Maglie Classiche URSS

La nostra collezione di maglie classiche della URSS è una delle più complete tra le collezioni delle Nazionali. Abbiamo a disposizione diversi modelli di abbigliamento da calcio vintage che connettono i tifosi con la storia del calcio e della moda sportiva. Offriamo magliette dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (CCCP nella lingua originale) delle seguenti epoche:

    • • Le maglie classiche dell'URSS degli anni 60, cuando si portarono a casa il loro unico titolo internazionale: l'Europeo del 1960 in Francia. Sconfissero in finale la Yugoslavia per 2 a 1 e potevano contare sul Ragno Nero, il portiere Lev Yashin, un eroe nazionale

    • Le maglie vintage dell'URSS degli anni 70, un'altra epoca nella quale i sovietici si fecero notare a livello internazionale. Arrivarono in finale nell'Europeo del 1972 sconfitti dalla Germania di Beckenbauer.

    • • Le maglie retro della CCCP degli anni 80: questi modelli sono tra i preferiti dei nostri clienti. La URSS era a punto di scomparire e in quegli anni era guidata dall'ucraino Oleg Blojin, pallone d'oro e grande bomber. Negli anni 80 la URSS si tolse l'ultima soddisfazione internazionale, con una nazionale basata sulla Dinamo Kiev, capace di arrivare alla finale dell'Europeo del 1988. 

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La nostra collezione di maglie storiche dell’URSS è una delle più complete in termini di squadre nazionali. Abbiamo diversi modelli di abbigliamento vintage per il calcio che appassionano tanto i fan della storia del calcio come quelli della moda sportiva. Abbiamo magliette dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (CCCP nel suo acronimo originale) dei seguenti periodi:

• Le maglie classiche dell'URSS degli anni '60, quando raggiunsero il loro primo e unico titolo internazionale vincendo il primo europeo giocato nel 1960 in Francia. Sconfissero la mitica Jugoslavia in finale per 2 a 1 e avevano nelle loro fila il “ragno nero”, il portiere Lev Yashin, un eroe nazionale.

• Maglie vintage dell'URSS degli anni '70, un'altra era in cui gli allora sovietici spiccarono a livello internazionale; arrivando alla finale degli Europei del 1972, perdendo contro la Germania di Beckenbauer.

• Le maglie retro CCCP degli anni '80: questi modelli sono tra i preferiti dai nostri clienti. L'URSS stava per scomparire e fu guidata in quegli anni dall'ucraino Oleg Blojin, pallone d’oro e grande attaccante. Negli anni '80 l'URSS conquistò il suo ultimo successo internazionale, raggiungendo la finale degli Europei del 1988.

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Storia e Maglie da calcio dell’Unione Sovietica (CCCP) e della Russia

Il calcio in Russia è molto apprezzato. È uno sport centenario che arrivò in Russia alla fine del 19° secolo dagli inglesi, la nazione che ha inventato lo sport più amato al mondo.

La prima partita internazionale della squadra di calcio russa fu giocata nel 1912 contro la Finlandia alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912. La Russia perse 2-1 contro la Finlandia. La squadra russa era undicesima in classifica. In questo periodo c'erano ancora lo Zar e il sistema dell'Impero russo impiantato nella nazione.

Dopo la Rivoluzione del 1917 che portò avanti il ​​sistema politico dell'Impero russo, il calcio ebbe un grande impulso e vennero fondate delle squadre. Il Lokomotiv che riuniva i giocatori scelti tra i lavoratori delle ferrovie; lo Spartak, la squadra in cui giocava la gente comune, era anche chiamata Squadra del Popolo. Ma anche squadre emerse da agenzie ministeriali, come la Dinamo, che era composta da membri dei servizi segreti e dal Ministero degli Interni. Anche l'esercito aveva la sua squadra: il CSKA.

L’organismo  che regolò il calcio nei suoi inizi fu l'Unione Calcio Russa, che nacque nel 1912, che fu seguita nel 1934, dopo la rivoluzione russa del 1917,  dalla Federazione Calcio dell'URSS e che alla fine recuperò il suo nome originale nel 1992, dopo la caduta dell'Unione Sovietica: Unione calcistica russa.

La storia delle nazioni segna la storia del calcio per le squadre nazionali: la squadra russa ha continuato a formarsi nel 1923 e divenne la squadra dell'Unione Sovietica dopo la Rivoluzione Russa del 1917, per tornare dopo la caduta del muro e lo smantellamento dei paesi comunisti tra il 1992 e il 1994 come squadre nazionali indipendenti degli stati che componevano l'Unione Sovietica: Russia, Ucraina o Bielorussia.

È interessante notare che nell'era comunista non era permesso assumere giocatori internazionali poiché il calcio non era autorizzato ad associarsi alla borghesia. I giocatori non venivano pagati ufficialmente.

La squadra, come Nazionele Russa o come Unione delle Repubbliche Sovietiche (URSS), partecipò a diversi Mondiali di Calcio, ai Giochi olimpici e ali Europei. In altre parole, ha contribuito come tutti gli altri paesi europei in termini di storia del calcio.

La prima partita come squadra di calcio dell’Unione Sovietica avvenne nel 1923 contro la Svezia dove sconfissero gli svedesi per 2-1, e successivamente contro la Turchia nel 1924 a Mosca dove vinsero per 3-0.

Storia e maglie di calcio dell'Unione Sovietica (CCCP) - anni '50

Durante questo decennio la nazionale russa ha partecipato alla sua prima Coppa del Mondo, quella svedese del 1958, dove nella fase a gironi pareggiò con l'Inghilterra, 2-2, sconfisse la nazionale austriaca 2-0 e perse  contro il Brasile di Vavá e Pelé per 2-0. Questi risultati gli permiso di passare alla fase successiva nella quale venne sconfitta dal paese ospitante, la Svezia, per 2-0 nei quarti di finale.

Dopo la partecipazione della squadra russa alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912, la Russia o la successiva Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica non parteciparono alle Olimpiadi negli anni seguenti. Dobbiamo arrivare all'anno 1952, quando parteciparono alle Olimpiadi di Helsinki. In questo torneo l'Unione Sovietica vinse nel turno preliminare contro la  Bulgaria per 2-1, ma fu eliminata dalla Jugoslavia al primo turno.

Uno dei più grandi successi della nazionale di calcio dell'Unione Sovietica di tutti i tempi lo troviamo alle Olimpiadi di Melbourne del 1956 dove la squadra ottenne la medaglia d'oro. I sovietici sconfissero  nel primo turno la Germania Occidentale per 2 -1, una potenza già presente nel calcio europeo, vinsero facilmente contro l'Indonesia per 4-0 nei quarti di finale, vinsero la Bulgaria per 2-1 in semifinale, e conclusero con un 1-0 nella finale vinta contro la Jugoslavia. Va sottolineato  che la squadra sovietica aveva tra le sue fila giocatori di tutti i paesi sovietici, cosa che al tempo non era consentito dalla FIFA.

Tre squadre di calcio del blocco comunista: le naziona di dell'Unione Sovietica, della Jugoslavia e della Bulgaria vinsero rispettivamente le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo a alle Olimpiadi del 1956, indicando l'importanza strategica dello sport per una nazione e come è sempre stato usato per migliorare l’immagine di un paese, di un sistema politico, di un leader o semplicemente per sollevare gli spiriti di un gruppo. Ad esempio, lo sport fu fortemente strumentalizzato al servizio del regime nella Germania nazista.

Approfittiamo di questa sottosezione per indicare che le riunioni politiche erano proibite durante l'era comunista, in modo che lo sport, le visite allo stadio e le gare di uno sport di 22 persone su un campo da gioco, fossero luoghi di fuga dal controllo ferreo della struttura statale comunista. Il calcio era anche una scusa per incontrarsi in un gruppo per i cittadini e sicuramente per lanciare slogan politici.

Storia e Maglie da calcio dell'Unione Sovietica (URSS) - anni '60

Gli anni '60 sono considerati l'età d'oro del calcio sovietico CCCP. Il decennio inizia bene e la squadra vince il primo titolo del campionato europeo gicoato in Francia, gli Europei del 1960. Per riuscirci hanno dovuto battere l'Ungheria negli ottavi di finale, sono stati fortunati a non dover disputare la gara contro la Spagna perché il dittatore Franco non diede il permesso alla squadra spagnola di giocare a Mosca nei quarti di finale e hanno sconfitto la Cecoslovacchia in semifinale per 3-0.

La finale è stata vinta dall'Unione Sovietica contro la Jugoslavia, battuta per 2 a 1 con gol di Metreveli e Ponedélnik al 113 ° minuto. Nei ranghi della squadra del CCCP, il leggendario portiere Lev Yachine, chiamato il ragno nero, giocò una partita spettacolare. Il Pallone d’Oro nel 1963 evidenzia la sua leggendaria importanza. La squadra sovietica giocava un calcio efficiente basandosi principalmente sulla forza dei suoi giocatori e non tanto sul bel gioco. Fu un Europeo in cui brillarono le squadre del blocco comunista. Lasciamo qui sotto una foto della Nazionale dell'Unione Sovietica in cui puoi vedere la classica maglia con colletto polo, completamente rossa e con le lettere CCCP ricamate sul petto. Lev Yashin appare nella foto indossando il suo classico completo tutto nero. Da qui il suo soprannome di ragno nero.

Maglia CCCP 1960 Euro 60 Francia

Nella Coppa del Mondo del 1962 in Cile raggiunsero nuovamente la seconda fase, dopo essere stati i primi nel gruppo nella fase a gironi, ma cadranno nei quarti di finale contro i padroni di casa. Da non dimenticare  le vittorie contro l'Uruguay per 2-1 o la Jugoslavia per 2-0 in questa fase a gironi.

Agli Europei del 1964, all’epoca noti come Campionato Europeo di calcio o più sempicemente Euro ‘64, i giocatori del CCCP riconvalidarono la loro potenza europea quando raggiunsero la finale contro la Spagna. I sovietici dovettero arrendersi agli spagnoli che, in maglia blu, vinsero la finale per 2-1. Possiamo immaginare una finale politica ad alta tensione tra le squadre sovietica e spagnola sotto il dittatore Franco. La CCCP aveva battuto la Danimarca per 3-0 in semifinale.

Per i Mondiali del 1966 in Inghilterra, la squadra di calcio dell'URSS si esibirà in uno dei suoi migliori Mondiali. Ancora una volta passano la fase a gironi come leader del gruppo e riescono a battere l'Ungheria nei quarti per 2 a 1 con gol di Chislenko e Porkujan. Tuttavia, saranno eliminati in semifinale contro la Repubblica Federale Tedesca per 2 a 1. Il gol di Porkujan allo scadere non fu abbastanza per battere una Germania che si era potata avanti con i goal di Haller e Beckenbauer. Finiranno al quarto posto dietro Inghilterra, Germania Ovest e Portogallo, dopo aver perso la partita per il terzo e quarto posto contro il Portogallo della pantera nera Eusebio.

L'URSS ha giocato quella Coppa del Mondo con la tradizionale polo con scollo a V e le lettere CCCP sulla tipica maglia rossa che i giocatori utilizzarono negli anni '60 e persino nei primi anni '70. Allo stesso modo, in quella Coppa del mondo indossavano un Giacca molto originale con una fascia bianca sulle maniche e con la falce e martello ricamata vicino al polsino.

Maglia CCCP 1966

Storia e Maglie da calcio dell'Unione Sovietica (CCCP) - anni '70

Nella prima competizione di questo decennio, la Coppa del Mondo del 1970 nota come Messico ‘70, la squadra dell'URSS ottene uno dei suoi risultati abituali nei campionati del mondo. I tifosi dell'Unione Sovietica hanno potuto vedere la loro squadra superare il primo turno, per poi essere eliminata nei quarti dall'Uruguay ai supplementari. Finiranno in quinta posizione dopo Brasile, Italia, Germania federale e Uruguay, cioè finiranno per essere classificati tra le grandi squadre di calcio di tutti i tempi.

Per quanto riguarda le Olimpiadi, la nazionale di calcio dell'Unione Sovietica CCCP non aveva più partecipato sin dalla sua medaglia d'oro del 1956, tuttavia nel 1972, conquistò la medaglia di bronzo a pari merito con la Germania orientale, avendo pareggiato per 2 a 2.

L'Unione Sovietica fu protagonista di una prova brillante anche ad Euro ’72, gli europei di calcio giocati in Belgio. Si qualificarono per le semifinali insieme alla Repubblica Federale Tedesca (la bestia nera dei sovietici), i padroni di casa del Belgio e l'Ungheria. In semifinale sconfissero l'Ungheria 1-0 con un goal di Konkow. Nella finale disputata allo stadio Heysel dovettero cedere di fronte allo squadrone tedesco che vinse per 3 a 0. Le reti tedesche furono segnate da Gerd Müller e Wimmer. I sovietici indossavano ancora la loro polo tradizionale, rosso sovietico con le lettere CCCP ricamate sul petto. Vi lasciamo una foto del secondo classificato a Euro ’72.

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Questo secondo posto segno la fine di un’era e l'inizio della CCCP di Blochin. Il leggendario giocatore ucraino per eccellenza della squadra sovietica e che incarna il meglio del calcio anni '70 e '80 di quelle zone. Un vero 10 con visione di gioco e senso del goal, grande velocista, con una capacità tecnica spettacolare, parteciperà anche alle Olimpiadi del 1976, dove ancora una volta la squadra di calcio olimpica dell'Unione Sovietica vincerà la medaglia di bronzo. Il contributo di Oleg Blojín, che gicoava le prime partite nella squadra nazionale dell'URSS fu molto importante considerando che aveva vinto il Pallone d'oro nel 1975.

Tuttavia, gli anni '70 furono anni piuttosto sotto traccia, lontani dal precedente prodigioso decennio. Nonostante ciò, la nazioanle di calcio dell’URSS raggiunse i quarti di finale a Euro ‘76 dove fu eliminata dalla Cecoslovacchia dopo essere stata la prima del suo gruppo del quale facevano parte Irlanda, Turchia e Svizzera.

Le maglie dell'URSS subiranno delle modifiche in questo decennio, scompare il colletto polo che viene trasformato in girocollo, dandogli un tocco di modernità. Sopra nella sezione maglie puoi vedere la maglie retro dell'Unione Sovietica degli anni '70, rossa, a maniche lunga o  maniche corte, con un girocollo con un bordo bianco che si ripeterà sui polsini. Una maglia semplice ma potente soprattutto per l'acronimo del CCCP al centro del petto. La seconda maglia bianca del kit segue le stesse linee guida del design, i bordi del collo e delle maniche saranno rossi, così come l'acronimo CCCP.

Ne approfittiamo per spiegare questo acronimo: in cirillico Союз Советских Социалистических Республик significa Soviétskikh Sotsialistícheskikh Respublik Soyuz, il che a sua volta significa Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche; ciò che noi chiamiamo in Italia URSS. Quindi quando vedremo le bellissime lettere sul petto capiremo il significato dell'identità di gruppo che simboleggiavano nei tempi del comunismo.

Storia e maglie da calcio dell'Unione Sovietica e della Russia - anni '80

Iniziamo questo decennio mettendo in evidenza la prima edizione dei Mondiali anni ’80: Spagna ‘82. È stata una grande Coppa del Mondo con il mitico Dasaev, successore di Lev Yashin, il leggendario portiere noto come "il ragno nero". I sovietici furono eliminati nella seconda fase a gironi dalla Polonia di Boniek. Il rimpianto per l'URSS in questa Coppa del Mondo fu quello di tornare a casa a causa della differenza reti. Nella prima fase a gironi terminarono secondi dietro il Brasile, contro il quale vennero sconfitti per 2 a 1, anche se il il goal di Andriy Bal permse ai sovietici di chiudere il primo tempo in vantaggio. I brasiliani nel secondo tempo rbialtarono la partita con gol di Socrate e Eder (con un controverso arbitraggio dello spagnolo Lamo Castillo). Al terzo e quarto posto in questo gruppo troviamo la Scozia e la Nuova Zelanda. Nella seconda fase a gironi incontrarono Polonia e Belgio. Il primo del gruppo sarebbe andato dritto in semifinale. L'Unione Sovietica sconfisse il Belgio 1 a 0 e pareggiò  con la Polonia a reti inviolate, ma poiché la Polonia aveva sconfitto il Belgio per 3-0 i giocatori dell'URSS furono costretti a fare le valigie. Un triste destino quello di esere eliminati da una Coppa del mondo per differenza reti e senza sconfitte nella seconda fase.

Qui sopra puoi vedere le repliche delle maglie di questo decennio. Quello che indossava Oleh Blochin; la maglia CCCP (URSS) degli anni 80. Quella del 1982 realizzata da Adidas, con lo stemma sovietico della falce e il martello sul lato destro, con delle righe bianche molto fine sul classico rosso sovietico.

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Abbiamo anche la maglia dell'Unione Sovietica nella sua versioneospiti, bianca con strisce rosse. L'Unione Sovietica ha giocato con questo kit la partita decisiva della Coppa del Mondo contro la Polonia di Boniek al Camp Nou. Il risultato finale fu un pareggio per 0 a 0.

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Durante i Mondiali di Messico 86, la squadra fece una prima grande fase, finendo prima nel gruppo. La nazionale di calcio dell'URSS sconfisse con forza l'Ungheria per 6-0, pareggiò 1 a 1 con la Francia e battè la nazionale canadese per 2-0. Ma nonostante nonostante la tripletta di Belanov fuorno eliminati agli ottavi 4-3 da una prodigiosa squadra belga che raggunse le semifinali del mondiale del 1986. La base della squadra di calcio sovietica era la Dinamo Kiev con il leggendario allenatore Lobanov e la stella Oleg Blokhin e Belanov entrambi Palloni d’Oro.

Qui sopra puoi vedere la nostra replica della maglia CCCP del 1986 con lo stemma dell'Unione Sovietica sopra l'acronimo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, lo scollo collo a V: maglia rossa nella versione casalinga e bianca per quella da trasferta.

Il momento clou di questo decennio fu Euro ’88, gli Europei giocati nella Germania occidentale. La selezione dell'Unione Sovietica fu finalista dell’edizione ma nulla potè contro l'Olandadi Van Basten e Ruud Gullit. Nella nazionale sovietica allenata da Lobanov, troviamo di nuovo Belanov, Protasov, il grande Zavarov e Khidiayatullin. Curiosamente, le due squadre si erano già affrontate nella fase a gironi in cui il CCCP vinse per 1 a 0. Inoltre, la squadra rossa si qualificò come prima nel gruppo, lasciando fuori Irlanda e Inghilterra. Riuscì a eliminare anche l'Italia in semifinale per poi perdere 2-0 contro gli olandesi. Era il leggendario team olandese di Rijkaard, Koeman, Gullit, Wouters e Van Basten, allenato dall’artefice dell’Aranci Meccanica Rinus Michels.

Un altro momento stellare degli anni '80 per il calcio delle Repubbliche socialiste è stata la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Seoul del 1988, soprattutto perché sconfissero il Brasile in finale. Questi furono i suoi ultimi tornei rilevanti prima della caduta della cortina di ferro che segnarono la fine dell'URSS e del mondo come lo conoscevamo allora.

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L'Unione Sovietica alla fine di questo decennio era sull'orlo del collasso e, come abbiamo commentato all'inizio di questa storia del calcio, lo smantellamento della Repubblica socialista nel 1991, implicherà un periodo di transizione e la rifondazione delle squadre delle repubbliche che componevano l’URSS; Russia, Ucraina, Bielorussia, Lettonia, Estonia, Moldavia, Georgia, ecc.

Negli anni '90 la Russia e l'Ucraina, potenze calcistiche ex-URSS, parteciparono alle competizioni separatamente. La Russia parteciperà già ai Mondiali del 1994 e sarà già una nazionale che rappresenta una nazione indipendente.

Questo storico viaggio ci lascia come riassunto una nazionale, quella dell'Unione Sovietica che è stata molto spesso presente in coppe del mondo e coppe europee esibendosi in partite appassionanti, combattendo per i titoli e con giocatori che sono stati leggende non solo nella loro nazione ma in tutto il mondo. Non c'è da stupirsi che sia una squadra che non ti lascia mai indifferente e continua essere rispettata. È importante sottolineare che lo sport nell'era sovietica, ma anche in Russia oggi, è sempre stata un'attività amatoriale e professionale in cui esprimere l'orgoglio nazionale.

Le nostre maglie che presentiamo qui rappresentano tutti questi valori e gli ideali delle ex repubbliche sovietiche, quindi sono molto amati dai tifosi e gli appassionati della storia del calcio e dello sport vintage.