - Mbappe" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/SORARE_RETROFOOTBALL_Mbapp_unique.jpeg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Sorare Carte uniche e Leggende - Mbappe" width="600" /></a></strong></p>
<ul>
<li>Le <strong>carte comuni</strong> sono quelle che vengono fornite all&rsquo;inizio del gioco. Sono gratuite , ma non hanno valore economico.</li>
<li>Carte <strong>&ldquo;rare&rdquo;</strong>: ne vengono coniate solo 100 ogni anno, possono essere comprate e usate sulla piattaforma per accedere a determinate leghe con dei premi migliori.</li>
<li>Carte <strong>"super rare"</strong>: 10 carte "super rare" ogni anno, dove il prezzo e il valore sono maggiori rispetto alle comuni e alle rare.</li>
<li>Carta<strong> "unica"</strong>: 1 carta "unica" ogni anno che sar&agrave; la carta pi&ugrave; prestigiosa e con pi&ugrave; valore.&nbsp;</li>
</ul>
<p>La rarit&agrave; di queste carte &egrave; certificata dalla blockchain, quindi non ci sono possibilit&agrave; di errori o truffe. Pi&ugrave; la carta &egrave; rara, pi&ugrave; &egrave; alto il prezzo per comprarle e pi&ugrave; valore economico avr&agrave;. Un'altra parte fondamentale della piattaforma &egrave; la possibilit&agrave; di acquisto all&rsquo;asta delle carte o direttamente da un altro utente.&nbsp;</p>
<p>Una particolarit&agrave; della piattaforma SORARE &egrave; la possibilit&agrave; di ottenere carte di <strong>giocatori leggendari come ad esempio: Javier Zanetti, Ronaldo, Cannavaro, Platini, Maradona, Casillas e tante altre.</strong></p>
<p>Oltre al valore economico della carta leggendaria, una volta al mese viene creato un evento speciale dove la carta leggendaria prender&agrave; il voto pi&ugrave; alto del giocatore attuale che gioca nello stesso club e nello stesso ruolo del giocatore leggendario.<br />SORARE &egrave; quindi una piattaforma in piena evoluzione che richiama milioni di appassionati di calcio e tecnologia.&nbsp;&Egrave; un marchio che ci &egrave; sempre piaciuto ed &egrave; nato al 100% nel mondo digitale.</p>
<p><br />In seguito, continueremo a pubblicare altri articoli riguardanti il fenomeno del fantacalcio digitale legato alla tecnologia blockchain.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 18 Oct 2021 13:44:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della maglia della Francia]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/Storia-della-maglia-della-Francia/</link>
      <description><![CDATA[<p></p>
<p>La <strong>Francia</strong> ha un talento speciale per il calcio, ed &egrave; per questo che sono <strong>due volte campioni del mondo</strong> e <strong>due volte campioni d'Europa</strong>. Giocatori davvero memorabili hanno indossato la maglia della Francia: <strong>Zinedine Zidane</strong>, <strong>Michel Platini</strong>, <strong>Thierry Henry</strong>, <strong>&Eacute;ric Cantona</strong>, <strong>Jean Tigana</strong> e <strong>Lilian Thuram</strong> sono alcuni dei pi&ugrave; memorabili, cos&igrave; come un esempio di melting pot culturale ed etnico che &egrave; la Francia.</p>
<p><strong>Les Bleus</strong>, come &egrave; conosciuta la <strong>squadra nazionale francese</strong>, sono sempre favoriti in qualsiasi competizione, cos&igrave; come il loro completi. Ecco perch&eacute; daremo uno sguardo alla <strong>storia della maglia e dello stemma della Francia</strong>, mostrando i loro modelli pi&ugrave; famosi e <strong>i migliori aneddoti</strong> di oltre 100 anni di storia.</p>
<h2 style="text-align: left;">Storia della maglia e dello stemma della Francia</h2>
<p>Dalla loro <strong>prima partita ufficiale contro il Belgio nel 1904</strong>, il completo della squadra francese ha subito molte trasformazioni. E anche se sono conosciuti come <strong>Les Bleus</strong>, la famosa <strong>maglia blu</strong> non &egrave; stata stabilita come <strong>kit principale fino al 1919</strong> con la creazione della <strong>Federazione Francese di Calcio</strong>. Pu&ograve; sembrare sorprendente, ma il primo completo della Francia era bianco fino ad allora e l'ormai leggendaria maglia blu fu relegata al secondo modello.</p>
<p></p>
<p><img alt="Storia della maglia della Francia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/historia-camiseta-francia.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>La maglia</strong></h3>
<p>Per iniziare con una curiosit&agrave; sulla <strong>storia della maglia della Francia</strong>, i colori dei loro primi tre completi sono <strong>blu, bianco e rosso</strong> come i colori della <strong>bandiera francese</strong>. Di solito indossano il loro primo completo, per il quale sono pi&ugrave; conosciuti e ricordati, con una <strong>maglia blu, pantaloncini bianchi e calzini rossi</strong>. Ma a volte, al di fuori della Francia, indossano il loro secondo completo <strong>completamente bianco</strong> o il <strong>loro terzo completino con una maglia rossa, pantaloncini blu e calzini blu</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>marchi che hanno creato le maglie della Francia</strong>, il marchio francese <strong>Le Coq Sportif</strong> si &egrave; occupato dei completino <strong>dal 1966 al 1971</strong>, quando hanno raggiunto un accordo con <strong>Adidas</strong>, il marchio che ha creato alcune delle <strong>maglie pi&ugrave; iconiche della Francia</strong>. Adidas, per esempio, ha creato le maglie che hanno vinto gli <strong>Europei del 1984</strong> e del 2000 e la <strong>Coppa del Mondo del 1998</strong>. Naturalmente, il marchio con le tre strisce &egrave; il pi&ugrave; ricordato nella storia delle maglie della Francia, ma dal 2011 la <strong>Federcalcio francese</strong> ha firmato un contratto del valore di milioni per Nike per essere il nuovo fornitore dei modelli.</p>
<p><strong style="font-size: 1em;">I periodi con i differenti brand</strong><span style="font-size: 1em;">:</span></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>1938 - 1966 Allen Sport</li>
<li>1966 - 1971 Le Coq Sportif</li>
<li>1972 - 2010 Adidas</li>
<li>2011 - 2026 Nike&nbsp;</li>
</ul>
<h4 style="text-align: left;"></h4>
<h4 style="text-align: left;"></h4>
<h4 style="text-align: left;"><strong>La maglia blu</strong>:</h4>
<p>Ovviamente, la <strong>maglia blu</strong> &egrave; l'emblema e l'anima della squadra francese, motivo per cui sono soprannominati <strong>Les Bleus</strong>. La prima partita in cui la nazionale francese ha indossato la tradizionale <strong>maglia blu, i pantaloncini bianchi e i calzini rossi</strong> &egrave; stata contro l'<strong>Inghilterra nel 1908</strong>. Ma fu solo nel 1919, con la creazione della <strong>Federazione Francese di Calcio</strong>, che la maglia blu divenne il primo completo ufficiale.</p>
<p><strong style="font-size: 1em;">La maglia bianca</strong><span style="font-size: 1em;">:</span></p>
<p>Fu il <strong>completo principale fino al 1919</strong>, quando fu relegato alla terza maglia della squadra. Come curiosit&agrave;, <strong>tra il 1919 e il 1960 fu indossato solo in un'occasione</strong> e fu contro la Scozia nel 1948. Dal decennio degli anni 60 del secolo scorso, le sempre pi&ugrave; frequenti trasmissioni televisive delle partite di calcio, costrinsero le squadre ad avere un cambio di modello in contrasto, poich&eacute; la televisione era in bianco e nero. Fu allora che <strong>la maglia bianca della nazionale francese divenne il secondo completo ufficiale</strong>.</p>
<p><strong style="font-size: 1em;">La maglia rossa</strong><span style="font-size: 1em;">:</span><strong></strong></p>
<p>Storicamente, la <strong>maglia rossa</strong> era il <strong>secondo completo</strong>, con i suoi pantaloncini bianchi e calzini blu o rossi, a seconda delle occasioni. Ma dagli anni '60 &egrave; stato spostato come terzo kit ed &egrave; stato indossato solo in poche occasioni. Uno di loro, abbastanza ricordato, &egrave; nel 2008 in un'amichevole contro la <strong>Spagna</strong>, con la curiosit&agrave; che il modello ufficiale della Spagna &egrave; anche rosso e, in quell'occasione, <strong>giocato in giallo</strong>.</p>
<p></p>
<p><img alt="Evoluzione dello stemma di Francia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/evolucion-escudo-francia.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Evoluzione dello stemma di Francia" /></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Lo stemma</strong></h3>
<p>Lo stemma della <strong>nazionale francese</strong> include un <strong>Gallo Gallico</strong>, uno dei simboli del paese e che, fin dal Rinascimento, ha rappresentato la nazione francese. Nella sua evoluzione si possono distinguere tre epoche in termini di design, ma sempre rimanendo fedeli al Gallo Gallico. Nel 1998 &egrave; stata aggiunta una stella dopo aver <strong>vinto la prima Coppa del Mondo</strong> e nel 2018 &egrave; stata aggiunta la seconda stella. &Egrave; sempre stato possibile vedere le iniziali della <strong>Federazione Francese di Calcio</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<h2 style="text-align: left;">Le maglie pi&ugrave; iconiche della nazionale francese</h2>
<h3 style="text-align: left;"><strong>1. Francia 1919</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1919" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1919-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il primo <strong>completo blu della squadra nazionale francese</strong> e per il quale sono soprannominati <strong>Les Bleus</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>2. Francia Mondiali 1958</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1958" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1958-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Con questo completo, la Francia gioc&ograve; la <strong>Coppa del Mondo del 1958</strong> in Svezia, raggiungendo le semifinali quando furono <strong>eliminati dal Brasile</strong>. Ma l'aneddoto veramente epico della nazionale francese in quella Coppa del mondo, sono i 13 gol segnati dal ricordato <strong>Just Fontaine</strong> e, quindi, guidare (insieme a Ronaldo con 15 gol per il Brasile e Gerd M&uuml;ller con 14 per la Germania) le liste di <strong>top scorer in una Coppa del mondo</strong>. Nel nostro negozio &egrave; possibile ottenere la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-francia-anni-50.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">maglia della Francia nella Coppa del Mondo del 1958.</span></a></p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>3. Francia Mondiali 1966</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1966" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1966-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La <strong>Coppa del Mondo del 1966</strong> si &egrave; tenuta in Inghilterra. <strong>La squadra francese non ha superato il primo turno</strong>, ma la sua leggendaria maglia con il collo a V ha segnato un'epoca. Inoltre, &egrave; possibile ottenere la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-francia-1966.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">maglia della Coppa del Mondo di Francia 1966</span></a> nel nostro negozio.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>4. Francia Europeo 1972</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1972" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1972-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La prima maglia che <strong>Adidas</strong> ha disegnato per la <strong>squadra nazionale francese</strong> &egrave; un classico che ora sembra molto <strong>vintage</strong>. Puoi ottenere una replica della <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-francia-1971.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">maglia della Francia</span></a> nel nostro negozio.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>5. Francia Mondiali 1978</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1978" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1978-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p><img alt="Maglia Francia Verde Bianca 1978" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1978-camiseta-francia-verde-blanca.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La maglia pi&ugrave; strana mai indossata dalla nazionale francese fu ai <strong>mondiali del 1978 in Argentina</strong>, quando dovettero indossare le maglie di una modesta squadra argentina. Si racconta che la FIFA fece un errore e sia la <strong>Francia che l'Ungheria si presentarono alla partita con il loro secondo completo</strong>, entrambi bianchi, cos&igrave; la soluzione fu che la Francia indossasse il kit verde e bianco dell'<strong>Atletico Kimberley</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>6. Francia Mondiali 1982</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1982-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La famosa <strong>Coppa del Mondo di Naranjito</strong>, giocata in Spagna e in cui la <strong>squadra francese raggiunse le semifinali</strong> con questa maglia.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>7. Francia Europeo 1984</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1984" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1984-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il <strong>campionato europeo del 1984</strong> si svolse in Francia e, come padroni di casa, la loro squadra riusc&igrave; a vincere la coppa in una finale combattuta contro la Spagna. <strong>Michel Platini</strong> &egrave; stato il capocannoniere del torneo.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>8. Francia Mondiali 1986</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1986-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Alla <strong>Coppa del Mondo del 1986 in Messico</strong>, la nazionale francese ha ottenuto un meritato terzo posto con questa classica maglia <strong>Adidas</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>9. Francia Europeo 1992</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1992" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1992-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il <strong>campionato europeo del 1992</strong> si tenne in Svezia e la squadra francese fu <strong>eliminata al primo turno</strong> indossando questa maglia.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>10. Francia Mondiali 1994</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1994" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1994-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La <strong>Coppa del Mondo del 1994</strong> negli Stati Uniti &egrave; una delle pi&ugrave; memorabili, come questa <strong>maglia della Francia</strong> che <strong>Adidas</strong> ha disegnato per l'occasione.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>11. Francia Mondiali 1998</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 1998" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1998-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Nel 1998 la nazionale francese stava giocando la Coppa del Mondo in casa, cos&igrave; <strong>Adidas</strong> si &egrave; data da fare per creare questa leggendaria maglia con cui la <strong>Francia ha vinto per la prima volta la Coppa del Mondo</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>12. Francia Europeo 2000</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2000-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Con questo completo, la squadra francese ha <strong>vinto la coppa in una combattuta finale contro l'Italia a Euro 2000</strong>, che &egrave; stata giocata congiuntamente in <strong>Belgio e nei Paesi Bassi</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>13. Francia Mondiali 2006</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 2006" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2006-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Durante la <strong>Coppa del Mondo 2006 in Germania</strong>, la nazionale francese ha indossato questa bella maglia e ha raggiunto la finale, <strong>perdendo ai rigori contro l'Italia</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>14. Francia Europeo 2016</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 2016" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2016-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Ospitando l'<strong>Euro 2016</strong>, la nazionale francese &egrave; riuscita a raggiungere la finale con questa maglia, anche se sono stati sfortunati e <strong>hanno perso contro il Portogallo</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>15. Francia Mondiali 2018</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Francia 2018" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2018-camiseta-francia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Con questa maglia la <strong>Francia ha vinto la Coppa del Mondo 2018</strong> in <strong>Russia</strong>, in una finale combattuta contro la <strong>Croazia</strong> per vincere la loro seconda Coppa del Mondo.</p>
<p></p>
<p></p>
<p><img alt="Maglia Retro Vintage Francia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camisetas-retro-vintage-francia.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>⚽ Scopri le <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa/maglie-storiche-francia" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">maglie della Francia retr&ograve;</span></a> che abbiamo nel negozio <strong>Retrofootball</strong>.</p>]]></description>
      <pubDate>Sun, 20 Jun 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della maglia della Spagna]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-maglia-spagna/</link>
      <description><![CDATA[<p></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Conosciuta da tutti come <strong>La Roja</strong>, la <strong>nazionale di calcio spagnola</strong> ha molta storia. La Spagna &egrave; una delle sole 9 squadre ad aver vinto la <strong>Coppa del Mondo</strong>, oltre ad essere l'unica nazionale ad aver vinto tre trofei consecutivi: l'<strong>Europeo 2008</strong>, il <strong>Mondiale 2010</strong> in Sudafrica e, di nuovo, l'<strong>Europeo 2012</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Con il loro famoso calcio "<strong>tiki-taka</strong>", la <strong>nazionale spagnola</strong> ha conquistato il mondo, ma con le loro maglie hanno conquistato i nostri cuori. Continua a leggere perch&eacute; stiamo per svelare <strong>la storia de La Roja e il suo stemma</strong>, ti mostreremo t<strong>utti i completi dal 1920 ad oggi</strong> e analizzeremo le maglie pi&ugrave; celebri. Non perdertelo!</span></p>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Storia della maglia della Spagna e del suo stemma</span></h2>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Forse, fino ad oggi, non ti sei fermato a pensare alla leggenda che si cela dietro la <strong>maglia della nazionale spagnola</strong>, n&eacute; al numero di grandi calciatori che l'hanno indossata nei suoi <strong>oltre 100 anni di storia</strong>. Ma con tutti i fatti che ti mostreremo, sembrerai un esperto ovunque tu vada.</span></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Storia Maglia Spagna" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/historia-camiseta-espana.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Storia Maglia Spagna" /></span></p>
<div>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La maglia</span></strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"></span></h3>
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>La maglia della Spagna &egrave; tradizionalmente rossa con dettagli gialli</strong>, (anche se con alcune eccezioni a seconda del periodo, come vedremo pi&ugrave; avanti), completando il complketo con pantaloncini blu scuro e calzini neri. Durante gli anni '90, per una decisione estetica, lo stesso colore blu dei pantaloncini &egrave; stato utilizzato per i calzini, tornando nel 2010 al tradizionale nero.<strong></strong></span></div>
<p></p>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Per il <strong>secondo completo</strong>, la maglia della Spagna &egrave; stata generalmente <strong>bianca</strong>,<strong> con pantaloncini </strong>e<strong> calzini bianchi con dettagli rossi</strong>. Indimenticabile l'immagine di <strong>Luis Enrique che sanguina dal naso</strong> ai <strong>Mondiali di USA 94</strong>, dopo che <strong>Mauro Tassotti</strong> della squadra italiana gli ha dato una gomitata, macchiando completamente di sangue la maglia bianca della nazionale. Una partita molto ricordata dai tifosi e con cui la Spagna &egrave; stata <strong>eliminata dalla Coppa del mondo nei quarti di finale</strong>.<br /></span></div>
<p></p>
<p></p>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"></span></span>
<p><br />Il completo della Spagna &egrave; stato progettato negli ultimi decenni dal marchio <strong>Adidas</strong>, con cui ha un <strong>contratto per creare le maglie di La Roja fino al 2030</strong>. In precedenza, &egrave; stato prodotto anche da <strong>Umbro</strong> o <strong>Le Coq Sportif</strong>. I periodi con le diverse marche:</p>
</div>
<p></p>
<div>
<ul style="text-align: left;">
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1920-1935: Nessuna</span></li>
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1935-1966: Deportes C&oacute;ndor</span></li>
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1966-1967: Umbro</span></li>
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1967-1981: Deportes C&oacute;ndor</span></li>
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1981-1983: Adidas</span></li>
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1983-1991:&nbsp;Le Coq Sportif</span></li>
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1991-2030: Adidas</span></li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Stemma maglia Selezione Spagnola" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/escudo-camiseta-seleccion-espanola.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Stemma maglia Selezione Spagnola" /></span></p>
<div>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Lo stemma</span></strong></h3>
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Per quanto riguarda lo stemma, invece di mostrare il distintivo della <strong>Federcalcio spagnola</strong>, come nel caso di altre squadre nazionali, la maglia mostra <strong>lo stemma della Spagna</strong>. Dopo aver vinto la <strong>Coppa del Mondo 2010</strong>, il simbolo dei vincitori della Coppa del Mondo e una stella sono stati aggiunti allo stemma nella parte superiore dell'emblema. Come da tradizione, lo stemma &egrave; esposto sul lato sinistro del petto, mentre il marchio dei vincitori della <strong>Coppa del Mondo</strong> &egrave; posto successivamente sul lato destro.<br /></span></div>
<br />
<div></div>
</div>
<h2 style="text-align: left;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Tutte le maglie della Selezione Spagnola</span></h2>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La storia della <strong>maglia della nazionale spagnola</strong> risale al 1920, quando gioc&ograve; la sua prima partita contro la <strong>Danimarca alle Olimpiadi estive in Belgio</strong>. Da allora sono successe molte cose e il calcio &egrave; cambiato completamente, non solo nel modo di giocare, ma anche nei completi. Per mostrarvi tutta questa evoluzione abbiamo preparato questa <strong>collezione con tutte le maglie della Spagna dal 1920</strong> disegnate da <strong>Javier Guallar</strong> di <strong>Camisetas Sport Club</strong>.</span></div>
<p></p>
<div></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Completi storici Spagna" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camisetas-seleccion-espanola.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Completi storici Spagna" /></span></div>
<p></p>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Le maglie pi&ugrave; celebri della Nazionale Spagnola</span></h2>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Nel corso della storia, la <strong>nazionale di calcio spagnola</strong> ha indossato molte divise, come potete vedere, ma &egrave; sempre rimasta fedele al colore rosso. Qui analizzeremo <strong>le 5 maglie della Spagna pi&ugrave; iconiche</strong> e siamo sicuri che te le ricorderai tutte!<br /></span></p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1. Mondiali Spagna 1982</span></strong></h3>
<p><img alt="Maglia Spagna Mondiali 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-mundial-1982-naranjito.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Mondiali 1982" /></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La Coppa del mondo della mascotte <strong>Naranjito</strong>, una pietra miliare per il calcio spagnolo che meritava una camicia da abbinare. <strong>Una classica maglia Adidas</strong>, semplice, senza stridore, con le sue <strong>tre strisce gialle</strong> e il suo scudo. <strong>La Roja nella sua forma pi&ugrave; pura.</strong> La Spagna &egrave; stata eliminata al secondo turno, ma questa &egrave; un'altra storia, perch&eacute; siamo qui per parlare di camicie. Quindi, se ti piace <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-anni-80.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">la maglia della Coppa del Mondo 82 della Spagna</span></a>, puoi ottenerla nel nostro negozio online.&nbsp;<br /></span></p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">2. Mondiali USA 1994</span></strong></h3>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Mondiali USA 1994" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-mundial-estados-unidos-1994.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Mondiali USA 1994" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Puro <strong>design anni '90</strong> per la maglia della Spagna pi&ugrave; ricordata, insieme al kit di <strong>Francia 98</strong>. Una maglia con una propria identit&agrave; e che sembra ancora moderna al giorno d'oggi. <strong>Adidas</strong> ha cercato di riportarlo per la <strong>Coppa del Mondo di Russia 2018</strong> con meno successo. <strong>La pi&ugrave; classica maglia della nazionale spagnola</strong>.</span></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">3.&nbsp;Mondiali Sudafrica 2010</span></strong></h3>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Mondiali Sudafrica 2010" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-mundial-sudafrica-2010.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Mondiali Sudafrica 2010" /></span></p>
<p></p>
<p>La maglia con cui la <strong>Spagna ha vinto la sua unica Coppa del Mondo</strong>. Un altro classico <strong>Adidas</strong> con le sue iconiche <strong>tre strisce gialle</strong>, pura semplicit&agrave; per la maglia della Spagna che tutti ricorderanno. Anche se la <strong>Spagna ha giocato la finale contro l'Olanda con la maglia da trasferta</strong>, una volta finita la partita ha indossato il <strong>leggendario completo rosso</strong> per i festeggiamenti.<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">4. Mondiali Francia 1998</span></strong></h3>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Mondiali Francia 1998" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-mundial-francia-1998.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Mondiali Francia 1998" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La Spagna &egrave; stata eliminata nella fase a gironi di <strong>Francia 98</strong>. Anche cos&igrave;, per&ograve; la maglia &egrave; stata un grande successo commerciale. Tutti abbiamo un amico che lo indossa ancora. <strong>Un altro design tipico degli anni '90</strong>, che a prima vista, pu&ograve; sembrare esagerato, ma i fan de <strong>La Roja</strong> lo hanno amato.<br /></span></p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">5. Mondiali Italia 1990</span></strong></h3>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Mondiali Italia 1990" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-mundial-italia-1990.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Mondiali Italia 1990" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">In questa occasione, il marchio incaricato di equipaggiare la squadra nazionale spagnola non era <strong>Adidas</strong>, ma il lavoro &egrave; caduto alla societ&agrave; francese <strong>Le Coq Sportif</strong>. Un vero classico delle <strong>maglie della nazionale</strong> al gusto dei fan pi&ugrave; <strong>vintage</strong>, con un <strong>collo a V e riga gialla come unico dettaglio</strong>. Puoi dare un'occhiata alla replica della <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">maglia della nazionale spagnola del 1990</span></a> che abbiamo in <strong>Retrofootball</strong>. <br /></span></p>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Altre maglie mitiche della Spagna</strong>:&nbsp;</span></h3>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Mondiali Brasile 1950</strong></span>: la maglia indossata da <strong>Telmo Zarra</strong> nella famosa Coppa del Mondo al Maracanazo, quando segn&ograve; il suo storico gol contro l'Inghilterra che avrebbe portato la <strong>Spagna alle semifinali</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Mondiali Brasile 1950" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-1950.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Mondiali Brasile 1950" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Europeo Spagna 1964</strong></span>: la Spagna raggiunse la finale allo stadio <strong>Santiago Bernabeu</strong> contro l'<strong>Unione Sovietica</strong> con questa maglia, diventando per la prima volta <strong>campione d'Europa</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Europeo 1964" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-1964.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Europeo 1964" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Europeo Francia 1984</strong></span>: La <strong>nazionale spagnola</strong> ha raggiunto la finale con questa maglia, perdendo contro i padroni di casa della Francia, ma &egrave; un <strong>secondo posto</strong> molto memorabile.<br /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Europeo Francia 1984" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-1984.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Europeo Francia 1984" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Mondiali Messico 1986</strong></span>: Il grande&nbsp;<strong>Butrague&ntilde;o</strong>&nbsp;segn&ograve; 4 gol in una sola partita con questa maglia, anche se la <strong>Spagna fu eliminata nei quarti di finale</strong> contro il Belgio.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Mondiali Messico 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-1986.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Mondiali Messico 1986" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giochi Olimpici Barcellona 1992</strong></span>: Nei <strong>giochi olimpici di Barcellona</strong>, a lungo mancati, la Roja, con questa curiosa maglia, <strong>vinse la meritata medaglia d'oro</strong> dopo aver battuto la Polonia in finale.<br /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Olimpiadi Barcellona 1992" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-1992-juegos.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Olimpiadi Barcellona 1992" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Europeo Austria e Svizzera 2008</strong></span>: Con questa maglia la Spagna vinse il suo <strong>secondo Europeo</strong>, con un famoso gol di&nbsp;<strong>Fernando Torres</strong>&nbsp;in finale contro la Germania.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Europeo 2008" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-2008.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Europeo 2008" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Europeo Polonia e Ucrania 2012</strong></span>: Un'altra maglia fondamentale &egrave; quella indossata dalla nazionale spagnola nel suo t<strong>erzo campionato europeo</strong>, battendo l'<strong>Italia 4-0 in finale</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Maglia Spagna Europeo 2012" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-espana-2012.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Spagna Europeo 2012" /></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><img alt="Giocatori Storici Spagna" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/jugadores-seleccion-espanola.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">⚽ <strong>Andr&eacute;s Iniesta</strong>, <strong>Alfredo Di St&eacute;fano</strong>, <strong>Emilio Butrague&ntilde;o</strong> con la sua Quinta del Buitre, <strong>David Villa</strong> essendo il capocannoniere della storia con 59 gol, la formazione del ricordato 12-1 contro Malta o <strong>Sergio Ramos</strong>, giocatore che ha giocato pi&ugrave; partite con <strong>La Roja</strong>. Tutti loro, davvero leggendari, hanno indossato la maglia della nazionale spagnola e, ora, puoi indossarla anche tu.<strong><br /></strong></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Perch&eacute; nel nostro negozio online di <a href="https://www.retrofootball.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">maglie da calcio vintage</span></a> replica abbiamo <strong>le maglie de La Roja</strong> pi&ugrave; classiche e ricordate, entra a dare un'occhiata, perch&eacute; <strong>la storia delle maglie della Spagna</strong> vale la pena! <br /></span></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 16 Jun 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia del campionato Europeo: vincitori, marcatori e aneddoti]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-del-campionato-europeo-vincitori-marcatori-aneddoti/</link>
      <description><![CDATA[<p></p>
<p>Il torneo delle squadre nazionali <strong>UEFA</strong>, conosciuto da tutti come il <strong>Campionato Europeo</strong>, si tiene <strong>ogni quattro anni dal 1960</strong>. La sua celebrazione &egrave; stata interrotta solo nel 2020 a causa della pandemia, ma <strong>l'edizione sospesa si terr&agrave; questo 2021</strong> nei mesi di giugno e luglio. Quindi, il buon calcio ci aspetta proprio dietro l'angolo, perch&eacute; insieme alla <strong>Coppa del Mondo FIFA</strong>, il <strong>Campionato Europeo</strong> &egrave; uno dei tornei pi&ugrave; prestigiosi del mondo.</p>
<p>Come novit&agrave;, questa edizione del <strong>Campionato Europeo</strong> si terr&agrave; in <strong>11 sedi diverse</strong> in tutto il continente, con la finale che si giocher&agrave; allo <strong>Stadio di Wembley a Londra</strong>. Cos&igrave; facendo, l'<strong>UEFA</strong> ha voluto commemorare il <strong>60&deg; anniversario della competizione</strong>. Ma andiamo al punto, poich&eacute; stai leggendo questo per conoscere la <strong>storia del Campionato Europeo</strong>, quindi continua e non femarti che abbiamo tanti <strong>aneddoti, dati sui capocannonieri e tutti i vincitori del Campionato Europeo</strong> che ti aspettano.&nbsp;</p>
<p></p>
<p><img alt="Storia del Campionato Europeo" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/historia-eurocopa.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;">Storia del Campionato Europeo</h2>
<p>Il primo <strong>Campionato Europeo</strong> si &egrave; tenuto in <strong>Francia nel 1960</strong>, ma l'idea di organizzare un torneo di calcio nazionale a livello europeo era molto pi&ugrave; antica. Gi&agrave; nel 1927, la <strong>Federazione Francese di Calcio</strong>, guidata da <strong>Henri Delaunay</strong>, present&ograve; l'idea, che avrebbe richiesto pi&ugrave; di 30 anni per essere realizzata. Delaunay, che sarebbe diventato il primo segretario generale della <strong>UEFA</strong>, era un grande sostenitore del torneo europeo, motivo per cui il trofeo dell' <strong>Europeo</strong> porta il suo nome.</p>
<p>Nelle sue prime due edizioni, nel 1960 e nel 1964, il <strong>Campionato Europeo o Coppa delle Nazioni Europee</strong>, come era originariamente chiamato, non aveva molta rilevanza. Fu a partire dal 1968 che il torneo divenne pi&ugrave; popolare in Europa, grazie anche all'istituzione di un sistema di qualificazione a gruppi, come era gi&agrave; avvenuto per la <strong>Coppa del Mondo</strong>.</p>
<p>L'era moderna della storia del Campionato Europeo risale al 1980, quando <strong>Artemio Franchi</strong>, allora presidente della <strong>UEFA</strong>, ebbe l'idea di aumentare il numero di squadre nelle finali a otto. Nell'edizione del 1996, la fase finale &egrave; stata ampliata a sedici squadre divise in quattro gruppi. Inoltre, nella finale di quell'edizione, fu introdotto il famoso "<strong>Golden Goal</strong>", la regola per cui la prima squadra che segna nei tempi supplementari vince la partita.</p>
<p>Il <strong>Campionato Europeo del 2000</strong> &egrave; stato il primo ad essere organizzato congiuntamente da due paesi: Belgio e Paesi Bassi. Questa formula &egrave; stata ripetuta di nuovo nel 2008, con Austria e Svizzera come ospiti, e nel 2012 con Polonia e Ucraina. La grande novit&agrave; dell'edizione 2021, che manterr&agrave; il nome di Euro 2020, sar&agrave; che la sede sar&agrave; condivisa tra <strong>11 citt&agrave; in tutta Europa</strong>, dove le 24 squadre partecipanti si contenderanno nuovamente il trofeo.</p>
<p>.</p>
<p></p>
<p><img alt="Vincitori del Campionato Europeo" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ganadores-eurocopa.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p></p>
<h2>Vincitori del Campionato Europeo</h2>
<p>Le due nazionali che hanno vinto il torneo pi&ugrave; volte nella storia del <strong>Campionato Europeo</strong> sono <strong>Spagna</strong> e <strong>Germania</strong>, con tre titoli ciascuna. La <strong>Spagna &egrave; l'unica squadra ad aver vinto il torneo due volte di seguito</strong>, nel 2008 e nel 2012, avendo vinto il primo titolo nel 1964. Anche se la squadra tedesca ha giocato pi&ugrave; partite, ha segnato pi&ugrave; gol ed &egrave; riuscita a vincere pi&ugrave; partite.</p>
<style type="text/css"><!--
.tftable {font-size:12px;color:#333333;width:100%;border-width: 1px;border-color: #ebab3a;border-collapse: collapse;}
.tftable th {font-size:12px;background-color:#e6983b;border-width: 1px;padding: 8px;border-style: solid;border-color: #ebab3a;text-align:left;}
.tftable tr {background-color:#ffffff;}
.tftable td {font-size:12px;border-width: 1px;padding: 8px;border-style: solid;border-color: #ebab3a;}
.tftable tr:hover {background-color:#ffff99;}
--></style>
<table border="1" class="tftable">
<tbody>
<tr><th style="text-align: center;">Selecci&oacute;n</th><th style="text-align: center;">T&iacute;tulos</th><th style="text-align: center;">A&ntilde;os</th></tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Alemania" class="thumbborder" height="12" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/ba/Flag_of_Germany.svg/20px-Flag_of_Germany.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Alemania" width="20" data-file-height="600" data-file-width="1000" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Germania</span></span></td>
<td style="text-align: center;">3</td>
<td style="text-align: center;">1972,&nbsp;1980,&nbsp;1996</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Espa&ntilde;a" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9a/Flag_of_Spain.svg/20px-Flag_of_Spain.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Espa&ntilde;a" width="20" data-file-height="500" data-file-width="750" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Spagna</span></span></td>
<td style="text-align: center;">3</td>
<td style="text-align: center;"><span style="font-family: inherit;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122;">1964</span></span>,&nbsp;<span style="font-family: inherit;">2008</span>,&nbsp;<span style="font-family: inherit;">2012</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Francia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c3/Flag_of_France.svg/20px-Flag_of_France.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Francia" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /></span><span style="font-size: x-small; font-weight: bold;">&nbsp;</span><span style="font-family: inherit;">Francia</span></span></td>
<td style="text-align: center;">2</td>
<td style="text-align: center;">1984, 2000</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Rusia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Flag_of_Russia.svg/20px-Flag_of_Russia.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Rusia" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Russia&nbsp;</span></span></td>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;">1960</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Italia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/20px-Flag_of_Italy.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Italia" width="20" data-file-height="1000" data-file-width="1500" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Italia</span></span></td>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;">1968</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Rep&uacute;blica Checa" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cb/Flag_of_the_Czech_Republic.svg/20px-Flag_of_the_Czech_Republic.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Rep&uacute;blica Checa" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Rep&uacute;blica Ceca</span></span></td>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;">1976</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Portugal" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Flag_of_Portugal.svg/20px-Flag_of_Portugal.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Portugal" width="20" data-file-height="400" data-file-width="600" /></span><span style="font-size: x-small; font-weight: bold;">&nbsp;</span><span style="font-family: inherit;">Portogallo</span></span></td>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;">2016</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/20/Flag_of_the_Netherlands.svg/20px-Flag_of_the_Netherlands.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Paesi Bassi</span></span></td>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;">1988</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Dinamarca" class="thumbborder" height="15" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9c/Flag_of_Denmark.svg/20px-Flag_of_Denmark.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Dinamarca" width="20" data-file-height="387" data-file-width="512" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Danimarca</span></span></td>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;">1992</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: left;"><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: start;"><span class="flagicon" style="font-size: 13.300000190734863px; font-weight: bold;"><img alt="Bandera de Grecia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Flag_of_Greece.svg/20px-Flag_of_Greece.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Grecia" width="20" data-file-height="400" data-file-width="600" /></span><strong style="font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px;">&nbsp;</strong><span style="font-family: inherit;">Grecia</span></span></td>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;">2004</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p><img alt="Marcatori del Campionato Europeo" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/goleadores-eurocopa.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p></p>
<h2>Capocannonieri del Campionato Europeo</h2>
<p>I migliori giocatori d'Europa hanno partecipato a questa competizione, ricordati soprattutto per essere stati i <strong>capocannonieri delle fasi finali degli Europei: Michel Platini, Cristiano Ronaldo, Alan Shearer, Antoine Griezmann, Ruud Van Nistelrooy, Patrick Kluivert, Wayne Rooney, Thierry Henry, Zlatan Ibrahimović e Nuno Gomes</strong>. Nella seguente tabella &egrave; possibile vedere i gol segnati da ciascuno di loro e il primo marcatore spagnolo in classifica, <strong>Fernando Torres</strong>.</p>
<style type="text/css"><!--
.tftable {font-size:12px;color:#333333;width:100%;border-width: 1px;border-color: #ebab3a;border-collapse: collapse;}
.tftable th {font-size:12px;background-color:#e6983b;border-width: 1px;padding: 8px;border-style: solid;border-color: #ebab3a;text-align:left;}
.tftable tr {background-color:#ffffff;}
.tftable td {font-size:12px;border-width: 1px;padding: 8px;border-style: solid;border-color: #ebab3a;}
.tftable tr:hover {background-color:#ffff99;}
--></style>
<table border="1" class="tftable">
<tbody>
<tr><th style="text-align: center;">Puesto</th><th style="text-align: center;">Jugador</th><th style="text-align: center;">Goles</th></tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Francia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c3/Flag_of_France.svg/20px-Flag_of_France.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Francia" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /><span>&nbsp;</span></span>Michel Platini</td>
<td style="text-align: center;">9</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Portugal" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Flag_of_Portugal.svg/20px-Flag_of_Portugal.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; font-family: sans-serif; font-size: 13.300000190734863px; vertical-align: middle;" title="Bandera de Portugal" width="20" data-file-height="400" data-file-width="600" /><span>&nbsp;</span><span style="background-color: #f9f9f9; font-size: 13.300000190734863px;"></span><span style="font-family: inherit;">Cristiano Ronaldo</span></span></td>
<td style="text-align: center;">9</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">3</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Inglaterra" class="thumbborder" height="12" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/be/Flag_of_England.svg/20px-Flag_of_England.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Inglaterra" width="20" data-file-height="480" data-file-width="800" /></span><span>&nbsp;</span>Alan Shearer</td>
<td style="text-align: center;">7</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">4</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Francia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c3/Flag_of_France.svg/20px-Flag_of_France.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Francia" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /><span style="background-color: #f9f9f9;"></span></span><span style="caret-color: #202122; color: #202122; text-align: -webkit-left;"><span style="font-family: inherit;"><span>&nbsp;</span>Antoine Griezmann</span></span></td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/20/Flag_of_the_Netherlands.svg/20px-Flag_of_the_Netherlands.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /></span><span>&nbsp;</span>Ruud Van Nistelrooy</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/20/Flag_of_the_Netherlands.svg/20px-Flag_of_the_Netherlands.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /><span style="background-color: #f9f9f9;"></span></span><span>&nbsp;</span>Patrick Kluivert</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Inglaterra" class="thumbborder" height="12" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/be/Flag_of_England.svg/20px-Flag_of_England.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Inglaterra" width="20" data-file-height="480" data-file-width="800" /></span><span>&nbsp;</span>Wayne Rooney</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Francia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c3/Flag_of_France.svg/20px-Flag_of_France.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Francia" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /><span style="background-color: #f9f9f9;"></span></span><span>&nbsp;</span>Thierry Henry</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Suecia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4c/Flag_of_Sweden.svg/20px-Flag_of_Sweden.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Suecia" width="20" data-file-height="320" data-file-width="512" /></span><span>&nbsp;</span>Zlatan Ibrahimović</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Portugal" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Flag_of_Portugal.svg/20px-Flag_of_Portugal.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Portugal" width="20" data-file-height="400" data-file-width="600" /><span style="background-color: #f9f9f9;"></span></span><span>&nbsp;</span>Nuno Gomes</td>
<td style="text-align: center;">6</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">11</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Serbia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/ff/Flag_of_Serbia.svg/20px-Flag_of_Serbia.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Serbia" width="20" data-file-height="630" data-file-width="945" /></span><span>&nbsp;</span>Savo Milo&scaron;ević</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/20/Flag_of_the_Netherlands.svg/20px-Flag_of_the_Netherlands.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de los Pa&iacute;ses Bajos" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /><span style="background-color: #f9f9f9;"></span></span><span>&nbsp;</span>Marco van Basten</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">13</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Rep&uacute;blica Checa" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cb/Flag_of_the_Czech_Republic.svg/20px-Flag_of_the_Czech_Republic.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Rep&uacute;blica Checa" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /></span><span>&nbsp;</span>Milan Baro&scaron;</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Alemania" class="thumbborder" height="12" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/ba/Flag_of_Germany.svg/20px-Flag_of_Germany.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Alemania" width="20" data-file-height="600" data-file-width="1000" /><span style="background-color: #f9f9f9;"></span></span><span>&nbsp;</span>J&uuml;rgen Klinsmann</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Espa&ntilde;a" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9a/Flag_of_Spain.svg/20px-Flag_of_Spain.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Espa&ntilde;a" width="20" data-file-height="500" data-file-width="750" /></span><span>&nbsp;</span>Fernando Torres</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Alemania" class="thumbborder" height="12" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/ba/Flag_of_Germany.svg/20px-Flag_of_Germany.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Alemania" width="20" data-file-height="600" data-file-width="1000" /><span style="background-color: #f9f9f9;"></span></span><span>&nbsp;</span>Mario G&oacute;mez</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">=</td>
<td style="text-align: center;"><span class="flagicon" style="caret-color: #202122; color: #202122; font-size: 13.300000190734863px; text-align: -webkit-left;"><img alt="Bandera de Francia" class="thumbborder" height="13" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c3/Flag_of_France.svg/20px-Flag_of_France.svg.png" style="border: 1px solid #eaecf0; vertical-align: middle;" title="Bandera de Francia" width="20" data-file-height="600" data-file-width="900" /></span><span>&nbsp;</span>Zinedine Zidane</td>
<td style="text-align: center;">5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
<p><img alt="Aneddoti sul Campionato Europeo" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/anecdotas-eurocopa.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p></p>
<h2>Aneddoti degli Europei</h2>
<p>&middot;&nbsp;<strong>Franco</strong> rifiut&ograve; di permettere alla <strong>squadra spagnola</strong> di giocare i quarti di <strong>finale contro l'URSS</strong> nel 1960;</p>
<p>&middot;&nbsp;L'<strong>Italia</strong> ha vinto la semifinale del 1968 con un <strong>sorteggio</strong> dopo che la partita era terminata in parit&agrave;;</p>
<p>&middot;&nbsp;La <strong>Cecoslovacchia</strong> ha vinto il <strong>Campionato Europeo del 1976</strong> grazie al famoso calcio di <strong>rigore di Panenka</strong>;</p>
<p>&middot;&nbsp;La <strong>Francia</strong> &egrave; diventata l'<strong>unica squadra a vincere tutte le partite</strong> di un torneo nel 1984;</p>
<p>&middot;&nbsp;La <strong>Danimarca</strong> ha vinto il titolo del 1992 con solo due vittorie su cinque partite giocate;</p>
<p>&middot;&nbsp;<strong>Oliver Bierhoff</strong> ha segnato il primo "<strong>Golden Goal</strong>" per vincere un campionato europeo con la sua Germania nel 1996;</p>
<p>&middot;&nbsp;Nel 2008, il <strong>trofeo del Campionato Europeo &egrave; stato ridisegnato</strong> e aumentato in dimensioni e peso;</p>
<p>&middot;&nbsp;La finale del 2016 tra <strong>Portogallo e Francia</strong> ha raggiunto un pubblico di <strong>600 milioni di spettatori</strong>;</p>
<p>&middot;&nbsp;Solo tre volte il paese ospitante del campionato europeo &egrave; stato il campione del torneo;</p>
<p></p>
<p>&middot;&nbsp;<strong>Fernando Torres</strong> con la Spagna &egrave; l'<strong>unico giocatore ad aver segnato in due finali</strong> del campionato europeo.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 31 May 2021 10:30:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della maglia da calcio Italiana]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-da-calcio-Italiana/</link>
      <description><![CDATA[<p>La nazionale italiana ha giocato per la prima volta con la sua <strong>leggendaria maglia azzurra</strong> il 6 gennaio <strong>1911 contro l'Ungheria</strong>. Ma perch&eacute; la maglia dell'Italia &egrave; blu? Continua a leggere, perch&eacute; ti spiegheremo <strong>la storia della maglia dell'Italia</strong>, ti presenteremo le <strong>sue maglie pi&ugrave; leggendarie</strong> e ti racconteremo molti&nbsp;<strong>aneddoti</strong> che ti piaceranno.</p>
<p>Perch&eacute; la storia de "<strong>Gli Azzurri</strong>" o della "<strong>Squadra Azzurra</strong>", come &egrave; conosciuta la <strong>nazionale italiana di calcio</strong>, &egrave; la storia del calcio europeo e mondiale. <strong>La storia della maglia dell'Italia</strong> indossata da <strong>Roberto Baggio</strong>, <strong>Paolo Maldini</strong>,&nbsp; <strong>Giuseppe Meazza</strong>&nbsp;o <strong>Paolo Rossi</strong> &egrave; svelata nelle seguenti righe.<strong>&nbsp;</strong></p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>Storia della maglia dell'Italia</strong></h2>
<p>La maglia indossata dall'<strong>Italia nella sua prima partita ufficiale</strong> il 15 maggio 1910 era <strong>bianca</strong>. Ti piace? In quella prima partita contro la <strong>Francia</strong>, gli italiani <strong>non si erano ancora messi d'accordo su quale colore scegliere</strong>, quindi optarono per il bianco, perch&eacute; era neutro o privo di colore.</p>
<p>Anche se c'&egrave; un'altra teoria che dice che <strong>hanno scelto il bianco perch&eacute; era il colore della Pro Vercelli</strong>, che all'epoca era la <strong>squadra pi&ugrave; forte d'Italia</strong>. Per inciso, l'<strong>Italia ha battuto la Francia 6-2</strong> in quella prima partita ufficiale.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong><img alt="Maglia Italia Vintage" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/camiseta-italia-vintage.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></strong></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>La prima maglia Azzurra</strong></h3>
<p>La prima <strong>maglia azzurra</strong> venne indossata un anno dopo contro l'<strong>Ungheria</strong> (persa dall'Italia per 1-0), come vi abbiamo gi&agrave; detto sopra. Fu all'<strong>Arena Civica di Milano</strong> e con 5.000 spettatori sugli spalti che "<strong>Gli Azzurri</strong>"&nbsp;si guadagnarono il loro soprannome<strong> indossando per la prima volta l'azzurro</strong>.</p>
<p>Ma perch&eacute;? La spiegazione &egrave; pi&ugrave; storica che sportiva: secondo il direttore del <strong>Museo del Calcio della Federazione Italiana Giuoco Calcio</strong>, la decisione fu presa perch&eacute; il "<strong>blu Savoia</strong>" era il colore del vessillo della <strong>Casa Reale di Savoia</strong>. Da allora, le squadre nazionali italiane in diversi sport indossano il blu e la maglia bianca &egrave; diventata la seconda divisa.<strong>&nbsp;</strong></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>La maglia nera di Mussolini</strong></h3>
<p>Durante il <strong>regime di Mussolini</strong>, la nazionale italiana indossava anche <strong>maglie completamente nere come seconda divisa</strong>, una chiara allusione al <strong>simbolismo fascista</strong> dei gruppi paramilitari conosciuti come "<strong>camicie nere</strong>". Questo &egrave; stato il caso nel 1935 in un'amichevole contro la <strong>Francia</strong> e in alcune partite alle <strong>Olimpiadi di Berlino del 1936</strong> e la <strong>Coppa del Mondo del 1938</strong>.</p>
<p>Ma a parte quella breve parentesi, la <strong>nazionale italiana ha sempre indossato il blu</strong>, con un secondo kit bianco. Per quanto riguarda il resto del kit, il kit &egrave; stato inizialmente completato con <strong>pantaloncini bianchi e calzini neri</strong>, cambiando in seguito anche i calzini blu.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Le maglie dei portieri</strong></h3>
<p>Le prime <strong>divise dei portieri italiani</strong> erano <strong>nere</strong>. Gi&agrave; negli anni '50, i kit dei portieri cominciarono ad innovare con l'introduzione di <strong>tonalit&agrave; grigie con colletti e polsini blu</strong>. A partire dal <strong>1980</strong>, con l'avvento di una moda pi&ugrave; audace e di nuove tecniche di produzione tessile, i portieri italiani iniziarono a indossare <strong>tonalit&agrave; metalliche argentate</strong>.</p>
<p>Una delle <strong>maglie da portiere pi&ugrave; ricordate &egrave; quella del 1994</strong>, ancora in <strong>argento o grigio</strong>, ma con il <strong>rosso, bianco e blu sulle maniche a zig zag</strong>. Dalla met&agrave; degli <strong>anni '90</strong>, i disegni sono cambiati a seconda della marca, ma generalmente in tonalit&agrave; di rosso o verde. <strong>Gianluigi Buffon</strong> &egrave; il portiere che ha indossato la <strong>maglia da portiere pi&ugrave; volte per l'Italia</strong>, essendo il giocatore italiano che ha giocato pi&ugrave; volte per la nazionale.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong><img alt="Squadra Italia 1988" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/seleccion-italia-1988.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></strong></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Produttori dei completi da calcio dell'Italia</strong></h3>
<p>Il <strong>primo marchio</strong> a disegnare la maglia dell'Italia &egrave; stato <strong>Adidas nel 1974</strong>, anche se non ha incluso alcuna innovazione importante e la maglia ha continuato con il suo <strong>classico design blu</strong> e senza alcun marchio o logo Adidas visibile. Perch&eacute; come curiosit&agrave;, <strong>fino al 1999</strong> con l'arrivo di Kappa, <strong>ai fornitori era vietato dalla Federazione Italiana Gioco Calcio di inserire il loro marchio o altri elementi di design sulle maglie</strong>.</p>
<p>Dal <strong>2003</strong>, completando cos&igrave; quasi tutto il secolo, il marchio Puma si occupa dei completi della "<strong>Squadra Azzurra</strong>". Nella seguente lista puoi vedere <strong>i diversi fornitori che si sono occupati delle divise della nazionale italiana</strong>:</p>
<p></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>1974 - 1978 <strong>Adidas</strong></li>
<li>1978 - 1979 <strong>Baila</strong></li>
<li>1979 - 1984 <strong>Le Coq Sportif</strong></li>
<li>1984 - 1985 <strong>Ennerre</strong></li>
<li>1985 - 1994 <strong>Diadora</strong></li>
<li>1994 - 1999 <strong>Nike</strong></li>
<li>1999 - 2003 <strong>Kappa</strong></li>
<li>2003 - 2021 <strong>Puma</strong></li>
</ul>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>L'evoluzione dello stemma dell'Italia</strong></h2>
<p>Il <strong>primo stemma</strong> che la nazionale italiana port&ograve; sulla sua maglia fu quello della <strong>Croce Savoia</strong>, emblema nazionale fino alla nascita della <strong>Repubblica Italiana</strong>. Durante la dittatura fascista di <strong>Mussolini</strong>, un <strong>fascio romano</strong>, l'emblema usato dal regime in quel momento, fu aggiunto alle insegne della croce di Savoia. Con questo stemma l'<strong>Italia vinse i Mondiali del 1934 e del 1938</strong>, cos&igrave; come le <strong>Olimpiadi di Berlino del 1936</strong>.</p>
<p></p>
<p><img alt="Croce Savoia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1910-escudo-italia.jpg" /><img alt="Fascio Romano" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/fasces-escudo-italia.jpg" style="float: right;" /></p>
<p></p>
<p>Dopo la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, una volta sconfitto il regime fascista e abolita la monarchia, lo stemma divenne la <strong>bandiera tricolore dell'Italia</strong>. Nel corso degli anni, lo stemma ha cambiato forma, essendo <strong>rotondo, rettangolare</strong> o spostandosi dal lato sinistro al centro del petto e poi di nuovo al lato sinistro.</p>
<p><img alt="Stemma Italia 1947" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1947-escudo-italia.jpg" /><img alt="Stemma Italia 1952" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1952-escudo-italia.jpg" style="float: right;" /></p>
<p></p>
<p>Negli<strong> anni '50</strong> del secolo scorso lo stemma fu coronato dalla parola "<strong>ITALIA</strong>" in lettere maiuscole, in seguito <strong>furono incluse anche le iniziali della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC)</strong>. Lo stemma rimase cos&igrave; fino al 1983, dopo la vittoria nella&nbsp; &nbsp; <strong>Coppa del Mondo in Spagna l'anno precedente</strong>, quando furono aggiunte <strong>tre stelle dorate</strong> al posto della parola "<strong>ITALIA</strong>". Questo emblema dur&ograve; solo un anno, perch&eacute; nel <strong>1984</strong> fu cambiato per incorporare nuovamente la parola "<strong>ITALIA</strong>" e le iniziali "<strong>FIGC</strong>", mantenendo le <strong>3 stelle</strong> ma in uno <strong>scudo arrotondato</strong>.</p>
<p></p>
<p><img alt="Stemma Italia 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1982-escudo-italia.jpg" /><img alt="Stemma Italia Mondiali" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/mundiales-escudo-italia.jpg" style="float: right;" /></p>
<p></p>
<p>Durante gli <strong>anni '90</strong> lo stemma &egrave; stato rinnovato, creando polemiche e non essendo di gradimento dei tifosi. Il nuovo stemma aveva la <strong>forma di un trapezio coronato da un punto blu</strong>, includendo anche le <strong>tre stelle</strong>, la bandiera tricolore e il nome della "<strong>Federazione Italiana Giuoco Calcio</strong>".</p>
<p><img alt="Stemma Italia 1984" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1984-escudo-italia.jpg" /><img alt="Stemma Italia 1991" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1991-escudo-italia.jpg" style="float: right;" /></p>
<p></p>
<p>Nel <strong>2005</strong> &egrave; stato fatto un redesign completo dello stemma, dandogli una <strong>nuova forma e includendo il nuovo logo della Federazione Italiana Gioco Calcio</strong>, cos&igrave; come <strong>il tricolore e le tre stelle dei campionati mondiali</strong> vinti. Da settembre <strong>2006</strong> sarebbero state <strong>quattro stelle</strong>, dopo aver vinto la <strong>Coppa del Mondo</strong> quell'anno in Germania.</p>
<p></p>
<p><img alt="Stemma Italia 2006" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2006-escudo-italia.jpg" /><img alt="Stemma Italia 2017" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2017-escudo-italia.jpg" style="float: right;" /></p>
<p></p>
<p>L'ultimo cambio di design &egrave; stato fatto nel <strong>2017</strong>, con l'idea di creare <strong>un'emblema moderno ma con gli elementi classici dello stemma dell'Italia</strong>. Incoronato dalle <strong>quattro stelle</strong> dei campionati mondiali e con la <strong>bandiera tricolore</strong> che non lascia lo scudo dal <strong>1952</strong>.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>Le maglie pi&ugrave; famose della Nazionale Italiana</strong></h2>
<h3 style="text-align: left;"><strong>1. Italia Coppa del Mondo 1934</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1934" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/_1934-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>L'<strong>Italia </strong>vinse con questa maglia la <strong>Coppa del Mondo del 1934</strong> contro una <strong>Cecoslovacchia</strong> che era in vantaggio sul tabellone e in una partita molto equilibrata. Alla fine, gli <strong>italiani vinsero 2-1</strong> con i gol di <strong>Raimundo Orsi</strong> e <strong>Angelo Schiavio</strong>, anche grazie al famoso allenatore <strong>Vittorio Pozzo</strong>, l'unico allenatore che &egrave; riuscito a vincere la Coppa del Mondo due volte, dato che l'Italia vinse di nuovo la <strong>Coppa del Mondo nel 1938</strong>.<strong><br /></strong></p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>2. Italia Coppa del Mondo 1938 (seconda divisa)</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1938" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1938-camiseta-segunda-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p><strong>La Coppa del Mondo del 1938 </strong>si tenne in <strong>Francia</strong> e la nazionale italiana vinse nuovamente il titolo. Dominando il campionato, <strong>raggiunsero la finale contro l'Ungheria</strong>, che sconfissero per <strong>4 a 2</strong> con due gol di <strong>Gino Colaussi</strong> e due gol di <strong>Silvio Piola</strong>, che resero gli italiani nuovamente campioni.<strong></strong></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>3. Italia Coppa del Mondo 1966</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1966" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1966-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La <strong>nazionale italiana</strong> partecip&ograve; alla <strong>Coppa del Mondo del 1966</strong>, che si tenne in <strong>Inghilterra</strong> con questa maglia, anche se fu <strong>eliminata al primo turno</strong>, finendo <strong>terza nel suo gruppo dietro l'Unione Sovietica e la Corea del Nord</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>4.&nbsp;</strong><strong>Italia Europeo 1968</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1968" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1968-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il <strong>campionato europeo del 1968</strong> si svolse in <strong>Italia</strong>, e la <strong>Jugoslavia</strong> e i padroni di casa, che indossavano questa maglia, raggiunsero la finale. La partita fin&igrave; in un pareggio <strong>1-1</strong> e dopo i tempi supplementari il pareggio continu&ograve;, cos&igrave; una nuova finale fu giocata <strong>due giorni dopo per rompere il pareggio</strong>. Questa volta l'<strong>Italia ha dominato la partita</strong> e ha battuto la <strong>Jugoslavia 2 - 0</strong> con gol di <strong>Gigi Riva</strong> e <strong>Pietro Anastasi</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>5. Italia Europeo 1968 (</strong><strong>seconda divisa</strong><strong>)</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia Seconda 1968" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1968-camiseta-segunda-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il classico <strong>secondo completino</strong> bianco dell'<strong>Italia</strong> con la quale ha disputato l'<strong>Europeo del 1968</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>6. Italia Coppa del Mondo 1970</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1970" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1970-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Nella <strong>Coppa del Mondo del 1970</strong> tenutasi in <strong>Messico</strong>, la "<strong>Squadra Azzurra</strong>" si classific&ograve; <strong>seconda</strong> indossando la stessa maglia dell'<strong>Europeo del 1968</strong>. Mitica <strong>maglia vintage Italia 1968 - 1970</strong> con collo arrotondato che la si pu&ograve; trovare in <strong>Retrofootball</strong>. <strong>Gianni River</strong>a, il "<strong>Bambino d'oro</strong>" per aver vinto il <strong>Pallone d'oro</strong> un anno prima, era una delle stelle di quella <strong>Coppa del Mondo</strong>.</p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>7. Italia Coppa del Mondo 1982</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1982-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Gli italiani hanno conquistato la Coppa del Mondo di <strong>Naranjito</strong>, la leggendaria mascotte della <strong>Coppa del Mondo del 1982</strong> tenutasi in <strong>Spagna</strong>. Per l'occasione, "<strong>gli azzurri</strong>" hanno indossato una <strong>bella maglietta con scollo a V</strong>, che &egrave; possibile trovare in <strong>Retrofootball</strong>:&nbsp;<a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" target="_blank"><strong>compra la maglia dell'Italia della Coppa del Mondo 1982</strong>.</a></p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>8. Italia Coppa del Mondo 1982 (seconda divisa)</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia Seconda 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1982-camiseta-segunda-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Come non potrebbe essere altrimenti, il <strong>secondo completino</strong>&nbsp;indossato dall'Italia nella <strong>Coppa del Mondo 1982</strong> abbiamo anche in <strong>Retrofootball</strong>: <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/seconda-maglia-vintage-italia-1982.html" target="_blank"><strong>compra il 2&deg; completino dell'Italia della Coppa del Mondo 1982</strong>.</a></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>9. Italia Coppa del Mondo 1990</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1990" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1990-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La <strong>Coppa del Mondo Italia 90&nbsp;</strong>&egrave; una delle competizioni pi&ugrave; ricordate della storia. La&nbsp;<strong>squadra italiana fu eliminata dall'Argentina in semifinale</strong>, ma la maglia di Italia 90 con lo stemma rotondo &egrave; un classico per tutti gli appassionati. Inoltre, fu anche il&nbsp;<strong>primo mondiale di Paolo Maldini&nbsp;</strong>(in seguito ne giocher&agrave; altri tre). Dai un'occhiata qui.</p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>10. Italia Coppa del Mondo 1994</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 1994" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1994-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>L'Italia si &egrave; classificata <strong>seconda nella Coppa del Mondo del 1994</strong>, svoltasi negli <strong>Stati Uniti</strong>. Questa <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-italia-1994-roberto-baggio.html" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">maglia dell'Italia nella Coppa del mondo 1994</span></strong></span></a> con il <strong>numero sul petto</strong> &egrave; una delle pi&ugrave; belle di quel campionato, ma pi&ugrave; ricordata, senza dubbio, fu <strong>la gomitata di Mauro Tassotti a Luis Enrique</strong> nel <strong>quarto di finale tra Italia e Spagna</strong>.</p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>11. Italia Europeo 2000</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 2000" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2000-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Il <strong>Belgio e i Paesi Bassi</strong> hanno ospitato <strong>Euro 2000</strong>. La squadra italiana &egrave; andata fino alla finale con questa maglia, ma ha <strong>perso contro la Francia</strong> in una partita emozionante che &egrave; stata risolta nei tempi supplementari con il <strong>"golden goal</strong>".<strong></strong></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>12. Italia Coppa del Mondo 2006</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 2006" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2006-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>La <strong>nazionale italiana</strong> ha vinto il suo quarto campionato del mondo in <strong>Germania nel 2006</strong>. Raggiunsero la <strong>finale contro la Francia</strong> e dopo che la partita e i tempi supplementari finirono in un <strong>pareggio 1-1</strong>, la partita fu decisa ai rigori.&nbsp;</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>13. Italia Coppa del Mondo 2006 (seconda divisa)</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia Seconda 2006" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2006-camiseta-segunda-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Un'altra leggendaria <strong>maglia bianca dell'Italia come secondo completino</strong>&nbsp;per la non meno leggendaria <strong>Coppa del Mondo 2006 in Germania</strong>.</p>
<p></p>
<p></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>14. Italia Europeo 2012</strong></h3>
<p><img alt="Maglia Italia 2012" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2012-camiseta-italia.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p><strong>Polonia e Ucraina</strong> come padroni di casa a <strong>Euro 2012</strong> e <strong>Italia di nuovo in una finale</strong>. Anche se questa volta sarebbero stati <strong>sconfitti dalla Spagna 4-0</strong>.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><img alt="Squadra Italia 2012" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/seleccion-italia-2012.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p></p>
<p>⚽ Scopri le&nbsp;<strong><a href="https://www.retrofootball.es/camisetas-de-futbol-retro/selecciones-nacionales/europa/camisetas-de-futbol-vintage-italia" rel="nofollow">maglie retro dell'Italia</a></strong>&nbsp;che abbiamo su&nbsp;<strong>Retrofootball</strong>.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 31 May 2021 07:28:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Maglie Europeo 2020: le migliori 10 divise]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/maglie-europeo-2020-top-10/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Euro 2020</strong> avrebbe dovuto tenersi la scorsa estate, ma &egrave; stato annullato a causa della crisi sanitaria derivante dalla pandemia, quindi si terr&agrave; questo 2021 mantenendo il nome EURO 2020, come riportato dalla <strong>UEFA</strong>. Il torneo inizier&agrave; il prossimo 11 giugno fino all'11 luglio, data prevista per la finale che si giocher&agrave; al <strong>Wembley Stadium di Londra</strong>.</p>
<p>Come accade nel mondo della moda, ogni stagione le squadre <strong>aggiornano il design delle loro maglie</strong>, soprattutto le squadre nazionali prima di ogni grande torneo, come una <strong>Coppa del mondo</strong> o un <strong>campionato europeo</strong>, rinnovano le proprie divise per sorprendere i fan. Perch&eacute; si tratta di vincere sul campo, ma anche di <strong>vincere la competizione per la migliore maglia di Euro 2020</strong>.</p>
<p>E poich&eacute; abbiamo gi&agrave; <strong>il miglior calcio europeo</strong> qui, vogliamo scoprire <strong>le migliori maglie di Euro 2020</strong>. Dai kit classici <strong>dell'Inghilterra</strong> o del <strong>Portogallo</strong>, alle maglie artistiche dell'<strong>Italia</strong> o dell'<strong>Austria</strong>, cos&igrave; come l'incredibile design della <strong>Finlandia</strong>. Continuate a leggere per saperne di pi&ugrave;.</p>
<h2 style="text-align: left;">Le 10 migliori maglie di EURO 2020</h2>
<div><br />
<div></div>
<h3 style="text-align: left;"><strong>10. Spagna</strong></h3>
<p>Questa volta <strong>Adidas</strong> non ha avuto tanto successo con la maglia della nazionale spagnola. La Roja indosser&agrave; una classica maglia Adidas con la particolarit&agrave; di avere uno <strong>sfondo a scacchi in diverse tonalit&agrave; di rosso</strong>, che secondo Adidas, simboleggia un <strong>mix tra arte e calcio</strong>. Senza dubbio, la maglia ha un aspetto unico, anche se per noi non &egrave; una delle migliori maglie di Euro 2020.</p>
</div>
<div></div>
<div><img alt="Maglia Spagna EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/espana-camiseta-eurocopa-2020.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<div><br />
<div></div>
<h3 style="text-align: left;"><strong>9. Belgio</strong></h3>
<p>Un'altra delle tante <strong>maglie rosse che l'Europeo di quest'anno ha</strong>. In questo caso, il <strong>Belgio</strong>, con l'aiuto di <strong>Adidas</strong>, ci presenta una <strong>camicia con alcune pennellate nere</strong>&nbsp;che &egrave; molto innovativa. Inoltre, hanno fatto una <strong>riprogettazione del suo stemma</strong> che si integra perfettamente nel set.</p>
<div><img alt="Maglia Belgio EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/belgica-camiseta-euro-2020.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<br />
<div></div>
<h3><strong>8. Germania</strong></h3>
<p>Elegante camicia di <strong>Adidas</strong> per la squadra <strong>nazionale tedesca</strong>. Sfondo bianco con <strong>sottili linee nere, come hanno gi&agrave; usato nella Coppa del Mondo 2014</strong>, per una maglia dall'aspetto bello ed elegante. La ciliegina sulla torta &egrave; il <strong>rivestimento delle maniche con la bandiera tedesca</strong> e le tre classiche strisce Adidas sui lati. La Germania sa che andare sul classico &egrave; un vincitore sicuro, e con questo kit hanno fatto proprio questo.</p>
<div></div>
<div><img alt="Maglia Germania EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/alemania-camiseta-eurocopa-2020.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<div><br />
<div></div>
<h3><strong>7. Russia</strong></h3>
<p>Secondo <strong>Adidas</strong>, il marchio responsabile della maglia della <strong>nazionale russa</strong>, il design di questo kit rappresenta un <strong>mix tra i tifosi, il calcio e la bandiera russa</strong>. Anche se la maglia ha subito una<strong> leggera riprogettazione rimuovendo la bandiera russa dalle maniche</strong> dopo le critiche per la somiglianza con la bandiera della Serbia. Un buon lavoro da parte di Adidas per una maglia con <strong>un emblema sul petto che d&agrave; un tocco davvero unico</strong>.</p>
</div>
<div></div>
<div><img alt="Maglia Russia EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/rusia-camiseta-eurocopa-2020.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<div><br />
<div></div>
<h3><strong>6. Austria</strong></h3>
<p><strong>Puma</strong> &egrave; il marchio responsabile della maglia della <strong>nazionale austriaca</strong> per questo <strong>Euro 2020</strong>. Rosso per il corpo della maglia, con maniche bianche e collo rotondo. Una <strong>maglia sobria ed elegante</strong> che include un motivo sul fondo<strong>&nbsp;ispirato alla corrente artistica dell'Art Nouveau</strong> molto presente nell'<strong>architettura viennese</strong>.<strong><br /></strong></p>
<div></div>
<div><img alt="Maglia Austria EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/austria-camiseta-eurocopa-2020.jpeg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<br />
<div></div>
<h3><strong>5. Francia&nbsp;</strong></h3>
<p>Ispirato alla <strong>maglia che hanno indossato nella Coppa del Mondo del 1998</strong>, considerata dai fan come <strong>la migliore maglia della nazionale francese</strong> e una delle migliori divise della nazionale nella storia. Il marchio <strong>Nike</strong> vuole ringiovanire questa classica maglia della Francia per Euro 2020 e ci riesce a pieni voti.</p>
</div>
<div></div>
<div><img alt="Maglia Francia EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/francia-camiseta-eurocopa-2020.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<br />
<div></div>
<h3><strong>4. Portogallo</strong></h3>
<p>Con questo <strong>design semplice ed elegante di Nike</strong>, la <strong>nazionale portoghese</strong>&nbsp;che difender&agrave; il suo titolo 2016, ci presenta un <strong>classico istantaneo delle maglie da calcio</strong>. Con un colletto a bavero e un colletto button-down, gli conferisce un'aria distinta e retr&ograve;, mentre la manica e il piping laterale lo portano nel 21&deg; secolo.</p>
<div><img alt="Maglia Portogallo EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/portugal-camiseta-eurocopa-2020.jpeg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<br />
<div></div>
<h3><strong>3. Finlandia</strong></h3>
<p>I <strong>finlandesi</strong>, qualificati ad un grande torneo internazionale per la prima volta, insieme al know-how di <strong>Nike</strong>, vogliono lasciare il segno in termini di design della propria divisa. Sul lato sportivo, resta da vedere, perch&eacute; <strong>Euro 2020</strong> potrebbe essere pieno di sorprese. Una <strong>bella camicia bianca stampata con la croce blu della bandiera del paese in due toni e gradi diferenti</strong>. Senza dubbio <strong>una delle maglie pi&ugrave; belle di Euro 2020</strong>.</p>
</div>
<div><img alt="Maglia Finlandia EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/finlandia-camiseta-eurocopa-2020.jpeg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<div><br />
<div></div>
<h3 style="text-align: left;"><strong>2. Inghilterra</strong></h3>
<p>La maglia che <strong>Nike</strong> ha creato per la <strong>squadra inglese</strong> ha un <strong>design classico, semplice ed elegant</strong>e. Con una base bianca, un tessuto dall'aspetto tecnologico e i pochi dettagli della camicia nei toni del blu, come il collo arrotondato, d&agrave; il tocco giusto per essere <strong>una delle nostre maglie preferite di Euro 2020</strong>.</p>
</div>
<div><img alt="Maglia Inghilterra EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/inglaterra-camiseta-eurocopa-2020.jpeg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>
<div></div>
<div><br />
<div></div>
<h3><strong>1. Italia</strong></h3>
<p><strong>Gli italiani sono i re del design</strong> ed &egrave; per questo che alcune delle divise pi&ugrave; memorabili degli Europei sono della squadra <strong>nazionale italian</strong>a. Questa volta, <strong>Puma</strong> ci sorprende con una <strong>maglia ispirata all'arte e all'architettura del Rinascimento italiano</strong>. Con un motivo a <strong>mosaico sul retro della maglia</strong>, l'Italia vuole <strong>mostrare al mondo la sua influenza sia nel calcio che nella cultura</strong>. Per noi, <strong>la maglia con il miglior design di questa edizione del campionato europeo</strong>.<strong></strong></p>
</div>
<div><img alt="Maglia Italia EURO 2020" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italia-camiseta-eurocopa-2020.jpeg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></div>]]></description>
      <pubDate>Tue, 18 May 2021 17:15:10 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Intervista a Maurizio Bellissimo, fondatore di ABM]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/Intervista-a-Maurizio-Bellissimo-fondatore-di-ABM/</link>
      <description><![CDATA[<p>Intervista a Maurizio Bellissimo, fondatore del&nbsp;marchio ABM.</p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">Fondata nel 1981 a Fontevivo, provincia di Parma, ABM &egrave; un'azienda italiana specializzata nella produzione di abbigliamento sportivo. A cavallo tra gli anni '80 e '90 diviene un punto di riferimento tra i capi di abbigliamento sportivo arrivando a vestire numerosi club delle massime serie italiana e straniere. Piena espressione del Made in Italy di qualit&agrave;, la ABM &egrave; stata una delle protagoniste del calcio italiano nel periodo della sua pi&ugrave; grande espressione.&nbsp;<br /><br />Proprio per questi motivi, &egrave; un gran piacere per noi intervistare Maurizio Bellissimo, fondatore del marchio ABM e pioniere della produzione di capi sportivi in Italia. Una persona equilibrata ed intelligente che ci aiuter&agrave; ad osservare da vicino la storia, le curiosit&agrave;, il presente ed il futuro di uno dei brand storici della storia del calcio nostrano ed internazionale.</span></p>
<p style="text-align: left;"><br /><span style="background-color: #ffffff;">RF: Ciao Maurizio, grazie per essere qui con noi.</span><br /><span style="background-color: #ffffff;">MB: Grazie a voi per l'invito.</span><br /><br /><span style="background-color: #ffffff;">RF: Come &egrave; nata l'idea di creare <strong>ABM</strong> e cosa significa questo acronimo?<br />MB: L'acronimo ABM &egrave; semplicemente le crasi di <strong>Abbigliamento Bellissimo Maurizio</strong>. La <strong>storia di ABM</strong> nasce a Parma da un piccolo negozio di articoli sportivi che forniva i club dilettantistici della zona, cos&igrave; abbiamo incominciato a produrre sempre di pi&ugrave; fino all'apertura del nostro primo laboratorio di confezioni.</span></p>
<p>RF: Le maglie ABM sono iconiche della fine degli anni 80 e 90. Quando hai deciso di diventare sponsor tecnico dei club di <strong>Serie A</strong> e perch&eacute;?<br />MB: E&rsquo; stata una conseguenza naturale in quanto gi&agrave; da anni producevamo abbigliamento tecnico per diversi marchi importanti, pertanto, quando &egrave; capitata l&rsquo;occasione, ci siamo presentati sul mercato con il nostro Brand, ABM.</p>
<p>RF: Qual &egrave; stato il primo Club con <strong>sponsor ABM</strong> e come descriveresti l&rsquo;emozione di vedere il tuo marchio in uno stadio di <strong>Serie A</strong>?<br />MB: Il primo club di Serie A a chiudere un accordo con la ABM fu l&rsquo;<strong>Udinese</strong> nel 1986 e ricordo che &egrave; stata un&rsquo;emozione molto forte, vedere le proprie maglie nella massima serie italiana &egrave; stato motivo di gran vanto.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Udinese 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Collovati_Udinese_ABM_1986.jpeg" /><br />Collovati con l'Udinese nel 1986</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>RF: Quale Club ti ha reso pi&ugrave; entusiasta di essere il suo sponsor tecnico e perch&eacute;?<br />MB:&nbsp;Ne ricordo due con particolare affetto: la <strong>Fiorentina</strong> e il <strong>Torino</strong>. La Fiorentina perch&eacute; con la ABM &egrave; arrivata in <strong>finale &nbsp;di Coppa Uefa nel 1990</strong> contro la <strong>Juventus</strong> ed abbiamo avuto l&rsquo;onore di vestire un giovane campione come <strong>Roberto Baggio</strong>. Ed il Torino perch&eacute; con la ABM ha vinto la <strong>Mitropa Cup</strong> nel 1991 e la <strong>Coppa Italia</strong> nel 1993.<br /><br /></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Fiorentina 1990" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Dunga_Fiorentina_ABM_1990.jpeg" /><br />Dunga con la Fiorentina nel 1990</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>RF: Qual &egrave; la tua maglia di club ABM preferita?<br />MB: Per le soddisfazioni date, ti confermo quelle di <strong>Fiorentina 1990/1991</strong>&nbsp; e <strong>Torino 1992/1993</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Torino 1992-93" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Torino_ABM_1992-1993_1.jpeg" width="600" /><br />Il Torino vincitore della Coppa Italia 1992-1993</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">RF: Ci racconti la storia della maglia della <strong>Lazio &ldquo;del -9&rdquo;</strong>?</span><br /><span style="background-color: #ffffff;">MB: Nella stagione 1986-87 la Lazio, in difficolt&agrave; economica, ha rischiato il fallimento. Fallimento evitato con una penalizzazione di 9 punti in serie B. In quell'anno, il partner tecnico della Lazio era Tuttosport, nostro cliente di Roma, che ha pensato bene di far realizzare le magliette a noi della ABM. Le magliette decorate con l'aquila stilizzata hanno riscosso da subito un grande successo.<br /></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Lazio 1986-87" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Lazio_Maglia_-9_ABM_TS.jpg" width="600" /><br />Maglia "-9" della Lazio 1986-87</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">RF: Quando hai deciso di espanderti al di fuori dai confini italiani per sponsorizzare squadre internazionali, e qual &egrave; il tuo club preferito fuori dall'Italia?<br /></span>MB: Tutto &egrave; iniziato nel 1989 in Francia con il <strong>Cannes</strong>, mia squadra preferita fuori dai confini nazionali in quanto vantava tra le proprie file un giovane <strong>Zinedine Zidane</strong>. Da quel momento siamo cresciuti in Francia vestendo Lille, Nimes Olympic, Anger, poi ci siamo affacciati in Olanda fornendo la SC Hereveen, in Belgio stringendo partnership con KS Bevereen e Royal Olympic Charleroy, in Grecia con Paok Salonicco e in Austria con l&rsquo; Admiral Waker. Grande soddisfazione ci ha dato anche la collaborazione con diverse nazionali maggiori come l'Islanda, la Costa d&rsquo;Avorio ed il Madagascar.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Islanda ABM" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Eidur_e_Arnor_Gudjohnsen_ABM_Islanda.jpeg" width="600" /><br />Eidur e Arnor Gudjohnsen con la maglia dell' Islanda ABM</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>RF: Perch&eacute; hai smesso di lavorare con i club di Serie A e cosa &egrave; cambiato nel calcio da quel momento in poi?<br />MB: Abbiamo smesso semplicemente perch&eacute; dalla seconda met&agrave; degli anni &rsquo;90 hanno fatto il loro ingresso nel mercato aziende multinazionali con fatturati di gran lunga pi&ugrave; elevati e con possibilit&agrave; finanziarie differenti dalle nostre.</p>
<p>RF: Come nasce l&rsquo;idea di far rinascere ABM con i modelli delle maglie che hanno fatto la storia?<br />MB: Abbiamo risposto alla domanda e ai trends del mercato che le richiedevano. Per noi &egrave; stato un piacere poter far vivere nuovamente alcune delle nostre maglie storiche.</p>
<p>RF: Qual &egrave; il <strong>futuro di ABM</strong> nel prossimo decennio?<br />MB: Siamo un&rsquo;azienda a conduzione familiare e continueremo a lavorare cosi. Operiamo in un mercato di nicchia che ci d&agrave; molte soddisfazioni. La pi&ugrave; recente &egrave; rappresentata dalla produzione delle maglie della <strong>Fiorentina 1989-90 </strong>con sponsor Crodino in occasione della collaborazione con <strong>Netflix</strong> per la realizzazione del lungometraggio &ldquo;<strong>Il Divin Codino</strong>&rdquo;, film in uscita il 26 Maggio di quest&rsquo;anno sul grande campione <strong>Roberto Baggio</strong>.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Baggio e Borgonovo maglia Crodino" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/baggio-borgonovo-Crodino_ABM.jpeg" width="600" /><br />Roberto Baggio e Stefano Borgonovo nel 1990</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>RF: Grazie per essere stato qui con noi.<br />MB: Grazie a voi per l'invito.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 10 May 2021 19:39:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[STORIE DI AMORE NEL CALCIO]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-di-amore-nel-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<div class="FFpbKc">
<div class="ZTPlmc">
<p><span style="font-size: medium;">L'<strong>amore</strong> e il <strong>calcio</strong> hanno molti punti in comune. <br /><br />Per molti di noi di fatto il Calcio &egrave; il primo amore.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nel giorno di San Valentino celebriamo le <strong>storie d'amore del calcio</strong> pi&ugrave; belle.<br /></span><br /><span style="font-size: medium;">Le l<strong>eggende del calcio pi&ugrave; leali</strong> alle proprie squadre. I cosiddetti one-club men.</span></p>
</div>
</div>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span>⚽️=</span><span>❤️️</span></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;"><img alt="Paolo Maldini" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maldini.jpg" title="Paolo Maldini" width="600" /><br />1. PAOLO MALDINI</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">25 anni al Milan<br /><br /><br /><img alt="Francesco Totti" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/totti.jpg" title="Francesco Totti" width="600" /><br /><strong>2. FRANCESCO TOTTI</strong><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">25 anni alla Roma<br /><br /><br /><img alt="Ryan Giggs" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/giggs.jpg" title="Ryan Giggs" width="600" /><br /><strong>3. RYAN GIGGS</strong><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">24 anni al Manchester United<br /><br /><br /><img alt="Beppe Bergomi" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/bergomi.jpg" title="Beppe Bergomi" width="600" /><br /><strong>4. GIUSEPPE BERGOMI</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">20 anni all'Inter<br /><br /><br /><img alt="Xavi Hernandez Barcelona" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/xavi.jpg" title="Xavi Hernandez Barcelona" width="600" /><br /><strong>5. XAVI</strong><br />17 anni al Barcellona<br /><br /><br /><br /><strong>6. GERRARD &amp; CARRAGHER</strong><br />17 anni al Liverpool<br /><br /><strong>7. CASILLAS</strong><br />16 anni al Real Madrid<br /><br /><strong>8. SEPP MAIER</strong><br />15 anni al Bayern Monaco<br /><br /><strong>9. BOB PAISLEY</strong><br />15 anni come giocatore<br />29 anni come allenatore del Liverpool FC<br /><br /><strong>10. LAMPARD</strong><br />13 anni al Chelsea<br /><br /></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><img alt="Valentin'es Day Football Retro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/valentine_love-football_600x600.jpg" title="Valentin'es Day Football Retro" /><br /></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>Football is the first love for many of us. Let's celebrate.&nbsp;⚽️=❤️️</strong></span></p>]]></description>
      <pubDate>Sat, 13 Feb 2021 11:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[14+1 regali di San Valentino per lui]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/14-regali-san-valentino-per-lui/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Cerchi <strong>idee regalo di san valentino</strong> per uomini?</span><br /><span style="font-size: medium;">Vuoi fare un <strong>regalo a un appassionato di calcio</strong>?</span><br /><span style="font-size: medium;">Vuoi risparmiare ore di ricerche e <strong>trionfare a San Valentino</strong>?</span><br /><br /><span style="font-size: medium;">Perfetto. Siamo qui per aiutarti a scegliere il <strong>miglior regalo di calcio</strong>!</span><br /><br /><br /><br /><span style="font-size: x-large;"><strong>Il primo amore non si scorda mai</strong></span><br /><br /><span style="font-size: medium;">San Valentino &egrave; un'occasione per sottolineare il nostro amore per il nostro partner, ma per definizione &egrave; &ldquo;<strong>il giorno degli innamorati"</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium;">E negli anni qui a Retrofootball&reg; abbiamo capito una cosa: abbiamo due grandi amori: <strong>le nostre fidanzate e il calcio</strong>.</span><br /><br /><span style="font-size: large;">Il calcio &egrave; il primo amore per molti di noi.&nbsp;<span>⚽️ =&nbsp;</span><span>❤️️</span></span><br /><br /><span style="font-size: medium;">Quindi, se vuoi sorprendere il tuo fidanzato, questo &egrave; il momento di lasciarti ispirare dalle nostre migliori idee e acquistare un <strong>regalo di San Valentino per uomo</strong> davvero speciale.<br /></span><br /><span style="font-size: medium;">(...ma nel caso tu sia un uomo, puoi condividere questo articolo con la tua ragazza e farti regalare un gran bel regalo di San Valentino ;) )</span><br /><br /><span style="font-size: medium;">Sicuramente ti sei chiesto "<strong>cosa regalare a un uomo per San Valentino</strong>" o "<strong>cosa regalare ad un appassionato di calcio</strong>".</span><br /><span style="font-size: medium;">Bene, andiamo dritti al punto!</span><br /><br /><br /><br /><strong><span style="font-size: x-large;">14 + 1 regali di San Valentino per lui (calcio vintage)<br /></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-italia-1970.html" title="Maglia Italia 1970"><strong><span style="font-size: medium;"><img alt="Maglia Italia 1970" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/i/t/italia_1970_world-cup.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Italia 1970" width="600" /></span></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><span>[Clicca sulle immagini per vedere i prodotti]</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">1. La maglia vintage della Nazionale Italiana</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Ogni bambino sogna un giorno di giocare con la maglia della propria nazionale. Questa maglia storica dell'Italia degli anni '70 &egrave; un vero oggetto di culto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/la-mano-de-dios.html" title="Maglietta Maradona Mano de D10S"><img alt="Camiseta Maradona La Mano de D10S" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/l/a/la_mano_de_dios_1.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Maradona La Mano de D10S" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><span>[Clicca sulle immagini per vedere i prodotti]</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">2. La maglia di Diego Armando Maradona, La Mando de D10S</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Per molti &egrave; il pi&ugrave; grande di tutti. Regala la maglia dedicata a La Mano de D10S e fai felice un appassionato di calcio.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-manchester-united-anni-70-george-best.html" title="Maglia Manchester United George Best"><img alt="Camiseta George Best Man United" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/7/5/750_manchester_united_george_best_retrofootball.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta George Best Man United" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><span>[Clicca sulle immagini per vedere i prodotti]</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">3. La maglia di George Best, rockstar del calcio europeo</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">George Best &egrave; stato "il Beatle del calcio" alla fine degli anni '60, rivivi la sua leggenda con la maglia del Manchester United.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/panini-heritage-fifa-world-cup-1982-t-shirt.html" title="T-shirt 1982 World Cup"><img alt="T-shirt 1982 World Cup" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/1/5/1533_panini_heritage_fifa_world_cup_1982_t_shirt_detail_retrofootball.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="T-shirt 1982 World Cup" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">4. La maglia Panini per ricordare il Mundial di Spagna '82</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">L'Italia di Rossi e Zoff, il Brasil di Zico y Socrates, l'Argentina di Diego Armando Maradona... e molte altre leggende per un Mondiale indimenticabile.</span></p>
<p><span><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maillot-retro-juventus-1994-95.html" title="Chaqueta DDR 1974"><img alt="Maglia storica Juventus 1994-95" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/j/u/juventus-1994-95-retro-football-shirt-blackwhite-5685.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia vintage Juventus 1994-95" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">5. La maglia della Juve anni '90 di Baggio e Vialli</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">La replica ufficiale della maglia bianconera indossata da Baggio, Vialli, Conte, Di Livio, Ciro Ferrara e un giovane Alex Del Piero.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-inter-1990-91-away.html" title="Maglia Inter 1990-91 Away"><img alt="Maglia Inter 1990-91 Ospiti" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/r/e/retrofootball-redes-257.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Inter 1990-91 Ospiti" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><br /><strong><span style="font-size: medium;">6. La maglia anni 90 dell'Inter (da trasferta)</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dopo aver fatto parte dell'Inter dei recordi, i nerazzurri del Trap vincono la Coppa UEFA grazie alle giocate dei tedeschi Matthaus, Klinsmann e Brheme, le parate di Zenga e le chiusure di Bergomi. La maglia con sponsor Misura rievoca le leggende a cavallo fra anni 80 e 90 dell'Inter.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-ac-milan-1993-94.html" title="Maglia Milan 1993/94 Motta"><img alt="Maglia AC Milan 1993/94" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/m/i/milan94hpyss_ac_milan_1994_retrofootball_1.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia AC Milan 1993/94" width="600" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">7. La maglia Motta del Milan del 1994</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">La maglia che segna il passaggio di testimone da Baresi a Maldini e il successo dei rossoneri di Capello. Scudetto, Champions League e Supercoppa per il Milan nella stagione 1993/94.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-fiorentina-1989-90-away.html" title="Maglia Fiorentina 1989/90 Baggio"><img alt="Maglia Fiorentina 1989/90 Baggio" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/a/b/abm-0006-fiorentina_1989-90_away_example_retrofoootball.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Fiorentina 1989/90 Baggio" width="600" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">8. La maglia della Fiorentina di Baggio</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Sponsor Nazione, marchio ABM e logo vintage per questa maglia storica della Fiorentina di fine anni 80 che rievoca le giocate del Divin Codino in quel di Firenze.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-as-roma-1983.html#" title="Felpa AS Roma vintage 1983"><img alt="Felpa AS Roma 1982 Scudetto" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/8/8/881_as_roma_1983_retrofootball.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Felpa AS Roma 1982 Scudetto" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: medium;">9. La felpa vintage dello Scudetto della Roma</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il logo con il lupetto e lo scudetto del 1983 rievocano ricordi indimenticabili per i tifosi giallorossi. La felpa indossata dalle leggende Falcao, Bruno Conti, Di Bartolomei, Ancelotti e il bomber Pruzzo.</span></p>
<p><span><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-uc-sampdoria-1979-80.html#" title="Felpa vintage Sampdoria 1979/80"><img alt="Felpa vintage Sampdoria 1979/80" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/quagliarella_sampdoria-vintage.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Felpa vintage Sampdoria 1979/80" width="600" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">10. La felpa vintage anni '80 della Sampdoria</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Una felpa vintage semplice ma efficace, come la ricostruzione societaria operata da Paolo Mantovani negli anni 80 che porter&agrave; i blucerchiati a vincere lo scudetto nel 1991.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-torino-1990-91.html#" title="Maglia Torino 1990-91"><img alt="Maglia Torino 1990-91 Vazquez Bresciani" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/catalog/product/cache/2/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/a/b/abm-0004-torino-1990-91-retrofootball.jpg" style="border: 5px solid #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Torino 1990-91" width="600" /></a></p>
<p></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">11. La maglia del Torino dei primi anni 90</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Sponsor Indesit, marchio ABM e logo vintage per la prima maglia anni '90 del Toro. La squadra di Mondonico rafforza la squdra aquistando Martin Vazquez, ma gli idoli della stagione sono Lentini e Bresciani. &Egrave; la mitica serie A anni '90.</span></p>
<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /></p>
<p></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/pallone-retro-copa.html#" title="Pallone Vintage anni 50 regalo uomo"><img alt="Pallone Vintage anni 50 regalo uomo calcio" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/8/0/8001_ballon-retrofootball.png" style="border-width: 5px; border-style: solid; border-color: #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Pallone Vintage anni 50 regalo uomo calcio" width="600" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">12. Un pallone da calcio vintage</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">&Egrave; la replica perfetta della palla che veniva utilizzata quando i Mondiali si vedevano in bianco e nero. Perfetto per arredare casa o l'ufficio con un tocco vintage.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/casual-socks-box-set-color.html" title="Calzini disegni calcio vintage regalo uomo"><img alt="Calcetines Box Socks F&uacute;tbol retro" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/c/a/casual-socks-box-set-black-5288.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Calcetines Box Socks F&uacute;tbol retro" width="600" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">13. Confezione regalo di calzini ispirati al calcio vintage</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Colori divertenti e momenti emozionanti della storia del calcio. La mano de Dios, il calcio di Cantona, la testata di Zizou, ecc. Un regalo TOP per un appassionato di calcio.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/holly-e-benji-newteam-2-stagione-bianca-7713.html" title="Felpa New Team Holly e Benji 1985"><img alt="Felpa Holly e Benji New Team Rossa" src="https://www.retrofootball.es/media/catalog/product/cache/9/image/1300x1300/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/o/t/ot41002-1016-veste-newteam-2-retrofootball.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Felpa Holly e Benji New Team Rossa" width="600" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">14. Felpa della New Team di Holly e Benji</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Holly Atton e Benji Price sono stati gli eroe di molte generazioni di ragazzi, calciatori e appasionati. Fai rivivere questi momenti magici con la giacca di Holly e Benji.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /><br /><br /><br /><br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ora... sappiamo che scegliere un regalo di calcio pu&ograve; essere difficile.</span><br /><span style="font-size: medium;"><strong>Non riesci a deciderti?</strong> Non peroccuparti, <strong>abbiamo la soluzione</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/gift-cards-regalo-retrofootball" title="Gift Cards Retrofootball"><img alt="Gift Card Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/gift-card_present.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Gift Card Retrofootball" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><br /><br /></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">+1. La Gift Card di Retrofootball&reg;</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Lascia che sia lui a scegliere la sua maglia retr&ograve; preferita, regala la nostra gift card e rendi questo San Valentino davvero speciale.</span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Ora hai tutto quello che ti serve! Non pensarci troppo e c</span><span style="font-size: medium;">ompra il miglior regalo di San Valentino... o fatti un regalo speciale!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buon San Valentino!&nbsp;️<br />⚽️ =&nbsp;❤️️</span></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 04 Feb 2021 10:26:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Idee regalo di calcio per il Natale 2020]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/idee-regalo-di-calcio-per-il-natale-2020/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">&Egrave; arrivato anche quest'anno il momento di <strong>acquistare regali di Natale</strong> per i nostri cari.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Cosa regalare a un appassionato di calcio</strong>? Un <strong>regalo originale</strong> che possa emozionarlo, un regalo <strong>per tutta la vita</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Retrofootball&reg; vuole aiutarti a trovare <strong>il regalo di Natale perfetto</strong>!</span><br /><span style="font-size: medium;">Risparmia ore di ricerche su Internet o di passeggiate nei centri commerciali.</span><br /><span style="font-size: medium;">Ti aiutiamo noi! Le nostre <strong>maglie da calcio vintage</strong> offrono un emozionante viaggio nel tempo a tutti coloro che le ricevono.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco un elenco di <strong>idee regalo di calcio</strong> per il <strong>Natale 2020</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium;">Idee regalo per un <strong>tifoso di calcio</strong> o <strong>calciatore</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium;">Quest'anno il miglior Babbo Natale puoi essere tu! Preparati a vedere i volti sorpresi e felici dei tuoi amici e familiari. Fai un regalo unico e originale alle persone che ami.</span></p>
<div class="tlid-results-container results-container">
<div class="tlid-result result-dict-wrapper">
<div class="result tlid-copy-target">
<div class="text-wrap tlid-copy-target">
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: justify;"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p style="text-align: center;"></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: large;">Cosa regalare a Natale: il Calcio Vintage</span></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium;">5 idee regalo di calcio retro.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">1. Una maglia vintage del Liverpool</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Maglia del Liverpool del 2000</span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium;">Tutti gli amanti del calcio adorano i Reds! A meno che tu non sia tifoso di un'altra squadra inglese ;).</span><br /><span style="font-size: medium;">La cultura calcistica del Liverpool &egrave; amata e invidiata da tutti gli appasionati di calcio in tutto il mondo.<br /><br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nella collezione ufficiale delle maglie vintage del Liverpool puoi trovare autentiche chicche. </span><br /><span style="font-size: medium;">Una maglia storica del Liverpool &egrave; il <strong>regalo perfetto</strong> per un appasionato di calcio o tifoso.</span><br /><span style="font-size: medium;">Come si dice ad Anfield "You'll Never Walk Alone", e chi riceve una di queste maglie da calcio come <strong>regalo di Natale</strong> non camminer&agrave; mai solo. Un regalo originale per il tuo amico, il tuo ragazzo o tuo figlio.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-2000.html" title="Maglia Liverpool 2000"><span style="font-size: medium;"><img alt="Camiseta Liverpool 2000" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/liverpool-2000_1_.jpg" title="Camiseta Liverpool 2000" /></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-2000.html" title="Maglia Liverpool 2000"><span style="font-size: medium;">Maglia retro Liverpool 2000</span></a></p>
</div>
<br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><strong><span style="font-size: medium;">2. Una maglietta di Holly e Benji</span></strong><br /><span style="font-size: medium;">Holly Hutton, Benji Price o Mark Lenders?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Tutti i nati tra gli anni '70 e '90 ricordano questi cartoni animati. <strong>Holly Hutton</strong> poteva eseguire in volo delle rovesciate pazzesche e bucare la rete della porta! <strong>Benji Price</strong> non aveva mai subito gol prima di incontrare Holly, un portiere eccezionale! E quanto era forte <strong>Mark Lenders</strong>!</span><br /><span style="font-size: medium;">Ricordi fantastici, nostalgici, che ci fanno pensare a quando da bambini andavamo ai campetti a imitare le azioni dei nostri personaggi preferiti ("Tiro della tigreeee!").</span><br /><span style="font-size: medium;">Le <strong>maglie di di Holly e Benji</strong> della New Team o quelle della Muppet di Mark Lenders sono un <strong>regalo di calcio originale</strong> che lascer&agrave; a bocca aperta.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il regalo perfetto per amanti del calcio e dei cartoni animati. Regala due maglie: a padre e figlio, a due fratelli, o a due amici.</span><br /><span style="font-size: medium;">Divertimento garantito.</span></p>
</div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/holly-e-benji" title="Maglia calcio Holly e Benji"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title=""><span><img alt="Camiseta Muppet Mark Lenders" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/muppet.jpg" title="Camiseta Muppet Mark Lenders" width="350" /><img alt="Camiseta Oliver Atom New Team" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/new-team-_1_.jpg" title="Camiseta Oliver Atom New Team" width="350" /><br />Le maglia da calcio di Holly e Benji</span></span></span></a></div>
<br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><strong><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">3. Un pallone da calcio vintage</span></span></strong></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><span style="font-size: medium;">Questa &egrave; davvero un'idea regalo originale! Con questo regalo renderai felice un amante del calcio. &Egrave; una riproduzione fedele dei palloni che si utilizzavano negli anni 50 quando la tv era ancora in bianco e nero.</span><br /><span style="font-size: medium;">Perfetto per arredare il soggiorno o una stanza con un tocco vintage. Puoi anche usarlo per giocare!</span><br /><span style="font-size: medium;">&Egrave; un regalo originale da uomo, donna o bambino. Un regalo di Natale che sorprender&agrave;!</span></p>
</div>
<br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/pallone-retro-copa.html" title="Pallone Vintage anni 50"><span style="font-size: medium;"><img alt="Bal&oacute;n Retro de F&uacute;tbol Regalo Hombre" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/retrofootball_1_.jpg" title="Bal&oacute;n Retro de F&uacute;tbol Regalo Hombre" /></span></a></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/pallone-retro-copa.html" title="Pallone Vintage anni 50"><span style="font-size: medium;">Idea Regalo Calcio: il Pallone vintage</span></a></div>
<br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title=""><strong><span style="font-size: large;">4. Una maglia vintage da rugby:</span></strong> <br /><em>La maglia degli All Blacks degli anni 20</em></span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title=""></span></span></span>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vuoi fare un regalo ad un amante dello sport? Abbiamo il regalo per il tuo amico rugbista: le nostre polo da rugby vintage.</span><br /><span style="font-size: medium;">L'elegante polo dela Nuova Zelanda del 1924 &egrave; senza dubbio un regalo ideale per un <strong>appassionato di rugby</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium;">Di colore nero, 100% cotone pesante, con colletto polo bianco e lacci vintage. Questa polo retr&ograve; da rugby riproduce fedelmente il modello con cui la squadra degli All Blacks ha girato l'Europa e l'America negli anni '20 guadagnandosi il soprannome di "gli invincibili". &Egrave; il regalo perfetto per un appassionato o giocatore di rugby, un <strong>regalo originale</strong> per una persona speciale.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrorugby.it/abbigliamento-rugby/maglia-rugby-all-blacks-nuova-zelanda-1924.html" title="Maglia rugby Nuova Zelanda 1924"><span style="font-size: medium;"><img alt="Camiseta rugby All Blacks Nueva Zelanda 1924" height="600" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/rugby_002_new_zealand_1924_retrorugby.jpg" title="Camiseta rugby All Blacks Nueva Zelanda 1924" width="600" /></span></a></p>
<a href="https://www.retrorugby.it/abbigliamento-rugby/maglia-rugby-all-blacks-nuova-zelanda-1924.html" title="Maglia rugby Nuova Zelanda 1924"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span class="tlid-translation translation" lang="es"><span title=""></span></span></span></a>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrorugby.it/abbigliamento-rugby/maglia-rugby-all-blacks-nuova-zelanda-1924.html" title="Maglia rugby Nuova Zelanda 1924"><span style="font-size: medium;">Camiseta rugby Nueva Zelanda 1924</span></a></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"></p>
</div>
<br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><strong><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">5. La maglia della Nazionale al Mundial di Spagna '82</span></span></strong></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title="">La maglia dell'Italia campione del mondo nel 1982</span></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;">Se vuoi fare un regalo di calcio speciale per questo Natale 2020 questa &egrave; probabilmente la migliore opzione.</span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;">La <strong>maglia dell'Italia del 1982</strong> &egrave; un pezzo di storia che pu&ograve; rievocare magici ricordi ai nati tra gli anni 60 e 70, ma anche far sognare i nati negli anni 80 e 90 che hanno ascoltato per anni i racconti delle gesta di Dino Zoff, Pablito Rossi, Marco Tardelli e tutti gli altri campioni azzurri.</span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;">La maglia storica dell'Italia '82 &egrave; una replica fedele di quella utilizzata dalla Nazionale azzurra campione del mondo.&nbsp;<br />50% polyester e 50% cotone di alta qualit&agrave;, colletto e maniche con il tricolore e lo stemma dell'Italia.</span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;">Sorprendi una persona speciale con un <strong>regalo di calcio originale</strong>. Un regalo unico per tutta la vita.</span></div>
<br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" title="Maglia storica Italia 1982 regalo calcio"><span class="tlid-translation translation" lang="es" style="font-size: medium;"><span title=""><img alt="Maglia Italia 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italia-82-model-180cm-L.jpg" title="Maglia Italia 1982" /></span></span></a></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" title="Maglia storica Italia 82"><span style="font-size: medium;">Maglia storica Italia 1982</span></a></div>
<br /> <br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;"><strong>BONUS1: Le maglie storiche dela Serie A</strong></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;">Il regalo di calcio perfetto per un tifoso</span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target" style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><img alt="Regali Calcio Serie A vintage" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maglie-storiche-serie-a-retrofootball.jpg" title="Regali Calcio Serie A vintage" /><br /><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/serie-a" title="Maglie storiche calcio Serie A">Idee regalo Calcio | Maglie storiche della Serie A</a></span></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><span style="font-size: medium;">Se sai qual &egrave; la fede calcistica del tuo amico o familiare sei a met&agrave; dell'opera! <br />Su Retrofootball<strong><span>&reg; </span></strong>trovi<strong><span> le maglie storiche di Juventus, Inter, Milan, Roma, Napoli, Lazio, Fiorentina, Torino, Sampdoria, Cagliari, Bologna, ecc.</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Puoi trovare le mitiche maglie vintage del campionato italiano nella nostra sezione dedicata alle <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/serie-a" title="Maglie storiche squadre Serie A">Maglie storiche delle squadre di Serie A</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Fai un regalo speciale al tuo tifoso preferito. Un regalo per tutta la vita che non dimenticher&agrave; mai!</span></p>
</div>
</div>
<br />
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"><strong><span style="font-size: medium;">BONUS2: La Gift Card di Retrofootball&reg;</span></strong></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target"></div>
<div class="result-shield-container tlid-copy-target">
<p><span style="font-size: medium;">Scegliere una maglia da calcio per gli altri pu&ograve; essere difficile. Se non sei sicuro e preferisci che sia la persona stessa a scegliere la maglia o la felpa vintage regala la nostra <strong>Gift Card Retrofootball&reg;</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium;">Chi la riceve potr&agrave; scegliere l'articolo che gli piace di pi&ugrave;! Le nostre Gift Cards coprono importi da &euro; 50 a &euro; 250; Vengono inviati tramite e-mail con tutte le spiegazioni per utilizzarle nel nostro sito al momento del check out.</span><br /><span style="font-size: medium;">Acquista un <strong>regalo di Natale speciale</strong> in meno di 5 minuti!</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/gift-cards-regalo-retrofootball" title="Gift Card Maglie storiche Retrofootball"><img alt="Tarjeta Regalo Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/giftcardgold.png" title="Tarjeta Regalo Retrofootball" width="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/gift-cards-regalo-retrofootball" title="Gift Card Maglie storiche Retrofootball"><span style="font-size: medium;">Gift Card Maglie storiche Retrofootball&reg;</span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><br /><br /><span style="font-size: medium;">Emoziona e sorprendi i tuoi amici, regala maglie da calcio e rivii la storia e gli eroi del pallone. Il tuo amico o parente lo ricorder&agrave; per sempre.</span><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/gift-cards-regalo-retrofootball" title="Gift Card Maglie storiche Retrofootball"></a></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 20 Nov 2020 18:23:58 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della maglia dell'Atletico Madrid]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-dell-atletico-madrid/</link>
      <description><![CDATA[<ul>
<li>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Perch&eacute; la maglia dell'Atletico &egrave; <strong>rossa e bianca</strong>?</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Di che colore era <strong>la prima maglia</strong> dell'Atl&eacute;tico de Madrid?</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Qual &egrave; stato <strong>il primo titolo europeo</strong> dei rojiblancos?</span></p>
</li>
</ul>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Sveliamo alcuni misteri e curiosit&agrave; sui rojiblancos ripassando la storia del Club Atl&eacute;tico de Madrid in 10 maglie.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Ringraziamo Javier Guallar di Sport Club Shirts per le immagini utilizzate in questo articolo per illustrare <strong>la storia della maglia dell'Atletico Madrid</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Le origini dell'Atletico Madrid:</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">L'Atl&eacute;tico de Madrid &egrave; nato come filiale di Madrid dell'<strong>Athletic Club de Bilbao</strong>, ispirato dal successo della fondazione del club tra gli studenti baschi che vivevano a Madrid.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Ram&oacute;n de Arancibia y Lebario, i fratelli Ignacio e Ricardo de Gort&aacute;zar e Manso de Velasco, e Manuel de Goyarrola y Aldecoa, insieme ad altri colleghi della <strong>Scuola di ingegneria mineraria di Madrid</strong>, fondarono il club nella notte tra il 25 e il 26 aprile del 1903 nelle stanze della Sociedad Vasco Navarra all'allora numero 25 di Calle de la Cruz a Madrid (attuale numero 21). Il Club Atl&eacute;tico de Madrid nasceva a pochi passi dalla Puerta del Sol.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: helvetica;"><img alt="Evolucion del escudo del Atletico Madrid en la historia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/evolucion_escudo_atletico.jpg" title="Evolucion escudo Atletico Madrid en la historia" width="600" /></span><br /><span style="font-family: helvetica;">Storia dello stemma dell'Atletico Madrid</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Evoluzione e storia dello stemma dell'Atletico Madrid</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Lo stemma dell'Atl&eacute;tico de Madrid non &egrave; sempre stato come lo conosciamo oggi.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Il primo stemma dell'Athletic Club de Madrid era <strong>bianco e blu</strong> con le iniziali A e C al centro di due cerchi. Nel 1911 fu introdotto un logo con una <strong>bandiera rossa e bianca</strong> che copriva un pallone da calcio dell'epoca.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&Egrave; nel 1917 che lo stemma dell'Atl&eacute;tico de Madrid appare molto simile a quello attuale: l'orso, il corbezzolo e le 7 stelle sono inclusi come simboli di Madrid, oltre a 12 strisce rosse e bianche che rappresentano i colori delle maglie.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Questa versione subir&agrave; piccole modifiche fino al 1939, quando verranno aggiunte le ali del simbolo dell'<strong>Aviazione Nazionale</strong> e la corona.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Le ali e la corona scompaiono nel 1947 e lo scudo rimane praticamente lo stesso fino agli anni '80.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Il <strong>tradizionale stemma dell'Atletico Madrid</strong>, amato da tutti i tifosi Colchoneros, &egrave; esattamente quello degli anni '80, identico a quello del 1947 con l'aggiunta di un bordo dorato, che rimarr&agrave; fino al 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: helvetica;"><strong style="font-family: helvetica; font-size: x-large; text-decoration-line: underline;">STORIA DELLA MAGLIA DELL' ATLETICO MADRID</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: helvetica;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="IT" style="color: #252525;"></span></strong></span><br /><span style="font-family: helvetica;"><strong style="font-family: helvetica; font-size: medium;"></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">1. La maaglia dell' "Atletico Madrid" del 1903: la maglia della fondazione</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><br /><img alt="Maglia Athletic Club Madrid 1903" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1903_ATHLETIC_C._MADRID.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Athletic Club Madrid 1903" width="400" /><br /></span></span><span style="color: #252525; font-size: x-small;">Maglia Athletic de Madrid 1903</span></span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La prima maglia della storia dell'Atletico Madrid era <strong>bianca e blu</strong>, poich&eacute; l'Athletic de Madrid era la succursale madrilena dell'Athletic Club de Bilbao, che a sua volta scelse di indossare la divisa dei Blackburn Rovers dell'Inghilterra.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Con questo kit, l'Athletic Club de Madrid ha iniziato a giocare all'inizio del XX secolo nel Campo del Retiro nella Ronda de Vallecas (ora Avenida de Men&eacute;ndez Pelayo).</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Vediamo adesso, perch&eacute; la maglia dell'Atletico Madrid &egrave; biancorossa.</span></p>
<p><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La prima maglia biancorossa dell'Atleti fu indossata il 22 gennaio 1911. L'aneddoto &egrave; curioso. </span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Juan Elorduy fu incariacto di acquistare le maglie per l'Athletic Club di Bilbao e di Madrid in Inghilterra. Fino all'ultimo giorno Juan cerc&ograve; le maglie del Balackburn senza successo. Cos&igrave;, arrivato nella citt&agrave; di Southampton per gli ultimi giorni del viaggio, le uniche divise che trov&ograve; furono le maglie biancorosse della squadra locale, il <strong>Southampton FC</strong>. Compr&ograve; 50 unit&agrave;, 25 per la squadra di Bilbao e 25 per la squadra di Madrid. In questo modo, poich&eacute; non era riuscito ad ottenere le divise blu e bianche del Blackburn Rovers, sia l'Athletic Bilbao che l'Atletico Madrid passarono ad essere "i biancorossi".</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"> <strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"><br /></span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">2. La maglia dell' Atletico Madrid negli anni 30</span></strong></span></span><span style="font-size: medium;"><strong>&nbsp;</strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Athletic Club Madrid 1930" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1930s_ATHLETIC_C._MADRID.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Athletic Club Madrid 1930" width="400" /><br />Maglia Atl&eacute;tico de Madrid anni 30<br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La <strong>tipica maglia dell'Atl&eacute;tico de Madrid</strong> degli anni '30 &egrave; una classica camicia con strisce verticali rosse e bianche.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"> <strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">3. La maglia dell'Atl&eacute;tico Avaci&oacute;n del 1939/40</span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-atletico-madrid-1939-40.html" title="Maglia Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n 1939-40" target="_self"><img alt="Maglia Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n 1939/40" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1940s_C._ATL_TICO-AVIACI_N.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n 1939/40" width="400" /></a><br />Maglia Atl&eacute;tico Avaci&oacute;n 1939/40<br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Al termine della guerra civile spagnola, l'Athletic Club de Madrid e l'Aviaci&oacute;n Nacional si fusero per creare l'<strong>Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Si usava la tipica maglia dell'Atletico, ma dal 1939 in poi si inizi&ograve; a cucire lo scudo sulla maglia, in questo caso quello dell'Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n: uno scudo dell'Atletico Madrid &ldquo;con le ali&rdquo; in onore dell'Aeronautica Militare. Con questa maglia il Club vinse due scudetti vinti nelle stagioni 1939/40 e 1940/41.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nel nostro negozio online puoi trovare <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-atletico-madrid-1939-40.html" title="Maglia Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n 1939-40">la maglia ufficiale dell'Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n</a> che riproduce fedelmente il modello originale dell'epoca.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&nbsp;</span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"><br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">4. La maglia&nbsp;<strong>dell' Atletico Madrid del 1950: Ben Barek la perla negra</strong></span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Atletico Madrid 1950" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1949-50_C._ATL_TICO_MADRID.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Atletico Madrid 1950" width="400" /><br />Maglia Atl&eacute;tico de Madrid 1950</span></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Con questa maglia <strong>Ben Barek</strong> fu protagonista di un leggendario derby di Madrid in cui l'Atletico sconfisse il Real Madrid 3-6 nello stadio Chamart&iacute;n. Era la stagione 1950/51 in cui i Colchoneros vinsero di nuovo il titolo di Prima Divisione per la seconda volta in due anni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">A quel tempo, l'Atletico Madrid era la squadra di calcio di maggior successo della capitale spagnola, avendo vinto 4 campionati (il Real Madrid ne aveva solo due).</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Larby Ben Barek</strong> &egrave; stato un protagonista assoluto di questo periodo, di lui Pel&eacute; ha detto "se io sono il re del calcio, allora lui &egrave; il dio".</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> <br /></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&nbsp;</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">5. La maglia&nbsp;<strong>dell'Atletico Madrid degli anni 60: la Coppa delle Coppe del 1962</strong></span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Atletico Madrid 1960-61" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1960-61_C._ATL_TICO_MADRID.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Atletico Madrid 1960-61" width="400" /><br />Maglia Atletico Madrid 1962<br /></span></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Con questa maglia l'Atletico Madrid vinse la <strong>Coppa delle Coppe del 1962</strong>. La finale contro la Fiorentina si dovette giocare due volte. Nella prima partita il risultato fu di 1-1; ma nella ripetizione l'Atletico fu superiore e si aggiudic&ograve; il trofeo con un risultato di 3 a 0.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">In quel periodo ha contribuito ai successi dei rojiblancos "<strong>El Ala Infernal</strong>", il soprannome che venne dato alla fascia formata da <strong>Joaqu&iacute;n Peir&oacute;</strong> ed <strong>Enrique "el Ni&ntilde;o" Collar</strong>, supportati negli anni da giocatori come Mendon&ccedil;a, Vav&aacute;, Agust&iacute;n S&aacute;nchez, Miguel Gonz&aacute;lez e un giovane Adelardo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"> <strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">6. La maglia&nbsp;<strong>dell' Atletico Madrid negli anni 70: Luis Aragon&eacute;s e il periodo d'oro dell'Atletico</strong></span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-atletico-madrid-1970-71.html" title="Maglia Atletico Madrid 1970-71"><img alt="Maglia Atletico Madrid 1970-71 Luis Aragones" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1970-71_C._ATL_TICO_MADRID.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Atletico Madrid 1970-71 Luis Aragones" width="400" /></a><br />Mglia Attletico Madrid 1970/71<br /></span></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Questa &egrave; la maglia dell'Atletico Madrid di una decade prodigiosa, indossata da leggende dell'Atletico Madrid come Luis <strong>Aragon&eacute;s</strong>, <strong>Adelardo</strong> Rodriguez, Jos&eacute; Eulogio <strong>Garate</strong> e El Rat&oacute;n <strong>Ayala</strong>.&nbsp;</span><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Con questa mitica maglia, l'Atl&eacute;tico ha vinto 4 titoli di Liga.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"></span><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Puoi trovare la replica ufficiale con il tradizionale stemma del club nella nostra sezione dedicata</span> <span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-atletico-madrid-1970-71.html" title="Maglie storiche dell'Atletico Madrid" target="_blank">alle maglie storiche dell'Atletico Madrid</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Non tutti sanno che l'Atleti ha una <strong>Coppa Intercontinentale</strong> tra i suoi trofei. Molti dicono che il club biancorosso sia unico, e in questo caso &egrave; del tutto vero.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">L'Atletico Madrid &egrave; l'unica squadra ad aver vinto il Mondiale per Club senza aver mai vinto la Coppa dei Campioni. </span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nel 1974 l'Atletico, dopo un pareggio per 1-1 all'ultimo minuto della prima partita, perse 4-0 nella finale di Coppa dei Campioni contro il <strong>Bayern Monaco</strong> di Franz Beckenbauer. I tedeschi rifiutarono di giocare la Coppa Intercontinentale del 1974 e l'Atleti part&iacute; come rappresentante del continente europeo verso Buenos Aires per affrontare <strong>l'Independiente</strong> de Argentina. <br />I risultati di 1-0 a favore dell'Independiente all'andata e di 2-0 a favore dell'Atl&eacute;tico nel Vicente Calder&oacute;n fecero si che i Colchoneros si laureassero <strong>campioni del mondo</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&nbsp;</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">7. La maglia&nbsp;<strong>blu dell'Atletico Madrid del 1986:&nbsp; Puma e la Coppa delle Coppe del 1986</strong></span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-atletico-madrid-1985-86-third.html" title="Maglia Atletico Madrid 1986 blu"><img alt="Maglia blu Atletico Madrid 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1986_ATLETICO_RECOPA.jpg" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia blu Atletico Madrid 1986" width="400" /></a><br />Maglia blu Atletico Madrid 1986<br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Puma &egrave; stato il secondo sponsor ad apparire sulle maglie dell'Atletico Madrid.</span><br /><span style="font-size: medium;">Nel 1983 il marchio tedesco subentra al marchio Meyba e sar&agrave; sponsor tecnico dell'Atletico fino al 1998.</span><br /><span style="font-size: medium;">Questa terza maglia che i giocatori dell'Atl&eacute;tico hanno indossato durante la Coppa delle Coppe del 1986 &egrave; stata indossata anche negli anni successivi dalla leggenda rojiblanca&nbsp;<strong>Paulo Futre</strong>. Puoi trovare la replica ufficiale della</span><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">&nbsp;</span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-atletico-madrid-1985-86-third.html" style="font-family: helvetica; font-size: medium;" title="Maglia Atletico Madrid 1986 blu">terza maglia dell'Atletico Madrid del 1986</a><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">&nbsp;nel nostro calcio shop online.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La squadra dei Colchoneros raggiunse la finale dopo aver eliminato Celtic di Glasgow, Bangor City, Stella Rossa di Belgrado e Bayer German Uerdigen. </span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">I tifosi dell'Atl&eacute;tico hanno riempito lo stadio Gerland di Lione nella finale contro la <strong>Dynamo Kiev</strong> e sebbene la squadra ucraina abbia vinto la finale, tutti ricordano quel cartello di un tifoso Colchonero che diceva&nbsp;"<em>Mam&aacute; estoy aqu&iacute;</em>" (<span>Mamma, sono qui</span>).</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">8. La maglia&nbsp;<strong>dell'Atletico Madrid nel 1996: il "doblete" dell'Atleti</strong></span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Atletico Madrid 1995-96 doblete" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1995-96_C._ATL_TICO_MADRID.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Atletico Madrid 1995-96 doblete" width="400" /><br />Maglia Atletico Madrid 1995/96</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se parliamo di "<strong>doblete dell'Atleti</strong>" non possiamo che pensare a questa maglia.</span><br /><span style="font-size: medium;">Sebbene esistono diverse versioni in questa stagione, la base della maglia dell'Atl&eacute;tico de Madrid 1996 presenta un colletto polo rosso con dettagli blu, il marchio <strong>Puma</strong> e lo sponsor <strong>Marbella</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Gli eroi di questa stagione sono <strong>Kiko</strong> e<strong> "El Cholo" Simeone</strong>, che hanno segnato i gol in campionato con l'Atl&eacute;tico de Madrid il 25 maggio 1996.</span><br /><span style="font-size: medium;">La squadra guidata dal serbo Radomir Antic ha vinto anche la nona <strong>Copa del Rey</strong> della storia dell'Atletico giocando con una maglia alternativa ed &egrave; la prima squadra a vincere un campionato di <strong>Liga</strong> con 22 squadre.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A Madrid fu una grande festa, con un concerto al Calder&oacute;n, una sfilata per le vie della capitale e la festa alla Fuente del Neptuno.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">9. Maglia&nbsp;<strong>dell'</strong></span></strong></span></span><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;"><strong>Atletico Madrid del 2010: la prima Europa League dei Colchoneros</strong></span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Camiseta Atletico Madrid 2010 Europa League" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2009-10_C._ATL_TICO_MADRID_EUROPA_LEAGUE.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Atletico Madrid 2010 Europa League" width="400" /><br />Maglia Atletico Madrid 2010</span></span></p>
<p>&Egrave; la maglia con cui il gol di Forl&aacute;n al 116 'all'HSH Nordbank Arena di Amburgo regala al club di Madrid <strong>la prima Europa League.</strong><br />&Egrave; stato il terzo trofeo internazionale nella storia dell'Atletico Madrid dopo la <strong>Coppa delle Coppe</strong> (1962) e la <strong>Coppa Intercontinentale</strong> (1974). <br />L'Atletico vincer&agrave; anche la <strong>Supercoppa Europea</strong> del <strong>2010</strong> contro l'FC Inter.</p>
<p>La maglia dell'Atleti indossata da <strong>Diego Forl&aacute;n</strong> e <strong>Sergio Ag&uuml;ero</strong> ha uno stile classico con colletto rosso a polo e strisce verticali bianche e rosse piuttosto strette.<br />Dal 2001, Nike &egrave; sponsor tecnico delle maglie dell'Atletico Madrid, mentre il main sponsor sar&agrave; <strong>KIA</strong> dal 2005 fino al 2011.</p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">10. La maglia&nbsp;<strong>dell'Atl&eacute;tico de Madrid del 2013/2014: il "cabezazo" di God&iacute;n e l'ultima Liga dei Colchoneros</strong></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Atletico Madrid 2013-14 Godin" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2013-14_C._ATL_TICO_MADRID_SEGUNDA.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Atletico Madrid 2013-14 Godin" width="400" /><br />Maglia Atletico Madrid 2013/14 ospiti</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Stadio Camp Nou. 51' minuto della partita tra <strong>FC Barcelona</strong> e <strong>Atletico Madrid</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Tutti gli Atl&eacute;ticos ricordano il colpo di testa del nazionale uruguaiano che ha regalato <strong>La Liga 2013-2014</strong> ai tifosi Colchoneros. &Egrave; il 10&deg; campionato nella storia del club rojiblanco, 18 anni dopo il titolo della Primera Division vinto nel 1996.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La maglia indossata da Diego God&iacute;n e dai giocatori dell'Atleti in questo mitico match &egrave; la <strong>maglia away dell'Atl&eacute;tico 2013/14</strong> in cui Nike recupera il colore giallo (come nella versione della stagione 2003/04) e che presenta come main sponsor &ldquo;Azeirbajan Land of fire".</span></p>
<p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>SPONSOR TECNICI DELL'ATLETICO MADRID NEGLI ANNI:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;Anni 50 e 60: <strong>Deportes C&oacute;ndor</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1980&ndash;1983: <strong>Meyba</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1983-1998: <strong>Puma</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1998&ndash;2001: <strong>Reebok</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;2001-: <strong>Nike</strong></span></p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ci auguriamo che questo viaggio nella storia della maglia del rossonera &nbsp;ti sia piaciuto tanto quanto a noi.</span><br /><span style="font-size: medium;"> Se ti sei perso gli articoli precedenti di questa serie puoi trovarli qui:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">-&nbsp;<a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/la-storia-della-maglia-del-barcellona/" title="Storia della maglia del Barcellona"><em>Storia della maglia del Barcellona</em></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">-&nbsp;<a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-del-liverpool-dei-suoi-simboli-reds/" title="Storia della maglia del Liverpool"><em>Storia della maglia del Liverpool</em></a><em></em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>- <a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-del-milan-e-dei-colori-rossoneri/" title="Storia della maglia del Milan">Storia della maglia del Milan</a></em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A presto con nuove storie sulle maglie di Club e Nazionali che hanno scritto la storia del calcio.</span></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 16 Nov 2020 21:20:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della maglia del Milan]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-del-milan-e-dei-colori-rossoneri/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Perch&egrave; il Milan ha scelto i colori rossoneri? </span><br /><span style="font-size: medium;"> In che anno ha vinto la prima Champions? </span><br /><span style="font-size: medium;"> Quanti Palloni d&rsquo;Oro ha collezionato il Milan?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sveliamo alcuni misteri e curiosit&agrave; sul Milan ripassando la storia del AC Milan in 10 maglie.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ringraziamo Javier Guallar di Sport Club Shirts per le immagini utilizzate in questo articolo per illustrare la storia della maglia del Milan.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&nbsp;<strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Le origini del AC Milan: </strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ll Milan Football &amp; Cricket Club nasce nella multiculturalit&agrave;, grazie un gruppo di amanti dello sport inglesi e italiani, riuniti all'hotel Du Nord e des Anglais.</span><br /><span style="font-size: medium;"> Alfred Edwards &egrave; il primo presidente, Edward Berra Nathan il vicepresidente e capitano della squadra di cricket, Samuel Richard Davies &egrave; il segretario e fra i soci fondatori troviamo David Allison (capitano della squadra) e <strong>Herbert Kilpin</strong>. </span><br /><span style="font-size: medium;"> La Gazzetta dello Sport dedica un trafiletto in una giornata di dicembre del 1899: &egrave; nato l&rsquo;AC Milan.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Storia dei colori del Milan</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&Egrave; iconica la frase di Herbert Kilpin, riguardo alla scelta dei colori che verrano vestiti dalla squadra di Milano, saranno <strong>"...rosso come il fuoco e nero come la paura che incuteremo agli avversari...</strong>". Per lo stesso motivo, uno dei simboli e soprannomi del Milan &egrave; <em>Il Diavolo</em>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Historia del escudo del Milan" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/logo-milan.jpg" title="Historia del escudo del Milan" width="600" /><br />Storia dello stemma del Milan</p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>La storia dello stemma del Milan</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un ovale bianco: a sinistra le strisce rossonere, a destra la croce di San Giorgio (patrono di Milano). &nbsp;</span><br /><span style="font-size: medium;"> Tutti conoscono <strong>lo stemma del Milan</strong>, con in alto il nome della squadra o l'acronimo (ACM), e in basso l'anno di fondazione (1899).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">In realt&agrave; fino agli anni &lsquo;40 sulle maglie del club &egrave; stato ben visibile un semplice scudo crociato: una croce rossa su sfondo bianco.</span><br /><span style="font-size: medium;"> A fine anni &rsquo;70 verr&agrave; invece istituito <strong>il Diavoletto</strong>, un logo che presenta la silhoutte stilizzata di un diavolo rosso e nero.&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong style="font-family: helvetica; font-size: x-large; text-decoration-line: underline;">STORIA DELLA MAGLIA DEL MILAN</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="IT" style="color: #252525;"></span></strong><br /><strong style="font-family: helvetica; font-size: medium;"></strong></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">1. La prima maglia nella storia del Milan</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><br /><img alt="Camiseta Milan 1899" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1899_MILAN.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 1899" width="400" /><br /></span></span><span style="color: #252525; font-family: helvetica; font-size: x-small;">Maglia Milan 1899</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"></span><span lang="IT" style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; color: #252525; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><span lang="IT" style="font-size: medium; line-height: 115%; font-family: Helvetica, sans-serif; color: #252525;">Herbert Kilpin, uno dei soci fondatori dell&rsquo;AC Milan funge da &ldquo;modello&rdquo; e &ldquo;stilista&rdquo; per <strong>la prima divisa della squadra rossonera</strong>. In linea con la tradizione britannica la camicia presenta sottili strisce rosse e nere con il colletto inamidato e la croce di San Giorgio (stemma di Milano) sul petto. Completano la divisa un berretto con gli stessi colori, calzoncini bianchi e calzettoni neri con una striscia rossa.</span><br /></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">2. La maglia del Milan 1957-58: il fascino dei laccetti</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Camiseta Milan 1957-58" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1957-58_A.C._MIL_N.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 1957-58" width="400" /><br />Maglia Milan 1957<br /></span></span></p>
<p><strong><span lang="IT" style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; color: #252525; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">&nbsp;</span></strong></p>
<p style="margin-top: 0cm;"><span style="font-family: helvetica;"> </span><span style="font-family: helvetica;"></span><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span lang="IT" style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; color: #252525; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><span lang="IT" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-size: medium;">Nel ventennio fascista la squadra &egrave; costretta a chiamarsi <strong>Associazione Calcio Milano</strong> e negli anni Quaranta vengono introdotte strisce pi&ugrave; larghe sulla maglia.</span><br /><span style="font-size: medium;"> Il club torner&agrave; poi a chiamarsi AC Milan e il design delle maglie cambier&agrave; sempre pi&ugrave; rapidamente. </span><br /><span style="font-size: medium;"> Nella stagione 1957-58 <strong>il Milan di Schiaffino e Liedholm</strong> indossa una maglia rossonera con scollo a "V" e i laccetti tipici dell&rsquo;epoca.</span><br /></span><span lang="IT" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-size: medium;"> &Egrave; la stagione della finale di Coppa dei Campioni persa contro il Real Madrid di Gento e Di Stefano.</span></span><strong><span lang="IT" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><br /> <br /> </span></strong></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">3. La maglia del Milan degli anni 60: nasce il Milan Style</span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-milan-anni-60.html" title="Maglia Milan anni 60" target="_blank"><img alt="Camiseta Milan 1962-63" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1962-63_A.C._MIL_N.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 1962-63" width="400" /></a><br />Maglia Milan1962<br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Con l&rsquo;inizio degli anni 60 le maglie tornano ad avere le strisce strette come in origine. Con la maglia AC Milan degli anni 60 nasce la <strong>classica maglia rossonera</strong>. Con questa divisa Il Diavolo conquister&agrave; lo scudetto nel 1962 e nel 1968 e inizier&agrave; ad essere una delle squadre pi&ugrave; forti d&rsquo;Europa.<strong><br /><br /></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&nbsp;</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">4.&nbsp;</span></strong></span></span><span style="font-size: large;"><strong>La maglia ospiti del Milan del 1962-63: la prima Coppa dei Campioni</strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1962-63-away.html" title="Maglia Milan 1963 finale Coppa dei Campioni" target="_blank"><img alt="Camiseta Milan 1963 final Copa de Campeones" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1962-63_A.C._MIL_N_2.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 1963 final Copa de Campeones" width="400" /></a><br />Maglia Milan 1963 Finale Coppa dei Campioni</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nella stagione 1962/63 per la seconda volta in quattro anni il Milan raggiunge la finale di Coppa dei Campioni.<br /> Le giocate di <strong>Rivera</strong>, i gol di <strong>Altafini</strong>, le chiusure di <strong>Cesare Maldini</strong> e la guida di <strong>Nereo Rocco</strong> danno inizio alla leggenda del Milan che in maglia bianca vince la finale contro il Benfica. &nbsp;Cesare Maldini &egrave; il primo italiano ad alzare la Coppa dei Campioni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> Puoi trovare la leggendaria <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1962-63-away.html" title="Maglia del Milan 1962/63 Coppa dei Campioni" target="_blank">Maglia del Milan bianca del 1962/63</a> nella sezione del nostro store dedicata alle maglie storiche del Milan.</span><strong></strong></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&nbsp;</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">5. La maglia del Milan del 1988/89: gli Immortali di Sacchi</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89.html" title="Maglia Milan 1988/89" target="_blank"><img alt="Camiseta Milan 1988/89" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1988-89_A.C._MILAN_1.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 1988/89" width="400" /></a><br />Maglia Milan 1988/89<br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questa divisa &egrave; cara a tutti i tifosi del Diavolo. &Egrave; la maglia della stagione della prima Coppa dei Campioni del Milan di Sacchi e dei &ldquo;Tre Tulipani&rdquo;. Sul petto c&rsquo;&egrave; lo scudetto conquistato nella stagione precedente da <strong>Van Basten</strong> e <strong>Ruud Gullit</strong>, con l&rsquo;arrivo di <strong>Rijkaard</strong> il trio olandese di <strong>Silvio Berlusconi</strong> &egrave; al completo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br /> La <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89.html" title="Maglia del Milan 1988/89">maglia del Milan 1988/89</a> con sponsor <strong>Mediolanum</strong> &egrave; un pezzo da collezione che rappresenta l&rsquo;inizio del periodo in cui <em>gli Immortali</em> di Arrigo Sacchi hanno dominato il calcio europeo.</span><strong></strong></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"> <strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">6. La maglia ospiti del Milan del 1995-96: sponsor Lotto e Opel</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Camiseta Milan 1995/96" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1995-96_A.C._MIL_N_3.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 1995/96" width="400" /><br />Maglia Milan 1995/96<br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Negli anni &rsquo;90 la maglia away disegnata da Lotto per la stagione 1995-96 &egrave; sicruamente curiosa. Di colore azzurro cielo con bordi rossoneri e disegni romboidali. In quella stagione fu utilizzata davvero poche volte da <strong>Roberto Baggio</strong>, <strong>Savicevic</strong> e compagni.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&nbsp;</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">7. La maglia bianca del Milan del 2007: la notte di Atene</span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;"></span></strong></span></span><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Camiseta Milan 2007 final Champions League" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2006-07_A.C._MIIL_N_2.png" style="border-width: 5px; border-style: solid; border-color: #f7621b; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Milan 2007 final Champions League" width="400" /></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;">Maglia trasferta Milan 2007<br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La storica maglia del Milan del 2007, quella della notte di Atene e della vendetta rossonera sui Reds di Liverpool. La doppietta di <strong>Inzaghi</strong> in maglia bianca &egrave; un ricordo vivido per tutti gli appassionati di calcio.<br /> &Egrave; anche la divisa con cui <strong>Kak&agrave;</strong> vince il Pallone d&rsquo;Oro e con cui <strong>Paolo Maldini</strong> alza la settima <strong>Champions League</strong> nella storia del Milan.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">8. La terza maglia del Milan del 2013/14: la maglia oro del Milan di Allegri</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Tercera camiseta Milan 2013/14" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2013-14_A.C._MILAN_3.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Tercera camiseta Milan 2013/14" width="400" /><br />Maglia Milan 2013/14 (terza maglia)</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nel 2013 Adidas pensa a una maglia color oro per provare a dare una carica ai giocatori e ai tifosi rossoneri. Il taschino disegnato intorno al logo con i dettagli tricolore sono una chicca per una maglia che in realt&agrave; non ha portato bene al Milan di <strong>Massimiliano Allegri</strong>. Per la squadra composta da <strong>Ambrosini</strong>, <strong>Montolivo</strong> e <strong>Balotelli</strong> inizia infatti un periodo di crisi.&nbsp;<br /></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">9. La maglia del Milan del 2016/17: la fine dell'era Berlusconi</span></strong></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Camiseta Milan 2016/17" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2016-17_A.C._MIL_N.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 2016/17" width="400" /><br />Maglia Milan 2016-17</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nell&rsquo;aprile del 2017 il gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi vende il Milan al cinese Lin Yonghong. &Egrave; la fine di un&rsquo;era durata 31 anni, ricca di successi. L&rsquo;ultimo titolo vinto &egrave; la Supercoppa Italiana, con i rossoneri guidati da Vincenzo Montella. &Egrave; anche la penultima stagione di Adidas come sponsor tecnico del Milan.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">10. La maglia del Milan del 2019/20: il ritorno alle origini di Puma</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Camiseta Milan 2019/20" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2019-20_MILAN.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta Milan 2019/20" width="400" /><br />Maglia Milan 2019/20</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il secondo lavoro di <strong>Puma</strong> come sponsor tecnico del Milan rende onore alla <strong>tradizione rossonera</strong> e alle origini del club. La maglia del Milan 2019/20 presenta delle strisce rossonere molto strette che ricoprono la divisa sia sulle maniche che sul retro. </span><br /><span style="font-size: medium;"> Con questa maglia i rossoneri riaccolgono <strong>Zlatan Ibrahimovic</strong> e si qualificano ai preliminari di Europa League.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT" style="font-size: medium; line-height: 115%; font-family: helvetica; color: #252525;">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>I PALLONI D&rsquo;ORO DEL MILAN</strong></span><br /><span style="font-size: medium;"> Nella sua lunga storia di vittorie il Milan ha collezionato 8 palloni d&rsquo;oro, ed &egrave; la squadra italiana che ne vanta di pi&ugrave;. A livello europeo &egrave; terza dietro a Barcellona (12)&nbsp; e Real Madrid (11).</span><br /><span style="font-size: medium;"> Ecco la lista dei Palloni d&rsquo;oro del Milan:&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>1969 Gianni <strong>Rivera</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>1987 Ruud <strong>Gullit</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>1988 Marco <strong>Van Basten</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>1989 Marco <strong>Van Basten</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>1992 Marco <strong>Van Basten</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>1995 George <strong>Weah</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>2004 Andriy <strong>Shevchenko</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong><span>&nbsp;&nbsp;</span>2007 Ricardo <strong>Kak&aacute;</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>GLI SPONSOR TECNICI DEL MILAN NEGLI ANNI:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1978&ndash;1980: Adidas.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1980-1982: Linea Milan.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1982&ndash;1984: Ennedue.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1984-1985: Rolly Go.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1985-86: Gianni Rivera.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1986-1990: Kappa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1990-1993: Adidas.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1993-1998: Lotto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;1998-2018: Adidas.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;</strong>&nbsp;2018-: Puma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ci auguriamo che questo viaggio nella storia della maglia del rossonera &nbsp;ti sia piaciuto tanto quanto a noi.</span><br /><span style="font-size: medium;"> Se ti sei perso gli articoli precedenti di questa serie puoi trovarli qui:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/la-storia-della-maglia-del-barcellona/" title="Storia della maglia del Barcellona"><em>Storia della maglia del Barcellona</em></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-del-liverpool-dei-suoi-simboli-reds/" title="Storia della maglia del Liverpool"><em>Storia della maglia del Liverpool</em></a><em></em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A presto con nuove storie sulle maglie di Club e Nazionali che hanno scritto la storia del calcio.</span></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 03 Nov 2020 09:15:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della maglia del Liverpool FC]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-del-liverpool-dei-suoi-simboli-reds/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: medium;">Perch&eacute; il Liverpool ha cambiato <strong>stemma</strong> ancora una volta?&nbsp;</span><span style="font-size: medium;">Perch&egrave; i tifosi del Liverpool cantano <strong><em>You&rsquo;ll Never Walk Alone</em></strong>?&nbsp;</span><span style="font-size: medium;">Quante <strong>Champions</strong> ha vinto il Liverpool?</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Risponderemo a queste e ad altre domande ripassando <strong>la storia del Liverpool FC</strong> in 10 maglie.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Ringraziamo Javier Guallar di Sport Club Shirts per le immagini utilizzate in questo articolo per illustrare la storia della maglia del Liverpool.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;<strong></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: large; font-family: helvetica;"><strong>Le origini del Liverpool FC: </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Il Liverpool viene fondato &nbsp;nel 1892 a causa di una disputa tra i dirigenti dell&rsquo;<strong>Everton</strong> e il proprietario del terreno di Anfield dove giocavano i Toffees.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> L&rsquo;Everton si trasferisce quindi a Goodison Park e <strong>John Houlding</strong> fonda una squadra di calcio per occupare il campo rimasto inutilizzato. </span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> Il nome scelto per il nuovo club sarebbe <strong><em>Everton Athletic</em></strong>, ma viene rifiutato dalla Federcalcio inglese. Alla fine la scelta ricade sul nome della citt&agrave;, nasce il <strong>Liverpool Football Club</strong>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: large; font-family: helvetica;"><strong>La storia dello stemma del Liverpool FC</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Inizialmente il club adotta lo stemma della citt&agrave;: il dio romano Nettuno e il dio greco Tritone fiancheggiano due &ldquo;<strong>liver birds</strong>&rdquo; (uccello simbolo della citt&agrave;), sotto la scritta latina &ldquo;deus nobis haec otia fecit&rdquo; (dio ci ha dato questa pace).</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> Negli anni &rsquo;40 si passa a uno stemma alternativo con il <strong>Liver Bird</strong> al centro e due palloni ai lati con il nome del club in due cornici semi-circolari che poi evolver&agrave; negli anni.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Storia del logo del Liverpool stemma" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/liverpool-logo-evolution.jpg" title="Storia del logo del Liverpool" width="600" /><br />Storia dello stemma del Liverpool FC</p>
<p style="text-align: left;"><br /> <br /><span style="font-size: large; font-family: helvetica;"> <strong>You&rsquo;ll Never Walk Alone</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Questa canzone scritta nel 1945 per il musical Carousel, viene portata al successo circa vent&rsquo;anni dopo grazie ai <strong>Gerry and the Pacemaker</strong>, una band di Liverpool.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> A quei tempi per le tifoserie di calcio era normale cantare sugli spalti le hit del momento, e cos&igrave; fu anche per <em>You&rsquo;ll never walk alone</em>.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> Divent&ograve; presto uno dei cori della Kop, la cruva dei tifosi del Liverpool, e nella finale della Coppa d&rsquo;Inghiltrra del 1965 divent&ograve; il marchio di fabbrica dei Reds.</span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline; font-size: x-large;"><span style="font-family: helvetica;"><strong>STORIA DELLA MAGLIA DEL LIVERPOOL</strong></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="IT" style="color: #252525;"></span></strong><br /><strong style="font-family: helvetica; font-size: medium;"></strong></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">1. La prima maglia del Liverpool (non era rossa)</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><br /><img alt="Maglia Liverpool 1892 Everton Athletic" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1892_EVERTON_ATHLETIC.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 1892 Everton Athletic" width="400" /><br />Ma</span></span><span style="color: #252525; font-family: helvetica; font-size: x-small;">glia Liverpool 1892</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Nelle stagioni dal 1892 al 1893 il Liverpool FC gioca con delle divise </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">bianco-celesti</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> ispirate al Blackburn Rovers davvero molto simili a quelle dei rivali dell&rsquo;Everton. <br /> Di fatto il primo nome della squadra della Merseyside, poi rifiutato dalla Football Association, &egrave; proprio Everton Athletic.<br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">2. La maglia del Liverpool del 1894: nascono i Reds</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Liverpool 1894" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1896_LIVERPOOL_F.C..png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 1894" width="400" /><br />Maglia Liverpoll 1894</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Nel 1894 si utilizzeranno finalmente le maglie rosse, iniziando la storica tradizione dei </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Reds</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">. I calzoncini e i calzettoni sono rigorosamente bianchi.<br /> La divisa del Liverpool non subir&agrave; grandi cambiamenti fino agli anni 50 quando verr&agrave; introdotto lo stemma con il <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Liver Bird</em>.<br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">3. La maglia del Liverpool del 1964-65: il Liver Bird e il total Red</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-1964.html" title="Maglia Liverpool 1964"><img alt="Maglia Liverpool 1964" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1965-66_LIVERPOOL_F.C..png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 1964" width="400" /></a><br />Maglia Liverpool 1964/65</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Nel 1955-56 viene introdotto lo stemma del Liverpool per la prima volta.<br /> Ma <em style="mso-bidi-font-style: normal;">cosa rappresenta il simbolo del Liverpool?</em><br /> Alcuni dicono sia un grifone, per altri &egrave; un cormorano. <br /> Il </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Liver Bird</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> di fatto &egrave; un uccello mitologico met&agrave; cormorano e met&agrave; aquila che sin dai tempi del medioevo &egrave; simbolo della citt&agrave; di Liverpool. <br /> Questo uccello &egrave; rappresentato in due statue di bronzo sulle due torri del </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Royal Liver Building</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">, edificio che si affaccia sul Mersey, il fiume della citt&agrave;.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Nella stagione 1965-66 &egrave; </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Bill Shankly</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">, leggendario manager dei Reds a decidere che l&rsquo;intero completo del Liverpool sar&agrave; di colore rosso: maglia, calzoncini e calzettoni. Trovi la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-1964.html" title="Maglia Liverpool 1964"><span style="background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">maglia vintage del Liverpool del 1964</span></a> nella nostra sezione dedicata alle maglie vintage dei Reds.<br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"><br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">4. La maglia del Liverpool del 1978-79: il primo sponsor</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-1977-78.html" title="Maglia Liverpool 1978 Hitachi"><img alt="Maglia Liverpool 1978 Hitachi" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1978-79_LIVERPOOL_F.C.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 1978 Hitachi" width="400" /></a><br />Maglia Liverpool 1978/79</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Negli anni 70 viene accantonato lo scudo ovale bianco e viene aggiunta la sigla</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;"> LFC</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> sulle maglie.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Il 1979 &egrave; l&rsquo;anno in cui il Liverpool diventa </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">il primo club inglese</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> a ospitare un main sponsor sulla maglia. Come puoi vedere nella <span style="background-color: #ffffff;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-1977-78.html" title="Maglia Liverpool 1978 Hitachi"><span style="background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">maglia retro ufficiale del Liverpool del 1978</span></a> la marca Hitachi campeggia sullo sfondo rosso dei Reds.</span></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Tra gli anni &lsquo;70 e la met&agrave; degli anni &rsquo;80 il Liverpool ottiene grandi successi tra le mura nazionali e in Europa. Vince </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">otto titoli d&rsquo;Inghilterra</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> (l&rsquo;allora First Division), </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">due Coppe UEFA</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> (1973 e 1976) e le sue prime </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">quattro Coppe dei Campioni</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> (1977, 1978, 1981 e 1984).<br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">5. La maglia ospiti del Liverpool del 1985/86: i &ldquo;gialli&rdquo; di Liverpool</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-1981-82-away.html" title="Maglia Liverpool 1985/86 ospiti" target="_blank"><img alt="Maglia Liverpool 1985/86 Ospiti" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1983-84_LIVERPOOL_F.C._SEGUNDA.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 1985/86 Ospiti" width="400" /></a><br />Maglia ospiti del Liverpool 1985/86 (gialla)</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Storicamente la </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">seconda maglia del Liverpool</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> &egrave; sempre stata bianca, una scelta abbastanza scontata per i club di calcio fino agli anni &rsquo;70.<br /> Dal 1982 per&ograve; la seconda maglia dei Reds diventa </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">gialla</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> e lo rimarr&agrave; fino al 1987 quando passeranno al grigio. Puoi vederle nella nostra sezione dedicata alle <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/premier-league/maglie-storiche-liverpool-fc" title="Maglie Storiche Liverpool FC "><span style="background: #ffffff;">maglie storiche del Liverpool</span></a>.<br /> <br /> Per quanto riguarda i successi in campo,con questa maglia il Liverpool vincer&agrave; il Campionato inglese, la FA Cup e il Charity Shield.<br /> In panchina c&rsquo;&egrave; la leggenda </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Kenny Dalglish</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> mentre il capocannoniere &egrave; il gallese </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Ian Rush</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">.<br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">6. La maglia del Liverpool del 1989-90: l&rsquo;ultimo titolo di First Division</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Liverpool 1989/90" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1989-90_LIVERPOOL_F.C..png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 1989/90" width="400" /><br />Maglia del Liverpool 1989/90</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Questa divisa &egrave; cara a tutti i tifosi di Anfield in quanto &egrave; la maglia con cui il Liverpool ha vinto </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">l&rsquo;ultimo campionato d&rsquo;Inghilterra nel 1990</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&nbsp;prima del successo di Klopp nel 2020.<br /> Negli anni &rsquo;80 le maglie da calcio iniziano ad essere in poliester e c&rsquo;&egrave; una maggiore ricerca nel design.<br /> In questa maglia del Liverpool puoi vedere l&rsquo;iconica trama con disegni in bianco che tutti i veri fan del Liverpool ricordano.<br /> <br /> Lo sponsor sulla maglia del Liverpool a cavallo tra anni &rsquo;80 e &rsquo;90 &egrave; </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Candy</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">, succeduto a </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Crown Paints</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">, che a sua volta aveva preso il posto di </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Hitachi</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">. Nel 1992 toccher&agrave; a </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Carlsberg</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">, che rimarr&agrave; sulle maglie dei Reds fino al 2010 quando il main sponsor diventer&agrave; </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Standard Chartered</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> (ancora oggi presente sulle maglie Reds).<br /><br /></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">7. La maglia ospiti del Liverpool del 1995-96: il verde per la seconda maglia</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1995-96-away.html" title="Maglia Liverpool 1995/96 Trasferta" target="_blank"><img alt="Maglia Liverpool 1995/96 trasferta" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1995-96_LIVERPOOL_F.C..png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 1995/96 trasferta" width="400" /></a><br />Maglia del Liverpool 1995/96 ospiti (verde)</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Negli anni &rsquo;90 la maglia away del Liverpool &egrave; verde. <br /> Una delle versioni che preferiamo &egrave; la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-liverpool-fc-1995-96-away.html" title="Maglia Liverpool 1995/96 Trasferta"><span style="background: #ffffff;">maglia retro del Liverpool del 1995/96</span></a> indossata dalle leggende </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Robbie Fowler</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> e </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">John Barnes</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Per quanto riguarda lo sponsor, &egrave; gi&agrave; iniziata la era Carlsberg e dal 1985 lo sponsor tecnico &egrave; </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Adidas</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">. Dal 1996 al 2006 sar&agrave; la marca </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Reebok</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> a vestire i Reds ma poi torneranno a vestire le 3 stripes di Adidas fino al 2012.<br style="mso-special-character: line-break;" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="mso-special-character: line-break;" /> <!--[endif]--></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">8. La maglia del Liverpool del 2005: la notte di Istanbul</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-liverpool-2005.html" title="Maglia Liverpool 2005" target="_blank"><img alt="Maglia Liverpool 2004-2005" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2004-05_LIVERPOOL_F.C._PRIMERA_-_FINAL_CHAMPIONS_LEAGUE-.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 2004-2005" width="400" /></a><br />Maglia del Liverpool 2005 (Champions League)</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">La storica maglia del Liverpool del 2005, quella della notte di Istanbul &egrave; firmata Reebok e presenta il marchio Carlsberg.<br style="mso-special-character: line-break;" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="mso-special-character: line-break;" /> <!--[endif]--></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">&Egrave; impossibile non ricordare questa finale di Champions League. <br /> Nella notte di Istanbul del 2005 il Milan vince 3 a 0 al primo tempo. Nel secondo tempo </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Steven Gerrard</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> segna il primo dei 3 goal che porteranno il Liverpool ai supplementari e poi ai calci di rigore.<br /> Gli errori di Serginho, Pirlo e Shevchenko condannano il Milan e portano alla gloria il Liverpool di capitan Stevie G.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">9. La maglia del Liverpool del 2007: la vendetta del Milan</span></strong></span><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"></span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Liverpool 2007" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2006-07_LIVERPOOL_F.C._PRIMERA_-_FINAL_CHAMPIONS_LEAGUE.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 2007" width="400" /><br />Maglia del Liverpool 2007</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Nel 2007 va in scena il re-match della finale di Champions di 2 anni prima. La maglia del Liverpool del 2007 &egrave; di Adidas e presenta il marchio al centro del petto e le 3 strisce bianche sulle maniche.<br /> Stavolta &egrave; il </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Milan</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> di Kak&agrave;, Inzaghi e Gattuso allenato da Ancelotti ad avere la meglio sul Liverpool di Gerrard, Mascherano e Alonso.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">I Reds arrivano terzi in campionato, terzi in FA Cup e secondi in Champions. L&rsquo;unica consolazione &egrave; la vittoria del Community Shield. </span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Rafa Benitez</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> continuer&agrave; a far crescere un Liverpool che non riuscir&agrave; a vincere titoli e che cambier&agrave; presidente 3 volte in 4 anni.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: large;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">10. La maglia del Liverpool del 2018: l&rsquo;era Klopp</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: x-small;"><span lang="IT" style="color: #252525;"><img alt="Maglia Liverpool 2018" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2017-18_LIVERPOOL_F.C._PRIMERA_-_FINAL_CHAMPIONS_LEAGUE.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia Liverpool 2018" width="400" /><br />Maglia Liverpool 2018</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Nel 2018 lo sponsor tecnico dei Reds &egrave; </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">New Balance</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">.<br /> Dal 2017 si &egrave; tornati al logo semplice con solo il Liver Bird, stavolta di colore giallo, e le iniziali LFC.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">I veri cambiamenti per&ograve;, arrivano sul campo.<br /> L&rsquo;arrivo di </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">J&uuml;rgen Klopp</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> alla guida del Liverpool nel 2016 &egrave; fondamentale per il Liverpool e i suoi tifosi. <br /> Alla prima stagione sfiora il succeso in Europa League e Coppa di Lega, alla seconda chiude la stagione al quarto posto in Premier League e si qualifica per la Champions.<br /> Nella stagione 2017/18 grazie ai goal di</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;"> Salah</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> e </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Firmino</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> e alla difesa guidata da </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Virgil van Dijk</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> il Liverpool gioca la finale di Champions contro il Real Madrid.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Dopo la finale persa contro i Blancos di Madrid, il Liverpool arriver&agrave; secondo in Premier League nella stagione 2018/19, a un solo punto di distanza dal Manchester City.<br /> Nella stessa stagione </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">vince la sesta Champions League</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;"> della sua storia battendo 2-0 il Tottenham al Wanda Metropolitano.</span></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">Un anno dopo il Liverpool vince la </span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525;">Premier League 2019/20</span></strong><strong><span lang="IT" style="color: #252525; font-weight: normal;">, tornando ad alzare il titolo nazionale dopo trent&rsquo;anni. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span lang="IT" style="font-size: medium; line-height: 115%; font-family: helvetica; color: #252525;">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-family: helvetica; font-size: large;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="IT" style="line-height: 115%; color: #252525;">GLI SPONSOR TECNICI DEL LIVERPOOL NEGLI ANNI:</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;&nbsp;</strong>1973&ndash;1985: <strong>Umbro</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;&nbsp;</strong>1985&ndash;1996: <strong>Adidas</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;&nbsp;</strong>1996&ndash;2006: <strong>Reebok</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;&nbsp;</strong>2006&ndash;2012: <strong>Adidas</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;&nbsp;</strong>2012-2015: <strong>Warrior</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;&nbsp;</strong>2015-2020: <strong>New Balance</strong>.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>&bull;&nbsp;</strong>2020-2025: <strong>Nike</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: medium;"><span lang="IT" style="line-height: 115%; font-family: helvetica; color: #252525;">Ci auguriamo che questo viaggio nella storia della maglia del Liverpool FC ti sia piaciuto tanto quanto a noi.<br /> Questa serie di articoli &egrave; iniziata con <a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/la-storia-della-maglia-del-barcellona/" title="Storia della maglia del Barcellona"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="background-image: initial; background-position: initial; background-size: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial;">la storia della maglia del FC Barcellona</span></em></a> e proseguir&agrave; con la storia delle maglie di altri Club e Nazionali.</span><span lang="IT" style="line-height: 115%; font-family: Helvetica, sans-serif;"></span></span></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 22 Oct 2020 17:20:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia della maglia del Barcellona]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/la-storia-della-maglia-del-barcellona/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Perch&eacute; l'FC Barcelona ha la bandiera dell'Inghilterra sullo stemma?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Qual &egrave; stata l'evoluzione dello stemma del Barcellona?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Qual &egrave; l'origine dei colori del Bar&ccedil;a?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Com'&egrave; possibile che la divisa da trasferta del Barcellona fosse bianca fino al 1970?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Risponderemo a queste e ad altre domande rivedendo la storia della maglia del Football Club Barcelona.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ringraziamo Javier Guallar di Sport Club Shirts per le immagini utilizzate in questo articolo per illustrare la storia della maglia del Barcellona.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><img alt="Evoluzione del logo del Barcellona" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/nuevo-logo-barcelona-2018-futbol.jpg" title="Evoluzione del logo del Barcellona" width="500" /></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&nbsp;<strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Le origini del FC Barcelona: Gamper e i colori blaugrana</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La squadra di calcio del Barcellona &egrave; stata fondata nel 1899 da <strong>Hans Gamper</strong>, un editorialista sportivo svizzero appassionato di questo sport che risiedeva nella citt&agrave; spagnola.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Gamper voleva creare un club a livello formale, mise l&rsquo;annuncio sul giornale per creare una squadra di calcio e convoc&ograve; gli undici membri fondatori il 29 novembre 1899. In questo momento decisero il nome del club: Football Club Barcelona.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La scelta dei colori <strong>blu</strong> e <strong>granata</strong> per la maglia del Barcellona nasce da un'idea di <strong>Arthur Witty</strong>, il direttore del club, e anche dallo stesso <strong>Joan Gamper</strong> (questo il nome adottato dal singor Hans in catalogna), che si &egrave; ispirato alla divisa dell'FC Basel, squadra svizzera dove aveva giocato in precedenza. Si dice anche che il direttore del club Arthur Witty abbia apprezzato i colori blu e granata perch&eacute; erano i colori della scuola di rugby Merchant Taylors College di Liverpool, la squadra per cui aveva giocato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dalla combinazione dei colori blu ("blau" in catalano) e granata (&ldquo;grana&rdquo;) nasce la parola "<strong>blaugrana</strong>", con cui sono conosciuti i tifosi e i giocatori del club catalano. Questi colori sono sempre stati presenti sulla maglia casaligna della squadra. Ci&ograve; che &egrave; cambiato molto nei primi vent'anni di vita del club sono stati i pantaloni: prima bianchi, poi neri e, dagli anni '20, blu.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Maglia FC Barcelona 1899 &ndash; La maglia della fondazione</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/liga/maglie-storiche-fc-barcellona" title="Maglia FC Barcelona 1899" target="_blank"><img alt="Maglia FC Barcelona 1899" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1899_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia FC Barcelona 1899" width="400" /></a></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1899</p>
<p><span style="font-size: medium;">Nella <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/liga/maglie-storiche-fc-barcellona" title="Maglia FC Barcelona 1899" target="_blank"><strong>prima maglia della storia del Barcellona</strong></a> possiamo apprezzare lo stile dell'epoca del calcio ottecentesco: con colletto, bottoni e con due bande blu e bordeaux. I pantaloni a quel tempo erano bianchi. </span><br /><span style="font-size: medium;"> D'altra parte, lo stemma utilizzato &egrave; quello della<strong> citt&agrave; di Barcellona</strong>, ​​un simbolo che identificher&agrave; la squadra con la citt&agrave; catalana.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&Egrave; chiaro quindi che la croce rossa su sfondo bianco non rappresenta la bandiera dell'Inghilterra, bens&igrave; la croce di <strong>Sant Jordi</strong> o San Giorgio, patrono di diversi paesi e regioni, tra cui Catalogna, Inghilterra e Sardegna.<strong>&nbsp;</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Maglia FC Barcelona 1912: il nuovo logo del Barcellona</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1912" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1912_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta FC Barcelona 1912" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1912</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nel 1906 fu creato uno <strong>stemma specifico per la squadra di calcio</strong>, ispirato a quello della citt&agrave; di Barcellona. Questo logo &egrave; la base di quello che &egrave; rimasto fino ad oggi con l'acronimo FCB, la croce di San Giorgio per la citt&agrave; di Barcellona, ​​le righe Senyera con i colori della Catalogna e un pallone da calcio dell'epoca sui colori "blaugrana&rdquo; del Club.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Storia della divisa del Barcellona dagli anni &lsquo;20 agli anni &lsquo;40</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1925" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1925_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta FC Barcelona 1925" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1925</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Negli anni '20 scompare il colletto aperto con i lacci e viene creata una variante girocollo.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> A livello sportivo fu inaugurato il campo di <strong>Les Corts</strong>, noto anche come 'La Catedral del F&uacute;tbol' e nella stagione 1928-29 il Bar&ccedil;a vinse la <strong>prima edizione del campionato spagnolo</strong>.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> Questo trofeo coincide con la variante della maglia blaugrana con scollo a V, che verr&agrave; riutilizzata negli anni successivi.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1928" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1928-29_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta FC Barcelona 1928" width="400" /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1928</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Gli anni '30 non sono un buon periodo per il club catalano, che deve affrontare la perdita di diversi soci del Club, risultati sportivi scadenti e la pressione politica franchista.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Durante il regime franchista, infatti, il club fu costretto a cambiare le iniziali dello scudetto in <strong>CFB</strong> (Club de F&uacute;tbol de Barcelona) e le quattro righe della &ldquo;senyera&rdquo; furono ridotte a due.<span style="text-align: justify;">&nbsp;</span><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1935" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1935-36_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Camiseta FC Barcelona 1935" width="400" /><br /><span style="font-size: x-small;">Maglia FC Barcelona 1935</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Negli anni Quaranta, il Bar&ccedil;a rinasce, poco a poco, dalle sue ceneri. <strong>Vince 3 campionati</strong>: 1944-45, 1947-48 e 1948-49 e la <strong>Copa Latina</strong> del 1949, il primo titolo internazionale per i Blaugranas.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">In quest'ultima stagione si festeggiano i 50 anni del club e si recuperano le 4 righe della "senyera" nello stemma.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>La maglia del Barcellona anni &lsquo;50: l&rsquo;era di Ladislao Kubala</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1955-56.html" title="Maglia FC Barcelona 1955/56" target="_blank"><img alt="Maglia FC Barcelona 1950/15 Kubala" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1950-51_C.F._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia FC Barcelona 1950/15 Kubala" width="400" /></a><br /><span style="font-size: x-small;">Maglia FC Barcelona 1950/15, la maglia del Bar&ccedil;a di Kubala</span><br /></span></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">La divisa del Barcellona degli anni '50 presenta un blu pi&ugrave; chiaro e si cambia il design delle calze: strisce orizzontali blu di uguale grandezza.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Queta fu la maglia di una &ldquo;delantera&rdquo; (cos&igrave; viene chiamato il reparto ofefnsivo di una squadra in spagnolo) magica: Basora, C&eacute;sar, Kubala, Moreno e Manch&oacute;n. Tra il 1951 e il 1953, <strong>il Bar&ccedil;a ha vinto tutte le competizioni a cui ha partecipato</strong>: Campionati e Coppe. Di questo periodo d'oro spicca la <strong>stagione 1951-52</strong>, quella delle Cinque Coppe: Liga, Coppa, Copa Latina, Copa Eva Duarte e Copa Martini &amp; Rossi.</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">In questi anni il Barcellona prende parte alla Coppa delle Fiere e la maglia utilizzata era blaugrana (o bianca), ma con lo stemma della citt&agrave; di Barcellona visto che nella competizione le squadre rappresentavano le citt&agrave; e non i Club.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong>Maglia 1966 Ospiti: i &ldquo;blancos&rdquo; del Barcellona</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Maglia bianca del Barcellona 1966 " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1965-66_C.F._BARCELONA_SEGUNDA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia bianca del Barcellona 1966" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center" style="margin-top: 0cm; text-align: center;"><span lang="IT" style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; color: #252525; mso-ansi-language: IT;">Maglia FC Barcelona 1966 bianca (Ospiti)</span><span lang="IT" style="font-size: 11.5pt; font-family: 'Lato','sans-serif'; color: #252525; mso-ansi-language: IT;"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT" style="font-family: Helvetica, sans-serif; color: #252525; font-size: medium;">Vista la rivalit&agrave; con i &ldquo;blancos&rdquo; del <strong>Real Madrid</strong>, pu&ograve; sembrare assurdo immaginarsi i giocatori del Barcellona vestiti di bianco. <br /> Eppure, dagli anni '30 era tradizione che almeno la seconda maglia di qualsiasi club fosse bianca e anche qla maglia ospiti dei blaugrana &egrave; stata di questo colore fino agli anni &rsquo;70. <br /> Negli anni Cinquanta e Sessanta infatti, questa scelta era dettata da ragioni televisive: sulle televisioni in bianco e nero era necessario distinguere le due squadre che giocavano.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span lang="IT" style="font-family: Helvetica, sans-serif; color: #252525;">In un'amichevole del 1957 contro il <strong>Manchester City</strong>, i tifosi blaugrana di Les Corts protestarono ferocemente contro la maglia bianca indossata dai giocatori con lanci di oggetti e urla, tanto che <strong>il Bar&ccedil;a fu costretto a cambiare la divisa</strong> durante la partita.&nbsp;</span><span lang="IT" style="font-family: Lato, sans-serif; color: #252525;"></span></span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong><span lang="IT" style="font-family: Helvetica, sans-serif; color: #252525;">Maglia del Barcellona 1973-74: la maglia blaugrana di Johan Cruyff</span></strong></span><span lang="IT" style="font-size: 11.5pt; font-family: 'Lato','sans-serif'; color: #252525; mso-ansi-language: IT;"></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-anni-70.html" title="Maglia FC Barcelona 1973/74" target="_blank"><img alt="Maglia FC Barcelona 1973/74, la maglia blaugrana di Johan Cruyff" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1973-74_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia FC Barcelona 1973/74, la maglia blaugrana di Johan Cruyff" width="400" /></a><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1973/74, la maglia del Barcellona di Johan Cruyff</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La maglia del Barcellona non sub&igrave; modifiche fino agli anni 70. In questo periodo la rivoluzione sul campo fu ad opera di <strong>Johan Cruyff:</strong> una leggenda del club e del calcio mondiale, arrivato con 3 Palloni d'Oro e 3 Coppe dei Campioni sotto il braccio.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-anni-70.html" title="Maglia FC Barcelona 1973/74">La maglia del Barcellona del 1974</a> che il genio olandese indossava quando vinse il suo primo campionato di Liga riporta nuovamente le iniziali FCB sullo stemma.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">A differenza del decennio precedente, lo scollo &egrave; a V, e i pantaloncini sono molto pi&ugrave; corti e aderenti.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1974-75-away.html" title="Maglia FC Barcelona 1974/75 Ospiti" target="_blank"><img alt="Maglia gialla Barcellona 1975/76 ospiti trasferta" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1975-76_F.C._BARCELONA_SEGUNDA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b;" title="Maglia gialla Barcellona 1975/76 ospiti trasferta" width="400" /></a>&nbsp;<br /></span></p>
<p align="center">Maglia del Barcellona 1974/75 Ospiti (gialla)</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La maglia da trasferta del Barcellona 1974/75 &egrave; <strong>la prima maglia gialla del club</strong> e presenta una striscia diagonale con i tipici colori blu e granata del Bar&ccedil;a. Potete trovare la replica ufficiale del club <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1974-75-away.html" title="Maglia FC Barcelona 1974/75 Ospiti">qui</a>.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">L'arrivo dello sponsor tecnico <strong>Meyba</strong> nel 1979 (il brand sportivo ha vestito il Barcellona fino al 1992) ha comportato cambiamenti nella vestibilit&agrave; e nei tessuti delle divise, anche se durante i primi anni la maglia non ha incorporato le solite strisce con il marchio catalano ripetuto sulle maniche.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Maglia del Barcellona 1980-81 e 1981/82: Meyba e Diego Armando Maradona</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-barcellona-1980-81.html" title="Maglia FC Barcelona 1980/81" target="_blank"><img alt="Maglia FC Barcelona 1980/81" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1980-81_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Maglia FC Barcelona 1980/81" width="400" /></a><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1980-81</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Per la stagione 1980/81, Meyba realizz&ograve; un modello con colletto polo blaugrana.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Nella stagione successiva, quella 1981/82, il colletto &egrave; blu e sia le maniche che i pantaloni presentano l'iconico "nastro" con il logo dello sponsor catalano.</span><br /><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"> &Egrave; la maglia che <strong>Diego Armando Maradona</strong> indosser&agrave; nella sua esperienza in Liga con il club spagnolo, ​​la puoi trovare nella nostra <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/liga/maglie-storiche-fc-barcellona" title="Collezione vintage FC Barcelona">Collezione Retro Ufficiale del FC Barcelona</a>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-fc-barcelona-1981-82-away.html" title="Maglia FC Barcelona 1981/82 Ospiti"><img alt="Maglia gialla FC Barcelona 1981/82 ospiti" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1982-83_F.C._BARCELONA_SEGUNDA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Maglia gialla FC Barcelona 1981/82 trasferta" width="400" /></a><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1981/82 Trasferta (gialla)</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Di questa epoca segnaliamo la <strong>maglia gialla away del Barcellona 1981/82</strong>, la divisa away del Barcellona 1985/65 (azzurra) e <strong>la terza maglia rossa del Barcellona</strong> nelle stagioni 1986/87 e 1988/89.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1988/89 visitante azul claro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1988-89_F.C._BARCELONA_SEGUNDA_-_1-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 1988/89 visitante azul claro" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1988/89 Trasferta (celeste)</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">&nbsp;<img alt="Camiseta FC Barcelona 1988/89, tercera equipaci&oacute;n roja" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1988-89_F.C._BARCELONA_TERCERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 1988/89, tercera equipaci&oacute;n roja" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1988/89, terza maglia rossa</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Maglia del Barcellona 1990-91 e 1991-92: la prima Coppa dei Campioni</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-fc-barcelona-1990-91.html" title="Maglia FC Barcelona 1990/91"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1990/91" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1991-92_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview_1_.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 1990/91" width="400" /></a><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1990/91</p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nella <strong>prima <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-fc-barcelona-1990-91.html" title="Maglia FC Barcelona 1990/91">maglia del Barcellona del 1990/91</a></strong> cambia la tonalit&agrave; di blu e vengono aggiunte delle sottili strisce verticali.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1992 Naranja Final Copa de Campeones" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1991-92_F.C._BARCELONA_SEGUNDA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 1992 Naranja Final Copa de Campeones" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1992 Finale Coppa dei Campioni 1992</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La maglia dell'epoca che tutti i tifosi blaugrana non possono dimenticare &egrave; la maglia arancione del Barcellona del 1992 utilizzata nella finale di Coppa dei Campioni vinta contro la Sampdoria di Mancini e Vialli, <strong>la prima Coppa dei Campioni</strong> vinta dal Barcellona. Quel Barcellona era conosciuto come il Dream Team, a causa della qualit&agrave; del gioco mostrato e in associazione con la nazionale di basket degli Stati Uniti che stravinse le Olimpiadi di Barcellona &lsquo;92.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Gli anni 90, le maglie del Barcellona firmate Kappa</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1992/93" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1992-93_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 1992/93" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1992/93</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nel 1992 <strong>Kappa</strong> prende il posto di Meyba come sponsor tecnico. Tra gli anni &lsquo;80 e &rsquo;90 il brand italiano vestir&agrave; anche Juventus, Ajax, Milan e la stessa nazionale italiana (fuil primo marchio a poter &ldquo;griffare&rdquo; la maglia azzurra).</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nel 1992, per la prima volta, la maglia del Barcellona presenta dettagli bianchi sulla prima maglia del club. &Egrave; anche la prima volta che indossa una maglia verde (quella da trasferta).</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> In entrambe le divise la parola "<strong>Bar&ccedil;a</strong>" appare ripetuta su tutta la maglia insieme al logo Kappa, un design utilizzato fino al 1997 e indossato anche da <strong>Ronaldo O Fenomeno</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1997/98 en Champions League" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1997-98_F.C._BARCELONA_PRIMERA_-_CHAMPIONS_LEAGUE-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 1997/98 en Champions League" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 1997/98 in Champions League</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Curiosa la <strong>maglia del Barcellona 1997/98</strong> disegnata da Kappa per le partite di Champions League del Barcellona, ​​con strisce di diverse dimensioni e forme irregolari.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Maglia del Barcelona 1999-00: la maglia del Centenario</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 1999/00 Nike: centenario FCB" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/1998-99_F.C._BARCELONA_PRIMERA_-_CENTENARIO-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 1999/00 Nike: centenario FCB" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia del Barcellona 1999/00 Nike: centenario del Bar&ccedil;a</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nel suo secondo design con il Barcellona, ​​<strong>Nike</strong> rende omaggio alla prima divisa del FC Barcelona nel 1899 in occasione del <strong>Centenario</strong> del Club, con la differenza delle maniche nere in questa versione.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nella stagione <strong>1998/99</strong>, la prima come sponsor del club catalano, Nike &nbsp;posiziona per la prima volta <strong>lo stemma del Club nella parte centrale della maglia</strong> e utilizza l'arancione come colore per la maglia da trasferta.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>Maglia del FC Barcelona negli anni 2000: l&rsquo;era Nike</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><br /><span style="font-size: x-small;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2000/01" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2000-01_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2000/01" width="400" /><br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Negli anni 2000 il materiale si &egrave; evoluto rapidamente, con tessuti elasticizzati pi&ugrave; traspiranti e leggeri.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nike e il Barcellona sono <strong>sempre pi&ugrave; audaci con i design</strong> del secondo e terzo kit, ricordiamo:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2001/02 segunda equipaci&oacute;n dorada" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2001-02_F.C._BARCELONA_SEGUNDA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2001/02 segunda equipaci&oacute;n dorada" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona&nbsp;2001/02 dorata, Ospiti</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La seconda maglia del Barcellona 2001/02 color oro, indossata da <strong>Xavi</strong>, <strong>Rivaldo</strong> e un giovane <strong>Carles Puyol</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Il giallo fluo scelto per la maglia away del Barcellona 2005/06 indossato dalle leggende <strong>Samuel Eto'o</strong> e <strong>Ronaldinho</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2006/07, Unicef" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2006-07_F.C._BARCELONA_PRIMERA_-_2-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2006/07, Unicef" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona&nbsp;2006/07, Unicef</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;">Nel 2006, dopo pi&ugrave; di 100 anni con la maglia immacolata, il logo Unicef ​​compare sulla maglia dell'FC Barcelona 2006/07 (il primo &ldquo;sponsor&rdquo; dei blaugrana) sulle maglie di Ronaldinho, <strong>Iniesta</strong> e <strong>Messi</strong>.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"><strong>Maglia del Barcellona 2008-09: il &ldquo;Sextete&rdquo; di Guardiola</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2008/09, la equipaci&oacute;n del sextete de Guardiola" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2008-09_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2008/09" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 2008/09, la maglia del sextete di Guardiola</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La maglia del Barcellona di <strong>Messi</strong>, <strong>Xavi</strong>, <strong>Iniesta</strong> e del sextete (sei titoli) di Pep Guardiola.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La maglia del Barcellona 2008/09 ha un design simile a quello del centenario: met&agrave; della maglia blu e l'altra met&agrave; rosso granata.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Dentro al collo c&rsquo;&egrave; stampatto l'inno del Bar&ccedil;a: &ldquo;<strong>M&eacute;s que un club</strong>&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><span style="text-align: justify;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2009/10, Campeon Mundial por Clubes" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2009-10_F.C._BARCELONA_PRIMERA_-_2-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2009/10" width="400" /><br /></span></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 2009/10, Mondiale per Club</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">La </span><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">maglia che indosseranno i giocatori del Barcellona nel 2009 quando dopo aver vinto il triplete Liga, Champions e Copa del Rey vinceranno anche la <strong>Supercoppa Europea</strong>, la <strong>Supercoppa Spagnola</strong> e il <strong>Mondiale per Club</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><strong>La maglia del Bar&ccedil;a negli anni 2010: i design innovativi di Nike</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Il Bar&ccedil;a nel 2010 &egrave; gi&agrave; un <strong>marchio globale</strong> e la maglia &egrave; una fonte di introiti a livello internazionale. Per questo ogni anno Nike propone un design innovativo con composizioni pi&ugrave; audaci, non senza qualche critica.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Negli ultimi 10 anni, anche il secondo kit viene cambiato ogni stagione ed &egrave; gi&agrave; una prassi avere tre kit a stagione.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"><span style="text-align: justify;">&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2011/12" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2011-12_F.C._BARCELONA_PRIMERA_-_1-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2011/12" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona 2011/12</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nel 2011/12 viene impresso per la prima volta lo sponsor <strong>Qatar Foundation</strong>, che nel 2013 diventer&agrave; <strong>Qatar Airways</strong>. Dal 2017 &egrave; il marchio giapponese <strong>Rakuten</strong> che appare come main sponsor sulla maglia blaugrana.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2015/16" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2015-16_F.C._BARCELONA_PRIMERA_-_2-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2015/16" width="400" /><br /></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;">Camiseta FC Barcelona&nbsp;2015/16</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">En 2015 las franjas son <strong>horizontales</strong> por primera vez en la historia del Club blaugrana.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small; font-family: helvetica;"><img alt="Camiseta FC Barcelona 2019/20" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2019-20_F.C._BARCELONA_PRIMERA-removebg-preview.png" style="border: 5px solid #f7621b; " title="Camiseta FC Barcelona 2019/20" width="400" /><br /></span></p>
<p align="center">Maglia FC Barcelona&nbsp;2019/20</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Nel 2019 <strong>FC Barcelona</strong> e <strong>Nike</strong> presentano una <strong>maglia a quadri</strong> Blaugrana, ispirata all'<strong><em>Eixample</em></strong> di Barcellona.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Infine, la <strong>maglia del Barcellona 2020/2021</strong> torna alle strisce verticali, intervallate da piccole strisce gialle, cos&igrave; come il colletto.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;">Ci auguriamo che questo viaggio nella storia della maglia del FC Barcelona ti sia piaciuto tanto quanto a noi.</span><br /><span style="font-size: medium; font-family: helvetica;"> Apriamo una serie di articoli sul nostro blog che proseguir&agrave; con la storia delle maglie di altri Club e Nazionali.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small; font-family: helvetica;">&nbsp;</span></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 01 Oct 2020 12:32:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Serie A: origini, leggende e curiosità del campionato italiano]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-serie-a-origini-leggende-e-curiosita-del-campionato-italiano/</link>
      <description><![CDATA[<h2><span style="font-size: medium;"><strong>Le or&iacute;gini del calcio</strong></span></h2>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Come abbiamo visto due settimane fa, e come sapranno la maggior parte degli appassionati di questo sport, il calcio moderno nacque in Inghilterra nella seconda met&agrave; del&rsquo;800. Tuttavia gli uomini iniziarono a prendere a calci il pallone molto tempo prima, si pensi a raffigurazioni risalenti alla Grecia Antica o alla Cina del I secolo A.C dove venivano rappresentati giochi riconducibili al calcio.<br /> Il gioco del pallone ebbe una rapida evoluzione in Europa grazie all&rsquo;Impero romano finch&eacute; nel medioevo il &ldquo;<em>large football</em>&rdquo; venne bandito nelle isole britanniche, mentre allo stesso tempo la famiglia Medici fa da mecenate per lo sviluppo del <strong>Calcio Fiorentino</strong> a Firenze. </span></p>
<p></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Chiaramente la storia del <strong>calcio moderno</strong>, come detto, inizia il 26 ottobre 1863 con la fondazione della <strong>Football Association</strong> in Inghilterra. In Italia il calcio prender&agrave; piedi circa trent&rsquo;anni dopo.&nbsp;</span></p>
<h2><span style="font-size: medium;"><strong>Origini del calcio moderno in Italia</strong></span></h2>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="IT">Edoardo Bosio</span></strong><span lang="IT">, ragioniere in una ditta tessile di Nottingham originario di Torino, viene stregato dal gioco del football durante il suo periodo in Inghilterra. Tornato in Italia nel 1887 decide quindi di fondare negli anni successivi 3 societ&agrave;: la Torinese, l&rsquo;Internazionale Torino e la Torino Football and Cricket Club. Nel 1893 viene fondato il Genoa Cricket and Athletic Club, che deve il suo nome &ldquo;angolofono&rdquo; al suo fondatore, l&rsquo;inglese James Spensley, e alla sua pronuncia di &ldquo;Genova&rdquo;.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Gi&agrave; dal 1896 la Federazione Ginnastica Nazionale Italiana (FGNI) organizza un campionato nazionale di football che si giocher&agrave; fino al 1913, con regole che differiscono dal football inglese, e che non verr&agrave; mai riconosciuto come ufficiale dalla futura FIGC.<br /></span></p>
<p style="text-align: left;">&Egrave; quindi la neonata &nbsp;<strong>Federazioe Italiana del Football </strong>(FIF), antenata della <strong>FIGC</strong>, che organizza il <strong>primo campionato di calcio italiano</strong>. Questo si giocher&agrave; in un&rsquo;unica giornata, l&rsquo;8 maggio del 1898, al Velodromo Umberto I di Torino: quattro suqadre, due semifinali e una finale. A segnare il primo goal nella storia del Campionato Federale &nbsp;&egrave; lo stesso Edoardo Bosio con la maglia dell&rsquo;Internazionale Torino, ma il titolo lo vince il <strong>Genoa</strong> di Spensley.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="historia de la serie a el campeonato italiano de f&uacute;tbol" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/serie-a-1898-transparent.png" title="historia de la serie a el campeonato italiano de f&uacute;tbol" width="600" /></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">I primi campionati erano strutturati su un sistema a eliminazione diretta, sul modello della FA Cup, e il <strong>Genoa</strong> conquista i primi tre titoli. Nell'ultimo decennio dell'Ottocento nascono per&ograve; molte altre societ&agrave;, tra cui il&nbsp;<strong>Liguria FBC</strong>&nbsp;nel 1896, la&nbsp;<strong>Juventus</strong>&nbsp;nel 1897, l'<strong>Ascoli</strong>&nbsp;nel 1898, il&nbsp;<strong>Milan</strong>&nbsp;nel 1899 e il&nbsp;<strong>Palermo</strong>&nbsp;nel 1900.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">&Egrave; proprio il <strong>Milan</strong> del fondatore <strong>Herbert Kilpin</strong> a fermare l&rsquo;egemonia del Genoa vincendo il campionato del 1901. I liguri per&ograve; torneranno a vincere le edizione del 1902, 1903 e 1904.&nbsp;</span><span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 14.6667px;"><br /></span></p>
<p class="MsoNormal"></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="El Genoa ha ganado 9 campeonatos de la liga italiana en la era amateur" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Genoa_Cricket_and_Football_Club_1923-24.jpg" title="El Genoa ha ganado 9 campeonatos de la liga italiana en la era amateur" width="600" /><br /><span style="font-size: x-small;">Il Genoa ha vinto 9 campionati nell'epoca amatoriale, vincendo 6 dei primi 7 campionati italiani</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nel 1905, con l&rsquo;iscirizione della FIF alla FIFA, il campionato italiano viene ripensato e ridenominato in &ldquo;<em>Prima Categoria</em>&rdquo;: vengono introdotte le eliminatorie regionali e la formula di anadata e ritorno.</span></p>
<p><span lang="IT" style="line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;">Oltre al club genovese con 9 campionati in epoca amatoriale, in quella fase spicca anche la <strong>Pro Vercelli</strong> con 7 titoli vinti tra il 1908 e il 1922.</span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<h2><span style="font-size: medium;"><strong>Il campionato a girone unico: nasce la Serie A</strong></span></h2>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Nel 1929, con la professionalizzazione del calcio italiano, il Campionato Italiano cambi&ograve; nome in <strong>Serie A</strong>.<br /> Da allora il regolamento non ha subito modifiche, fatta eccezione per il numero di squadre che da 18 o 16 &egrave; stato esteso nella stagione 2004-2005 a 20.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">L'ingresso negli anni '30 segna una tappa fondamentale nella storia del calcio italiano: &egrave; l&rsquo;inizio dell&rsquo;era delle tre grandi del Nord: <strong>Juventus</strong>, <strong>Milan</strong> e <strong>Inter</strong>. In questo periodo il calcio inizia ad essere lo sport pi&ugrave; seguito in Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">In termini di competitivit&agrave;, la Serie A vive una fase decadente a partire dagli anni '70, proseguita fino ai primi anni '80, quando il campionato italiano scese, nella stagione 1981-1982, al 12&deg; posto nel ranking UEFA, anno in cui l&rsquo;Italia vincer&agrave; il Mondiale da outsider.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">&Egrave; invece nel decennio fine anni '80 e anni '90 che la serie A ha raggiunto il picco in termini di visibilit&agrave; e importanza. Gli ingredienti sono stati l'alto tasso tecnico delle squadre, arricchito qualitativamente dalla riapertura del campionato agli stranieri, e la regolarit&agrave; dei buoni risultati nelle coppe europee. In quel periodo la Serie A &egrave; &ldquo;</span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">il campionato pi&ugrave; bello del mondo</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">&rdquo;. Ricordiamo la Roma di </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Bruno Conti</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"> e </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Falcao</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">, la Juventus di </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Platini</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">, </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Scirea</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"> e </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Paolo Rossi</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">, lo scudetto del </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Verona</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">, la Fiorentina di </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Passarella</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"> e </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">S&oacute;crates</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">, il Napoli di </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Maradona</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">, il Milan di </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Sacchi</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"> e degli olandesi, l&rsquo;Inter dei record di </span><strong style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 11pt;">Trapattoni</strong><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"> e dei tedeschi</span>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Serie A de los a&ntilde;os 80, la &eacute;poca de oro de la liga italiana" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/serie-a-anni-80.jpg" title="Serie A de los a&ntilde;os 80, la &eacute;poca de oro de la liga italiana" width="600" /></p>
<p>Questa epoca ha raggiunto il culmine nella stagione 1989-1990 con la storica conquista delle 3 principali competizioni europee da parte di club italiani: l&rsquo;<strong>AC</strong> <strong>Milan</strong> di Sacchi vincitore della <strong>Champions League</strong>, la <strong>Juventus</strong> di Zoff vincitrice della <strong>Coppa Uefa</strong> (nella finale tutta italiana contro la Fiorentina) e la <strong>Sampdoria</strong> di Boskov vincitrice della <strong>Coppa delle Coppe</strong>. Questo port&ograve; la Serie A ad occupare <strong>il primo posto nel ranking UEFA</strong> per diverse stagioni.</p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Uno status che si &egrave; legittimato nella stagione 1997-1998, quando <strong>la Serie A contava 9 squadre nelle coppe europee</strong>.</span></p>
<p><span lang="IT" style="font-size: small; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif;">Segu&igrave; quindi nei primi anni 2000 il biennio delle squadre capitoline Roma e Lazio ad interrompere la lotta al vertice tra Juventus e Milan, fino allo scandalo Calciopoli e la vittoria della Nazionale al mondiale del 2006. <br /> Da quel momento in poi la Serie A ha iniziato una fase di declino, che ha coinciso con i successi dell&rsquo;<strong>Inter</strong> (ultima italiana a vincere un titolo europeo) e la parentesi Milan del 2011, fino al dominio della Juventus e al ritorno nel 2017-18 di quattro suqadre italiane in Champions League, nonch&eacute; agli investimenti stranieri nelle societ&agrave; di calcio italiane.<br /></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Al termine dell&rsquo;ultima stagione, quella 2019/20, la Serie A occupa il 4&ordm; posto nel Ranking Uefa dei campionati europei, dietro a Liga, Premier e Bundes</span>.</span></p>
<h2><img alt="Evoluci&oacute;n del logo de la Serie A" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/rebranding-serie-a.png" style="font-size: 12px; font-weight: 400; text-align: center; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Evoluci&oacute;n del logo de la Serie A" width="600" /></h2>
<h2><br /><span style="text-decoration: underline; font-size: medium;"><strong>Primati e record della Serie A a girone unico</strong></span></h2>
<p class="MsoNormal"></p>
<ul>
<li>&bull;La <strong>prima squadra a vincere la Serie A</strong> nella stagione 1929/30 fu l&rsquo;<strong>Ambrosiana</strong>, denominazione dell&rsquo;FC Inter nel periodo fascista.<br /><br /></li>
<li>&bull;Il club che ha <strong>vinto pi&ugrave; volte la Serie A</strong> &egrave; la <strong>Juventus</strong> con 36 titoli, seguita da Milan(18) e Inter(18).<br /><br /></li>
<li>&bull;L&rsquo;<strong>Inter</strong> &egrave; l&rsquo;unica squadra (delle 68 che hanno preso parte alla Serie A) ad <strong>aver giocato tutte e 89 le edizioni</strong>, seguono Juventus e Roma con 88, e il Milan con 87.<br /><br /></li>
<li>&bull;L'<strong>imbattibilit&agrave;</strong>&nbsp;assoluta in Serie A appartiene al&nbsp;<strong>Milan con 58 gare senza sconfitte</strong>&nbsp;dal 26 maggio 1991(Parma-Milan 0-0) al 21 marzo 1993 (Milan-Parma 0-1).<br /><br /></li>
<li>&bull; Il&nbsp;<strong>Milan</strong>&nbsp;&egrave; anche la squadra ad aver avuto il&nbsp;<strong>maggior numero di capocannonieri</strong>&nbsp;del campionato, con 17 giocatori.<br /><br /></li>
<li><strong>&bull;Silvio Piola&nbsp;</strong><span lang="IT">&egrave; il <strong>miglior marcatore</strong> nella storia del campionato italiano con 274 goal, seguito da Francesco Totti con 250.<br /><br /></span></li>
<li>&bull;Il giocatore con il <strong>maggior numero di presenze</strong> in Serie A &egrave; <strong>Gianluigi Buffon</strong>, che ha superato nella stagione 2019/20 Paolo Maldini (647).<br /><br /></li>
<li>&bull;Sempre <strong>Buffon</strong>, &egrave; <strong>il giocatore ad aver vinto il maggior numero di scudetti</strong> nella storia: 10.<br /><br /></li>
<li><strong>&bull;Trapattoni&nbsp;</strong>&egrave; <strong>l&rsquo;allenatore con pi&ugrave; titoli di Serie A</strong> vinti (7), seguito da Massimiliano Allegri (6).<br /><br /></li>
<li><strong>&bull;L&rsquo;allenatore che ha invece il maggior numero di presenze&nbsp;</strong>in Serie A &egrave; <strong>Carlo Mazzone</strong> con 792, seguito da Nereo Rocco (787).</li>
</ul>
<p></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Chi vincer&agrave; la stagione 2020/2021 del Campionato di Serie A?</span></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 18 Sep 2020 16:05:38 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La Storia della Premier League: origini, leggende e curiosità]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/la-storia-della-premier-league-origini-e-curiosita/</link>
      <description><![CDATA[<p>Poco si sa del calcio fino al XIX secolo e i pochi riferimenti sopravvissuti riguardano principalmente i tentativi in ​​vari momenti di bandirlo. <br />La storia della FIFA dice che "<em>non c'&egrave; stato quasi alcun progresso nello sviluppo del calcio per centinaia di anni ma, sebbene fosse costantemente vietato, non &egrave; mai stato completamente soppresso</em>".<br />&Egrave; solo nel <strong>1863</strong>, che il calcio ha un riscontro istituzionale con la creazione della <strong>prima federazione calcistica nazionale</strong>, chiaramente in Inghilterra.<br />Presso la <em><strong>Free Mason's Tavern</strong></em> (la taverna dei Framassoni o dei Liberi Muratori), si danno appuntamento i rappresentanti di undici club e associazioni sportive londinesi per creare una struttura unitaria che prender&agrave; il nome di <strong>Football Association</strong>.</p>
<p>La <strong>Football League</strong>, il campionato di calcio pi&ugrave; antico al mondo viene istituito circa 25 anni dopo, nell'aprile del <strong>1888</strong>, su proposta di un dirigente dell'Aston Villa: <strong>William McGregor</strong>.<br />Il primo campionato di calcio della storia consisteva di 12 club, noti come "<em><strong>membri fondatori</strong></em>":</p>
<ul>
<li>&bull;Accrington,</li>
<li>&bull;Aston Villa&amp;nbsp,</li>
<li>&bull;Blackburn Rovers,</li>
<li>&bull;Bolton Wanderers,</li>
<li>&bull;Burnley,</li>
<li>&bull;Derby County,</li>
<li>&bull;Everton,</li>
<li>&bull;Notts County,</li>
<li>&bull;Preston North End,</li>
<li>&bull;Stoke City,</li>
<li>&bull;West Bromwich Albion,</li>
<li>&bull;Wolverhampton Wanderers.</li>
</ul>
<p></p>
<p>Era nota semplicemente come The Football Legue, la <em>Lega Calcio</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="I 12 Membri Fondatori della Football League nata nel 1888 " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/football-league-1888-foundation-members-club.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="I 12 Membri Fondatori della Football League nata nel 1888 " width="600" /><span style="font-size: x-small;">I 12 Membri Fondatori della Football League nata nel 1888&nbsp;</span></p>
<p>Quando la Football League assorb&igrave; la rivale <strong>Football Alliance</strong> nel <strong>1892</strong>, la lega fu divisa in due categorie: la League originale fu ampliata con i due migliori club dell'Alliance e fu ribattezzata <strong>First Division</strong>, mentre il resto dei club della Football Alliance furono inclusi nella <strong>Second Division</strong>. Nascer&agrave; nel 1920 la <em>Third Division</em> e nel 1958 la <em>Fourth Division</em>, portando l'English Football League ad avere un totale di 92 club.<br />Dal 1892, per i successivi 100 anni la Football League First Division &egrave; stata la massima categoria del calcio inglese.<br />23 club diversi hanno vinto il titolo del campionato inglese, il <strong>Liverpool</strong> pi&ugrave; di tutti gli altri (18 campionati).</p>
<p>La <strong>Premier League</strong> viene fondata solamente negli anni '90, a seguito della volont&agrave; delle migliori squadre della Football League First Division di separarsi dalla Football League e organizzare la propria competizione con l'obiettivo di guadagnare maggiori introiti, principalmente dai diritti televisivi. <br />Negli anni Ottanta gli stadi inglesi sono in pessime condizioni e gli hooligans sono all&rsquo;apice della loro onda distruttiva, con scontri e cori razzisti a ripetersi per tutto il territorio nazionale. <br />L&rsquo;immagine calcistica inglese &egrave; davvero negativa e offre il peggio di s&eacute; in mondovisione in occasione della <strong>finale di Coppa dei Campioni del 1985</strong> tra Juve e Liverpool. Nella <em>strage dell'Heysel</em> muoiono 39 persone a causa degli hooligans, ne segue una <strong>squalifica a tempo indeterminato</strong> dalle competizioni europee delle squadre inglesi (poi revocata nel 1990). La<em> tragedia di Hillsborough</em>, nella quale muoiono 96 tifosi del Liverpool, avviene dopo neanche 5 anni.</p>
<p>Il calcio inglese riparte da l&igrave;, con il rinnovamento degli stadi, l'allontanamento degli Hooligans e l'aumento degli introiti derivanti dai diritti tv, venduti sia nel Regno Unito che all'estero.<br />Torner&agrave; quindi a competere con i migliori club d'Europa con la creazione della <strong>Premier League</strong> nel maggio del <strong>1992</strong>, avvantaggiata da impianti all'avanguardia e degli accordi commerciali vantaggiosi.</p>
<p><strong>I 22 membri inaugurali della Premier League</strong> furono:</p>
<ul>
<li>&bull;Arsenal FC,</li>
<li>&bull;Aston Villa,</li>
<li>&bull;Blackburn Rovers,</li>
<li>&bull;Chelsea FC,</li>
<li>&bull;Coventry City,</li>
<li>&bull;Crystal Palace,</li>
<li>&bull;Everton,</li>
<li>&bull;Ipswich Town,</li>
<li>&bull;Leeds United,</li>
<li>&bull;Liverpool FC,</li>
<li>&bull;Manchester City,</li>
<li>&bull;Manchester United,</li>
<li>&bull;Middlesbrough,</li>
<li>&bull;Norwich City,</li>
<li>&bull;Nottingham Forest,</li>
<li>&bull;Oldham Athletic,</li>
<li>&bull;Queens Park Rangers,</li>
<li>&bull;Sheffield United,</li>
<li>&bull;Sheffield Wednesday,</li>
<li>&bull;Southampton FC,</li>
<li>&bull;Tottenham Hotspur FC,</li>
<li>&bull;Wimbledon.</li>
</ul>
<p>Era nata la <em><strong>Premier League</strong></em>.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Vinnie Jones per un annuncio della Premier League 1992-93" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Vinnie-Jones-in-PL-marketing-ad-1992-93.jpg" title="Vinnie Jones per un annuncio della Premier League 1992-93" width="600" /><br /><span style="font-size: x-small;">Vinnie Jones per un annuncio della Premier League 1992-93</span></p>
<p>Dal '92 ad oggi, solo 7 squadre hanno vinto questa nuova competizione: <br />Arsenal FC, Blackburn Rovers, Chelsea FC, Manchester City, Leicester, Manchester United e per ultimo il Liverpool (2019/20). <br />I Red Devils del <strong>Manchester United</strong>, sono stati i primi a vincerla e con 13 titoli all'attvo, sono <strong>la squadra con pi&ugrave; Premier League vinte</strong>.<br />Tutti e 13 i titoli sono stati conquistati dalla leggenda scozzese <strong>Sir Alex Ferguson, </strong>il miglior manager (cos&igrave; sono chiamati gli allenatori in Inghilterra) nella storia della Premier League.</p>
<p>Tra i <strong>migliori calciatori della Premier League</strong> <strong>anni '90</strong> possiamo ricordare <strong>Ryan Giggs</strong>, <strong>David Beckham</strong>, Michael Owen, Robbie Fowler, Eric Cantona, J&uuml;rgen Klinsmann, <strong>Dennis Bergkamp</strong>, <strong>Gianfranco Zola</strong>, Patrick Vieira, Peter Schmeichel.</p>
<p>Negli <strong>anni '00</strong> alcuni dei nomi appena citati erano ancora in attivit&agrave; ma hanno iniziato a vedersa con giocatori pi&ugrave; giovani come <strong>Thierry Henry</strong>, Frank Lampard, <strong>Steven Gerrard</strong>, Wayne Rooney, Joe Cole e <strong>Cristiano Ronaldo</strong>.</p>
<p><strong>Alan Shearer</strong>, a cavallo tra gli anni '90 e 2000, &egrave; il <strong>miglior marcatore della storia della Premier League</strong> con 226 goal segnati.</p>
<p>Per quanto riguarda gli allenatori, oltre all'inarrivabile Ferguson possiamo citare <strong>Ars&egrave;ne Wenger</strong> e <strong>Jos&egrave; Mourinho</strong> (entrambi con 3 titoli vinti) cos&igrave; come <strong>Pep Guardiola</strong> (2 titoli vinti al City).<br />Curiosit&agrave;: degli 11 allenatori che hanno vinto la Premier, ben 4 sono <strong>allenatori italiani</strong>: <strong>Carlo Ancelotti</strong> e <strong>Antonio Conte</strong> con il Chelsea, <strong>Roberto Mancini</strong> con il Manchster City e <strong>Claudio Ranieri</strong> con la favola Leicester.</p>
<p>Chi vincer&agrave; la <strong>Premier League 2020/21</strong>? <br />&Egrave; sicuramente presto per dirlo, ma tutti gli appassionati del <em>Football</em> potranno tornare a vivere le emozioni della Premier League dal 12 settembre 2020.</p>
<p><img alt="Premier League 2020/21 Premier 2021" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/premier-2020-21.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Premier League 2020/21 Premier 2021" width="600" /></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2020 17:54:42 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia del Liverpool FC e della maglia dei Reds]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-del-liverpool-fc-e-della-maglia-dei-reds/</link>
      <description><![CDATA[<p>Nel 1892 il Comitato dell'Everton e il proprietario del terreno di Anfield, John Houlding, hanno una disputa. L'Everton si trasferisce a Goodison Park e John Houlding fonda una nuova squadra di calcio per occupare un campo di Anfield. Nacque il Liverpool FC, che inizialmente si chiamava Everton Athletic, anche se il suo nome non fu riconosciuto dalla Federcalcio inglese e il suo nome fu cambiato in Liverpool FC.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Liverpool FC 1892" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/liverpool-team-foundation-1892.jpg" title="Liverpool FC 1892" /></p>
<p></p>
<p>Nel 1896 Tom Watson fu il primo allenatore a lanciare il club dei Reds al successo con vittorie nel 1901 e 1906 nella Prima Divisione, la Prima Divisione della Football League, tra il 1888 e il 1992, la pi&ugrave; alta categoria di calcio in Inghilterra. Successivamente questa Prima Divisione diventer&agrave;, gi&agrave; nel 1992, nell'era della Premier League.</p>
<p>Negli anni '20, il Liverpool vinse la Prima Divisione nel 1922 e nel 1923. Da quel momento in poi di solito finiscono nelle posizioni centrali della classifica.</p>
<p>Nel 1947 la Prima Divisione vince ancora. Ma la sua prestazione era in calo fino a quando nel 1954 scese in Seconda Divisione.</p>
<p>Il leggendario allenatore Bill Shankly ha rilevato la squadra nel 1959 e l'ha trasformata in una squadra vincente. Come ha fatto? Ha creato una dinamica per parlare di strategie calcistiche e molto pi&ugrave; informalmente intorno alla Boot Room, la boot room, un piccolo spazio dove venivano conservati gli scarponi dei giocatori. A questi incontri hanno partecipato Bill Shankly, Reuben Bennett, Joe Fagan, Ronnie Moran, Bob Paisley e Tom Saunders. Quattro di loro erano allenatori. Le sue conoscenze hanno ricostruito la squadra che &egrave; salita alla prima divisione nel 1962, ha vinto la prima divisione due anni dopo e si &egrave; qualificata per giocare in Europa per la prima volta. &Egrave; in questo momento che inizia a cantare "Non camminerai mai da solo", il mitico inno del Club.</p>
<p>Dopo questi inizi, la squadra si &egrave; stabilizzata. Per evidenziare la FA Cup nel 1965 e il titolo di First Division nel 1966, furono anche secondi classificati nella Coppa dei Campioni dello stesso anno.</p>
<p>Nel 1971 arriva al Club il giocatore Kevin Keegan, che insieme al collega John Toshack diventer&agrave; la coppia di gol per eccellenza. Nel 1973 ha vinto il primo titolo europeo, la Coppa UEFA 72-73, con Keegan che ha segnato due gol in finale. Bill Shankly lascer&agrave; i Reds nel 1974 vincendo la FA Cup.</p>
<p>Dopo aver lasciato lo Shankly club, Bob Paisley, che come abbiamo visto faceva parte degli incontri della Boot Room, o stanza degli stivali, prender&agrave; il testimone e porter&agrave; il Club al vertice vincendo tre Champions League nel 1977, 1978 e 1981.</p>
<p>Non possiamo dimenticare la tripletta stagione: 1983-84, il tempo di un giocatore fondamentale per il Liverpool, Ian Rush, con i suoi gol vince la Prima Divisione, la Coppa di Lega e la Champions League. N&eacute; dobbiamo dimenticare i giorni di un altro giocatore Kenny Dalglish. Di seguito puoi vedere le recensioni di questi giocatori leggendari.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Liverpool FC 1990 first division" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/liverpool-1990-first-division-title_1.jpg" title="Liverpool FC 1990 first division" /></p>
<p>Gi&agrave; negli anni '90 dopo il trionfo in Prima Divisione, la Prima Divisione, nel 1990 inizi&ograve; l'era della Premier League, nella stagione 1992-93, che non fu fruttuosa in termini di titoli. &Egrave; il periodo di un altro giocatore eccezionale Steven Gerrard.</p>
<p>Questo ci riporta agli anni 2000 che lasciamo per un blog in arrivo, concentrandoci su questo nella storia pi&ugrave; lontana del Liverpool.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p>GIOCATORI DI CALCIO LEGGENDARI DEL LIVERPOOL FC</p>
<p>Ian Rush, classe 1961, &egrave; ancora il capocannoniere del Liverpool nella storia con 346 gol. Ha giocato con il Liverpool per due epoche. Il suo primo periodo &egrave; stato dal 1980 al 1987 e il secondo dal 1988 al 1996. Da evidenziare i 30 gol segnati nella stagione 1981-1982 e questo in 49 partite, gol che hanno permesso alla squadra di vincere la Premier League. Questo fu l'inizio di grandi vittorie in particolare; 5 Premier League, 3 FA Cup e due Coppe Europee nel 1981 e nel 1984. Ha giocato anche per la Juventus o altri club britannici. Era un centravanti, con una velocit&agrave; incredibile, uno di quei giocatori che sprigionano energia, &egrave; anche riuscito a travolgere i giocatori della squadra avversaria a prendere loro palla e ovviamente un accanito marcatore come dimostrano i suoi record.</p>
<p><br />Kenny Dalglish &egrave; nato nel 1951. Fatta eccezione per i suoi esordi nel Celtic FC scozzese per otto anni, ha giocato tutta la sua carriera al Liverpool, dal 1977 al 1991. Con il Liverpool ha vissuto il periodo pi&ugrave; bello del Club, quello che i tifosi non dimenticano mai. ha vinto la Coppa dei Campioni tre volte, nel 1978, 1981 e 1984 e ben 8 Premiers Leagues, ma &egrave; uno dei dieci giocatori che ha vinto pi&ugrave; titoli; 35! Ad Anfield lo adoravano, lo chiamavano King Kenny, &egrave; stato votato il giocatore numero 1 del Liverpool, King Kenny, sinonimo dei Reds. Molto veloce, molto abile, con un sinistro impressionante e molto fantasioso nel suo gioco.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Kenny Dalglish con la maglia del Liverpool del 1979" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/kenny-dalglish-liverpool-hitachi-1979_3.jpg" title="Kenny Dalglish con la maglia del Liverpool del 1979" /></p>
<p></p>
<p>John Barnes, nato in Giamaica nel 1963. Ha giocato per dieci anni con il Liverpool, dal 1987 al 1997, dove ha fatto la sua nicchia nonostante i problemi di razzismo che ha sofferto al club. Quello &egrave; il giocatore di colore che ha giocato pi&ugrave; volte con la nazionale inglese. Con questa squadra ha segnato 108 gol tra gli anni '80 e '90. Ha giocato anche per Newcastle e Watford. Con il Liverpool ha vinto due Premiers League o First Division dell'epoca, 1987 e 1990 e due FA Cup, nel 1989 e nel 1992.</p>
<p><br />Non vogliamo dimenticare altri giocatori come Robbie Fowler o Steven Gerrard che sono considerati veri idoli dei Reds.</p>
<p></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p>Le maglie del Liverpool FC sono leggendarie e sono intrise di tutti i momenti storici di questo grande club. Oggi non possiamo immaginare il Liverpool che indossa un colore diverso dal rosso, come la prima maglia, tuttavia all'inizio indossavano camicie met&agrave; bianche e met&agrave; celesti, pantaloni e calzini blu scuro. Queste maglie sono state indossate solo per quattro stagioni; dal 1892 al 1896 quando pass&ograve; alla leggendaria maglia rossa con pantaloni bianchi e calzettoni rossi.</p>
<p>Una data significativa &egrave; il 1901 quando l'uccello del fegato, il cormorano, divenne il simbolo del club di Liverpool, anche se non fu fino al 1955 quando fu incluso nelle maglie, poich&eacute; nella maggior parte degli scudi del club, questo uccello appare sullo scudo di la citt&agrave; di Liverpool.</p>
<p>Fu invece il suo allenatore Shankly che nel 1964, con un colpo eccezionale, voluto dai migliori esperti di marketing, a vestire i suoi giocatori con una divisa rossa completa; T-shirt, pantaloni e calzini.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="La Boot Room del Liverpool, una delle grandi idee di Bl Shankly" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/liverpool-fc-boot-room-bill-shankly_3.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="La Boot Room del Liverpool di Bl Shankly" />La Boot Room del Liverpool, una delle grandi idee di Bl Shankly</p>
<p>Da evidenziare alcune peculiarit&agrave; delle maglie del Liverpool. &Egrave; stata la prima squadra a includere uno sponsor, il marchio Hitachi sulla sua maglia nel 1979 e anche ad avere una terza maglia, che inizialmente era gialla, fino a quando questa maglia gialla &egrave; diventata il kit da trasferta, relegando la sua maglia bianca al terzo kit. .</p>
<p>Le maglie del Liverpool subiranno piccole modifiche nel corso della loro storia. Si andr&agrave; dal collo a polo, al girocollo o al collo a V. Il marchio Umbro &egrave; stato per molti anni il marchio che ha realizzato le maglie del Liverpool, dal 1974 al 1985 quando inizi&ograve; l'Adidas, che continu&ograve; a produrre le maglie dei Reds dal 1985 al 1996, Includer&agrave; strisce bianche molto sottili nel rosso totale delle tue camicie. Questo sar&agrave; l'inizio di piccoli dettagli che emergeranno o nelle camicie sempre sullo sfondo rosso ironico.</p>
<p>Nel 1987, il Liverpool ha incluso la sua maglia grigia come kit da trasferta al posto di quella gialla.</p>
<p>Attraverso questo link <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/premier-league/maglie-storiche-liverpool-fc" title="Maglie Storiche Liverpool FC ">Maglie Storiche Liverpool FC</a>&nbsp;puoi accedere alle schede di ogni maglia e fare un tour delle migliori repliche delle maglie pi&ugrave; abbaglianti del Liverpool, una delle migliori squadre di calcio della storia. Con una maglia dei Reds non camminerai mai da solo. YNWA.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 26 Aug 2020 13:20:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Maglia e della Nazionale di Calcio del Brasile]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-e-della-nazionale-di-calcio-del-brasile/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p>
<p>La nazionale di calcio brasiliana &egrave; una delle migliori di questo sport, che, essendo nato in Europa, pi&ugrave; precisamente nelle isole britanniche, si &egrave; poi diffuso in tutto il mondo mostrandoci graned calcio, con momenti di competitivit&agrave; e sportivit&agrave; che sono cos&igrave; importanti per le nostre vite.</p>
<p>Buon calcio, emozioni, gioia e costanza sono le paroli chaive del calcio brasiliano. La nazionale di calcio brasiliana &egrave; quella che ha vinto pi&ugrave; Mondiali, per 5 volte; negli anni 1958, 1962, 1970, 1994 e 2002 e ha vinto 9 volte la Copa Am&eacute;rica; negli anni 1919, 1922, 1949, 1989, 1997, 1999, 2004, 2007 e 2019.</p>
<p>Ma come &egrave; nato questo bellissimo sport in Brasile? I suoi inizi sembrano essere dovuti a un figlio di scozzesi emigrato in Brasile alla fine del XIX secolo per costruire la ferrovia nella citt&agrave; di San Paolo di nome Miller, Charles William Miller. Questo giovane fu mandato dal padre a studiare nel Regno Unito, doe impar&ograve; a giocaer a calcio. Al suo ritorno in Brasile port&ograve; con s&eacute; una palla e tutte quello che aveva imparato. Il resto &egrave; storia nota.</p>
<p>La prima squadra di calcio in Brasile &egrave; stata il Sao Paulo Athletic Club nel 1888.</p>
<p>La Federazione Calcistica Brasiliana (CBF) fu creata nel 1914.</p>
<p>La prima partita della nazionale brasiliana di calcio si svolse nel 1914 con una sconfitta per 3 a 0 contro l'Argentina, ma gi&agrave; nel 1919 e 1922 il Brasile vinse la Copa Am&eacute;rica. Naturalmente, nelle loro file giocava un vero prodigio, Arthur Friedenreich; figlio di emigranti tedeschi che ai suoi tempi stup&igrave; tanto o pi&ugrave; di Pel&eacute;, anche se &egrave; poco conosciuto al di fuori del Brasile. <br />Sebbene le statistiche a quel tempo non fossero quelle di oggi, sembra che abbia segnato pi&ugrave; gol di Pel&eacute;, cio&egrave; potrebbe essere uno dei giocatori che ha segnato pi&ugrave; gol in carriera; si dice che potrebbe aver raggiunto le 1379 reti.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Brasile Cile Copa America 1919" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/brasile-cile-copa-america-1919.jpg" title="Brasile Cile Copa America 1919" width="600" /><br /><span style="font-size: xx-small;">Il Brasile in maglia bianca nel 1919 durante una sfida contro il Cile nella prima Copa America<br /><br /></span></p>
<p>&Egrave; importante notare che la squadra brasiliana ha partecipato a tutte le edizioni dei Mondiali. Le prime edizioni del 1930 e del 1934 la squadra non ne usc&igrave; molto bene, fu spedita a casa dalla squadra jugoslava nella prima fase nel 1930 e dalla nazionale spagnola negli ottavi di finale nel 1934. Gi&agrave; nel 1938 inizi&ograve; a offrire quella che in seguito si rivel&ograve; essere una delle pi&ugrave; grandi squadre di calcio di tutti i tempi, chiudendo al terzo posto nel torneo con una grande partita di Leonidas da Silva, classe 1913, altro marcatore brasiliano che fu una leggenda ai suoi tempi in Brasile, inventore della rovesciata. In questo Mondiale fu capocannoniere con 7 gol.</p>
<p></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p>Andiamo a dare un'occhiata ai risultati in Coppa del Mondo e Coppa America, dove includeremo vittorie, la sua partecipazione ai quarti di finale, semifinali e finali. Questo ci dar&agrave; un quadro chiaro del perch&eacute; la Canarinha, come &egrave; conosciuta la squadra di calcio del Brasile, &egrave; considerata la migliore squadra del mondo.</p>
<p><br /><span style="text-decoration: underline;"><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA NAZIONALE DEL BRASILE NELLA COPPA DEL MONDO, NELLA COPA AMERICA E AI GIOCHI OLIMPICI:</strong></span></p>
<p><br /><strong>IL BRASILE AI MONDIALI:</strong></p>
<p><strong>Coppa del Mondo Francia 1938:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>Coppa del mondo Brasile 1950:</strong> finalista, seconda classificata</p>
<p><strong>Mondiali Svizzera 1954:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali Svezia 1958:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Mondiali Cile 1962:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Mondiali Messico '70:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Coppa del Mondo Argentina 1978:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>Mondiali Messico '86:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali USA '94:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Mondiali Francia 98:</strong> Finalista, secondo posto</p>
<p><strong>Mondiali 2002 Giappone e Corea del Sud:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Germania 2006 World Cup:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Coppa del mondo 2010 Sud Africa:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Coppa del Mondo Brasile 2014:</strong> quarta posizione</p>
<p><strong>Coppa del mondo di Russia 2018:</strong> quarti di finale</p>
<p><br /><strong>IL BRASILE IN COPA AMERICA:</strong></p>
<p>Includeremo le vittorie e la seconda e la terza posizione in classifica.</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1916:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1917:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>America's Cup 1919:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1920:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1921:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1922:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1925:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p>Tra il 1926 e il 1935 non partecip&ograve;</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1937:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1942:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1945:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1946:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1949:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1957:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1959 dell'Argentina:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1959 Ecuador:</strong> terzo posto</p>
<p>In quell'anno (1959) furono organizzate due Copa Am&eacute;rica</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1983:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1989:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1991:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1995:</strong> Finalista, seconda posizione</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 1997:</strong> vincitore</p>
<p><strong>America's Cup 1999:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Copa America 2004:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Copa Am&eacute;rica 2019:</strong> vincitore</p>
<p><br /><strong>OLIMPIADI:</strong></p>
<p><strong>1984 Olimpiadi di Los Angeles:</strong> secondo classificato, secondo posto</p>
<p><strong>1988 Olimpiadi di Seoul:</strong> Finalista, 2 &deg; posto</p>
<p><strong>1996 Olimpiadi di Atlanta:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>Olimpiadi di Pechino 2008:</strong> terza posizione</p>
<p><strong>Olimpiadi di Londra 2012:</strong> Finalista, 2 &deg; posto</p>
<p><strong>Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016:</strong> vincitore</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><strong>GIOCATORI MITICI NELLA STORIA DEL CALCIO BRASILIANO</strong></p>
<p>Il calcio brasiliano ha prodotto grandi giocatori che sono tra i migliori al mondo, sono leggende globali che ci hanno regalato i momenti migliori del bel gioco, ancora cherchiamo e guardiamo i loro video, le loro giocate, i loro tocchi magistrali, la loro fanstasia e la loro determinazione.</p>
<p>A parte i giocatori citati nella sezione sugli esordi della nazionale brasiliana; Arthur Friedenreich e Leonidas da Silva ricordiamo alcune figure essenziali:</p>
<p><strong>Manuel Francisco dos Santos, <span style="font-size: medium;">Garrincha</span>,</strong> nato nel 1933 a Rio de Janeiro, &egrave; stato un attaccante brasiliano che, sebbene abbia vissuto all'ombra calcistica di Pel&eacute;, ha lasciato il segno nel calcio brasiliano. Non aveva il fisico di un atleta, infatti aveva una gamba pi&ugrave; lunga dell'altra e problemi alla colonna vertebrale, la sua vita personale era tutt'altro che la cosa metodica che richiede la carriera di un atleta d'&eacute;lite e fin&igrave; per morire giovanissimo a causa dei suoi problemi con l'alcol. Ma il suo dribbling era qualcos dell'altro mondo, infatti &egrave; considerato il miglior dribblatore della storia del calcio mondiale. Ha giocato per il Botafogo per pi&ugrave; di dieci anni dove ha vinto tre campionati Cariocas, la Rio de Janeiro State League, poi ha girato altri club brasiliani, latinoamericani ed europei, tra gli altri Corinthians, Junior dalla citt&agrave; colombiana di Barranquilla, Flamengo o la Stella Rossa di Parigi. Fu una figura decisiva per la nazionale brasiliana per vincere la Coppa del Mondo del 1958 in Svezia e ha ripetuto l'impresa ai Mondiali del 1962 in Cile quando Pel&eacute; non fu in grado di giocare a causa di un infortunio. I suoi sbalorditivi dribbling rimarranno per sempre per la <em>gioia del popolo</em> brasiliano.</p>
<p><strong>Edson Arantes do Nascimento, <span style="font-size: medium;">Pel&eacute;</span></strong>, nato nel 1940 a Minas Gerais, &egrave; il dio del calcio, il miglior giocatore della storia. Parlare di lui &egrave; parlare della leggenda del calcio per eccellenza. Le sue origini riaslgono a una famiglia umile, il figlio di un calciatore chiamato Joao Ramos do Nascimento o Dondinho, fece il suo esordio al Santos dove la seconda stagione avrebbe segnato cos&igrave; tanti gol da diventare essenziale e quello sarebbe stato l'inizio di una storia straordinaria. Rimase in questo club nella citt&agrave; di Santos, nello Stato di San Paolo dal 1956 al 1974 e permise alla squadra di diventare una squadra con grandi vittorie e annate eccezionali, soprattutto nel 1963 e 1964. Nella sua prima Coppa del Mondo in Svezia nel 1958 ha soli 17 anni. Il Brasile vince una semifinale con tre gol di Pel&eacute;, 5-2 contro la nazionale francese di Just Fontaine. La finale contro la Svezia, paese opsitante, termina con lo stesso risultato: 5-2, dove Pel&eacute; stavolta segna "solo" 2 gol e diventa una star. <br />Questa Coppa del Mondo fu l'inizio di una lunga carriera di trionfi nelle Coppe del Mondo che si sarebbero ripetute ai Mondiali in Cile nel 1962 e in Messico nel 1970. La lista dei suoi trofei &egrave; infinita ma citiamo alcuni, Miglior Marcatore del Campionato Paulista in 9 occasioni e altri riconoscimenti che superano il mondo del calcio come Vincitore del Premio dell'Accademia dello sport francese nel 1971, Vincitore del Premio internazionale per la pace nel 1978, Atleta del secolo dalla rivista L'&Eacute;quipe nel 1980 o il Pallone d'oro onorario alla sua carriera attraverso la FIFA o il suo premio dall'Ordine dell'Impero Britannico nel 1997. Il suo numero totale di gol segnati &egrave; superiore ai 1200. Gol segnati con la maglia di Santos, New York Cosmos dove ha concluso la sua carriera e con la squadra nazionale brasiliana. Il suo gioco si pu&ograve; riassumere in due parole, <em><strong>jogo bonito</strong></em>, un gioco creativo, intuitivo ma non solo; aveva un fisico, una tecnica e una forza eccezionali, faceva passaggi incredibili, buoni colpi di testa, ottimi tiri dalla distanza, aveva tutto, ma soprattutto era ansioso di scendere in campo e segnare.<br /><br /></p>
<p><img alt="Pel&eacute; Brasile 1970" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/pele-1970-Mundial-Mexico.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Pel&eacute; Brasile 1970" width="600" /></p>
<p><strong><br />Arthur Antunes Coimbra, <span style="font-size: medium;">Zico</span></strong>, classe 1953, centrocampista che stup&igrave; negli anni 80. Fu fedele al Flamengo dal 1971 al 1989 dove segn&ograve; pi&ugrave; di 508 gol e divent&ograve; una leggenda. E dove vinse quattro campionati nazionali e nel 1981 la Copa Libertadores e la Copa Intercontinental 1981. In seguito ha giocato per l'Udinese e ha concluso la sua carriera nientemeno che in Giappone al Kashima Antlers dove ha vinto il campionato giapponese ed &egrave; stato poi allenatore nel 1999 e grande promotore del calcio in Giappone. Il rammarico pi&ugrave; grande &egrave; forse non essere riuscito a vincere una Coppa del Mondo con la nazionale brasiliana nonostante abbia partecipato rispettivamente ai Mondiali del 1982 e 1986 in Spagna e Messico, ma &egrave; comunque uno dei pi&ugrave; grandi calciatori brasiliani, essendo il quarto marcatore della storia della nazionale. Veniva chiamato il Pel&eacute; Blanco, un grande calciatore di punizioni, con assist fantastici e un grande istinto per organizzare il gioco.</p>
<p><br /><strong>Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, <span style="font-size: medium;">Socrates</span></strong>, classe 1954, deve il suo nome filosofico al padre, innamorato della filosofia greca. Socrate, di professione, &egrave; uno dei pi&ugrave; grandi calciatori brasiliani degli anni 80. La sua biografia &egrave; piena di aneddoti curiosi come l'aver promosso l'istituzione di un processo decisionale democratico nella squadra del Corinthians de Sao Paulo quando il Brasile era una dittatura. Nei partiti ha usato la sua popolarit&agrave; come attivista politico a favore dei poveri e degli svantaggiati. Ha iniziato al Botafogo nel 1974 dove ha giocato quattro stagioni, ha giocato per il Corinthians a San Paolo sei stagioni fino al 1984, fu acquistato dalla Fiorentina dove &egrave; rimasto per una stagione per poi tornare in Brasile e giocare per Flamengo e Santos dove ha concluso la sua carriera in 1989 anche se nelle sue statistiche sembra che si sia ritirato al Botafogo, un club che lo ha assunto nel 1989 ma in cui non ha giocato nessuna partita. Insieme a Zico, ha avuto la sfortuna di non poter vincere nessun Mondiale nonostante avesse giocato quelli di Spagna 82 e Messico 86. Nel 2004 si &egrave; distinto come membro della lista FIFA 100. Alto 1,92 ma con un piede molto piccolo per la sua altezza, &egrave; stato un grande dribblatore, abile nei passaggi e con un buon tiro potente. La sua giocata caratteristica era il colpo di tacco, di cui era maestro. &Egrave; diventato un punto di riferimento per la sua eleganza in campo, sempre con la compostezza di un Lord inglese a testa alta che domina il campo.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Ronaldo Naz&aacute;rio</strong></span>, classe 1976, &egrave; stato forse il pi&ugrave; grande giocatore brasiliano degli anni '90 e del primo decennio del 21&deg; secolo. Ha iniziato al Cruzeiro nel 1993, ha sviluppato gran parte della sua carriera in Europa, prima al PSV, poi gioc&ograve; nel Barcellona una stagione, all'Inter cinque stagioni per poi giocare per il Real Madrid altre cinque stagioni dove vinse il campionato nel 2002 e 2007, il Milan e infine al Corinthians. Ha partecipato a quattro coppe del mondo, vincendo USA 94 e il Mondiale in Corea del Sud e Giappone nel 2002, dove ha segnato 15 gol, record che gli &egrave; valso il titolo di capocannoniere. Infatti, dopo Pel&eacute; &egrave; il giocatore che ha segnato il maggior numero di gol per la nazionale brasiliana: 67 per l'esattezza. Ha vinto il Pallone d'Oro nel 1997 e nel 2002. &Egrave; conosciuto come <strong>O fen&ocirc;meno</strong>, considerato uno dei migliori centravanti di sempre. Un giocatore molto veloce, agile, re del dribbling e abile marcatore.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><br />Le <span style="font-size: medium;"><strong>maglie da calcio del Brasile</strong></span> rappresentano il miglior calcio di tutti i tempi, sono simboli che possiamo indossare sulla nostra pelle. Anche se pu&ograve; suonare strano, nei primi decenni il colore della maglietta era bianco con pantaloni blu. Dal Maracanazo si decise di utilizzare una maglia che riprendesse i colori della bandiera brasiliana, l'iconica maglia gialla con colletto verde.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Brasile mondiale 1986 Messico 86" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/equipo-brasil-mundial-1986.jpeg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Brasile mondiale 1986 Messico 86" width="600" /><span style="font-size: xx-small;">La maglia verdeoro del Brasile al Mondiale del 1986 in Messico</span></p>
<p>Potete visitare la nostra sezione di <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/sud-america/maglie-storiche-brasile" title="Maglie storiche calcio Brasile">maglie storiche della nazionale di calcio del Brasile</a>, non perdetevi la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1958-blu.html" title="Maglia Brasile 1958 Pel&eacute;">maglia blu del Brasile del 1958</a> della finale contro la Svezia ai Mondiali del 1958 quando il giovane Pel&eacute; lasci&ograve; il mondo intero a bocca aperta. Nella descrizione puoi leggere perch&eacute; il Brasile indossa la maglia da trasferta in blu. O la maglia del grande momento di Pel&eacute; ai Mondiali del 1970, la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1970.html" title="Maglia Vintage Brasile 1970">maglia vintage del Brasile ai Mondiali del 1970</a>, una delle pi&ugrave; carismatiche della storia del calcio.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 19 Aug 2020 14:24:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Maglia e della Nazionale di Calcio dell'Agentina]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-e-della-nazionale-di-calcio-dell-argentina/</link>
      <description><![CDATA[<p>Quando pensiamo alle competizioni mondiali di calcio, vengono sempre in mente alcune squadre nazionali e tifosi che vivono il calcio quasi come una questione di stato. Pensiamo anche al buon calcio e ai suoi giocatori leggendari. Molte volte non &egrave; necessario che queste Nazionali siano state campioni, che abbiano il record di vittorie, ci restano le emozioni che ci hanno fatto provare e il ricordo vivo della loro storia. Questo &egrave; quello che lascia sempre la Nazionale Argentina, creando emozioni calcistiche con i suoi giocatori mitici, i loro trionfi e anche le loro imperiose sconfitte.</p>
<p>Gli inizi della nazionale di calcio argentina risalgono alla loro prima partita amichevole nel 1901 contro l'Uruguay, quando vinse 3-2. La squadra uruguaiana sarebbe stata l'unica rivale dell'Argentina in quel momento. Le Coppe Lipton e Newton furono disputate tra le due squadre che iniziarono rispettivamente nel 1905 e nel 1906.</p>
<p>Gi&agrave; nel 1916 fu organizzata la prima Copa Am&eacute;rica con l'Argentina come paese ospitante. Le squadre partecipanti sono Brasile, Cile e Uruguay, che vincer&agrave; il campionato per differenza reti pareggiando contro l'Argentina in finale. La nazionale Albiceleste vincer&agrave; la sua prima Copa Am&eacute;rica nel 1921 e sar&agrave; il primo di quattordici titoli che si aggiungeranno al suo palmares. Per vincere questo primo titolo, ha dovuto eliminare Brasile, Paraguay e Uruguay. Negli anni '20 vincer&agrave; nel 1921, come abbiamo visto, ma anche nel 1925, 1927 e 1929.</p>
<p>Inoltre, nel 1928 fu seconda classificata ai Giochi Olimpici di Amsterdam. Indovina contro chi ha giocato la finale; contro l'Uruguay, un altro capitolo della loro lunga rivalit&agrave;.</p>
<p>Gi&agrave; negli anni '30 ottenne la sua prima grande prestazione in una Coppa del Mondo nel 1930, terminando secondo, ancora una volta dietro gli uruguaiani. Ma l'Argentina si sarebbe vendicata decenni dopo. Nella rosa argentina abbiamo un importante protagonista dell'epoca: Guillermo Stabile.</p>
<p>La partecipazione della Nazionale Argentina ai Mondiali del 1934 non fu eccezionale e non partecip&ograve; ai successivi Mondiali in Francia nel 1938, in Brasile nel 1950 e in Svizzera nel 1954, quest'ultima a causa di disaccordi con la FIFA. Ha continuato a raccogliere trionfi nelle Coppe americane in tutti questi anni vuoti ai Mondiali di calcio sotto la direzione di Stabile. Ci fuorono diiverse vicissitudini nei Mondiali successivi, con il loro miglior piazzamento a Inghilterra '66 quando raggiunsero i quarti di finale e furono estromessi dal padrone di casa in una partita controversa nella quale a causa dei problemi dovuti all'espulsione di un giocatore argentino che non capiva l'arbitro, si decise di utilizzare un linguaggio universale attraverso i cartellini gialli e rossi.</p>
<p>Ma la loro prima grande vittoria a livello mondiale &egrave; stata quella di conquistare la Coppa del Mondo del 1978 in Argentina, anche se non senza polemiche perch&eacute; l'Argentina &egrave; il paese ospitante e pot&egrave; scegliere i tempi delle partite pi&ugrave; adatti a loro per conoscere i risultati dei loro rivali e conoscere la differenza reti necessaria per la vittoria. Va detto che l'Albiceleste vantava comunque un ottimo calcio e giocatori straordinari, el Matador Mario Kempes e Ubaldo Fillol, il portiere, uno dei migliori di sempre.</p>
<p>L'altro suo grande momento da protagonista fu la Coppa del Mondo 1986 in Messico,il Mondiale di Maradona e la sua mano di Dio. Vinceranno la finale contro una difficile Germania dell' Ovest.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p>Diamo uno sguardo ai risultati dell'Argentina nelle varie competizioni per avere un quadro preciso del potenziale competitivo della nazionale argentina nel corso della sua storia. Rivedremo le sue vittorie, la qualificazione come semifinalista, e contendente a quarti di finale ai Mondiali, alla Copa America e ai Giochi Olimpici a cui ha partecipato.</p>
<p><br /><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA NAZIONALE DI CALCIO DELL'ARGENTINA AI MONDIALI, IN COPA AMERICA E AIGIOCHI OLIMPICI</strong></p>
<p></p>
<p><strong>MONDIALI:</strong></p>
<p><strong>Mondiali Uruguay 1930:</strong> secondo posto dopo aver perso la finale contro l'Uruguay</p>
<p><strong>Inghilterra 1966 World Cup:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali 1974 Germania Ovest:</strong> secondo turno, ottava posizione in classifica</p>
<p><strong>Mondiali Argentina 78:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Mondiali Messico 86:</strong> vincitore</p>
<p><strong>Mondiali Italia 90:</strong> secondo dopo aver perso contro la Germania Ovest</p>
<p><strong>Coppa del mondo 1998 in Francia:</strong> quarti di finale, sesta posizione in classifica</p>
<p><strong>Coppa del mondo 2006 Germania:</strong> quarti di finale, sesta posizione in classifica</p>
<p><strong>Coppa del Mondo 2010 Sud Africa:</strong> quarti di finale, quinta posizione in classifica</p>
<p><strong>Mondiali Brasile 2014:</strong> secondo dopo aver perso contro la Germania in finale con Messi</p>
<p><strong>Mondiali Russia 2018:</strong> ottavo di finale</p>
<p></p>
<p><strong>COPA AMERICA:</strong></p>
<p><br />L'Argentina ha vinto per quattordici volte questa competizione.</p>
<p><br /><strong>Anni '10:</strong></p>
<p>Secondo classificato negli anni 1916, 1917</p>
<p><br /><strong>Anni '20:</strong></p>
<p>Vincitore negli anni 1921, 1925, 1927, 1929</p>
<p>Secondo classificato negli anni '20, 1923, 1924, 1926</p>
<p><br /><strong>Anni '30:</strong></p>
<p>Vincitore nel 1937</p>
<p>Secondo classificato nel 1935</p>
<p><br /><strong>Anni '40:</strong></p>
<p>Vincitore nel 1941, 1945, 1946, 1947</p>
<p>Secondo classificato 1942</p>
<p><br /><strong>Anni '50:</strong></p>
<p>Vincitore nel 1955, 1957, 1959-I</p>
<p>Secondo classificato nel 1959-II</p>
<p><br /><strong>Anni '60:</strong></p>
<p>Secondo classificato nel 1967</p>
<p><br /><strong>Anni '90:</strong></p>
<p>Vincitore 1991 e 1993</p>
<p><br /><strong>Anni 2000</strong></p>
<p>Secondo classificato nel 2004, 2007, 2015 e 2016</p>
<p></p>
<p><strong>OLIMPIADI</strong><br />Giochi olimpici di Amsterdam 1928: medaglia d'argento</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><strong>GIOCATORI MITICI DEL CALCIO ARGENTINO</strong></p>
<p>Analizziamo le leggende e i migliori calciatori argentini di sempre, atleti che ancora oggi rimangono nella memoria degli amanti della storia della squadra dell'Albiceleste.</p>
<p>Rivediamo i migliori calciatori argentini:</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Alfredo Di Stefano</strong></span>, classe 1926, inizi&ograve; la carriera nelle categorie inferiori del River Plate nel 1945 per passare come giocatore in prestito all'Hurac&aacute;n dove gioc&ograve; per una stagione e nel 1947 pass&ograve; alla prima squadra del River Plate dove rimase dal 1947 al 1949. La prima stagione al River segna la sua conferma come protagonista del Club ed &egrave; anche l'anno in cui gioca per la prima volta nella Nazionale Argentina, vincendo la Copa Am&eacute;rica nel 1947.</p>
<p>A causa di una disputa tra il governo del generale Per&oacute;n e i calciatori argentini, Di Stefano part&igrave; per andare a giocari all'estero come tanti altri giocatori. Fu ingaggiato dal club colombiano Los Millonarios nella citt&agrave; di Bogot&aacute;, dove rimase per quattro stagioni in cui ha coinciso con altri giocatori di alta qualit&agrave; come Pedemera, rendendo questo club uno dei pi&ugrave; potenti d'America. Tra le altre pietre miliari, riusc&igrave; a battere il Real Madrid nel torneo del 50 &deg; anniversario.</p>
<p>Nel 1953, fu trasferito proprio al Real Madrid, non senza qualche polemica, e fu nel club Merengue dove sarebbe stato consacrato. Il suo doppio ruolo di giocatore argentino dove &egrave; diventato un giocatore e la sua nazionalizzazione da cittadino spagnolo gli ha permesso di giocare sia con la squadra argentina, 6 partite, sia con la squadra spagnola altre 32 dal 1956 al 1962.</p>
<p>Il suo doppio amore per il calcio argentino e spagnolo gli ha permesso di giocare per la nazionale argentina per 6 partite e per la squadra spagnola nel 1956 dopo essere stato naturalizzato spagnolo, dove ha giocato 31 partite, anche se le circostanze gli hanno impedito di competere in una Coppa del Mondo, sebbene &egrave; stato giocatore della nazionale dal 1956 al 1962 ed &egrave; considerato nella sua squadra spagnola il miglior giocatore spagnolo del XX secolo, associando la sua genialit&agrave; ai grandi Pel&eacute;, Cruyff e Maradona. Con il Real Madrid ha vinto cinque Coppe dei Campioni ed &egrave; stato il capocannoniere della prima divisione in cinque stagioni dal 1954 al 1959. Ha anche ricevuto il Pallone d'Oro nel 1957 e 1959. Ha terminato la sua carriera in spagnolo ed &egrave; stato allenatore tra gli altri di River Plate e Boca Juniors. Abile giocatore di grande maestria, aveva un'impressionante capacit&agrave; versatile, in tutte le posizioni in cui giocava si distingueva. Era un grande regista in campo con una grande capacit&agrave; di strategia. Non ci sono molti giocatori nella storia del calcio completi come Di Stefano.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Mario Alberto Kempes</strong></span>, &egrave; nato nel 1954 nella provincia di C&oacute;rdoba, in Argentina. L'attaccante argentino degli anni '70 e '80 ha iniziato la sua carriera all'Istituto di C&oacute;rdoba dove ha giocato nel 1973 per poi trascorrere tre stagioni al Rosario Central Club. Dal 1976 viene ingaggiato dal Valencia in Spagna dove stupisce con le sue giocate e rimane fino al 1984. Con la squadra valenciana vince la Copa del Rey, la Recopa e la Supercoppa Europea. Alla sua partenza da Valencia, inizier&agrave; un tour di diversi club in Argentina, River Plate dove ha vinto il campionato argentino, Hercules ad Alicante, ha giocato in tre diversi club in Austria e in Arturo Fern&aacute;ndez Vial in Cile. Ha concluso la sua carriera in indonesia alla Pelita Jaya nel 1996.</p>
<p>Nella squadra argentina era un eroe. Con il suo gioco e la sua tenacia la squadra argentina vinse i Mondiali del 1978 dove fu incoronato capocannoniere e miglior giocatore del campionato. Ha giocato 43 partite con la nazionale argentina, segnando 20 gol.</p>
<p>Ha concluso la sua carriera come allenatore, visitando diverse culture sportive; Indonesia, Albania, Bolivia, Venezuela, Italia e Spagna. Il suo segno distintivo erano i suoi lunghi capelli e il suo tiro potente con il piede sinistra e i suoi colpi di testa che andavano sempre a rete. Con grande istinto per il gol, era un giocatore molto veloce e abile, con un fisico completo.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Diego Armando Maradona</strong></span>, &egrave; nato nel 1960 a Lan&uacute;s della Provincia di Buenos Aires. &Egrave; uno dei grandi miti viventi del calcio per il suo eccellente passato da attaccante ma anche per aver rappresentato le classi popolari sia in Argentina che a Napoli. &Egrave; stato decantato da numerosi artisti e sulla sua figura sono stati realizzati diversi film biografici. &Egrave; uno dei migliori giocatori di tutta la storia del calcio alla pari di Pel&eacute;. Sempre controverso, &egrave; stato sospeso per doping tra molti altri punti oscuri della sua vita come varie cause legali per violenza di genere. In campo sportivo per&ograve;, ha incarnato il meglio del calcio argentino.</p>
<p>Ha iniziato a giocare con l'Argentinos Juniors nel 1976 e nel 1981 ha iniziato la sua storia con il Boca Juniors dove ha vinto lo scudetto nel 1981. Gioc&ograve; con il Barcellona dal 1982 anche se non si &egrave; mai sentito a suo agio nel club blugrana, ​​ma ha vinto la Copa del Rey nel 1983. Nel 1984 passa al Napoli, societ&agrave; in cui si sente a casa, fino al giorno in cui viene espulso per problemi di droga e sospeso per 15 mesi. Ha vinto 2 campionati di Serie A nel 1987 e nel 1990 e la Coppa UEFA nel 1989. Ha giocato una stagione per il Siviglia e un'altra per Newell's Old Boys in Argentina nel 1993. Ha concluso la sua carriera al Boca Junios nel 1997.</p>
<p>Sebbene si sia distinto nella squadra giovanile nella Coppa del Mondo 1979 in Giappone conquistata dall'Argentina, ha esordito con l'Albiceleste ai Mondiali del 1982 in Spagna, ma &egrave; stato ai Mondiali del 1986 in Messico dove &egrave; stato consacrato come star assoluta con la nazionale argentina. Per la storia &egrave; il gol da met&agrave; campo e la Mano di Dio nella partita contro l'Inghilterra. Nella Coppa del Mondo del 1990 arrivo fino in finale. Nella Coppa del Mondo del 1994 negli Stati Uniti, &egrave; risultato positivo al doping e ha dovuto smettere di giocare per un anno. &Egrave; stata la sua ultima Coppa del Mondo da giocatore.</p>
<p>La sua lista di riconoscimenti &egrave; infinita, limitiamoci a due, ha vinto il Pallone d'Oro onorario nel 1995 e in Argentina il premio Clar&iacute;n e Olimpia per il miglior atleta argentino del secolo nel 1999.</p>
<p>&Egrave; stato allenatore di diversi club e della nazionale argentina tra il 2008 e il 2010.</p>
<p>Il Pelusa, come veniva chiamato, si muoveva in campo a una velocit&agrave; impressionante, come se volasse con la palla ai piedi e con una capacit&agrave; di arresto velocissima, preciso nei tiri, di grande qualit&agrave; tecnica, con grande controllo della palla e grande potenza, era diverso dagli altri, giocava la palla in modo diverso, sempre brillante. Vederlo giocare &egrave; stato un vero piacere calcistico.</p>
<p></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Gabriel Batistuta</strong></span>, classe 1969, centravanti degli anni '90 che detiene il record di reti con la nazionale argentina. &Egrave; noto come Batigol. Ha esordito nei Newell's Old Boys dove ha giocato una sola stagione in prima divisione dopo essere retrocesso nelle categorie inferiori del club, successivamente &egrave; stato assunto dal River Plate per una stagione in cui ha vinto il campionato di prima divisione, ha giocato nel Boca Juniors un'altra stagione per poi passare al campionato italiano, venendo acquistato dalla Fiorentina dove &egrave; rimasto dal 1991 al 2000 e dove ha vinto la Coppa Italia e la Supercoppa diventando una leggenda per i tifosi fiorentini. Ha trascorso tre stagioni con l'AS Roma vincendo la Serie A e la Supercoppa italiana, una stagione con l'Inter e una stagione con AI Arabi SC in Qatar. In Italia era considerato uno dei grandi giocatori sia della Roma che della Fiorentina. Continua infatti a detenere il titolo di capocannoniere della Fiorentina con 207 gol.</p>
<p>Ha indossato la maglia della squadra argentina dal 1991 al 2002. Ha vinto nel 1991 e nel 1993 la Copa Am&eacute;rica e due Confederations Cup.</p>
<p>Era un giocatore alto e piazzato, con un tiro molto forte, efficace e magnifico sia nei giochi aerei che nei calci di rigori e di punizione. Come ha detto Pasarella, che lo ha allenato al River Plate, sembrava un giocatore tedesco, anche se argentino di nascita.</p>
<p>Non possiamo non includere&nbsp;<strong>Messi</strong> come uno dei pi&ugrave; grandi giocatori nella storia del calcio argentino. Ma essendo ancora in attivit&agrave;, lasciamo che la sua storia continui a essere scritta sul campo.</p>
<p style="text-align: justify;"><br /><br /></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><br /><br /></p>
<p>I colori della<span style="font-size: medium;"><strong> maglia da calcio dell'Argentina </strong></span>sono basati sulla bandiera dell'Argentina creata da Manuel Belgrano nel 1812. Questo &egrave; il motivo per cui il colore Albiceleste della maglia della squadra argentina non &egrave; cambiato notevolmente nel corso della sua storia da quando &egrave; stato utilizzato per il prima volta nel 1908. In precedenza si utilizzava il colore bianco, come accadeva nella maggior parte delle squadre.</p>
<p>Le fasce sono state pi&ugrave; o meno larghe, l'azzurro ha cambiato intensit&agrave;, il collo &egrave; passato da girocollo a scollo a V o dolcevita in alcune occasioni, ma l'essenza della maglia &egrave; la stessa, ogni divisa porta la carica simbolica lasciata dai giocatori che la hanno indossata e dei trionfi o degli insuccessi collegati a quella maglia.</p>
<p>La maglia da trasferta della Nazionale Argentina &egrave; stata quasi sempre blu scura a tinta unita, anche se in alcune stagioni presentava anche strisce blu pi&ugrave; scure. In questo secondo kit sono stati aggiunti motivi pi&ugrave; innovativi come le bande con i colori della bandiera argentina dagli anni '90 in poi.</p>
<p>Ti consigliamo di visitare la nostra sezione <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/sud-america/maglie-storiche-argentina" title="Maglie storiche Argentina">Maglie Storiche Argentina</a>.</p>
<p>Puoi acquistare la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/argentina-1978.html" title="Maglia Argentina 1978 Mondiale">maglia dell'Argentina del 1978</a> con Kempes e Menotti come allenatore o la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-1986.html" title="Maglia Argentina 1986 Maradona">maglia dell'Argentina del 1986 con la quale Maradona </a>&egrave; salito nell'Olimpo del calcio mondiale.</p>
<p>Per sentire sulla propria pelle i trionfi e la storia della squadra di calcio argentina.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 19 Aug 2020 09:20:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Champions League: le decadi]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-champions-league-le-decadi/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>ANNI 50</strong><br /> Solo una squadra ha vinto la Champions League negli anni '50. Proprio cos&iacute;. Il <strong>Real Madrid</strong> alz&ograve; la Coppa nel 1956 contro il Reims, nel 1957 contro il Milan, nel 1958 contro la Fiorentina e nel 1959 ancora contro il Reims.<br /> Oltre a una squadra &ldquo;galattica&rdquo; potevano vantare tra le fila il miglior calciatore degli anni '50, due volte Pallone d'Oro, <strong>Alfredo Di Stefano</strong>, che contribu&igrave; enormenente alla conquista delle prime 5 Coppe dei Campioni dal 1956 al 1960.</p>
<p><img alt="Alfredo Di Stefano Champions League " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/di-stefano-champions-real-50s.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Alfredo Di Stefano Champions League " width="600" /></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>ANNI 60</strong><br /> Gli anni '60 iniziarono con una nuova stella del calcio europeo, la <strong>Pantera Negra</strong>, <strong>Eusebio</strong>. Il <strong>Benfica</strong> vinse infatti le prime due Coppe europee del decennio. Poi fu la volta dei club milanesi: <strong>Milan</strong> e <strong>Inter</strong>. Nel 1967 <strong>il trofeo cambi&ograve;, assumendo le caratteristiche della versione attuale</strong>. La prima squadra a vincere la Coppa dalle grandi orecchie fu il <strong>Celtic</strong>. Nel 1968 il <strong>Manchester United </strong>(quello di <strong>George Best</strong>, Bobby Charlton e Denis Law) alz&ograve; il trofeo sconfiggendo il benfica di Eusebio, e nel 1969 il <strong>Milan</strong> torn&ograve; a vincere la Coppa.</p>
<p><img alt="Champions League winners 1960s" height="140" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ucl-60s.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Champions League winners 1960s" width="700" /></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>ANNI 70</strong><br /> Solo 5 club hanno vinto la Champions League negli anni '70. Il <strong>Feyenoord</strong> vinse la sua prima e unica Champions guidata dal suo allenatore, il grande austriaco <strong>Hernst Happel</strong>. Il trofeo rimase in Olanda per altri 3 anni quindi, visto che <strong>l'Ajax</strong> vinse la Coppa dei Campioni per 3 volte consecutive grazie al <strong>Calcio Totale</strong> di <strong>Rinus Michels</strong> e <strong>Johan Cruyff</strong>. La stessa impresa fu poi realizzata dal Bayern Monaco di <strong>Beckenbauer</strong>, <strong>M&uuml;ller</strong> e dell'allenatore <strong>Udo Latek</strong>. <strong>Bob Paisley</strong> port&ograve; due titoli di Champions League ai Reds di <strong>Liverpool</strong> (1977 e 1978). <strong>Brian Clough e Peter Taylor </strong>scrissero una favola pi&ugrave; bella di Robin Hood: il <strong>Nottingham Forest</strong> vinse la Champions League nel 1979 (e si ripeter&agrave; nel 1980).</p>
<p><img alt="Champions League winners 1970s" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ucl-70s.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Champions League winners 1970s" width="700" /></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>ANNI 80</strong><br /> Negli anni '80 la Champions League raggiunse sei nazioni diverse. <br /> Il <strong>Nottingham Forest</strong> vinse l'edizione del 1980: la squadr, curiosamente, vanta pi&ugrave; coppe europee che titoli della Premier League. Il <strong>Liverpool FC</strong> ha vinto la terza (1981) e la quarta (1984) Champions della sua storia. L'<strong>Aston Villa </strong>fu la sorpresa del 1982. <strong>L'HSV Hamburg</strong> vinse finalmente la Champions League nel 1983. La <strong>Juventus</strong> vinse la sua prima Coppa dei Campioni nel 1985. L'unica squadra di calcio rumena a vincere il trofeo &egrave; stata la <strong>Steaua București</strong> nel 1986. L'<strong>FC Porto </strong>vinse la prima Champions nel 1987. Il <strong>PSV</strong> &egrave; stato il terzo club olandese ad alzare questo trofeo nel 1988. Poi, il <strong>Milan</strong> di Sacchi degli Immortali domin&ograve; gli ultimi 2 anni di questo decennio.</p>
<p><img alt="Champions League winners 1980s" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ucl-80s.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Champions League winners 1980s" width="700" /></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>ANNI 90</strong><br /> 9 club hanno vinto la Champions negli anni '90. La <strong>Stella Rossa Belgrado</strong> &egrave; stata una grande sorpresa nel 1991. <strong>FC Barcelona</strong>, ​​<strong>Olympique Marsiglia</strong> e <strong>Borussia Dortmund</strong> hanno vinto il trofeo per la prima volta nella loro storia. I club italiani hanno giocato 8 finali su 10: il <strong>Milan</strong> ha vinto la Champions League numero quattro e cinque della sua storia, la <strong>Juventus</strong> ha vinto la seconda. Il <strong>Real Madrid</strong> &egrave; tornato a vincere il titolo dopo 32 anni. <strong>Sir Alex Ferguson</strong> ha vinto la sua prima Champions League con il <strong>Manchester United</strong> nel 1999.</p>
<p><img alt="Champions League winners 1990s" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ucl-90s.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Champions League winners 1990s" width="700" /></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>ANNI 2000</strong><br /> Negli anni 2000 tutti i club che hanno vinto la Champions League avevano gi&agrave; vinto il trofeo in passato. <strong>Real Madrid</strong>, <strong>AC Milan</strong> e <strong>FC Barcelona</strong> hanno alzato due volte il trofeo dalle grandi orecchie in questi anni; <strong>Bayern Munchen</strong>, <strong>Porto</strong>, <strong>Liverpool</strong> e <strong>Man United</strong> hanno scritto di nuovo la storia.</p>
<p><img alt="Champions League winners 2000s" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ucl-00s.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Champions League winners 2000s" width="700" /></p>
<p><strong>ANNI 2010<br /> </strong>Negli ultimi 10 anni, il <strong>Real Madrid</strong> &egrave; stato il re della Champions League. Vincendo 4 trofei hanno raggiunto il titolo numero 13 della Champions League nel 2018. Ma gli anni '10 hanno mostrato anche un nuovo campione della competizione, essendo il <strong>Chelsea</strong> di <strong>Di Matteo</strong>, la sorpresa dell'edizione 2012. Il <strong>Barcellona</strong> ha vinto due volte l Champions in questa decada, il <strong>Bayern</strong> una volta. La prima e l'ultima delle finali di questo decennio si sono giocate a <strong>Madrid</strong>: nel 2010 l'<strong>Inter</strong> ha alzato la Coppa al Bernabeu, nel 2019 il <strong>Liverpool FC</strong> ha fatto lo stesso al Wanda Metropolitano.</p>
<p><img alt="Champions League winners 2010s" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ucl-10s.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Champions League winners 2010s" width="700" /></p>
<p>Ora che un nuovo decennio &egrave; iniziato e che ci apprestiamo a guardare la finale di Champions League 2019/20... <strong>chi sar&agrave; il vincitore della Champions League 2019/20?</strong></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 18 Aug 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Vincitori della Champions League per nazione, chi ha vinto più volte la Coppa dei Campioni?]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/vincitori-della-champions-league-per-nazione-chi-ha-vinto-piu-volte-la-coppa-dei-campioni/</link>
      <description><![CDATA[<p>Qual&rsquo;&egrave; la squadra con pi&ugrave; titoli di Champions League? Qaual&rsquo;&egrave; la nazione con pi&ugrave; Champions League vinte? Vediamo insieme i numeri.</p>
<p>Un totale di 22 club hanno vinto la Champions League / Coppa dei Campioni, provenienti da soli 10 paesi diversi in totale.</p>
<p><img alt="Ranking Champions League" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/trofeo_champions_league.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Ranking Champions League" width="600" /></p>
<p>Cominciamo dalla nazione che ha fornito pi&ugrave; campioni con 18 trofei: la <strong>Spagna</strong>.</p>
<p>Il Real Madrid detiene il record per il maggior numero di vittorie, avendo vinto la competizione 13 volte, inclusa la competizione inaugurale. L'FC Barcelona ha vinto 5 trofei di Champions League, soprattuto grazie ai trionfi degli ultimi 20 anni.</p>
<p>L'<strong>Inghilterra</strong> ha prodotto 13 vincitori della Champions League con 5 club:</p>
<ul>
<li>&bull;Liverpool (6),</li>
<li>&bull;Manchester Utd (3),</li>
<li>&bull;Nottingham Forest (2),</li>
<li>&bull;Aston Villa (1),</li>
<li>&bull;Chelsea (1).</li>
</ul>
<p>Le squadre inglesi furono bandite dalla competizione per cinque anni in seguito al disastro dell'Heysel nel 1985. I campioni in carica sono quelli del Liverpool, avendo battuto il Tottenham Hotspur nella finale "all&rsquo;inglese" del 2019.</p>
<p>L'<strong>Italia</strong> ha prodotto 12 vincitori con i tre club del Nord:</p>
<ul>
<li>&bull;Milan (7 titres),</li>
<li>&bull;Inter (3 titres),</li>
<li>&bull;Juventus (2 titres).</li>
</ul>
<p>Il primo &egrave; stato il Milan nel 1963 e l'ultimo &egrave; stato l'FC Inter nel 2010. La Juventus &egrave; la squadra che pi&ugrave; volte &egrave; arrivata seconda sul podio, perdendo sette finali.</p>
<p>La <strong>Germania</strong> ha prodotto 7 vincitori della Champions League con 3 club:</p>
<ul>
<li>&bull;Bayern (5 titres),</li>
<li>&bull;Borussia Dortmund (1 titre),</li>
<li>&bull;Amburgo (1 titre).</li>
</ul>
<p>Ajax (4), PSV (1) e Feyenoord (1) sono le 3 squadre dell&rsquo;<strong>Olanda</strong> che hanno vinto la Champions League.</p>
<p>Il <strong>Portogallo</strong> ha prodotto 4 vincitori della Champions League con 2 club: il Benfica ha vinto il trofeo nel 1961 e nel 1962 ed &egrave; stata la prima squadra a sconfiggere il Real Madrid; Il Porto ha vinto la Coppa nel 1987 e nel 2004.</p>
<p>Il Celtic nel 1967, lo Steaua Bucuresti nel 1986, la Stella Rossa Belgrado nel 1991 e l&rsquo;Olympique de Marseille nel 1993 sono i club che hanno reso possibile a nazioni come <strong>Scozia</strong>, <strong>Romania</strong>, <strong>Yugoslavia</strong> (attualmenete la Serbia<strong>)</strong> e <strong>Francia</strong> di vantare una Champions League.</p>
<p>Quale nazione avr&agrave; il privilegio di avere un club che vincer&agrave; la Champions League quest'anno?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 17 Aug 2020 16:14:16 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Origini della Champions League: la storia della Coppa dei Campioni]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/origini-della-champions-league-la-storia-della-coppa-dei-campioni/</link>
      <description><![CDATA[<p>Nella stagione 1953-54, i&nbsp;<strong>Wolwerhampton Wanderers</strong> vinsero la First Division in Inghilterra (1&deg; titolo per i Wolves). In quanto campioni d&rsquo;Inghilterra, decisero di invitare diversi club europei allo stadio Molineux. Dopo aver vinto la maggior parte di quei giochi, la stampa inglese dichiar&ograve;: "Il calcio inglese &egrave; ancora il calcio genuino, originale, imbattibile. Ancora il migliore al mondo nel suo genere" / "Wolves the Great" / "Wolves champions of the world".</p>
<p>Articoli scritti su Daily Express e Daily Mail. Tali articoli e dichiarazioni sono stati contestati da un ex calciatore e giornalista francese di nome <strong>Gabriel Hanot</strong>.</p>
<p></p>
<p><img alt="Newspaper Wolverhampton Champions of World Gabriel Hanot" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/newspaper_wolverhampton-champions-of-world.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Newspaper Wolverhampton Champions of World Gabriel Hanot" width="600" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">La stampa inglese dell'epoca e la risposta di G. Hanot su L'&Eacute;quipe</span></em></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Hanot question&ograve; queste affermazioni e insieme ad alcuni collaboratori della rivista francese l'&Egrave;quipe rilanci&ograve; una vecchia idea. Negli anni '30, il signor Hanot avvi&ograve; un dibattito sulla stampa sportiva proponendo che i club stranieri potessero giocare una stagione nel campionato francese. Ne nacque un dibattito e ricevette feedback positivi da diverse personalit&agrave; del calcio francese. Uno di questi visionari fu <strong>Jean-Bernard Levy,</strong> presidente del <strong>Racing Paris</strong> che afferm&ograve; "gli attuali progressi aeronautici ci consentirebbero di celebrare una Coppa dei Campioni con la partecipazione di un club per ogni nazione". </span></p>
<p></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">La&nbsp; proposta di Hanot viene recepita con poco entusiasmo da FIFA, UEFA e federazione nazionale inglese. Ma avendo il timore che la competizione nasca in ogni caso, la <strong>UEFA</strong> decide di limitare il progetto, strutturandolo sul meccanismo dell'eliminazione diretta e ammettendo una sola societ&agrave;, indicata dalle federazioni nazionali, per ciascun paese. Alla prima stagione del torneo prendono parte, su invito (come avviene per la Coppa delle Fiere),<strong> sedici formazioni provenienti dalle principali federazioni calcistiche</strong>. Tutte tranne la Football Association inglese, che non ritiene il nuovo trofeo all'altezza del blasone dei fondatori del football.</span></p>
<p></p>
<p><img alt="Gabriel Hanot Champions League" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/gabriel_hanot_horiz.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Gabriel Hanot Champions League" width="600" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">Gabriel Hanot, il "padre" della Champions League<br /><br /></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Nella stagione <strong>1955-56</strong>, Gabriel Hanot, insieme a Jacques Ferran e Jacques de Ryswick (suoi colleghi a L'&Eacute;quipe) lanciarono quello che sarebbe diventato il torneo di calcio europeo per eccellenza. La "<strong>Coppa Campioni</strong>" o European Cup fu lanciata come un torneo a inviti con 16 grandi club europei. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il resto &egrave; storia.&nbsp;Il vincitore della prima Coppa dei Campioni fu il <strong>Real Madrid</strong>, che sconfisse lo <strong>Stade Reims</strong> in una magnifica finale per 4-3.</span></p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Stade Reims Real Madrid 1956 Champions League" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/reims-real-madrid-1956.jpg" title="Stade Reims Real Madrid 1956 Champions League" width="600" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: x-small;">La finale della prima Coppa dei Campioni tra Stade de Reims e Real Madrid, 1956</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT" style="mso-ansi-language: IT;">La<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>proposta di Hanot viene recepita con poco entusiasmo da FIFA, UEFA e federazione nazionale inglese. Ma avendo il timore che la competizione nasca in ogni caso, la UEFA decide di limitare il progetto, strutturandolo sul meccanismo dell'eliminazione diretta e ammettendo una sola societ&agrave;, indicata dalle federazioni nazionali, per ciascun paese. Alla prima stagione del torneo prendono parte, su invito (come avviene per la Coppa delle Fiere), sedici formazioni provenienti dalle principali federazioni calcistiche. Tutte tranne la Football Association inglese, che non ritiene il nuovo trofeo all'altezza del blasone dei fondatori del football.</span></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 17 Aug 2020 13:02:53 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Saldi Retrofootball® Estate 2020]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/saldi-retrofootball-estate-2020/</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="https://www.retrofootball.it/saldi-estate-2020" title="Saldi 2020 Retrofootball"><img alt="Saldi 2020 Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/banner_sales_870x450_1_IT.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Saldi 2020 Retrofootball" width="600" /></a></p>
<p><strong>APPROFITTA DEI SALDI 2020<br /></strong>&Egrave; sempre un buon momento per ricordare le leggende del calcio, ma farlo con i saldi estivi &egrave; ancora meglio! I saldi di Retrofootball&reg; sono un'opportunit&agrave; unica per scegliere la moda calcio vintage ai migliori prezzi. Maglie storiche delle Nazionali di calcio, Felpe vintage, Maglie da calcio da bambino e Maglie classiche da calcio sono solo alcuni dei prodotti che offriamo per far rivivere i migliori giocatori e le migliori squadre nella storia del calcio.</p>
<p>Per rendere perfetti i tuoi momenti di svago, con i saldi puoi trovare maglie storiche da calcio per andare in spiaggia, giocare con i tuoi amici o fare un regalo speciale.</p>
<p><strong>SALDI ESTATE 2020, IL CALCIO VINTAGE NON VA IN VACANZA</strong><br />Hai gi&agrave; deciso quale sar&agrave; la maglia retro da sfoggiare in vacanza? I saldi sulle maglie vintage sono un'occasione perfetta per rinnovare il tuo look estivo.&nbsp;<br />Nella collezione Nazionali puoi rivivere la storia dell'Argentina di Maradona, del Brasile di Pel&eacute;, dell'Italia del 1982 o di Italia 90.&nbsp;Mentre i saldi delle squadre di club permetteranno di approfittare dei migliori prezzi per i modelli classici di AC Milan, FC Barcelona, ​​AS Roma e Inter e tanti altri... articoli che non passano mai di moda, che potrai combinare con le giacche vintage che ti piacciono di pi&ugrave;.&nbsp;Le polo vintage da calcio sono perfette per godersi i tuoi momenti di svago e relax dopo una giornata in spiaggia o in piscina.</p>
<p><strong>SALDI MODA CALCIO: NEL TUO ARMADIO,&nbsp;LE MAGLIE CHE HANNO FATTO LA STORIA&nbsp;</strong><br />Magliette, polo, giacche, felpe, cappellini, calzini ... cosa stai cercando? Tutto ci&ograve; di cui hai bisogno per ricordare quelle giocate pazzesche, quei giocatori leggendari e rivivere i valori del calcio Vero li trovi nel nostro negozio online retrofootball.it. Maglie da calcio vintage al miglior prezzo che puoi trovare.</p>
<p><br /><strong>ACQUISTA DA CASA O SPIAGGIA, IN QUALSIASI MOMENTO</strong><br />A Retrofootball&reg; puoi acquistare maglie e kit da calcio vintage quando vuoi e dove vuoi. Compra maglie da calcio retr&ograve; degli Europei o dei Mondiali senza uscire di casa, tutti i giorni, 24 ore al giorno.</p>
<p>Spedizione in tutto il mondo. Spedizione veloce in Italia in 2-3 giorni (penisola), 2-5 giorni in Europa e 5-7 giorni negli Stati Uniti.</p>
<p>A Retrofootball&reg;, con un solo clic riceverai a casa le maglie della squadra nazionale e le giacche da calcio per tutta la famiglia e gli appassionati di calcio.</p>
<p>Ti auguriamo una fantastica estate e che possa vivere una fantastica esperienza legata al calcio con le tue maglie vintage. Il nostro obiettivo &egrave; che tu sia soddisfatto al 100%.</p>
<p>Buona Estate con i saldi di Retrofootball&reg;!</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 08 Jul 2020 13:44:08 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Scegli il miglior numero 8 della storia del calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/scegli-il-miglior-numero-8-della-storia-del-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Scegli il miglior numero 8 nella storia del calcio</strong><br /><br />Continuiamo con la sfida di scegliere con il tuo aiuto la migliore squadra di calcio della storia. Per fare questo, abbiamo stilato un elenco di giocatori leggendari in base al numero o al numero principale che hanno indossato durante la loro carriera calcistica.<br /> <br /> Questa volta ci concentriamo sul numero 8.&nbsp;In linea di principio, il numero 8 era il giocatore di centrocampo che si occupava di impostare il gioco o spezzare quello degli avversari.&nbsp;Quei calciatori con una buona tecnica e molto tattici, dinamici e veloci, che fornivano fluidit&agrave; alla manovra. Nella storia del calcio abbiamo visto giocatori molto diversi con questo numero, alcuni molto difensivi, dei veri e propri mastini del centrocampo, ma anche giocatori fantasiosi e con un buon tiro dalla distanza.</p>
<p>Aiutaci a scegliere il miglior 8 nella storia del calcio. Un numero mitico e pieno di simbolismo. Lo hanno portato grandi leggende del calcio e vogliamo scegliere il migliore per "costruire" il nostro 11 ideale nella storia del calcio. Grazie per aiutarci #Retrofootballers.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Best 8 scegli il miglior numero 8 nella storia del calcio" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/best-8.png" title="Best 8 scegli il miglior numero 8 nella storia del calcio" width="400" /></p>
<p>Le modalit&agrave; del concorso saranno semplici: abbiamo stilato una preselezione di 16 giocatori (round di 16) che hanno vestito il numero 8 nella loro carriera con la squadra nazionale o con i club. Queste leggende del calcio dovranno affrontare singoli duelli per continuare ad avanzare nel torneo. La votazione pu&ograve; essere fatta nelle "storie" instagram di retrofootball. Il torneo inizia gioved&igrave; 25 giugno alle 12:00, tra tutti i partecipanti estrarremo una maglia da calcio retr&ograve; della nostra collezione.<br /> <br /><strong>TABELLONE:</strong><br /> <br /> Di seguito presentiamo il tabellone del torneo o Best N&ordm; # 8. Abbiamo scelto giocatori come Andres Iniesta, (che ha vinto tutto con la maglia nunmero 8 del Barcellona, ​​mentre ha scelto il numero 6 per la nazionale), o leggende della Premier League come Gerrard e Lampard. &nbsp;Vi lasciamo sotto il tabellone dei duelli. Stiamo cercando i migliori 11 nella storia del calcio e tu potrai scegliere il vincitore.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="The best 8, miglior numero 8 calcio - Tabellone" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/tabla_best-8.png" title="The best 8, miglior numero 8 calcio - Tabellone" width="400" /></p>
<p><strong>OTTAVI DI FINALE:</strong></p>
<p>Da domani avremo un turno al giorno, iniziando con gli Ottavi, poi quarti, semi e finale:</p>
<p>- Gerrard vs Tardelli<br /><br />- Stoickhov vs Gascoigne<br /><br />- Gattuso vs Scholes<br /><br />- Lampard vs Socrates<br /><br />- Iniesta vs Gerson<br /><br />- Rijkaard vs Desailly<br /><br />- Juninho vs Schuster&nbsp;<br /><br />- Michel vs S. Mazzola</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Best 8, miglior numero 8 - Gerrard, Tardelli" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/octavos_gerrard-tardelli.png" title="Best 8, miglior numero 8 - Gerrard, Tardelli" width="400" /></p>
<p>Si inizia gioved&igrave; 25 giugno alle 12:00. Buona fortuna e che vinca il miglior numero otto nella storia del calcio!</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2020 11:15:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Maglia e della Nazionale di Calcio della DDR Germania dell'Est]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-e-della-nazionale-di-calcio-della-ddr-germania-dell-est/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>La nazionale di calcio della Repubblica Democratica Tedesca o della Germania dell'Est</strong> potrebbe non essere nota ai pi&ugrave; giovani appassionati. Ma la sua storia merita di essere conosciuta.</p>
<p>Dopo la seconda guerra mondiale, la sconfitta della Grande Germania viene divisa tra Oriente e Occidente. Da questa divisione emergeranno due squadre di calcio nazionali. In questo articolo parleremo della squadra di calcio della Germania dell'Est, chiamata Repubblica Democratica Tedesca, DDR, le iniziali del nome tedesco o Germania dell'Est.</p>
<p>La Germania dell'Est fu fondata nel 1949 sul territorio tedesco che pass&ograve; sotto l'occupazione dell'Unione Sovietica. Questa nazione &egrave; sopravvissuta fino alla caduta del muro di Berlino nel 1990 e l'unificazione delle due Germanie avvenne in quella che oggi conosciamo semplicemente come la Germania.</p>
<p>Durante l'esistenza della Germania orientale ci furono tensioni derivanti dalla guerra fredda tra il blocco occidentale e i paesi comunisti, con lotte per dimostrare quale gestione politica ed economica fosse pi&ugrave; efficiente, sia quelle delle democrazie occidentali con economie capitaliste che i paesi comunisti con lo stato economie pianificate. In effetti, la Germania occidentale non ha riconosciuto la Germania democratica fino agli anni '70, considerando la nazione come un territorio sotto l'occupazione sovietica. Berlino-Est era la capitale divisa dal muro di Berlino.</p>
<p>Questo &egrave; stato in senso lato il contesto politico. Ma come &egrave; stata la storia della squadra di calcio? &Egrave; stato oscurato dalla potenza calcistica della Germania occidentale? Diamo un'occhiata alla sua storia.<br />I giocatori della squadra della Germania dell'Est provenivano da squadre del territorio orientale come la Dinamo a Berlino, la Lokomotiv a Lipsia, la Dinamo a Dresda o la Carl Zeiss a Jena, Magdeburgo, l'FC Karl-Marx-Stadt, Hansa Rostock che giocavano nella prima divisione della lega della Germania dell'Est, la DDR Oberliga, organizzata dalla Federazione calcistica della Repubblica democratica tedesca.</p>
<p>Di tutti questi club la Dynamo Berlin &egrave; stata la squadra che ha vinto il maggior numero di titoli, con 10 titoli DDR Oberliga, dopo che il club di Berlino &egrave; stato la Dynamo Dresden con 8 e l'FC Vorw&auml;rts Berlin che ha vinto 6 campionati, seguiti da Jena, Magdeburg e Karl-Marx -Stadt con tre leghe ciascuno. A livello internazionale, Magdeburgo &egrave; stato l'unico a ottenere una vittoria europea, in particolare la Coppa delle Coppe del 1974 contro l'AC Milan, una pietra miliare nel periodo della cortina di ferro.</p>
<p>Tuttavia, va notato che oggi di tutti questi club, nessuno gioca in Bundesliga, la prima divisione della lega tedesca e solo tre di loro sono nella seconda divisione; Energie Cottbus, Rostock e Union Berlin. Come in altre aree della societ&agrave; tedesca, la riunificazione non si &egrave; verificata a parit&agrave; di condizioni a scapito della Germania orientale. Molte di queste squadre furono gradualmente retrocesse in categorie inferiori e persero la gloria che avevano una volta, incluso l'FC Berlin, che si trova nella quinta divisione, o la Dinamo di Dresda, che gioca la terza divisione, o il successo Magdeburg, che gioca anche in categorie inferiori, in particolare nella Quarta divisione.</p>
<p>Per quanto riguarda la nazionale della DDR della Repubblica democratica tedesca, &egrave; stata alimentata dal potenziale di queste squadre ma non ha avuto il successo del suo rivale della Germania occidentale. Forse la ragione ha a che fare con la difficolt&agrave; di controllare ci&ograve; che accade sul campo dal potere politico. Il calcio &egrave; imprevedibile e nel blocco comunista hanno preferito dedicare risorse all'atletica o agli sport individuali in cui gli atleti erano controllati anche con il doping. Molto &egrave; stato detto su questa tragedia per molti atleti. Tra l'altro, questo potrebbe essere uno dei possibili motivi.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA NAZIONALE DI CALCIO DEI PAESI BASSI ALLA COPPA DEL MONDO, CAMPIONATI EUROPEI E GIOCHI OLIMPICI:</strong></p>
<p>La sua partecipazione ai Mondiali &egrave; stata molto limitata, ha partecipato ai Mondiali del 1974 ed &egrave; stato eliminato negli ottavi di finale. Inoltre, non sono riusciti a qualificarsi a nessun campionato europeo.</p>
<p>Il suo pi&ugrave; grande dispiegamento calcistico fu ai Giochi Olimpici. E non &egrave; sorprendente poich&eacute; le Olimpiadi sono state la migliore vetrina per i paesi comunisti, dove hanno mostrato la loro potenza sportiva, la loro disciplina di ferro attraverso il conteggio delle medaglie dei loro atleti.&nbsp;</p>
<p><br /><strong>Coppa del Mondo 1974</strong></p>
<p>&Egrave; la sola Coppa del Mondo a cui ha partecipato la Germania dell'Est, la DDR e ha avuto momenti davvero stellari che sono rimasti nella storia, come la partita giocata tra le due tedesche vinta 1-0 dalla DDR in un duello nel quale era in gioco il prestigio dei due blocchi. Erano capitate nello stesso gruppo nella fase 1 e la squadra tedesca della RDT era in prima posizione in questo gruppo. Grandi stelle come Beckenbauer, il portiere Sepp Maier, Breitner o M&uuml;ller hanno giocato nella squadra della Germania occidentale. Quindi, il goal di J&uuml;rgen Sparwasser divent&ograve; un simbolo. Nella squadra della DDR troviamo grandi giocatori come Joachim Streich, Hans-J&uuml;rgen Kreische ed Eberhard Vogel i tre grandi marcatori della Germania dell'Est.</p>
<p>Ma nel calcio, il destino tende ad essere crudele con le squadre meno forti e nella Coppa del Mondo del 1974, la squadra della Germania Ovest sar&agrave; quella che alzer&agrave; il trofeo, lasciando la Germania dell'Est in sesta posizione. La ragione &egrave; che la Germania dell'Ovest ebbe un percorso pi&ugrave; facile nella successiva fase a gironi, cosa che permise loro di non dover affrontare ad esempio il Brasile.<br /><br /><img alt="Germania Est - DDR 1974 " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Felpa-DDR-Retrofootball-1974.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Germania Est - DDR 1974 " width="600" /><span style="font-size: x-small;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Germania Est (DDR) 1974</span></p>
<p><br /><strong>Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Montreal del 1976</strong></p>
<p>Le partecipazioni alle Olimpiadi hanno lasciato una buona scia di trionfi come la medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Montreal del 1976 dove hanno battuto la Polonia 3 a 1 con gol di Hartmut Schade e Martin Hoffmann e Reinhard Haefner. L'Unione Sovietica ottenne la medaglia di bronzo, che certifica che le squadre di calcio del blocco orientale diedero grande importanza alle competizioni calcistiche dei Giochi Olimpici.</p>
<p><strong>Medaglia d'argento alle Olimpiadi di Mosca del 1980</strong></p>
<p>Quattro squadre dell'Est si affrontano per raggiungere la finale alle Olimpiadi di Mosca del 1980, la Repubblica Democratica Tedesca, l'Unione Sovietica, la Cecoslovacchia e la Jugoslavia. La finale si giocher&agrave; tra le nazionali di calcio della Germania dell'Est e della Cecoslovacchia, che vincer&agrave; per 1 goal a 0. Nella squadra tedesca, giocava tra gli altri Wolfgang Steinbach, che conquist&ograve; il titolo di miglior giocatore nella storia del Magdeburgo.</p>
<p><strong>Medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 1964 e Monaco 1972</strong></p>
<p>Alle Olimpiadi di Tokyo 64 la Germania sar&agrave; terza dopo aver vinto la partita per la medaglia di bronzo contro la Repubblia Araba Unita 3 a 1. L'Ungheria vincer&agrave; l'oro e la Cecoslovacchia l'argento.</p>
<p>Alle Olimpiadi di Monaco 72, la squadra della Germania dell'Est vincer&agrave; la partita per il terzo posto contro l'Unione Sovietica di Blokhin. L'oro andr&agrave; alla squadra di calcio polacca e la medaglia d'argento alla squadra ungherese. Nella squadra tedesca troviamo giocatori come Bernd Bransch, il capitano, J&uuml;rgen Pommerenke, J&uuml;rgen Sparwasser, Hans-J&uuml;rgen Kreische e il goleador Joachim Streich e il portiere J&uuml;rgen Croy.</p>
<hr />
<p><strong>CALCIATORI MITICI NELLA STORIA DELLA GERMANIA DELL'EST - LEGGENDE DELLA DDR&nbsp;</strong></p>
<p>Il calcio della DDR ha avuto le sue figure iconiche che rimangono nella memoria di tutti i tifosi della Germania orientale.</p>
<p>Vale la pena ricordare attraverso una revisione di alcuni nomi:</p>
<p><strong>Joachim Streich,</strong> il famoso attaccante della DDR-Oberliga che vanta il maggior numero di presenze in nazionale nella storia del suo paese, 102 partite giocate con la squadra tedesca. &Egrave; anche il miglior marcatore della storia del calcio della Germania orientale.</p>
<p><strong>Marcatori</strong>: <strong>Joachim Streich</strong> con 55 goal, <strong>Hans-J&uuml;rgen Kreische</strong> con 25 goal, <strong>Eberhard Vogel</strong> con 25 goal</p>
<p><strong>Joachim Streich</strong>, l'attaccante &egrave; stato il capocannoniere della Germania dell'Est con 55 gol. &Egrave; stato internazionale 98 volte dal 1969 al 1984. Ha partecipato ai Mondiali del 1974 alle Olimpiadi del 1972 dove la Germania dell'Est ha vinto la medaglia di bronzo. Ha giocato tra l'altro all'FC Hansa Rostock e all'FC Magdeburg e ha vinto il titolo di miglior marcatore nella DDR-Oberliga nel 1977, 1979, 1981 e 1983</p>
<p><strong>Portieri:</strong> <strong>J&uuml;rgen Croy,</strong> considerato il miglior portiere della Repubblica democratica tedesca, ha partecipato ai Mondiali del 1974 e alle Olimpiadi d'oro di Montreal del 1976.</p>
<p><strong>Capitano</strong>: <strong>Bernd Bransch</strong>, internazionale dal 1967 al 1976 per 72 occasioni e famoso capitano della squadra. Ha giocato con SC Chemie Halle per gran parte della sua carriera ed &egrave; stato selezionato per due stagioni come miglior giocatore nella DDR Oberliga nel 1968 e nel 1974.<br /><br /><img alt="Bernd Bransch e Beckenbauer 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maglia-DDR-Mundial-1974.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Bernd Bransch e Beckenbauer 1974" width="600" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <span style="font-size: x-small;">Beckenbauer e Bernd Bransch, capitanos</span></p>
<p><strong>Ha giocato con entrambe le nazionali&nbsp; tedesche: Matthias Sammer</strong>, nato a Dresda nel 1967, &egrave; cresciuto nella Germania dell'est e ha gicaotoin giovent&ugrave; con la Dinamo Dresden nella cui cava si era formata. Dopo la caduta del muro, ha continuato a giocareper il VfB Stuttgart nella Germania occidentale. Ha anche giocato per l'Inter, ma nel Club dove ha avuto il maggior successo &egrave; stato il Borussia Dortmund, dove ha contribuito alla vittoria in Champions League del 1997 e due Bundesliga tedesche. Era il Ballon d'Or del 1996 gi&agrave; giocando nella Germania occidentale, &egrave; un giocatore interessante per essersi formato nella parte orientale e diventare uno dei grandi giocatori della Germania dopo la riunificazione. In questo senso, &egrave; un simbolo di concordia.</p>
<p><strong>Momenti storici: J&uuml;rgeSparn</strong> wasser, ha abbagliato tutto il mondo per un solo momento nella storia del calcio, il famoso gol segnato al portiere Sepp Maier che ha portato alla vittoria contro la Germania occidentale nella Coppa del Mondo del 1974. Era una fase a gironi, ma questo goal ha permesso ai tedeschi dell'est di qualificarsi per primi nel gruppo rispetto ai loro rivali tedeschi, il che significava che dovevano affrontare rivali pi&ugrave; pericolosi, come il Brasile. Come abbiamo precedentemente indicato, l'RFA ha vinto il campionato. Questi sono gli scherzi del destino del calcio. I giocatori della DDR hanno chiuso al sesto posto. Corse alle Olimpiadi del 1972 quando la Germania dell'Est conquist&ograve; la medaglia di bronzo. La sua carriera si &egrave; svolta principalmente presso l'FC Magdeburg, dove ha contribuito vincendo tre Oberligas negli anni '70. Un anno prima della caduta del muro di Berlino, si trasfer&igrave; nel territorio occidentale.</p>
<hr />
<p>Le <strong>maglie da calcio storiche della DDR</strong> mostrano le iniziali della <em>Deutsche Demokratische Republik</em> (Repubblica Democratica Tedesca) nello scudo come segno distintivo, un martello ed un compasso, racchiusi da due gambi di segale. Simboleggia l'unione tra contadini (segale), operai (martello) e intellettuali (intesi come tecnici e uomini di cultura, nel complesso raffigurati dal compasso).<br /><br /><img alt="Maglia Storica Germania Est 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maglia-Storica-Germania-Est-1974.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Storica Germania Est 1974" width="600" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="font-size: x-small;">&nbsp;&nbsp; Germania Est 1974 - maglie storiche calcio</span></p>
<p>Puoi visitare la sezione di Retrofootball&reg; dedicata alle maglie da calcio vintage della Germania, dove abbiamo riunito entrambe le nazionali prima dell'unificazione. Tra questi puoi trovare la famosa maglia del goal Sparwasser, la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-germania-est-mondiale-1974.html" title="Maglia storica DDR 1974">maglia storica DDR della Coppa del Mondo del 1974</a>, in blu o la versione bianca, l<a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-vintage-ddr-1974-bianca.html" title="Maglia DDR 1974 bianca away">a maglia DDR Away del 1974</a> o ancora, la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-germania-est-1983.html" title="Maglia storica DDR 1983">Maglia vintage DDR del 1983</a>.<br /><br /><img alt="Maglia Germania East DDR 1974 bianca" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maglia-Blanca-DDR-1974.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia Germania East DDR 1974 bianca" width="600" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="font-size: x-small;">&nbsp; &nbsp;&nbsp; DDR Germania Est vs. Argentina 1974</span><br /><br /></p>
<p>Adoriamo la storia del calcio e non c'&egrave; dubbio che le magliette del blocco della Germania democratica orientale siano un successo tra gli appassionati. Non perdere la possibilit&agrave; di rivere il simbolo di un tempo passatto e di un calcio fatto di giocatori che hanno reso possibili i sogni dei fan.</p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 12 Jun 2020 12:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Maglia e della Nazionale di Calcio Olandese]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-e-della-nazionale-di-calcio-olandese/</link>
      <description><![CDATA[<p>La nazionale di calcio olandese ha regalato al calcio uno dei momenti pi&ugrave; luminosi della sua storia. Ci riferiamo al Calcio Totale degli anni '70 con Johan Cruyff come protagonista dell'Arancia Meccanica e sotto la direzione dell'allenatore Rinus Michels. Solo per questo momento stellare, la squadra nazionale di calcio olandese dovrebbe sempre apparire nei libri di storia dello sport per eccellenza.</p>
<p>La squadra Orange, tuttavia, non ha ottenuto molti titoli a causa della mancanza di risoluzione nelle partite finali, suo vero tallone d'Achille, avendo raggiunto la finale della Coppa del Mondo tre volte, in particolare nelle edizioni 1974 e 1978 e nel 2010, senza essere stato in grado di portare a casa la vittoria. Per quanto riguarda gli Europei, la squadra olandese ha vinto la famosa Euro88.</p>
<p>La Nazionale Olandese inizi&ograve; nel 1889 con l'istituzione dell'Associazione olandese di calcio e atletica leggera. Successivamente, gli sport furono divisi, lasciando la Federcalcio olandese come entit&agrave; rappresentativa.</p>
<p>Nelle prime competizioni internazionali dei Giochi olimpici, parteciper&agrave; ai Giochi olimpici di Londra del 1908 e di Stoccolma del 1912, dove ha vinto la medaglia di bronzo e le Olimpiadi di Anversa del 1920. Fin dalle sue origini, l'Olanda espresse un grande calcio.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<hr />
<p>Rivediamo la loro partecipazione ai Mondiali, alle Euro Cup e ai Giochi Olimpici e alle loro classifiche nel girone di 16, quarti di finale, semifinali e finali. Questo ci permetter&agrave; di valutare la loro alta competitivit&agrave; attraverso una fotografia delle pi&ugrave; prestigiose competizioni internazionali.</p>
<p><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA NAZIONALE DI CALCIO DEI PAESI BASSI ALLA COPPA DEL MONDO, CAMPIONATI EUROPEI E GIOCHI OLIMPICI:</strong></p>
<p><strong>COPPE DEL MONDO:</strong></p>
<p><strong>Coppa del Mondo Italia 1934:</strong> ottavi di finale</p>
<p><strong>Coppa del mondo di Francia 1938:</strong> ottavi di finale</p>
<p><strong>Coppa del Mondo Germania 1974:</strong> finalista, secondo posto</p>
<p><strong>Coppa del Mondo Argentina 1978:</strong> finalista, secondo posto</p>
<p><strong>Mondiale Italia '90:</strong> Round of 16</p>
<p><strong>Mondiale USA94:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Coppa del Mondo di Francia 1998:</strong> quarto posto</p>
<p><strong>Coppa del Mondo Germania 2006:</strong> ottavi di finale</p>
<p><strong>Coppa del Mondo 2010 in Sudafrica:</strong> finalista, secondo posto</p>
<p><strong>Mondiale Brasile 2014:</strong> terzo posto.</p>
<p><br /><strong>CAMPIONATI EUROPEI:</strong></p>
<p><strong>Jugoslavia Euro Cup 1976:</strong> terzo posto</p>
<p><strong>Germania Ovest Euro 1988:</strong> campione</p>
<p><strong>Campionato europeo Svezia 1992:</strong> terzo posto</p>
<p><strong>Inghilterra Euro1996:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Belgio e Paesi Bassi Euro2000:</strong> terzo posto</p>
<p><strong>Euro 2004 Portogallo:</strong> quarto posto</p>
<p><strong>Austria e Svizzera Euro 2008:</strong> quarti di finale</p>
<p><br /><strong>OLIMPIADI:</strong></p>
<p><strong>Olimpiadi di Londra 1908:</strong> medaglia di bronzo</p>
<p><strong>Olimpiadi di Stoccolma del 1912:</strong> medaglia di bronzo</p>
<p><strong>Olimpiadi di Anversa 1920:</strong> medaglia di bronzo</p>
<p><strong>Olimpiadi di Parigi del 1924:</strong> quarto posto</p>
<p><strong>Olimpiadi di Amsterdam del 1928:</strong> ottavi</p>
<hr />
<p><strong>GIOCATORI MITICI NELLA STORIA DEL CALCIO OLANDESE</strong></p>
<p>Il calcio olandese ha dato a questo sport figure che sono nella memoria di tutti coloro che sono appassionati di calcio. Sono figure globali che ci hanno fatto divertire tutti. Vale la pena fare un ripasso:</p>
<p><strong>Johan Cruyff,</strong> nato ad Amsterdam nel 1947, inizi&ograve; a giocare a calcio all'Ajax di Amsterdam, dove sua madre vedova lo iscrisse da quando Johan aveva dodici anni. L'Ajax &egrave; stata la squadra che l'ha plasmato come giocatore, dal 1964 al 1973, anno in cui ha continuato a giocare con il Barcellona per cinque stagioni fino al 1978. All'Ajax, ha vinto tutto tra otto leghe e tre coppe europee nel 1971, 1972 e 1973, che coincidono con l'ottenimento delle sue tre palle d'oro negli anni '70, dove regn&ograve; come stella sempre, in particolare nel 1971, 1973, 1974. Pass&ograve; anche attraverso squadre dagli Stati Uniti, finendo la sua carriera nei Paesi Bassi con due stagioni all'Ajax e una finale al Feyenoord a Rotterdam nel 1984. Nel 1985 &egrave; diventato allenatore e &egrave; tornato alle sue radici, tre anni con l'Ajax e altri otto con il Barcellona.</p>
<p>Con la nazionale olandese ha iniziato nel 1964, diventando poi capitano e giocando 48 partite. Tuttavia, essendo un giocatore cos&igrave; eccezionale, non ha potuto vincere alcuna Coppa del mondo o Euro Cup. La sua migliore classifica come giocatore della nazionale fu il titolo di secondo classificato nella Coppa del mondo di calcio del 1974 e nell'Euro Cup del 1976, dove la squadra olandese si classific&ograve; al terzo posto. Johan Cruyff era un eccezionale centravanti o falso 9, con una tecnica fuori dal comune e una velocit&agrave; impressioannte, e soprattutto una visione superiore del gioco, era il giocatore totale perch&eacute; poteva perfettamente giocare qualsiasi posizione, il giocatore dei sogni di Rinus Michels per lo sviluppo del calcio totale.</p>
<p><br /><strong>Johan Neeskens,</strong> nato nel 1951, il centrocampista olandese faceva parte della coppia perfetta insieme a Cruyff nel calcio totale di Rinus Michels. Ha iniziato con l'Ajax alla fine degli anni '60 e '70 ed &egrave; stato l'architetto insieme a Cruyff delle tre Coppe europee di fila che vinte dal team di Amsterdam. Ha giocato con lui anche al Barcellona e al New York Cosmos, dove &egrave; rimasto per sette stagioni. Il suo grande momento &egrave; stato nel 1974, quando ha giocato la Coppa del Mondo con Cruyff. Ricorda che aveva solo 22 anni e che era l'uomo chiave in molte occasioni, compreso l'obiettivo contro il Brasile con il quale si era qualificato per i Paesi Bassi contro la Germania federale, che gli olandesi persero. Da sottolineare che &egrave; stato il miglior marcatore olandese in questa Coppa del mondo. Ha anche partecipato ai Mondiali del 1978 in Argentina, una competizione in cui i Paesi Bassi terminarono di nuovo secondi dopo aver perso la finale contro l'Argentina. Neeskens, era un centrocampista di grande qualit&agrave; fisica, corridore senza tregua, rigorista, lottatore al centro del campo, con una visione del gioco in cui intuiva sempre dove si trovasse la porta.</p>
<p><strong>Ruud Gullit</strong>, nato nel 1962, &egrave; stato uno dei migliori giocatori degli anni '80 e '90. Ha iniziato ad Haarlem nel 1979, ha&nbsp; giocato per Feyenoord a Roterdam per tre stagioni, al PSV Eindhoven, &egrave; passato poi all'AC Milan dove ha giocato sei stagioni e insieme ai suoi connazionali Marco Van Basten e Frank Rijkaard ha segnato un'epoca d'oro per i Rossineri. Firm&ograve; successivamente per la Sampdoria e termin&ograve; la sua carriera nel 1998 giocando per tre stagioni per il Chelsea. In bacheca tre campionati olandesi, tre scudetti italiani, due coppe europee con il Milan. Come giocatore e capitano della squadra, a differenza dei suoi compatrioti degli anni '70, Cruyff e Neeskens, ha avuto l'onore di vincere salire sul tetto d'Europa nel 1988, l'unico titolo nelle grandi competizioni globali della squadra Orange. &Egrave; stato insignito del Pallone d'Oro nel 1987. Gullit &egrave; stato un centrocampista di grande qualit&agrave; tecnica e forza fisica, ha giocato a calcio cambiando posizione grazie alla sua grande versatilit&agrave;, grande capocannoniere e magnifico capitano con elevate doti di leadership.</p>
<p style="text-align: justify;"><br /><strong>Marco Van Basten</strong>, nato nel 1964, centravanti che ha debuttato all'Ajax di Amsterdam e ha avuto un inizio impressionante in quanto a 20 anni &egrave; diventato il capocannoniere dei Paesi Bassi. All'Ajax ha trascorso sei stagioni e ha vinto tre campionati, fino a quando non &egrave; stato trasferito all'AC Milan, dove insieme agli olandesi del club, Gullit e Rijkaard hanno portato il Milan a una delle loro migliori epoche, vincendo tre Scudetti e due Coppe d'Europa. Nel club meneghino rimase per altre sei stagioni. Ha giocato 58 partite per la squadra nazionale di calcio olandese, dove ha partecipato alla vittoria dei Paesi Bassi nel campionato europeo del 1988. Venne soprannominato "Cigno di Utrecht" per la sua eleganza in campo. Diversi infortuni alla caviglia durante la sua carriera che lo portarono a dare l'addio al calcio all'inizio del 1995.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<hr />
<p>Le maglie della nazionale olandese sono conosciute in tutto il mondo. Per il colore arancione, per quello che rappresentano, l'Arancia Meccanica, per l'eccellenza dei suoi giocatori, in particolare Cruyff e, come abbiamo appena visto, non solo.</p>
<p>Ricordiamo che il colore arancione &egrave; associato alla famiglia reale olandese: la casa di Orange-Nassau. Lo scudo&nbsp; con il leone con la spada e le frecce rappresenta le province unite.</p>
<p>La seconda maglia del kit &egrave; sempre stata bianca, sfoggiando lo scudo in arancione.</p>
<p>Ti invitiamo a entrare nella nostra sezione di <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa/maglie-vintage-olanda" title="Maglie storiche Olanda">Maglie storiche dell'Olanda </a>dove puoi fare un giro nella storia di questa grande squadra.</p>
<p>Tra le altre, troverai la replica della <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-olanda-mondiale-1974.html" title="Maglia storica Olanda 1974 Cruyff">Maglia storica dell'Olanda del 1974 di Cruyff </a>&nbsp;con il suo emblematico numero 14 e la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-olanda-1978.html" title="Maglia vintage dell'Olanda del mondiale del 1978">Maglia vintage dell'Olanda del mondiale del 1978</a>. Maglie senza tempo e di alta qualit&agrave; con le quali puoi sentire il miglior calcio che il continente europeo ti ha regalato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br /><br /></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 05 Jun 2020 16:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Scegli il miglior numero 11 della storia del calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/scegli-il-miglior-numero-11-della-storia-del-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Scegli i migliori 11 nella storia del calcio</strong><br /><br />Continuiamo con la sfida di scegliere con il tuo aiuto la migliore squadra di calcio della storia. Per fare questo, abbiamo stilato un elenco di giocatori leggendari in base al numero o al numero principale che hanno indossato durante la loro carriera calcistica.<br /> <br /> Questa volta ci concentriamo sul numero 11. Per quelli di noi che hanno iniziato a giocare qualche anno fa, l'undici era il numero all'ala sinistra. Quei giocatori che correvano sulla fascia in velocit&agrave; per crossare al centro con il mancino. Erano generalmente giocatori magri e veloci, con un buon dribbling e difficili da prendere sulla corsa.<br /> <br /> Aiutaci a scegliere i migliori 11 nella storia del calcio. Un numero mitico e pieno di simbolismo. 11 come i giocatori titolari, e infatti il numero 11 chiude la formazione. Lo hanno portato grandi leggende del calcio e vogliamo scegliere il migliore per "costruire" il nostro 11 ideale nella storia del calcio. Grazie per aiutarci #Retrofootballers.<br /> </p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Mejores 11" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/best-11.png" title="Mejores 11" width="400" /></p>
<p>Le modalit&agrave; del concorso saranno semplici: abbiamo stilato una preselezione di 16 giocatori (round di 16) che hanno vestito il numero 11 nella loro carriera con la squadra nazionale o con i club. Queste leggende del calcio dovranno affrontare singoli duelli per continuare ad avanzare nel torneo. La votazione pu&ograve; essere fatta nelle "storie" instagram di retrofootball. Il torneo inizia gioved&igrave; 4 giugno alle 14:00, tra tutti i partecipanti estrarremo una maglia da calcio retr&ograve; della nostra collezione.<br /> <br /> <strong>TAVOLO DA COMPETIZIONE:</strong><br /> <br /> Di seguito presentiamo il tabellone del torneo o Best N&ordm; # 11. Abbiamo scelto giocatori come Francisco Gento, la galerna del nord (con 6 Coppe europee alle spalle), Karl Heinz Rumenigge (il buono) o il mitico Romario. Vi lasciamo sotto il tabellone dei duelli. Stiamo cercando i migliori 11 nella storia del calcio e tu potrai scegliere il vincitore.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Mejor numero 11 - tabla" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/tabla_best-11.png" title="Mejor numero 11 - tabla" width="400" /></p>
<p><strong>OTTAVI DI FINALE:</strong></p>
<p>Da domani avremo un turno al giorno, iniziando con gli Ottavi, poi quarti, semi e finale:</p>
<p>- Romario vs Klose</p>
<p>- Robben vs Di Maria</p>
<p>- Rummenigge vs Ratón Ayala</p>
<p>- Gigi Riva vs Boniek</p>
<p>- Salah vs Nedved</p>
<p>- Valdano vs. Giggs</p>
<p>- Gento vs. Tom Finney</p>
<p>- M&aacute;gico Gonzalez vs Drogba</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Mejor numero 11 - Romario-Klose" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/octavos_romario_klose.png" title="Mejor numero 11 - Romario-Klose" width="400" /></p>
<p>Si inizia gioved&igrave; 4 giugno alle 14:00. Buona fortuna e che vinca il miglior numero undici nella storia del calcio!</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 03 Jun 2020 06:33:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Maglia e della Nazionale di Calcio Spagnola]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-e-della-nazionale-di-calcio-spagnola/</link>
      <description><![CDATA[<p>La nazionale di calcio spagnola &egrave; una delle squadre nazionali pi&ugrave; rinomate al mondo. &Egrave; sempre stata tra le favorite per vincere le competizioni internazionali a cui ha partecipato e dal 21&deg; secolo, pi&ugrave; precisamente nel 2008, raggiunger&agrave; il suo apice e sar&agrave; all'altezza delle aspettative che ha sempre generato.</p>
<p>Ma i trionfi nel calcio non cadono dal cielo. Spesso sono il prodotto di lunghi periodi di maturazione, della forza e della passione dei tifosi che non mollano mai e della cultura calcistica di una nazione, dell'alta competizione della Liga spagnola, delle squadre di calcio e del loro eccellente lavoro, dalle scuole di calcio alla professionalit&agrave; degli allenatori. Ci&ograve; che &egrave; accaduto in Spagna nel sistema calcio stava quindi maturando e questo &egrave; ci&ograve; che vedremo dopo; la tradizione e il lascito di questa squadra spagnola secolare.</p>
<p>La nazionale di calcio spagnola ha giocato la sua prima partita internazionale nel 1920, solo cento anni fa, contro la nazionale danese. L'incontro fu vinto dalla Spagna da 1 a 0 con il primo gol nella storia segnato da Patricio Arabolaza. Va tenuto presente che negli anni '30 le squadre nazionali si affrontavano in amichevoli o nell'ambito delle Olimpiadi. Ecco perch&eacute; evidenziamo le Olimpiadi del 1920 in cui la squadra spagnola vinse la medaglia d'argento. Tra i giocatori di quelle prime Olimpiadi troviamo giocatori che sono rimasti nella la storia; Jose Maria Belauste, Ram&oacute;n Eguiz&aacute;bal, Arrate, F&eacute;lix Ses&uacute;maga che ha segnato una doppietta, Ricardo Zamora e Artola, Sabino Bilbao, Francisco Pagazaurtundua.<br /><br /><img alt="Spagna 1920  - medaglia d'argento" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Spagna-1920-Amberes.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Spagna 1920  - medaglia d'argento" width="600" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="font-size: xx-small;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Spagna 1920&nbsp; - medaglia d'argento</span></p>
<p>Fu l'inizio di tutto ci&ograve; che venne dopo; la gloria della vittoriosa squadra spagnola nella Coppa del Mondo 2010 in Sudafrica e in tre campionati europei; il primo nel 1964, il secondo campionato europeo organizzato nella storia UEFA, quello in Austria e Svizzera nel 2008 e quello in Polonia e Ucraina nel 2012.<br /><br /><img alt="Spagna 2010 campioni dil mondo" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Spagna-2010.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Spagna 2010 campioni dil mondo" width="600" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <span style="font-size: xx-small;">Spagna 2010 - Campioni dil mondo</span></p>
<hr />
<p>Diamo un'occhiata ai risultati della squadra spagnola e ci renderemo conto della sua grandezza nel calcio mondiale. Includeremo le vittorie, la loro partecipazione ai quarti di finale, semifinali e finali, che ci consentiranno di avere un'immagine affidabile della loro competitivit&agrave;.</p>
<p><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA SPAGNA AI MONDIALI, EUROPEI E OLIMPIADI:</strong></p>
<p><strong>MONDIALI:</strong><br /><br /><strong>Coppa del Mondo 1934 in Italia: </strong>quarti di finale</p>
<p><strong>Coppa del Mondo 1950 in Brasile:</strong> quarto posto</p>
<p><strong>Mondiali Messico '86:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali USA 1994:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali 2002 Corea del Sud e Giappone:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali Sudafrica 2010:</strong> campione</p>
<p></p>
<p><strong>CAMPIONATI EUROPEI:</strong><br /><br /><strong>Euro 1964:</strong> campione</p>
<p>Euro 1984 in Francia: Secondo posto</p>
<p>Euro 1996 in Inghilterra: quarti di finale</p>
<p>Euro 2000 in Belgio e Paesi Bassi: quarti di finale</p>
<p>Euro 2008 in Austria e Svizzera: campione</p>
<p>Euro 2012 in Polonia e Ucraina: campione</p>
<p><br /><strong>OLIMPIADI:</strong></p>
<p>Olimpiadi di Anversa 1920: medaglia d'argento<br /><br />Olimpiadi di Amsterdam del 1928: quarti di finale<br /><br />Olimpiadi di Barcelona 1992: medaglia di oro</p>
<p>Dal 1948 in poi, le Olimpiadi furono giocate tra squadre non professioniste e dal 1992 in poi, squadre under 23</p>
<p>Come vediamo la Spagna &egrave; tra le squadre di maggior successo in tutto il mondo. Solo otto squadre hanno vinto la Coppa del mondo e la Spagna &egrave; anche al secondo posto nei titoli del record per vittorie in Coppa Europa dopo la Germania.</p>
<p></p>
<hr />
<p><br />Poich&eacute; i goal e le vittorie non vengono da sole, rendiamo omaggio ad alcune delle grandi leggende del calcio spagnolo di tutti i tempi. Alcuni dei quali potrebbero risultare sconosciuti, ma all'epoca facevano tremare gli stadi con le loro giocate e i loro goal.</p>
<p>Ecco perch&eacute; evidenziamo le Olimpiadi del 1920 in cui la squadra spagnola vinse la medaglia d'argento. Tra i giocatori di quelle prime Olimpiadi troviamo giocatori che sono rimasti nella storia; Jose Maria Belauste, Ram&oacute;n Eguiz&aacute;bal, Arrate, F&eacute;lix Ses&uacute;maga che ha segnato una doppietta, Ricardo Zamora e Artola, Sabino Bilbao, Francisco Pagazaurtundua</p>
<p><strong>Ricardo Zamora</strong>, &egrave; nato a Barcellona nel 1901 all'inizio del 20&deg; secolo. &Egrave; il portiere di calcio per eccellenza in Spagna, prima di Casillas, considerato uno dei migliori portieri di calcio al mondo negli anni '20 e '30. La sua carriera si estende dal 1916 al 1938. Il suo successo internazionale &egrave; alle Olimpiadi di Anversa, dove &egrave; considerato il miglior portiere della competizione. La Spagna ottiene la medaglia d'argento in quelle Olimpiadi. Ha iniziato a giocare a 15 anni per l'Espanyol, fu contrattato dal Barcellona per tre stagioni e ovviamente &egrave; stato l'iconico portiere del Real Madrid dal 1930 al 1936, dove ha vinto due campionati. Durante la guerra nazionale, fu considerato morto diverse volte, sparato dai repubblicani per non essersi dichiarato apertamente repubblicano. Rimane nascosto ma finir&agrave; per trascorrere un periodo in prigione, viene rilasciato, si nasconde di nuovo e lascia la Spagna per recarsi a Nizza, dove ha suonato per l'OGC Nice, un club dove ha anche iniziato come allenatore. I cittadini lo criticano per non aver sostenuto la sua causa e il portiere dichiara al quotidiano Sport di non essere un fascista. Al suo ritorno in Spagna dopo la gara del 1939, allener&agrave; l'Atl&eacute;tico Aviaci&oacute;n, l'attuale Atl&eacute;tico de Madrid, dove rimarr&agrave; per sette anni e vincer&agrave; due leghe. Former&agrave; altre squadre spagnole e anche la squadra spagnola nel 1952. Sotto i bastoni era sicuro di proteggere la squadra dagli avversari con autorit&agrave; e forza, instillando grande rispetto, &egrave; anche noto per i suoi grandi riflessi nei suoi interventi.</p>
<p><strong>Telmo Zarra</strong>, nato nel 1921 a Erandio, nei Paesi Baschi, un grande marcatore nella storia del calcio spagnolo. &Egrave; nato in una famiglia di dieci fratelli, i due pi&ugrave; grandi calciatori professionisti, ma non con lo stesso successo del fratello minore. Ma furono proprio questi due fratelli a segnarlo. Ha detenuto il record per il miglior marcatore della storia in diverse occasioni, anche oggi continua a detenere il record come capocannoniere della Coppa con 81 goal, senza eguali se consideriamo anche che l'Atl&eacute;tico de Bilbao ha vinto 5 volte con i suoi gol. Ha trascorso tutta la sua carriera all'Atl&eacute;tico de Bilbao, dove detiene ancora il titolo di capocannoniere con 335 gol. Nel 1943 vinse il campionato con la squadra di Bilbao. Se consideriamo che ha sviluppato la sua carriera dal 1939 al 1957, possiamo farci un'idea della sua capacit&agrave; realizzativa. Durante la sua lunga carriera, ha vinto il titolo di Pichichi sei volte. Poich&eacute; la storia di questo giocatore &egrave; legata ai suoi goal, evidenziamo lo storico goal contro l'Inghilterra nella Coppa del Mondo del 1950 in Brasile, il goal del Maracana che ha qualificato la Spagna per la fase finale del campionato. Un giocatore con un istinto nato per segnare, con capacit&agrave; istintiva di muoversi intorno al campo e finalizzare la giocata posizionandosi al posto giusto al momento giusto, oltre a essere un grande colpiore di testa visto il metro e ottanta d'altezza, qualcosa di non molto comune in quegli anni.</p>
<p><strong>Alfredo Di Stefano</strong>, nato nel 1926 a Buenos Aires, giocatore storico e presidente onorario del Real Madrid. In precedenza gioc&ograve; per il River Plate dal 1945, dove ha iniziato come giocatore ed &egrave; rimasto per quattro stagioni e altri quattro nei Millionaires, la cui cultura argentina lo ha rafforzato come giocatore. Il suo doppio amore per il calcio argentino e spagnolo gli ha permesso di giocare per la nazionale argentina per 6 partite e per la Spagna dall 1956 dopo essere diventato cittadino spagnolo, con la quale ha giocato 31 partite, anche se le circostanze gli hanno impedito di competere in una Coppa del Mondo, sebbene fosse un giocatore della nazionale spagnola fino al 1962. La sua fama ai suoi tempi lo associ&ograve; a grandi personaggi storici come Pel&eacute;, Maradona, Cruyff ed &egrave; stato considerato il miglior giocatore spagnolo del 2 &deg; secolo. Ed &egrave; che Di Stefano ha abbagliato il mondo con la maglia del Real Madrid, con la quale ha vinto cinque Coppe Europee ed &egrave; stato nominato capocannoniere della prima divisione in 5 occasioni dal 1954 al 1959 e ha vinto il Pallone d'Oro nel 1957 e nel 1959. Ha finito la sua carriera nell'Espanyol per due stagioni nel 1966. Una carriera di 20 anni. Ha terminato la sua carriera come allenatore, guidando tra gli altri Valencia, Rayo Vallecano, Boca Juniors e River Plate. Giocatore di grande abilit&agrave;, la sua grande qualit&agrave; &egrave; stata la sua versatilit&agrave;, giocando a un livello altissimo in tutte le posizioni, oltre ad essere un grande organizzatore del gioco. Un giocatore davvero completo.</p>
<p><strong>Emilio Butrague&ntilde;o</strong>, nato nel 1963 a Madrid, l'attaccante, capo della Quinta del Buitre che ha segnato un'era nel calcio spagnolo. Il giocatore del Real Madrid ha iniziato nelle categorie inferiori del Club, ha giocato per la Castilla dal 1981 al 1984 e si &egrave; trasferito al Real Madrid dal 1983 al 1995 dove ha vinto sei campionati, due Coppe e quattro Supercoppe, due Coppe UEFA ma non ha vinto alcuna Coppa dei Campioni. Per la squadra spagnola ha giocato ai Mondiali del 1986, dove la squadra ha raggiunto i quarti di finale e ai mondiali di Italia 90. &Egrave; stato selezionato per la Coppa dei Campioni del 1984, dove la Spagna era seconda, anche se non ha giocato, a differenza di Euro 88 dove era il titolare della formazione iberica. La sua pi&ugrave; grande prestazione per la nazionale spagnola &egrave; avvenuta nell'ambito della Coppa del mondo del 1986 e nella partita contro la squadra danese dove Butrague&ntilde;o ha segnato i 4 gol della partita, che lo hanno reso famoso nel mondo. Il Messico lo ha acclamato e proprio in una squadra messicana ha terminato la sua carriera nel 1998 nell'Atl&eacute;tico Celaya. Era un perfetto assist-man, non tanto un marcatore, nonostante abbia vinto il Pichichi Trophy del 1991 con 19 goal, e soprattutto creatore di spazi e soprattutto non ha ricevuto un singolo cartellino rosso in tutta la sua carriera. Formava una coppia perfetta con il messicano Hugo Sanchez.</p>
<p>Ci sono poi altri giocatori che non si possono dimenticare come <strong>Xavi</strong>, <strong>Iniesta</strong>, <strong>Casillas</strong> e il <strong>Ni&ntilde;o Torres</strong>, i giocatori che hanno dato gloria alla squadra spagnola a partire dal 2008.</p>
<p><br />Le Furie Rosse o La Roja,&nbsp;la maglia della squadra nazionale onora lo pseudonimo. Gi&agrave; negli anni '20 del XX secolo, nel loro primo campionato internazionale, i giocatori che avevano vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Anversa indossavano una maglietta rossa con un leone sullo scudo del re Alfonso XIII. Questo stile di divisa era tipico per il periodo degli anni 20. Da l&igrave; la maglia entrer&agrave; a far parte della storia della Spagna. Raccoglier&agrave; lo scudo della Federcalcio spagnola negli anni '20, la maglia in trasferta sar&agrave; bianca e la prima maglia sar&agrave; a un certo punto azzurra, passando per la Spagna repubblicana e la Spagna della dittatura di Franco fino all'arrivo alla maglia della Democrazia e allo scudo costituzionale.</p>
<p>Ti consigliamo di visitare la nostra sezione di maglie storiche della Spagna, dove esaltiamo la tradizione della nazionale di calcio spagnola.</p>
<p>Qui potrai comprare la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-anni-80.html" title="Maglia vintage Spagna anni 80">maglia della Spagna degli anni '80</a> di Maceda, del Lobo Carrasco, di Camacho, degli undici gol contro Malta e, naturalmente, alla fine del decennio della Quinta del Buitre e il Mondiale di Messico 86. <br /><br /><img alt="Maglia storica Espagna " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maglia-storica-Spagna-1986.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia storica Espagna " width="600" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span style="font-size: xx-small;"> Maglia storica Spagna 1986</span><br /><br /><span lang="it">Ci piace molto anche la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html" title="Maglia storica Spagna 1990">maglia retro della Spagna al Mondiale di Italia 90</a>. Una Coppa del Mondo in cui la nazionale ha promesso e aveva Martin Vazquez nel suo periodo di massimo splendore calcistico, ma non &egrave; riuscito a superare il round di 16, nonostante del buon gioco visualizzato.&nbsp;</span> Sentirai sulla tua pelle i trionfi e la storia della Spagna del calcio.<br /><br /><img alt="Maglia retro Spagna " src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maglia-Spagna-Italia-90.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Maglia retro Spagna " width="600" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="font-size: xx-small;">Maglia retro Spagna 1990</span></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 28 May 2020 12:28:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[I migliori numeri 7 nella storia del calcio: scegli il miglior sette della storia del calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/I-migliori-7-nella-storia-del-calcio-scegli-il-miglior-sette-della-storia-del-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;">THE BEST 7: IL MIGLIOR NUMERO SETTE NELLA STORIA DEL CALCIO</span></strong><br /><br /></p>
<p>Ciao amici<br /><br />Oggi 19 maggio 2020 stiamo vedendo come alcune attivit&agrave; hanno ripreso in diversi paesi. Molti di noi sono ancora confinati in Europa e nel Mondo. Speriamo che questo momento passi rapidamente e siamo vicini alle famiglie che hanno perso i lori cari.</p>
<p>A&nbsp;Retrofootball&reg;,&nbsp; ispiriamo le persone rivivendo le leggende del calcio, e proponiamo oggi un nuovo torneo che ha a che fare con questo sport, soprattuto del passato, cos&igrave; da rendere queste giornate e l'attesa pi&ugrave; gradevoli.</p>
<p>Dopo aver scelto il miglior numero 10 e il miglior numero 9 nella storia del calcio, abbiamo deciso di farvi scegliere il miglior calciatore per numero di maglia, dall'1 all'11. Che ne dici?</p>
<p>Abbiamo chiamato la nuova competizione&nbsp;<strong>"The Best 7"</strong>.&nbsp;</p>
<p>Per molti &egrave; il numero pi&ugrave; magico del calcio. Molti bambini crescono sognando di indossare il numero 9 o 10, ma il fascino del 7 ha pochi eguali.<br />Solitamente scelto da un giocatore di fascia, negli ultimi due o tre decenni il numero &egrave; stato adottato anche da un numero di giocatori centrali pi&ugrave; avanzati. Rappresenta un vero simbolo in club come il Manchester United o il Real Madrid.<br />Su e gi&ugrave; per la fascia, lasciandosi dietro avversari impotenti di fronte alla tecnica e alla velocit&agrave; dei numeri 7, spesso condite da un discreto fiuto per il goal.</p>
<p><img alt="The Best 7 championship retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/best-7-elije-el-mejor-7.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="The Best 7 championship retrofootball" width="400" /></p>
<p>Per&nbsp;<strong>The Best 7 Championship</strong>&nbsp;abbiamo giocatori preselezionati che avevano il solo requisito di aver indossato la maglia numero 7 nella loro carriera, con le squadre di club o con la squadra nazionale. Pertanto, vogliamo scegliere il miglior 7 nella storia del calcio in base ai criteri dei #retrofootballers e divertirci mentre proviamo a strapparvi un sorriso, e perch&eacute; no, un po' di sana competizione in questi tempi senza calcio giocato.</p>
<p>Ti invitiamo a partecipare al The Best 7 Championship, un torneo special che sar&agrave; disputato sul nostro profilo&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/retrofootball.eu/" title="Instagram Retrofootball" target="_blank"><strong>Instagram</strong> </a>(@retrofootball.eu). Gioca insieme a noi! ⚽</p>
<p>&Egrave; un torneo tra 16 leggende della storia del calcio. Dovrai votare i tuoi giocatori preferiti per ogni turno, fino alla finale di domenica 24 maggio.</p>
<p><strong>TABELLONE E INCONTRI:</strong></p>
<p>Iniziamo la competizione con il round di 16. Ti lasciamo sotto il tavolo in modo da poter vedere le partite che si giocheranno a partire da domani, gioved&igrave; 21 maggio alle 14:00. Stiamo cercando il miglior numero 7 nella storia del calcio e sarai tu a scegliere il vincitore.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Table Best 7 Championship Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/tabla-best-7-elije-el-mejor-7.png" title="Table Best 7 Championship Retrofootball" width="400" /></p>
<p><strong><br />OTTAVI DI FINALE:</strong></p>
<p>Da domani avremo un turno al giorno, iniziando con gli Ottavi, poi quarti, semi e finale:</p>
<p>- Cristiano Ronaldo vs Ribery<br />- Butrague&ntilde;o vs Del Piero<br />- George Best vs Stanley Matthews<br />- Jairzinho vs Figo<br />- David Beckham vs Garrincha<br />- David Villa vs Ra&uacute;l<br />- Eric Cantona vs Bruno Conti<br />- Kenny Dalglish vs Shevchenko</p>
<p>l giocatore pi&ugrave; votato per ogni partita passer&agrave; alla fase successiva. Ad esempio, nel primo duello CR7 e Ribery si affrontano, puoi votare il tuo preferito attraverso le nostre storie di Instagram.<br /><br /></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Cristiano Ronaldo Ribery The best 7 Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/octavos-best-7-cr7-ribery.png" title="Cristiano Ronaldo Ribery The best 7 Retrofootball" width="400" /></p>
<p></p>
<p>Si inizia gioved&igrave; 21 maggio alle 14:00. Buona fortuna e che vinca il miglior numero sette nella storia del calcio!</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 19 May 2020 13:21:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[I migliori numeri 9 nella storia del calcio: scegli il miglior centravanti della storia del calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/I-migliori-9-nella-storia-del-calcio-scegli-il-miglior-centravanti-della-storia-del-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;">THE BEST 9: IL MIGLIOR NUMERO 9 DELLA STORIA DEL CALCIO</span></strong>. <br /><br /></p>
<p>Ciao amici</p>
<p>Ad oggi, 5 maggio 2020, in alcuni paesi come Italia e Spagna &egrave; appena iniziata una nuova fase di questa strana situazione che stiamo vivendo. Continuiamo ad affrontarla con coraggio e coscienza pensando a tutte le famiglie che hanno perso i propri cari.</p>
<p>In Retrofootball&reg; dedichiamo le nostre giornate a ispirare le persone facendo rivivere le leggende del calcio, e in questo momento in cui il calcio giocato &egrave; assente e non sappiamo quando si torner&agrave; a giocare, vogliamo provare a distrarti e proporti un nuovo torneo con le leggende del calcio.</p>
<p>Qualche settimana fa abbiamo scelto con i nostri #retrofootballers di Instagram la migliore maglia nella storia d'Europa e la migliore maglia da calcio nella storia della Champions League.<br />Dopo aver scelto anche il miglior numero 10 nella storia del calcio, stavolta &egrave; il momento di scegliere il miglior numero 9 della storia. Per chi voterai stavolta?</p>
<p>Questa nuova competizione si chiamer&agrave; "<strong>The Best 9 - Master Striker Championship</strong>". Striker &egrave; il termine utilizzato in Inghilterra per definire il tipico centravanti con il fiuto del goal, sempre al posto giusto al momento giusto, pronto per finalizzare le azione dei suoi. &Egrave; il giocatore che tiene palla, che permette alla squadra di uscire e che si fa trovare al centro dell'area al momento del cross. Quello che conosciamo come "numero 9". <br />Il "9" originario &egrave; il goleador, il centravanti, l'attaccante di ruolo, il finalizzatore, o semplicemente Il Bomber.<br />&Egrave; un numero che simboleggia destrezza, forza fisica, astuzia e soprattutto una grande fame di gol.</p>
<p><img alt="The Best 9 - Master Striker Championship" height="350" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/best-9.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="The Best 9 - Master Striker Championship" width="350" /></p>
<p>Per questa The best 9 - Master Striker Championship abbiamo scelto dei giocatori che avessero come unico requisito quello di aver indossato la maglia numero 9 in carriera, con i club o con la nazionale. Vogliamo quindi scegliere il miglior 9 nella storia del calcio in base ai criteri dei #retrofootballers e divertirci insieme, mentre proviamo a strapparvi un sorriso, e perch&eacute; no, un po' di sana competizione in questi tempi in cui ci manca il calcio giocato.</p>
<p>Per giocare al The best 9 - Master Striker Championship baster&agrave; collegarsi sul nostro Instagram (@retrofootball.eu) e votare il tuo Bomber preferito.</p>
<p>La Master Striker Championship &egrave; un torneo tra 16 leggende della storia del calcio. Dovrai votare i tuoi giocatori preferiti ad ogni turno, fino alla finale di domenica 10 maggio.</p>
<p><strong>TABELLONE:</strong></p>
<p>Iniziamo la competizione con gli ottavi di finale. Vi lasciamo qui sotto il il tabellone delle partite in modo da poter vedere le sfide che si giocheranno a partire da oggi, gioved&iacute; 7 maggio alle 14:00. Stiamo cercando il miglior numero 9 nella storia del calcio e tu potrai scegliere il vincitore.</p>
<p><img alt="Tabellone The Best 9 - Master Striker Championship" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/tabla_best-9.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Tabellone The Best 9 - Master Striker Championship" width="350" /></p>
<p><br /><strong>OTTAVI DI FINALE:</strong></p>
<p>Da domani, avremo un turno al giorno. Iniziando con gli Ottavi di Finale, per poi passare a Quarti, Semi e Finale:</p>
<p>- Ronaldo vs Eto'o<br />- Luis Suarez vs Fernando Torres<br />- Batistuta vs Inzaghi<br />- Ibrahimovic vs Kubala<br />- Alfredo Di Stefano vs Lewandowski<br />- Bobby Charlton vs Gerd M&uuml;ller<br />- Hugo Sanchez vs Alan Shearer<br />- Van Basten vs Nordahl</p>
<p>Passer&agrave; il giocatore pi&ugrave; votato per ogni partita. Ad esempio, oggi si affrontano tra gli altri O' Fenomeno Ronaldo e Samuel Eto'o, puoi votare il tuo preferito attraverso le nostre Stories Instagram.</p>
<p><br /><img alt="The Best 9 - Master Striker Championship Ronaldo vs Eto'o" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/octavos_ronaldo-eto_o.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="The Best 9 - Master Striker Championship Ronaldo vs Eto'o" width="350" /></p>
<p>Si parte domani gioved&igrave; 7 maggio alle 14:00. Buona fortuna e che vince il miglior bomber, goleador, striker o centravanti della storia del calcio!</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 05 May 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della Maglia e della Nazionale di Calcio Italiana]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-maglia-e-della-nazionale-di-calcio-italiana/</link>
      <description><![CDATA[<p>Se pensiamo alla nazionale di calcio italiana pensiamo alle 4 Coppe del Mondo in bacheca e un Europeo, pensiamo ad alcune grandi leggende conosciute in tutto il mondo, pensiamo all'indiscutibile ed elegante maglia azzurra, al catenaccio, pensiamo che <strong>l'Italia ha raggiunto quasi sempre le fasi finali dei tornei internazionali</strong>. <br />Ed &egrave; proprio di questo che vogliame parlare: faremo un resoconto della storia una nazionale che ci ha regalato tante gioie e cos&igrave; tanti mal di testa agli avversari.</p>
<p><strong>Gli inizi della nazionale di calcio italiana risalgono al 1910</strong> quando sconfissero la Francia con un potente 6-2. A livello di campionati internazionali giocarono alle Olimpiadi del 1920, 1924 e 1928. In queste ultime Olimpiadi l'Italia ottene il suo miglior risultato raggiungendo le semifinali. Da questo momento in poi la storia sportiva e politica dello stivale saranno strettamente connesse. Negli anni '30, <strong>l'Italia vince la prima Coppa del Mondo, ai Mondiali del 1934</strong>. In questo momento nella penisola il Fascismo sta imperversando e Mussolini &egrave; al potere. L'Italia si ripete ai Mondiali del 1938 e ai Giochi olimpici del 1936. Ad architettare questi trionfi &egrave; un allenatore eccezionale: Vittorio Pozzo.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Nazionale italiana Italia Francia 1910" height="350" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Italy_national_football_team1910.jpg" title="Nazionale italiana Italia Francia 1910" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Nazionale italiana del 1910, Amichevole Italia-Francia</span></p>
<p style="text-align: center;">Con la seconda guerra mondiale si crea un vero e proprio vuoto sportivo e calcistico. Anni di sconvolgimenti politici e la creazione della Repubblica italiana nel 1946, fanno s&iacute; che lo sport passi in secondo piano. Per questo bisogna aspettare gli anni '60 per vedere gli Azzurri tornare ai fasti di un tempo.&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><br />Per ricordare le prestazioni dei decenni successivi, passiamo in rassegna le sue vittorie, e i piazzamenti nei vari tornei a cui ha partecipato: Mondiali, Europei e Olimpiadi.</p>
<p><br /><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO IN COPPA DEL MONDO, CAMPITONATI EUROPEI E GIOCHI OLIMPICI:</strong></p>
<p><strong>MONDIALI:</strong></p>
<p><strong>Coppa del Mondo 1934 in Italia</strong>: campione</p>
<p><strong>Coppa del Mondo 1938 in Francia</strong>: campione</p>
<p><strong>Mondiali Messico '70:</strong> secondo posto</p>
<p><strong>Mondiali Argentina '78</strong>: quarto posto</p>
<p><strong>Mondiali Spagna '82</strong>: campione</p>
<p><strong>Mondiali Italia '90</strong>: terzo posto</p>
<p><strong>Mondiali USA '94</strong>: secondo posto</p>
<p><strong>Mondiali Francia '98</strong>: quarti di finale<br /><br /><strong>Mondiali 2002 Corea del Sud Giappone</strong>: ottavi di finale</p>
<p><strong>Mondiale Germania 2006</strong>: campione</p>
<p><img alt="Italia campione Mondiale 1982" height="281" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italia-mondiali-1982.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Italia campione Mondiale 1982" width="485" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Mundial '82: Italia Campione del Mondo al Mondiale di Spagna '82</span></p>
<p><br /><strong>EUROPEI:</strong></p>
<p><strong>Euro 1968 in Italia</strong>: campione</p>
<p><strong>Euro '80 in Italia:</strong> semifinalista</p>
<p><strong>Euro '88 in Germania</strong>: semifinalista</p>
<p><strong>Euro 2000 Belgio e Paesi Bassi:</strong> secondo classificato</p>
<p><strong>Euro 2008 Austria e Svizzera</strong>: quarti di finale</p>
<p><strong>Euro 2012&nbsp; Cup Polonia e Ucraina 2012</strong>: secondo classificato</p>
<p><strong>Euro 2016 in Francia</strong>: quarti di finale</p>
<p><br /><strong>OLIMPIAD</strong>I:</p>
<p><strong>1920 Olimpiadi di Anversa</strong>: quarti di finale</p>
<p><strong>Giochi olimpici Parigi 1924</strong>: quarti di finale</p>
<p><strong>Olimpiadi di Amsterdam del 1928</strong>: medaglia di bronzo</p>
<p><strong>Giochi olimpici di Berlino 1936</strong>: medaglia d'oro</p>
<p><em>A partire dal 1948, le competizioni di calcio delle Olimpiadi furono giocate da giocatori non professionisti di categorie amatoriali.</em></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<hr />
<p><strong>LEGGENDE DEL CALCIO ITALIANO</strong><br />I calciatori italiani che hanno fatto la storia</p>
<p>Quali sono i migliori calciatori italiani della storia? Chi sono le leggende del calcio italiano che rimangono nella mente dei tifosi?</p>
<p>Rivediamoli insieme:</p>
<p><strong>Gigi Riva</strong>, nato nel 1944, fu un leggendario attaccante degli anni 1960. La sua grande impresa &egrave; che, essendo cos&igrave; forte e considerato uno dei migliori attaccanti della seconda met&agrave; del 20&deg; secolo, rimase per tutta la sua carriera nel club che lo ha visto crescere: il Cagliari. In particolare dal 1962 al 1976, il club sardo entr&ograve; a far parte dei grandi del campionato italiano. Con Gigi Riva il Cagliari compie l'impresa di vincere il suo unico Scudetto. Con questa squadra Riva ha vinto il titolo di capocannoniere della Serie A italiana per tre stagioni: 1966/1967, 68/69 e 69/70. <br />In Nazionale ha vinto l'unico Campionato Europeo della storia degli Azzurri: Euro '68, segnando un gol in finale. Partecip&ograve; ai Mondiali del 1970 in Messico, dove divenne una stella mondiale per il suo gioco e i suoi gol sebbene in finale la squadra italiana non riusc&igrave; a conquistare la vittoria contro quello che era forse il Brasile pi&ugrave; forte della storia, quello di Pel&eacute;, Rivelino e Carlos Alberto. Gigi Riva, detiene il record per il miglior marcatore nella storia della squadra italiana con 32 gol in 42 partite. Fu soprannominato, Rombo di Tuono, per le traiettorie che partivano dal quel mancino micidiale e che, normalmente, finivano in rete.</p>
<p><strong>Gianni Rivera</strong>, nato nel 1943 ad Alessandria, &egrave; uno dei grandi calciatori italiani della storia. Ha iniziato la sua carriera nel club nella sua citt&agrave; natale, dove ha giocato due stagioni, ma dedica tutta la sua carriera all'AC Milan, dal 1963 al 1979, dove ha contribuito alla vittoria delle prime due Coppe Campioni nel 1963 e nel 1969. Dopo questo secondo trionfo europeo Rivera vince il Pallone d'Oro nel 1969. Un Pallone d'Oro con una forte carica simbolica essendo il primo di un giocatore italiano ad ottenerlo. Per questo motivo, &egrave; considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio italiano. In nazionale, come il suo compagno di squadra Gigi Riva, partecip&ograve; al trionfo della nazionale italiana agli Europei del 1968 che si disputarono in casa, cos&igrave; come nella Coppa del Mondo del 1970 in Messico, dove segn&ograve; il gol della vittoria in semifinale nei supplementari della partita che &egrave; considerata una delle partite pi&ugrave; importanti della storia dei Mondiali contro la Germania, la cosiddetta partita del secolo. Il Bambino d'Oro, uno dei migliori 10 della storia, era un ottimo regista della squadra, aveva occhi dappertutto, il suo gioco era lento, razionale ed elegante. L'allenatore del Milan Nereo Rocco disse che poteva trasformare qualsiasi situazione, &egrave; stato un vero genio.</p>
<p><strong>Paolo Rossi</strong>, nato nel 1956, fu l'attaccante italiano degli anni '70 e '80 per eccellenza. A differenza dei suoi precedenti colleghi, era un esperto del campionato italiano per aver giocato in diverse squadre; Como, Vicenza, Perugia, Juventus, Milano e Verona. Ma fu alla Juventus che svilupp&ograve; il suo pieno potenziale calcistico dal 1981 al 1985 vincendo due scudetti, una Coppa Italia e una Champions League tra gli altri titoli. Come giocatore della Juventus vinse il Pallone d'Oro nel 1982. &Egrave; l'anno dei suoi pi&ugrave; grandi successi, l'anno del Mundial '82 e di "Pablito", da quel momento suo soprannome per tutta la vita. Impossibile non fare menzione dei tre gol segnati al Brasile nella seconda fase del campionato e il primo gol della finale contro la Germania federale. Goal che gli faranno vincere la Scarpa d'Oro come capocannoniere della competizione con 6 goal. Ha anche partecipato all'et&agrave; di 21 anni ai Mondiali dell'Argentina 78 dove l'Italia era al quarto posto grazie, tra l'altro, a 3 gol di Rossi. Ha anche partecipato ai Mondiali del 1986 in Messico, a dimostrazione del fatto che fu un giocatore temibile anche fuori dalla penisola italiana. Un giocatore molto abile, veloce, sempre ben posizionato, molto attento a qualsiasi errore dei suoi avversari di reparto e con un grandissimo fiuto del gol.&nbsp;</p>
<p><strong>Paolo Maldini</strong>, nato nel 1968, &egrave; senza dubbio il miglior difensore nella storia del calcio italiano. Leggenda del Milan, ha trascorso tutta la sua carriera con la squadra rossonera - dal 1985 al 2009. Il Capitano rossonero, &egrave; il giocatore con pi&ugrave; partite giocatore nella storia della squadra milanese. Figlio del grandissimo Cesare Maldini, Paolo prese il testimone e ora i suoi figli vogliono proseguire la dinastia. A Milano ha vinto tutto: cinque Champions League, le prime nel 1989 e 1990 sotto la guida di Sacchi e l'ultima nel 2007. Per lui anche sette Scudetti. In Nazionale inizi&ograve; nel 1988 e fu capitano per 76 delle 126 partite in cui indossava la maglia azzurra. Gioc&ograve; ai Mondiali del 1990, 1994, 1998 e 2002, ma non riusc&igrave; a realizzare il suo sogno di vincere un Mondiale. Non riusc&igrave; nemmeno a vincere un Campionato Europeo con gli Azzurri, partecipando a Euro 1988, Euro 1996 ed Euro 2000. Di tutte queste partecipazioni segnaliamo il secondo posto nella Coppa del Mondo del 1994 negli Stati Uniti, dove l'Italia raggiunse la finale contro il Brasile di Romario e Bebeto, ma perse ai rigori. Agli Europei in Belgio e nei Paesi Bassi del 2000 l'Italia perse la finale contro la Francia di Zidane, Deschamps e Thierry Henry. Tra le molte distinzioni segnaliamo la sua inclusione nell'undici ideale della rivista World Soccer. E alla fine il Milan ha ritirato il numero 3 dalla maglia in suo onore, maglia che potr&agrave; essere indossata solo da un altro Maldini qualora la meriti. Da terzino sinistro si appropriava di tutta la sua corsia, con professionalit&agrave; ed eleganza, la sua sicurezza era tale da permettergli anche di attaccare. Il suo gioco, la sua forza e la sua personalit&agrave; hanno completamente cambiato il modo di vedere una posizione che nel calcio, prima di Maldini, non aveva tutta questa importanza. Insieme a Costacurta, Baresi e Tassotti fece parte di quella che per molti &egrave; la miglior difesa della storia del calcio.</p>
<p><strong>Roberto Baggio</strong>, nato nel 1967, &egrave; considerato probabilmente il miglior numero 10 nella storia del calcio italiano. Il Divin hagiocato con diverse squadre italiane a partire dal 1983 a Vicenza, passando per la Fiorentina per cinque stagioni, poi alla Juventus dove ha giocato cinque anni e ha vinto lo scudetto nel 1995, al Milan, dove ha trascorso due stagioni dove ha contribuito a vincere la Seria A, a Bologna una stagione, e all'Inter, dove &egrave; rimasto per altre due stagioni, terminando la sua carriera nel 2004 a Brescia dopo aver trascorso quattro stagioni. In quest'ultima squadra hanno ritirato la maglia con il numero 10 in suo onore. Per quanto riguarda la sua partecipazione ai Mondiali, la squadra italiana ha potuto contare sulla sua partecipazione ai Mondiali del 1990 e quelli della 1994 insieme a Maldini, con l'errore ai calci di rigore che tutti ricordiamo. Gioc&ograve; anche ai Mondiali del 1998. Come il suo connazionale Maldini, non ha potuto vincere un titolo mondiale o europeo. Tuttavia, ha segnato 27 gol in 56 partite, il quarto miglior marcatore azzurro di sempre. Il suo anno d'oro &egrave; stato il 1993, dove vinse la Coppa UEFA e il Pallone d'Oro nel 1993 con la Juventus. Era il campione e il fantasista della nazionale italiana degli&nbsp; anni '90, precursore di Totti e Del Piero. Era un giocatore versatile, che si ricorda non per i suoi titoli ma per i suoi momenti brillanti, come il gol contro la Cecoslovacchia nella Coppa del Mondo del 1990. La sua velocit&agrave;, i suoi dribbling, il suo controllo con la palla attaccata ai piedi, i suoi colpi geniali, il suo gioco anarchico sul campo con i suoi cambi di ritmo o idea di gioco. Ma soprattutto la sua forza di rialzarsi ogni volta, nonostante gli infortuni che lo hanno tormentato sin dagli inizi. Quando Baggio prendeva la palla, non ce n'era per nessuno.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Roberto Baggio Italia Cecoslovacchia 1990" height="258" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/baggio-cecoslovacchia_1990.jpg" title="Roberto Baggio Italia Cecoslovacchia 1990" width="459" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Italia '90: Goal di Roberto Baggio alla Cecoslovacchia</span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><br />Le <strong>maglie storiche della nazionale italiana</strong> sono divise di grande eleganza. Ti invitiamo a visitare <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa/maglie-storiche-italia" title="Maglie storiche Italia">la sezione delle maglie storiche dell'Italia</a> su Retrofootball&reg;. Puoi fare un tour delle maglie storiche d'Italia con il suo caratteristico colore azzurro della Casa Savoia, la Casa Reale che ha partecipato all'unificazione della nazione italiana, e lo stemma della bandiera italiana nel cuore.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Italia Mondiali 1970 Messico '70" height="260" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italia-germania-1970.jpg" title="Italia Mondiali 1970 Messico '70" width="431" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">L'Italia del 1970, Mondiale Messico '70</span></p>
<p>Puoi iniziare con la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-italia-1970.html" title="Maglia Italia 1968-70">maglia vintage dell'Italia 1968-1970</a> quando la squadra italiana vinse il campionato europeo del 1968, continuando con <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/seconda-maglia-vintage-italia-1982.html" title="Maglia Italia 1982 Ospiti">la seconda maglia della Coppa del Mondo del 1982</a>, una polo bianca con i colori della bandiera italiana sul collo e sulle maniche corte o la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/italia-1990.html" title="Maglia Italia 1990">maglia retro dell'Italia ai Mondiali del 1990</a>. Ogni maglia riporta alle giocate delle leggende che le hanno indossate nelle competizioni internazionali, onorandola e contribuendo al mito della Maglia Azzurra.</p>
<p>Magliette senza tempo che non passeranno mai di moda per rivivere i colori della storia del calcio italiano sulla tua pelle.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 05 May 2020 21:13:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della nazionale di calcio inglese e delle maglie]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-nazionale-di-calcio-inglese-e-delle-maglie/</link>
      <description><![CDATA[<p>L'Inghilterra, la culla del calcio, la nazione fondatrice dello sport pi&ugrave; amato al mondo. Dobbiamo tornare alla fine del diciannovesimo secolo, pi&ugrave; precisamente al 1872 quando due nazioni delle isole britanniche si organizzarono per giocare la prima partita tra squadre nazionali: Inghilterra e Scozia. Per l'occasione si prepar&ograve; un campo da cricket a Glasgow.</p>
<p>Ma la cornice ideale per le giocare le prime partite internazionali fu quella delle Olimpiadi, in particolare alle Olimpiadi di Londra del 1908, dove si tenne il primo campionato internazionale del nostro sport preferito. L'Inghilterra avrebbe mostrato la sua superiorit&agrave; su tutti i rivali, un dominio che non si sarebbe concluso fino al 1920.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><img alt="Selecci&oacute;n de Inglaterra 1908" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/seleccio_n-inglesa-1908.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Selecci&oacute;n inglesa de futbol 1908" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><br /><span style="font-size: x-small;">Nazionale di calcio dell'Inghilterra nel 1908</span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p>Oltre alle Olimpiadi, con poche eccezioni come quelle giocate contro l'Austria, l'Ungheria e la Boemia nel 1908, gli incontri tra le nazioni delle Isole britanniche continuarono fino a prima dell'inizio della prima guerra mondiale.</p>
<p>A causa delle divergenze con la Fifa, l'Inghilterra non ha giocato ai Mondiali del 1930 o 1934 fino al 1950, quando ha partecipato per la prima volta alla Coppa del Mondo e da allora gli sforzi per qualificarsi e vincere in questa competizione internazionale sono stati ricorrenti.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA NAZIONALE DI CALCIO DELL' INGHILTERRA IN COPPA DEL MONDO, CAMPIONATO EUROPEO E OLIMPIADI:</strong></p>
<p>Ricapitoliamo le loro vittorie, le loro partite nei giochi olimpici, i campionati europei e le coppe del mondo che ci daranno un'immagine pressoch&eacute; lucida della capacit&agrave; competitiva di questa squadra. Includeremo le sue imprese calcistiche nei quarti di finale, semifinali e finali.</p>
<p>Come vedremo, &egrave; stata una squadra che ha sempre lottato per i titoli, raggiungendo quasi sempre i quarti di finale, ma senza la spinta finale per vincere i titoli che avrebbero metitato i loro grandi giocatori leggendari, la passione e il coinvolgimento dei fan e della tradizione inglese. La grande vittoria della Coppa del mondo del 1966 giocando in casa. E la sua macchia, quella di non aver vinto alcun campionato europeo.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Bobby Moore con la Copa del Mundo de 1966 de la selecci&oacute;n inglesa" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/bobby-moore-inglaterra-mundial-1966.jpg" title="Bobby Moore Camiseta Inglaterra 1966" width="550" /><br /><br /><span style="font-size: x-small;">Bobby Moore solleva la Coppa del Mondo del 1966</span><br /><span style="font-size: x-small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><strong>MONDIALI:</strong></p>
<p><strong>Mondiale 1954 in Svizzera:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Coppa del Mondo in Cile del 1962:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiale del 1966 in Inghilterra:</strong> Campione. Giocher&agrave; la finale contro la Germania federale, vincendo il titolo di campione grazie a un 4-2 dopo 120 minuti di gioco.</p>
<p><strong>Coppa del Mondo 1970 in Messico:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiale di Messico 1986:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali Italia '90:</strong> quarto posto in classifica</p>
<p><strong>Mondiale Francia 1998:</strong> ottavi di finale</p>
<p><strong>Mondiali in Corea del Sud e Giappone 2002:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali Germania 2006:</strong> quarti di finale</p>
<p><strong>Mondiali Sudafrica 2010:</strong> ottavi di finale</p>
<p><strong>Mondiali Russia 2018:</strong> quarto posto.</p>
<p><br /><strong>CAMPIONATI EUROPEI DI CALCIO:</strong></p>
<p><strong>Campionato Europeo 1968 in Italia:</strong> semifinali, 3&deg; posto&nbsp;</p>
<p><strong>Inghilterra Euro 1996:</strong> semifinali, 3&ordm; posto&nbsp;</p>
<p><strong>Euro 2004 Portogallo</strong>: quarti di finale</p>
<p><strong>Polonia e Ucraina Euro 2012:</strong> quarti di finale</p>
<p><br /><strong>OLIMPIADI:</strong></p>
<p><strong>Olimpiadi del 1900:</strong> medaglia d'oro</p>
<p><strong>Olimpiadi 1908</strong>: medaglia d'oro, vince la finale contro la Danimarca per 2-0</p>
<p><strong>Giochi olimpici 1912:</strong> medaglia d'oro vincendo nuovamente la finale contro la Danimarca 4 a 2</p>
<p><strong>Olimpiadi 1936:</strong>&nbsp;quarti di finale</p>
<p><strong>Giochi olimpici 1948:</strong> quarta posizione</p>
<p><strong>Olimpiadi del 1956:</strong> quarti di finale</p>
<p>Successivamente, non si qualificher&agrave; o giocher&agrave; fino alle <strong>Olimpiadi del 2012</strong> dove raggiunger&agrave; i quarti di finale.</p>
<hr />
<p><strong>GIOCATORI LEGGENDARI DELLA STORIA DEL CALCIO INGLESE</strong></p>
<p>Vediamo alcuni nomi della storia del calcio inglese e alcuni riferimenti pi&ugrave; dettagliati alle grandi figure calcistiche di tutti i tempi.</p>
<p><strong>Anni '40 e '50</strong></p>
<p><strong>Billy Wright</strong>, nato nel 1924, &egrave; un giocatore storico nella squadra inglese per aver giocato pi&ugrave; di 100 volte con la maglia della nazionale ed essere un leggendario capitano della squadra, che ha portato la squadra ai Mondiali degli anni '50, il primo a cui la squadra ha partecipato. Ha giocato principalmente come centrocampista e non &egrave; mai stato sanzionato, per questo &egrave; considerato un vero cavaliere della difesa. Ha giocato per tutta la sua vita per il Wolverhampton Wanderers Football Club, il West Middlands Club, una squadra che gli ha dedicato una statua fuori dallo stadio per essere una vera leggenda. Nel 1957 fu secondo dopo Di Stefano nella classifica del Pallone d'Oro.</p>
<p><strong>60s</strong></p>
<p><strong>Bobby Charlton</strong>, nato nel 1937, il grande signore del calcio inglese. Con la nazionale inglese, ha segnato 49 gol in 106 partite. Ed &egrave; stato uno degli architetti della vittoria della squadra inglese nella Coppa del mondo di calcio disputata in Inghilterra nel 1966. Una pietra miliare che sar&agrave; sempre legata al suo nome e per la quale ha vinto il Pallone d'Oro nel 1966. Il club dove ha fatto quasi tutta la sua carriera &egrave; il Manchester United con il quale ha vinto numerosi titoli tra cui la Coopa Campioni del 1968. Punta centrale con un tiro impressionante, molto veloce, buon organizzatore di gioco e una visione che gli consentiva trovare magistralmente i suoi compagni di gioco.</p>
<p><strong>Bobby Moore</strong>, nato nel 1941, &egrave; uno dei migliori difensori della storia del calcio inglese. &Eacute; stato capitano della nazionale inglese per 90 partite. Un difensore pulitoe onesto, cos&igrave; sar&agrave; sempre ricordato dai suoi avversari attaccanti. La sua storica partecipazione alla vittoria della Coppa del Mondo in Inghilterra del 1966 si riserv&ograve; un posto nella storia del calcio delle Isole britanniche. La squadra in cui ha trascorso gran parte della sua carriera &egrave; stata il West Ham United, dove ha giocato per quasi vent'anni.</p>
<p><strong>Jimmy Greaves</strong>, nato nel 1940. &Egrave; il terzo miglior marcatore dell'Inghilterra di tutti i tempi dopo Bobby Charlton e Gary Lineker con 44 gol in 57 partite. Un record. Ha giocato per il Chelsea, a Milano, ma il club dei suoi amori era il Tottenham Hotspur FC, dove ha suonato negli anni '60. In quel decennio &egrave; stato uno dei migliori marcatori della Premier per sei volte e detiene ancora oggi il titolo di capocannoniere del Tottenham Hotspur FC. Tra le altre imprese, ha partecipato ai mitici Mondiali del 1966 che la squadra inglese ha vinto.</p>
<p><br /><strong>anni 80</strong></p>
<p><strong>Bryan Robson</strong>, nato nel 1957, &egrave; stato uno dei migliori giocatori del suo tempo. La sua carriera con la squadra inglese si estende negli anni '80 dove ha giocato 90 partite con i Tre Leoni, dove &egrave; stato capitano e ha giocato nelle coppe del mondo del 1982, 1986 e 1990. Durante gli anni '80 e l'inizio degli anni '90, ha giocato nel Manchester United dove &egrave; stato un capitano e giocatore iconico per i tifosi dell'Old Trafford, anche se ha iniziato a giocare nel West Bromwich Albion e ha terminato la sua carriera nel Middlesborough.</p>
<p><br /><strong>Gary Lineker</strong>, nato nel 1960. &Egrave; uno dei centravanti pi&ugrave; famosi del suo tempo. &Egrave; stato Pallone d'Argento nel 1986 e Scarpa d'Oro dopo aver segnato 6 gol in Coppa del Mondo del 1986 in Messico ed &egrave; anche il secondo miglior marcatore per la squadra inglese. Ha iniziato la sua carriera a Leicester City, passando per Everton, FC Barcelona tra gli altri. Aveva un grandissimo fiuto per il goal da tutte le posizioni, il che faceva impazzire l'avversario, si muoveva per tutto il campo e, essendo un grande tiratore e anche un grande colpitore di testa, alla fine faceva sempre goal.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><img alt="Gary Lineker camiseta Inglaterra 1990" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Gary_lineker-camiseta-inglaterra-1990.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Inglaterra 1990" width="550" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Gary Lineker nel 1990</span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p>Altri grandi giocatori degli anni '80: <strong>John Barnes</strong> che ha giocatoper l'Inghilterra tra il 1983 e il 1995, <strong>Kevin Keegan</strong>, <strong>Paul Gascoigne</strong> o <strong>Glenn Hoddle</strong>.</p>
<p><strong>anni 90</strong></p>
<p>Negli anni '90 abbiamo trovato giocatori come <strong>Alan Shearer</strong> o il famosissimo <strong>David Beckham</strong> che ha prolungato la sua carriera dal 1996 al 2009.</p>
<p><strong>2000</strong></p>
<p>Alcuni nomi memorabili degli anni 2000; <strong>Michael Owen</strong>, <strong>Steven Gerrard</strong>, <strong>Wayne Rooney</strong>, <strong>Ashley Cole</strong>.<br /><br /></p>
<hr />
<p>Le maglie della nazionale inglese sono state la seconda pelle di tutti questi giocatori, il simbolo che ha attraversato tutte queste epoche. Ti invitiamo a navigare nella <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa/maglie-storiche-inghilterra" title="Maglie storiche Inghilterra">sezione del nostro sito Web dedicata al la Nazionale inglese</a>.</p>
<p>Tra le maglie che puoi trovare, segnaliamo la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-inghilterra-1966.html" title="Maglia Inghilterra 1966">maglia dell'Inghilterra del 1966</a> per essere la maglia con cui i giocatori inglesi si sono proclamati campioni del mondo. Una maglia che incarna tutti i valori del calcio inglese. I tre leoni e le rose Tudor sullo scudo sono impressionanti. O la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-inghilterra-1982.html" title="Maglia Inghilterra 1982">maglia dell'Inghilterra del 1982</a> bianca con rifiniture rosse e blu, una replica di quella indossata da giocatori inglesi tra cui Bryan Robson, Kevin Keegan e Glenn Hoddle dove dovevano tornare a casa senza aver perso una sola partita. La maglia &egrave; spettacolare, una delle pi&ugrave; belle di tutti i tempi.</p>
<p></p>
<p><img alt="Selecci&oacute;n Inglaterra 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/seleccio_n-inglaterra-1982.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Inglaterra 1982 " width="550" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Nazionale dell'Inghilterra nel 1982</span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br /><br />Le cose pi&ugrave; tangibili di questo sport che amiamo cos&igrave; tanto sono le sue maglie, rivivi le emozioni della storia del calcio sulla tua pelle, un regalo pieno di amore per il calcio.</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 30 Apr 2020 18:15:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[I migliori 10 nella storia del calcio: scegli il miglior regista della storia del calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/I-migliori-10-nella-storia-del-calcio-scegli-il-miglior-regista-della-storia-del-calcio1/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;">THE BEST 10: IL MIGLIOR NUMERO 10 DELLA STORIA DEL CALCIO</span></strong>. <br /><br /></p>
<p>Ciao amici</p>
<p>Oggi &egrave; il 22 aprile 2020. Siamo ancora tutti confinati in Italia, in Europa, nel mondo. Una nuova situazione che affrontiamo con coraggio e rigore in molte parti del mondo e pensando a tutte le famiglie che hanno perso i propri cari.</p>
<p>In Retrofootball&reg;, volendo ispirare le persone facendo rivivere le leggende del calcio, vogliamo accompagnarti in questa fase difficile e proporre un nuovo torneo legato al calcio, in particolare quello del passato, che renda l'attesa un po' pi&ugrave; sopportabile.</p>
<p>Quindi, dopo aver scelto la migliore maglia nella storia d'Europa e la migliore maglia da calcio nella storia della Champions League, questa volta ti proponiamo di scegliere il miglior numero 10 nella storia del calcio. Sei dei nostri?</p>
<p>Abbiamo deciso di chiamare questa nuova competizione&nbsp;<span style="font-size: small;">"<strong>The Best 10 - Master Playmaker Championship</strong>".</span> Playmaker &egrave; il termine utilizzato in Inghilterra per definire quei numeri 10 con classe e visione di gioco da vendere, e definisce piuttosto bene quello che rappresente un numero 10 in una squadra di calcio, letteralmente colui che "crea il gioco".<br />&Egrave; il giocatore che fa giocare la squadra, da cui partono le azioni pi&ugrave; pericolose e che guida la fase offensiva. Il 10 originario o creatore del Gioco, il fantasista (quello che fin da subito non pu&ograve; non avere la palla tra i piedi), il regista; &egrave; di fatto <strong>il numero magico della storia del calcio</strong>. &Egrave; un numero che simboleggia creativit&agrave;, magia, arte, divertimento e visione di gioco in unasola maglia.</p>
<p><img alt="The best 10 - Master Playmaker Championship de Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/The_Best_10_Master_Playmaker_Retrofootball.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="The best 10 - Master Playmaker Championship de Retrofootball" width="400" /></p>
<p>Per questa <strong>The Best 10 - Master Playmaker Championship</strong>&nbsp;abbiamo preselezionato giocatori che avessero come unico requisito quello di aver indossato la maglia numero 10 in carriera, con i club o con la nazionale.&nbsp;Pertanto, vogliamo scegliere il miglior 10 nella storia del calcio in base ai criteri dei #retrofootballers e divertirci mentre proviamo a strapparvi un sorriso, perch&eacute; no, un po' di sana competizione in questi tempi senza calcio giocato.</p>
<p>Vi invitiamo a partecipare al&nbsp;<strong>The Best 10 - Master Playmaker Championship; </strong>un torneo speciale che verr&agrave; disputato sul nostro&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/retrofootball.eu/" title="Instagram Retrofootball" target="_blank"><strong>Instagram</strong> </a>(@retrofootball.eu). Per questo abbiamo bisogno della tua partecipazione e collaborazione. ⚽</p>
<p>La Master Playmaker Championship &egrave;&nbsp;un torneo tra 16 leggende della storia del calcio. Dovrai votare i tuoi giocatori preferiti ad ogni turno, fino alla finale di domenica 26 aprile. Uno dei partecipanti vincer&agrave; una delle nostre maglie da calcio retr&ograve; indossate da uno dei giocatori partecipanti.</p>
<p><strong>CUADRO DE LA COMPETICI&Oacute;N:<br /></strong></p>
<p>Iniziamo la competizione con gli ottavi di finale. Vi lasciamo qui sotto il il tabellone delle partite in modo da poter vedere le sfide che si giocheranno a partire da oggi, mercoled&igrave; 22 aprile alle 18:00. Stiamo cercando il miglior numero 10 nella storia del calcio e tu potrai scegliere il vincitore.</p>
<p><img alt="The best 10 - Master Playmaker Championship de Retrofootball - el cuadro" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/The_Best_10_Championship_Cuadro_Retrofootball.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto; border: 1px solid black;" title="The best 10 - Master Playmaker Championship de Retrofootball - el cuadro" width="400" /></p>
<p><strong><br />OTTAVI DI FINALE:</strong></p>
<p>Da domani, tendremo un turno al giorno. Iniziando con gli Ottavi di Finale, per poi passare a Quarti, Semi e Finale:</p>
<p>- Pel&eacute; vs. Michael Laudrup<br />- Ruud Gullit vs. Michel Platini<br />- Baggio vs. Luis Suarez<br />- Ronaldinho vs. Messi<br />- Maradona vs. Teofilo Cubillas<br />- Totti vs. Pibe Valderrama<br />- Matthaus vs. Zidane<br />- Zico vs. Francescoli</p>
<p>Passer&agrave; il giocatore pi&ugrave; votato per ogni partita. Ad esempio, oggi si affrontano tra gli altri O'Rei Pele e Michael Laudrup, puoi votare&nbsp;il tuo preferito attraverso le nostre Stories Instagram.<br /><br /></p>
<p><img alt="The best 10 - Laudrup vs. Pele" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Pele-vs-Laudrup-Retrofootball.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="The best 10 - Laudrup vs. Pele" width="400" /></p>
<p></p>
<p>Si parte domani gioved&igrave; 23 aprile alle 14:00 Buona fortuna e che vince il miglior playmaker, fantasista, regista nella storia del calcio!</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 21 Apr 2020 23:49:49 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia delle maglie e della nazionale di calcio della Francia]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-delle-maglie-e-della-nazionale-di-calcio-della-francia/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Francia e il calcio rappresentano una macchina ben rodata che funzionano ormai da centinaia di anni. In particolare, torniamo al <strong>1904 quando la nazionale di calcio francese ha debuttato</strong> contro la squadra belga, una partita che si &egrave; conclusa con un pareggio per 3-3. Per l'occasione i galletti indossavano una maglietta bianca. <strong>Solo nel 1908 inizier&agrave; a indossare il caratteristico colore blu della dinastia Capet</strong>, una dinastia che regner&agrave; dal 987 fino al 1792. In altre parole, i grandi valori repubblicani francesi fanno un'eccezione nel caso delle divise sportive del paese.<br /><br />In Francia come nel resto d'Europa il calcio &egrave; lo sport per eccelenza, e non &egrave; un caso che <strong>i francesi si ritrovino nel ranking mondiale come una delle nazionali europee con pi&ugrave; titoli internazionali</strong>.&nbsp;<br /><br />Da segnalare le <strong>due Coppe del Mondo del 1998 e del 2018 oltre all'Europeo del 1984, loro primo grande titolo, e quello del 2000.&nbsp;</strong><br />La nazionale francese inizi&ograve; a brillare negli anni 80, a differenza di nazionali come quella inglese che vissero il loro apice negli anni 60.&nbsp;</p>
<p><img alt="Camiseta Francia 1984" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maillot_France_1984.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Francia 1984" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Nazionale Francese con la tipica Maglia della Francia del 1984</span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo a vedere in dettaglio il palmar&eacute;s nelle varie competizioni: Mondiali, Europei e Olimpiadi; includendo le vittorie, le semifinali e le finali giocate. Potremo cos&iacute; avere un'immagine chiara della capacit&agrave; competitiva della Francia nei vari tornei.&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELLA FRANCIA AI MONDIALI, AGLI EUROPEI E ALLE OLIMPIADI:&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong>EUROPEI:</strong></strong></p>
<ul>
<li>&bull; <strong>Euoropeo del 1960: Arriver&agrave; alle Semifinali. Fino al 1984 non parteciper&agrave; a nessun'altra edizione.&nbsp;<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Euro 1984: Campioni d'Europa.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Euro '96 in Inghilterra: arrivata alle semifinali, terminer&agrave; al quarto posto.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Euro 2000, Belgio e Paesi Bassi: Campioni d'Europa.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>MUNDIALES DE F&Uacute;TBOL:</strong></p>
<ul>
<li>&bull; <strong>Mondiali di Svezia '58: Terzo posto.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Mundial di Spagna '82: Quarto posto.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Mondiale di</strong>&nbsp;<strong>M&eacute;xico '86: Terzo posto.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Mondiale di Francia '98: Vincer&agrave; il titolo di campione del mondo sotto gli occhi dei propri tifosi.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Mondiali Germania 2006: Finalista contro l'Italia.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>&bull; <strong>Mondiale di Russia 2018: Campione del Mondo.<br /><br /></strong></li>
</ul>
<ul></ul>
<p style="text-align: justify;"><br /><strong>Olimpiadi:</strong></p>
<ul>
<li>&bull; <strong>Olimpiadi di Los Angeles 1984: una nazionale di giocatori non professionisti vince la medaglia d'oro&nbsp;<br /><br /></strong></li>
</ul>
<hr />
<p><br />Apprezziamo ora le stelle francesi dei vari decenni. Alcuni potrebero risultarci sconosciuti, ma all'epoca facevano tremare gli stadi con i loro gol e le loro giocate.<br /><br /><strong>Anni 50: Just Fontaine</strong>.&nbsp;Se immaginiamo un campione moderno, possiamo affermare che Just Fontaine era il campione francese degli anni '50. Nato in Marocco, poi diventata una colonia francese, pi&ugrave; precisamente nel protettorato francese di Marracash, ha giocato nell' U.S. Marocaine, giocher&agrave; pi&ugrave; tardi in Francia all'O.G.C. Nice (il Nizza) e allo Stade de Reims. Con la nazionale francese ha giocato dal 1953, partecipando ai Mondiali del 1958 dove ha giocato la semifinale contro un giovanissimo Pel&eacute;. Nonostante la Francia abbia perso, Just Fontaine conquist&ograve; il titolo di capocannoniere con 13 gol, numero di goal segnati non ancora raggiunti da nessun altro giocatore nella storia dei Mondiali. Ha anche partecipato agli Europei del 1960 dove ha segnato 8 gol. Era un giocatore che poteva segnare da qualsiasi angolo, si faceva sempre trovare preparato, desideroso di fare goal. Riusciva a segnare da zone in cui altri avrebbero fallito, da angolazioni incredibili.</p>
<p></p>
<p><img alt="Just Fontaine a&ntilde;os 50" src="https://www.retrofootball.fr/media/catalog/product/optimized/0/5/058eac2b6b8f86018ea8fca76a598e3c/fontaine_1958.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Just Fontaine a&ntilde;os 50" width="400" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Just Fontaine - A&ntilde;os 50</span></p>
<p><br /><br /><strong>1950: Raymond Kopa</strong>&nbsp;nato nel 1931, figlio di emigranti polacchi in Francia, Kopa giocher&agrave; allo Stade de Reims prima di essere acquistato dal Real Madrid, la squadra dove rimarr&agrave; dal 1956 al 1959 e dove vinse tre Coppe Campioni. Per quanto riguarda la sua partecipazione alla nazionale francese, questo brillante giocatore ha giocato i Mondiali del 1954 in Svizzera e i Mondiali del 1958 insieme a Just Fontaine, dove la sua partecipazione gli &egrave; valsa il Pallone d'Oro del 1958, tra le molte altre distinzioni che ha ricevuto durante la carriera. Era un giocatore molto veloce e molto potente, al quale era quasi impossibile rubare la palla.</p>
<p>Dobbiamo arrivare agli anni '80 e '90 per trovare figure di grande rilievo internazionale. Questo non significa che non ci siano nomi interessanti come Fran&ccedil;ois Heutte, che fu il capocannoniere con 2 gol agli Europei del 1960 in Francia dove Les Bleus avrebbero raggiunto le semifinali, o Gondet il leader della Coppa del Mondo del 1966 o Djorkaeff, Lemerre e Loubet negli anni '70, anche se in realt&agrave; gli anni '60 e '70 furono anni di blackout e ristrutturazione. Furono essenziali per costruire le generazioni per l'apoteosi degli anni '80, '90 e 2000.</p>
<p><br /><br /><strong>Anni 80: Michel Platini</strong>.&nbsp;Centrocampista, capocannoniere, grande tiratore di punizione, grandissima visione di gioco. Tutto questo era Platini, che &egrave; considerato il miglior giocatore francese del XX secolo, che non &egrave; cosa da poco. Nato nel 1955, ha giocato per Nancy, AS Saint-Etienne e Juventus. Si distinse con tre palloni d'oro, 1983, 1984 e 1985, dominando gli anni 80. Per quanto riguarda la sua partecipazione a Europei e Mondiali, da evidenziare la vittoria all'Europeo del 1984 e il terzo e il quarto posto ai Mondiali del 1986 e 1982.<br /><br /><strong>Anni 90: Zinedine Zidane.</strong>&nbsp;Nato in Francia nel 1972, figlio di algerini, centrocampista con molta temperanza, ma molta inventiva, playmaker offensivo, con una visione di gioco e un fiuto per il gol eccezionali. Per farla breve Zidane aveva tutto ci&ograve; che un giocatore pu&ograve; desiderare. Gioc&ograve; per AS Cannes, FC Girondins de Bordeaux, Juventus e Real Madrid, dove termin&ograve; la sua carriera nel 2006.&nbsp; Con lui la nazionale francese ha vinto la Coppa del mondo del 1998 disputata in Francia e il campionato europeo 2000. Ha vinto tutto, a volte anche con un pizzico di fortuna. Dall'interminabile elenco di titoli, spicca il Pallone d'oro del 1998.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><img alt="Camiseta Francia 1958" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maillot_France_1958_Retrofootball.jpg" title="Equipo de futbol de Francia con la camiseta Francia 1958" width="700" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">La Francia della Coppa del Mondo 1958</span></p>
<p style="text-align: justify;"><br /><br />Che dire dell maglie della nazionale francese? Beh, riflettono bene il corso della loro storia con il blu brillante a cui devono il loro pseudonimo, come la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-francia-anni-50.html" title="Maglia Francia anni '50">Maglia della Francia degli anni '50</a> della generazione di Fontaine, Kopa e Piantoni, una polo con un grande gallo nel lato del cuore o della <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-francia-1971.html" title="Maglia Francia 1971">Maglia della Francia del 1971</a>, una magnifica maglia con scollo a V, con i colori della bandiera francese a impreziosire i dettagli.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><img alt="Equipo de Francia a&ntilde;os 70" height="467" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maillot_France_1978.jpg" title="Equipo de Francia a&ntilde;os 70" width="700" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Nazionale Francese anni '70</span></p>
<p style="text-align: justify;"><br /><br />Potete scoprire le <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa/maglie-storiche-francia" title="Maglie storiche Francia">maglie storiche della Francia cliccando su questo link</a> ed immergervi in un viaggio attraverso la storia di una delle migliori nazionali europee della storia del calcio. Una replica di quelle maglie &egrave; il miglior ricordo per rivivere le gesta dei campioni francesi sulla nostra pelle.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 16 Apr 2020 09:58:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storia della nazionale di calcio dell'URSS, calcio sovietico allo stato puro]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-della-nazionale-di-calcio-dell-urss-calcio-sovietico-allo-stato-puro/</link>
      <description><![CDATA[<p>Il calcio in Russia &egrave; uno sport profondamente radicato. Questo radicamento iniziato pi&ugrave; di cento anni fa ci porta alla sua <strong>prima partita internazionale nel 1912, nell'ambito delle Olimpiadi svedesi</strong>. L'avversario sar&agrave; la Finlandia e la partita terminer&agrave; con una sconfitta per 2-1. Da qui inizier&agrave; una lunga storia in cui il calcio e le circostanze politiche si mescoleranno. La rivoluzione russa e la caduta del regime zarista dell'Impero russo porteranno con s&eacute; l'unione delle forze sportive di tutti gli stati che formarono l'Unione Sovietica. Alla caduta del regime comunista, ogni stato torna nelle sue federazioni indipendenti e nelle sue squadre nazionali, come la nazionale russa o quella ucraina.</p>
<p>Dopo la Rivoluzione Russa, i club saranno fondati dall'unione di propriet&agrave;, associazioni, ministeri: appariranno quindi le squadre di calcio della citt&agrave;, come lo Spartak e la Dinamo dove si riunirono i membri dei servizi segreti e il Ministero degli Interni e l'esercito, nel caso di CSKA o del Lokomotiv dove giocavano i lavoratori dell'industria ferroviaria.</p>
<p>Il plamares di questa squadra non &egrave; brillante in termini di titoli ma ci consente di avere una fotografia di ci&ograve; che la loro carriera &egrave; stata che possiamo riassumere in questa frase; una squadra rispettata e temuta, esperta dei Campionati Europei, che ha vinto nel 1966, dove &egrave; sempre stata un avversario scomodo, che ha combattuto nelle fasi finali del torneo, e che &egrave; sempre stata l&igrave;, con un gioco basato sulla loro forza fisica e la disciplina tattica del gruppo contro le individualit&agrave;, un gioco che impone ai rivali pi&ugrave; esperti.</p>
<p>Ecco una foto della nazionale di calcio sovietica che ha partecipato ai Mondiali del 1962 organizzati in Cile. La squadra sovietica cadde nei quarti di finale contro la squadra ospitante, il Cile, in una partita disputata il 10 giugno 1962 ad Arica.<br /><br /></p>
<p><img alt="Equipo y camiseta CCCP 1962" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_CCCP_1962_Chile_Retrofootball.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta CCCP 1962" width="600" /></p>
<hr />
<p><strong>RISULTATI SIGNIFICATIVI DELL'UNIONE SOVIETICA IN COPPA DEL MONDO, EUROPEI E GIOCHI OLIMPICI:</strong></p>
<p><strong>MONDIALI:</strong></p>
<p>&bull; <strong>Coppa del mondo inglese del 1966</strong>: raggiungono le semifinali dove perdono per 2 a 1 contro la Repubblica Federale Tedesca.</p>
<p><strong>EUROPEI DI CALCIO:</strong></p>
<p>&bull; <strong>Europei del 1960</strong>: campioni del primo campionato europeo</p>
<p>&bull; <strong>Euro '64</strong>: giocano la finale contro la Spagna e perdono, ma rimangono a punto di riconvalidare il titolo del 1960.</p>
<p>&bull;&nbsp;<strong>Euro '72: </strong>raggiungeranno la finale contro la Germania ma perderanno arrivando secondi.</p>
<p>&bull; <strong>Euro '88</strong>: finalista contro l'Olanda, secondo posto.</p>
<p><strong>OLIMPIADI:</strong></p>
<p>&bull; <strong>Olimpiadi di Melbourne del 1956:</strong> la nazionale di calcio dell'Unione Sovietica vince la medaglia d'oro.</p>
<p>&bull; <strong>Olimpiadi del 1972</strong>: vince la Medaglia di Bronzo con la Germania dell'Est, pareggiando 2-2.</p>
<p>&bull; <strong>Olimpiadi del 1976</strong>: la nazionale di calcio olimpica dell'Unione Sovietica vince la medaglia di bronzo.</p>
<p>&bull; <strong>Olimpiadi del 1988</strong>: medaglia d'oro.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><br />Dopo la caduta dell'Unione Sovietica nel 1991, si verifica un periodo di smantellamento delle strutture sportive delle Repubbliche dell'URSS e le squadre di ogni nazione indipendente verranno nuovamente fondate.<br /><br /><strong></strong></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>GIOCATORI LEGGENDARI DELLA STORIA DEL CALCIO DELL'UNIONE SOVIETICA (CCCP):</strong><br /><br /><strong>Anni 60:&nbsp; Lev Yashin</strong>&nbsp;il portiere nato a Mosca si guadagn&ograve; il soprannome di "ragno nero". Il soprannome si deve alle sue divise dai toni molto scuri, ma anche dalla sua tentacolare capacit&agrave; tra i pali. Fu considerato eroe nazionale e vinse il Pallone d'Oro nel 1963. Grazie alla sua capacit&agrave; di bloccare qualunque tiro, la squadra dell'Unione Sovietica vinse gli Europei del 1960 e la Medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1956. &Egrave; l'unico portiere ad aver vinto il Pallone d'Oro, e viene considerato uno dei migliori portieri della storia del calcio.<br /><br /><strong>Anni 70: Oleg Blokhin</strong>&nbsp;il centravanti ucraino che continua ad avere il titolo di capocannoniere per eccellenza dell'Unione Sovietica con 42 gol al suo attivo. La Dynamo Kyiv &egrave; la squadra dove ha trascorso gran parte della sua carriera. Sua madre era un'atleta e suo padre un allenatore di calcio. Con la nazionale non vinse nessun titolo, ma il suo stile di gioco contribu&igrave; alle medaglie di bronzo alle Olimpiadi del 1972 e del 1976. Fu Pallone d'Oro nel 1975 e viene ricordato per il suo gioco tecnico e molto veloce.<br /><br /><strong>Anni 80: Igor Belanov</strong>,&nbsp;anche lui ucraino, Pallone d'Oro nel 1986, centravavanti efficiente e molto veloce. Fece parte dell'URSS che raggiunse la fine degli Europei del 1988. Con la nazionale ha giocato trentatre partite. Ha debuttato nella SK Odessa, gioc&ograve; per la Dynamo Kiev ed lasci&ograve; l'Unione Sovietica per giocare per due squadre tedesche; Borussia Moenchengladbach e Eintracht Braunschweig. Ai Mondiali in Messico diede prova della sue capacit&agrave; segnando una tripletta negli ottavi.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><br />Nella nostra <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa/maglie-classiche-urss" title="Maglie classiche URSS CCCP">sezione delle maglie classiche dell'URSS</a> puoi vedere alcuni esempi di repliche delle maglie da calcio sovietiche e dei loro cambiamenti in diversi decenni. Come puoi vedere, la base dei kit sovietici era una camicia rossa, pantaloni bianchi e calze rosse. Ad esempio, ti lasciamo una foto della mitica <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-unione-sovietica-cccp-1982.html" title="Maglia CCCP URSS 1982">maglia dell'Unione Sovietica in Coppa del Mondo a Spagna 82</a>, una delle maglie preferite dei nostri clienti:</p>
<p><img alt="Selecci&oacute;n y Camiseta Uni&oacute;n Sovi&eacute;tica Mundial 82" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Seleccion_Camiseta_Union_Sovietica_1982.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta CCCP Mundial 82" width="600" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per la maglia ospiti, il bianco sar&agrave; il colore scelto sia per la maglia che per i pantaloncini e le calze. L'abbreviazione CCCP, Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, sar&agrave; ripetuta nel corso della storia. Di seguito vi presentiamo la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-unione-sovietica-cccp-1986-away.html" title="Maglia CCCP URSS 1986 Away">Maglia da trasferta dell'URSS a Messico 1986</a>:</p>
<p><img alt="Equipo y camiseta de la URSS 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Camiseta_URSS_1986.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta de la URSS 1986 segunda equipaci&oacute;n" width="600" /></p>
<p>Interessante notare che la squadra di calcio dell'Impero russo indossava i colori arancione e nero.</p>
<p>Le magliette che potete trovare nella nostra selezione di maglie storiche sono rappresentative del periodo sovietico. Maglie molto apprezzate da tutti i fan, per il loro colore, il loro imponente design retr&ograve;, non tanto per la nostalgia per un periodo politico, ma per il ricordo di un'epoca del calcio in cui la passione e la dedizione dei giocatori hanno generato una moltitudine di emozioni che sono ancora forti in tutti i loro fan. Un calcio pi&ugrave; rozzo, nella sua forma pi&ugrave; pura, servito senza troppi fronzoli come oggi che ci permette di sognare l'epopea del +lo sport piu amato al mondo.</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2020 07:11:38 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Torneo Mega Champions: scegli la migliore maglia da calcio della storia della Champions League]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/Torneo-Mega-Champions-scegli-la-migliore-maglia-da-calcio-della-storia-della-Champions-League/</link>
      <description><![CDATA[<p>Ciao amici!</p>
<p>Dopo il successo della nostra Eurocup nella scelta della migliore maglia storica delle nazionali europee, abbiamo pensato che potesse essere una buona idea organizzare un torneo per scegliere la migliore maglia nella storia della Champions League (maglie di club). Che ne pensi?</p>
<p>Ora che siamo tutti confinati nelle nostre case, a volte preoccupati, a volte annoiati, ci sembra un buon modo per distrarci e divertirci durante la Pasqua. Dato che non ci sono competizioni ufficiali, possiamo far gareggiare i club con le loro maglie storiche.&nbsp;</p>
<p>Abbiamo chiamato il torneo Mega Champions Retro Shirts Competition. Vogliamo scegliere la maglia migliore nella storia della Champions League. L'obiettivo &egrave; divertirti e provare a sorridere in questi tempi difficili.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/retrofootball.eu/" title="Retrofootball | Instagram"><strong><img alt="Mega Champions Retro Shirts Competition" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/cl-cup_locandina.png" title="Mega Champions Retro Shirts Competition" width="350" /></strong></a></p>
<p>Quindi ti invitiamo a partecipare al nostro concorso Mega Champions Retro Shirt 2020, un torneo molto speciale che si svolger&agrave; sul nostro Instagram (@ retrofootball.eu). Per questo, avremo bisogno della tua partecipazione e collaborazione.</p>
<p>Il Mega Champions Retro Shirt Competition &egrave; un torneo di 16 squadre in cui dovrai votare la tua maglia da calcio retr&ograve; preferita in ogni partita.</p>
<p>Tabellone delle partite - Ottavi:</p>
<p>Abbiamo iniziato la competizione negli ottavi di finale. Ti lasciamo sotto il tabellone delle partite in modo da poter vedere le sfide che si terranno a partire da oggi, mercoled&igrave; 8 aprile alle 18:00. Stiamo cercando la migliore maglia da calcio retr&ograve; nella storia della Champions e voi deciderete chi vince.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/retrofootball.eu/" title="Retrofootball | Instagram"><strong><img alt="Torneo Mega Champions Retro Shirts Competition" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/table_16_cl-cup_.png" title="Torneo Mega Champions Retro Shirts Competition" width="350" /></strong></a></p>
<p>Partite Ottavi di Finale:</p>
<p>Ogni giorno avremo un round con le partite corrispondenti. Gli Ottavi inizier&agrave; questo pomeriggio. Passer&agrave; la maglia pi&ugrave; votata di ogni partita. Ad esempio, il Chelsea e l'Inter si affrontano oggi. Devi votare per la maglia che ti piace di pi&ugrave; nelle nostre storie instagram:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/retrofootball.eu/" title="Retrofootball | Instagram"><strong><img alt="Mega Champions Chelsea v Inter" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Chelsea-Inter.png" title="Mega Champions Chelsea v Inter" width="350" /></strong></a></p>
<p></p>
<p>Ecco il programma con le partite di oggi:</p>
<p>- Maglia Olympique de Marseille - Maglia AS Roma 1979-80<br />- Maglietta Borussia Monchengladbach 1974 - Maglietta vintage anni '70 di Barcellona<br />- Maglia Atletico Madrid Meyba - Maglia retr&ograve; Liverpool 2000<br />- Maglia Benfica 1961 - Maglia vintage Juventus 1984<br />- Maglia classica Chelsea 1998 - Maglia classica Inter 1990/91<br />- Maglia Borussia Dortmund 1975 - Maglia Ajax anni '70<br />- Maglia vintage AC Milan 1988 - Maglia vintage Manchester United anni '70<br />- Maglia Real Madrid 2015/2016 - Maglia retr&ograve; PSG anni '80</p>
<p>La finale si giocher&agrave; domenica 12 aprile e uno dei partecipanti vincer&agrave; una delle nostre fantastiche maglie vintage. Incoraggia i tuoi amici a partecipare e decidere quale sia la migliore maglia da calcio retr&ograve; di sempre.</p>
<p>Un fortunato #retrofootballer vincer&agrave; una maglia nel sorteggio finale.</p>
<p>Divertiti e vinci la migliore&nbsp;maglia&nbsp;nella storia del calcio europeo!</p>
<hr />
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 4 MAGGIO 2020:</strong></p>
<p>Amici <strong>#Retrofootballers</strong></p>
<p>Abbiamo assistito a un fantastico torneo su Instagram per scegliere la migliore maglia della storia della Champions. Grazie mille per la vostra partecipazione, ci sono stati molti voti e diverse opinioni nei nostri post e stories di Instagram su quale fosse la miglior maglia. Un grande torneo per incredibili #retrofootballers.</p>
<p><br /><br /><img alt="Milan, mejor camiseta de la historia de la Champions" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/2020_MILAN_MEJOR_CAMISETA__CHAMPIONS.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Mejor camiseta de f&uacute;tbol de la historia de la Champions" width="400" /><br /><br /></p>
<p>La maglia storica vincente &egrave; stata la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89.html" title="Maglia del Milan 1988-89">maglia del Milan 1988-89</a>. Una maglia che vive nel ricordo degli appassionati del calcio offensivo. &Egrave; la maglia di uno dei migliori Milan della storia, che aveva nelle sue fila il leggendario trio olandese formato da Marco Van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard. Gli orange erano accompagnati da grandi giocatori italiani come Franco Baresi, Costacurta, Paolo Maldini, Carlo Ancelotti, Roberto Donadoni o Daniele Massaro. Insomma, una squadra di grandi giocatori allenati dal rivoluzionario Arrigo Sacchi. Il look &egrave; classico con lo sponsor mediolanum, lo scudetto vinto nella Serie A nella stagione 1987-88. Una leggendaria maglia del Milan, pronta per essere personalizzata con il 9 di Van Basten o il 10 di Gullit. Il nostro torneo della migliore maglia della storia della Champions League ha visto come vincente una storica maglia da calcio che conquist&ograve; tutto negli anni '80 e appartenente a una squadra mitica.</p>
<p>La <strong>fase finale del torneo</strong> si &egrave; compleata con i seguenti modelli:</p>
<p>&bull; <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-juventus-1984-85.html" title="Maglia Juventus 1984-85">Maglia Juventus 1984-85</a>: la Vecchia Signora ha vinse finalmente la sua prima Coppa Campioni nel 1985, con una squadra che includeva la base della squadra di campione del mondo italiano nel 1982: Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Marco Tardelli e Paolo Rossi. Questi sono stati accompagnati da due delle stelle di quella Coppa del Mondo e la Coppa Euro 1984, il francese Michel Platini e il polacco Boniek. Una storica maglia degna finalista del nostro torneo, con le classiche strisce bianche e nere della Juventus e lo sponsor Ariston che ha trascorso alcuni anni sulla maglia la squadra torinese.</p>
<p>La finale &egrave; stata una partita emozionante con il Milan che ha vinto 55% a ​​45% e pi&ugrave; di 1.000 voti per ogni modello.</p>
<p>Per quanto riguarda le semifinali, abbiamo avuto altre due squadre italiane. L'Italia &egrave; stata consolidata negli anni come la terra del design anche quando si tratta di maglie da calcio. Cos&igrave;, il nostro torneo per la migliore maglia dei campioni si &egrave; concluso con un tabellone finale clomposto da squadre italiane. Le altre semifinalisti sono state:</p>
<p>&bull; <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-inter-1990-91.html" title="Maglia FC Inter 1990/91">Maglia vintage dell'FC Inter 1990-91</a>: la leggendaria maglia dell'Inter dei tedeschi con Lothar Matthaus, Jurgen Klinsmann e Andreas Brehme. Tre dei campioni del mondo tedeschi a Italia 90. Una potente squadra interista che aveva in campo altri giocatori italiani come Bergomi, Serena o il portiere Walter Zenga.</p>
<p>&bull; <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-as-roma-1979-80.html" title="Maglia AS Roma 1979-80">Maglia classica AS Roma 1979-80</a>: l'altra semifinalista &egrave; stata la Roma di fine anni '70, con una maglia della quale tutti i tifosi romanisti si innamorarono. Il modello sfoggia una colore rosso pi&ugrave; vivace del solito e strisce arancioni sul petto della squadra romana. Una maglia indossata da leggende del club come Di Bartolomei, Bruno Conti, Carlo Ancelotti o il leggendario attaccante Roberto Pruzzo.</p>
<p>Quattro maglie di calcio leggendarie, che hanno fatto s&iacute; che vivessimo una semifinale di grande stile e bellezza classica. Lunga vita alla Serie A degli anni '80 e '90!</p>
<p>Grazie mille per la partecipazione e per averci aiutato a rendere la situazione dovuta al Coronavirus un po 'pi&ugrave; sopportabile. E, naturalmente, a uno dei nostri #retrofootballers &egrave; stata assegnata una mitica maglia retro della Champions!</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 08 Apr 2020 12:41:13 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[EUROPEI 2020: LA MIGLIOR MAGLIA STORICA DELLA STORIA D'EUROPA]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/europei-2020-la-miglior-maglia-storica-della-storia-d-europa/</link>
      <description><![CDATA[<p>Ciao amici</p>
<p>Siamo tutti molto tristi per la situazione che si sta vivendo in Europa e nel mondo con la pandemia di Coronavirus. Vogliamo sostenere da qui tutti i paesi, le famiglie e i lavoratori che si trovano in difficolt&agrave;.</p>
<p>Da parte nostra, poich&eacute; siamo tutti confinati, preoccupati e annoiati nelle nostre case, vogliamo rendere questa situazione pi&ugrave; sopportabile. Perci&ograve;, vista l'assenza di calcio giocato e che la UEFA ha posticipato gli Europei al 2021, abbiamo deciso di lanciare la nostra competizione europea. Vogliamo scegliere la migliore maglia nazionale della storia d'Europa. L'obiettivo &egrave; quello di divertirci e cercare di sorridere in questi tempi difficili.</p>
<p>Eurocup Retro Shirts Competition 2020:</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="EuroCup Retro Shirts Competition" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/eurocup_locandina_Flyer.png" title="EuroCup Retro Shirts Competition" width="500" /></p>
<p>Quindi ti invitiamo a partecipare al nostro campionato Eurocup Retro Shirts Competition 2020, un torneo molto speciale che si giocher&agrave; sul nostro profilo Instagram (@ retrofootball.eu). Per questo avremo bisogno della tua partecipazione e collaborazione.</p>
<p>L'Eurocup Retro Shirts Competition 2020 &egrave; un torneo a 16 squadre in cui dovrai votare la tua maglia da calcio vintage preferita in ogni partita.</p>
<p><strong>Quadro delle partite:</strong></p>
<p>Abbiamo iniziato la competizione nel round di 32. Ti lasciamo sotto la tabella delle partite in modo che tu possa vedere le sfide che si terranno a partire da oggi, gioved&igrave; 19 marzo alle 19:00 Stiamo cercando la migliore maglia da calcio retr&ograve; nella storia dell'Europa e deciderai chi vince.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="EuroCup Retro Shirts Competition" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/table_16_eurocup_retrofootball_.png" title="EuroCup Retro Shirts Competition" width="500" /></p>
<p>Si inizia con gli Ottavi di Finale. Ti lasciamo sotto il tabellone in modo che tu possa vedere le sfide che si terranno a partire da oggi, gioved&igrave; 19 marzo alle 19:00.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="EuroCup Retro Shirts Competition" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Eurocup_retrofootball_belgium-cccp.png" title="EuroCup Retro Shirts Competition" width="500" /></p>
<p>Gli incontri:</p>
<p>Ogni giorno avremo un round con le partite corrispondenti. Gli ottavi inizieranno stasera. Passer&agrave; la maglia pi&ugrave; votata di ogni partita. Ad esempio, il Belgio e l'URSS si affrontano oggi e puoi votare la miglior maglia vintage nelle nostre storie instagram</p>
<p>Ecco il riassunto delle 8 partite di oggi:</p>
<p>- Maglia CCCP 1982 - Maglia Belgio anni 60<br />- Maglia Danimarca anni '60 - Maglia Francia anni '70<br />- Maglia Spagna anni '80 - MAglia Svizzera 1982<br />- Maglia Jugoslavia 1990 - Maglia Croazia 1990<br />- Maglia DDR 1983 - Maglia Svezia 1974<br />- Maglia Germania anni '70 - Maglia Olanda 1974<br />- Maglia Italia 1982 - Maglia Polonia anni 70<br />- Maglia Portogallo anni 60 - Maglia Inghilterra 1982<br /><br />La finale si giocher&agrave; domenica 22 marzo e uno dei partecipanti vincer&agrave; una fantastica maglia da calcio vintage. Incoraggia i tuoi amici a partecipare per decidere quale sia la migliore maglia da calcio vintage di sempre.</p>
<p>Un fortunato #retrofootballer verr&agrave; sorteggiato per vincere una maglia retro nella finale del torneo.</p>
<p>Divertiti e vinci la miglior maglia vintage nella storia del calcio europeo!</p>
<hr />
<p></p>
<p>AGGIORNAMENTO 8 APRILE 2020:</p>
<p></p>
<p>Cari #Retrofootballers!</p>
<p></p>
<p>Il nostro torneo su Instagram per scegliere la miglior maglia da calcio nella storia d'Europa &egrave; gi&agrave; terminato. &Egrave; stato un grande torneo con una grande partecipazione dei nostri followers su Instagram.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.es/ropa-de-futbol/camiseta-yugoslavia-1990.html" title="Camiseta Yugoslavia 1990" target="_self"><br /><img alt="Camiseta retro Yugoslavia 1990" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Yugoslavia_1990.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta retro Yugoslavia 1990" width="400" /></a></p>
<p>La maglia storica vincente &egrave; stata la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-yugoslavia-1990.html" title="Maglia vintage Jugoslavia 1990">Maglia vintage della Jugoslavia 1990</a>. Una maglia mitica per vari motivi. Innanzitutto per il suo aspetto innovativo, con un design che non era stato visto in oltre 110 anni di storia del calcio; compresa quella striscia bianca verticale che ricorda un fulmine. Beh, un anno dopo, l'ex Jugoslavia inizi&ograve; ad andare in pezzi, portando a una guerra fratricida tra i connazionali dell'ex paese. Il nostro torneo della miglior maglia nella storia dell'Europa ha avuto un degno vincitore.</p>
<p>La <strong>fase finale del torneo</strong> &egrave; stata completata con i seguenti modelli:</p>
<p>&bull; <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" title="Maglia Italia 1982 Mondiale">Maglia Italia 1982</a>: la squadra azzurra di Scirea, Rossi e Tardelli, allenata dal grande Enzo Bearzot &egrave; arrivata in finale, vincendo tutte le partite con facilit&agrave;. In una finale avvincente decisa nei minuti finali dei supplementari, hanno perso di un paio di punti percentuali (51% per la Jugoslavia contro il 49% per l'Italia). Che finale! E che maglie! Il modello italiano ha subito un cambiamento rilevante nel design delle magliette introducendo un elegante colletto polo, con i colori del tricolore, cos&iacute; come sulle maniche. La maglia dell'Italia 1982 &egrave; stata una degna finalista del nostro campionato.</p>
<p>&bull; <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-olanda-mondiale-1974.html" title="Maglia Olanda 1974 Cruyff">Maglia Olanda 1974</a>: l'arancia meccanica di Joahn Cruyff &egrave; giunta in semifinale vincendo con una certa facilit&agrave; tutte le sue partite. Tuttavia, in una semifinale piuttosto affiatata, hanno finito per cedere alla squadra azzurra: 53% a 47%. Ottimo abbinamento che rende giustizia a due eccezionali maglie della nostra collezione.</p>
<p>&bull; <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-unione-sovietica-cccp-1982.html" title="Maglia CCCP URSS 1982">Maglia CCCP 1982</a>: in un duello di paesi dell'ex blocco comunista, la maglia dell'URSS alla Coppa del Mondo dell'82 ha affrontato la maglia della Jugoslavia del 1990. Una partita molto contestata che gli jugoslavi hanno vinto 58% al 42%. Durante il torneo molti si aspettavano la maglia dell'URSS in finale.</p>
<p>Grazie mille per aver partecipato e reso quel primo fine settimana di confinamento da Coronavirus un po' pi&ugrave; divertente!</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 19 Mar 2020 17:39:52 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[5 idee per combattere la noia con il Calcio Vintage]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/5-idee-per-combattere-la-noia-con-il-calcio-vintage/</link>
      <description><![CDATA[<p>&Egrave; il momento di restare a casa e di fare la nostra parte. Perch&eacute; allora non approfittarne per tornare ad esplorare le nostre passioni, rispolverare i nostri film preferiti o leggere quel libro comprato mesi fa.<br />Se anche voi vi chiedete cosa fare durante la quarantena, ecco i nostri consigli del giorno.<br />Ora che, volenti o nolenti, abbiamo pi&ugrave; tempo, ecco le idee di Retrofootball per passare il tempo in casa:</p>
<p><strong>1. IL FILM: Fuga per la Vittoria.</strong><br />Un classico per gli appasionati di calcio. <br />Ai tempi della Seconda Guerra Mondiale si decide di organizzare una partita di calcio in un campo di prigionia tedesco in Franacia: una selezione di prigionieri alleati sfider&agrave; una selezione nazista. Con la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/fuga-per-la-vittoria.html" title="Maglia Fuga per la Vittoria">Maglia bianca degli Alleati</a> per&ograve;, giocano Michael Caine, Pel&eacute;, Bobby Moore, Ardiles oltre al portiere in <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/fuga-per-la-vittoria-blu.html" title="Maglia Fuga per la Vittoria">maglia blu</a> Sylvester Stallone.<br />Una partita da vedere e rivedere col fiato sospeso.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Fuga per la Vittoria" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Fuga-per-la-vittoria_hp.jpg" title="Fuga per la Vittoria" width="500" /></p>
<p><strong>2. IL LIBRO: The Best, l'autobiografia di George Best.</strong><br />Non servono molte introduzioni per quello che &egrave; senza dubbio il pi&ugrave; grande calciatore che il Regno Unito abbia mai avuto.<br />Georgie amava giocare a calcio e lo faceva in modo superbo. Arriv&ograve; sul tetto d'Europa nel 1968 indossando la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-manchester-united-anni-70-george-best.html" title="Maglia Manchester United George Best">maglia del Manchester United</a>. La leggenda di Belfast si racconta in questa autobiografia tra storie di sesso, donne e alcool. Lettura consigliatissima, dal retrorgusto dolce-amaro.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="George Best Manchester United" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/george-best.jpg" title="George Best Manchester United" width="500" /></p>
<p><strong>3. LA SERIE TV: Che campioni Holly e Benji!</strong><br />La scelta perfetta per passare il tempo in casa con i bambini, ma anche per i nostalgici. Mettetevi comodi sul divano e rivivete insieme le avventure di Oliver Hutton e Benji Price con <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/holly-e-benji/maglie/new-team" title="Maglia Holly e Benji Newteam">la maglia della Newteam</a>, le sfide con la Muppet di Mark Lenders o la Mambo di Julian Ross.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Holly e Benji" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/f637be8eec14bcff812347ebe5d12248.jpg" title="Holly e Benji" width="500" /></p>
<p><strong>4. IL VIDEOGIOCO: FIFA98 - Road to World Cup</strong><br />Se siete tra i fortunati che sono riusciti a tenere funzionante una vecchia console e potete godere di uno dei migliori videogiochi di calcio (e non solo!) complimenti!<br />Accendete la vostra console con FIFA98 e tornate bambini. Vi lasciamo qui il fantastico intro con una delle emblematiche canzoni che compongo la colonna sonora della nostra infanzia. Amichevole? Mondiali di Francia 98? Giorno o Notte? Godetevi le intro degli stadi e le entrate "da macellaio".</p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="350" src="https://www.youtube.com/embed/lbcvNZeslo8" width="425"></iframe></p>
<p><strong>5. IL CIMELIO: Gli album Panini</strong><br />Per alcuni sono dei veri e propri cimeli. In quel vecchio cassetto o in una soffitta impolverata potreste ritrovare gli album panini ai quali avete dedicato i vostri risparmi e i vostri pomeriggi. Con il tormentone "celo celo, manca" in testa potete ripercorrere i migliori anni del calcio italiano. Piuttosto... siete riusciti a trovare Volpi e Poggi?</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Figurine Panini Volpi e Poggi" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/panini_volpi-poggi.jpg" title="Figurine Panini Volpi e Poggi" width="500" /></p>
<p>Tieni duro, ci vediamo presto in giro sfoggiando le maglie retro!<br />Per il momento #iorestoacasa.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 16 Mar 2020 13:34:10 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Festa del Papà: 10 motivi per festeggiarlo]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/festa-del-papa-10-motivi-per-festeggiarlo/</link>
      <description><![CDATA[<p>Caro Pap&agrave;,</p>
<p>Si avvicina il giorno dell'anno in cui festeggiarti, anche stavolta il 19 marzo sar&agrave; la festa del pap&agrave;. <br />Sappiamo che questi non sono tempi facili in Italia. Bisogna restare a casa per arginare la diffusione del Coronavirus, proteggere le persone pi&ugrave; deboli e permettergli di ricevere le cure di cui hanno bisogno.</p>
<p>&Egrave; sicuramente un momento di incertezza e paura e sappiamo che &egrave; difficile pensare ad altre cose; sappiamo che &egrave; difficile provare a rilassarsi. <br />Ma proprio per questo, affinch&eacute; le persone che si trovano ora chiuse dentro casa possano disconnettersi un po 'dalla situazione, noi di Retrofootball&reg; vogliamo ricordare ai genitori che sono un punto di riferimento.</p>
<p>Per questo, ti lasciamo <strong>10 idee, 10 motivi per cui &egrave; importante celebrare la Festa del Pap&agrave;</strong>:</p>
<p>1. Perch&eacute; la passione per il calcio <strong>si trasmette di padre in figlio</strong> in una tradizione che dura da pi&ugrave; di 100 anni.</p>
<p>2. Perch&eacute;<strong> la prima maglia da calcio</strong> che ci ha entusiasmato cos&igrave; tanto ci &egrave; stata donata da nostro padre o da nostro nonno, che ha iniziato la tradizione.</p>
<p>3. Perch&eacute; tutte le <strong>leggende del calcio</strong> che ammiriamo sicuramente avevano un padre o una madre che li sostenevano in ogni momento per poi poter ispirarci tutti.</p>
<p>4. Perch&eacute; <strong>il calcio in famiglia &egrave; tanta roba</strong>.</p>
<p>5. Perch&eacute; ricordiamo sempre <strong>quella volta che nostro padre ci ha portato allo stadio a vedere la nostra prima partita</strong> e ci ha fatto conoscere la nostra squadra del cuore.</p>
<p>6. Perch&eacute; quando cresciamo iniziamo a vivere <strong>il sogno dei nostri figli di diventare calciatori</strong> e a goderci lo sport per eccellenza con tutta la famiglia.</p>
<p>7. Perch&eacute; <strong>i nostri nonni sono stati prima di tutto genitori</strong> e sono loro che hanno iniziato quel legame con la nostra squadra che ci emoziona ogni giorno.</p>
<p>8. Perch&eacute; ora che il calcio andr&agrave; in vacanza &egrave; importante <strong>ricordare tutti i padri</strong> di questo sport che ci fa divertire cos&igrave; tanto.</p>
<p>9. Perch&eacute; <strong>il calcio &Eacute; una famiglia</strong>.</p>
<p>10. Perch&eacute; <a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/regalo-calcio-da-uomo-speciale" title="Regali Calcio | Retrofootball"><strong>ricordare le leggende del calcio</strong></a> &egrave; un modo per ricordare i nostri genitori e la nostra famiglia.</p>
<p>Vi auguriamo che tutta la situazione migliori tra oggi e il 19 marzo e vi chiediamo di essere responsabili in questi momenti eccezionali che stiamo vivendo.</p>
<p>Un grande abbraccio a tutti i genitori di Retrofootball&reg; e ai loro figli.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali" title="Regali Calcio | Retrofootball"><img alt="Retrofootball | Maglie da calcio storiche e vintage" height="240" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Home_verdes_con_logo.jpg" title="Retrofootball | Maglie da calcio storiche e vintage" width="638" /></a></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 12 Mar 2020 10:07:17 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le maglie di Maradona]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/le-maglie-di-maradona/</link>
      <description><![CDATA[<p>Qui a Retrofootball&reg; vogliamo rivivere le leggende del calcio attraverso le loro giocate e le mitiche maglie che hanno indossato. Oggi passiamo in rassegna la storia di una delle pi&ugrave; grandi leggende del calcio mai viste attraverso le maglie che indossava durante la sua carriera: Diego Armando Maradona. Iniziamo con le maglie indossate con l'Albiceleste, ripercorrendo una parte della storia della maglia della nazionale argentina.</p>
<p><strong>Argentina &rsquo;78 &ndash; Il primo Mondiale dell&rsquo;Albiceleste.</strong> I Mondiali del 1978 furono una delusione per il Pibe. Maradona fu scelto da Cesar Luis Menotti nella fase di pre-selezione per partecipare alla Coppa del Mondo organizzata in Argentina. Tuttavia, Maradona non fece parte della lista finale del Flaco, il quale afferm&oacute; che Maradona era troppo giovane all&rsquo;epoca. Il resto &egrave; storia. Gli argentini alzarono la loro prima Coppa del Mondo dopo una finale emozionante contro il calcio toale dell'Olanda. El Matador Mario Alberto Kempes decise il match nei tempi supplementari con due gol, trascinando la squadra di casa a sollevare il trofeo.</p>
<p><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/argentina-1978.html" title="Maglia Argentina 1978 Maradona">Maglia Argentina 1978 di Maradona</a>:</strong> una maglia a maniche lunghe dal design decisamente classico, con le strisce verticali pi&ugrave; larghe del solito e lo scudo AFAricamato sul petto a sinistra.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maradona Argentina 1978" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-argentina-78_1.jpg" title="Maradona Argentina 1978" width="500" /></p>
<p><strong>Maradona a Spagna&rsquo;82 &ndash; Il primo Mondiale di Diego.</strong> Gli argentini non rispettarono le promessse del pre-Mondiale. Dopo una una prima fase a gironi difficile, con la sconfitta nella partita di apertura a Barcellona contro il Belgio, Diego e co. vinsero facilmente contro l'Ungheria e El Salvador. Tuttavia, quella prima sconfitta li sped&iacute; nel &ldquo;girone di ferro&rdquo; della fase 2 contro il Brasile di Zico e Socrate e e l'Italia di Paolo Rossi e Scirea. L'Argentina perse entrambe le partite e usc&iacute; dalla Coppa del Mondo con una sensazione agrodolce.</p>
<p><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-1982.html" title="Maglia Argentina 1982">Maglia Argentina 1982</a>:</strong> &egrave; lo sponsor francese Le Coq Sportif a vestire la Nazionale di calcio argentina per la Coppa del Mondo in Spagna. Il marchio del gallo disegn&ograve; un kit classico con scollo a V, maniche corte e strisce bianco-celesti pi&ugrave; strette rispetto alla divisa del 1978. Lo scudo AFA presentava delle foglie di alloro alla base. Va ricordato che l'Argentina indoss&ograve; per la prima volta lo scudetto dell'AFA in un'amichevole del 1976 contro l'Unione Sovietica che fin&igrave; 0-0. Il design &egrave; a opera di Norberto "Toto" Rud, un giovane uomo d'affari e designer che convinse l'AFA dell'idoneit&agrave; di indossare uno stemma sulla maglia come facevano allora le squadre europee come Germania o Francia. Negli anni '70 il calcio era ancora in bianco e nero ed era possibile confondere i calciatori in televisione. Fu la motivazione principale con la quale Toto convinse i dirigneti della Asociaci&oacute;n del F&uacute;tbol Argentino.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maradona Argentina 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-argentina-82_1.jpg" title="Maradona Argentina 1982" width="500" /></p>
<p><strong>Messico &rsquo;86: Maradona vince il Mondiale:</strong> la Coppa del Mondo in Messico 86 fu desicamente il Mondiale di Maradona. Tutti gli amanti del calcio ricordano come la stella argentina abbia sfoderato i suoi colpi migliori per trascinare l'Albiceleste alla vittoria del secondo titolo. In quella Coppa del Mondo Diego Armando ebbe un ruolo da protagonista assoluto, con la sua leggendaria partita nei quarti di finale contro l'Inghilterra in cui segn&ograve; il miglior gol del secolo e anche il gol della Mano de Dios. In semifinale contro il Belgio Maradona segna i due gol per l'Argentina e nella finale contro la Germania fornisce un assist magistrale per il terzo gol di Burruchaga che consegna il titolo all'Argentina.</p>
<p><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-1986.html" title="Maglia Argentina 1986 Maradona">Maglia Maradona Argentina 1986</a>:</strong> la maglia casalinga indossata da Maradona e compagni a Mexico 86 aveva un girocollo bianco e le le strisce dell&rsquo;albiceleste pi&uacute; larghe rispetto a quelle della Coppa del Mondo del 78 e anche dell&rsquo;82. Le Coq Sportif progett&ograve; una maglietta traforata per facilitare la traspirazione dovuta alle alte temperature in Messico.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maradona Argentina 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-argentina-86.jpg" title="Maradona Argentina 1986" width="500" /></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-mondiale-1986-away.html" title="Maglia Argentina 1986 Away"><strong>Maglia Argentina 1986 away</strong></a>: D'altra parte, l'Argentina vest&igrave; la versione away negli ottavi di finale contro l&rsquo;Uruguay. Tuttavia quel modello non aveva quei piccoli buchi di traspirazione, quindi gli argentini termianrono il match esausti e Bilardo si rifiut&ograve; di utilizzare lo stesso modello nei quarti di finale contro l'Inghilterra. Quindi, prima della partita contro gli inglesi, il dipendente dell'AFA Ruben Moschella dovette cercare in Messico delle magliette del marchio Le Coq da poter utilizzare. La fonte dell&rsquo;aneddoto &egrave; la rivista El Grafico con un articolo dedicato specificatamente al misfatto. In alcuni video amatoriali ripresi da Olarticoechea, Jorge Burruchaga dice alla telecamera: "Incredibile. Manca un giorno per giocare contro l'Inghilterra e queste donne stanno sistemando la maglia". Maradona e i suoi compagni indossarono con orgoglio la Maglia dell&rsquo;Argentina 198 versione Ospiti di colore blu realizzata solo il giorno prima della gara.</p>
<p><strong>Maradona a Italia 90</strong>: nei Mondiali del 1990 in Italia, l'Argentina non riusc&igrave; a difendere il titolo. Un rigore segnato da Brehme negli ultimi minuti della finale fece svanire il sogno argentino. Quella Coppa del Mondo segn&ograve; la fine dell&rsquo;avventura di Maradona in Italia. Dopo la vittoria della stella argentina contro gli Azzurri allo Stadio San Paolo nella semifinale del Mondiale, nulla fu lo stesso per El Pibe.</p>
<p><strong>Maglia Maradona Argentina 1990</strong>: per la Coppa del Mondo italiana 1990 l'Argentina utilizzava un kit Adidas. Scelsero un modello molto classico con scollo a V, con delle strisce bianco-celesti pi&ugrave; strette. Il modello ricordava la maglia indossata dall'albiceleste nella Coppa del Mondo del 1974 in Germania.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maradona Argentina 1990" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-argentina-90_1.jpg" title="Maradona Argentina 1990" width="500" /></p>
<p><strong>USA &rsquo;94: l&rsquo;ultimo Mondiale di Maradona.</strong> Una Coppa del mondo da dimenticare per l&rsquo;Argentina e, soprattuto, per Maradona. Fu &nbsp;l'ultima Coppa del Mondo per Diego, che dovette lasciare la squadra dopo essere risultato positivo all&rsquo;efedrina nel test anti-doping successivo alla partita contro la Nigeria. Quell'esclusione distrusse il morale degli argentini, i quali furono eliminati dalla Romania di Hagi nelle fasi a eliminazione diretta per 3 a 2.<br /> &Egrave; sicruamente uno dei peggiori momenti della storia del calcio argentino.</p>
<p><strong>Maglia Argentina 1994 Maradona:</strong> per il Mondiale giocato negli Stati Uniti l'Argentina rinnov&ograve; con Adidas. La divisa dell&rsquo; Albiceleste risult&ograve; essere piuttosto tradizionale con la novit&agrave; dello scollo a V e delle maniche totalmente bianche che non includevano il colore azzurro. La maglia ospiti era blu con rombi blu pi&ugrave; scuri, un design utilizzato dalla marca tedesca nei kit delle diverse squadre con sponsor Adidas in quella Coppa del Mondo.</p>
<p>Per quanto riguarda le magliette indossate da Maradona nei diversi club della sua carriera, ricordiamo di seguito i momenti pi&ugrave; rilevanti nei club per cui ha giocato.</p>
<p><strong>Maradona negli Argentinos Juniors</strong>: &ldquo;Prof, ho un amico che gioca meglio di me. Posso portarlo la prossima settimana? "Con queste parole Goyo Carrizo annunci&ograve; all'allenatore "Francis" Cornejo che c'era un bambino che giocava a calcio meglio di lui e che si chiamava Diego Armando Maradona. Cornejo scrive nel suo libro, che fu fortunato nell&rsquo;assitere al piccolo miracolo di vedere un bambino di otto anni fare meraviglie con la palla nel suo provino con gli Argentinos Juniors. Maradona entr&ograve; nel club con il quale debutt&ograve; in prima divisione il 20 ottobre 1976. Nell'intervallo della partita contro Talleres de C&oacute;rdoba, Diego Maradona sostitu&igrave; Rub&eacute;n Giacobetti nel Campionato Nazionale, 10 giorni prima di compiere 16 anni. Diego rimase negli Argentinos Juniors fino al 1980, segnando 116 gol (capocannoniere del Club nella Prima Divisione) e port&ograve; gli Argentinos al secondo posto del Campeonato Metropolitano nel 1980, il miglior risultato nella storia del club.</p>
<p>Negli Argentinos Juniors Diego indossava la mitica maglia rossa del club con un colletto girocollo bianco e una striscia bianca diagonale.</p>
<p><strong>Maradona nel Boca Juniors:</strong> Diego viene ceduto al Boca Juniors e debutta con gli Xeineze il 22 febbraio 1981 ancora una volta contro il Talleres de Cordoba.. La squadra vince 4 a 1 con due gol di Maradona. Inizia cos&igrave; la storia d'amore tra Diego e il Boca Juniors, una storia che dura ancora. Lo Xeineze vincer&agrave; il Campeonato Metropolitano del 1981, l'unico titolo vinto da Maradona con il Boca.</p>
<p><strong>La maglia di Maradona nel Boca Junior</strong> era dell'Adidas, con i tradizionali colori blu e giallo del club xeineze. Sul petto a sinistra, quattro stelle sopra la striscia gialla con le iniziali del club: CABJ. Una maglia leggendaria nella storia del calcio argentino.</p>
<p><strong>Maradona al Barcellona:</strong> nel giugno 1982 una bomba di mercato scosse il mondo del calcio. Maradona firm&ograve; per l'FC Barcelona (che lo seguiva da diversi anni) e venne in Europa per giocare nella Liga. Una squadra come il Barcellona che non vinceva il campionato da diversi anni decise di portare il giocatore pi&ugrave; cercato del momento. &nbsp;Diego firm&ograve; per 1200 milioni di pesetas (circa 7,2 milioni di euro, una cifra che distrusse tutti i record in quel momento). La sua esperienza al Barcellona fu segnata da luci e ombre. Nel club catalano soffr&igrave; di epatite e si procur&ograve; un grave infortunio alla caviglia al San Mam&eacute;s dopo una dura entrata da parte di Goicoechea. Pertanto, nelle due stagioni al &nbsp;Bar&ccedil;a non pot&egrave; mostrare il suo pieno potenziale.</p>
<p>Nonstante ci&ograve;, con il Barcellona vinse una Copa del Rey contro gli eterni rivali del Real Madrid in uan partita vinta 2-1 dove Maradona diede il meglio di s&egrave;. Vinse anche una Coppa di Lega, anch&rsquo;essa vinta al Bernabeu.</p>
<p><strong>Maglia Maradona Barcellona</strong>: la maglietta di Maradona al Barcellona era una ma glia dallo stile classico, con un colleto polo, uno dei migliori design del marchio Meyba.</p>
<p><strong>Maradona a Napoli</strong>: nell'estate del 1984, dopo essersi stancato del campionato spagnolo, Maradona firm&ograve; per il Napoli del presidente Corrado Ferlaino. Il Napoli, a un passo dalla retrocessione, riusc&igrave; ad accaparrarsi le giocate della stella argentina pi&ugrave; in voga del momento. A Napoli Maradona divent&ograve; il leader della squadra e nei suoi 6 anni al Club, El Pibe de Oro riusc&igrave; a portare nella citt&agrave; campana gli unici due scudetti che il Club ha vinto nella sua storia e una Coppa UEFA. Dopo due stagioni nelle quali si form&ograve; la squadra intorno all&rsquo;astro argentino, il quale alz&ograve; la Coppa del Mondo del 1986, Maradona inizi&ograve; la stagione 1986-87 convinto di poter vincere il titolo. Il momento decisivo arriv&ograve; allo Stadio Comunale di Torino il 9 novembre 1986, quando il Napoli vinse con autorit&agrave; contro la Juventus, l'attuale campione, per 3 a 1. In quella partita i giocatori del Napoli erano convinti che con la forza e la voglia di vincere di Maradona lo scudetto potesse finalmente arrivare. Il 10 maggio 1987 si scrisse la storia. Il Napoli aveva vinto il suo primo scudetto dopo un pareggio per 1-1 contro la Fiorentina. La squadra del sud, la prima squadra del Sud a riuscirci, il Napoli era Campione d&rsquo;Italia.</p>
<p><strong>La maglia del Napoli Maradona</strong> di quel primo scudetto &egrave; un modello mitico. Sul petto lo sponsor Buitoni. Disegnata dal marchio Nicola Raccuglia, a sinistra lo sponsor tecnico NR e a destra lo scudo del Club.</p>
<p>Cos&igrave; nella stagione <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-ssc-napoli-1987-88.html" title="Maglia Napoli Maradona 1987/88"><strong>1987-88 la maglia del Napoli Maradona</strong></a> aveva lo Scudetto e la coccarda della Coppa Italia oltre allo sponsor tencico NR e alla pubblicit&agrave; Buitoni. L'emblema del Napoli fu spostato sulla manica destra, qualcosa di insolito nella storia del club.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maradona Napoli 1987-1988" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-napoli-87.jpg" title="Maradona Napoli 1987-1988" width="500" /></p>
<p>Nella stagione 89-90 il club sollev&ograve; il suo secondo Scudetto ancora sotto la guida di Maradona, ben accompagnato da giocatori come Ferrara, Alemao, Careca e un giovanissimo Gianfranco Zola.</p>
<p>Per la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-ssc-napoli-1989-90.html" title="Maglia Napoli Maradona Mars 1989/90"><strong>maglia di Maradona Napoli 1989-90</strong></a> lo sponsor tecnico era ancora NR; mentre quello commerciale fu cambiato per il marchio dolciario Mars.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maradona Napoli 1989-1990" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-napoli-89.jpg" title="Maradona Napoli 1989-1990" width="500" /></p>
<p><strong>Tappa a Siviglia:</strong> dopo la sanzione in Italia, Maradona lascia il Napoli per arrivare al Siviglia FC di Bilardo. A Siviglia Maradona mostr&ograve; alcuni scorci dell&rsquo;immensa classe calcistica che aveva. Gioc&ograve; diverse buone partite, insieme a un giovane Diego Pablo Simeone.</p>
<p><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-sevilla-fc-1992-93.html" title="Maglia Maradona Siviglia 1992-93">Maglia Maradona Sevilla 1992-93</a>:</strong> la maglia di Maradona al Sevilla &egrave; la classica divisa bianca del club con i ricami di colore rosso e il collo alla coreana. Una maglia mitica per i tifosi del Siviglia per ricordare uno dei migliori giocatori della storia.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-retro-sevilla-fc-1992-93-away.html" title="Maglia Maradona Siviglia 1992-93 Away"><strong>La maglia Ospiti del Siviglia</strong> vestita da Maradona</a> era di colore rosso con un colletto bianco e lo stemma del club ripetuto a contrasto su tutta la maglia. Una maglietta rossa che ricorda i suoi inizi negli Argentinos Juniors.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maradona Siviglia 1992-1993" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maradona-sevilla-92.jpg" title="Maradona Siviglia 1992-1993" width="500" /></p>
<p>Concludiamo il viaggio attraverso la carriera di uno dei pi&ugrave; grandi calciatori della storia e delle maglie da lui indossate. Sicuramente abbiamo tralasciato molti aneddoti, ma troviamo che la storia di Maradona non possa essere descritta in 2000 parole.</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 27 Feb 2020 18:04:43 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Carnevale Vintage: 5 idee per costumi di carnevale a tema calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/carnevale-vintage-5-idee-per-costumi-di-carnevale-a-tema-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p>Si avvicina il Carnevale! Quel momento dell'anno per staccare la spina, mascherarsi e divertirsi con amici e familiari. Allora perch&eacute; non scegliere un<strong> costume di carnevale da calciatore</strong>? Per questo <strong>carnevale 2020</strong> scegli il <strong>calcio vintage</strong>, cerchi un'idea per un costume carnevale da uomo, noi te ne diamo cinque:</p>
<p><strong>Oliver Hutton contro Mark Lenders</strong>. Il calcio &egrave; uno sport di grandi antagonismi: Messi o Cristiano, Pel&eacute; o Maradona... e come nei cartoni animati Holly Hutton e Mark Lenders. Ecco una idea perfetta per un costume di carnevale di coppia: uno con la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-holly-e-benji-newteam-1-stagione-v2.html" title="Maglia New Team 1984">maglia della New Team</a>, l'altro con la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-sport-mark-lenders-toho-v2.html" title="Maglia Toho Mark Lenders">divisa del Toho</a>. Costume con maglia e pantalone della serie Holly e Benji. Il costume a tema anni 90 perfetto per rivivere le avventure dei tuoi peronsaggi preferiti.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Costume Carnevale Holly e Benji" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Oliver_Benji_vs_Mark_Lenders.jpg" title="Costume Carnevale Holly e Benji" /></p>
<p><strong>Notti Magiche</strong>. Non &egrave; uno dei capitoli pi&ugrave; dolci della storia della Nazionale Italiana, ma Italia '90 &egrave; sicuramente un cult per tutti gli appassionati di calcio. Da Maldini a Baggio, con la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/italia-1990.html" title="Maglia Italia 1990">maglia dell'Italia del 1990</a> potrai vestirti come una delle tue leggende preferite. Il costume di carnevale perfetto per onorare la Nazionale e gli anni 90.<br /><br /><img alt="costume carnevale italia 1990" height="397" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italia_1990-team.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="costume carnevale italia 1990" width="597" /></p>
<p><strong>George Best</strong>: il latin-lover di Manchester. Se preferisci un mood inglese da Beatles, ragazzaccio del calcio anni 60 o 70, la miglior opzione che ti proponiamo per un vestito di carnevale &egrave; la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-manchester-united-anni-70-george-best.html" title="Maglia Manchester United George Best">maglia di George Best del Manchester United</a>. Il costume a tema anni 70 perfetto per sorprendere i tuoi amici calciofili e onorare un grande della storia di questo sport.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="vestito carnevale calcio George Best" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/George-Best-Manchester-United-1971.jpg" title="vestito carnevale calcio George Best" /></p>
<p><strong>O&rsquo;Rei Pel&eacute;:</strong> vuoi sentirti come un giovane di 17 anni che ha cambiato la storia del calcio? La scelta non pu&ograve; che ricadere sulla <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1958-blu.html" title="Maglia Brasile 1958 Pel&eacute;">maglia del Brasile del mondiale del 1958</a>. Non solo un costume di carnevale da calciatore, bens&iacute; l'abito perfetto per essere O'Rei della festa.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="maglia pel&eacute; 1958" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Pele_Mundial_58.jpg" title="maglia pel&eacute; 1958" /></p>
<p>Nel caso fossi un <strong>appassionato di rugby</strong> abbiamo la scelta vintage che stavi cercando. Pensavi fosse impossibile trovare un costume di carnevale da rugby? Non &egrave; cos&igrave;! Scegli tra le tante polo vintage ispirate ai pionieri della palla ovale: <a href="https://www.retrorugby.it/maglie-rugby" title="Maglie rugby vintage">maglie da rugby della Nuova Zelanda, dell'Inghilterra, della Francia</a> e tante altre.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="maglie vintage rugby" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Pioneros_del_rugby.jpg" title="maglie vintage rugby" /></p>
<p>Alle fine quello che conta di pi&uacute; &egrave; uscire di casa con voglia di divertirsi e tornare bambini, se &egrave; con un look vintage, ancora meglio!</p>
<p><strong>Buon Carnevale!</strong></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 17 Feb 2020 10:50:11 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[ Holly e Benji: da Iniesta a Mbappé, l'ispirazione di una generazione di calciatori]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/holly-e-benji-da-iniesta-a-mbappe-l-ispirazione-di-una-generazione-di-calciatori/</link>
      <description><![CDATA[<p>&Egrave; il luglio del 1986 quando per la prima volta viene trasmesso in Italia su Italia 1 l'anime giapponese <strong>Holly e Benji</strong>. Da quel momento i ragazzini giapponesi che inseguivano il sogno di diventare calciatori professionisti diventarono un punto di riferimento per le generazioni di bambini nati da fine anni 70 in poi.<br />Chi non ha mai provato a fare la<em> catapulta infernale</em> dei <strong>gemelli Derrick</strong>, o il<em> tiro della tigre</em> di <strong>Mark Lenders</strong>? Chi non ha provato da bambino a dribblare i passanti come faceva <strong>Holly Hutton</strong>?<br />Questa passione per le avventure di Holly, Benji e compagni &egrave; condivisa anche da calciatori e ragazzi del mondo dello spettacolo.</p>
<p>Nel 1990 ad esempio un giovane <strong>Andr&eacute;s Iniesta</strong> sognava di segnare un goal spettacore come Oliver Hutton o Julian Ross durante la finale di un Mondiale mentre guardava il suo cartone preferito. Un sogno che si avverer&agrave; nel 2010, qualche anno prima di avverare altri due desideri: conoscere il creatore del manga Tojisho Kayba e vestire come i personaggi della serie animata.<br />Pi&ugrave; volte Iniesta ha condiviso sul suo profilo instagram foto che lo ritraggono vestire maglie e felpe di Holly e Benji.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;">Qui con la<a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-sport-mark-lenders-toho-v2-7681.html" title="Maglia Toho Mark Lenders"> maglia del Toho </a>di Mark Lenders:<br /><img alt="Iniesta maglia Toho Mark Lenders" height="329" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Iniesta_Toho2.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Iniesta maglia Toho Mark Lenders" width="271" /><br /><br />Qui con la<a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/holly-e-benji-newteam-2-stagione.html" title="Felpa New Team Holly e Benji"> felpa della New Team</a> del 1985:<br /><img alt="Iniesta felpa New Team holly e benji" height="296" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/forocoches_Iniesta.jpg" title="Iniesta felpa New Team holly e benji" width="221" /></p>
<p>Nel febbraio del 2016, tocca a <strong>Benji e Fede</strong> vestire i panni di Holly e Benji durante la puntata di <em>E Poi C'&egrave; Cattelan</em> (che torner&agrave; in onda il 24 marzo del 2020) insieme allo stesso conduttore. <strong>Alessandro Cattelan</strong> e i due cantanti si cimentano infatti in un divertente remake della sigla del cartone animato. Vi lasciamo qui il video:<br /><iframe frameborder="0" height="350" src="https://www.youtube.com/embed/p-jjoaXgvcA" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="425"></iframe></p>
<p>Iniesta non &egrave; il solo calciatore amante del cartone animato. L'asso del Paris-Saint Germain <strong>Kylian Mbapp&eacute;</strong> nonostante la giovane et&agrave; ha dimostrato di essere un fan di Oliver Hutton paragonandosi a lui nel novembre del 2018 su instagram e presentandosi in tribuna al Parco dei Principi qualche settimana successiva con tanto di <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/holly-e-benji" title="Abbigliamento Holly e Benji">Maglia, Felpa e Cappello</a> della <strong>New Team</strong>&nbsp;della seconda stagione di <strong>Holly e Benji:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img alt="Mbapp&eacute; Holly e Benji" height="423" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Mbape_Spotern.jpg" title="Mbapp&eacute; Holly e Benji" width="422" /></strong></p>
<p></p>
<p>Tornando in Italia, nel dicembre 2018 &egrave; stato pubblicato da <strong>gli Autogol</strong> il primo episodio della serie "<em>Holly e Benji nella vita reale</em>": campi interminabili, tempi di gioco lunghissimi e tiri imparabili. <br />Utilizzando le nostre maglie come costumi di scena Michele &egrave; diventato Tom Backer, Rollo ha interpretato Mark Lenders con tanto di "tiro della tigre", mentre Alessandro ha vestito i panni del portiere Benji Price in una parodia davvero ben fatta da parte del trio comico. Vi lasciamo qui il video:<br /><iframe frameborder="0" height="350" src="https://www.youtube.com/embed/2I5jl9S7-2s" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="425"></iframe><br />I fan della serie saranno contenti di sapere che quest'anno verrano rilasciati nuovi episodi e un videogioco per Bandai Namco con il nome del mitico anime di Holy e Benji: "Captain Tsubasa: Rise of New Champions". Potrai scegliere di giocare con i personaggi principali come Oliver Hutton, Mark Lenders o Julian Ross, il gioco perfetto per far divertire sia i giovani degli anni 80 e 90 che i loro figli nati nel XXI secolo.&nbsp;</p>
<p>Infine, se hai la fortuna di visitare <strong>Tokyo</strong>, non esitare ad avvicinarti al sobborgo di <strong>Yotsugi</strong>, situata nella parte orientale di Tokyo. Nella citt&agrave; natale del creatore del manga potrai trovare murales e statue che rendono onore al manga Holly e Benji. Vi lasciamo una foto con l'ingresso alla stazione con tutti i personaggi:</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Stazione Yotsugi Holly e Benji" height="381" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Entrada_Estacion_Tren_Yotsugi_Campeones.jpg" title="Stazione Yotsugi Holly e Benji" width="471" /></p>
<p>Lo stesso <strong>Iniesta</strong>, che ha partecipato all'inaugurazione, ha commentato &ldquo;Ricordo che, quando andavo a scuola a Fuentealbilla, prima di uscire di casa vedevo sempre questi cartoni animati. Sono sempre stato affascinato dal personaggio di Holly, dai suoi scatti in velocit&agrave;, dalle parate di Benji, dalle giocate combinate dei fratelli Derrick.&rdquo; <br />"Il bello di guardare il calcio" ha aggiunto l'ex blaugrana "&egrave; che c'&egrave; molta immaginazione, molta creativit&agrave; ed &egrave; qualcosa che ho sempre cercato quando giocavo a calcio". <br />Siamo d'accordo con Iniesta che per giocare a calcio servono immaginazione e creativit&agrave;, &egrave; grazie a giocatori come lui che continuiamo ad essere appassionati del calcio "reale".</p>
<p>Infine, se anche tu vuoi vestire come un Campione, non dimenticare di visitare la nostra <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/holly-e-benji" title="Abbigliamento Holly e Benji">sezione prodotti e magliette della serie Holly e Benji</a>.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 10 Feb 2020 09:49:06 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[14 motivi per regalare calcio vintage per San Valentino]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/14-motivi-per-regalare-calcio-vintage-per-san-valentino/</link>
      <description><![CDATA[<p>Ecco 14 motivi per cui puoi regalare un <strong>regalo ispirato al calcio vintage</strong> per&nbsp;<strong>San Valentino</strong>&nbsp;il prossimo 14 febbraio:</p>
<p>&bull; 1. Perch&eacute; lui ti ama... cos&iacute; come ama il calcio!</p>
<p>&bull; 2. Perch&eacute; Kylian Mbappe e Andres Iniesta sono appassionati di Holly e Benji, perch&eacute; non regalargli una <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/holly-e-benjji-newteam-1-stagione-7770.html" title="Felpa New Team Holly e Benji">Felpa della New Team</a> di Oliver Hutton?</p>
<p>&bull; 3. Perch&eacute; Maradona &egrave; sempre stato un romantico, la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-ssc-napoli-1987-88.html" title="Maglia Napoli 1987-88 Maradona">maglia storica del Napoli degli anni 80 con lo sponsor Buitoni</a> &egrave; tutt'ora una maglia iconica.</p>
<p>&bull; 4. Poich&eacute; il 14 &egrave; il mitico numero di Johan Cruyff, la sua <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-olanda-mondiale-1974.html" title="Maglia Olanda 1974 Cruyff">maglia da calcio vintage dell'Olanda del 1974</a> &egrave; perfetta sia per lui che per lei.</p>
<p>&bull; 5. Perch&eacute; George Best era sempre pronto a festeggiare per San Valentino, la sua classica <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-manchester-united-anni-70-george-best.html" title="Maglia Manchester United George Best">maglia retr&ograve; del Manchester United con il numero 7</a> &egrave; davvero un pezzo unico.</p>
<p>&bull; 6. Perch&eacute; per prepararsi agli Europei 2020 bisogna ripassare la storia degli Azzuri attraverso le<a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa/maglie-storiche-italia" title="Maglie storiche calcio Italia"> maglie storiche dell'Italia</a>.</p>
<p>&bull; 7. Perch&eacute; la <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" title="Maglia Italia 1982">maglia vintage dell'Italia dei Mondiali dell'82 </a>&egrave; un capo senza tempo che ci ricorda uno dei momenti pi&ugrave; alti della nostra nazionale.</p>
<p>&bull; 8. Perch&eacute; le nostre maglie da calcio retr&ograve; sono eterne, la maggior parte sono realizzate in Europa e di <a href="https://www.retrofootball.it/qualita" title="Retrofootball | Qualit&agrave;">altissima qualit&agrave;</a>.</p>
<p>&bull; 9. Perch&eacute; &egrave; un appassionato di calcio e di prodotti premium! La marca <a href="https://www.retrofootball.it/brands/cruyff-classics-maglie-e-felpe-storiche-olanda" title="Marca Cruyff Classics">Cruyff Classics</a> &egrave; la creatrice del football lux, abbigliamento premium ispirato alla storia del calcio.</p>
<p>&bull; 10. Perch&eacute; anche le donne amano il calcio vintage. Perch&eacute; non pensare a un <a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali/regalo-calcio-da-donna-speciale" title="Regali calcio Donna | Retrofootball">regalo ispirato a al calcio per tua moglie o la tua fidanzata</a>?</p>
<p>&bull; 11. Perch&eacute; il Campionato europeo UEFA 2020 sta arrivando ed &egrave; tempo di sfoggiare le <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-nazionali/europa" title="Maglie storiche Nazionali | Europa">maglie da calcio vintage delle nazionali europee</a>!</p>
<p>&bull; 12. Perch&eacute; la partita di inaugurazione e uno dei quarti di finale di Euro 2020 si giocheranno allo stadio Olimpico di Roma. L'occasione perfetta pre indossare le <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio" title="Maglie calcio storiche">maglie da calcio vintage</a> pi&ugrave; ricercate.</p>
<p>&bull; 13. Perch&eacute; una maglia da calcio retro non passa mai di moda.</p>
<p>&bull; 14. Perch&eacute; puoi onorare le leggende del calcio offrendo un <a href="https://www.retrofootball.it/regali-calcio-originali" title="Regali Calcio | Retrofootball">regalo originale</a> al tuo ragazzo / ragazza, fidanzato fidanzata o marito / moglie.</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 03 Feb 2020 10:37:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Idee regalo moda calcio vintage da uomo]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/Idee-regalo-moda-calcio-vintage-da-uomo/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>Il Natale si avvicina! Cos&iacute; come i momenti in famiglia</strong></span>, le rimpatriate con gli amici o parenti care che non vediamo da tantissimo tempo. Sono anche i giorni in cui ci scervelliamoi per scegliere dei regali originali per i nostri cari e sorprenderli.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; per questo que qui a Retrofootball abbiamo pensato di aiutarti a regalare emozioni uniche per questo Natale.&nbsp;<br />Le nostre maglie&nbsp;<span style="font-size: medium;"><strong>maglie e felpe da calcio vintage sono un'esperienza indimenticabile</strong></span>&nbsp;per tutti coloro che le ricevono. In questo articolo ti presentiamo cinque idee regalo originali per sorprendere un'appassionato di calcio. Un regalo unico che qualsiasi calciofilo vorrebbe ricevere.&nbsp;<br /><br /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>La maglia di Joahn Cruyff dell'Olanda 1974, la famosa "arancia meccanica" del Mondiale tedesco:</strong></span></p>
<p>Il Mondiale di Germania 74 fu decisamente una competizione interessante. Da un punto di vista calcistico segna l'esplosione del calcio olandese che ha fatto innamorare milioni di appassionati. &Egrave; anche ricordata come la Coppa del Mondo che marca l'inizio dell'era moderna, con l'arrivo degli sponsor tecnici sulle maglie. Cruyff, pioniero nel generare introiti grazie alla pubblicit&agrave;, fu protagonista di un battibecco con il marchio Adidas, a quei tempi sponsor della nazionale olandese. A seguito di questo incidente, Cruyff decise di togliere una delle 3 strisce della marca tedesca dalla sua divisa di gioco, scendendo in cmapo con solo due strisce. La marca Cruyff Classics, erede di Johan, ha lanciato una collezione&nbsp;<strong>Worn by</strong>&nbsp;che include una riproduzione fedele della maglia indossata da Cruyff durante questo Mondiale. Un amaglia che costituisce un pezzo imprescindibile per gli appassionati di calcio e della moda sportiva vintage.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-olanda-mondiale-1974.html" title="Maglia Olanda 1974 Cruyff"><img alt="La Camiseta de Cruyff con Holanda 1974" height="400" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/ca01603.119000-502_holland_1974_retrofootball.jpg" style="vertical-align: middle; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="La Camiseta de Cruyff con Holanda 1974 - un producto imprescindible" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-olanda-mondiale-1974.html" title="Maglia Olanda 1974 Cruyff"><span style="font-size: small;">Maglia Cruyff Holanda 1974</span></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>La maglia Ospiti dell'Italia durante il Mundial di Spagna 82:</strong></span></p>
<p>Se vuoi regalare una maglia da calcio vintage elegante non ci sono dubbi che la versione "away" della divisa dell'Italia durante il Mondiale del 1982 &egrave; un'ottima scelta. Con il colletto blu a contrasto, cos&iacute; come i dettagli sulle maniche, questa polo riporter&agrave; colui che la riceve al Santiago Bernabeu, dove con l'urlo di Tardelli, le parate di Zoff e i goal di Paolo Rossi gli azzurri conquistarono uno storico Mondiale.&nbsp; Regala emozioni uniche grazie a una maglia che rappresenta un pezzo di storia.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/seconda-maglia-vintage-italia-1982.html" title="Maglia Italia 1982 Ospiti"><img alt="Camiseta Italia 1982 Visitante" height="400" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italy_white_shirt.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Camiseta Italia 1982 Visitante" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/seconda-maglia-vintage-italia-1982.html" title="Maglia Italia 1982 Ospiti">Maglia Italia 1982 | Ospiti</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>La maglia di Maradona al Mondiale di Messico 86:</strong></span></p>
<p>Se la persona a cui devi fare un regalo &egrave; un fan del calcio degli anni 70 e 80 un regalo ideale &egrave; sicuramente la maglia dell'Argentina al mondiale in Messico nel 1986. Maradona &egrave; la stella non solo della nazionale Argentina, ma dell'intera competizione. Il goal segnato all'Inghilterra nei quarti di finale &egrave; stato nominato miglior goal del XX secolo: una giocata incredibile, in un partito dove la tensione e la rivalit&agrave; erano alle stelle. La maglia ha un taglio classico, con i colori dell'Albiceleste e lo stemma dell'AFA ricamato. Un modello imprescindibile per tutti gli amanti del calcio. Un regalo unico per tutta la vita.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-1986.html" title="Maglia Argentina 1986 Maradona"><img alt="Camiseta Maradona Argentina 1986" height="400" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/argentina_shirt.jpeg" title="Camiseta Maradona Argentina 1986" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-1986.html" title="Maglia Argentina 1986 Maradona">Maglia Argentina 1986</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>La maglia del Milan di Sacchi e del trio olandese:</strong></span></p>
<p>Se c'&egrave; un Club&nbsp; che segnato un'epoca a cavallo tra gli anni 80 e 90 &egrave; sicruamente il Milan di Sacchi. Una volta riuniti i 3 olandesi (Gullit, Van Basten y Rijkaard) furono capaci di vincere la Coppa Campioni senza troppe difficolt&agrave;, mostrando un gioco unico e insuperabile. La maglia del Milan, con i tipici colori rossoneri, riporta uno dei primi sponsor visti su una maglia di calcio: Mediolanum. Lo scudetto con la stellina ricamati sul petto e il colletto ci riportano a un calcio d'altri tempi. Una maglia in poliester con uno stile deciso, prefetto per sfoggiarlo al bar con gli amici, allo stadio o come maglia da gioco.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89.html" title="Maglia Milan 1988/89"><img alt="Camiseta AC Milan 1988 1989" height="400" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/milan88hpyss-milan-1988-89-retrofootball.jpg" title="Camiseta AC Milan 1988 1989" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89.html" title="Maglia Milan 1988/89">Maglia AC Milan 1988/89</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Maglia rugby All Blacks 1924:</strong></span></p>
<p>Se la persona a cui stai pensando per questo regalo ha gusti pi&ugrave; classici, le nostre polo di rugby vintage sono il regalo ideale. Scegliamo un classico di eleganza e stile: la polo degli All Black del 1924. Una maglia 100% cotone che riproduce fedelmente il modello con il quale gli All Blacks della Nuova Zelanda intrapresero un tour in Europa e America durante il quale ottennero il soprannome di "Invincibili". La maglia. nel caratterstico ed elegante color nero, presenta un colletto bianco e i cordoni tipici dele maglie dell'epoca,. Un regalo di classe per una persona speciale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrorugby.it/abbigliamento-rugby/maglia-rugby-all-blacks-nuova-zelanda-1924.html" title="Maglia rugby Nuova Zelanda 1924"><img alt="Camiseta rugby All Blacks Nueva Zelanda 1924" height="400" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/rugby_002_new_zealand_1924_retrorugby.jpg" title="Camiseta rugby All Blacks Nueva Zelanda 1924" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrorugby.it/abbigliamento-rugby/maglia-rugby-all-blacks-nuova-zelanda-1924.html" title="Maglia rugby Nuova Zelanda 1924">Maglia rugby Nueva Zelanda 1924</a></p>
<p>Se on ti &egrave; chiaro e preferisci che sia la persona a cui vuoi fare il regalo a scegliere il prodotto giusto per lui non ti resta che inviargli una delle nostre Gift Cards Retrofootball&reg;. Con importi da 50&euro; a 250&euro; le Gift Card vengono inviate per e-mail alla persona alla quale viene regalata. Nella mail vengono spiegate le modalit&agrave; di utilizzo della stessa.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.es/tarjetas-regalo-de-retrofootball-gift-cards" title="Gift Cards Retrofootball"><img alt="Tarjeta Regalo Retrofootball" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/giftcardgold.png" title="Tarjeta Regalo Retrofootball" width="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.es/tarjetas-regalo-de-retrofootball-gift-cards" title="Gift Cards Retrofootball">Gift Cards Retrofootball&reg;</a></p>
<p style="text-align: center;"><br />Emoziona e soprendi i tuoi amici e familiari, <span style="font-size: medium;"><strong>regala maglie da calcio imprescindibili che hanno fatto la storia di questo sport;</strong></span>&nbsp;un regalo di calcio che il tuo amico, fidanzato/a, padre, madre, figlio/a, zio/a o collega non potr&agrave; dimenticare.&nbsp;<a href="https://www.retrofootball.es/tarjetas-regalo-de-retrofootball-gift-cards" title="Gift Cards Retrofootball"></a></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 27 Nov 2019 18:53:57 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[ George Best vs Johan Cruyff | Olanda-Irlanda del Nord 1976]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/george-best-vs-johan-cruyff-olanda-irlanda-del-nord-1976/</link>
      <description><![CDATA[<p>In vista dei Mondiali del 1978 in Argentina le urne della UEFA incrociarono i destini dell'Irlanda del Nord di un trentenne <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/linea-george-best" title="Collezione vintage George Best"><strong>George Best</strong></a> e l'Olanda di <a href="https://www.retrofootball.it/brands/cruyff-classics" title="Collezione vintage Johan Cruyff"><strong>Johan Cruyff</strong></a> (29 anni all'epoca). <br />Best aveva lasciato il Manchester United da un paio d'anni e dopo una parentesi in Sudafrica e cinque partite con lo Stockport firm&ograve; per il Fulham dove al tempo giocava il campione del mondo del 1966 Bobby Moore.<br /> Cruyff d'altro canto era la stella indiscussa del Barcellona e di quel meccanismo perfetto noto come Arancia Meccanica.</p>
<p>&Egrave; il 13 ottobre del 1976 quando Bill Elliot, reporter del Daily Express di Manchester, decide di sedersi a fare due chiacchiere con l'ex stella dello United durante il tragitto che li porta dall'hotel allo stadio del Feyenoord dove si giocher&agrave; la partita.<br />"Che ne pensi di Cruyff?"<br />"Eccezionale"<br />"Meglio di te?"<br />"Stai scherzando vero?" risponde George con una risata di sdegno. "Vuoi sapere cosa succeder&agrave; stanotte: appena avr&ograve; la possibilit&agrave;, far&ograve; un tunnel a Cruyff" e i due scoppiano a ridere.<br />Quello che sembra il delirio strafottente di un ex-stella del calcio sulla via del declino &egrave; semplicemente la premonizione di quello che accadr&agrave; qualche ora dopo.</p>
<p>Il numero 7 in maglia verde entra in campo con una rosa rossa regalatagli da una bellissima ragazza bionda sugli spalti, non prima di averle baciato la mano per ringraziarla. <br />L'arbitro fischia l'inizio della partita. Non sono passati cinque minuti quando George Best riceve palla sulla fascia sinistra e taglia il campo in orizzontale scartando i giocatori in maglia arancio che lo separano da Johan Cruyff, posizionato sulla fascia opposta.<br />Dopo un paio di finte di corpo, Best accarezza il pallone e lo fa passare sotto le gambe della stella olandese. Mentre recupera la palla superando Cruyff, George alza il pugno al cielo mentre Bill Elliott del Daily Express e i 50mila del De Kuip trattengono il respiro.<br />La partita finisce 2-2 e tanto l'Irlanda del Nord come Cruyff non andranno ad Argentina 78. <br />Quella notte per&ograve; George Best era ancora il calciatore pi&ugrave; forte del mondo.</p>
<p><img alt="George Best Johan Cruyff Olanda Irlanda del Nord 1976" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/best_cruyff_1976.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="George Best Johan Cruyff Olanda Irlanda del Nord 1976" width="500" /></p>
<p><img alt="George Best Johan Cruyff 1976" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/best_cruyff_1976_bw.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="George Best Johan Cruyff 1976" width="500" /></p>
<p>Su <a href="www.retrofootball.it" title="Retrofootball | Maglie da Calcio storiche">retrofootball.it</a> trovi le maglie storiche di <a href="https://www.retrofootball.it/moda-casual/tshirts-casual/linea-george-best" title="Collezione vintage George Best">George Best</a> e quelle di <a href="https://www.retrofootball.it/brands/cruyff-classics" title="Collezione vintage Johan Cruyff">Johan Cruyff</a>, per poter rivivere due leggende che ci hanno fatto innamorare dello sport pi&ugrave; bello del mondo.</p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 10 Oct 2019 15:26:41 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia di Barcellona-Inter]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/la-storia-di-barcellona-inter/</link>
      <description><![CDATA[<p>Barcellona-Inter non &egrave; stata mai una partita banale oppure dal risultato scontato, le due squadre si sono affrontate 12 volte nella loro storia a partire dalla prima partita il 7 maggio del 1959 conclusasi con un 4-0 per il Bar&ccedil;a.</p>
<p>Molti i giocatori che sono passati dalla maglia nerazzurra alla maglia blaugrana. Molti ricorderanno <strong>Samuel Eto&rsquo;o</strong> che fece le fortune dell&rsquo;Inter del Triplete e del Barcellona prima, altro giocatore che ha vestito entrambe le maglie fu <strong>Zlatan Ibrahimovic</strong> che non ha bisogno di presentazioni. Ma un giocatore che pi&ugrave; ha scritto la storia del calcio e che ha giocato con le due maglie &egrave; <strong>Ronaldo Nazario da Lima</strong> detto &ldquo;Il Fenomeno&rdquo;, gioc&ograve; nel Barca dal 96 al 97 e nell&rsquo;Inter dal 97 al 2002.<br />Andando a rivedere le sfide tra i due club possiamo vedere che il Barcellona ha vinto 5 volte contro l&rsquo;Inter, mentre i nerazzurri hanno collezionato solo 3 vittorie, l&rsquo;unica volta che l&rsquo;Inter riusc&igrave; a violare il Camp Nou fu nel 1970 con una vittoria per 2-1. <br />L&rsquo;Inter era allenata dal &ldquo;Mago&rdquo; Herrera e contava&nbsp; tra le sue fila gente come Facchetti, Suarez, Boninsegna e Mazzola, il Bar&ccedil;a era allenato da Buckingham e si presentava in campo con una maglia a strisce blu e granata con lo stemma della squadra sulla parte sinistra della maglia. <br />Ma una delle sfide pi&ugrave; importanti tra i due club fu quella del 2010 in semifinale di Champions League, la prima partita si giocava a San Siro e l&rsquo;Inter scendeva in campo con quella formazione che tutti conosciamo e che non ha bisogno di presentazioni &nbsp;allenata da Mourinho, il Bar&ccedil;a aveva in squadra giocatori fantastici con un allenatore super come Pep Guardiola, l&rsquo;andata fin&igrave; 3-1 per i nerazzurri mentre il ritorno al Camp Nou con una vittoria per 1-0 per il Barca. L&rsquo;Inter and&ograve; in finale e tutti sappiamo come and&ograve; a finire. </p>
<p>Verso la met&agrave; degli anni 70 arriv&ograve; per i blaugrana un certo <strong>Cruijff </strong>che indossava una maglia gialla con due strisce verticali blu e granata (la maglia away attuale si ispira proprio a quest'ultima) e poi come allenatore dal 1988 al 1996. All&rsquo;epoca della prima sfida nel 1959 l&rsquo;Inter indossava una maglia a strisce nere e azzurre con dei lacci nel colletto mentre il Bar&ccedil;a indossava una maglia che dur&ograve; fino agli inizi degli anni 70 cio&egrave; la classica a strisce blu e granata senza sponsor. <br /><br />Ogni volta che c&rsquo;&egrave; Barcellona-Inter dentro i tifosi delle due squadre, degli appassionati di storia del calcio e anche degli ex giocatori tornano in mente tutti i bei momenti delle sfide passate con i grandi campioni e con le vecchie maglie, quindi auguriamo a tutti i tifosi e appassionati di calcio di godersi lo spettacolo di questa sfida.</p>
<p><img alt="Barcelona-Inter  2010" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/leomessi-intermilan-264338.jpeg" title="Barcelona-Inter  2010" /></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 02 Oct 2019 17:21:55 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Sampdoria-Inter e i primi anni 90]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/sampdoria-inter-e-i-primi-ani-90/</link>
      <description><![CDATA[<h3>Le sfide tra blucerchiati e nerazzurri nei primi anni '90 e l'evoluzione delle maglie</h3>
<p>Inter-Sampdoria negli anni 90 risultava essere una partita piuttosto interessante, visto che in campo scendevano tanti campioni da una parte e dall&rsquo;altra. L&rsquo;Inter era allenata da <strong>Giovanni Trapattoni</strong> e tra le sue fila vantava giocatori del calibro di <strong>Klinsmann</strong>, <strong>Matthaus</strong> e <strong>Bergomi</strong>. La Sampdoria dal 1986 al 1992 fu allenata da <strong>Vujadin Boskov</strong> che vinse una coppa delle coppe uno storico scudetto, in maglia blucerchiata troviamo <strong>Vierchowod</strong>, <strong>Cerezo </strong>e i gemelli del gol&nbsp;<strong>Mancini</strong> e <strong>Vialli</strong>.</p>
<p><img alt="Sampdoria-Inter 1991" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/samp-inter_1990.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Sampdoria-Inter 1991" width="600" /></p>
<h4>1990-1991</h4>
<p>Le due squadre si affrontarono la prima volta il 30 Dicembre e fin&igrave; 3-1 con per la Samp con doppietta di Vialli e gol di Mancini, per l&rsquo;Inter segn&ograve; Berti. Il ritorno fu il 5 Maggio e si concluse con un 2-0 per i blucerchiati con gol di Vialli e Dossena.&nbsp;Quell&rsquo;anno la Sampdoria vince per la prima volta quello che ad oggi &egrave; l'unico <strong>scudetto</strong> nella bacheca blucerchiata.&nbsp;<strong>Vialli</strong>&nbsp;sar&agrave; capocannoniere del torneo con 19 reti.<br />L&rsquo;Inter perse il primato in Serie A nel maggio 1991 proprio a favore della Samp ed arriv&ograve; terza. I nerazzuri ritrovano per&ograve; una finale internazionale dopo ben 19 anni e sollevarono la <strong>Coppa UEFA</strong> dopo aver battuto la Roma 2-1.<br />La <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-inter-1990-91.html" title="Maglia Inter 1990/91">maglia casalinga dell&rsquo;Inter</a> era la classica nerazzurra con al centro lo sponsor Misura, mentre per <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-inter-1990-91-away.html" title="Maglia Inter 1990/91 Ospiti">la versione ospiti la divisa</a> presentava il colletto e una fascia nerazzurra dietro lo sponsor. La Sampdoria indossava una maglia blu con al centro due strisce bianche e una rossa e nera, lo sponsor era Erg.</p>
<h4>1991-1992</h4>
<p>In questa stagione l&rsquo;Inter arriv&ograve; ottava, mentre la Samp sesta. L&rsquo;Inter cambi&ograve; allenatore alla diciottesima giornata, pass&ograve; da Orrico a <strong>Luisito Suarez</strong>. La Sampdoria continuava ad essere allenata da Boskov e vinse la <strong>supercoppa Italiana</strong>. Il 22 Settembre ci fu l&rsquo;andata a Marassi che fin&igrave; con un secco 4-0 in favore dei blucerchiati, il ritorno si disputa il 16 Febbraio a San Siro e finisce con uno scialbo 0-0. La Samp di Boskov arriv&ograve; fino all'ultimo atto della <strong>Coppa Campioni</strong> di quell'anno, perdendo in finale contro il Barcellona allenato da <strong>Cruyff</strong>. La <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-inter-1992.html" title="Maglia Inter 1991/92">maglia dell&rsquo;Inter</a> cambia sponsor rispetto all&rsquo;anno precedente e mette sul petto Fiorucci (che rimarr&agrave; fino al 1995). Le <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uc-sampdoria-1991-92.html" title="Maglia Sampdoria 1991-1992">maglie blucerchiate</a> rimangono cos&igrave; come sono per quell&rsquo;anno con la differenza dello scudetto che campeggia sul petto: nella finale di Wembley verr&agrave; utilizzata <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uc-sampdoria-1991-92-away.html" title="Maglia Sampdoria 1991-1992 Away Wembley">la maglia bianca</a> mentre i catalani scenderanno in campo con la divisa arancione.</p>
<p><img alt="Sampdoria-Inter 1991" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/samp-inter_1990_b.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Sampdoria-Inter 1991" width="600" /></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 27 Sep 2019 12:31:12 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Milan-Fiorentina e la fine degli anni 80]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/milan-fiorentina-e-la-fine-degli-anni-80/</link>
      <description><![CDATA[<h3>Le sfide tra viola e rossoneri dal 1988 al 1990 e l'evoluzione delle maglie</h3>
<p><strong>Fiorentina-Milan</strong> &egrave; sempre stata una partita ricca di emozioni soprattutto alla fine degli anni 80 con l&rsquo;arrivo di Sacchi che rivoluzion&ograve; il nostro calcio. In quegli anni i rossoneri vantavano tra le proprie fila gente del calibro di <strong>Gullit</strong>, <strong>Van Basten</strong>, <strong>Rijkaard</strong>, <strong>Costacurta</strong>, <strong>Ancelotti</strong>, <strong>Baresi</strong> e il giovane <strong>Maldini</strong> con altri grandi calciatori. La Fiorentina era guidata da <strong>Santarini</strong>: in campo non scendevano grandi nomi, ma possiamo trovare in maglia viola un giovane <strong>Roberto Baggio</strong> che form&ograve; con <strong>Stefano Borgonovo</strong> la letale coppia d'attacco nota come <em>B2</em>. Vediamo nel dettaglio le stagioni.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-fiorentina-1988-89.html" title="Maglia Fiorentina 1988/89"><img alt="Baggio Fiorentina-Milan 1988" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/baggio-fio-milan_1989.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Baggio Fiorentina-Milan 1988" width="500" /></a></p>
<h4>1987-1988</h4>
<p>Nel primo anno di <strong>Arrigo Sacchi</strong> sulla panchina rossonera, il Milan vinse lo scudetto, mentre la Fiorentina arriv&ograve; ottava e non si qualific&ograve; per nessuna coppa internazionale. Le due squadre si affrontarono due volte con una vittoria per i viola e un pareggio. La prima maglia del Milan quell&rsquo;anno e a strisce rossonere con al centro lo sponsor Mediolanum, <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89-away.html" title="Maglia Milan 1988/89 Away">la seconda maglia bianca con al centro una striscia rossa e una nera</a>.&nbsp;</p>
<h4>1988-1989</h4>
<p>In questa stagione il Milan aggiunge tra le proprie fila Van Basten e Rijkaard per aumentare la qualit&agrave; della squadra, tra le fila della Fiorentina possiamo notare Dunga. Il Milan arriv&ograve; terzo concentrandosi sulla <strong>Coppa Campioni</strong> (conquistata a fine stagione) e il campionato fu vinto dall&rsquo;Inter, la Fiorentina invece arriv&ograve; settima e riusc&igrave; a qualificarsi per la coppa Uefa. Le due squadre si affrontarono due volte stavolta con due vittorie rossonere. Nella top 5 dei marcatori di questa stagione compaiono <strong>Van Basten</strong> al terzo posto con 19 gol, seguito dalla coppia viola <strong>Baggio</strong> (15) e <strong>Borgonovo</strong> (14). In quella stagione <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89.html#" title="Maglia Milan 1988/89" target="_self">le maglie rossonere</a> sono le stesse della passata con lo sponsor Mediolanum con l'aggiunta dello scudetto. <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-fiorentina-1988-89.html" title="Maglia Fiorentina 1988/89">La maglia della Fiorentina</a> &egrave; firmata ABM e presenta l'iconico sponsor Crodino in giallo.</p>
<h4>1989-1990</h4>
<p>In questa stagione il Milan continua con Sacchi mentre la Fiorentina cambia allenatore e si affida a <strong>Giorgi</strong>. Il Milan arriver&agrave; secondo dietro il Napoli di Maradona, mentre la Fiorentina dodicesima. I rossoneri, per la seconda volta consecutiva saranno proclamati <strong>Campioni d'Europa</strong>. Le due squadre si affrontano in campionato la prima volta il 24 Settembre con un pareggio per 1-1 con reti di Tassotti e Dell&rsquo;Oglio, il ritorno avviene il 4 Febbraio con uno spettacolare 3-2 in favore dei rossoneri che rimontano l'iniziale 2-0 viola con una doppietta di Van Basten. La maglia ancora non &egrave; cambiata per i rossoneri che per&ograve; aggiungono la Champions al petto, mentre sulla <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-fiorentina-1989-90.html" title="Maglia Fiorentina 1989/90">maglia della Fiorentina</a> cambia lo sponsor, che per la stagione 1989/90 &egrave; la testata locale La Nazione. Bellissima anche <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-fiorentina-1989-90-away.html" title="Maglia Fiorentina 1989/90 Ospiti">la versione Ospiti indossata da Baggio</a> e co. in bianco con lo sponsor viola.</p>
<p><img alt="Van Basten Milan - Fiorentina 1987" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/van-basten_mil-fio_1987.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Van Basten Milan - Fiorentina 1987" width="500" /></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 27 Sep 2019 11:09:51 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La mano de Dios - Mexico 86]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/anniversario-della-mano-de-dios-e-del-gol-del-siglo-XX/</link>
      <description><![CDATA[<p>Il 22 giugno 1986, Diego Armando Maradona decise di passare alla storia. 
Si afrontavano nei quarti di finale del Mondiale di Messico 86 Argentina e Inghilterra. Maradona lasci&oacute; scolpiti nella storia due momenti chiave, conosciuti come <em>La Mano de Dios</em> e <em>El Gol del Siglo</em>.</p>
<p>Al minuto 51, un retropassaggio mal calibrato da parte di Hodge permette a Maradona di anticipare il portiere Peter Shilton in uscita, colpendo il pallone con la Mano de Dios, siglando l'1-0. Ci sono voluti anni prima che Diego ammettesse il goal di mano, alla sua maniera: "segnai con la testa di Maradona, ma con la mano di Dio".</p>
<p>Dopo appena cinque minuti, si realizz&ograve; quella che &egrave; un'azione indimenticabile per tutti gli appassionati di calcio. Maradona prende palla a centrocampo, gira su stesso e tra giochi di gambe e cambi di passo micidiali &egrave; in grado di sbarazzarsi di cinque giocatori inglesi, prima di superare Shilton e appoggiare in rete Il Gol del Secolo. <span class="ILfuVd" style="font-size: xx-small;"><span class="e24Kjd"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></span></span></p>
<p>In Argentina, ma in tutto il mondo, rimane indimenticabile la telecronaca di Victor Hugo Morales, della quale includiamo un estratto: <em>&laquo;..... y va a tocar para Burruchaga... &iexcl;Siempre Maradona! &iexcl;Genio! &iexcl;Genio! &iexcl;Genio! Ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta... Gooooool... Gooooool... &iexcl;Quiero llorar! &iexcl;Dios Santo, viva el f&uacute;tbol! &iexcl;Golaaazooo! &iexcl;Diegoooool! &iexcl;Maradona! Es para llorar, perd&oacute;nenme... Maradona, en una corrida memorable, en la jugada de todos los tiempos... Barrilete c&oacute;smico... &iquest;De qu&eacute; planeta viniste para dejar en el camino a tanto ingl&eacute;s, para que el pa&iacute;s sea un pu&ntilde;o apretado gritando por Argentina?&raquo; </em></p>
<p>Traduzione: <em>&laquo;.....la tocca per Burruchaga ... Sempre Maradona! Genio! Genio! Genio! Ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta ... Goooooool ... Goooooool ... Voglio piangere! Santo Dio, viva il calcio! Golaaazooo! Diegoooool! Maradona! &Egrave; da piangere, scusatemi ... Maradona, in una corsa memorabile con la giocata di tutti i tempi ... Aquilone cosmico ... Da che pianeta sei venuto per poter lasciare indietro tutti quegli inglesi, cos&iacute; che il paese diventasse un pugno chiuso che urla per l'Argentina?&raquo;</em></p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-mondiale-1986-away.html" title="Maglia storica Argentina 1986 | Ospiti" target="_self"><em><img alt="Diego Maradona Mexico 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Maradona_1986.jpg" title="Maradona: Mano de Dios e Gol del secolo 1986" /></em></a></p>
<p>Maradona festeggiando El gol del siglo XX. <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-mondiale-1986-away.html" title="Maglia storica Argentina 1986 | Ospiti" target="_self">Clicca sulla foto per vedere la maglia.</a></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 21 Jun 2019 14:46:15 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Perchè ha cambiato la maglia la Juventus?]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/perche-ha-cambiato-la-maglia-la-juventus/</link>
      <description><![CDATA[<p><span><img src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maglia_juve_strisce.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Dopo due giorni dalla notizia bomba noi di Retrofootball<span>&reg;</span> ci sentiamo di dire la nostra sulla nuova maglia della Juventus, che <strong>Adidas ha scelto di produrre senza pi&ugrave; le strisce che campeggiavano dal 1902</strong> e diidividerla completamente in due, con una righina verticale rosa in mezzo.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Eh gi&agrave;, perch&egrave; il rosa &egrave; l&rsquo;unico <em>dettaglio Retrofootbal</em>l che si &egrave; scelto di inserire&hellip;La Juventus infatti nacque giocando <a href="https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-maglia-juventus/">con una camicia rosa</a>, e pass&ograve; dopo pochi anni al bianconero per un errore di un mercante inglese che mand&ograve; ai torinesi le maglie del Notts County invece di quelle Del Nottingham Forest, maglie alle quali la societ&agrave; si voleva ispirare.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; chiaro che la strategia della Juventus &egrave; sempre piu quella di rivolgersi ai mercati pi&ugrave; abbienti e ampli extra europei, dove il calcio &egrave; visto come uno show e dove manca il culto per le tradizioni antiche di questo sport, tipiche di noi europei. In questi mercati, i tifosi non sono visti come tali, ma sono visti come fans, come consumatori, come clienti. Il fatto di non essere cresciuti con questo sport, di non esserci avvicinati con la innocenza di un bambino che scendeva a giocare al campetto o per strada, li rende target pi&ugrave; appettibili per le strategie di marketing attuali. Per esempio, negli Stati Uniti la nuova maglia 2018/19 con Ronaldo sulle spalle si &egrave; venduta tanto ma non tantissimo, perch&egrave; una maglia a strisce bianconere &egrave; solitamente indossata dagli arbitri.</p>
<p style="text-align: justify;">La Juventus ha iniziato quest&rsquo;opera di rinnovamento del suo stye per rendersi pi&ugrave; appettibile in questi nuovi mercati gi&agrave; due anni fa con il lancio del nuovo logo, molto pi&ugrave; fashion dell&rsquo;antico, ormai troppo anni 90. I tifosi, quelli veri, all&rsquo;inizio riluttanti, si sono pian piano abituati e alla fine mezzi convinti, ma oggettivamente la maglia &egrave; la maglia... Infatti, le prime reazioni e i primi sondaggi hanno dato pollice decisamente verso.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo letto opinioni molto contrastanti in questi due giorni. I professionisti di marketing sportivo si sono detti a favore di questo rinnovamento, indispensabile per mantenere quanto pi&ugrave; possibile il grandissimo boom di vendite di quest&rsquo;anno causato dall&rsquo;arrivo di Ronaldo, e che serve appunto per far fruttare questo investimento. Anche a un tifoso doc come Mughini non &egrave; dipsiaciuta la novit&agrave;. Molti altri si sono manifestati come assolutamente contrari. Tutti i maggiori blog specializzati della Juventus, dove gli autori sono tifosi vecchio stile, e soprattutto il grande Fabrizio Bocca, che si &egrave; scagliato nel suo blog contro l&rsquo;ansia di stupire continuamente che hanno le grandi societ&agrave; di calcio, di stravolgere il passato, per fare creazioni sempre pi&ugrave; strampalate, che si dimenticano dopo un anno, che nessuno pu&ograve; permettersi di collezionare, per s&egrave; o per i propri figli. Fra l&rsquo;altro, conclude, tutte queste innovazioni stimolano ancora di pi&ugrave; il mercato nero.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi di Retrofootball solamente facciamo notare che il calcio &egrave; diventato lo sport pi&ugrave; seguito del mondo proprio per l&rsquo;immenso spirito d&rsquo;identit&agrave; che ha saputo generare nelle masse, e che quindi bisognerebbe fare attenzione a non pugnalare totalmente questa essenza primordiale.</p>
<p style="text-align: justify;">I tifosi pi&ugrave; nost&aacute;lgici, comunque, possono comuqnue continuare a sfoggiare con orgoglio le maglie tradizionali della Juventus, le maglie che durano per sempre, grazie alla gamma vintage ufficiale sempre disponibile su Retrofootball<span>&reg;</span>. Vi lasciamo con un esempio di quella che &egrave; stata forse la maglia pi&ugrave; significativa della storia bianconera.</p>
<p><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-juventus-1984-85.html"><img src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/147-juventus-fc-1983-84-retrofootball.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /></a></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 26 Apr 2019 17:39:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nasce la prima Collezione Retro della Sampdoria]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/nasce-la-prima-collezione-retro-della-sampdoria/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span>"La maglia pi&ugrave; bella del mondo", &egrave; lo slogan con cui &egrave; stata presentata la <a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/serie-a/maglie-storiche-uc-sampdoria" title="Maglie Storiche Sampdoria" target="_blank"><strong>collezione ufficiale retro della U.C. Sampdoria</strong></a>, in collaborazione con COPA.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;">Quella blucerchiata &egrave; infatti una delle maglie pi&ugrave; particolari e amate del calcio italiano, dal design riconoscibile a livello mondiale: una maglia blu&nbsp;<span>attraversata da una particolare fascia con tre colori: il bianco, il rosso e il nero con lo scudo di San Giorgio (simbolo della citt&agrave; di Genova).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/serie-a/maglie-storiche-uc-sampdoria" target="_blank"><span><img alt="Maglie storiche UC Sampdoria" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Samp_logos_h200_1.png" title="Maglie storiche UC Sampdoria" /></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span></span>L'origine di questa maglia storica &egrave; dovuta alla fusione di due squadre: la <strong><em>Sampierdanese</em></strong> (che vestiva una maglia bianca con fascia rossonera) e la <strong><em>Andrea Doria</em></strong> (che aveva invece una divisa bianco-blu). Dalla decisione di unire queste due squadre nasce la Sampdoria e la tradizione dei "<em>blucerchiati</em>", nome affibiato ai giocatori della squadra per l'effetto ottico dato dai colori delle divise.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; quindi con orgoglio che qui a <a href="https://www.retrofootball.it/" title="Retrofootball | Maglie da Calcio storiche" target="_blank">Retrofootball<span>&reg;</span></a> presentiamo la nuova collezione ufficiale di maglie storiche Sampdoria, la prima che detiene la licenza ufficiale esclusiva per il segmento retro.<br />Fanno parte della collezione le storiche divise della tradizione doriana:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong style="text-align: justify;"><span>&bull;&nbsp;</span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uc-sampdoria-1956-57.html" title="Maglia Sampdoria 1956-57" target="_blank">Maglia Sampdoria degli anni '50&nbsp;| Stagione 1956-57</a></strong><span style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">: a un decennio dalla nascita, la Samp occupa i primi posti del campionato italiano. La compagine allenata da Pietro Rava chiuder&agrave; al quinto posto, grazie alle giocate dell'austriaco Ernst Ockwirk e i gol del giovane Andrea Bassetto</span></span></li>
</ul>
<p></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;"></span></span><strong>&bull;&nbsp;</strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uc-sampdoria-1975-76.html" title="Maglia Sampdoria 1975-76" target="_blank"><strong>Maglia Sampdoria anni 70 | Stagione 1975-76</strong></a>: &egrave; la maglia vintage blucerchiata vestita da <strong>Marcello Lippi</strong> e Gianfranco Bedin, la squadra otter&agrave; un 12&ordm; posto in campionato.</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p><strong><span>&bull;&nbsp;</span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/felpa-uc-sampdoria-1979-80.html" title="Felpa Sampdoria 1979-80" target="_blank">Felpa vintage Sampdoria 1979/80</a></strong>: in questa stagione la Samp &egrave; al terzo anno consecutivo di Serie B, ma l'insediamento di Mantovani come presidente segner&agrave; un prima e un dopo nella storia blucerchiata.</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<p><strong><span>&bull;&nbsp;</span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uc-sampdoria-1981-82.html" title="Maglia Sampdoria 1981-82" target="_blank">Maglia Sampdoria anni '80 | Stagione 1981-82</a></strong>: &egrave; invece la storica promozione in Serie A dopo 5 stagioni passate in Serie B grazie alla gestione del visionario presidente Paolo Mantovani. Per la prima volta viene introdotto "il baciccia" sulle maglie blucerchiate (nella spalla destra).</p>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<p><strong><span>&bull;&nbsp;</span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uc-sampdoria-1991-92.html" title="Maglia Sampdoria 1991-1992" target="_blank">Maglia Sampdoria anni '90 | Stagione 1991-92</a></strong>: &egrave; la storica maglia con sponsor ERG e lo scudetto cucito sul petto che celebra l'impresa del 1991. Le bandiere Pagliuca, Lombardo, Dessena e i gemelli del gol <strong>Vialli</strong> e <strong>Mancini</strong> scrivono la storia della Sampdoria.</p>
</li>
<li>
<p style="text-align: justify;"><strong><span>&bull;&nbsp;</span><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uc-sampdoria-1991-92-away.html" title="Maglia Sampdoria 1991-1992 Away Wembley" target="_blank">Maglia Sampdoria 1991-92 finale Wembley</a></strong>: dal sapore sicuramente dolce-amaro, la finale di Coppa Campioni del 1992 contro il Barcellona &egrave; il momento pi&ugrave; alto a livello internazione della Sampdoria.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio/squadre-di-club/serie-a/maglie-storiche-uc-sampdoria" target="_blank"><img alt="Maglie storiche UC Sampdoria" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Samp_examples_h200.png" title="Maglie storiche UC Sampdoria" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La collezione di<strong>&nbsp;maglie storiche U.C. Sampdoria</strong>&nbsp;&egrave; fabbricata in Europa seguendo i pi&ugrave; alti standard artigianali e offre una collezione moda calcio vintage perfetta per ogni occasione, per i tifosi doriani e per tutti gli amanti del calcio vintage.<em><br /></em></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni maglia o felpa &egrave; confezionata in un'elegante confezione che rende questi articoli veri pezzi da collezione, che non passanno mai di moda.</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 04 Apr 2019 10:39:59 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA["Non ci resta che il crimine" ci riporta al Mondiale del 1982]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/non-ci-resta-che-il-crimine-ci-riporta-al-mondiale-del-1982/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi non ha desiderato almeno una volta di rivivere una grande partita di calcio, o magari un'intera competizione? Magari il <strong>Mondiale</strong> di <strong>Spagna 1982</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; quello che succede in <strong><em>Non ci resta che il crimine</em></strong>, film distribuito dal 10 gennaio 2019 da 01 Distribution, campione di incassi di questo weekend nei cinema italiani.<br />La storia &egrave; ambientata nella Roma odierna e vede tre amici (Alessandro Gassmann, Marco Giallini e Gianmarco Tognazzi) organizzare un tour nei luoghi storici della Banda della Magliana per "fare i soldi con la pala", finch&egrave; non trovano un portale spazio-temporale nel covo della sanguinaria organizzazione criminale.<br />I tre vengono catapultati nella capitale dei primi anni '80, vestita a festa per il Mondiale di Spagna 82.&nbsp;<br />"Ce stanno i Mondiali, abbiamo appena battuto l'Argentina!" &egrave; la risposta che da un ragazzo a uno spaesato Sebastiano (Alessandro Gassmann).&nbsp;Ed effettivamente i goal di Tardelli e Cabrini danno la prima vittoria agli azzurri nel girone di ferro della seconda fase, contro Argentina e Brasile.&nbsp;Da qui parte l'avventura dei protagonisti, i quali dovranno vedersela con la vera Banda della Magliana di Renatino (Edoardo Leo).</p>
<p><img alt="Non ci resta che il crimine" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/non-ci-resta-che-il-crimine_1.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Non ci resta che il crimine" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il film di Massimo Bruno &egrave; un misto di azione, commedia e fantascienza. Il titolo, cos&igrave; come l'idea inziale, &egrave; un omaggio alla memorabile commedia anni '80 <em>Non ci resta che piangere</em>&nbsp;di Benigni e Troisi; riprende <em>Ritorno al Futuro</em> in modo divertente quando ad esempio i nostri guardano le partite conoscendo il risultato finale; strizza l'occhio alla serie cult <em>Romanzo Criminale</em> per ambientazioni e abiti di scena.<br />La febbre mondiale di Spagna '82 si manifesta attraverso il tricolore italiano,presente per le strade, nelle piazze e nei bar. Testimone di quella speranza e quell'amore viscerale per la Nazionale di Bearzot, di Zoff, Bergomi, Cabrini, Gentile, Scirea, Collovati, Antognoni, Tardelli, Graziani, Conti, Oriali, Rossi, Tardelli e Altobelli. Tutti protagonisti di questa imppresa sportiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi di Retrofootball<span>&reg;</span> per l'occasione, abbiamo tirato fuori dall'armadio <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" title="Maglia Italia 1982" target="_blank">la maglia storica dell'Italia del 1982</a>. Magari la indosseremo per andare al cinema e vivere questo viaggio nel tempo insieme ai protagonisti di&nbsp;<em>Non ci resta che il crimine</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" title="Maglia Italia 1982" target="_blank"><img alt="Maglia Italia 1982" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/italia82_contesto.png" title="Maglia Italia 1982" /></a></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-italia-mondiale-1982.html" title="Maglia Italia 1982" target="_self">MAGLIA STORICA ITALIA 1982</a></strong></p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 Jan 2019 11:05:29 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[AC Milan Campione 2018/19: lo dice la storia]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/ac-milan-campione-2018-19-lo-dice-la-storia/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-83d8e016-7fff-4dfb-d38b-53d1de19aef5" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Corsi e ricorsi storici. Qui nella redazione di Retrofootball&reg;, spulciando gli almanacchi del campionato di Serie A ci &egrave; balzato all&rsquo;occhio un curioso dato riguardante il <strong>Milan</strong> e le stagioni che hanno il numero 9 come cifra finale. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><br class="kix-line-break" /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Ebbene s&igrave;, perch&egrave; la stagione 2018/19 risulta essere l&rsquo;anniversario di diversi titoli, nazionali e non, vinti dai rossoneri. Nonch&egrave; un appuntamento con la storia. Vediamolo insieme:</span></span></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"></p>
<p style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Milan 1958/59: il settimo scudetto rossonero</span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><br />Dopo la finale persa con il Real in Coppa dei Campioni, per la stagione 1958-1959 la compagine rossonera &egrave; </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">guidata da Luigi Bonizzoni che, oltre ai vari <strong>Cesare Maldini</strong>, Liedholm e Danova, pu&ograve; contare sugli innesti del </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; white-space: pre-wrap;">giovane attaccante del Palmei</span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; white-space: pre-wrap;">ras <strong>Jos&eacute; Altafini</strong> e il mediano Vincenzo</span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; white-space: pre-wrap;"> Occhett</span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; white-space: pre-wrap;">a. </span><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">La stagione &egrave; un testa a</span></span><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"> testa tra <strong>Fiorentina</strong> e Milan: fondamentale &egrave; la vittoria di Torino per 4-5 contro la Juventus campione in carica, ma &egrave; il 7-0 rifilato all'Udinese che regala ai rossoneri il tricolore con un turno di anticipo. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Altafini contribuisce al <strong>7&ordm; scudetto</strong> milanista con 28 reti, mentre per la prima volta viene retrocesso il Torino, a causa di problemi finanziari. </span></span></p>
<p style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><img alt="Milan Scudetto 1958-59" height="227" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/milan-1958-59.jpg" style="text-align: right; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="298" /></p>
<p style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Milan 1978/79: lo scudetto della prima stella<br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Nell'avvio della stagione 1978-79 ai vertici della classifica di Serie A sono protagoniste il Milan del tecnico <strong>Liedholm</strong> e il Perugia di Castagner. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">L'allenatore svedese chiama a comandare la difesa rossonera un 18enne <strong>Franco Baresi</strong>, a centrocampo troviamo l'esperienza di Capello e Antonelli e gli ultimi preziosi colpi di genio di <strong>Rivera</strong>. <br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">L'unica punta &egrave; Chiodi, proveniente dal Bologna, ma Liedholm a turno manda in area tutti i centrocampisti offensivi e il terzino <em>Aldo-gol</em> Maldera. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; white-space: pre-wrap; color: #000000;">Rivera e compagni dall'undicesima giornata occuperanno la posizione di primi della classe, e cos&igrave; sar&agrave; fino alla fine del campionato, quando il Milan conquister&agrave; il suo <strong>decimo scudetto</strong> e la sua prima stella. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">In Europa il Diavolo esce agli ottavi della Coppa Uefa contro il Manchester City, nello stesso anno in cui il <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-nottingham-forest-1978-79.html" target="_blank">Nottingham Forest vincer&agrave; la sua prima storica Coppa dei Campioni</a>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Milan Scudetto 1978-79" height="182" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/milan-197879.jpeg" width="326" /></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Milan 1998/99: uno scudetto inaspettato<br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Nella stagione del centenario della societ&agrave; AC Milan, <strong>Alberto Zaccheroni</strong> &egrave; il tecnico alla guida dei rossoneri dopo la buona prova all'Udinese. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">L'allenatore &egrave; un forte sostenitore del 3-4-3 che si esprimer&agrave; al meglio in un 4-3-1-2, dove Costacurta &egrave; il leader difensivo con <strong>Maldini</strong> e Sala ai suoi lati; Helvez e Guly sulle ali; <strong>Albertini</strong> e Ambrosini impostano a centrocampo, mentre <strong>Boban</strong> inventa dietro a <strong>Weah</strong> e Bierhoff (anche lui proveniente da Udine). In seguito alle incertezze di Lehmann e ad una squalifica per 5 giornate a Rossi, un giovane <strong>Abbiati</strong> passa da terzo a portiere titolare. </span><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Si pensa che il campionato sar&agrave; una lotta a due tra la Juve di <strong>Zidane</strong> e l'Inter di <strong>Ronaldo</strong>. In avvio invece &egrave; la Fiorentina di <strong>Batistuta</strong> a convincere, per poi essere superata nel girone di ritorno dalla Lazio di <strong>Nesta</strong> e Vieri. Con l'infortunio di Batistuta e il Parma impegnato in Europa la Lazio si ritrov&ograve; a 7 giornate dal termine con 7 punti di vantaggio su un Milan che non era stato considerato un rivale per la lotta-scudetto. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Dopo uno 0-0 nello scontro diretto la Lazio perse due incontri fondamentali come il derby romano e la sfida con la Juve. Nel penultimo turno, a -1 dalla Lazio, il Milan super&ograve; agilmente l'Empoli mentre i biancocelesti non andarono oltre il pari a Firenze. <br /></span></span><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Il Milan, per la prima volta al comando della classifica, super&ograve; la pratica Perugia e a nulla serv&igrave; la vittoria laziale contro il Parma. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Il Diavolo sollevo sorprendentemente il suo <strong>16&ordm; scudetto</strong>, nell'ultima edizione anni '90 del campionato italiano.</span></span></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><img alt="Milan Scudetto 1998-99" height="193" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/milan-1998-99_2.jpg" title="Milan Scudetto 1998-99" width="273" /></span></span></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Milan 2018/2019: la storia si ripete?<br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Se &egrave; vero che la storia si ripete, non possiamo non tenere conto del fatto che negli ultimi 60 anni, il Milan abbia vinto per 3 volte lo scudetto a distanza di 20 anni: 1958/59, 1978/79, 1998/99. La Serie A 2018/19 sembrerebbe rappresentare un <strong>appuntamento con la storia</strong> per i rossoneri.</span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"> Tra l&rsquo;altro, il Milan di Zaccheroni che vinse il campionato 20 anni fa, non partiva tra i favoriti per la lotta-scudetto, come del resto il Milan di <strong>Gattuso</strong> di quest'anno. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">I tifosi milanisti possono sognare. Intanto, per ora, i bookmakers quotano un successo del Milan a 25 volte la posta. Non male per un evento che si ripete da sessant'anni.</span></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><br /><span><strong>Luca Rapetti</strong><br /></span><span>per </span><strong>Retrofootball&reg;</strong><br /><br /><br /></span></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;">Rivivi le emozioni del calcio del passato con noi su:<br /><a href="https://www.instagram.com/retrofootball.eu/" target="_blank">Instagram</a><br /><a href="https://www.facebook.com/retrofootballEU/" target="_blank">Facebook</a><br /><br /></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"></p>
<h2 dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: large; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Credit: Altri titoli vinti del Milan nel segno del "9"</span></h2>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Milan 1968-1969: Rivera e la seconda Coppa dei Campioni<br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-milan-anni-60.html" target="_blank">Per la stagione 1968-1969</a>, dopo aver stravinto in Serie A, il Milan ingaggia nuovamente <strong>Nereo Rocco</strong> (dopo la parentesi granata). </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Prati e <strong>Rivera</strong> formano una coppia d'attacco davanti a <strong>Trapattoni</strong> e Lodetti, mentre la difesa rocciosa &egrave; guidata dal veterano Malatrasi. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">In Serie A a conquistare lo scudetto sar&agrave; la Fiorentina. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Il Milan si qualifica per i quarti di finale di Coppa Campioni, superando 1-0 fuori casa il Celtic di Jock Stein. Il sorteggio pone sul cammino dei rossoneri lo United campione uscente, che non riesce per&ograve; a ribaltare la vittoria dei rossoneri dell'andata: il Milan va in finale.<br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">La finale di Coppa Campioni 1969 si gioca al Chamartin di Madrid tra il Milan e l'Ajax di un giovane <strong>Johan Cruijff</strong>.<br /></span><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Trapattoni imbriglia il talento Olandese, Rivera inventa per 90 minuti e Prati segna una tripletta nel 4-1 che consegna la <strong>seconda Coppa dei Campioni</strong> della sua storia al Milan.</span></span></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"></p>
<p dir="ltr" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 22.08px; margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"></span></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Milan 1988/89: inizia l'era Sacchi<br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">A vent'anni dalla storica Coppa dei Campioni che consacr&ograve; il Milan in Europa e Rivera come pallone d'oro, Silvio Berlusconi mette a disposizione del giovane tecnico <strong>Arrigo Sacchi</strong> il terzo olandese Frankie <strong>Rijkaard</strong>. Il centrocampista si aggiunge ai campioni <strong>Gullit</strong> e <strong>Van Basten</strong> per inseguire il sogno europeo. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Passato il primo turno, sul cammino del Milan si presenta l'ostica Stella Rossa, nel ritorno passato alla storia come "<em>la partita della nebbia</em>". Giunti ai rigori Galli ne para due e regala il passaggio al Diavolo. I rossoneri passeranno i quarti contro il Werder Brema grazie a un calcio di rigore, per giocarsi la semifinale col Real Madrid. </span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Dopo l'1-1 al Bernabeu i rossoneri a Sansiro aprono le marcature con <strong>Ancelotti</strong> per poi schiantare 5-0 il Real.<br /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Arial; font-size: small; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Dopo una prova di forza del genere <a href="https://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-milan-1988-89.html#" target="_blank">i ragazzi con la maglia a strisce rossonere</a> chiudono 3-0 il primo tempo della finale giocata al Camp Nou contro lo Steaua Bucarest. Van Basten chiude le marcature con un 4-0 che fa alzare a <strong>Baresi</strong> la coppa dalle grandi orecchie, a vent'anni dall'ultima conquistata dai rossoneri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 23 Aug 2018 16:35:49 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Il calcio giapponese degli anni '50]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-il-calcio-giapponese-degli-anni-50/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-0534d6d3-4b30-5f6a-fef9-944baaf81a29"><span>Negli anni '50 il debutto della Nazionale di calcio del Giappone del dopoguerra fu nella prima edizione dei Giochi Asiatici, nel 1951.</span></p>
<p dir="ltr"><span>In questa competizione svoltasi in India, il torneo di calcio annoverava sei squadre asiatiche: Afghanistan, Birmania, India, Indonesia, Iran e Giappone.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Le partite duravano solo 60 minuti e, ad esempio, nella semifinale tra Iran e Giappone, essendo la partita a reti inviolate anche alla fine dei supplementari, decisero di rigiocarla il giorno successivo. Nel match di ripetizione l'Iran ha sconfitto il Giappone per 3-2.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Nel 1954 il Giappone si affilia alla Confederazione Asiatica di Calcio e poco piu' tardi otter&agrave; la miglior vittoria della sua storia contro le Filippine: 15-0.</span></p>
<p dir="ltr"><span>I Samurai Blu parteciparono successivamente alle qualificazioni per i Mondiali del 1954 e qui inizi&ograve; l'intensa rivalit&agrave; con la Corea del Sud. La Corea del Sud, infatti, si qualific&ograve; in dopo due partite giocate: un pareggio nel primo e una vittoria nella seconda.</span></p>
<p dir="ltr"><span>La prima apparizione significativa sul palcoscenico mondiale per il Giappone sar&agrave; alle Olimpiadi del 1964 e il primo successo alle Olimpiadi estive del 1968 a Citt&agrave; del Messico, dove vinceranno la medaglia di bronzo.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Negli ultimi 20 anni, la nazionale giapponese ha fatto passi a gigante, qualificandosi &nbsp;ai Mondiali per cinque volte consecutive, raggiungendo gli ottavi di finale in Corea nel 2002.</span></p>
<p dir="ltr"><span>In occasione del Mondiale di Russia 2018, Retrofootball&reg; lancia </span><span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-calcio-giappone-anni-50.html">la maglia storica del Giappone degli anni &lsquo;50.</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/eIm3xqVVZ_o" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Maglia storica Giappone anni 50" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/672-japan-1950s-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="Maglia storica Giappone anni 50" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-calcio-giappone-anni-50.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica del Giappone degli anni '50</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 29 Jun 2018 11:01:35 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Germania: il fallimento più grande nella storia del calcio tedesco]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/germania-il-fallimento-piu-grande-nella-storia-calcistica-tedesca/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-2f70def2-463f-1aa7-cc94-206a265c0785" style="text-align: justify;"><em>"Il calcio &egrave; un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine vince la Germania."</em></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Con questa frase Gary Lineker descriveva lo sport pi&ugrave; seguito al mondo, senza andare troppo lontano dalla realt&agrave;.<br /></span>Da ieri non &egrave; pi&ugrave;' cos&igrave;. Nella serata di Kazan al minuto novantatre la Corea del Sud scriveva la storia dei Mondiali, e il capitolo pi&ugrave;' brutto della storia del calcio tedesco.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>E pensare che la <em>Die Mannschaft</em> si era qualificata per questa competizione come la nazionale con le migliori statistiche.<br /></span>30 vittorie in 30 partite giocate, 43 goal segnati, 4 goal subiti. Una perfmormance strepitosa.<br />Insomma, sembrava che Gary Lineker avesse ragione. E che <strong>Joachim L&ouml;w</strong> fosse pronto a tentare l'impresa (riuscita ad Italia e Brasile) di consacrarsi campione del mondo con la sua Germania per la seconda volta consecutiva.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Nei 12 lunghi anni come CT della Germania (pi&ugrave;' il biennio come secondo di Klinsmann) era riuscito a salire <strong>sul podio di tutte le competizioni internazionali</strong>: 3 medaglie di bronzo (Mondiale 2010, Europei 2012 e 2016); l'argento a Euro 2008 e il mondiale del 2014.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Con lui c'&egrave; sempre stato <strong>Mario Gomez</strong>, ormai 32enne e giocatore pi&ugrave;' anziano dei ventitre selezionati per Russia 2018.&nbsp;Difficilmente lo vedremo in Qatar, cos&igrave; come Sami Khedira .</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Al Mondiale in Brasile erano 8 i convocati nati negli anni '90, fisiologicamente questo numero &egrave; salito a 15 per l'avventura in Russia.<br /></span>Potrebbe forse essere un fattore l'assenza di giocatori come <strong>Philipp Lahm, Lukas Podolski, Miroslav Klose</strong> e <strong>Bastian Schweinsteiger</strong> nello spogliatoio tedesco.<br />I "senatori" che riuscirono a creare un gruppo coeso quando la rivalit&agrave; tra Dortmund, Schalke e Bayern arrivava fin dentro la nazionale.<br />Furono infatti loro, insieme all'uomo spogliatoio Mueller a fare le camere per <strong>Brasile 2014</strong>, risolvendo i problemi interni e arrivando ad alzare la Coppa come un gruppo unito.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Da oggi la Germania e Joachim L&ouml;w si interrogheranno sui motivi che li hanno portati al peggior risultato della loro storia.<br /></span>Perfino peggiore del <strong>1938</strong> quando, con una formula diversa del torneo, vennero eliminati alla prima e unica partita giocata.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>LE MALEDIZIONI DELLA GERMANIA</strong></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Certo &egrave; che se volessero, i tedeschi potrebbero appellarsi alla "maledizione" di cui tanto si sta parlando, ma la realt&agrave; &egrave; che di maledizioni la Germania ne aveva pi&ugrave;&rsquo; di una.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>La <strong>prima</strong>, scontata, &egrave; stata quella di essere campioni in carica.<br /></span>Nel 1950 gli Azzurri campioni in carica dal 1938 (i Mondiali non si giocarono a causa della guerra) uscirono ai giorni.<br />Ma ad "inaugurare" la tradizione negativa di vincere il mondiale e uscire ai gironi dell'edizione successiva fu il Brasile nel 1966.&nbsp;Seguiranno la Francia nel 2002, l'Italia di nuovo nel 2010 e la Spagna nel 2014.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>La <strong>seconda maledizione</strong> ha a che fare con il gruppo.<br /></span>Ebbene s&igrave;, nella storia dei Mondiali di calcio non &egrave; mai uscita una vincitrice dal <strong>gruppo F</strong>. Messico e Svezia sono avvisate.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Infine la <strong>maledizione</strong> pi&ugrave;' dura e realistica: la <strong>Corea del Sud</strong>.&nbsp;<br />Fino a ieri, ogni volta che la Germania si era scontrata con i coreani era uscita s&igrave; vincitrice, ma con risvolti negativi.<br />Nel '94 i tedeschi vinsero 3-2 ma Effenberg fu sospeso dalla DFB per un dito medio ai tifosi.<br />Nella semifinale del 2002 vittoria della compagine tedesca, ma ammonizione per Ballack che salter&agrave; la finale poi vinta dal Brasile 2-0.&nbsp;Ieri, al terzo capitolo di questa storia la Corea del Sud ha vinto per 2-0 nei minuti di recupero, eliminando la squadra di L&ouml;w.&nbsp;</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Sulla panchina dei vincitori, tra l'altro, l'attuale tecnico <strong>Shin Tae-Yong</strong> sembra abbia una grande stima per il collega tedesco, ispirandosi a lui da un punto di vista stilistico.<br /></span>Camicia sbottonata, pantalone scuro elegante, collanina, bracciale e orologio. Persino la pettinatura ricorda quella del CT sconfitto.<br /><br />Ebbene, si chiude un ciclo per il calcio tedesco.&nbsp;Appuntamento tra 2 anni, quando inizieranno le qualificazioni per <strong>Qatar 2022</strong>, e dove i tedeschi vorranno sicuramente far dimenticare questa macchia nella loro storia calcistica.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"></p>
<p><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/R7l4-J5IlR0" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 28 Jun 2018 12:05:14 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La prima partita "Mondiale" del Panama]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-prima-partita-mondiale-del-panama/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-51ba8853-3b92-d23c-d030-769f36aa0abd" style="text-align: justify;"><span>Era il 4 aprile 1976 quando il Panama per la prima volta nella sua storia del calcio, gioc&oacute; una partita in una gara di qualificazione della Coppa del Mondo.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Era la fase di qualificazione al Mondiale di Argentina '78.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>A Panama City, Panama dovette affrontare la Costa Rica nella prima partita di qualificazione Concacaf dell'America Centrale.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>I panamensi giocavano con un 4-2-4: le ali erano Agust&iacute;n Muquita Sanchez e Nestor Hernandez, la punta era Cascarita Tapia.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>La Costa Rica segn&ograve; l'1-0 e si and&ograve; a riposo con questo risultato.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Nella seconda met&agrave; sub-entra Federico Ponce, e dopo 10 minuti Tapia pareggia i conti con un pallonetto. Ponce segna il 2-1 che completa la rimonta su assist di Sanchez, e lo stesso Muquita chiude la partita con un potente tiro da fuori area.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Fu una partita storica per il Panama che vinse 3-2 e tuttavia non riusc&igrave; a qualificarsi. La sua prima partecipazione a una Coppa del Mondo sar&agrave; a Russia 2018.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Anni dopo gioc&ograve; in Italia e in Europa il miglior giocatore nella storia panamense: Julio C&eacute;sar Dely Vald&eacute;s (Cagliari, PSG, Real Oviedo, Malaga).</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Chiamato "Panagol" dai tifosi in Uruguay, dove ha segnato pi&ugrave; di 100 gol con la maglia del &nbsp;Nacional di Montevideo, Julio firm&ograve; per il Cagliari Calcio nel 1993, dove form&ograve; una coppia letale con il &nbsp;brasiliano Luiz Oliveira.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Dopo due stagioni, and&ograve; a giocare nel campionato francese con il PSG, con il quale vinse una Coppa delle Coppe nel 1996.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Ha poi giocato nel calcio spagnolo con il Real Oviedo e Malaga, segnando un totale di 77 gol in Spagna.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Con la nazionale panamense Valdes ha segnato 22 gol ed &egrave; stato CT del Panama tra il 2010 e il 2013.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>In occasione del Mondiale di Russia 2018, Retrofootball&reg; lancia </span><span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-panama-1986.html">la maglia storica del Panama del 1976.</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/XQrSa1QcwTo" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-panama-1986.html"><img alt="Maglia storica Panama 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/241-panama-1986-shirt-retrofootball_500_502410.jpg" title="Maglia storica Panama 1986" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-panama-1986.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la storica maglia del Panama del 1986</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 26 Jun 2018 10:12:59 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La Corea del Sud negli anni '70]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-corea-del-sud-negli-anni-70/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-e8eeb1a2-369f-406b-1c60-4381f72a7ced" style="text-align: justify;"><span>La Corea del Sud si &egrave; qualificata ad ogni edizione della Coppa del Mondo dal 1986, quando tornarono a giocare la competizione dopo ventotto anni.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Il miglior risultato in un campionato del mondo &egrave; il 4&deg; posto nel 2002 quando ospitarono la competizione.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Molti di voi ricorderanno le "strane" partite giocate in questa edizione. Il torneo fu infatti criticato in tutto il mondo per le discutibili decisioni arbitrali in favore delle vittorie della Corea del Sud contro l'Italia e poi la Spagna.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>In questa edizione dei Mondiali per la prima volta nella storia squadre provenienti da Europa, Nord e Sud America, Africa e Asia hanno raggiunto i quarti di finale.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline; font-size: small;"><strong>Il calcio in Corea del Sud</strong></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Anche se all'alba dei tempi a Silla (uno dei Tre Regni della Corea) avevano un gioco di palla molto simile al calcio, la Corea fu avvicinata al calcio moderno da un equipaggio britannico nel 1882.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>La Federazione di Calcio della Corea (KFA) fu quindi organizzata nel 1928 e iniziarono a sviluppare il calcio nel paese, tuttavia, fu sciolta dal Giappone nel 1940 in quanto all'epoca la Corea era una colonia giapponese.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Il KFA fu quindi reintegrato in Corea del Sud nel 1948 e vennero ammessi alla FIFA.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Come abbiamo detto prima, la Corea del Sud ha disputato la sua prima Coppa del Mondo nel 1954, quando la competizione si &egrave; tenuta in Svizzera. I coreani persero le prime 2 partite, rispettivamente 9-0 e 7-0, contro Ungheria e Turchia e tornarono a casa.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Nella sua storia la squadra nazionale di calcio della Corea del Sud ha vinto la Coppa d'Asia nelle prime due edizioni del 1956 e del 1960.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Negli anni '70 sembrava essere l'occasione per vincere la loro terza coppa.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>I Taegeuk Warriors vinsero la medaglia d'oro ai Giochi asiatici del 1970 e con fiducia andarono a suonare la Coppa d'Asia del 1972 ospitata dalla Tailandia.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Nel girone (composto da 3 squadre) la Corea del Sud si &egrave; qualificata per prima grazie a una differenza reti di +2. Poi nelle semifinali sconfisse la Thailandia ai rigori e si un&igrave; alla finale contro l'Iran. Nei tempi supplementari l'Iran ha segnato il gol della vittoria che ha dato il secondo titolo agli iraniani.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>La Corea del Sud ha vinto di nuovo i Giochi asiatici nel 1978. &Egrave; emersa una grande generazione di calciatori: Kim Ho-kon, Huh Jung, moo e PArk Sung-hwa. La stella della squadra era il giocatore asiatico del secolo Cha Bum-kun.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>In occasione di Russia 2018, Retrofootball&reg; lancia </span><span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-corea-del-sud-anni-70.html">la maglia retro retro della Corea del Sud degli anni '70.</a></span></p>
<p dir="ltr"></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/YqoOarJKo2A" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-corea-del-sud-anni-70.html"><img alt="maglia storica Corea del Sud anni 70" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/670-south-korea-70s-shirt-retrofootball_500_500.jpg" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-corea-del-sud-anni-70.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica della Corea del Sud degli anni '70</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 25 Jun 2018 11:11:50 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La Svezia contro Pelé]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-svezia-contro-pele/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-8e4cdc10-2795-407c-83fc-e6d1e66041b2"><span>La Svezia ha giocato la sua unica finale di Coppa del Mondo quando ospit&ograve; la competizione nel 1958.</span></p>
<p dir="ltr"><span>Fu il primo Mondiale "mediatico" e anche il primo evento sportivo con copertura televisiva per oltre 60 paesi. Inoltre, &egrave; stato il primo e unico Mondiale con le quattro squadre britanniche qualificate alla fase finale.</span></p>
<p dir="ltr"><span>La squadra scandinava super&ograve; la fase a gironi dopo un pareggio e due partite vinte. A quel tempo i punti per una vittoria erano solo due.<br /></span>Nei quarti di finale la Svezia sconfisse l'Unione Sovietica con due gol nel secondo tempo.</p>
<p dir="ltr">Poi, in semifinale, la squadra scandinava elimin&ograve; il campione del mondo in carica, la Germania dell'Ovest, rimontando da 0-1 a 3-1.</p>
<p dir="ltr"><span>In finale, i padroni di casa trovarono la migliore nazionale della Coppa del Mondo: il Brasile di un Pel&eacute; appena diciassettenne.<br /></span>Vav&aacute;, Did&iacute;, Bellini e Garrincha erano gli altri giocatori di un Brasile che, dopo una magistrale Coppa del Mondo, delizi&ograve; gli appassionati di calcio in finale.La Svezia si port&ograve; avanti con un gol di Liedholm, ma poi la doppietta di Vav&aacute;, e le reti di Pel&eacute; e Zagallo portarono il risultato a 4-1 per il Brasile.&nbsp;Simonsson, il miglior giocatore svedese in quella Coppa del Mondo, segn&ograve; il 4-2, ma al 90&deg; Pel&eacute; decret&ograve; la fine della partita con il 5 a 2.</p>
<p dir="ltr"><span>Era nata una stella. L'attaccante brasiliano, al suo debutto in una Coppa del Mondo aveva portato la squadra brasiliana a vincere il suo primo Mondiale e aveva iniziato a scrivere la leggenda del Re del calcio: "O'Rey".</span></p>
<p dir="ltr"><span>Questo &egrave; ancora il miglior risultato in una Coppa del Mondo per la Svezia, che nel 1994 raggiunger&agrave; la finale per il terzo posto, vinta contro la Bulgaria.</span></p>
<p><span>Settanta anni dopo, Retrofootball&reg; lancia </span><span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-svezia-mondiale-1958.html">la maglia storica della Nazionale Svedese alla Coppa del Mondo del 1958.</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/5ibbmjIqLss" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-svezia-mondiale-1958.html"><img alt="maglia storica Svezia 1958" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/636-sweden-1958-retro-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="maglia storica Svezia 1958" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-svezia-mondiale-1958.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica della Svezia al Mondiale del 1958</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 22 Jun 2018 13:06:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La Costa Rica a Italia '90]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-costa-rica-a-italia-90/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Costa Rica &egrave; la squadra nazionale di calcio di maggior successo della storia dell'America centrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vinse il campionato CONCACAF alla sua prima partecipazione nel 1963 , per poi vincerlo di nuovo nel 1969 e nel 1989.<br />Los Ticos hanno annoverano inoltre 8 titoli di Copa Centroamericana, dove hanno raggiunto la finale 12 volte in 14 partecipazioni.<br />In realt&agrave; per&ograve;, la Nazionale costaricana ha iniziato ad essere veramente competitiva dalla fine degli anni '80.<br />Nel 1984 la Costa Rica vinse la prima partita internazionale, sconfiggendo l'Italia 1-0 ai Giochi olimpici estivi.<br />Cinque anni dopo, la squadra nazionale di calcio del Costa Rica si qualificher&agrave; per la prima volta alla Coppa del Mondo, dopo la vittoria del campionato CONCACAF.<br />Los Ticos arrivarono primi nella fase a gironi di qualificazione, vincendo nell'ultima partita contro El Salvador e ottenendo finalmente il biglietto per la Coppa del Mondo del 1990.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella competizione ospitata dall'Italia, il Costa Rica arriv&ograve; con ottimi giocatori come Cayasso, Conejo, Flores e Medford.<br />Nella prima partita, disputata allo stadio Luigi Ferraris di Genova, il Costa Rica sconfisse la Scozia con un gol di Cayasso grazie a un colpo di tacco smarcante. Los Ticos vennero sconfitti 1-0 dal Brasile, ma riuscirono a qualificarsi agli ottavi vincendo 2-1 contro la Svezia.<br />Qui, la Cecoslovacchia vinse 4-1, eliminando la squadra costaricana alla sua prima partecipazione a un Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questa competizione in poi, il Costa Rica &egrave; cresciuto sempre di piu' nelle competizioni internazionali, raggiungendo i quarti di finale al Mondiale 2014 e qualificandosi nuovamente ai Mondiali 2018.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l'occassione, Retrofootball&reg; lancia <a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-costa-rica-1988.html">la maglia storica della Costa Rica del 1988</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/IcVvnn-EZJk" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-costa-rica-1988.html"><img alt="maglia storica Costa Rica 1988" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/571-costa-rica-1988-retro-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="maglia storica Costa Rica 1988" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-costa-rica-1988.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la storica maglia della Costa Rica del 1988</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 21 Jun 2018 10:17:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La storica rivalità tra Nigeria e Camerun]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-storica-rivalita-tra-nigeria-e-camerun/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Nigeria parteciper&agrave; alla Coppa del mondo per la settima volta nella sua storia calcistica. La squadra africana ha raggiunto gli Ottavi al Mondiale per ben tre volte (1994, 1998 e 2014). Nelle prime due competizioni ha giocato uno dei migliori giocatori nigeriani: <strong>Jay-Jay Okocha</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Okocha ha vinto la Coppa d'Africa con la Nigeria nel 1994 e ha anche giocato la finale persa contro il Camerun nel 2000.<br />Dalla seconda met&agrave; degli anni '80 si `creata una forte rivalit&aacute; tra nigeriani e camerunensi, dovuta al fatto che il Camerun ha vinto 3 Coppe d'Africa proprio in finale contro la Nigeria.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Aquile Verdi vinsero la loro prima <strong>Coppa d'Africa</strong> nel <strong>1980</strong>, quando ospitarono la competizione.<br />Quattro anni dopo superarono il girone e vinsero la semifinale contro l'Egitto ai calci di rigore. Nella finale si scontrarono con il Camerun. I nigeriani segnarono il primo gol, ma gli avversari pareggiarono nel primo tempo e completarono la rimonta segnando 2 gol nella seconda frazione. Il Camerun alz&oacute; il suo primo trofeo.<br />Nel 1988 la Coppa d'Africa fu stata ospitata dal Marocco. La nazionale nigeriana raggiunse la finale dopo delle prestazioni convincenti. Ad aspettarli, ancora una volta, c'era il Camerun. Sfortunatamente per le Aquile Verdi, il risultato fu lo stesso di 4 anni prima e i Camerunesi alzarono il trofeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli <strong>anni '90</strong> la Nigeria gioc&oacute; 3 Coppe d'Africa: argento nel 1990, bronzo nel 1992 e finalmente campioni nel 1994.<br />Ma nel <strong>2000</strong>, quando furono Nigeria e Ghana ad ospitare il torneo, la finale fu di nuovo tra Aquile Verdi e Indomabili Leoni. <strong>Samuel Eto'o</strong> aveva 18 anni all'epoca, mentre <strong>Patrick Mboma</strong>, <strong>Nwankwo Kanu</strong> e <strong>Okocha</strong> erano al loro massimo livello.<br />Nel primo tempo Eto'o e M'Bomba segnarono i primi 2 gol per il Camerun, poi Chukwu accorci&oacute; le distanze e Okocha segn&oacute; il 2-2 nel secondo tempo.<br />Arrivati ai calci di rigore Kanu e Ikpeba sbagliarono i rigori, e <strong>per la terza volta</strong> il Camerun vinse la Coppa d'Africa contro la Nigeria.</p>
<p style="text-align: justify;">I nigeriani vinceranno la loro terza Coppa d'Africa nel 2013 contro il Burkina Faso e si qualificheranno per <strong>Russia 2018</strong>, vincendo la fase a gironi contro Zambia, Algeria e proprio gli acerrimi rivali del Camerun.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l'occasione della Coppa del Mondo 2018, Retrofootball&reg; lancia<a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-nigeria-1988.html"> la maglia storica della Nigeria degli anni '80.</a></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/X4np1FEKFrY" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-nigeria-1988.html"><img alt="maglia storica Nigeria 1988" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/238-nigeria-1988-shirt-retrofootball_500_500_1.jpg" title="maglia storica Nigeria 1988" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-nigeria-1988.html"><strong><span style="font-size: medium;">Compra la maglia storica della Nigeria del 1988</span></strong></a></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 20 Jun 2018 18:17:05 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Il miracolo sportivo dell'Islanda]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-il-miracolo-sportivo-dell-islanda/</link>
      <description><![CDATA[<p>L'Islanda &egrave; gi&agrave; entrata nella storia come <strong>la nazione pi&ugrave; piccola</strong> che abbia mai partecipato a un Mondiale, dopo aver attirato l'attenzione degli appassionati di calcio negli ultimi 4 anni.</p>
<p>Prima dello spareggio perso contro la Croazia per qualificarsi ai Mondiali 2014, c'&egrave; un <strong>episodio</strong> che merita di essere raccontato.<br />Era il <strong>1996</strong> quando in una partita amichevole contro l'Estonia accadde qualcosa che mai prima di allora si era verificato in partite ufficiali. Al 62esimo minuto l'Islanda sta vincendo 3-0, quando effettua una sostituzione. Fuori <strong>Arnor Gu&eth;johnsen</strong>, dentro <strong>Ei&eth;ur Gu&eth;johnsen</strong>: suo figlio. &Egrave; la <strong>prima volta</strong> nella storia del calcio professionistico che <strong>padre e figlio</strong> giocano nella stessa partita.<br />Ei&eth;ur Gu&eth;johnsen aveva solo 18 anni all&rsquo;epoca, vincer&agrave; in seguito 2 Premier League con il Chelsea e il "triplete" del 2009 con il Barcellona di Guardiola.</p>
<p>Ma tornando ai nostri giorni, l'Islanda occupa il 22esimo posto nel <strong>Ranking FIFA</strong>, sei anni fa era al 133&deg;. Il CT Heimir Hallgr&iacute;msson &egrave; co-responsabile di questo <strong>miracolo sportivo</strong> (era assistente nel 2016), ma dietro la prima squadra nazionale c'&egrave; un'intera federazione calcistica che funziona.<br />Nei primi anni 2000 la <strong>KSI</strong> (Federazione calcistica islandese) si mosse per rendere pi&ugrave; accessibile l'ottenimento della licenza UEFA da allenatore per gli islandesi e, inoltre, inizi&ograve; a costruire oltre 150 campi coperti e riscaldati in tutto il paese, la maggior parte dei quali vicino alle scuole.<br />Come risultato, l'Islanda si qualific&ograve; per il campionato Europeo Under 21 nel 2011 e manc&ograve; di poco la qualificazione ai Mondiali 2014.</p>
<p>In un paese di 330 mila abitanti che hanno a che fare quotidianamente con tempeste, terremoti, nevicate ed eruzioni, c'&egrave; solo un modo per andare avanti: <strong>essere uniti</strong>. Cos&igrave; hanno fatto gli islandesi del calcio come <strong>Gunnarsson, Sigurdsson</strong> e <strong>Hallfredsson</strong> che giocheranno la<strong> Coppa del Mondo 2018</strong>.</p>
<p>Per l'occasione, Retrofootball&reg; lancia <a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-islanda-1996.html">la maglia storica della nazionale di calcio islandese del 1996</a>, quando padre e figlio Gudjohnsen giocarono nello stesso match.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/V6CqIeJtrtY" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-islanda-1996.html"><img alt="maglia storica Islanda gudjohnsen 1996" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/230-iceland-1996-retro-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="maglia storica Islanda gudjohnsen 1996" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-islanda-1996.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica dell'Islanda del 1966</strong></span></a></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 19 Jun 2018 10:05:56 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Nasce la nazionale della Croazia ]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-prima-nazionale-della-croazia/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-1c9f97b2-1299-00bd-d7a3-94c26385c7f9" style="text-align: justify;"><span>Era il <strong>1992</strong> quando la squadra nazionale di calcio croata fu <strong>ufficialmente riconosciuta</strong> dalla FIFA. Due anni prima la Croazia aveva ottenuto l'indipendenza dalla Jugoslavia e nello stesso anno iniziarono a formare la nazionale di calcio.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>La nazionale di calcio della Jugoslavia aveva raggiunto la finale degli Europei due volte negli anni '60, nonch&eacute; ottenuto il terzo posto nella prima Coppa del Mondo del 1930.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Dallo scioglimento, la Croazia sar&agrave; la migliore squadra nazionale di calcio dell'ex Jugoslavia.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Nel <strong>1990</strong> la Croazia invit&ograve; a Zagabria la squadra nazionale degli USA a disputare una <strong>prima partita non ufficiale</strong> che fu vinta dai padroni di casa per 2-1. &Egrave; per&ograve; negli anni '90 la squadra croata inizier&agrave; a partecipare ai tornei pi&ugrave; importanti.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Agli Europei del 1996 la Croazia sconfisse i campioni in carica della Danimarca prima di uscire ai quarti di finale contro la Germania.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Due anni dopo la squadra croata sar&agrave; la sorpresa dei <strong>Mondiali del 1998</strong> in Francia. Annoverando in squadra giocatori come <strong>Zvonimir Boban, Robert Prosinečki e Aljosa Asanovic</strong>, la nazionale croata si ritrov&ograve; nel girone con Argentina, Giamaica e Giappone. Segnando nel 3-1 contro la Giamaica, Prosinecki divent&ograve; <strong>il primo giocatore</strong> a segnare ai Mondiali per due diversi paesi (Croazia e Jugoslavia). Con una vittoria contro il Giappone e una sconfitta per 1 a 0 contro l'Argentina, la Croazia si qualific&ograve; agli Ottavi di finale. I croati sconfissero quindi la Romania grazie a un gol di Suker e raggiunsero i quarti di finale contro la Germania.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Questa partita rappresentava l'occasione per vendicare i quarti di finale degli Europei del 1996. I tedeschi giocarono l'intero secondo tempo con un uomo in meno, a causa di un cartellino rosso, e la Croazia vinse 3-0. Vendetta compiuta.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Nelle semifinali contro la Francia (ospiti della competizione) Suker segn&ograve; &nbsp;l'1-0 all'inizio della ripresa. Un minuto dopo la Francia segnava il gol per il pareggio e dopo quindici minuti il gol della vittoria che li porter&agrave; a vincere la finale contro il Brasile.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Quindi, alla loro prima partecipazione alla Coppa del Mondo, la Croazia vinse 2-1 la <strong>finale del terzo posto</strong> contro l'Olanda, ottenendo la <strong>medaglia di bronzo</strong>.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span><strong>&Scaron;uker</strong> segn&ograve; in ogni partita (6), consacrandosi capocannoniere della competizione. Era un incredibile attaccante, forse il miglior finalizzatore in Europa tra il 1996 e il 1998.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span><br class="kix-line-break" /></span><span>La Croazia raggiunger&agrave; poi i quarti di finale di Coppa Europa nel 2008, perdendo contro la Turchia.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>A vent'anni dalla loro prima partecipazione ai Mondiali e in occasione di Russia 2018, Retrofootball&reg; lancia</span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-croazia-1990.html"><span> la maglia retr&ograve; della prima nazionale croata nel 1990</span></a><span>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/DUDB-6eoQPI" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-croazia-1990.html"><img alt="maglia storica Croazia 1992" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/235-croatia-1992-retro-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="maglia storica Croazia 1992" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-croazia-1990.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la prima storica maglia della Croazia del 1990&nbsp;</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 18 Jun 2018 11:18:29 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Il Mondiale del '74 sotto la dittatura di Videla]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-il-mondiale-del-74-sotto-la-dittatura-di-videla/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-e03e28e5-02d1-fe87-102f-9f4298020183" style="text-align: justify;"><span>A quarant&rsquo;anni dal Mondiale in Argentina del 1978, se volete sapere come fu vissuta veramente questa competizione, dovete chiedere a qualcuno che a quella Coppa del Mondo c&rsquo;&egrave; stato davvero.</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Nel paese sudamericano regnava la feroce dittatura di Jorge Videla, e purtroppo, il calcio fu utilizzato per nascondere il terrore di quel regime politico.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Non era ancora la Albiceleste di Diego Maradona, che aveva solo 17 anni al tempo, e che, con sorpresa dei tifosi argentini, non fu convocato dal CT Luis Menotti. Anni dopo, i due racconteranno che fu il giorno pi&ugrave; triste della loro vita calcistica. Diego per&ograve; aggiunge che quello stesso giorno, decise che avrebbe portato l&rsquo;Argentina a vincere un Mondiale. E lo far&agrave;.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Kempes era l'unico calciatore della rosa che ai tempi giocava in Europa, al Valencia, e si consacrer&agrave; miglior marcatore del torneo con 6 gol segnati. Tra gli altri, la nazionale argentina annovera in rosa il capitano Daniel Passarella e Osvaldo Ardiles.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Ai gironi, l'Argentina vinse la terza partita contro il Per&ugrave; per 6-0, in una partita sospettosa in cui, secondo molti, i peruviani vennero pagati per far vincere gli Argentini con almeno 4 goal di scarto, cos&igrave; che potessero passare il turno. </span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Nella finale contro l'Olanda in scena al Monumental di Buenos Aires gli argentini giocarono una partita spettacolare. El Matador Kempes fece doppietta e l'Argentina vinse la sua prima Coppa del Mondo, concretizzando il piano di Videla.</span></p>
<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-74727e7d-02d2-4421-9ee2-6f32251be991" style="text-align: justify;"><span>Otto anni pi&ugrave; tardi, la Albiceleste di Diego Maradona vincer&agrave; il Mondiale dell'86, quando l'Argentina sar&agrave; gi&agrave; un paese democratico.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>Quarant'anni dopo il primo Mondiale vinto dagli argentini, Retrofootball&reg; lancia </span><span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-mondiale-1986-away.html">la maglia con la quale Maradona segn&ograve; il gol pi&ugrave; famoso della storia del calcio contro l'Inghilterra nel 1986.</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/nKB2HCUi1co" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-mondiale-1986-away.htm"><img alt="Maglia storica Maradona mano de dios Argentina 1986" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/3610-argentina-1986-away-retrofootball_500_500.jpg" title="Maglia storica Maradona Argentina 1986" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-argentina-mondiale-1986-away.htm"><strong><span style="font-size: medium;">Compra la storica maglia della "Mano de Dios" dell'Argentina di Maradona del 1986</span></strong></a></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 15 Jun 2018 09:47:33 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Danimarca: il calcio uno sport dilettantistico.]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-danimarca-il-calcio-uno-sport-dilettantistico/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-ee2facb2-fd30-c6b0-99b4-045a026d00da" style="text-align: justify;"><span>La Danimarca parteciper&agrave; a un <strong>Mondiale</strong> per la <strong>quinta volta</strong> nella storia della sua nazionale. Possiamo ricordare alcuni grandi giocatori danesi come alani <strong>Henrik Larsen</strong>, i fratelli <strong>Brian e Michael Laudrup</strong> che giocarono nei migliori club europei, e <strong>Peter Schmeichel</strong>: portiere di quel Manchester United che ha fatto incetta di trofei negli anni '90. Questi porteranno la nazionale Danese a vincere l&rsquo;<strong>Europeo del &lsquo;92</strong> contro la Germania. &Egrave; un risultato straordinario se pensiamo che solo 20 anni prima, l&rsquo;Associazione Nazionale Danese di calcio (DBU) accettava unicamente <strong>calciatori dilettanti</strong> nella squadra nazionale. In effetti, fino al 1971, il calcio era ancora visto come un <strong>passatempo dilettantistico</strong> in Danimarca. Per questo motivo, la maggior parte dei migliori calciatori danesi dovette trasferirsi all'estero e, di conseguenza, la nazionale danese era decisamente poco competitiva.&nbsp;Il fatto che molti giocatori della nazionale giocassero all'estero convinse il DBU ad abolire la regola del dilettantismo nel 1971. Nel 1977 <strong>Allan Simonsen</strong>, giocatore danese del Borussia M&ouml;nchengladbach, veniva incoronato miglior giocatore d'Europa, vincendo il <strong>Pallone d'Oro</strong>. Probabilmente questo contirbu&igrave; ad accelerare i tempi, e&nbsp;avrebbe poi permesso ai calciatori professionisti di giocare nel campionato danese nel 1978. Infine, la DBU scelse l&rsquo;allenatore tedesco Sepp Piontek come il <strong>primo allenatore professionista</strong> della squadra nazionale nel 1979.&nbsp;</span><span><br class="kix-line-break" /></span><span>Per l'occasione della Coppa del Mondo 2018, Retrofootball&reg; lancia</span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-danimarca-anni-70.html"><span> la maglia retr&ograve; della nazionale di calcio danese negli anni '70</span></a><span>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/-jv_p-z99I4" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-danimarca-anni-70.html"><img alt="Maglia storica Danimarca anni 70" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/641-denmark-70s-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="Maglia storica Danimarca anni 70" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-danimarca-anni-70.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica della Danimarca degli anni '70</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 14 Jun 2018 07:51:22 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Il Peru a Messico '70]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-il-peru-a-messico-70/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-d342a14f-f3ef-495f-737c-487b7a8a8e13" style="background-color: transparent; color: #000000; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 16px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; line-height: 20.72px; margin-bottom: 10.66px; margin-top: 0px; text-align: justify;"><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Un anno prima del </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">mondiale del '70</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"> il Per&ugrave; disput&ograve; un'amichevole contro il Brasile, sul 2-1 per i peruviani il brasiliano Gerson commette un fallo durissimo su Orlando de la Torre, detto </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-style: italic; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">El Chito</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">. &nbsp;Si accende una rissa di 40 minuti, poi la Sele&ccedil;ao rimonter&agrave; 3-2. L&rsquo;anno successivo sulla panchina del Per&ugrave; c'&egrave; </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-style: italic; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Waldyr Pereira</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">, meglio noto come </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Did&igrave;</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">: 2 mondiali vinti con il Brasile. Il Per&ugrave;, grazie ai gol di </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Teofilo Cubillas </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">e la difesa rocciosa di </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Chumpitaz</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">, giocher&agrave; i quarti di finale contro il "suo" Brasile. La sera prima della partita Did&igrave; riceve una telefonata dalla sua famiglia. Sono stati minacciati: se il Brasile non vince, ne pagheranno le conseguenze. Did&igrave; in quella sfida lascia in panchina il secondo miglior difensore della squadra: </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-style: italic; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">El Chito</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">. <a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-brasile-1970.html">Il Brasile</a> vince 4-2 in </span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">una delle partite pi&ugrave; belle</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"> nella storia del Mondiale, forse nella storia del calcio. Nonostante questo, tornati a Lima i giocatori vengono accolti come se avessero vinto. Ma secondo i Peruviani, quella partita avrebbero potuta vincerla.</span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><br class="kix-line-break" /></span><span style="background-color: transparent; font-family: Calibri; font-size: 14.66px; font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Retrofootball&reg; in occasione del Mondiale 2018 lancia <a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-peru-anni-70.html">la maglia storica anni &lsquo;70 del Peru</a>: bianca con la tipica riga diagonale rossa.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/vWUai0xtZE4" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-peru-anni-70.html"><img alt="maglia storica peru anni 70" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/440-peru-70s-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="maglia storica peru anni 70" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-peru-anni-70.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la storica maglia del Peru degli anni '70</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 12 Jun 2018 12:24:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Il primo mondiale dell'Australia]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-il-primo-mondiale-dell-australia/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="docs-internal-guid-a551417f-eedd-395b-5144-6f8d52474e1d">L&rsquo;Australia giocher&agrave; in Russia il suo quarto mondiale consecutivo, ovvero il quinto nella sua storia. La prima storica partecipazione dei Socceroos alla fase finale di un Mondiale risale al 1974, quando li australiani riuscirono a superare il gruppo di qualificazione da primi e andarono a giocarsi lo spareggio contro l&rsquo;Iran (scenario che si ripresenter&agrave; nel 1998). La vittoria nei play-off contro la Corea del Sud diede la qualificazione finale alla nazionale australiana. Purtroppo per&ograve; nel girone dell&rsquo;Australia ci sono Germania dell&rsquo;Est, Germania dell&rsquo;Ovest e Cile. Gli australiani perdono la prima contro la Germania dell&rsquo;Est e anche la seconda contro la Germania dell&rsquo;Ovest di Gerd M&uuml;ller. Infine nell&rsquo;ultima partita, gi&agrave; con le valigie pronte, la nazionale australiana strapp&ograve; al Cile il suo primo storico punto nelle fasi finali della Coppa del Mondo. Per l&rsquo;occasione del Mondiale 2018 Retrofootball&reg; lancia <a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-australia-1974.html">la maglia storica della nazionale australiana del 1974</a>: gialla con colletto e rifiniture verdi, e lo stemma dell&rsquo;epoca.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/vCfHCFK0swk" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-australia-1974.html"><img alt="Maglia Australia Mondiale 1974" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/australia-1974_500_500.jpg" title="Maglia Australia Mondiale 1974" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-australia-1974.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la storica maglia dell'Australia al Mondiale del 1974</strong></span></a></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 11 Jun 2018 12:43:56 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Francia: il mondiale del '58 e il record di Fontaine]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-francia-il-mondiale-del-58-e-il-record-di-fontaine/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="docs-internal-guid-114153b4-d976-db5b-e0d2-bceb173b3685">Nel <strong>1958</strong> la FIFA assegn&ograve; l'organizzazione del <strong>Mondiale alla Svezia</strong>. Fu il secondo mondiale trasmesso in tv, chiaramente in bianco e nero. &Egrave; forse questo uno dei motivi per cui non ci si ricorda di <strong>una delle migliori nazionali francesi</strong> nella storia dei mondiali. <strong>Raymond Kopa</strong>, che militava nel Real Madrid, era la stella di una rosa piuttosto giovane e inesperta. Nella prima partita contro il Paraguay Les Blues attirarono le attenzioni rimontando da 1-0 a <strong>7-3</strong> con <strong>tripletta di Just Fontaine</strong>. Nonostante Svezia &lsquo;58 venga ricordato come l'esordio del giovane <strong>Pel&eacute;</strong>, la storia di Fontaine merita di essere raccontata. Il piccolo Just impara a giocare tra i palmeti di Marrakech (protettorato francesce) ed arriva a guidare la nazionale del Marocco nel &lsquo;52, prima di passare al Reims e conquistarsi la maglia della <strong>Nazionale Francese</strong>. In quel mondiale segner&agrave; <strong>13 goal</strong> (in 6 partite), tutt&rsquo;ora <strong>record</strong> della competizione. Ma il cammino della Francia verr&agrave; fermato in semifinale dal <strong>Brasile</strong> di Vav&agrave;, Did&igrave; e Pel&eacute;, che conquisteranno il primo mondiale per i brasiliani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="docs-internal-guid-114153b4-d976-db5b-e0d2-bceb173b3685"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-francia-anni-50.html">Qui trovate la maglia degli anni&rsquo; 50 della Nazionale Francese</a>: </span></p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-francia-anni-50.htm"><img alt="Maglia francia calcio" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/652_france_1950s_retrofootball_500_500.jpg" /></a><br />&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><br class="kix-line-break" /></span><span style="font-size: medium;">In occasione del Mondiale 2018, Retrofootball&reg; lancia inoltre<br />&nbsp;<a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-francia-2004.html">la storica maglia della Nazionale Francese del 1971</a>, </span><br /><span style="font-size: medium;">blu con collo a V e galletto sul petto!</span></p>
<p><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-francia-2004.htm"><span><img alt="Maglia storica Francia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/220_france_1971_retrofootball_500_500.jpg" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></span></a></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 07 Jun 2018 09:01:52 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La prima vittoria ai mondiali dell'Iran]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-prima-vittoria-ai-mondiali-del-marocco/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="docs-internal-guid-6381aef8-d47f-7001-56cb-7396336df3e3">Gli iraniani hanno solo una possibilit&agrave; per giocare il mondiale del 1998: lo spareggio contro l&rsquo;Australia. Nella partita di andata a Tehran finisce 1-1. Nella partita di ritorno l'Australia segna i primi 2 gol, la partita sembra finita. In realt&agrave; il governo iraniano &egrave; preoccupato dal fatto che una ipotetica festa per la qualificazione possa essere difficile da gestire. &nbsp;Ma nel secondo tempo l&rsquo;Iran pareggia 2-2 qualificandosi. Nelle piazze delle principali citt&agrave; iraniane migliaia di ragazzi e ragazze festeggiano al ritmo degli AC/DC. Il governo vorrebbe bloccare i festeggiamenti delle donne, ma non potendo fermare una festa popolare, ordina alla squadra di non tornare in patria prima di 2 settimane. Finalmente in Francia l&rsquo;Iran avrebbe dovuto giocare una partita dal significato politico contro gli Stati Uniti. La FIFA ebbe il difficile compito di far s&igrave; che l&rsquo;evento si svolgesse senza problemi. Da parte sua l&rsquo;Iran entr&ograve; in campo con una rosa bianca (simbolo di pace) per giocatore. Alla fine dei 90 minuti l&rsquo;Iran vincer&agrave; la sua prima storica partita ai Mondiali per 2-1, e i 22 giocatori avvicinarono i due paesi, piu di quanto i politici avevano fatto fino ad allora. Per l&rsquo;occasione Retrofootball</span><span>&reg; </span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-iran-1990.html"><span>lancia la maglia anni &lsquo;90 dell&rsquo;Iran!</span></a></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/_OpAv6HrDbI" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-iran-1990.html"><img alt="Maglia Iran anni 90" height="500" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/236-iran-1990-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="Maglia Iran anni 90" width="500" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-iran-1990.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica dell'Iran degli anni 90</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 06 Jun 2018 09:49:16 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Il primo mondiale del Marocco]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-il-primo-mondiale-del-marocco/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-b9fee51a-cf5f-56c2-9165-67d248014cc8" style="text-align: justify;"><span>Ha dovuto aspettare 20 anni il Marocco prima di tornare a disputare un Mondiale: quando nel &lsquo;98 la Francia ospit&ograve; la competizione la nazionale marocchina arriv&ograve; terza nel suo gruppo dietro Brasile e Norvegia. Un dato curioso della rosa che parteciper&agrave; al mondiale &egrave; che solo uno dei 23 &egrave; nato in Marocco, gli altri sono tutti nati e cresciuti in Europa. La prima storica partecipazione dei Leoni di Atlante a un Mondiale risale a Messico 1970. Nel secondo turno contro la Tunisia la partita fin&igrave; in pareggio e i marocchini passarono alla fase finale grazie al lancio di una moneta. Battendo Nigeria e Sudan, il Marocco strapp&ograve; il biglietto per il Messico. I sorteggi misero sul cammino della selezione marocchina una delle nazionali pi&ugrave; forti di quella coppa del mondo: la Germania dell&rsquo;Ovest. Nello scontro diretto con i tedeschi i marocchini passarono addirittura in vantaggio, ma dopo il pareggio di Seeler, Gerd Mueller complet&ograve; la rimonta. Retrofootball lancia </span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-marocco-1970.html"><span>la maglia del 1970 del Marocco</span></a><span> per vivere la storia della squadra africana!</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="380" src="https://www.youtube.com/embed/a6ZqZnnqncs" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-marocco-1970.html"><img alt="Maglia calcio Marocco" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/546_1_500_500.jpg" title="Maglia calcio Marocco" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-marocco-1970.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica del Marocco del 1970</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 05 Jun 2018 10:02:24 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La Pantera Negra del Portogallo]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-la-pantera-negra-del-portogallo/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-3f076451-c9ef-85ac-feb0-99fe9fb20016" style="text-align: justify;"><span>Nella storia dei Mondiali del Portogallo, il miglior risultato coincide anche con l&rsquo;esordio dei lusitani nella competizione: <strong>Inghilterra 1966</strong>. Alla prima partecipazione al Mondiale la Selec&ccedil;&atilde;o das Quinas ci arriva con il giocatore che, prima che Cristiano Ronaldo iniziasse a collezionare trofei, era il pi&ugrave; rappresentativo della storia portoghese: <strong>Eusebio da Silva Ferreira</strong>. La <em>perla del Mozambico</em> nel 1965 &egrave; diventato il primo africano (il primo non europeo) a vincere il Pallone d&rsquo;oro, e giocher&agrave; quel mondiale detenendo questo titolo. Nella terza partita vinta 3-1 la <em>Pantera Negra</em> segna una doppietta contro il Brasile di <strong>Pel&eacute;</strong> e Garrincha. Nei quarti di finale contro la Corea del Nord i portoghesi stanno perdendo 3-0, poi &egrave; Eusebio Show: segna i primi 4 goal e il Portogallo vince 5-3. In semifinale contro l&rsquo;Inghilterra padrona di casa il Portogallo perde 2-1 e nella finale per il <strong>terzo posto</strong> con un rigore realizzato, Eusebio diventa il miglior marcatore del torneo con 9 goal all&rsquo;attivo. Nel catalogo di Retrofootball &egrave; presente </span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-portogallo-anni-60.html"><span>la maglia storica del Portogallo anni &rsquo;60</span></a><span> per rivivere il mito della <em>Pantera Negra</em>.<br /><br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/mn-PZN4HwPQ" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-portogallo-anni-60.html"><img alt="Maglia storica Portogallo" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/portugal_5_500_500.jpg" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-portogallo-anni-60.html"><strong><span style="font-size: medium;">Compra la maglia storica del Portogallo anni '60</span></strong></a></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 04 Jun 2018 08:41:07 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Spagna: storie di maledizioni e vittorie]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-spagna-storie-di-maledizioni-e-vittorie/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html"></a></p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html"></a></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span id="docs-internal-guid-c93459b1-bb7a-b502-0002-60eb6f882719">La Selezione Spagnola dopo il ciclo vincente 2008-2012 con il mondiale e i due Europei conquistati ha deluso a Brasile 2014 e Francia 2016. Secondo i Bookmakers Le Furie Rosse potrebbero arrivare sul podio di questo Mondiale 2018, grazie anche a una rosa che annovera veterani come Sergio Ramos y Gerard Piqu&eacute;, i pi&ugrave; giovani Isco e Asensio, senza dimenticare Andres Iniesta fresco di addio al Barca. Andr&eacute;s era solo un bambino &nbsp;quando per gli spagnoli inizi&ograve; la &ldquo;maledizione dei quarti&rdquo; ai Mondiali. A Messico &rsquo;86 La Roja venne eliminata ai rigori dal Belgio, 8 anni dopo ad USA &rsquo;94 fu l&rsquo;Italia dei 2 Baggio a spuntarla ed infine furono ancora i rigori nel 2002 a sancire l&rsquo;eliminazione contro la Corea del Sud dopo una partita surreale. Retrofootball</span><span>&reg;</span><span> in vista dei Mondiali lancia </span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html"><span>una nuova, bellissima, maglia storica de la Roja</span></a></a><span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html">: la versione del 1988 </a>indossata nell&rsquo;Europeo da Butragueno e compagni &egrave; perfetta per ogni occasione.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html"><br /><img alt="Espana camiseta retro Euro 1988" height="500" src="http://www.retrofootball.es/media/wysiwyg/Italia/226_spain_1988_retrofootball_500_500.jpg" title="Espana camiseta retro Euro 1988" width="500" /></a></p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-spagna-1988.html"><span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia storica della Spagna 1988</strong></span></a></p>
<p><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/VqXV8wdmWD0" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="480"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 01 Jun 2018 13:14:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - L'Uruguay degli anni '70]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-l-uruguay-degli-anni-70/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" id="docs-internal-guid-4a6d25c2-b5cc-5674-0309-d4612c12f4e3" style="text-align: justify;"><span>Gli anni &rsquo;70 hanno rappresentato un periodo di rinascita per la Celeste. A vent&rsquo;anni dal trionfo in Brasile nel 1950 (ricorderete il Maracanazo) il Mondiale di Messico &lsquo;70, avrebbe potuto rappresentare il terzo successo a distanza di 20 anni dall&rsquo;ultimo. La nazionale uruguayana incontra la ostica URSS agli ottavi e Esparrago trova il goal del vantaggio nei supplementari al 117&rsquo;. La Celeste arriv&ograve; quindi a giocarsi la semifinale contro il Brasile di Pel&eacute;: entrambe le nazionali annotavano 2 mondiali e la Selecao voleva vendicare proprio il Maracanazo. L&rsquo;Uruguay passa in vantaggio, ma complice la stanchezza dovuta alla partita degli ottavi, il Brasile rimonta 3-1 e vincer&agrave; in finale contro l&rsquo;Italia. Ai mondiali di Germania &rsquo;74 l&rsquo;Uruguay usc&igrave; al primo turno per mano dell&rsquo;Olanda di Joan Cruyff. Per l'occasione Retrofootball ha aggiunto al suo catalogo </span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uruguay-anni-70.html"><span>la maglia anni &rsquo;70 de La Celeste</span></a><span> con il tipico sole color oro e la sigla A.U.F.: Asociaci&oacute;n Uruguaya de F&uacute;tbol.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: center;"><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/qVEc6OAM908" width="480"></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uruguay-anni-70.html"><img alt="Maglia storica Uruguay anni '70" height="500" src="http://www.retrofootball.es/media/wysiwyg/maillot_uruguay_500_500.jpg" title="Maglia storica Uruguay anni '70" width="500" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-uruguay-anni-70.html">Compra la storica maglia dell'Uruguay anni '70</a></strong></span></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 31 May 2018 10:49:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - L'Arabia Saudita al Mondiale 1998]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-l-arabia-saudita-al-mondiale-1998/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="docs-internal-guid-a610da4a-b071-5794-aaa3-afbd29d21f85"><span>Venti anni dopo la seconda qualificazione ai Mondiali l&rsquo;Arabia Saudita esordir&agrave; a Russia 2018 il 14 giugno proprio contro i padroni di casa. Questa rappresenta la quinta partecipazione per i sauditi, che riuscirono a qualificarsi per 4 volte consecutive dal &rsquo;94 al 2006. A Francia &lsquo;98 la seconda partita la gioc&ograve; contro i padroni di casa: 4-0 con doppietta di Henry ma espulsione per Zidane che venne squalificato per 2 giornate per aver calpestato il saudita Amin, reo di averlo trattenuto. La nazionale saudita fin&igrave; ultima nel girone con un solo punto. Negli ultimi 20 anni l&rsquo;Arabia Saudita ha cambiato la bellezza di 25 allenatori, ultimo Juan Antonio Pizzi. L&rsquo;allenatore Argentino che ha guidato il Cile nella Copa America 2016 &egrave; subentrato poco prima dei sorteggi potr&agrave; inoltre contare sugli &ldquo;spagnoli&rdquo; Yahya Al-Shehri (Leganes) e Fahad Al-Muwallad (Levante) a centrocampo. In attesa di vedere dove arriver&agrave; l&rsquo;Arabia Saudita ai Mondiali Retrofootball lancia la </span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-arabia-saudita-1998.html"><span>bellissima maglia del Mondiale del &rsquo;98</span></a><span>: bianca con colletto e rifiniture in verde.</span></span></p>
<p><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/pEqbxXlVbVE" width="480"></iframe></p>
<p><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-arabia-saudita-1998.html"><img alt="Maglia Arabia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/237-saudi-arabia-1998-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="Maglia Arabia" /></a></p>
<p><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-arabia-saudita-1998.html">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="font-size: medium;"><strong>Compra la maglia dell'Arabia del 1998</strong></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 30 May 2018 10:08:29 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - Egitto]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-egitto/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="docs-internal-guid-271b6d16-aae8-5ed4-4da0-daacc3e9fb39"><span>L&rsquo;Egitto rappresenta una delle outsider di questo Mondiale in Russia, e l&rsquo;attenzione &egrave; catalizzata dalla stella Mohamed Salah: giocatore rivelazione di questa stagione in forza al Liverpool di Jurgen Klopp. I Faraoni tornano a disputare i Mondiali 27 anni dopo l&rsquo;ultima partecipazione (Italia 90). Nella storia &nbsp;della nazionale di calcio egiziana spicca la Coppa D&rsquo;Africa nel 1986 quando fu proprio l&rsquo;Egitto ad ospitare la competizione. I padroni di casa vennero sconfitti all&rsquo;esordio ma dopo aver passato il girone da capolista sconfissero il Marocco in semifinale e infine trionfarono ai rigori contro l&rsquo;ostico Camerun di Roger Milla. Gli egiziani alzarono cos&igrave; la loro terza Coppa d&rsquo;Africa dopo essere usciti in semifinale nelle precedenti edizioni del 1980 en el 1984. In attesa del Mondiale 2018 rivivi la storia dei Faraoni del calcio con la </span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-egitto-anni-80.html"><span>maglia anni &rsquo;80 dell&rsquo;Egitto</span></a><span>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-egitto-anni-80.html"><span><span><img alt="Maglia Egitto calcio" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Italia/egypt_football_shirt.jpg" title="Maglia Egitto calcio" /></span></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-egitto-anni-80.html"><span><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span style="font-size: medium;"><strong>&nbsp;Compra la magllia storica dell'Egitto di Salah</strong></span></span></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 29 May 2018 08:22:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Storie Mondiali - La Russia al Mondiale 1982]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storie-mondiali-russia-a-spagna-1982/</link>
      <description><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><span>La Russia padrona di casa debutter&agrave; il prossimo 14 giugno allo Stadio Lužniki di Mosca contro l&rsquo;Arabia Saudita. Negli anni &lsquo;80 la nazionale di calcio dell&rsquo;URSS torn&ograve; a disputare una competizione internazionale partecipando al Mondiale di Spagna &rsquo;82 dopo una convincente fase di qualificazione. In terra iberica</span><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-unione-sovietica-cccp-1982.html"><span> la selezione con la scritta CCCP sulla maglia</span></a><span> mise a dura prova la Selecao brasiliana e pass&ograve; il turno classificandosi seconda proprio dietro al Brasile. Questa rappresenta la prima volta per i sovietici &nbsp;ad una fase finale del Mondiale. L&rsquo;esperienza si concluse con lo 0-0 nell&rsquo;ultimo match della seconda fase a gruppi contro la Polonia: una partita che fu letta come uno scontro pol&iacute;tico tra Cremlino e Solidarność (sindacato polacco comunista).</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><iframe frameborder="0" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/_hIs6WPfaOQ" width="480"></iframe></p>
<p><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-unione-sovietica-cccp-1982.html"><img alt="Maglia storica Russia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/Italia/216-urss-1982-retro-shirt-retrofootball_500_500.jpg" title="Maglia Storica Russia" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-unione-sovietica-cccp-1982.html"><span style="font-size: medium;"><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Compra la maglia della URSS ai Mondiali 1982</strong></span></a></p>
<p></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 28 May 2018 12:22:05 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Intervista a Emilio Sansolini]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/intervista-emilio-sansolini/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Mondiale di Russia 2018 &egrave; alle porte e siamo fieri di annunciarvi il nostro nuovo accordo per distribuire nella nostra piattaforma Retrofootball la marca <strong>Vintage Football Town.</strong> &nbsp;Questo brand nasce dall&rsquo;associazione di due imprenditori, uno dei quali &egrave; il designer &nbsp;<strong>Emilio Sansolini</strong>, cui disegni di maglie storiche furono virali in tutto il mondo nel 2014.</p>
<p style="text-align: justify;">Cogliamo l&rsquo;occasione per fare a Emilio qualche domanda sui suoi disegni, il calcio vintage e su ci&ograve; che gli da ispirazione. Di seguito l&rsquo;intervista con Emilio:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&iquest;</strong><strong>Perch&egrave; hai iniziato a disegnare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da bambino cominciai a disegnare e in seguito a combinare la passione per il disegno con quella per il calcio. Non sapevo ancora quello che stavo facendo. Disegnavo maglie da calcio, scudetti, scarpe da calcio e di altri sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Mio padre era un designer e catturava la mia attenzione da bambino; in seguito ho cominciato a coltivare il mio proprio stile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&iquest;Quando &egrave; nato il tuo interesse per le magliette?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da ragazzino, per qualche motivo&hellip;, i disegni delle maglie e delle marche sportive mi hanno sempre destato interesse. Mi sono sempre piaciuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&iquest;Qual &egrave; la tua maglia da calcio preferita?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ho una maglia preferita in particolare, tutte le maglie da calcio mi piacciono per design e soprattutto per la loro storia.<br /> Tra tutte, preferisco le maglie che si possono riconoscere senza lo scudetto o qualche altro segno distintivo. Per esempio, le magliette del Flamengo, Celtic, Inter, Milan, Juventus, Barcelona, Betis, ecc. (<a href="https://www.behance.net/gallery/19723997/Vintage-clubs">qu&igrave;</a> possiamo ammirare alcuni disegni di maglie di club di Emilio Sansolini - <em>Ndr</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le Nazionali, la mia preferita &egrave; quella dell&rsquo;Argentina del 1998, per dirne una. Per&ograve; tutte le maglie hanno qualcosa di speciale come ho detto in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raccontaci come hai fatto a viralizzare tanto i tuoi primi disegni di maglie vintage?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; stato per caso, avevo fatto qualche disegno per divertimento e decisi di pubblicarli in rete. Vedevo che alla gente piacevano molto, che condivideva la mia passione e quello che facevo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E che cosa di attrae maggiormente delle Maglie da Calcio Vintage?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con Vintage Football Town abbiamo deciso di fare maglie eleganti, semplici, che possono essere usate nel tempo libero in generale, e non solo in un contesto calcistico. Le magliette degli ultimi anni, a causa dei disegni delle marche sportive e degli sponsor, mi sono sempre sembrate poco eleganti. Con Vintage Football Town vogliamo dare stile all&rsquo;abbigliamento sportivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual&rsquo;&egrave; il disegno di VFT che ti piace di pi&ugrave;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; una domanda difficile, tutte mi piacciono per&ograve; probabilmente la mia preferita &egrave; quella dell&rsquo;Argentina. Sar&agrave; per il fattore emotivo visto che si tratta del mio Paese, sar&agrave; perch&egrave; ha veramente un disegno particolare. Se ci fate caso, quasi tutte le maglie delle Nazionali sono a tinta unita; invece la <a href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/argentina-la-albiceste">maglia dell&rsquo;Argentina</a> ha strisce verticali e mi sembra molto elegante in quanto il bianco e il celeste stanno molto bene insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&iquest;Come nasce l&rsquo;idea di VFT?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla base di tutto c&rsquo;&egrave; stato un contatto con Pablo, anche lui appassionato di calcio, disegno e moda. Entrambi volevamo costruire qualcosa con le nostre passioni. Ci siamo intesi molto bene e abbiamo deciso di lanciarci in questo progetto. Alla fine &egrave; diventato realt&agrave;, e siamo molto contenti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&iquest;In generale, &nbsp;qual&rsquo;&egrave; l&rsquo;opinione delle societ&agrave; sui tuoi disegni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Poco tiempo ha ho realizzato un lavoro per l&rsquo;Independiente, che &egrave; il club per cui ho sempre fatto il tifo da bambino, ed &egrave; stato un grande orgoglio. Sono molto contento che le societ&agrave; osservino e apprezzino il mio lavoro, e che addirittura lo faccia la societ&agrave; per cui faccio il tifo &egrave; incredibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se comunque ho lavorato molto di pi&ugrave; con brand/aziende e con giocatori rispetto ai Club...</p>
<p style="text-align: justify;">Terminiamo qu&igrave; la nostra intervista con Emilio Sansolini. Potete ammirare i suoi disegni calcistici su <a href="http://emiliosansolini.com/">http://emiliosansolini.com/</a>. &nbsp;Siamo convinti che adorerete la nuova collezione nel vostro Store di Calcio Vintage Retrofootball.</p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 15 Mar 2018 17:31:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Regali di Natale fino al 20 dicembre]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/regali-natale-20-dic/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Comunichiamo ai nostri clienti che Retrofootball <strong>garantisce la consegna in tempo per Natale per tutti gli ordini realizzati fino a mercoled&igrave; 20 dicembre 2017 alle ore 14:00.&nbsp;</strong>Consigliamo ai clienti dell&rsquo;ultimo giorno di rimanere nel domicilio di spedizione per evitare imprevisti. Questa garanzia &egrave; valida per gli ordini contenenti prodotti in magazzino. Per quanto riguarda i prodotti da ordinare, i tempi di consegna rimangono quelli indicati nella scheda del prodotto al momento di selezionare la taglia.&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 07 Dec 2016 16:49:35 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Comunicazione Importante]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/comunicazione-importante/</link>
      <description><![CDATA[<p>Comunichiamo ai gentili utenti e clienti che, causa ferie, <strong>l'Ufficio di Attenzione al Cliente di Retrofootball sar&agrave; inattivo dal 13 al 29 agosto.</strong></p>
<p>Inoltre, nell'intervallo tra gioved&igrave; <strong>11 agosto</strong> e gioved&igrave; <strong>25 agosto,</strong> i tempi di consegna degli ordini contenenti la totalit&agrave; dei prodotti in magazzino varieranno <strong>dai 2 ai 6 giorni lavorativi.</strong></p>
<p>Ci scusiamo in anticipo per i disagi che possiamo arrecare.&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 12 Aug 2016 15:18:35 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La moda vintage irrompe nel mondo del calcio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/moda-vintage-mondo-del-calcio/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il grande vantaggio delle <a href="http://www.retrofootball.it/maglie-storiche-calcio">maglie storiche da calcio</a> riguarda il loro utilizzo, amplio, pi&ugrave; amplio delle normali maglie da gioco della stagione attuale. Visto che queste maglie sono fabbricate in cotone, usando moderne tecnologie di produzione su una base di design e stile antichi, lo possiamo definir&eacute; pi&ugrave; un <strong>abbigliamento casual</strong> che un <strong>abbigliamento da calcio.</strong> I nostri clienti utilizzano questi pezzi spesso durante il loro tempo libero, per andare a lezione e, se si pu&ograve; (perch&egrave; no) anche per andare al lavoro. Le maglie storiche sono icone di moda, di stile, che si inspirano nello sport en el calcio: basta dare un&rsquo;occhiata al film Berlin Calling per capire a cosa ci stiamo referendo.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/8gtBzLMkt3s" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">I nostri clienti non acquistano solo le maglie della loro squadra del cuore, ma anche quelle di cui squadre che piacciono per i loro valori, o per la bellezza delle maglie che indossavano: pensiamo alle maglie vintage della <strong>DDR</strong>, della <strong>Sampdoria</strong> o delle squadre inglesi. Inoltre, le maglie storiche destano l&rsquo;interesse anche di quiei collezionisti che non riescono a trovare maglie <em>match worn</em> o originali dell&rsquo;epoca. Nonostante queste caratteristiche, le maglie storiche da calcio vanno benissimo anche per andare allo stadio, vedere una partita in TV con gli amici, fare un match a calcetto: insomma, ci&ograve; per cui si usa una normale maglia da calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli acquirenti delle maglie vintage da calcio hanno profili molto variegati: giovani appassionati di <strong>abbigliamento cool e vintage</strong>, adulti nostalgici di una partita o di una epoca calcistica determinata, di una maglia che gli faccia ricordare una celebrazione, una super trasferta ecc. Sono prodotti inoltre ideali per regali o per creare <strong>gustosi incentivi a una campagna di marketing.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I grandi protagonisti dell&rsquo;industria calcistica hanno quindi incominciato a prendere sul serio la <strong>moda vintage applicata al mondo del calcio</strong>, e hanno cominciato a confezionare maglie e altri tipi di prodotti relazionati con questo segmento. Adidas &egrave; stato il primo gigante a buttarsi nella mischia, con il sub brand Adidas Original, alla vigilia dell&rsquo;Europeo 2012: i tedeschi lanciarono le maglie vintage della Germania, Francia, Spagna e Italia. Azione replicata nel 2014, con incluse anche le principali nazionali sudamericane. Comunque, i pionieri assoluti sono stati due brand nati apposta per sviluppare questo tipo di maglie: prima gli inglesi della <a href="http://www.retrofootball.it/brands/toffs">Toffs</a> poi gli olandesi di <a href="http://www.retrofootball.it/brands/copa-classic">Copa Football</a>, fornitori di <a href="http://www.retrofootball.it/">Retrofootball</a> ormai da molti anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente, abbiamo visto anche come le proprie societ&agrave; di calcio abbiano sviluppato campagne di merchandising con protagonista <strong>l&rsquo;abbigliamento da calcio vintage</strong>. Pensiamo alla maglie della Lazio home dell&rsquo;anno scorso (girone di ritorno) o alla partita del Parma coincidente con il suo centenario: per l&rsquo;occasione, la squadra scese in campo contro il Cagliari con la replica della prima maglia crociata usata in assoluto nella storia parmense.</p>
<p><img src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/maglia_lazio_2014_15.jpg" alt="" width="300" />&nbsp; &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Molti club poi non utilizzano il concetto vintage solo per celebrare una data particolare o come un disegno da cui ispirarsi per maglia della stagione attuale. Molti club hanno aperto una vera e propia nuova categoria dentro il loro merchandising ufficiale: la <strong>linea retro,</strong> che rimane fissa negli anni con qualche novit&agrave; anno dopo anno (proprio come le linee partita o le linee allenamento). In Inghilterra, praticamente tutti i Club hanno la propria&nbsp; <em>Retro Range</em>. Alcuni esempi possono essere:&nbsp;West Bromwich,&nbsp;Tottenham,&nbsp;Nottingham Forest,&nbsp;Watford. Altri esempi sempre del Nord Europa ma fuori dall&rsquo;Inghilterra sono&nbsp;Feyenoord o&nbsp;Saint Etienne.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte di queste societ&agrave; commercializzano addirittura tre o quattro modelli di maglie vintage alla volta, aggiungendo anche polo, felpe e T-shirt a questa <strong>collezione di moda calcio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>In Italia notiamo ancora una certa reticenza a investire su questo segmento, anche se, visti i precedenti dei maestri inglesi, il rischio di insuccesso sarebbe veramente basso.&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 24 Feb 2016 11:49:13 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Juventus Bayern - I precedenti]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/juventus-bayern-precedenti/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Juventus sta scaldando i motori, la prossima settimana &egrave; gi&agrave; Champions League, con la sfida pi&ugrave; importante, contro il super Bayern de Pep Guardiola.</p>
<p style="text-align: justify;">I precedenti tra le due squadre non sono troppo vintage, visto che il primo incontro ufficiale si &egrave; svolto nella champions 2004/05. Per&ograve; negli ultimi dodici anni le due squadre si sono incontrate ben 8 volte, sempre a livello Champions.</p>
<p style="text-align: justify;">I precedenti non sono del tutto positivi per la vecchia signora, visto che si registrano quattro vittorie tedesche, tre bianconere e un pari. L&rsquo;unica volta che si sono incontrate in una fase a elimimazione diretta (quarti di finale 2012/13), l&rsquo;ultimo <strong>Bayern di Jupp Heynckes</strong> ha avuto vita abastanza facile; c&rsquo;&egrave; da dire che quel Bayern si sarebbe poi laureato Campione d&rsquo;Europa nella finale di Wembley contro il Borussia Dortmund.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma andiamo con ordine. La storia dei confronti tra le due squadre inizi&ograve; bene per la Juventus, nella fase a girone della <strong>Champions League 2004/05.</strong> Doppia vittoria per <strong>1-0</strong> per la Juventus: all&rsquo;andata con gol di <strong>Nedved</strong>, al ritorno con<strong> Alex Del Piero</strong> che sbancava l&rsquo;Allianz. Quella Juve si sarebbe poi infranta contro il Liverpool nei quarti di finale.&nbsp;</p>
<iframe width="480" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/VLHNbBE5Sjo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;La stagione seguente, ancora <strong>Bayern-Juve</strong> nella fase a gironi della Champions. All&rsquo;andata all&rsquo;Allianz, vittoria bavara per <strong>2-1</strong>: i gol sono stati di <strong>Deisler</strong> e <strong>Demichelis</strong>, per la Juve <strong>Ibrahimovic</strong>. Al ritorno a Torino, la Juve ricambi&ograve; il 2-1 con doppietta di <strong>Trezeguet;</strong> ancora Deisler segn&ograve; per il Bayern. Anche quell&rsquo;anno la Juventus arriv&ograve; ai quarti di finale: a batterla stavolta fu l&rsquo;Arsenal.&nbsp;</p>
<iframe width="480" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/PKNBq8C35BE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
<p style="text-align: justify;">Saltiamo poi alla stagione <strong>2009/10</strong>, sempre fase a gironi della Champions League. Brutto <strong>0-0</strong> all&rsquo;Allianz tra Juve e Bayern all&rsquo;andata, e super Bayern al ritorno, che sbanc&ograve; Torino per <strong>4-1:</strong> protagonista furono <strong>Butt, Olic, Super Mario Gomez e Tymoshchuk</strong>. Quello era un grande Bayern: ai livelli del Barcellona di Guardiola per finali di Champions raggiunte in quel periodo (che dura ancora oggi); quell&rsquo;anno fu sconfitto dall&rsquo;Inter di Mourinho nel Bernabeu.</p>
<iframe width="480" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/71V9xLsYPZA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
<p style="text-align: justify;">E infine andiamo ai <strong>quarti di finale</strong> di tre stagioni fa, <strong>2012/13</strong>. Come detto, la Juve di Conte non fece una gran figura, ma quello era veramente un super Bayern. All&rsquo;andata a Monaco, il Bayern vince per <strong>2-0</strong> con gol di <strong>Alaba</strong> e <strong>Muller</strong>. Al ritorno, la Juve era carica, ci credeva nella rimonta. Ma proprio <strong>Super Mario Mandzukic</strong> spense i sogni di gloria dei bianconeri; <strong>Claudione Pizarro</strong> chiuse poi i conti.</p>
<iframe width="480" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/wdHnPY5wOO8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]></description>
      <pubDate>Thu, 04 Feb 2016 18:01:25 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[NATALE 2015. SPEDIZIONI FINO ALL’ULTIMO]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/speciale-natale-2015-spedizioni-fino-all-ultimo/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Retrofootball vi accompagner&agrave; &nbsp;fino all&rsquo;ultimo giorno prima di Natale, per dare servizio anche ai nostri clienti dell&rsquo;ultimo minuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Disponiamo di un servizio di trasporto urgente automatico da questa settimana, che permette ai nostri clienti di ricevere i propri acquisti in 24/48 <strong>ore senza costi aggiuntivi sulle spese di spedizione. </strong>Per Retrofootball &egrave; un piacere farsi carico di questo costo extra e di poter offrire fino all&rsquo;ultimo giorno possibile un Natale Retro a tutti gli appassionati di calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza, <strong>per tutti gli acquisti realizzati fino al 22 dicembre alle ore 11:00, la consegna per il 24/12 &egrave; assolutamente garantita.</strong> Possibile ma non garantita la consegna per gli ordini effettuati dal 22 dicembre alle ore 11:00 al 23 dicembre alle ore 11:00.</p>
<p style="text-align: justify;">Che il calcio sia con noi!</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 15 Dec 2015 18:46:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le origini dei colori di tutte le squadre di Serie A ]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/origini-colori-squadre-serie-a/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>ATALANTA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;Atalanta nacque nel 1907 e inizialmente giocava con la maglia bianconera. Nel 1920 si fuse con l&rsquo;altra squadra di Bergamo, la Bergamasca, che giocava con una divisa a strisce verticali bianche e azzurre. I dirigenti scelsero dunque di eliminare il bianco in comune e di creare la classica maglia nerazzurra.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>BOLOGNA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I colori sociali del Bologna sono sempre stati il rosso e blu. Dapprima la maglia era a quarti, poi si sono create le classiche strisce verticali. Uno dei suoi fondatori aveva studiato nel collegio svizzero Sch&ouml;nberg di&nbsp;<a title="Rossbach" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rossbach">Rossbach</a> , e appunto la maglia di quel collegio era a quarti rossi e blu.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>CARPI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non si conoscono le vere ragioni. Nei primi anni di vita del Club la maglia era bianca con inserti rossi.&nbsp; In breve gli inserti diventarono neri fino agli ultimi anni 50, quando tornarono definitivamente ad essere biancorossi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>CHIEVO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La maglia del Chievo ha subito tantissimi cambiamenti nela sua storia. I colori iniziali erano il bianco e il blu, come le seconde maglie degli ultimi anni. Poi si sono succedute moltissime maglie con il denominatore comune del giallo e del blu. Si pensa per onorare i cugini dell&rsquo;Hellas, soprattutto vista la maglia della met&agrave; degli anni 80, molto simile a quella del Verona dello scudetto. Ma questa teoria non trova conferme.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>EMPOLI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Da sempre biancoblu tranne che nel periodo fascista (maglia nera).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>FIORENTINA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La Viola cominci&ograve; la sua andatura giocando con una maglia a quarti bianchi e rossi. Questo per onorare i colori della citt&agrave; di Firenze e perch&egrave; la Fiorentina nacque dalla fusione tra&nbsp; il PGF Libertas (che giocava di rosso) e il CS Firenze (di bianco). Il viola nasce da una scelta operata nel 1928 dai dirigenti dopo un&rsquo;amichevole con gli ungheresi dell&rsquo;Ujpest. Il viola delle maglie avversarie affascin&ograve; i fiorentini che fu cos&igrave; preso da modello e mai pi&ugrave; lasciato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>FROSINONE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I primi colori sociali del Frosinone sono stati il rosso e il blu, gli stessi dello stemma cittadino. Il giallo e il blu rimandano allo stemma provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>GENOA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il Grifone inizi&ograve; con una maglia bianca e azzurra. Dopo pochi anni, adott&ograve; i colori dell&rsquo;Union Jack, per onorare la scomparsa della Regina Vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>INTER</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La frase del fondatore Muggiani la sera della fondazione dell&rsquo;Inter, una notte di mezz&rsquo;estate milanese, spiega tutto:&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>"Questa notte splendida dar&agrave; i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamer&agrave; Internazionale, perch&eacute; noi siamo fratelli del mondo&rdquo;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;Inter nacque infatti con forti valori di aggregazione sociale e tra i primi giocatori figurano molti stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>JUVENTUS</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;abbiamo gi&agrave; scritto su questo blog. La maglia della Juve nasce da un errore, una svista.&nbsp; La Juve giocava di rosa. Uno dei dirigenti era un mercante di Nottingham e propose di adottare il colore rosso del Forest. Gli operai della fabbrica di Nottingham a cui si affid&ograve; l&rsquo;incarico credettero di dover replicare la maglia del Notts County, l&rsquo;altra squadra di Nottingham, appunto bianconera.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>LAZIO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il colore celeste nasce su ispirazione dello spirito olimpico e della Grecia. La Lazio nasce infatti proprio quanto ritornarono le Olimpiadi e i suoi dirigenti erano incantati dai valori sportivi sani che diffondeva lo spirito olimpico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>MILAN</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come nel caso dei cugini, i colori del Milan nascono da una frase bomba del suo fondatore nel giorno della nascita del Club. Questa volta tocca a Herbert Kilpin:</p>
<p style="text-align: center;"><em>"Noi saremo&nbsp;rossi, perch&egrave; saremo dei diavoli, e&nbsp;neri,&nbsp;come la paura&nbsp;che incuteremo agli avversari"</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>NAPOLI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il colore azzurro, mai cambiato, venne scelto per onorare la Real Casa dei Borboni, cui stemma era proprio di colore azzurro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>PALERMO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il Palermo cominci&ograve; la sua andatura con i colori rossi e blu. Il rosanero si adott&ograve; nel 1907, a m&ograve; di metafora per i risultati alterni della squadra. La famiglia Whitaker (che aveva fondato il Club) produceva infatti due tipi di bevande: il rosolio (che si beveva dopo una vittoria) e l&rsquo;amaro (che si beveva dopo una sconfitta).&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>ROMA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il rosso porpora e il giallo oro sono i colori del Gonfalone del Campidoglio, e colori ufficili della Citt&agrave; di Roma. Il Club ha sempre voluto essere il vero rappresentante della romanit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>SAMPDORIA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La Sampdoria nacque dalla fusione della Sampierdarenese e della Andrea Doria. Come si vede facilmente, nessuna delle due squadre volle perdere n&egrave; il proprio nome, n&egrave; i propri colori. Quindi si fece un mix un p&ograve; di tutto: la prima aveva una maglia bianca con striscia orizzontale rossonera, la seconda una maglia a quarti biancoblu.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>SASSUOLO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non disponiamo di questo dato. Chi lo sappia, commenti senza paura!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>TORINO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo storico colore granata del Toro si deve all&rsquo;omaggio fatto alle Brigate di Savoia, che avevano liberato Torino dall&rsquo;occupazione francese. La Brigata aveva come simbolo un fazzoletto color sangue, in onore del messaggero caduto dopo aver portato la notizia della liberazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>UDINESE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I colori bianconeri sono gli stessi ufficiali della citt&agrave; di Udine.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>VERONA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso, il giallo e il blu sono i colori della citt&agrave; di Verona.&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 16 Nov 2015 19:36:54 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[20 anni dallo Scorpione di Higuita]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/scorpione-higuita/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa si sono compiuti 20 anni da quando<strong> Ren&eacute; Higuita &ldquo;El Loco&rdquo;</strong> fece la giocata pi&ugrave; incredibile vista su un campo di calcio: lo <em>scorpione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E fece questa giocata niente pop&ograve; di meno che a Wembley, in un&rsquo;amichevole tra Colombia e Inghilterra.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli inglesi sapevano del bizzarro modo di giocare del portiere; sapevano che gli piaceva stare fuori dalla porta, avventurarsi in dribbling sugli attaccanti, uscire negli angoli e tirare le punizioni. Infatti, se ben ricordate, la <a title="maglia colombia" href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-colombia-1976.html">Colombia</a> fu eliminata dal Camerun a Italia 90 perch&egrave;, completamente pazzo, Higuita prov&ograve; a scartare<strong> Roger Milla,</strong> che gli rub&ograve; la palla e segn&ograve;. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi <strong>Jamie Redknapp</strong> prov&ograve; per l&rsquo;ennesima volta a sorprenderlo fuori dai pali. E <em>El Loco</em> gli rispose cos&igrave;, con una parata che era come una rovesciata al contrario, colpendo la palla con i tacchi. I giocatori della Colombia, pensando che Higuita prendesse l&rsquo;innofensivo pallone con le mani e rilanciasse, si erano gi&agrave; voltati per andarsi a posizionare nella fase ofensiva. Si girarono di stucco quando sentirono il boato incr&eacute;dulo del pubblico di Wembley. Si guardarono con gli inglesi, nessuno sapeva che fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per&ograve; Higuita non si invent&ograve; lo scorpione quella sera. Lo allenava sempre, giurando ai suoi compagni che un giorno lo avrebbe fatto in una partita. L&rsquo;idea nacque quando il portiere fu chiamato a girare uno spot (1990) per una bibita rinfrescante, il<em> fruti&ntilde;o</em>. Nello spot fece per la prima volta lo scorpione, allora gli cominci&ograve; a balenare l&rsquo;idea di farlo anche nella realt&agrave;.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/lp_kqocXJuk" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se in realt&agrave; Higuita non invent&ograve; lo scorpione. Negli anni 70 <a title="maglia sepp maier" href="http://www.retrofootball.it/abbigliamento-calcio/maglia-storica-germania-portiere-239.html">Sepp Maier</a> lo praticava in allenamento e Roberto Caba&ntilde;as fece un gran gol di scorpione quando giocava nei Cosmos, nel 1983.</p>
<p style="text-align: justify;">Per&ograve; Higuita era pazzo davvero, Higuita rese questa giocata leggendaria. Higuita l&rsquo;ha fatta ancora oggi! Guardate!</p>

<iframe framespacing='0' frameborder='no' scrolling='no' src='http://video.gazzetta.it/video-embed/3080fdd6-5534-11e5-96e2-a10a8b0a7467' width='480' height='360'></iframe>
]]></description>
      <pubDate>Tue, 08 Sep 2015 17:17:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Roberto Baggio e la Fiorentina]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/roberto-baggio-fiorentina/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span>Ricordiamo Roberto Baggio principalmente per le sue prodezze con la maglia della Juventus e della Nazionale Italiana, ma non bisogna dimenticare i suoi inizi, quando vest&igrave; la maglia della Fiorentina.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto con i tifosi viola &egrave; stato complicato, per via della sua cessione agli acerrimi rivali della Juventus nel 1990 (16 miliardi di lire pi&ugrave; Renato Buso). Rivolta in piazza contro i Pontello con scontri e feriti, e parecchi insulti per il Divin Codino a Coverciano, nel ritiro della Nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Baggio comunque non aveva dimenticato i colori viola, tanto che quando torn&ograve; all&rsquo;<strong>Artemio Franch</strong>i con la maglia bianconera nella stagione 1990/91, si rifiut&ograve; di tirare un rigore: la scusa che tir&ograve; fuori era che il portiere Mareggini lo conosceva bene, per&ograve; &egrave; probabile che non se la fosse sentita. In quella stessa partita, quando fu sostituito da Gigi Maifredi, i tifosi gli tirarono <strong>una sciarpa viola</strong> che raccolse e si port&ograve; negli spogiatoi. Anche qualche mese prima, durante la sua presentazione, fece un gesto che dimostr&ograve; la sua sensibilit&agrave; verso la <a title="maglia fiorentina" href="http://www.retrofootball.it/fiorentina-1969.html">Fiorentina</a>: gli misero addosso una sciarpa bianconera in conferenza stampa ma lui non se la volle mettere, era ancora troppo presto&hellip;</p>
<p style="text-align: justify;">I tifosi della Fiorentina sono divisi su come ricordare <strong>Roberto Baggio</strong>, ma ci sono sicuramente alcuni tifosi e bloggers della&nbsp;<a title="Fiorentina calcio" href="http://www.fiorentinacalcio.net/">Fiorentina&nbsp;Calcio</a>&nbsp;che hanno un ricordo positivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Baggio gioc&ograve; nella Fiorentina per 5 anni, dal 1985 al 1990, ma i primi due anni furono un autentico calvario. Viene acquistato dal Vicenza per 2,7 miliardi di lire, per&ograve; due giorni prima della firma del contratto si infortuna gravemente. La Fiorentina pu&ograve; annullare l&rsquo;operazione di mercato ma crede in questa promessa di 18 anni e non lo fa. Il primo anno Roby gioca principalmete con la Primavera, (esordendo nel <strong>Torneo di Viareggio</strong> nel febbraio del 1986); con la prima squadra scende in campo solo in Coppa Italia . L&rsquo;esordio in Serie A arriva solo la stagione seguente (settembre 1986), con la Sampdoria. Ma pochi giorni dopo arriva un nuovo infortunio al menisco, che lo costringe ai box ancora per buona parte delle stagione. Per&ograve; quando torna &egrave; gi&agrave; decisivo, con <strong>uno splendido gol su punizione contro il Napoli</strong> che vale il pari e la salvezza matematica della Fiorentina.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente, nella <strong>stagione 1987/88,</strong> Baggio esplode in Serie A, visto che pot&egrave; giocare tutta l&rsquo;annata senza quasi problemi fisici. Chiude l&rsquo;anno con 34 presenze e 9 gol, di cui una <strong>perla a San Siro</strong>, quando la Fiorentina sconfisse per 2-0 il Milan di Sacchi. Acora meglio nella <strong>stagione 1988/89</strong> con Sven Goran Eriksson in panchina e con <strong>Borgonovo</strong> come compagno d&rsquo;attacco: 15 gol in campionato, 9 in Coppa Italia. La copia <em>B2</em> segna 29 dei 44 gol totali della Fiorentina in quella Serie A. La Fiorentina arriva settima, che voleva dire spareggio contro la Roma per entrare in Coppa Uefa: la Fiorentina lo vinse grazie a un gol di Pruzzo su assist di Baggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Baggio con la Fiorentina" src="http://opinaelbalon.com/sitio/wp-content/uploads/2013/03/baggior10qq3.jpg" alt="Baggio contro Maradona" width="307" height="326" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gi&agrave; nell&rsquo;estate del 1989 le grandi squadre italiane erano in grande pressing su Roby, ma i <strong>Pontello</strong> resistettero e fecero bene. Miglior score in campionato nel <strong>1989/90, con 17 gol</strong>, superato solo da Van Basten in classifica cannonieri. La Fiorentina arriv&ograve; solo a met&agrave; classifica ma fece una grande <strong>Coppa Uefa</strong>, dove perse in finale contro la Juventus. Baggio segna due gol in quell&rsquo;avventura europea, ma decisivi per eliminare prima l&rsquo;Atletico Madrid e poi la Dinamo Kiev.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, gi&agrave; ve l&rsquo;abbiamo raccontato: il trasferimento in bianconero, gli insulti di Coverciano che non gli impedirono di preparare al meglio le grandi Notti Magiche di quell&rsquo;estate 1990.&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/CSyrnV2RBSM" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 24 Jun 2015 09:53:18 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Juventus-Barcellona: storia, precedenti e curiosità]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/juventus-barcellona-precedenti/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Barcellona e Juventus sono sicuramente due grandi del panorama calcistico europeo, per&ograve; non si sono mai incrociate in una finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla carta, il Barcellona &egrave; favoritissimo per vincere<strong> la finale della Champions League del prossimo 6 giugno</strong> per&ograve; devono stare attenti. La Juve &egrave; una squadra dura da affrontare ed &egrave; da 25 anni che gli spagnoli non li battono.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ebbe inizio nel <strong>secondo turno della Coppa delle Fiere 1970/71</strong>, l&rsquo;ultima edizione giocata con questo nome. Dalla stagione successiva, la competizione entr&ograve; a fare parte ufficialmente della UEFA e prese appunto il nome di Coppa UEFA. Quell&rsquo;anno la<strong> Juventus</strong> stava gettando le basi per quella che sarebbe stata la grandissima squadra degli anni 70 (il ciclo di Boniperti). I bianconeri si imposero in entrambe le partite per 2-1 alla compagine in <a title="maglia calcio barcellona" href="http://www.retrofootball.it/barcellona-anni-70.html">maglia<em> blaugrana</em></a>. Al Nou Camp, la Juve inizi&ograve; fortissimo segnando due gol con le sue grandi stelle, <strong>Haller</strong> e <strong>Bettega</strong>; Marcial accorci&ograve; le distanze. Nel ritorno al Comunale, i giocatori di mister Picchi completarono l&rsquo;opera grazie a un altro gol di Bettega e a quello di <strong>Fabio Capello,</strong> attuale CT della Russia; per il Bar&ccedil;a and&ograve; a segno Pujol. Quella Juve arriv&ograve; fino in finale, dove fu sconfitta dagli inglesi del Leeds.&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/dTkIvPdvBDc" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Per vedere il secondo scontro tra Juventus e Barcellona dobbiamo andare agli anni 80, precisamente ai<strong> quarti di finale della Coppa dei Campioni 1985/86.</strong> La Juve era campione in carica, per&ograve; il turno sorrise ai catalani, la cui aventura fin&igrave; con le lacrime di Siviglia, in quella famosa finale persa contro lo Steaua Bucarest (fu la prima volta che una squadra del Est sollev&ograve; al cielo la Coppa dalle Grandi Orecchie). L&rsquo;allenatore inglese del Barcellona <strong>Terry Venables,</strong> alla fine del match di ritorno, era molto ottimista e dichiar&ograve; che i suoi avevano superato la squadra pi&ugrave; forte di tutte; magari era anche vero, sicuramente non fu suficiente. Nella partita d&rsquo;andata in Spagna, decise tutto un gol a pochi minuti dal termine di <strong>Juan Alberto.</strong> Il ritorno fin&igrave; 1-1, e si ricordano ancora gli errori di <a title="marco pacione juventus barcellona" href="http://www.sportreview.it/video/juve-barcellona-marco-pacione">Marco Pacione</a>. I Bianconeri giocavano con la mitica <a title="maglia juve ariston" href="http://www.retrofootball.it/juventus-1984-85.html">maglia della Juventus sponsorizzata da Ariston</a>, incassarono il gol di <strong>Archibald</strong> e pareggiarono con<strong> Platini.</strong> Quella fu l&rsquo;ultima stagione di Trapattoni in panchina (torner&agrave; all&rsquo;inizio degli anni 90). Ed era una grande Juventus, nonostante le cessioni di Boniek e Paolo Rossi; con il ricavato la Societ&agrave; acquist&ograve; il danese Michael Laudrup e Aldo Serena. Arrivarono in bacheca un altro scudetto e la Coppa Intercontinentale contro l&rsquo;Argentinos Juniors, in una delle migliori partite della storia del calcio. Invece per il Barcellona fu una stagione abbastanza sfortunata: a parte la Coppa dei Campioni, perse anche la finale della Coppa del Re contro il Real Zaragoza e in campionato arriv&ograve; solo seconda. Questo si, rimase la soddisfazione di aver superato quella grande Juve.<strong></strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/If-SNNkuz84" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">And&ograve; a favore del <strong>Barcellona</strong> anche l&rsquo;incrocio successivo, la <strong>semifinale della Coppa delle Coppe 1990/91</strong>. La Juve era la grande speranza del calcio italiano, e una delle pi&ugrave; discusse. La zona di <strong>Gigi Maifredi,</strong> l&rsquo;attacco delle notti magiche, <strong>Schillaci</strong> e <strong>Baggio,</strong> il nuovo Delle Alpi. Quella Juve inizi&ograve; anche bene il Campionato (si ricorda un 4-2 alla Roma) per&ograve; poi fin&igrave; settima, mancando la qualificazione alle coppe europee dopo 28 anni consecutivi. Maifredi fu licenziato ma fu polemica, per dichiarazioni come: &ldquo;Ero il miglior tecnico in circolazione&rdquo; &ldquo;Litigai con la dirigenza perch&egrave; dopo una sconfitta organizzarono la cena di Natale&rdquo; &ldquo;Fu colpa di Montezemolo perch&egrave; non c&rsquo;era mai, della Stampa perch&egrave; era un giornale granata, degli arbitri&rdquo;.<br /> Di fronte, c&rsquo;era il <strong>miglior Barcellona della storia</strong>, raggiunto poi da quello di Guardiola. Il<em> Dream Team,</em> le stelle Stoichkov, <strong>Koeman</strong>, Bakero e <strong>Laudrup,</strong> ma anche Goigoechea e Ferrer. Quel Barcellona vinse la Liga passeggiando, Liga che non vinceva dal 1984/85; in Coppa delle Coppe, per&ograve;, il Manchester United gli tolse un titolo che sembrava gi&agrave; suo.<br /> Tornando al nostro<strong> Barcellona-Juventus,</strong> nell&rsquo;andata, Casiraghi zitt&igrave; il Nou Camp ma poi il Dream team si svegli&ograve; e travolse i bianconeri con una doppietta di<strong> Stoichkov</strong> e un gol di Goigoechea (Barcelona &ndash; Juventus 3-1, 1990/91). Al ritorno, la Juve fece una gran partita, molti tifosi la ricordano ancora oggi come una delle pi&egrave; belle che abbiano mai visto. Ma non bast&ograve;: l&rsquo;incontro fin&igrave; 1-0 grazie a una punizione magica di Roby Baggio.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/1wh7xbb-Gp4" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ultima partita giocata coincide forse con la miglior partita europea della Juventus negli ultimi dieci anni, eccetto l&rsquo;ultima al Bernabeu. Siamo nella stagione <strong>2002/03, &egrave; Champions League, quarti di finale.</strong> Nell&rsquo;andata il match termin&ograve; 1-1, con i gol del duro <strong>Paolo Montero</strong> e pareggio a sorpresa di <strong>Saviola</strong>. Per&ograve; nel ritorno al Nou Camp, Marcello Lippi fece una delle sue opere maestre: il risultato non si muoveva dall&rsquo;1-1, avevano segnato <strong>Nedved</strong> e <strong>Xabi,</strong> e la Juventus rimase addirittura in dieci, per l&rsquo;espulsione di Davids. Ma i bianconeri, grazie a un match simile a quello dell&rsquo;altra sera, riusc&igrave; a portare il Bar&ccedil;a ai supplementari e in un contropiede e con una sgrobbata sulla fascia di Birindelli conclusa da<strong> Zalayeta</strong>, spense i blaugrana. Quella era un&rsquo;altra grande Juventus, infatti in semifinale elimin&ograve; il Real Madrid dei galattici per poi cadere ai rigori nella finale dell&rsquo;Old Trafford contro il Milan. In quella stagione 2002/03 la Juventus vinse lo scudetto con due giornate di anticipo, grazie a una super squadra formata da Buffon, Del Piero, Trezeguet, Nedved, Davids, Zambrotta. Il Barcellona dal canto suo ha vissuto una delle peggiori stagioni recenti, l&rsquo;ultima del presidente Gaspart: in campionato arriv&ograve; sesto, la peggior posizione dei 15 anni precedenti.&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/LtpENObVceM" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 22 May 2015 10:30:16 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le prime edizioni della Coppa America]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/prime-edizioni-coppa-america/</link>
      <description><![CDATA[<p>La <em>Copa Am&eacute;rica</em> &egrave; stata la prima competizione continentale ufficiale per squadre nazionali: eh si prima dell&rsquo;Europeo. La prima edizione &egrave; datata 1916, noi allora eravamo impegnati, purtroppo, in ben altro, la Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>La causa profonda della nascita della Coppa America &egrave; stata la grande rivalit&agrave; fra <strong>Argentina e Uruguay,</strong> che cercavano ogni scusa per competere e superarsi a vicenda.In particolare, l&rsquo;inventore della Coppa America fu l&rsquo;uruguayano <strong>Hector Rivadavia G&oacute;mez</strong>, che fu anche il Co-Founder della COMNEBOL.</p>
<p><img title="Hector Rivadavia G&oacute;mez" src="http://www.orgullo-celeste.com/motor/wp-content/uploads/2012/11/hector-r-gomez-copia.jpg" alt="Hector Rivadavia G&oacute;mez" width="400" height="550" /></p>
<p>Le prime Coppe Americhe si giocarono ogni anno, avete sentito bene. Questo perch&egrave; la prima edizione giocata in Argentina fu un grande successo: ad un Argentina-Cile assistettero addirittura 16.000 spettatori. Non vi dimenticate che siamo nel 1916, fate voi&hellip;</p>
<p style="text-align: justify;">Alle prime edizioni parteciparono solo quattro squadre: <strong>Brasile, Argentina, Uruguay e Cile</strong>. A poco a poco, si aggiunsero le altre, prima fra tutte il Paraguay nel 1921.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;<a title="maglia uruguay" href="http://www.retrofootball.it/uruguay-anni-70.html">Uruguay</a> fu il mattatore delle prime edizioni, vincendone quattro delle prime sette. Gli arci rivali dell&rsquo;<a title="maglia calcio argentina" href="http://www.retrofootball.it/argentina-1978.html">Argentina</a> dovettero aspettare al 1921 per inserirsi nell&rsquo;albo d&rsquo;oro della competizione.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima edizione si gioc&ograve; a Avellaneda e vinse l&rsquo;Uruguay nel girone all&rsquo;italiana: la firma fu di<strong> Isabelino Gradin</strong>, visto che segn&ograve; tre reti, prima di essere venduto dal Pe&ntilde;arol al River Plate. Seconda edizione ancora dell&rsquo;Uruguay, che sconfisse nello spareggio di Montevideo proprio l&rsquo;Argentina: il gol fu del &ldquo;mago&rdquo; <strong>Scarone</strong>, gol che gli spalanc&ograve; le porte della Serie A (Palermo poi Inter). Uruguayana anche la Coppa America 1920 (cappotto al Brasile, 6-0) e quella del 1923: Uruguay-Argentina 2-0 (Petrone e Somma). Si scorgeva gi&agrave; da allora quale sarebbe stata la prima nazionale di calcio a dominare il mondo&hellip;</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle storie pi&ugrave; assurde della Coppa America &egrave; datata 1919. Il Presidente di Stato voleva una squadra tutta bianca, ma c&rsquo;era un campione mulatto: <strong>Friedenreich</strong>. Come fare? Niente, il funambolico astro si spalmava crema di riso in faccia prima delle gare, per cui diventava bianco. Ne valse la pena, visto che Friedenreich divent&ograve; capocannoniere della competizione con 4 gol e segn&ograve; anche il gol decisivo ai fini della vittoria finaleai supplementari contro chi? L&rsquo;Uruguay.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima vittoria dell&rsquo;Argentina avvenne nel 1921 e fu targata <strong>Libonatti</strong>. La punta del Newell&rsquo;s Old Boys segn&ograve; in tutte e tre le partite: e dire che la chiamavano la squadra dei lebbrosi&hellip;</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Libonatti con l'Argentina" src="http://www.elgrafico.com.ar/advf/imagenes/54667735c07e8_300x0.jpg" alt="Libonatti con l'Argentina" width="300" height="211" /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte del post: <a title="Calcio fuori Moda" href="http://calciofuorimoda.blogspot.com.es/"><span style="text-decoration: underline;"><em>Calcio Fuori Moda</em></span></a></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 14 May 2015 15:32:53 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Paolo Mantovani, un presidente in Vespa]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/paolo-mantovani-vespa/</link>
      <description><![CDATA[<p><img title="Paolo Mantovani in Vespa" src="http://files.perlolli.it/200000100-a95f3aa5a3/paolo%20mantovani%20in%20moto.jpg" alt="Paolo Mantovani in Vespa" width="500" height="374" /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vi lasciamo una foto romantica, in linea con i valori di Retrofootball. Quella di <strong>Paolo Mantovani</strong> (indimenticato presidente della Sampdoria) caricato in vespa da un tifoso blucerchiato. Ma come &egrave; successo? Successe un&rsquo;estate a <strong>Bogliasco</strong> prima dell&rsquo;atto di presentazione delle squadra. Grande entusiasmo, strade intasate, il <em>Pres</em> non riusciva a passare e sarebbe arrivato in ritardo all&rsquo;appuntamento con i giornalisti. E quindi chiese un passaggio a un ragazzo in vespa, che gli consent&iacute; di dribblare la calca. Proprio vero, Mantovani era un leader populista,<strong> &ldquo;uno di noi&rdquo;</strong>, come diremmo oggi. Ha dato tanto al nostro calcio (soprattutto valori) a punto che ha due strade intitolate a lui: una a Genova e l&rsquo;altra a Roma (sua citt&agrave; natale).</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Mantovani arriv&ograve; alla Sampdoria come addetto stampa nel 1973, per poi acquistarla nel 1976. Port&ograve; la m<a title="maglia sampdoria" href="http://www.retrofootball.it/sampdoria-1979.html">aglia blucerchiata</a> dalla Serie B alla conquista del mitico<strong> scudetto 1990/91</strong>: inoltre, tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe nel 1990 e la Coppa Campioni sfiorata (finale <strong>1992, Barcellona-Sampdoria 1-0, Koeman</strong>).&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 13 Apr 2015 16:02:17 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La NASL  e i New York Cosmos, scommesse di un campionato iconico]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/nasl-cosmos/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Quando parliamo della <strong>NASL,</strong> massima competizione di calcio nordamericano fino al 1984 e formata da squadre canadesi e statunitensi, parliamo di un torneo che, per le sue speciali caratteristiche, rimane nella memoria collettiva degli amanti di questo sport.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Il successo della NASL si &egrave; basato sugli acquisti di grandi stelle mondiali sul viale del tramonto, che destavano l&rsquo;attenzione dei mass media americani creando uno show capace di coinvolgere il grande pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Tutti gli appassionati di calcio ricorderanno le grandi stelle del passato dando gli ultimi calci dall&rsquo;altra parte dell&rsquo;Atlantico (per esempio <strong>Best</strong> e <strong>Cruyff</strong>), le maglie sgargianti delle varie squadre, e ad una delle compagini principali: i <strong>New York Cosmos.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;I Cosmos furono una delle squadre classiche della NASL. Furono fondati nel 1970 e irruppero alla ribalta mondiale nel 1975, quando comprarono il miglior giocatore di tutti i tempi: <strong>Pel&egrave;.&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br /></strong></p>
<p><strong><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Pel&egrave; con la maglia storica dei Cosmos" src="http://www.footballmatchworn.com/photos/1246993247DSCN0618.jpg" alt="Pel&egrave; con la maglia storica dei Cosmos" width="300" height="378" /></strong></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questo acquisto da fuochi artificiali, per il quale si mosse addirittura la <strong>Casa Bianca</strong>, arrivarono in massa altre grandi stelle internazionali: <strong>Franz Beckenbauer</strong>, Carlos Alberto, Bogićević o il nostro <strong>Chinaglia</strong> sarebbero stati alcuni dei top player ad aver vestito la maglia dei <strong>Cosmos</strong>. Cosmos che ormai ricevevano un&rsquo;attenzione mediatica degna dei grandi club europei.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Beckenbauer e Cruyff con i Cosmos" src="http://www.aguantenche.com.uy/wp-content/uploads/Franz-Beckenbauer-y-Johan-Cruyff-en-el-New-York-Cosmos.jpg" alt="Beckenbauer e Cruyff con i Cosmos" width="400" height="272" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Durante le varie stagioni, la squadra newyorchese vest&igrave; una grande variet&agrave; di <strong>magliette,</strong> cambiando ogni anno colore e stile. Nonostante questo, fu la maglietta verde e bianca che si scelse per la stagione dell&rsquo;arrivo di Pel&egrave;, che divent&ograve; la <a title="maglia new york cosmos" href="http://www.retrofootball.it/new-york-cosmos-1978.html">maglia storica per eccellenza dei Cosmos,</a> maglia che possiamo vedere ancora oggi in vecchie foto e video. Certamente, ha aiutato il fatto che con questa divisa, la squadra fu un autentico terremoto nella NASL, vincendola in quattro occasioni: <strong>1977, 1978, 1980 e 1982.&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<img title="New York Cosmos" src="http://www.nasljerseys.com/images/Cosmos/Cosmos%2074%20Road%20Team%20(2).jpg" alt="New York Cosmos" width="200" height="156" />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<img title="cosmos" src="http://www.nasljerseys.com/images/Cosmos/Cosmos%2079%20Road%20Garbett,%20Rijsbergen,%20Seninho,%20Rowdies.jpg" alt="cosmos" width="211" height="156" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato fu che questa maglia sia diventata un <strong>autentico oggetto di culto</strong>, s&iacute;mbolo di una NASL che avrebbe gettato le basi dell&rsquo;attuale MLS e che avrebbe diffuso il gioco del calcio negli USA e avrebbe fatto conoscere oltroceano la maniera di vivere lo sport degli americani.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Ultima curiosit&agrave;. I Cosmos sono stati rifondati recentemente, e lo hanno fatto con il botto, con l&rsquo;obiettivo di riconquistare l&rsquo;attenzione mediatica di un tempo: stavolta il super acquisto &egrave; stato<strong> Ra&uacute;l</strong>, la vecchia stella spagnola, che riprende oggi il camino fatto decenni orsono da antichi e grandi colleghi.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Presentazione di raul con i Cosmos" src="http://ste.india.com/sites/default/files/2014/12/10/301072-raul-new-york-cosmos.jpg" alt="Presentazione di raul con i Cosmos" width="400" height="229" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br /></strong></p>
<p><strong><br /></strong></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 24 Mar 2015 18:14:55 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[I misteri attorno al Mondiale del 78]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/misteri-argentina-78/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I <strong>Mondiali del 1978</strong> svoltisi in <strong>Argentina</strong> furono caratterizzati da un brutto ambiente pol&iacute;tico. Dal 1976, infatti, il governo era formato da un Regime Militare che combatteva con la repressione f&iacute;sica i propri oppositori, in lugubri strutture segrete e mediante torture. Vi ricorderete di sicuro della storia dei <strong><em>desaparecidos.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il governo del dopo <strong>Peron</strong> (vecchio presidente) non dava molta importanza alla manifestazione iridata, visto che il generale <strong>Jorge Videla</strong>&nbsp;non era appassionato di calcio. Grazie all&rsquo;ammiraglio <strong>Emilio Massera,</strong> si riconobbe il forte e positivo impatto mediatico e propagandista a favore del Governo Militare che un mondiale organizzato all&rsquo;insegna della qualit&agrave; avrebbe potuto dare a livello mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello stesso 1976 venne costituito l&rsquo;<strong>EAM78</strong> (<em>Ente Autarquico Mundial &rsquo;78</em>), che godeva di fondi pressoch&egrave; infiniti, visto che appunto la rassegna era stata considerata di primario interesse nazionale. I costi salirono quindi fino a 500 milioni di dollari; quattro anni dopo la Spagna ne spese un quarto per organizzare il mitico mondiale vinto dall<a title="maglia italia 82" href="http://www.retrofootball.it/italia-mondiale-1982.html">&rsquo;Italia.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Attorno a questo Mondiale, si susseguirono fatti a dir poco strani. Prima del 1976, a causa dei continui cambi al fronte del Governo Argentino, era stata messa in dubbio addirittura la designazione dello stato sudamericano. In seguito alla liberazione da parte della Giunta Militare di due giovani ribelli brasiliani (figli di politici &ldquo;pesanti&rdquo;), l'allora presidente della <strong>FIFA</strong>, il brasiliano <strong>Havelange</strong>, chiuse un occhio rispetto a questo punto.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Jorge Videla" src="http://www.8300.com.ar/wp-content/uploads/2013/05/imgJorge-Rafael-Videla3.jpg%20%20%20" alt="Jorge Videla" width="450" height="430" /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I media argentini, chiaramente controllati direttamente da Videla, lasciavano trasparire all&rsquo;esterno un&rsquo;immagine di ordine, efficenza e pulizia sia dello stato argentino sia del propio Comitato Organizzatore. Un vero e propio modelo da seguire, quell&rsquo;Argentina&hellip;. Nonostante ci&ograve; qualcosa filtrava e in Europa si formarono i primi movimenti contro la disputa di quel <strong>Mondiale in Argentina</strong>: il <em>Comit&eacute; pour l'Organisation para le Boycott de l'Argentine de la Coupe du Monde</em> in Francia, lo SKAN in Olanda, attivissimi anche in Svezia dopo la scomparsa di una adolescente svedese nei territorio argentini.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi movimenti non ebbero il successo sperato, grazie al grande programa di comunicazione messo in piedi dall&rsquo;EAM, attraverso la societ&agrave; di comunicazione americana <strong>Burson Marsteller</strong> che dipinse i contestatori come &ldquo;antiargentini&rdquo;. Inoltre, i media appoggiarono completamente la oranizzazione, grazie anche all&rsquo;aiuto e ai messaggi di riconosciuti personaggi dello sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giornalismo internazionale non prest&ograve; molta attenzione a questi fatti, concentrandosi sugli avvenimenti prettamente sportivi. Gli stessi giocatori accettarono di partecipare senza nessun problema, scordandosi di ideali ben pi&ugrave; importanti e interpretando lo sport come assolutamente estraneo a fattori politici e sociali. &Egrave; vero che ci sono stati giocatori che, come <strong>Johan Cruijff</strong> non andarono a quel Mondiale, ma per altri motivi: nel caso dell&rsquo;olandese, pi&ugrave; stanchezza f&iacute;sica e mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Addirittura, i maltrattamenti e le torture dei prigionieri continuarono anche durante il Mondiale. Si narra che uno dei pi&ugrave; importanti centri di detenzione fosse ubicato a pochi metri dallo stadio Monumental di Buenos Aires, e che i soldati interromperessero il loro &ldquo;lavoro&rdquo; per godersi le partite dell&rsquo;Argentina a pochi passi. I <em>desaparecidos</em> potevano sentire le urla di gioia dei loro torturatori in questi attimi di &ldquo;pace&rdquo; per loro.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Desaparecidos argentini" src="http://www.santiagoibarra.com/radiounam/imagenes/desaparecidos-03.jpg" alt="Desaparecidos argentini" width="500" height="289" /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Anche gli stessi <em><strong>Montoneros</strong></em>, il movimiento armato pi&ugrave; convinto contro la Giunta Militare, ebbero un comportamento un po&rsquo; ambiguo. Appoggiarono s&igrave; lo svolgimento della manifestazione, in quanto si riteneva che era questa la volont&agrave; popolare, per&ograve; allo stesso tempo non cessarono le attivit&agrave; di protesta violenta. Gli attentati furono lontani dagli stadi, tifosi e turisti, e colpirono solo comandi, scuole militari e strutture governative.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Montoneros" src="http://www.revistaenie.clarin.com/rn/ideas/Roberto-Perdia-Montoneros_CLAIMA20130607_0183_24.jpg%20" alt="Montoneros" width="526" height="296" /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Questi attacchi furono alla fine molto tenui e non destarono le attenzioni mediatiche desiderate. Da qui i sospetti. Si vocifera di accordi tra l&rsquo;ammiraglio Massera e <strong>Mario Firmenich</strong>, il l&iacute;der dei <em>Montaneros;</em> si parla anche di ingenti somme ricevute da quest&rsquo;ultimo per limitare appunto gli attacchi. Addirittura, dest&ograve; molto scalpore e sospetti la morte di <strong>Elena Holmberg,</strong> una diplimatica argentina che avrebbe scoperto l&rsquo;esistenza di questo accordo tra Massera e Firmenich.</p>
<p style="text-align: justify;">Una storia brutta, sporca, ambigua e intricata, che si svilupp&ograve; in maniera sotterranea, tra i fasti e le grandi giocate di <a title="Maglia Argentina" href="http://www.retrofootball.it/argentina-1986.html">Maradona.</a></p>

<iframe width="480" height="360" src="//www.youtube.com/embed/ZzTBNlUsLaY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]></description>
      <pubDate>Thu, 15 Jan 2015 18:43:29 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La maledizione della Lazio del 74]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/maledizione-lazio-74/</link>
      <description><![CDATA[<p><strong>Nel 1974 la Lazio vinse il suo primo scudetto</strong>, e il primo scudetto della storia andato ad una squadra di una citt&agrave; al di sotto dell&rsquo;Arno.</p>
<p><img title="Lazio Campione d'Italia" src="http://www.sslaziofans.it/FILE/FOTO/1366872764Lazio%20bandiere.JPG" alt="Lazio Campione d'Italia" width="600" height="297" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Lazio 1974" href="http://www.retrofootball.it/maglia-storica-lazio-1974.html">Quella Lazio</a> era una squadra di geni e sregolatezza, con uno spogliatoio diviso in clan e con gente che addirittura aveva il vizio delle <strong>pistole e del gioco d&rsquo;azzardo.</strong> Gli spogliatoi erano due, con il divieto di entrata per i membri dell&rsquo;altro clan. E i giocatori tra loro si scambiavano scherzi peggiori del vecchio nonnismo militare: per esempio quando <strong>Sergio Petrelli</strong> entr&ograve; nella camera di <strong>Giacomo La Rosa</strong> e gli spar&ograve; (si, gli spar&ograve;) in mezzo alle gambe, senza colpirlo chiaramente, ma spaventandolo moltissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le risse nelle partitelle di allenamento, quella pazza Lazio vinse lo scudetto del 1974, trasformandosi in un grupo poderoso nel campo da gioco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma quella Lazio era maledetta</strong>, e le conseguenze si vedranno durante gli anni seguenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo dal mentore, il grande <strong>Tommaso Maestrelli</strong>, l&rsquo;unico in grado di tenere unito quel grupo di pazzi. Venne colpito da un tumore al fegato nel 1977. Il primo avviso nel 1975, negli spogliatoi di Bologna: il Maestro avvert&igrave; il Dott. Ziaco che sentiva freddo alla pancia, &ldquo;solo alla pancia&rdquo;.</p>
<p><img title="Tommaso Maestrelli" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/34/Maestrelli_12_maggio_1974.jpg" alt="Tommaso Maestrelli" width="600" height="407" /></p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, durante lo stesso anno, si registra la storia incredibile e beffarda di <strong>Luciano Re Cecconi</strong>, cursore centrocampista milanese. Entra in una gioielleria con l&rsquo;intenzione di fare uno scherzo. Urla &ldquo;Fermi tutti, &egrave; una rapina!&rdquo;. Non sapeva che il gioielliere aveva s&uacute;bito una rapina pochi mesi prima ed era terrorizzato: reag&igrave; male, il gioelliere, gli spar&ograve; al petto. Incredibile.</p>
<p><img title="Luciano Re Cecconi" src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/large/public/foto/2012/01/19/att_825635" alt="Luciano Re Cecconi" width="665" height="221" /></p>
<p style="text-align: justify;">Passarono vent&rsquo;anni per&ograve; la maledizione non era &egrave;r nulla finita, e torna ad abbattersi su quella squadra, diventata ormai adulta. <strong>Mario Frustalupi</strong>, a 48 anni, &egrave; vittima di un gravissimo incidente stradale. &ldquo;Frusta&rdquo; era una delle anime di quella Lazio, con i suoi indistinguibili capelli lunghi e basettoni.</p>
<p><img title="Mario Frustalupi" src="http://www.since1900.it/wp-content/uploads/2013/09/FRUSTALUPI.jpg" alt="Mario Frustalupi" width="400" height="486" /></p>
<p style="text-align: justify;">Avvicinandosi ai giorni nostri, le avversit&agrave; diventano giudiziarie. <strong>Chinaglia</strong> &egrave; stato indagato per diversi reati, come bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e riciclaggio in collaborazione con la camorra.</p>
<p><img title="Giorgio Chinaglia" src="http://www.televisionando.it/img/Sfide-dedica-la-puntata-a-Giorgio-Chinaglia.jpg" alt="Giorgio Chinaglia" width="625" height="414" /></p>
<p>Infine <strong>Pino Wilson</strong> &egrave; stato arrestato per lo scandalo del calcio scommesse. E il portiere <strong>Felice Pulici</strong> &egrave; finito in mezzo alla storiaccia dei passaporti falsi, in particolare per quello di Juan Sebasti&aacute;n Ver&oacute;n.</p>
<p><img title="Felice Pulici" src="http://i55.tinypic.com/1z4deae.jpg" alt="Felice Pulici" width="500" height="525" /></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 22 Oct 2014 20:02:17 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le squadre che hanno chiuso imbattute la Serie A]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/squadre-imbattute-serie-a/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo alle porte di una nuova edizione della <strong>Serie A italiana</strong>, quella <strong>2014/15.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi facciamo un excursus su <strong>tutte le storie di tutte le squadre che durante la storia hanno concluso imbattute la massima serie.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo niente popo di meno che dalla <strong>Pro Vercelli,</strong> dominatrice dei primi anni della Serie A. I Bianchi vincono 5 scudetti in 6 anni, e il quinto (<strong>1912/13</strong>) &egrave; quello della grande gloria: 19 partite, 17 vittorie, 2 pareggi e 6-0 alla Lazio nella finale nazionale. Alla fine della stagione, nell&rsquo;amichevole tra Italia e Belgio, 9 azzurri su 11 sono della Pro Vercelli: <strong>Giuseppe Milano</strong>, Leone, Berardo, <strong>Rampini,</strong> Corna, Valle, <strong>Innocenti</strong>, Ara e Felice Milano. L&rsquo;Italia vince 1-0 e arriva prontamente un telegramma in societ&agrave;: &ldquo;Pro Vercelli &ndash; Belgio 1-0&rdquo;.</p>
<p><img style="float: left;" title="Pro Vercelli 1911-12" src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRZElhrsv8VGp5TOuxAIcmHMddHdvuGlh0SKbBX4DNnFTsOvN9d%20" alt="Pro Vercelli 1911-12" width="272" height="185" /></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo poi a un&rsquo;altra squadra storica degli inizi del nostro calcio, il <strong>Genoa Cricket and Football Club</strong>, stagione <strong>1922/23</strong>. Nel girone B della Lega Nord, i <a title="maglia storica genoa" href="http://www.retrofootball.it/genoa-anni-70.html">rossoblu</a> pareggiano solo 5 volte, e poi dominano anche il gironcino finale contro Padova e Pro Vercelli. Nella finale contro i campioni del sud, la Lazio, tutto troppo facile. Ottavo scudetto in bacheca.&nbsp; I protagonisti? Il mitico <strong>Ottavio Barbier</strong>i, il capitano, <strong>De Vecchi,</strong> e gli attaccanti <strong>Catto</strong> e <strong>Santamaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Genoa 1922-23" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/47/Genova_CFC-1922-23-it.jpg" alt="Genoa 1922-23" width="400" height="302" /></p>
<p style="text-align: justify;">Poi arriva il girone &uacute;nico, e le cose si fanno molto pi&ugrave; difficili. Neanche il Grande Torino &egrave; mai riuscito a chiudere un&rsquo;annata imbattuto.&nbsp; Addirittura nella stagione 1955/56 si registra una <strong>beffa,</strong> protagonista a suo malgrado la grande <strong>Fiorentina di Fulvio Bernardini</strong>: i <a title="maglia storica viola" href="http://www.retrofootball.it/fiorentina-1969.html">viola</a> vincono il loro primo scudetto con 5 giornate d&rsquo;anticipo, 12 punti di vantaggio sulla seconda (si ricorda che la vittoria da due punti e il campionato &egrave; a 18 squadre), 4-0 sulla Juventus a Torino, finale di Coppa Campioni l&rsquo;anno dopo contro il Real Madrid. Ma&hellip; All&rsquo;ultima inutile giornata arriva propio il Genoa, gi&agrave; salvo ma carichissimo. Vuole difendere il suo record, in tribuna ci sono De Vecchi e gran parte degli eroi di 30 anni prima, vincono 3-1.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli anni passano, nessuna squadra riesce a eguagliare il record, poi arriva il <strong>Perugia</strong>&hellip; si il Perugia, una provinciale, ma c&rsquo;erano <strong>Ilario Castagner</strong>, il futuro campione del mondo <strong>Salvatore Bagni,</strong> Vannini, <strong>Speggiorin</strong> e Della Martira. Il Perugia per&ograve; in quella <strong>stagione 1978/79</strong> non vince sullo scudetto, per colpa della pareggite: 19 X su 30 match. La spunta nel finale il Milan di Liedholm.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Perugia 1978-79" src="http://www.storiedicalcio.altervista.org/images/Perugia%201978%20esultanza.jpg" alt="Perugia 1978-79" width="300" height="307" /></p>
<p style="text-align: justify;">Poi si salta diretti agli anni 90, sin&oacute;nimo di <strong>Grande Milan</strong>. Quello di <strong>Capello</strong>, edizione <strong>1991/92</strong>, Maldini, <strong>Baresi,</strong> Donadoni, Ancelotti, <strong>Gullit, Van Basten e Rijkaard.</strong> Quel <a title="maglia storica milan" href="http://www.retrofootball.it/milan-anni-60-bianca.html">Milan</a> era addirittura senza Coppe Europee, a causa delle <a title="le luci di marsiglia" href="http://www.rivistasportiva.com/rubriche/item/447-marsiglia-milan-quando-si-spensero-le-luci-sugli-%E2%80%9Cimmortali%E2%80%9D">Luci di Marsiglia</a> dell&rsquo;anno precedente. Beh, 56 punti, 22 vittorie e 12 pareggi. Solo la sconfitta con la Juve in Coppa Italia evita le zero sconfitte stagionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Milan 1991-92" src="https://lh6.googleusercontent.com/-FYPAJZK43UI/TXa2ta0SUAI/AAAAAAAAFV4/0Vi1v9tZEGU/s1600/-----052+f+ff.jpg" alt="Milan 1991-92" width="350" height="280" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con l&rsquo;avvento dei tre punti le piccole cominciano a giocare a viso aperto, e quindi incominciano a vincere anche contro le grandi. Ci&ograve;, sommato al fatto che il campionato diventa a <strong>20 squadre,</strong> rende veramente molto difficile chiudere il campionato imbattuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci riesce la <strong>prima Juventus di Antonio Conte</strong>, campionato<strong> 2011/12</strong>, caso strano nella stagione in cui non gioca le coppe europee, un po`come il Milan di Capello. Certo la Juve ha Buffon, <strong>Pirlo</strong>, Marchisio, Vucinic e la rivelazione <strong>Vidal</strong>, ma tantissimi scontri diretti sono stati recuperati propio nell&rsquo;ultima mezz&rsquo;ora (un esempio, il<strong> gol di Matri a San Siro contro il Milan,</strong> dopo la svista di <strong>Tagliavento</strong> che non vede il famoso gol fantasma di <strong>Muntari</strong>). Quindi, nonostante i 14 pareggi del girona d&rsquo;andata, lo scudetto ritorna a Torino dopo quel famoso <strong>2006 di Calciopoli:</strong>&nbsp;fondamentali i 31 punti fatti nelle ultime 11 partite. Unico neo, la finale di Coppa Italia persa contro il Napoli (2-0 Cavani e Hamsik), che ha impedito ai <a title="maglia juve anni 80" href="http://www.retrofootball.it/juventus-1984-85.html">bianconeri</a> di non perdere neanche una partita nella stagione, cosa fino ad ora mai successa a nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Arturo Vidal" src="http://cravio.files.wordpress.com/2012/05/seriea2011-juventus-cesena-1-0.jpg" alt="Arturo Vidal" width="420" height="263" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ed ora pronti con questa nuova Serie A, non tanto romantica, non tanto bella, ma che ci regaler&agrave; comunque bei momento. D&rsquo;altronde, sempre di calcio stiamo parlando.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fonte:&nbsp;</em><a title="Calcio Romantico" href="http://www.calcioromantico.com/">Calcio Romantico</a></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 29 Aug 2014 19:46:20 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Retrofootball sponsor ufficiale del II Torneo Italian Connection]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/italian-connection/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Retrofootball sar&agrave; sponsor ufficiale del <strong>II Torneo di calcio a 7 &ldquo;Italian Connection&rdquo; by Paddy Power</strong>, che si terr&agrave; a Milano il prossimo 31 di maggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italian Connection</strong> &egrave; l&rsquo;associazione che raggruppa tutti i Fans Club ufficiali delle squadre inglesi e scozzesi in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il successo dell&rsquo;anno scorso, il Blog <a title="quelli che la premier league" href="http://quellichelapremierleague.com/">Quelli che la Premier League</a> organizza ancora una volta questo raduno degli appassionati italiani al calcio inglese, all&rsquo;insegna dello sport e del divertimento. Anche quest&rsquo;anno la giornalista Mediaset <strong>Irma D&rsquo;Alessandro</strong> sar&agrave; la madrina dell&rsquo;evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Retrofootball ha organizzato premi speciali e personalizzati per l&rsquo;occasione, come<strong> Miglior Giocatore, Miglior Portiere, Capocannoniere, Giocatore pi&ugrave; anziano e Giocatore che viene da pi&ugrave; lontano</strong>, che permetteranno ai vincitori di scegliere la maglia storica della propia squadra inglese del cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Retrofootball &egrave; orgoglioso di poter cos&igrave; affiancare Brands internazionali e riconosciuti come Paddy Power, Adidas e Virgin nella sponsorizzazione di questo evento calcistico in salsa <em>british.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni sull'evento, vi rimandiamo al blog <a title="retrofootball italian connection" href="http://quellichelapremierleague.com/countdown-al-31-maggio-ecco-retrofootball-it/">Quelli che la Premier League.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Vi lasciamo infine con il video della presentazione e del sorteggio di questa seconda edizione del Torneo &ldquo;Italian Connection&rdquo; by Paddy Power, con la menzione di Irma D&rsquo;Alessandro a Retrofootball (minuto 8.55).</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/8ifg49aM1f4" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Sun, 18 May 2014 18:54:06 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Tutti gli hotel degli Azzurri ai Mondiali]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/hotel-mondiali/</link>
      <description><![CDATA[<p>Manca ormai un mese all&rsquo;inizio del Mondiale del 2014, con la squadra azzurra di Prandelli che parte como outsider, un po&rsquo; come agli Europei 2012.</p>
<p>Speriamo porti fortuna! Tutti i particolari dell&rsquo;organizzazione sono pronti, anche l&rsquo;Hotel, che sar&agrave; un resort da sogno in mezzo a palme e granelli di sabbia.</p>
<p>Navigando in Internet abbiamo scovato un articolo molto interesante, che racconta di tutti gli hotel dove sono stati ospiti gli Azzurri durante i vari Mondiali. Inoltre, ci svela alcune storielle curiosissime di fatti avvenuti negli stessi.</p>
<p>Vi invitiamo <a title="hotel azzurri" href="http://www.hotel.info/it/blog/hotel-dei-mondiali-casa-azzurri/">a cliccare qui se volete saperne di pi&ugrave;.</a></p>
<p>Buon retro calcio.</p>
<p><img title="Tutti gli hotel degli Azzurri ai Mondiali" src="http://www.hotel.de/media/marketing/WM_Quartiere/start/variate_FINAL_NEU_IT.gif" alt="tutti gli hotel degli azzurri ai mondiali" width="650" height="790" /></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 14 May 2014 13:27:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Copa Football lancia la linea "World Cup"]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/copa-football-world-cup/</link>
      <description><![CDATA[<p>Sono arrivate nel nostro store le magliette della nuova collezione che Copa Football ha realizzato in vista del Mondiale del 2014 che si giocher&agrave; in Brasile.</p>
<p>Iniziamo dalla maglietta <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/futebol-samba.html">Futebol Samba</a>, che omaggia chiaramente il Brasile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12px;">Poi abbiamo quattro magliette olandesi:</span></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/holland-pocket.html">Holland Pocket&nbsp;</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/holland-almost.html">Holland Almost</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/holland-lion.html">Holland Lion</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La splendida <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/olanda-88.html">Holland 88:</a></p>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12px;">Non manca il tributo alla vittoria dell&rsquo;Italia nel Mondiale del 1982 con la maglia <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/italy-1982-copa-football.html">&ldquo;Italy 1982&rdquo;.</a></span></p>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12px;">nfine, tutte le altre:</span></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/union-jack.html">Maglia Union Jack</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/belgium-pocket.html">&nbsp; Maglia Belgium Pocket&nbsp;</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/belgium-famous-haircuts.html">Maglia Belgium Famous Haircuts&nbsp;</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.retrofootball.it/t-shirts-polos/copa-football/matryoshka.html">Maglia Matryoshka&nbsp;</a></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 08 Apr 2014 19:26:14 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Il gol impossibile di Cruyff]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/cruyff-gol-impossibile/</link>
      <description><![CDATA[<p>22 diciembre 1973. Cruyff stava disputando la sua prima stagione nel FC Barcellona. Allora, era stato l&rsquo;acquisto pi&ugrave; caro della storia del Club, che ha sempre seguito la filosofia di comprare i giocatori pi&ugrave; forti del panorama europeo. Successivamente sarebbero arrivati Simonsen, Schuster, Maradona e Ronaldo. Cruyff segn&ograve; il suo gol impossibile contro l&rsquo;Atletico Madrid. Il Barsa quell&rsquo;anno avrebbe vinto la Liga con 8 punti di vantaggio sui<em> colchoneros</em>. Miguel Reina ricorda che prese quel gol da colui che considerava il miglior giocatore del mondo, &ldquo;un gol veramente straordinario&rdquo;.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/vfvf91EHToo" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 25 Oct 2013 15:05:46 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Acqua sul Boca campione d'Argentina in casa del River]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/boca-river-superclasico/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Immaginatevi per un momento la situazione seguente: il Boca Juniors si consacra campione dopo un <em>Superclasico</em> argentino e addirittura fuori casa, in quel Monumental casa degli acerrimi nemici del River Plate. Tutti gli spettatori, sia quelli di casa sia gli ospiti, applaudono la squadra vincitrice. Sembra impossibile vero? In ogni caso, sono esistiti i tempi dove la riconoscenza e il rispetto erano valori ben presenti nel gioco di calcio, perfino nell' attualmente violentissima Argentina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 14 dicembre del 1969, River e Boca si affrontarono nel Monumental, nell&rsquo;ultima giornata del torneo <em>Nacional.</em> Con un pareggio, i giallo blu (gli <em>xeneize</em>) sarebbero stati campioni. Il River era secondo a due punti e se vinceva sarebbe stato campione. Lascio a voi immaginare a che temperatura si &egrave; giocato quel <em>Superclasico</em>, forse il pi&ugrave; importante di sempre.</p>
<p><img title="Formazioni Super Clasico" src="http://bucket1.clanacion.com.ar/anexos/fotos/53/historias-del-superclasico-1607453w310.jpg" alt="Formazioni Super Clasico" width="150" height="325" /></p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;&Egrave; stata una partita molto importante. La nostra squadra era at&iacute;pica, non sviluppava il classico stile di gioco: eravamo molto offensivi, grazie alla mano del nostro tecnico Alfredo di Stefano&rdquo; ricorda anni dopo Silvio Marzolini, terzino del Boca, alla <em>Naci&oacute;n</em>. E aggiungeva:&nbsp; &ldquo;&Egrave; stato un campionato molto buono per noi, eravamo una delle migliori rose di cui ho fatto parte e che ho visto in tutta la mia vita&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 35 minuti, il Boca vinceva con comodit&agrave; due a zero, grazie alla doppietta di Norberto Madurga, un grande calcatore che non ha goduto delle giuste attenzioni da parte dei media. <em>El Pinino</em> Oscar M&aacute;s accorci&ograve; le distanze poco dopo e Victor Marchetti sanc&igrave;, al 22esimo del secondo tempo, il pareggio finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando l&rsquo;arbitro Oscar Veir&ograve; fischi&ograve; il finale, i giocatori del Boca ebbero l&rsquo;occasione di fare, per la prima volta nella storia, la <em>vuelta ol&iacute;mpica</em> (giro di campo tipico allora in Argentina per le squadre campioni nazionali) nello stadio del River.</p>
<p><img title="Vuelta Olimpica del Boca Juniors nello stadio del River Plate" src="http://1.bp.blogspot.com/_L0Fvjky2Ids/SyWj0xMehMI/AAAAAAAACH8/uIdfg_i0JaA/s400/1969.jpg" alt="Vuelta Olimpica del Boca Juniors nello stadio del River Plate" width="400" height="314" /></p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Io sono di quelli che pensano che i giocatori che si proclamano campioni devono fare il giro di campo, ovunque sia. E lo abbiamo fatto senza pensarci un secondo&rdquo;, ricorda Marzolini.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre i tifosi del River Plate applaudivano i nuovi campioni, dimenticandosi della rivalit&agrave; e riconoscendo il grande gioco offerto per tutto l&rsquo;arco della stagione, i piani di alcuni inservienti dei &ldquo;Milionarios&rdquo; erano altri.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Quando arrivammo dal lato dello stadio che da al fiume, fummo annaffiati di brutto dagli idranti che si usano per irrigare il campo. Pensai: Ah si, aprono i rubinetti? E allora faccio il giro con ancora pi&ugrave; voglia e godimento. E con altri due compagni fummo per la pista ol&iacute;mpica del Monumental e facemmo il giro completo. Il nostro portiere fece addirittura due giri!&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro che si aggiunse a questa <em>vuelta</em> innaffiata fu Ruben Su&ntilde;&eacute;, il capitano. &ldquo;Non ci importava assolutamente nulla dell&rsquo;acqua in faccia. Aprirono gli idranti, ci inzupparono letteralmente <a title="Maglia storica Boca Juniors anni 60" href="http://www.retrofootball.it/boca-anni-60.html">le magliette</a>, per&ograve; quel giro lo facemmo lo stesso, dovevamo farlo&rdquo;. E aggiunge: &ldquo;Addirittura ci prendemmo gusto, visto che l&rsquo;anno dopo facemmo un&rsquo;altra volta la <em>vuelta ol&iacute;mpica</em> al Monumental, dopo aver vinto il <em>Nacional</em> del 70 contro il Rosario Central&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>El Chapa</em> ricorda il comportamento esemplare dei tifosi del River Plate, per&ograve; confessa: &ldquo;Mi sono accorto degli applausi solo il giorno dopo, perch&egrave; me lo raccontarono. In quel momento, noi solo guardavamo la curva ospite del Boca e andammo ad applaudirli e a ringraziarli per il sostegno. E chiaramente, gli dedicammo la vittoria&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Marzolini &egrave; d&rsquo;accordo: &ldquo;Ho goduto tantissimo perch&egrave; fu un grande campionato il nostro, e vincerlo contro il River fu estremamente speciale, perch&egrave; fra l&rsquo;altro quella era una epoca nella quale loro avevano sempre buone squadre ma non vincevano mai&rdquo; (<a title="Maglia storica River Plate anni 60" href="http://www.retrofootball.it/river-plate-anni-60-manica-lunga.html"><em>los Milionarios</em></a>&nbsp;passarono 18anni senza vincere un Campionato Nazionale, tra il 1957 e il 1975. Record di astinenza).</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa certa &egrave; che, a parte la burla di qualche inserviente (stile Barcellona-Inter del 2010 con Mourinho, <em>ndr</em>), ci fu un tempo nel quale nel calcio si applaudiva la squadra che giocava bene, andando oltre i colori. E se lo facevano gli argentini, addirittura in un <em>Superclasico</em> tra River e Boca, possiamo farlo anche noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito il video della grande giornata di sport in quel di Buenos Aires.&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/qKnhqJuj-0s" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 19 Sep 2013 16:46:20 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Tutte le maglie 2013/14 in stile retrò]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/maglie-2013-14-retro/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La stagione 2013/14 &egrave; appena iniziata, ormai in tutta Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo post, noi di Retrofootball vogliamo offrirvi una carrellata di tutte le maglie in stile totalmente o parzialmente <em>retr&ograve;</em> che i vari Club europei hanno deciso di indossare quest&rsquo;anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arsenal seconda maglia.</strong> Torna la classica seconda maglia gialla in casa <em>gunners.</em> Questa maglia esord&igrave; negli anni 50, coincidendo con la vittoria della FA Cup contro il Liverpool. Dagli anni 70, &egrave; diventata un&rsquo;icona dei <em>gunners</em> ed &egrave; stata riproposta anche negli anni 80 e 90. Tocco<em> retr&ograve;</em> anche nei calzettoni: vengono infatti riproposte le fitte linee orizzontali giallo blu (l&rsquo;Arsenal fu la prima societ&agrave; ad adottare questo style negli anni 30).&nbsp;</p>
<p><img title="Le varie maglie gialle dell'Arsenal durante la storia" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/maglie-gialle-storiche-arsenal-595x509.jpg" alt="Le varie maglie gialle dell'Arsenal durante la storia" width="200" height="171" />&nbsp; &nbsp;&nbsp;<img title="Maglia da trasferta Arsenal 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/maglia-trasferta-arsenal-2013-2104.jpg" alt="Maglia da trasferta Arsenal 2013/14" width="200" height="136" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aston Villa.</strong> I dirigenti inglesi hanno voluto ritornare ai tempi della vittoria dell&rsquo;unica Coppa dei Campioni della storia del Club, stagione 1981/82. Possiamo vedere il collo a V in maglieria, impreziosito da una rigatura sul fronte e sul retro. Troviamo le righe (pi&ugrave; piccole) anche sul bordo delle maniche, che danno alla maglietta questo gusto retr&ograve;/moderno, che tanto piace in questi anni e che noi di Retrofootball diffondiamo in maniera convinta.&nbsp;</p>
<p><img title="Aston Villa 1981/82" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/aston-villa-1981-1982.jpg" alt="Aston Villa 1981/82" width="300" height="164" />&nbsp; &nbsp;<img title="Maglia Aston Villa 2013/14" src="http://www.sportingplus.it/public/zoom_42055947_maglia_calcio_Aston_Villa_kit_maillot_trikot_macron_home_casa_maglietta_divisa_ufficiale_2013_2014_acquisto_camiseta_negozi.jpg" alt="Maglia Aston Villa 2013/14" width="200" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Atletico Madrid.</strong> I <em>colchoneros</em> hanno scelto, per la tradizionale maglietta a righe, tonalita pi&ugrave; scure del rosso rispetto agli ultimi anni . Ci&ograve; riporta ai fasti degli anni 60, quando riuscirono a vincere la<em> Copa del General&iacute;simo</em>, attuale Coppa del Re. Da questo<a title="Atletico Madrid" href="http://www.retrofootball.it/atletico-madrid-anni-60.html"> link</a> e questo video potrete fare i dovuti confronti.&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/8YxaSGeLkKo" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p><strong>Betis Siviglia seconda maglia.</strong>&nbsp; I colori nero e verde utilizzati rendono omaggio all&rsquo;antico Betis FC, che nel 1914 si fuse con il Sevilla Balompi&eacute; dando alla luce l&rsquo;attuale Real Betis Balompi&eacute;.&nbsp;</p>
<p><img title="Betis seconda maglia 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/betis-away-2013-2014.jpg" alt="Betis seconda maglia 2013/14" width="400" height="385" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Birmingham.</strong> Quest&rsquo;anno torna la mitica &nbsp;(maglia blu con palo centrale bianco), che venne proposta negli anni 70, in particolare nella stagione 1971/72, culminata con la promozione in Premier League. Protagonista fu Trevor Francis, che successivamente gioc&ograve; anche in Italia con le maglie di Sampdoria e Atalanta.&nbsp;</p>
<p><img title="Birmingham anni 70" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/birmingham-shirt-anni-70-595x283.jpg" alt="Birmingham anni 70" width="200" height="95" />&nbsp;&nbsp;<img title="Maglia Birmingham 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/maglia-diadora-birmnigham-2013-2014.jpg" alt="Maglia Birmingham 2013/14" width="200" height="117" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Celta Vigo terza maglia.</strong> Per celebrare i 90 anni del Club, si &egrave; scelto la storica divisa rossa. &Egrave; propio con questo colore che i Galiziani debuttarono nel lontano 23 agosto 1923, dopo la fusione tra i due massimi club cittadini, il Vigo Sporting e il Real Fortuna. Non si sa con esattezza quando si pass&ograve; a usare come prima maglia l&rsquo;attuale divisa azzurra.&nbsp;</p>
<p><img title="Maglia Celta 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/third-kit-celta-2013-14-595x391.jpg%20%20%20%20" alt="Maglia Celta 2013/14" width="400" height="263" /></p>
<p><strong>Chelsea seconda maglia.</strong> Riprende la maglia da trasferta della stagione 1961/62.&nbsp;</p>
<p><img title="Maglia Chelsea 1961/62" src="http://www.comparestoreprices.co.uk/images/to/toffs-chelsea-1961-1962-away-retro-football-shirt.jpg" alt="Maglia Chelsea 1961/62" width="200" height="200" />&nbsp;<img title="Maglia Chelsea 2013/14" src="http://www.laguidadelcalcio.it/wp-content/uploads/2013/06/new-chelsea-away-13-14-0.jpg%20%20%20" alt="Maglia Chelsea 2013/14" width="200" height="282" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Colonia.</strong> La maglia si ispira agli anni 80, come si deduce anche dal titolo della campagna marketing correlata (<em>Zuruck in die Zukunft</em>, ovvero Ritorno al Futuro, celebre film dell&rsquo;epoca). Visto che quest&rsquo;anno scocca il trentennale dall&rsquo;ultimo grande successo (Coppa di Germania 1982/83), il Club propone praticamente la stessa maglietta, comprese le caratteristiche <em>pinstripes</em> (anche se solo accennate). Questa maglietta &egrave; particolarmente amata dai tifosi in quanto suddetta vittoria arriv&ograve; in finale contro i cugini del Fortuna Colonia (grazie a un gol di Pierre Littbasrki).</p>
<p><img title="Colonia 1983" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/colonia-dfb-pokal-1983.jpg%20%20%20%20" alt="Colonia 1983" width="200" height="113" />&nbsp;&nbsp;<img title="Colonia 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/campagna-kit-colonia-13-14.jpg%20%20%20%20%20" alt="Colonia 2013/14" width="200" height="99" />&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Colonia seconda maglia.</strong> Anche per la seconda maglia si rispolvera il passato, stavolta andiamo alla prima met&agrave; degli anni 70. Allora, questa divisa rossa era la prima maglia proposta da <a title="Le Coq Sportif" href="http://www.retrofootball.it/brands/le-coq-sportif.html%20">Le Coq Sportif</a>.</p>
<p><img title="Colonia 1974/75" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/colonia-1974-75-595x343.jpg" alt="Colonia 1974/75" width="200" height="115" />&nbsp;&nbsp;<img title="Seconda maglia colonia 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/seconda-maglia-colonia-13-14-595x302.jpg%20" alt="Seconda maglia colonia 2013/14" width="200" height="102" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Juventus.</strong> Il design &egrave; ispirato agli anni 80, epoca di Platini. Si vede dalle strisce bianconere pi&ugrave; strette e dalla scollatura a V. Potete fare i vostri dovuti confronti con il pezzo disponibile su <a title="Juve 84 85" href="http://www.retrofootball.it/juventus-1984-85.html">Retrofootball.</a>&nbsp;</p>
<p><img title="Juve 2013/14" src="http://media.calcioblog.it/j/juv/juventus-nuova-maglia-201314/th/174881427-8.jpg" alt="Juve 2013/14" width="180" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Juventus seconda maglia</strong>. Anche per la seconda maglia Nike ci rimanda agli anni 80, quando debutt&ograve; uno dei completi da trasferta pi&ugrave; amati dal popolo bianconero. I colori giallo e blu compaiono nello stemma della citt&agrave; di Torino e vennero usati dal Club a partire dalla stagione 1983/84. Indossando tale casacca, la Juventus vinse quell&rsquo;anno la Coppa delle Coppe in finale contro il Porto. Da li in poi, il giallo blu venne usato per tutti gli anni 80 e inizi degli anni 90, per poi essere abbandonato (tranne durante la stagione 2005/06, quella del Centenario del Club).&nbsp;</p>
<p><img title="Le varie seconde maglie gialle della Juve nella storia" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/maglia-gialloblu-juventus.jpg%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20" alt="Le varie seconde maglie gialle della Juve nella storia" width="200" height="166" />&nbsp;&nbsp;<img title="Maglia Juve gialla 2013/14" src="http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130710_maglia-juve.jpg" alt="Maglia Juve gialla 2013/14" width="200" height="69" /></p>
<p><strong>Karlsruhe.</strong> Il dettaglio <em>retr&ograve;</em> si riferisce alla grafica impressa a caldo sul petto, composta da una serie di linee diagonali. Il Tottenham, durante il biennio 1985/87, presentava lo stesso motivo, come possiamo vedere dalle foto. &nbsp; &nbsp;</p>
<p><img title="Tottenham 1985-87" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/maglia-hummel-tottenham-1985-1987.jpg" alt="Tottenham 1985-87" width="200" height="223" />&nbsp;&nbsp;<img title="Karlsruhe 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/grafica-maglia-hummel-karlsruhe-2013-2014-595x439.jpg%20%20%20" alt="Karlsruhe 2013/14" width="200" height="148" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liverpool.&nbsp;</strong> I <em>Reds</em> si sono ispirati al modello della vittoria in Coppa dei Campioni del 1984 contro la Roma, quando giocavano calciatori del calibro di Ian Rush, Alan Kennedy e Kenny Dalglish. In particolare, identici sono lo scollo a V e l&rsquo;orlo delle maniche, entrambi completi di inserti bianchi con forma e dimensioni <em>retr&ograve;</em>.&nbsp;</p>
<p><img title="Ian Rush 1984" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/05/liverpool-1984-rush.jpg%20%20%20%20" alt="Ian Rush 1984" width="200" height="131" />&nbsp;&nbsp;<img title="Liverpool 2013/14" src="http://www.sportlive.it/pictures/20130606/liverpool-maglia-2014.jpeg" alt="Liverpool 2013/14" width="200" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liverpool seconda maglia</strong>. Il Club l&rsquo;ha definta <em>modern retro</em>. Il fondo bianco con il colletto a V rossa ci riporta alla divisa indossata nel 1981. Nella parte bassa, troviamo una grafica astratta a rombi di colore antracite, rosso e bianco, che citano quelli sfumati delle seconde maglie indossate tra gli anni 1989 e 1991.&nbsp;</p>
<p><img title="Liverpool 1979/80" src="http://liverpool-shirt.narod.ru/History/1970-79/1978-79/away/leag/78-82-11ass-y/78-82-11-ass-y.jpg" alt="Liverpool 1979/80" width="200" height="180" />&nbsp;&nbsp;<img title="Confronto rombi tra passato e presente" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/ispirazione-pattern-maglia-trasferta-liverpool-2013-2104-595x318.jpg" alt="Confronto rombi tra passato e presente" width="200" height="107" /></p>
<p><img title="Liverpool 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/maglia-trasferta-liverpool-2013-2014.jpg%20%20%20" alt="Liverpool 2013/14" width="400" height="265" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manchester City seconda maglia.</strong> Qui si omaggia la storia del Club creando un mix delle magliette delle due squadre da cui ebbero origine i <em>Citizens:</em> il Gorton AFC (da cui si prende il colore nero) e l&rsquo;Ardwick AFC (da cui si prende il disegno a quarti). Da questa fusione nasce questa maglia a quarti neri e grigi.</p>
<p><img title="Le vecchie squadre Gorton e Ardwick" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/gorton-ardwick.jpg" alt="Le vecchie squadre Gorton e Ardwick" width="300" height="121" />&nbsp;&nbsp;<img title="Seconda maglia Manchester City 2013/14" src="http://www.sportingplus.it/public/zoom_63893039_maglia_calcio_manchester_city_away_trasferta_2013_nike_grigia_nera_2014_nuova_divisa_seconda_maglietta_trikot_shirt_camiseta_ma.jpg" alt="Seconda maglia Manchester City 2013/14" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Notts County.</strong> Per gli inglesi torna la maglia stile <em>bar code</em> (codice a barre corsivo) usato negli anni 80. Le linee verticali bianconere hanno infatti larghezze differenti. Questa maglia &egrave; rimasta nel cuore dei tifosi grazie alla vittoria nel derby contro il Nottingham Forest con gol di Charlie Palmer.&nbsp;</p>
<p><img title="Notts County anni 80" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/charlie-palmer-maglia-notts-county-1993-1994-595x222.jpg" alt="Notts County anni 80" width="250" height="93" />&nbsp;&nbsp;<img title="Notts County 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/maglie-fila-2013-2014-notts-county.jpg%20%20%20%20%20" alt="Notts County 2013/14" width="150" height="58" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perugia</strong>. Qui abbiamo un doppio richiamo al passato perugino. Innanzitutto, il disegno della maglia (pulitissimo e con solo i lembi del colletto e i bordi delle maniche a rompere con il colore rosso) ci riporta alla epoca a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, quando la compagine allenata da Carlo Azzali ritrov&ograve; la serie cadetta dopo decenni giocati nelle serie minori.&nbsp; In secondo luogo, l&rsquo;inserimento del grifone rampante libero da scudi sulla spalla sinistra, come si fece nella stagione 1976/77. &nbsp;</p>
<p><img title="Perugia 1968/69" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/08/perugia-1968-1969.jpg" alt="Perugia 1968/69" width="200" height="102" />&nbsp;&nbsp;<img title="Perugia con il grifone sulla spalla" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/08/grifone-perugia-maglia-595x292.jpg%20%20%20%20%20" alt="Perugia con il grifone sulla spalla" width="200" height="98" /></p>
<p>&nbsp;<img title="Perugia 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/08/maglie-perugia-2013-2014-595x406.jpg%20%20%20" alt="Perugia 2013/14" width="400" height="273" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PSV Eindhoven.</strong> In occasione del Centenario del Club, si propone una divisa vincente, cio&egrave; quella completamente rossa usata tra gli anni 70 e 80. In quegli anni, il PSV trionf&ograve; in patria ma soprattutto in Europa (Coppa UEFA 1978 e Coppa Campioni 1988).&nbsp;</p>
<p><img title="PSV negli anni 80" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/psv-negli-anni-80-595x306.jpg" alt="PSV negli anni 80" width="200" height="103" />&nbsp;&nbsp;<img title="PSV 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/MAGLIA-2013-2014-PSV-595x348.jpg%20%20%20%20%20" alt="PSV 2013/14" width="200" height="117" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Queens Park Rangers</strong>. In questo caso, sia la prima che la seconda maglia presentano un retrogusto anni 80, quando gli inglesi erano sponsorizzati da Adidas e presentavano la marca Guinnes come main sponsor. Caratteristiche le rifiniture rosse nella home, cos&igrave; come lo stile della maglia away, chiamata <em>Dennis the menace</em>, in riferimento al personaggio dei fumetti.&nbsp;</p>
<p><img title="Maglie QPR anni 80" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/05/maglie-qpr-adidas-anni-80-595x277.jpg" alt="Maglie QPR anni 80" width="200" height="93" />&nbsp;&nbsp;<img title="Maglie QPR 2013/14" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/05/qpr-home-away-lotto.jpg%20%20%20%20%20%20" alt="Maglie QPR 2013/14" width="100" height="119" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Real Madrid seconda maglia.</strong> Qui possiamo vedere che il colore di fondo &egrave; il blu royal con inserti bianchi. Questo mix si era visto durante le gesta epiche delle <em>merengues</em> negli anni 30, 40 e 50. La grande novit&agrave; &egrave; rappresentata dalla tela: per la prima volta Adidas usa un tessuto &ldquo;melange&rdquo; , che fa sembrare la maglietta di cotone, mentre in realt&agrave; &egrave; fabbricata con uno dei tessuti di ultima generazione. &nbsp;</p>
<p><img title="Seconda maglia Real Madrid 2013/14" src="http://www.cfbbaratas.com/images/products/T200517.jpg" alt="Seconda maglia Real Madrid 2013/14" width="250" height="217" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma prima maglia</strong>. AS Roma vintage quest&rsquo;anno. La nuova prima maglia &egrave; identica a quella dell&rsquo;antico Roman FC, il club di aristocratici britannici da cui si sono ereditati i colori giallorossi. La scollatura bi colore a Y presenta anche un tocco anni 80, essendo il tessuto (maglieria) e il design uguale al modello 1986/87 e simile a quello 83/84, <a title="Maglia Roma" href="http://www.retrofootball.it/roma-83-84.html%20">disponibile su Retrofootball.</a>&nbsp;</p>
<p><img title="Divise del Roman FC e della Roma negli anni 80" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/07/divisa-roman-595x344.jpg%20%20%20%20" alt="Divise del Roman FC e della Roma negli anni 80" width="250" height="145" />&nbsp;&nbsp;<img title="Maglia Roma 2013/14" src="http://www.laguidadelcalcio.it/wp-content/uploads/2013/07/as-roma-kit-2013-2014_banner_.jpg" alt="Maglia Roma 2013/14" width="200" height="113" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma seconda maglia.</strong> Lo stile &egrave; chiaramente anni 80, tempi tricolori per i giallorossi. Lo si vede dalla pulizia della maglietta (assenza dello sponsor), dal collo a V e dai bordi delle maniche in maglieria. &nbsp;Questo, unito, alla presenza dei colori giallorossi sui bordi delle maniche e del colletto, ci riporta alle divise indossate tra il 1980 e il 1982. &nbsp;</p>
<p><img title="Seconda maglia Roma 1980" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/08/maglia-bianca-roma-playground-1980-1981-595x274.jpg" alt="Seconda maglia Roma 1980" width="200" height="92" />&nbsp;&nbsp;<img title="Seconda maglia Roma 2013/14" src="http://www.polisportivaroma.it/images/Articoli_dal_17_marzo_13/AS_Roma/2013_08_07_AS_Roma_Maglia_2013-14.jpg" alt="Seconda maglia Roma 2013/14" width="200" height="124" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Questo &egrave; tutto. Nel caso in cui ci fossimo dimenticati di qualche maglietta, vi invitiamo ad aggiungere una vostra piccola recensione qui sotto, nello spazio per i commenti (completa di links alle foto!).</p>
<p>Per alcune delle foto proposte e le fonti di alcuni dei contenuti di questo post, ringraziamo il sito <a title="Passione Maglie" href="http://www.passionemaglie.it/">Passione Maglie.</a></p>]]></description>
      <pubDate>Thu, 29 Aug 2013 22:29:04 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Piccolo di territorio. Grande con il pallone]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/uruguay/</link>
      <description><![CDATA[<p>Pochi Paesi possono vantare la tradizione calcistica dell&rsquo;<strong>Uruguay</strong>. Dalle <a href="http://www.olympic.org/paris-1924-summer-olympics">Olimpiadi del 1924</a> di <strong>Parig</strong>i fino ai giorni nostri, la <em>Celeste</em> ha lasciato una scia di grinta, attaccamento alla maglia e vittorie come poche altre Nazionali. L&rsquo;orgoglio dei suoi tifosi emoziona anche al di l&agrave; dei suoi confini, coinvolgendo tutti gli appassionati di calcio.</p>
<p>Quando il Campionato Olimpico di Calcio era organizzato dalla FIFA e non si era ancora disputato nessun Mondiale, l&rsquo;<strong>Uruguay</strong> vinse ben <strong>due medaglie d&rsquo;oro</strong>, nel 1924 in quel di Parigi e nel <a href="http://www.olympic.org/amsterdam-1928-summer-olympics">1928 ad Amsterdam.</a>&nbsp; A questi due successi, bisogna aggiungere <strong>due Mondiali:</strong> quello del 1930 giocato in casa e soprattutto quello del 1950 in <strong>Brasile</strong>, grazie all&rsquo;indimenticabile <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Maracanazo"><em>Maracanazo</em></a>; quel giorno <strong>Schiaffino</strong> e<strong> Ghiggia</strong> scolpirono i loro nomi in oro nella storia del calcio uruguayano.</p>
<p>Quindici volte <strong>Campione d&rsquo;America</strong>, (l&rsquo;ultima delle quali meno di due anni fa in Argentina), la storica maglietta celeste <a title="uruguay" href="http://www.retrofootball.it/uruguay-anni-70.html">(disponibile su Retrofootball)</a> e una lista interminabile di tecnici, giocatori e aneddoti che hanno fatto e faranno il giro del mondo.&nbsp; L&rsquo;Uruguay ha esportato numerosi giocatori in tutti i maggiori Paesi calcistici e, anche se non stanno vivendo attualmente il loro miglior momento, la <strong>Nazionale</strong> e il <strong>Pe&ntilde;arol</strong> fanno parte della storia del calcio.</p>
<p><strong>Un ciclo glorioso</strong></p>
<p>L&rsquo;attuale Nazionale Uruguayana ha appena messo fine a un grande ciclo culminato con il quarto posto della <strong>Confederations Cup</strong> del mese scorso. Un periodo cominciato con quello spareggio mondiale contro la Costa Rica nel noviembre 2009 e che si cercher&agrave; di prolungare fino al prossimo<a href="http://es.fifa.com/worldcup/index.html"> Mondiale in Brasile</a>, anche se la qualificazione non &egrave; per nulla certa e ci sar&agrave; da soffrire. Al giorno d&rsquo;oggi, grazie al gol di<strong> Cavani</strong> contro il Venezuela, l&rsquo;Uruguay &egrave; quinto nel girone della CONMEBOL e ad oggi giocherebbe un altro spareggio.</p>
<p><strong>Il ritorno del Professore</strong></p>
<p><strong>Tabarez</strong> torn&ograve; ad essere CT della Nazionale nel 2006. L&rsquo;Uruguay non si era riuscito a qualificare per il Mondiale tedesco, sempre per colpa di uno spareggio, contro l&rsquo;<strong>Australia</strong> di Jorge Fossati.</p>
<p>Fu quindi richiamato l&rsquo;ex allenatore del Milan, che aveva gi&agrave; condotto la <em>Selecci&oacute;n</em> nella Coppa America 89 e nel <strong>Mondiale del 90.</strong></p>
<p>I ragazzi di Tabarez giocarono una buona Coppa America nel 2007, con un quarto posto raggiunto soltanto per colpa della sconfitta in semifinale contro il Brasile, ai rigori.</p>
<p>Poi, un gol del <strong><em>Loco</em> Abreu</strong> fece esplodere il Centenario di Montevideo il 18 novembre del 2009. E nonostante il pareggio di Centeno per la Cista Rica, il gol di <strong>Lugano</strong> nel match d&rsquo;andata valse il pass al Mondiale dopo 6 anni e con una carica enorme.</p>
<p><strong>Una forma di giocare ben definita.</strong></p>
<p>In questo perdiodo la nazionale aveva caratteristiche ben precise. Una squadra estremamnete combattente e grintosa (geni di natura nel DNA uruguayano), solida in difesa e con un attacco concreto ed estremamente pungente.</p>
<p>I difetti li troviamo ancora oggi in mezzo al campo; alla squadra manca un creatore di gioco, qualcuno che dia le giuste geometrie. Questa mancanza si &egrave; notata in momenti chiave delle varie competizioni durante gli ultimi anni.</p>
<p>Quarti nel Mondiale 2010 e<strong> vittoriosi nella Coppa America 2011</strong> (vincendo in casa del rivale per eccellenza, l&rsquo;Argentina) e ancora quarti in questa Confederations. Se si riesce a qualificare per il prossimo Mondiale, sarebbe la ciliegina sulla torta di una straordinaria generazione sotto la guida di Tabarez.</p>
<p>Vi lasciamo gli highlights di Ghana-Uruguay (Mondiale 2010), una delle partite pi&ugrave; vibranti ed emozionanti di tutta la competizione.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/RHLliqklrQE" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/jasUK3D9cYY" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&rsquo;Uruguay di oggi</strong></p>
<p><strong>Muslera</strong> (ex Lazio) &egrave; un portiere che fa discutere, soprattutto nelle uscite alte; nonostante questo ha guadagnato peso e ha scalato le gerarchie della squadra, grazie anche alla carica che trsmette ai compagni.</p>
<p>Tabarez poi non schiera mai la stessa l&iacute;nea defensiva: a volte gioca a 4 e a volte a 3 con due esterni difensivi, offrendo una valida laternativa soprattutto nei momento di sofferenza della squadra. Lugano continua a essere il leader della difesa, anche se ormai sta sentendo il peso dell&rsquo;et&agrave;; non hai mai brillato per la sua rapidit&agrave;, adesso ancora meno, ma continua ad essere un centrale affidabile ed intoccabile per Tabarez.</p>
<p>Il Mono Pereira garantisce profondit&agrave; sulla fascia destra, sia con la difesa a quattro sia quando deve coprire tutta la fascia; crea pericolo in zona offensiva ed &egrave; aggressivo in fase difensiva; trattasi di un terzino veramente completo.&nbsp; Nell&rsquo;ultima Coppa America, la soluzione era stata inserire &nbsp;lo juventino Caceres (che fece abbondantemente il suo dovere) sulla fascia sinistra. Quando gioca con la difesa a tre, invece, Tabarez opta per Palito Pereira, anche se attualmente &egrave; lontano dal miglior stato di forma. &nbsp;</p>
<p>Le caratteristiche del centrocampo della suadra sono forza e spirito di sacrificio. Giocatori come il <strong>Ruso P&eacute;rez</strong> (Bologna) e l&rsquo;interista <strong>Gargano</strong> lavorano duro, e in pi&ugrave; un&rsquo;altra possibile variante che si ha usato nell&rsquo;ultima Confedreations Cup &egrave; giocare con un regista (Arevalo Rios, che ha disputato un Mondiale e una Coppa America straordinari) e affiancarlo con due cursori, lo stesso Gargano e il <strong>Cebolla Rodr&iacute;guez</strong> (Atletico Madrid).</p>
<p><strong>Forlan, una decisione difficile</strong></p>
<p>Come collegamento tra centrocampo e attacco ci sono varie alternative, e da qui sono cominciati i problemi. <strong>Diego Forlan</strong> &egrave; un calciatore straordinario con un grande curriculum in nazionale. Nell&rsquo;ultima Coppa America ha sopperito alle difficolt&agrave; di creare gioco a centrocampo: con ottime geometrie in coppia con <strong>Arevalo Rios</strong>, ha mantenuto la squadra compatta, creativa e omogenea nella connessione tra i reparti. Per&ograve; questo &egrave; un lavoro che porta a uno sforzo f&iacute;sico impresionante, che ormai Forlan non pu&ograve; pi&ugrave; sopportare.</p>
<p>La squadra si rompe in due, come si &egrave; visto nella Confederations, con il collettivo che non supportava adeguatamente la coppia di top players, Cavani e Suarez.&nbsp; Al giorno d&rsquo;oggi, forse la miglior posizione per un Forlan che conserva il suo peso gerarchico,&nbsp; sarebbe quella di seconda punta. Alla fine, il biondo attaccante continiu ad essere decisivo nei calci piazzati e conserva il suo peso nello spogliatoio, anche se togliere uno tra <strong>Cavani</strong> e <strong>Suarez</strong> non &egrave; propio facilissimo. Forse &egrave; proprio questo il problema principale che Tabarez &egrave; chiamato a risolvere.</p>
<p>L&rsquo;altro dubbio riguarda se prendersi il rischio di giocare con un centrocampista pi&ugrave; offensivo: in questo caso salirebbero le quotazioni dell&rsquo;ex Bologna Gaston Ramirez o di Lodeiro. Senza dimenticarci della promessa del Pe&ntilde;arol, Sebastian Cristoforo, che ha tutte le carte in regola per diventare una stella vera.</p>
<p>Quindi &egrave; questa la Nazionale Uruguayana al giorno d&rsquo;oggi, con un brillante passato recent&eacute; e con tante speranze per il futuro. Vedremo il prossimo anno nel Mondiale se continueranno con questa dinamica&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 02 Aug 2013 17:49:46 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Concorso Retrofootball/Stadio Sport - Ecco il vincitore]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/stadio-sport-vincitore/</link>
      <description><![CDATA[]]></description>
      <pubDate>Wed, 31 Jul 2013 17:19:50 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Vinci una delle nostre Maglie Retro Calcio con Stadio Sport]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/concorso-stadio-sport/</link>
      <description><![CDATA[<p>Retrofootball ha lanciato stamattina un concorso in collaborazione con il magazine sportivo&nbsp;<a title="Stadio Sport" href="http://www.stadiosport.it/"><strong>Stadio Sport.</strong></a></p>
<p>Per partecipare seguite&nbsp;<a title="Concorso Stadio Sport" href="http://www.stadiosport.it/48929-giveaway-maglia-retro-omaggio-stadiosport.htm">in questo link</a>&nbsp;le istruzioni e rispondete alla domanda proposta nell&rsquo;apposito formulario.</p>
<p><strong>Il premio?</strong>&nbsp;Lo scegliete voi! Il vincitore del concorso potr&agrave; scegliere una delle&nbsp;<a title="Maglie retro calcio" href="http://www.retrofootball.it/maglie-retro.html">nostre maglie retro calcio</a>&nbsp;e Stadio Sport gliela invier&agrave; gratuitamente insieme con altri gudget.</p>
<p>In bocca al lupo a tutti!</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 22 Jul 2013 17:08:21 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Quando la Scozia vinse 3 a 2 a Wembley]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/scozia-wembley/</link>
      <description><![CDATA[<p>Oggi vi raccontiamo di una delle partite pi&ugrave; importanti della storia della nazionale scozzese, cio&egrave; quando vinse per 3-2 a <strong>Wembley</strong>, in casa dell&rsquo;Inghilterra campione del mondo.</p>
<p>Prima per&ograve; un prologo, visto che la competizione era il<strong> Torneo Interbritannico</strong>. Si trattava di un torneo amichevole che si svolgeva ogni anno, mettendo a confronto le nazionali di <strong>Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord</strong>. Era organizzato con un girone all&rsquo;italiana con partite di sola andata. Chi chiudeva in testa, si portava a casa la coppa. &Egrave; vero che era un torneo amichevole, ma nonostante questo il trofeo era molto ambito.</p>
<p>L&rsquo;edizione in questione, quella del <strong>1967</strong>, era valevole inoltre anche per le qualificazioni all&rsquo;Europeo dell&rsquo;anno seguente, in programa in Italia.</p>
<p>L&rsquo;ultima partita fra Inghilterra e Scozia sarebbe stata decisiva per l&rsquo;assegnazione del titolo, in quel 15 di aprile del 1967. Gli inglesi avevano 2 punti di vantaggio sugli scozzesi, pertanto si sarebbero potuti accontantare di un pareggio. Tutto sembrava poco pi&ugrave; di una formalit&agrave;, ma l&rsquo;imprevedibile era dietro l&rsquo;angolo. Gli scozzesi, infatti, non mollano mai, soprattutto nello sport, soprattutto nel calcio en el rugby. Inoltre, per loro il calcio &egrave; s&iacute;mbolo di rivalsa sociale contro i colonizzatori dei loro territorio, &egrave; forse l&rsquo;unica via per dimostrare al mondo i propri valori nazionali.</p>
<p>La Scozia domin&ograve; letteralmente il match. Non ricordiamo queste <a title="Maglia Scozia anni 60" href="http://www.retrofootball.it/scozia-anni-60.html">maglie blu</a> imperversare con tal potenza come quel giorno.&nbsp; Passata in vantaggio nel primo tempo con un gol in mischia di <strong>Law</strong>, raddoppi&ograve; addirittura a 10 dalla fine con<strong> Lennox</strong>, chiudendo praticamente il match.&nbsp; Ma s&uacute;bito dopo <strong>Sir Bobby Charlton</strong> accorci&ograve; le distanze dopo una gran azione sulla fascia sinistra, e Wembley ruggiva&hellip; eccome se ruggiva!</p>
<p>Ma la <strong>Scozia</strong> contrastava imperterrita a centrocampo gli isterici attacchi inglesi, e ripartiva micidialmente in contropiede. Dopo un miracolo allucinante del portiere inglese su un delizioso cucchiaio di un attaccante scozzese, arriv&ograve; il terzo gol di <strong>McCalliog,</strong> dopo una bella combinazione in area di rigore.</p>
<p>Ma l&rsquo;Inghilterra incredibilmente non si arrese neanche questa volta, e dopo un solo minuto si port&ograve; sul 3-2 con <strong>Hurst</strong>. Dopo, per&ograve;, non successe pi&ugrave; nulla, mancava troppo poco tempo.</p>
<p>I tifosi scozzesi si riversarono sul sacro prato di Wembley, cantando <strong>&ldquo;Campioni del mondo&rdquo;</strong>. Infatti, da dopo il Mondiale dell&rsquo;anno prima, nessuna squadra era riuscita a battere i ragazzi di sua Maest&agrave;. Addirittura il popolo scozzese, in preda a sintomi di follia calcistica, arriv&ograve; a chiamare il Torneo Interbritannico<strong> &ldquo;Campionato non ufficiale del mondo di calcio&rdquo;</strong>.</p>
<p>Che meraviglia il calcio britannico!</p>
<p><img title="Torneo interbritannico" src="http://it.uefa.com/MultimediaFiles/Photo/competitions/NationalAss/93/81/65/938165_w2.jpg" alt="Torneo interbritannico" width="655" height="368" /></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 09 Jul 2013 17:21:12 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia della Confederations Cup]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-confederations-cup/</link>
      <description><![CDATA[<p>La Confederations Cup non era molto seguita in Italia fino al 2009, anno in cui la giocammo per la prima volta, grazie alla vittoria del <strong>Mondiale del 2006</strong>. Quattro anni fa, l&rsquo;esperienza non fu molto positiva: gli azzurri vennero eliminati nella fase a gironi da Brasile e USA.</p>
<p>Si tratta di un torneo giovane, infatti la prima edizione si gioc&ograve; nel <strong>1992</strong>, e la FIFA la invent&ograve; per le pressioni della fluorescente economia del Medio Oriente. Agli inizi, il nome del torneo era <strong>Coppa Re Fahd</strong> e le prime tre edizioni si giocarono in Arabia Saudita. La periodicit&agrave; della Confederations Cup &egrave; stata variabile nel suo primo decennio di vita: dalla prima alla seconda edizione passarono tre anni, dalla seconda alla terza solamente due e dal 2005 si celebra ogni quattro anni.</p>
<p>Poco a poco, il <a title="Torneo" href="http://www.fifa.com/confederationscup/index.html">torneo</a> guadagn&ograve; spessore e credibilit&agrave; e dal 1997 lo giocano <strong>otto nazionali</strong>: i campioni di ogni torneo delle <strong>Confederazioni FIFA</strong>, il campione del mondo in carica e i padroni di casa. Dopo che le prime tre edizioni si giocarono in Arabia Saudita e la quarta in Messico, dal 2001 si celebra nel Paese nel quale si giocher&agrave; il Mondiale l&rsquo;anno dopo.</p>
<p>Se ripercorriamo la storia del torneo dalla primissima edizione del 1992, scopriamo che ci ha offerto momenti indimenticabili e giocatori magnifici: vale la pena quindi ricordare alcuni episodi della competizione.</p>
<p>L&rsquo;<strong>Argentina</strong> campione della <strong>Coppa America 1991</strong> fu la prima nazionale campione della Confederations. In quella compagine, orfana di Maradona squalificato per 15 mesi per la risaputa causa del doping, brillava Fernando<strong> Redondo</strong>, che aveva le redini del centrocampo della Selecci&oacute;n; inoltre, <strong>Ruggeri</strong> era una autentica roccia in difesa e <strong>Goycoechea</strong> continuava a difendere la porta (ancora ricordiamo le sue spettacolari parate nelle varie lotterie dei calci di rigore grazie alle quali l&rsquo;Argentina arriv&ograve; alla finale di Italia 90). Davanti, <strong>Caniggia e Batistuta</strong> offrivano potenza e gol a una squadra che, pur senza il grande Diego, aveva grandi potenzialit&agrave;.</p>
<p>In finale, l&rsquo;Argentina si impose all&rsquo;Arabia Saudita per 3-1, grazie alle marcature di <strong>Caniggia</strong>, del <strong><em>Cholo</em> Simeone</strong> e di Leo Rodriguez: quest&rsquo;ultimo ai tempi era considerato come uno dei pi&ugrave; seri candidati alla successione di Maradona come grande dieci argentino. &nbsp;Il gol saudita fu opera di un giocatore che scolp&igrave; a caratteri cubitali il suo nome nella storia della sua nazionale,<strong> Said Al Owairan</strong>: due anni dopo, nel <strong>Mondiale del 94</strong>, segn&ograve; un gol spettacolare contro il<strong> Belgio</strong> partendo in dribbling da centrocampo.</p>
<p>La Danimarca campione d&rsquo;Europa nel 1992 si aggiudic&ograve; la seconda edizione, disputata da sei nazionali e non pi&ugrave; da quattro, in finale contro la onnipresente<strong> Argentina</strong>. Quell&rsquo;Argentina veniva da una profonda delusione maturata nei mondiali americani, ormai senza <strong>Maradona</strong>, e con una rosa che combinava giocatori della Nazionale A come Batistuta con altri che formavano parte dell&rsquo;Olimpica futura finalista dei Giochi del 1996 di Atlanta, come il portiere Bossio, <strong>Zanetti</strong>, <strong>Ayala</strong>, Bassedas, <strong>Gustavo L&oacute;pez</strong> o <strong>Hernan Crespo</strong>.</p>
<p>La Danimarca era una nazionale esperta in difesa con giocatori come i centrali Rieper e Hogh, condita dalla forza del mancino Schonjberg. Aveva tra le sue fila <strong>Michael Laudrup</strong> (che non aveva partecipato all&rsquo;Europeo del 1992 per dissapori con il CT<strong> Moller-Nielsen</strong>), suo fratello Brian e l&rsquo;interno Brian Steen-Nielsen. La Danimarca vinse per due a zero la finale.</p>
<p>Il Brasile di <strong>Ronaldo</strong> e <strong>Romario</strong> stradomin&ograve; la nazionale australiana nella finale dell&rsquo;edizione del 1998 con un sei a zero che non lasciava spazio a discussioni.&nbsp; Quella coppia faceva sognare i verdeoro in vista del Mondiale del 98, ma alla fine il CT <strong>Zagallo</strong> non convoc&ograve; Romario per l&rsquo;occasione.</p>
<p>Il <strong>Messico</strong> sconfisse il <strong>Brasile</strong> nella finale dell&rsquo;edizione messicana del 1999, e la <strong>Francia</strong> campione del mondo ebbe la meglio sul <strong>Giappone</strong> nel 2001.</p>
<p>E arriviamo al 2003, quando il torneo era gi&agrave; pi&ugrave; conosciuto: questa edizione verr&agrave; ricordata per la morte del centrocampista camerunense <strong>Marc Vivien Foe</strong>, a causa di un arresto cardiaco nella semifinale contro la Colombia. In finale, la <strong>Francia</strong> sconfisse 1-0 un <strong>Camerun</strong> ancora sotto shock per quel tr&aacute;gico avvenimento.</p>
<p>Le ultime due edizioni (2005 e 2009) sono state quelle che hanno mostrato un maggiore livello tecnico. Alla prima, giocata in <strong>Germania</strong>, presero parte i padroni di casa, il<strong> Brasile</strong> e l&rsquo;<strong>Argentina.</strong> Queste ultime due arrivarono alla finale, e vinse il Brasile, che con tre vittorie &egrave; la nazionale con pi&ugrave; Confederations in bacheca. Era la nazionale di <strong>Kak&aacute;,</strong> <strong>Ronaldinho</strong> e <strong>Adriano</strong>, che travolse per 4-1 gli odiati vicini.</p>
<p>Nell&rsquo;ultima edizione brillarono gli <strong>USA</strong> di Donovan e del centrale futura meteora milanista Onyewu: gli yankees sconfissero i futuri campioni del mondo della <strong>Spagna</strong> 2-0 in semifinale (Altidore e Dempsey), per poi arrendersi in finale al solito <strong>Brasile</strong>, che rimont&ograve; un passivo di due gol (3-2, doppio Luis Fabiano e Lucio, Dempsey e Donovan).</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/vY6ywxoPl4M" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p><strong>L&rsquo;archivio della FIFA</strong> contiene tutti i dati delle <a title="dati" href="http://www.fifa.com/tournaments/archive/confederationscup/index.html">Confederations Cup</a> giocate fino ad oggi.&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 17 Jun 2013 17:26:38 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Chiuso il concorso in collaborazione con Lacrime di Borghetti]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/chiuso-concorso-lacrime-borghetti/</link>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>AGGIORNATO. Il vincitore del concorso &egrave; Luca Pettinicchio, che &egrave; pregato di inviare una mail a info@retrofootball.it indicando nome, cognome, indirizzo completo, n&ordm; di telefono e taglia.<br />Congratulazioni!&nbsp;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si &egrave; chiuso oggi il concorso in collaborazione con Lacrime di Borghetti.</p>
<p>Il giocatore che ha collezionato 100 presenze tra DDR e Germania Ovest &egrave; Ulf Kirsten.</p>
<p>Qui sotto comunichiamo i nomi di coloro che hanno risposto correttamente alla domanda, e che parteciperanno al sorteggio di domani:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Francesco Castellana</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Andrea Casa</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Bianca Melis</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Edoardo Molinelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Isacco Melis</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Filippo Siracusa</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Francesco Sicilia</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alessandro Arnesano</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Luca Pettinicchio</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gianmarco Lotti</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Andrea Bortolotti</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Antonio Noli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pellegrino Marinelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Andrea Butelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Daniele Alfieri</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stefano Rossi</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Samanta Sorrentino</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fabio Tiberio</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Simone Donati</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Antonio Samaras Cardarelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mirco Arena</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Antonello Marghinotti</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alberto Domaschi</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Michela Musiu</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Davide Orcese</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marco Mongelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nuncio di Summo</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ivan Prestipino</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Luigi Stefanizzi</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alessandro Lusi</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sebastiano Martinelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marco Chessa</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Francesco Augelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sebastiano Caleffi</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Jacopo Botticelli</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Giuseppe Maffucci</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lorenzo Basile</p>
<p>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Giovanni Costantini</p>
<p>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Guido Bachetti</p>
<p>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Alfredo Torre</p>
<p>Si pregano i gentili partecipanti a prestare attenzione alla Pagina Facebook di<a title="Lacrime Borghetti" href="https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771?fref=ts"> Lacrime di Borghetti</a>, dove si pubblicher&agrave; il nome del vincitore del concorso.</p>
<p>Retrofootball ringrazia tutti coloro che hanno partecipato.&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 12 Jun 2013 18:02:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Partito il concorso Retrofootball-Lacrime di Borghetti]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/retrofootball-lacrime-borghetti/</link>
      <description><![CDATA[<p>&Egrave; partito ufficialmente il primo concorso di Retrofootball in collaborazione con il blog&nbsp;<a title="Lacrime di Borghetti" href="http://www.lacrimediborghetti.com/">Lacrime di Borghetti.</a></p>
<p>Il concorso consiste nel rispondere a una domanda sulla storia del calcio, domanda che troverete postata sulla&nbsp;<a title="Facebook Borghetti" href="https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771">pagina Facebook di Lacrime di Borghetti.</a></p>
<p>La condizione per participare al concorso &egrave; essere fan delle pagine Facebook e Twitter sia di Retrofootball, sia di Lacrime di Borghetti.</p>
<p>Qui di seguito eccovi i link:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/retrofootballEU">https://www.facebook.com/retrofootballEU</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/RetrofootballEU">https://twitter.com/RetrofootballEU</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771">https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/LdBorghetti">https://twitter.com/LdBorghetti</a></p>
<p>Dopodich&egrave;, bisogna inviare la risposta all&rsquo;indirizzo&nbsp;<a href="mailto:Info@retrofootball.it">Info@retrofootball.it</a>, indicando come oggetto &ldquo;Lacrime di Borghetti&rdquo;, e nel testo nome, cognome e nome dei vostri profili facebook e twitter.</p>
<p>Tra tutti coloro che invieranno la risposta corretta, verr&agrave; sorteggiata&nbsp;<a title="Germania Est 1974" href="http://www.retrofootball.it/germania-est-mondiale-1974.html">una maglia della DDR del 1974</a>, articolo che ha vinto il&nbsp;<a title="sondaggio" href="https://www.facebook.com/questions/10151506801372772/">sondaggio</a>&nbsp;di questa settimana.</p>
<p>Il concorso durer&agrave; fino a mercoled&igrave; 12 di giugno, giorno nel quale pubblicheremo sul&nbsp;<a title="Facebook Borghetti" href="https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771">muro di Lacrime di Borghetti</a>&nbsp;la lista dei possibili vincitori. Il vincitore finale sar&agrave; pubblicato infine gioved&igrave; 13 di giugno.</p>
<p>In bocca al lupo a tutti!</p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 05 Jun 2013 16:52:50 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Concorso in collaborazione con Lacrime di Borghetti - Aperto il sondaggio sul premio]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/sondaggio-lacrime-borghetti/</link>
      <description><![CDATA[<p>Mercoled&iacute; prossimo, 5 di giugno, si dar&agrave; il via al primo concorso ufficiale Retrofootball, in collaborazione con il nostro partner Lacrime di Borghetti (<a href="http://www.lacrimediborghetti.com/">http://www.lacrimediborghetti.com/</a> ).</p>
<p>Il premio per il vincitore sar&agrave; una delle nostre magliette retr&ograve;.</p>
<p>Per partecipare, si dovr&agrave; innanzitutto essere fan delle nostre pagine ufficiali in Facebook e Twitter e di quelle di Lacrime di Borghetti.</p>
<p>Una volta fatto questo, si dovr&agrave; rispondere a una domanda sulla storia del calcio che vi sottoporremo.</p>
<p>Tra tutti coloro che risponderanno correttamente alla domanda, si sortegger&agrave; il premio.</p>
<p>Nell&rsquo;attesa, si &egrave; aperto oggi sul muro della pagina Facebook di Lacrime di Borghetti il sondaggio su quale maglietta preferite come premio del concorso.</p>
<p>Potete scegliere tra le quattro qui sotto:</p>
<p>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Italia 1982 <a href="http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-nazionali/europa/italia-mondiale-1982.html">http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-nazionali/europa/italia-mondiale-1982.html</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Olanda 1974 <a href="http://www.retrofootball.it/olanda-1974.html">http://www.retrofootball.it/olanda-1974.html</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; DDR 1974 <a href="http://www.retrofootball.it/germania-est-mondiale-1974.html">http://www.retrofootball.it/germania-est-mondiale-1974.html</a></p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Brasile Mondiale 1970 <a href="http://www.retrofootball.it/brasile-1970.html">http://www.retrofootball.it/brasile-1970.html</a></p>
<p>Per partecipare al sondaggio, cliccate su questo link: <a href="https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771">https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771</a></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 29 May 2013 15:26:44 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia di Hans Peter Briegel]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-briegel/</link>
      <description><![CDATA[<p>Per celebrare il ritorno in Serie A dell&rsquo;Hellas Verona vi raccontiamo la storia di un suo giocatore storico, Hans Peter Briegel.</p>
<p>Come si capisce facilmente dal nome, <strong>Hans Peter Briegel</strong> fu un calciatore tedesco che gioc&ograve; tra la met&agrave; degli anni Settanta e la met&agrave; degli Ottanta.&nbsp; Jos&eacute; Antonio Camacho, giocatore della nazionale spagnola e rivale della Germania Ovest nei quarti di finale del Mondiale di quell&rsquo;anno, dichiar&ograve; che faceva impressione vedere Briegel da vicino e che la differenza f&iacute;sica tra spagnoli e tedeschi rendeva quasi impossibile batterli.</p>
<p>H.P. Briegel gioc&ograve; nove anni nel <strong>Kaiserslautern</strong>. In quella squadra gioc&ograve; da centrale, centrocampista, interno sinistro e terzino, posizione quest&rsquo;ultima dove veniva schierato in nazionale.&nbsp; Era una forza della natura, un atleta con i gemelli d&rsquo;acciaio e una potenza allucinante, uno di quei giocatori che faceva su e gi&ugrave; per la fascia come ben pochi altri ne erano capaci.</p>
<p>Il 17 marzo del 1982 il Kaiserslautern ospitava il Real Madrid nel ritorno dei quarti della Coppa UEFA.&nbsp; Il Real aveva vinto 3-1 nel Bernabeu&nbsp; ed affrontava il ritorno nel <strong>Fritz Walter Stadion</strong> con serie speranze di arrivare alle semifinali (peraltro era vice campione d&rsquo;Europa). I tedeschi travolsero gli spagnoli come un ciclone, la partita fin&igrave; con un terribile 5-0, e il polivalente Briegel&nbsp; (quel giorno centrale) fu un muro invalicabile per gli attacanti iberici. Il Mundo Deportivo titolava cos&igrave; il giorno dopo: &nbsp;&ldquo;5-0. Il Real Madrid subisce un umiliante KO. Con San Jos&eacute;, Cunnigham e Pineda espulsi, ha potuto fare ben poco davanti al carichissimo Kaiserslautern&rdquo;.</p>

<p><iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/CLEkuGC-HAk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>Quella squadra faceva onore a Briegel e al suo stile di gioco, dirompente e travolgente. Con la Nazionale &egrave; stato ai Mondiali del 1982 e del 1986 raggiungendo la finale in entrambi e fermandosi alla porta della grande gloria. Era gi&agrave; stato <strong>Campione d&rsquo;Europa</strong> nel 1980 nell&rsquo;Europeo giocato in Italia, insieme al miglior Schuster che si ricordi.</p>
<p>Tra questi due Mondiali ci fu la cessione al <strong>Verona</strong> proprio l&rsquo;estate di quella stagione m&aacute;gica (1984-85) dove l&rsquo;Hellas di Briegel, del portiere Garella, Di Gennaro, Tricella, Galderisi o Elkjaer Larsen, capovolse le gerarchie vincendo uno scudetto &uacute;nico nella storia della Serie A. Briegel gioc&ograve; molto come centrocampista con inserimenti e tiri da fuori. Qui sotto il video della festa scudetto del 19 maggio del 1985.</p>

<p><iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/W8DVWYGQ8PI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>La sua immagine con i calzettoni abbassati e arrotolati fino alle caviglie fanno parte della storia del calcio mondiale. Gioc&ograve; la mitica <strong>semifinale del Mondiale 82</strong> sconfiggendo la Francia di Platini dopo dei tempi supplementari che furono troppo per i nervi dei galletti. In quel Mondiale era terzino sinistro con Mami Kaltz come terzino destro. Entrambi partecipavano attivamente alle azioni d&rsquo;attacco anche se Kaltz era dotato di migliore t&eacute;cnica.</p>
<p>Gioc&ograve; il <strong>Mondiale del 86</strong> con quasi 32 anni e c&rsquo;&egrave; una immagine che pu&ograve; simbolizzare l&rsquo;inizio della fine della sua carriera. Trattasi della giocata del terzo gol di Burruchaga nella finale. Passaggio filtrante di Maradona e l&rsquo;indistruttibile Briegel ad inseguire invano Burruchaga che rimase solo davanti&nbsp; a Schumacher e lo trafisse senza piet&agrave;. Per la prima volta questo autentico treno tedesco non arriv&ograve; alla meta. Era il gol del 3-2 e la fine di una generazione tedesca che per la seconda volta rimase alla porta degli allori. Quattoi anni dopo, una Germania unificata e senza Briegel alzava la Coppa del Mondo al cielo di Roma.</p>

<p><iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/p_lQEFajm_8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>Dopo il Mondiale in Messico Briegel gioc&ograve; ancora due anni in Italia, mettendo fine tra le fila della Sampdoria &nbsp;ad una brillante carriera (1988).&nbsp;</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 21 May 2013 15:20:01 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia della maglia del Milan]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/maglia-milan/</link>
      <description><![CDATA[<p>Il rossonero delle maglie del Milan nasce da un&rsquo;idea di Herbert Kilpin, fondatore e capitano del Milan Football and Cricket Club. Celebre &egrave; la sua frase: &ldquo;Rosso come il fuoco e nero come la paura che incuteremo agli avversari&rdquo;. Come nel caso della Juventus, Kilpin si ispir&ograve; al modello inglese: berrettino a strisce rossonere (il <em>cap</em>), camicia degli stessi colori e lo stemma della citt&agrave; di Milano sul petto.&nbsp;</p>
<p><img title="Herbert Kilpin con la maglia originaria del Milan" src="http://www.magliarossonera.it/img_maglie/magliek.jpg" alt="Herbert Kilpin con la maglia originaria del Milan" width="176" height="380" /></p>
<p>Come c&rsquo;era da aspettarsi, il Regime Fascista impose alcune norme sui colori e simboli delle squadre sportive italiane. Nel caso del Milan, la prima divisa fu bianca con una striscia rossonera verticale e centrale. La squadra pass&ograve; a chiamarsi addirittura &ldquo;Milano&rdquo;.</p>
<p>Troviamo le prime sosotanziali modifiche negli anni Quaranta: le strisce diventano pi&ugrave; larghe, il collo passa a essere a V. Addirittura, nel 1941 le strisce sono poche e larghissime.&nbsp;</p>
<p><img title="Maglia Milan anni 40" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2010/05/milan-anni-40.jpg" alt="Maglia Milan anni 40" width="283" height="354" /></p>
<p>In questi anni, ogni stagione presentava alcune variazioni nei particolari delle divise: vedi i laccetti del 1957.</p>
<p>La seconda maglia fu essenzialmente bianca di fondo, generalmente con motivi rossoneri: bande verticali (pi&ugrave; o meno centrali), orizzontali o diagonali, motivi sulle spalle o sulle maniche, tutta bianca con colletto a polo o a V rossonero.</p>
<p>Negli anni 60 e 70 le maglie tornano a essere pi&ugrave; simili a quelle disegnate da Kilpin: le linee sono pi&ugrave; strette (<a href="http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-clubs/clubs-italiani/maglia-retro-milan-anni-60.html">http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-clubs/clubs-italiani/maglia-retro-milan-anni-60.html</a> ), il materiale &egrave; di una lana attillata con scudetto o coccarda cuciti sul petto a seconda delle vittorie nella stagione precedente.</p>
<p><img title="Maglia Milan anni 60" src="http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1240482406350_0.JPG" alt="Maglia Milan anni 60" width="250" height="273" /></p>
<p>Negli anni 80, entriamo nella epoca moderna delle magliette. Gli scudetti dei Campioni d&rsquo;Italia vengono cuciti di dimensioni pi&ugrave; piccole e compaiono gli sponsor. Il primo fu la marca di jeans Pooh, seguito poi da Hitachi, Cuore, Retequattro, Mondadori, Fotorex, Ubix, Mediolanum, Motta, Opel, Bwin e Fly Emirates. Lo sponsor tecnico negli anni 80 era Kappa, seguito da Adidas e Lotto negli anni 90, per poi tornare a Adidas dal 200 ai giorni nostri.&nbsp;</p>
<p><img title="Carlo Ancelotti con la maglia del Milan" src="http://www.tuttomilan.net/Ancelotti_Milan.jpg" alt="Carlo Ancelotti con la maglia del Milan" width="180" height="259" /></p>
<p>Nel campionato 1980/81, il Milan fu la prima squadra italiana ad adottare sul retro i nomi dei giocatori: questa innovazione fu rimossa l&rsquo;anno seguente per poi diventare obbligatoria per tutti nel 1995/96. Nello stesso anno compare un diavolo stilizzato sul petto, nella parte di destra.</p>
<p>Negli anni 90, Lotto si distingue per la innovazione nelle seconde e terze maglie. Vengono adoperati da un lato un bianco con motivi rossoneri molto fantasiosi, dall&rsquo;altro colori che costituirono novit&agrave; assolute: blu, giallo ecc&hellip; &nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img title="Ziege con la maglia Lotto del 97-98" src="http://www.canalemilan.it/wp-content/uploads/2012/10/milan_97-98.jpg" alt="Ziege con la maglia Lotto del 97-98" width="290" height="174" /></p>
<p>Negli anni recenti si evolvono i tessuti, che garantiscono massimali elevatissimi a livello di prestazioni muscolari, un disegno dal taglio moderno e ricchezza di particolari. In questo Adidas si &egrave; mostrata all&rsquo;avanguardia, cambiando ogni anni numero di strisce e forma del colletto, e mantenendo come base per le seconde e terze maglie rispettivamente il bianco e il nero.&nbsp;</p>
<p><img title="&quot;Ringhio&quot; Gattuso con uno degli ultimi modelli Adidas" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRhVlXVP_FSEl4T53y2YAg7dPpfNSHHfFo3c7PiJXW_tMGwn0hiUA" alt="&quot;Ringhio&quot; Gattuso con uno degli ultimi modelli Adidas" width="206" height="206" /></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ADMvKdD73Bw" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 07 May 2013 15:52:27 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia della maglia dell'Inter]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/blog-maglia-inter/</link>
      <description><![CDATA[<p>Colui che invent&ograve; i colori nerazzurri della FC Internazionale Milano fu Giorgio Muggiani, grafico, pittore nonch&egrave; fondatore della societ&agrave;. E perch&egrave; il nero e l&rsquo;azzurro? Muggiani prese spunto dai colori della notte &nbsp;della fondazione in quel di Milano, aggiungiendoci una spruzzatina di giallo, il colore delle stelle.</p>
<p>In generale, durante i decenni, i cambiamenti pi&ugrave; sostanziali riguardano il numero delle righe, che sono variati incessantemente.</p>
<p>Agli albori, le righe nerazzurre erano abbastanza strette anche se ogni maglietta non aveva le strisce di identiche dimensioni. Ogni giocatore aveva la sua e se la faceva fare lui stesso, dal fornitore che voleva (che spesso era la mamma&hellip;).&nbsp;</p>
<p><img title="La prima Inter del 1908" src="http://www.dnainter.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/inter_1908-09.jpg" alt="La prima Inter del 1908" width="427" height="278" /></p>
<p>&nbsp;Dalla stagione 1909/10 la maglietta viene decorata con lo stemma di Milano, una croce rossa su fondo bianco. Per tutti questi primi anni, le variazioni consistettero nel numero delle righe (prima 8, poi 6, infine 7) ed in alcuni particolari sul colletto (con o senza lacetti).</p>
<p>E veniamo al 1928. Siamo nella epoca fascista, e l&rsquo;Internazionale si fonde con l&rsquo;Unione Sportiva Milanese. Nasce l&rsquo;Ambrosiana, con una maglia totalmente diferente: bianca, con una grande croce rossa sopra la quale si pu&ograve; vedere il fascio littorio.&nbsp;</p>
<p><img title="La Ambrosiana Inter" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2010/10/ambrosiana-inter.jpg" alt="La Ambrosiana Inter" width="338" height="321" /></p>
<p>Questa maglia, amatissima dai tifosi interisti, durer&agrave; in realt&agrave; solo poco pi&ugrave; di un anno. Dalla stagione 1929/30, infatti, il nerazzurro riprende stabilmente il suo posto.</p>
<p>Per dieci anni, assistiamo ancora a cambiamenti del numero delle strisce (6, 9 e 7) fino a che non comparvero i numeri nella parte postriore della divisa.</p>
<p>Negli anni 50, le linee si allargano (5) e fino al 1958 le uniche modifiche saranno rappresentate dall&rsquo;apposizione degli scudetti vinti nel frattempo (fino a 7). In questo decennio appare per la prima volta la seconda maglia, che alterna un bianco a tinta unita a uno con una striscia nerazzurra sul petto.</p>
<p>Rivoluzione nel 1958, appare il logo societario , a parte piccoli cambiamenti sul numero delle righe da una stagione all&rsquo;altra.&nbsp;</p>
<p><img title="Inter 1958/59" src="http://www.interfc.it/1958-59.jpg" alt="Inter 1958/59" width="417" height="296" /></p>
<p>&nbsp;Famosissima la seconda maglia, bianca con righe nerazzurre oblique o orizzontali (<a href="http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-clubs/clubs-italiani/inter-anni-60-bianca.html">http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-clubs/clubs-italiani/inter-anni-60-bianca.html</a> )&nbsp;</p>
<p>Nel 1966/67 arriva il decimo scudetto, con puntuale cucitura della stella sopra il tricolore. Nella stagione 1975/76 segnaliamo righe strettissime, ben 13.</p>
<p>E arriviamo alla seconda met&agrave; degli anni Settanta (1977), quando viene data visibilit&agrave; agli sponsor tecnici. Allora lo sponsor era Puma, che fu la prima marca a comparire sulla divisa della FC Internazionale Milano e scelse di apporre 8 righe.&nbsp;</p>
<p><img title="Inter 1977/78" src="http://www.interfc.it/1977-78.jpg" alt="Inter 1977/78" width="417" height="285" /></p>
<p>Nella stagione 1979/80 lo stemma dell&rsquo;Inter subir&agrave; un restyling con la comparsa del &ldquo;biscione&rdquo;, stemma che verr&agrave; riprodotto in diverse versioni nelle varie maglie durante gli anni.&nbsp;</p>
<p><img title="Inter 1979/80" src="http://www.storiedicalcio.altervista.org/images/Pasinato_Inter_1979-80.jpg" alt="Inter 1979/80" width="352" height="272" /></p>
<p>&nbsp;Nel 1981/82 cambia lo sponsor tecnico (Mac Sport), e &nbsp;troviamo gli sponsor principali che sfoggiano il loro brand in grandi dimensioni nella parte anteriore delle principali squadre della Serie A: il primissimo fu Inno-Hit, seguito s&uacute;bito dopo dallo storico Misura, che rimarr&agrave; per dieci anni. In questo decennio, la moda prevede il ristringimento delle strisce che passano ad essere 9 e poi 11. Girandola di sponsor tecnici alla fine degli anni 80: prima Le Coq Sportif (con il blu delle righe che scurisce un poco), poi Uhlsport. &nbsp;</p>
<p><img title="Inter 1981/82" src="http://www.interfc.it/1981-82.jpg" alt="Inter 1981/82" width="417" height="207" /></p>
<p><img title="Inter 1986/87" src="http://www.storiainter.com/Notes/Stagioni/St198687/squadra.jpg" alt="Inter 1986/87" width="417" height="224" /></p>
<p>Ed arriviamo agli inizi della era globale del calcio, gli anni 90, che generalmente sono stati connotati dai colori spumeggianti sulle seconde e terze maglie: giallo, verde e azzurro. Si abbandona s&uacute;bito il biscione per fare posto allo stemma tradizionale dell&rsquo;Inter: &egrave; l&rsquo;inizio dell&rsquo;epoca della marca Umbro, che oltre tutto schiarisce un po&rsquo; l&rsquo;azzurro. Si susseguono gli sponsor (Fitgar e &nbsp;Fiorucci) fino alla firma con l&rsquo;arrivo di Moratti nel 95 con la impresa di pneumatici Pirelli, accordo in vigore ancora oggi. &nbsp;</p>
<p><img title="Maglia gialla Inter" src="http://4.bp.blogspot.com/-kZflDKNO8Jw/UH1oRTl6rcI/AAAAAAAAAH4/xJw6j_fgDGI/s1600/PB050351.JPG%20" alt="Maglia gialla Inter" width="417" height="556" /></p>
<p><img title="Maglia 1995/96" src="http://www.robertocaissutti.altervista.org/Maglie/Inter%201995-96%20Bergomi%20F.JPG" alt="Maglia 1995/96" width="250" height="333" /></p>
<p>La Nike, sponsor tecnico dal 1998, impone modifiche importante sulla maglietta della stagione 2001/02: le cinque strisce della casacca presentano contorni gialli.&nbsp;</p>
<p><img title="Adriano in azione nel 2001/02" src="http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/resized/a/d/adriano-leite-ribeiro-inter-2001-2002_2528399_550x413.jpg" alt="Adriano in azione nel 2001/02" width="417" height="313" /></p>
<p>L&rsquo;anno del centenario (2007/08) vede il ritorno alle 8 righe e all&rsquo;azzurro, per richiamare i modelli delle maglie originarie. Per lo stesso motivo, la seconda maglia coincide con quella della vecchia Ambrosiana, croce rossa su fondo bianco (s&iacute;mbolo di Milano).&nbsp;</p>
<p><img title="Inter campione nel 2007/08" src="http://www.solocalcio.com/inter_campione.jpg%20" alt="Inter campione nel 2007/08" width="417" height="285" /></p>
<p><img title="La seconda maglia del 2007/08" src="http://www.oldfootballshirts.com/img/shirts/342/internazionale-speciale-maglia-di-calcio-2007-2008-s_19098_1.jpg" alt="La seconda maglia del 2007/08" width="417" height="556" /></p>
<p>Nel 2010/11, per la prima volta nella storia del Club, le strisce non presentano contorni netti ma sfumati, richiamando la superficie cutanea del biscione. &nbsp;</p>
<p><img title="L'Inter del 2010/11" src="http://amalamaglia.it/wp-content/uploads/2010/07/inter_home_kit_2010_11.jpg" alt="L'Inter del 2010/11" width="417" height="276" /></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 14:32:31 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia della maglia della Juventus - Gli sviluppi]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-maglia-juventus-sviluppi/</link>
      <description><![CDATA[<p><span>Durante i pi&ugrave; di 50 anni della sua storia, la maglia della Juventus ha subito pochi cambiamenti, restando sempre a striscie verticali bianche e nere.</span></p>
<p><span>Le uniche variazioni si riferiscono alla larghezza delle striscie, alla forma del colletto e al colore dei pantaloncini e dei calzettoni. &nbsp;</span></p>
<p><span>Negli anni quaranta si adott&ograve; un colletto a girocollo abastanza stretto, mentre negli anni cinquanta e sessanta le striscie erano pi&ugrave; larghe del normale ed il colore dei calzettoni pass&ograve; ad essere definitivamente il bianco: passarono alla storia i numeri sulla schiena, di un vivace rosso (vennero riutilizzati nella stagione 99/00). </span></p>
<p><span>Dopo dieci anni senza cambiamenti significativi, nella seconda met&agrave; degli anni 70 furono indossate magliette con un numero maggiore di linee, e quindi pi&ugrave; strette. I pantaloncini erano corti, aderenti (come le divise) e bianchi, nello stile pi&ugrave; puro dell&rsquo;epoca. </span></p>
<p><span>Nel 1979, la Lega autorizz&ograve; i Club a cucire il logo della marca nella maglietta; all&rsquo;epoca era Kappa lo sponsor tecnico della Juventus, che quindi poteva mostrare al mondo intero il suo s&iacute;mbolo corporativo. </span></p>
<p><span>Grandi novit&agrave; nella prima met&agrave; degli anni Ottanta: compare Ariston come sponsor principale sul petto&nbsp; e si inseriscono due stelle al merito sportivo sopra al tricolore, per riconoscere i 20 scudetti. Ci ricordiamo tutti le scorazzate di Platini con questa maglia cos&igrave; particolareggiata. (<a href="http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-clubs/clubs-italiani/juventus-1984-85.html">http://www.retrofootball.it/maglie-retro/maglie-storiche-clubs/clubs-italiani/juventus-1984-85.html</a> ). </span></p>
<p><span>Negli anni 90 le novit&agrave; si riferiscono al tessuto della maglietta: basta cotone, avanti con un tessuto sintetico, che faceva sembrare le divise pi&ugrave; lucide e le dava un tocco di aggressivit&agrave;. &nbsp;La Kappa inoltre per la prima volta inserisce lo stemma della Juve, che accompagner&agrave; lo scudetto e la coccarda della Coppa Italia dopo che la prima Juve di Lippi fece il double (scudetto e Coppa Italia). </span></p>
<p><span>Resta ancora nella memoria di tutti la maglietta della stagione 97/98 (si, quella di Iuliano e Ronaldo), con linee verticali larghissime (solo cinque nella parte anteriore), scudetto, stelle e stemme societario su una manica e gli indimeticati motivi tondeggianti nella parte posteriore. </span></p>
<p><span>Con l&rsquo;inizio del terzo millennio il Club ruppe la relazione con Kappa e diede fiducia a Lotto, che in verit&agrave; non si distinse per una particolare originalit&agrave;.</span></p>
<p><span>E ci avviciniamo ai giorni nostri, con Lotto che non ha potuto opporsi al bipolio europeo di Nike e Adidas: la Juve opt&ograve; per la prima delle due, che incominci&ograve; ad offrire a calciatori e tifosi articoli con tessuti rivoluzionari e dal taglio ultra moderno e a volte tridimensionale (vedi la versione 2011/12 con le striscie sfrangiate). Nike punt&ograve; molto sui colori classici per le seconde maglie: due anni fa lanci&ograve; la maglia rosa con una grande stella nera e, secondo indiscrezioni, quella del prossimo anno sar&agrave; gialla.&nbsp;</span></p>

<p><iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/wyXMBicf3os" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 25 Mar 2013 16:45:44 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia della maglia della Juventus - Le origini]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/storia-maglia-juventus/</link>
      <description><![CDATA[<p>La storia della maglia della Juventus presenta un aneddoto molto singolare, cio&egrave; l&rsquo;origine dei classici colori bianconeri: il Notts County. Proprio cos&igrave;, questo piccolo club inglese senza molto da raccontare &egrave; stata la causa della scelta di questi storici colori.</p>
<p>Nei suoi primi anni di vita, la Juve giocava con una maglia rosa. Erano maglie molto arcaiche, quasi delle camicie con il cravattino, un po&rsquo; in stile cricket se vogliamo. Di fatto, la Juventus ripropose il rosa nella seconda maglia dell&rsquo;anno scorso (la terza di quest&rsquo;anno).</p>
<p>Tutto part&igrave; da John Savage, un mercante di Nottingham, che propose ai dirigente torinesi di rinnovare un abbigliamento veramente austero. L&rsquo;idea iniziale era realizzare le divise sul modello di quelle rosse del Nottingham Forest, prima squadra della citt&agrave;.</p>
<p>Gli Juventini accettarono e Savage diede l&rsquo;incarico a una fabbrica locale, accompagnato da una maglia rosa originale della Juventus.</p>
<p>Il personale della fabbrica, vista la maglietta cos&igrave; scolorita, credettero che si trattasse di una vecchia maglia bianco nera, piuttosto che rosa.</p>
<p>Quindi mand&ograve; a Torino un intero stock di magliette dell&rsquo;altra squadra della citt&agrave;, il Notts County. Si da il caso che il Notts County vestiva in striscie verticali bianconere.</p>
<p>Al momento della consegna, l&rsquo;impatto per la dirigenza juventina non fu propiamente positivo: &ldquo;Sono funeree&rdquo;, esclamarono.</p>
<p>Per&ograve;, un po&rsquo; per la `prossimit&agrave; dell&rsquo;inizio del campionato, un po&rsquo; per l&rsquo;orgoglio di vestire comunque in stile <em>british</em>, alla fine accettarono la mercanzia.</p>
<p>Curiosamente queste magliette bianconere portarono molta fortuna alla Juventus. Nel 1903 si raggiunge per la prima volta la finale scudetto e, due anni dopo, si vince il primo tricolore della storia.</p>
<p>Eh si, quelle banali magliette del Notts County, frutto di una serie di sbadataggini, per scaramanzia non vennero pi&ugrave; abbandonate e scrissero e continuano a scrivere la storia del calcio.</p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 08 Mar 2013 19:11:10 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La storia della maglia dell'Italia]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/lastoriadellamagliadellitalia/</link>
      <description><![CDATA[<p>Il primo post di questo retroblog non poteva non essere una rivisitazione della storia della maglia della nostra nazionale, la squadra che tutti noi amiamo e a cui sono legati i ricordi pi&ugrave; romantici e puri del gioco del calcio.</p>
<p>Anche se molti non lo sapranno, la casacca originaria dell&rsquo;Italia non era azzurra, bens&igrave; bianca (anche se &egrave; durata solo per due partite). Questo perch&egrave;? Non c&rsquo;&egrave; una risposta chiara a questa domanda: forse per rendere omaggio alla Pro Vercelli (la squadra pi&ugrave; blasonata dell&rsquo;epoca, i primi anni del 900), forse per i costi, forse perch&egrave; la fantasia era poca.</p>
<p>Il colore azzurro irruppe solo nella terza partita, e si scelse per il colore dello stendardo della casa reale italiana, i Savoia. Sul cuore, si poteva vedere lo stemma sabaudo, croce bianca su sfondo rosso.</p>
<p><img title="Prima maglia azzurra dell'Italia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-2.jpg" alt="Prima maglia azzurra dell'Italia" /></p>
<p>Il fascismo successivamente port&ograve; alcuni cambiamenti: l&rsquo;aggiunta del fascio littorio sopra allo stemma sabaudo e l&rsquo;adozione in alcune partite della maglia nera.</p>
<p><img title="Maglia nera dell'Italia" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-3.jpg" alt="Maglia nera dell'Italia" /></p>
<p>Gli albori della maglia azzurra cos&igrave; come la conosciamo li troviamo dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando lo stemma dei Savoia venne sostituito dallo scudetto tricolore.</p>
<p>Queste maglie erano molto semplici, con le uniche variazioni nel colletto: polo, girocollo , laccetti ecc.</p>
<p>Simbolo di questi decenni &egrave; la maglia girocollo protagonista della vittoria a Euro 68 e del grande Mondiale del 70, culminato con la partita del secolo, Italia &ndash; Germania 4-3. Questa maglia nel nostro immaginario &egrave; la &ldquo;prima&rdquo; dell&rsquo;Italia, dati i tanti reportage che sono stati dedicati a quella squadra (<a href="http://www.retrofootball.it/maglia-retro-italia-anni-70.html">http://www.retrofootball.it/maglia-retro-italia-anni-70.html</a>&nbsp;).</p>
<p><img title="Maglia Italia anni 50" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-4.jpg" alt="Maglia Italia anni 50" /></p>
<p>&nbsp;&nbsp;<img title="Italia - Germania 4-3" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-10.jpg" alt="Italia - Germania 4-3" /></p>
<p>Da l&igrave; in poi, piombano sulla scena gli sponsor tecnici, anche se inizialmente non appariranno sulla maglia.</p>
<p>Il primo fu Adidas, che sinceramente non lasci&ograve; grandi tracce.</p>
<p>Molto pi&ugrave; stilosa &egrave; stata Le Coq Sportif, che cre&ograve; la leggendaria maglia a polo e con i bordi tricolori sulle maniche e sul colletto. Tutti noi abbiamo flash diffusi di questa divisa, poich&egrave; protagonista di una delle pagine pi&ugrave; dolci del nostro calcio, il Mondiale del 1982 in Spagna: l&rsquo;urlo di Tardelli, i gol di Paolo Rossi, Altobelli e compagnia&hellip;, tutti sotto l&rsquo;ala protettrice di Dino Zoff (<a href="http://www.retrofootball.it/maglia-retro-italia-mondiale-1982.html">http://www.retrofootball.it/maglia-retro-italia-mondiale-1982.html</a>&nbsp;).</p>
<p><img title="L'urlo di Tardelli al Mondiale di Spagna 82" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-11.jpg" alt="L'urlo di Tardelli al Mondiale di Spagna 82" /></p>
<p>Da qui la maglia sar&agrave; sempre la stessa fino a met&agrave; degli Anni 90, con l&rsquo;unico cambiamento della inserzione delle tre stelle e dei vari stemmi della FIGC sul cuore.</p>
<p>Nell&rsquo;ultima met&agrave; degli anni 80 Diadora propone uno stemma tondo tricolore al posto dello scudetto<strong>.&nbsp;</strong>Nelle nostre menti, gli occhi spiritati di Schillaci sopra questo nuovo s&iacute;mbolo (Italia 90).</p>
<p><img title="Schillaci a Italia 90" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-5.jpg" alt="Schillaci a Italia 90" /></p>
<p>Per il mondiale del 94 cambia ancora lo stemma, ce lo ricordiamo tutti sul cuore di Roberto Baggio durante le prodezze americane, purtroppe tristemente finite sulle stelle del cielo di Los Angeles.&nbsp;</p>
<p><img title="Roberto Baggio, dopo aver sbagliato il rigore decisivo nella finale contro il Brasile a USA 94" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-6.jpg" alt="Roberto Baggio, dopo aver sbagliato il rigore decisivo nella finale contro il Brasile a USA 94" /></p>
<p>Nel 96 Nike sponsorizza l&rsquo;Italia, senza lasciare troppo il segno. Memorabile la scritta ITALIA posizionata proprio all'altezza dei fondoschiena dei giocatori che fece scoppiare molte polemiche. Nike tolse anche i bordi tricolori, sostituendoli con un marrone/bronzo.</p>
<p>Alla fine del secolo, irrompe sulla scena Kappa ed &egrave; da qui che i loghi delle marche cominciano ad apparire sulle casacche. La Kappa , dopo un primo modello an&oacute;nimo, sfodera l&rsquo;indimenticata Combat, maglia aderentissima che faceva sembrare i giocatori degli autentici guerrieri. Inoltre, Kappa fece ritornare lo scudetto al vecchio stile degli anni 70.&nbsp;</p>
<p><img title="Le proteste degli azzurri contro Byron Moreno nel 2002" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-12.jpg" alt="Le proteste degli azzurri contro Byron Moreno nel 2002" /></p>
<p>Dopo il Mondiale 2002 e fino ai giorni nostri, &egrave; toccato a Puma prendere le redini della nostra sacra divisa.</p>
<p>Il primo hit realizzato &egrave; stato inserire lo scudetto sia sui pantaloncini sia sui calzettoni.</p>
<p>Per il resto, i primi modelli sono abbastanza classici, con la unica novit&agrave; dei numeri in oro.</p>
<p>Quando Puma volle imporre la novit&agrave;, lo fece in una maniera abbastanza discutibile. Nel Mondiale 2006 vennero aggiunte delle sfumature blu ai lati, che sembravano pi&ugrave; che altro macchie di sudore. &nbsp;Anche se senza ombra di dubbio tutti noi ricordiamo quella maglia con molto affetto, la maglia con cui Fabio Cannavaro alz&ograve; orgoglioso al cielo di Berlino la quarta copa.</p>
<p><img title="Cannavaro alza la coppa del mondo a Berlino nel 2006" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-8.jpeg" alt="Cannavaro alza la coppa del mondo a Berlino nel 2006" /></p>
<p>Da allora si registra un cambio nello scudetto, con l&rsquo;aggiunta della quarta stella e uno stile pi&ugrave; moderno.<img title="Lo scudetto dell'Italia con quattro stelle" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-9.png" alt="Lo scudetto dell'Italia con quattro stelle" /></p>
<p>Dopo la maglia retro della Confederation Cup 2009, la divisa della disastrosa spedizione in Sudafrica presentava dei particolari bianchi sulle spalle e sulle braccia.<br />&nbsp;<br />L&rsquo;ultimo kit della Nazionale di calcio, la splendida creatura di Cesare Prandelli, sintetizza invece lo stile "future-classic" in un design ispirato alla tradizione Italiana, con un colletto bianco dai bordini tricolore in stile polo ma con un look innovativo. In pi&ugrave;, l&rsquo;azzurro di fondo presenta interessanti sfumaure: niente da dire, a mio avviso la migliore maglia tra quelle realizzate da Puma.&nbsp;</p>
<p><img title="Di Natale all'Europeo 2012" src="https://www.retrofootball.it/media/wysiwyg/blog_1-13.jpg" alt="Di Natale all'Europeo 2012" /></p>]]></description>
      <pubDate>Wed, 13 Feb 2013 15:38:52 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Retrofootball]]></title>
      <link>https://www.retrofootball.it/retroblog/retrofootball-italiano/</link>
      <description><![CDATA[<p>Questo è Retrofootball, la casa delle maglie da calcio vintage. Si possono  acquistare magliette retrò di alta qualità e di squadre di calcio di tutto il mondo. Il calcio è la autentica ispirazione della nostra marca.</p>
<p>Siamo lieti di presentare il nostro nuovo sito, completo di versioni apposite per  paesi come Gran Bretagna, Francia, Italia, Portogallo o Belgio.  Nel nostro store si possono comprare magliette replica di grande qualità o articoli relazionati in stile casual e street firmati da marche vintage come Copa, Le Coq Sportif o TOFFS.</p>
<p>Attraverso questo blog vi terremo aggiornati sugli sviluppi del nostro store e sulle ultima novità in uscita, inoltre vi racconteremo storie e anneddoti sul calcio del passato e sulle evoluzioni delle divise.</p>
<p>In caso di qualsiasi necessità o suggerimenti, non esitate a ponervi in contatto con noi o a inserire commenti in questo blog.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p><strong>Lo Staff di Retrofootball. </strong></p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 22 Jan 2013 11:15:49 +0000</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>
