Maglie Vintage Olanda

La nostra collezione di Maglie Storiche Ufficiali dell'Olanda ripercorre momenti mitici della Nazionale Olandese di Calcio. Con le nostre maglie retro dell'Olanda ispiriamo i fan dell'Arancia Mccanica con modelli come: 

  • • Le maglie dell'Olanda di Cruyff: un modello mitico che si indossò nel Mondiale del 1974, l'anno nel quale gli olandesi furono la rivelazione e propusero un'evoluzione del Calcio Totale che significò l'inizio di una nuova era nel calcio. Diretti da Rinus Michel e con giocatori mitici come Cruyff, Neeskens, Krol o Resenbrink, l'Olanda arrivò vicinissima alla conquista mondiale. Difatti, come ricordava Cruyff, non era mai successoche un vice campione mondiale fosse più ricordato del campione.

  • • La maglie dell'Olanda del 1983: un'epoca di transizione per la Nazionale Olandese, nella quale dovettero ricostruire la squadra dal ciclo degli anni 70. 

L'Olanda merita un posto speciale nella storia del calcio nonostante non abbia ancora vinto un Mondiale. Il suo Calcio Totale del 1974 segnò un'epoca che si ricorda una delle grandi evoluzioni del calcio. Sfoggia la nostra moda da calcio orange con stile.

La nostra collezione di maglie storiche ufficiali dell'Olanda ripercorre momenti leggendari della nazionale di calcio olandese. Con le nostre maglie dell’Olanda vintage ispiriamo i fan dell'Arancia Meccanica del calcio con modelli come:

• Le maglie dell’Olanda di Cruyff: un modello mitico indossato ai Mondiali del 1974 in Germania, l'anno in cui gli olandesi si sono rivelati la sorpresa dei Mondiali, mostrando l'evoluzione del calcio totale che sorprese il calcio di tutto il mondo. Guidati da Rinus Michels in panchina e con giocatori leggendari come Cruyff, Neeskens, Krol o Resenbrink, i Paesi Bassi sono andati vicinissimi alla vittoria del Mondiali. Infatti, come disse lo stesso Cruyff, non era mai capito nella storia del calcio che i secondi classificati di un Mondiale venissero ricordati più dei campioni. Fino all’Olanda del ’74.

• La maglia olandese nel 1983; un momento di transizione per la Clockwork Orange quando dovettero ricostruire la squadra dopo la gloriosa squadra degli anni '70.

I Paesi Bassi meritano un posto speciale nella storia del calcio nonostante non abbiano mai vinto una Coppa del Mondo. Le sue prestazioni e lo stile di gioco del calcio totale nel 1974 segnarono un'epoca che viene ricordata come una delle grandi evoluzioni del calcio.

Storia e maglie della squadra nazionale di calcio olandese.

La prima cosa che vogliamo sottolineare è che l'Olanda rappresenta solo una delle regioni dei Paesi Bassi e quindi il nome più adatto per la nazionale di calcio di questo Stato sarebbe “Nazionale di calcio dei Paesi Bassi”. Ma poiché il termine Olanda è stato usato in molte occasioni, anche dalle autorità olandesi per promuovere il paese, per questa emozionante storia del calcio nei Paesi Bassi useremo entrambi i nomi in modo intercambiabile.

Il lungo viaggio di questa squadra inizia nel 1889 con l'Associazione Olandese di Calcio e Atletica leggera. Il padre del calcio olandese fu Pim Mulier che fondò anche la prima squadra di calcio del paese: l’Harrlemsch Football Club. Dopo la separazione tra atletica e calcio, il nome cambiò in Federcalcio olandese.
Nel 1929, la regina Guillermina diede all'Associazione il titolo di “Royal” in occasione del 40° anniversario, e fu ribattezzata “Reale federazione calcistica dei Paesi Bassi”, la KNVB: Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond.

Fermiamoci un attimo a riflettere sui colori di questa squadra centenaria: i colori della bandiera dei Paesi Bassi sono rosso, bianco e blu. Com'è possibile allora che la maglia da calcio olandese sia arancione?
La risposta è abbastanza semplice, il colore arancione è il colore della famiglia reale olandese: la casa di Orange-Nassau. Durante la dominazione spagnola, più di cinque secoli fa, furono organizzate rivolte per raggiungere l'indipendenza nel nord dei Paesi Bassi e il principe William of Orange nel XVI secolo assunse un ruolo molto importante, da allora la Orange House iniziò a regnare sui Paesi Bassi. Non andremo più nel dettaglio se non per evidenziare come la storia di una nazione e la storia della nazionale di calcio di quella nazione siano sempre connesse.

Per quanto riguarda lo scudo, il leone rampante dei reali dei Paesi Bassi è circondato da una spada e delle frecce che rappresentano le province unite.

Infatti, se vi trovate in Olanda il giorno della festa nazionale dei Paesi Bassi, potreste pensare che abbiano appena vinto la Coppa del Mondo.

A volte il destino è sorprendente, anche nel calcio. Se pensiamo che la nazionale olandese è una delle squadre più rispettate in Europa e ha anche fornito una delle innovazioni più interessanti nella storia del calcio, con il Calcio Totale di Johan Cruyff, è assurdo che non abbiano mai sollevato la Coppa del Mondo.

Esaminando il palmarés della squadra olandese, vediamo che in tre occasioni ha raggiunto la finale e che in tutte e tre le occasioni è stata a due passi dal titolo. Il suo più grande trionfo invece, è stata la vittoria agli Europei del 1988.

L’arancione è stato il colore ufficiale di questa nazionale sin dal principio. Con pochissime eccezioni, come la Coppa del mondo del 1934, i giocatori hanno sempre indossato maglie arancioni. I pantaloncini, tuttavia, hanno cambiato colore più volte: bianco, arancione, nero o blu. Per quanto riguarda i calzettoni, verrà utilizzato il colore arancione, ma anche il bianco o il blu.
La maglia da trasferta è stata per lo più bianca, ma anche in diverse gamme di blu e nero. Con la seconda maglia i designer si sono concessi proposte più fantasiose e design più innovativi.

Gli sponsor che vestiranno il calcio olandese nella sua storia saranno: Adidas negli anni '70, Lotto negli anni '90 e Nike dal 1996.

Di seguito proponiamo la storia dei momenti più importanti di questa mitica squadra che ha portato così tante gioie alla storia del calcio.

 

Storia e maglie della nazionale olandese di calcio - anni '30

Durante gli anni '30 la squadra olandese partecipò alle Olimpiadi di Anversa del 1920, dove cadde in semifinale contro i padroni di casa del Belgio per 3-0. Vinsero la loro prima medaglia di bronzo nonostante avessero perso per 1-3 contro la Spagna, dato che la sfida tra le semifinaliste perdenti veniva considerata come una partita di consolazione. Il protagonista olandese in quella competizione fu Ber Groosjohan, giocatore del Rotterdam che segnò 5 goal.

Per i Mondiali del 1930, tutte le squadre che facevano parte della FIFA furono invitate dal paese ospitante, l'Uruguay, a partecipare alla competizione. Gli Orange però non risposerò alla chiamata di quelli che sarebbero stati i primi campioni del mondo, a causa della grave crisi economica del 1929.

Dal 1931, un'importante personalità calcistica olandese, Karel Lotsy, prese le redini con lo scopo di professionalizzare la squadra nazionale e vincere.
La squadra si qualificò per i Mondiali del 1934 in Italia, dove persero nel secondo turno contro la Svizzera 2-3.
Per questa Coppa del Mondo la squadra indosserà una maglia blu, con pantaloncini dello stesso colore e calze in azzurro con una striscia arancione. Sarà l'unica occasione in cui la squadra non indosserà l'arancione. Se guardiamo una fotografia vintage della squadra nazionale, i giocatori indossano la classica divisa vintage con colletto polo, maniche lunghe e dei lacci al posto dei bottoni. Sul petto un grande stemma del leone rampante della casa reale dei Paesi Bassi. Se osserviamo più in dettaglio alcuni giocatori indossano bottoni, altri lacci bianchi, altri ancora indossano lacci blu, il che indica che la realizzazione delle camicie non era unificata.

Gli olandesi riuscirono a qualificarsi anche ai Mondiali del 1938 in Francia. Da sottolineare che in questo torneo giocarono anche le Indie orientali olandesi, l'attuale Indonesia, che era una colonia dei Paesi Bassi in quegli anni. Di fatti fu la prima squadra asiatica a partecipare a una Coppa del Mondo. Entrambe le squadre raggiunsero gli Ottavi, ed entrambe vennero sconfitte. 6-0 contro l'Ungheria la selezione delle Indie orientali olandesi e 3-0 contro la Cecoslovacchia la nazionale olandese. Entrambe dovettero fare le valigie.

 

Storia e maglie della nazionale olandese di calcio - anni '50 e '60

Successivamente, a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, la Coppa del Mondo fu sospesa. Furono anni bui e dispendiosi anche in ambito sportivo, con poche partite internazionali, amichevoli o partite tra diverse nazioni vicine.

Nei primi anni ‘50 succede quella che è pietra miliare nella storia del calcio olandese: La Royal Netherlands Football Association, KNVB, decide di professionalizzare il calcio olandese. Questo cambiamento fu motivato dall'esodo del talento calcistico olandese verso altri paesi dove i calciatori venivano pagati e da una regola drastica in vigore: quei giocatori che andavano all'estero non potevano far parte della squadra nazionale olandese. Possiamo dire che il 1954 è la data che segna l'inizio del calcio professionistico nei Paesi Bassi. Tuttavia, i risultati sportivi avrebbero avuto bisogno di ancora un po’ di tempo per arrivare.

Nel 1950 è il Brasile ad organizzare il Mondiale. Tuttavia, la nazionale olandese è devastata dalla guerra e non partecipa ai turni di qualificazione di questa Coppa del Mondo né a quelli dei successivi Mondiali del 1954. Torneranno alla competizione per partecipare ai turni di qualificazione per i Mondiali del 1958 ma non saranno in grado di qualificarsi, lo stesso accadrà nella competizione del 1962. Tendenza che si protrarrà anche ai Mondiali del 1962, 1966 e 1970.

Questo sì, la maglia di quegli anni è fantastica, con il girocollo, le maniche corte e lo scudo su uno sfondo azzurro. Qui sopra puoi vedere la maglia vintage dell’Olanda 1966, più classica e semplice ma con il suo potente colore arancione.

 

Storia e maglie della nazionale olandese di calcio - anni '70

La domanda che uno si pone quando analizza il corso storico di questa squadra è: come può essere che dopo anni sterili, con quasi nessuna partecipazione ai Mondiali, senza titoli, sia emerso uno stile di gioco così buono e rivoluzionario negli anni ‘70? Fu solo una coincidenza? È dovuto a una singola personalità o è l'insieme di circostanze che hanno promosso il progresso? Quali decisioni sportive sono state prese?

Per rispondere a questa domanda bisogna tener conto di queste figure: l’allenatore ed ex-giocatore dell'Ajax Rinus Michels, la star galattica Johann Cruyff, il bravissimo Johan Neeskens il gioco innovativo e impulsivo dei club dell'Ajax di Amsterdam e del Feyenord di Rotterdam, allenati da Ernst Happel. Entrambi i club dalla fine degli anni '60 ottennero trofei tanto nel campionato olandese come nelle competizioni europee e hanno aperto la strada alla nazionale olandese degli anni '70.

Rinus Michels è nominato allenatore per i Mondiali del 1974 e mette in campo un gioco offensivo, con un cambio continuo delle posizioni dei suoi giocatori durante la partita. È una tattica che funziona, si chiama Totaalvoetbal, Total Football, un meccansimo nel quale tutti attaccano e tutti difendono. Questo precursore, sarà nominato “Allenatore del Secolo” dalla FIFA nel 1999.

I Mondiali del 1974 in Germania hanno mostrato al mondo questo nuovo modo di giocare a calcio, portando la squadra olandese a raggiungere la finale del campionato. Per fare questo, sconfiggeranno l'Argentina 4-0, il Brasile di Leao, Jarzinho e Rivelino 2-0 e la Germania dell’Est 2-0 nella seconda fase.

Arrivati alla finale, con la Germania dell’Ovest padrone di casa, fu impossibile battere la squadra teutonica con giocatori come Beckenbauer, Breitner e Muller. In ogni caso Neeskens segnò il primo gol, ma i tedeschi rimontarono 2-1. Quello che è certo, è che i secondi classificati stupirono il mondo intero con un calcio sorprendente con il loro calcio totale.

Nella Coppa del Mondo del 1978 in Argentina la sorte sarebbe stata la stessa. Gli olandesi sotto la direzione di Ernst Happel arrivarono a giocarsi la finale contro i padroni di casa. Al 90’ il punteggio è di 1-1, un minuto più tardi Rob Resenbrink colpisce un palo che viene ricordato ancora oggi. Nei tempi supplementari, gli argentini vincono la partita per 3-1. Johann Cruyff, l'olandese volante, come venne soprannominato, non partecipò a questa competizione per motivi ancora poco chiari, alcuni sostengono ideologici contro la dittatura argentina di Videla e altri dicono a causa delle divergenze con la Federazione.

Nella sezione maglie di Retrofootball® puoi scegliere tra le diverse divise degli anni '70; l'elegante maglia di Cruyff con scollo a V e il leggendario numero 14 sul retro, sia in arancione che in un’elegante versione bianca o la maglia olandese dei Mondiali del 1978 con girocollo e polsini neri.

 

Storia e maglie della nazionale olandese di calcio - anni '80

I primi anni '80 furono un susseguirsi di delusioni per gli olandesi: non riuscirono a qualificarsi per la fase finale degli Europei del 1980, ne tantomeno ai Mondiali del 1982, al campionato europeo del 1984 o al Mondiale di Messico ‘86.
In questo periodo provarono a innovare il design delle divise, che presentano uno scollo a V e sottili strisce nere verticali; puoi vedere qui sopra il modello del 1983/84 indossato, tra gli altri, da Gullit e Koeman.

Tuttavia, va evidenziato l'avvento di un'intera nuova generazione di grandi calciatori olandesi: Gullit, Van Basten, Rijkaard, i due fratelli Koeman. Una generazione che alla fine ha dato i suoi frutti agli Europei di calcio del 1988.

A Euro ‘88, gli olandesi, guidati dallo storico allenatore Rinus Michels, giunsero in finale dove ad aspettarli c’era la temuta Unione Sovietica di Valery Lobanovsky e degli attaccanti, Belanov, Zavarov e Protasov. Il primo tempo si concluse 1-0 con un gol di Gullit, e la partita sarebbe stata chiusa nel secondo tempo da quel fantastico gol di Van Basten, ancora oggi considerato uno dei gol più sorprendenti nella storia degli Europei. L'Olanda ottenne in quel 1988 l'unico titolo della sua storia, chiudendo così con la gloria di questa vittoria un disastroso decennio di rinnovamento dopo la generazione di Cruyff e del calcio totale.

Storia e maglie della nazionale olandese di calcio - anni '90

In questo decennio, nonostante siano riusciti a raggiungere le fasi finali di tutti i tornei, non rispettarono le aspettave dopo il trionfo nel campionato europeo del 1988.

Nella Coppa del Mondo del 1990 la nazionale olandese cadrà agli Ottavi contro la Germania di Matthaus e Klinsmann che si proclamerà campione del mondo.

Ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti, Dennis Bergkamp, ​​Overmars, Rijkaard, Wouters, de Boer e Koeman, tra gli altri, caddero nei quarti di finale, 2-3, in una spettacolare partita contro il Brasile di Romario e Bebeto, che alzerà la coppa.

Quattro anni dopo, ai Mondiali del 1998 in Francia, la semifinale si giocò ancora una volta contro il Brasile di Ronaldo, dove l’Olanda fu sconfitta ai rigori, dopo l’1-1 nei tempi regolamentari e dopo aver battuto l'Argentina di  Bastistuta, Zanetti e Simeone per 2-1 ai quarti di finale. Denis Bergkamp, ​​Frank de Boer, Jaap Stam, Philip Cocu, Patrick Kluivert e Overmars erano i capisaldi della squadra olandese allenata Guus Hiddink.

 

Storia e maglie della nazionale olandese di calcio - anni 2000

Negli anni 2000 l’Olanda non si qualificherà ai Mondiali del 2002, e verrà sconfitta dal Portogallo di Figo ai Mondiali del 2006, fino a quando nel 2010 disputeranno nuovamente la finale, contro la Spagna del tiki-taka. L’Olanda avrebbe probabilmente vinto se non fosse stato per quella parata provvidenziale di Casillas sul tiro di Robben. La squara Orange in Sudafrica non ha niente a che vedere con il calcio totale di Cruyff, piuttosto è una squadra molto difensiva che gioca sulle ripartenze.

Se guardiamo la storia di questa squadra e il suo percorso nella storia del calio c’è da chiedersi se non avesse meritato di vincere almento una Coppa del Mondo. Tuttavia il calcio olandese e la sua nazioanle hanno dato alla storia del calcio giocatori e tattichedi per sè leggendari, venerati da tutti gli intenditori. Si può forse chiedere di più?

Per ricordare i grandi momenti che la squadra olandese ci ha regalato, ti consigliamo di vestirti con le repliche delle leggendarie maglie dell’Arancia Meccanica, simboli di uno stile di gioco appassionante, uno dei più belli mai visti su un campo di calcio.