Spagna

3 prodotto(i)

per pagina   |  

La nostra collezione di maglie storiche di calcio della Spagna è un viaggio attraverso gli anni 70, 80 e 90 di una delle migliori nazionali di calcio del 21º secolo. Tra i vari modelli potrai trovare:

• La maglia vintage della Spagna degli anni 80. In questo momento il calcio spagnolo era abbastanza maturo per soddisfare le aspettative dei tifosi delle Furie Rosse. La squadra si qualificò per giocare le tre grandi competizioni internazionali: il Mondiale del 1982 come padroni di casa, l'Euorpeo di Francia 1984 perso in finale proprio contro i transalpini e il Mondiale di Messico 86. In quest'ultima competizione Butragueño, Michel, Salinas e i loro compagni vennero eliminati ai quarti dal Belgio.

Maglia storica Spagna 1990. Una iconica polo retro della nazionale spagnola di calcio che venne utilizzata durante Italia 90 da giocatori illustri della penisola iberica che hanno segnato una era del calcio spagnolo: Butragueño, Miguel Pardeza, Manolo Sanchís, Míchel González y Rafael Martín Vázquez.

Il calcio della nazionale spagnola merita un posto speciale nella storia di questo sport, nonostante i risultati non siano stati sempre all'altezza delle aspettative dei tifosi durante gli ultimi decenni del 20º secolo. Sia agli Europei dell'84 così come al Mondiale dell'86 la Spagna è stata a un passo dal successo. Gli spettacolari successi dal 2008 al 2012 si devono sicuramente anche a queste esperienze maturate in passato.
Maglie vintage della nazionale spagnola: look sportivo ideale per il tempo libero. Moda calcio vintage adatta per uomini e donne.

La nostra collezione di maglie da calcio storiche della Nazionale spagnola percorre un viaggio attraverso gli anni '70, '80 e '90 di una delle migliori squadre di calcio del XXI secolo. Troverai:

• La maglia storica della Spagna degli anni 80. A quei tempi, il calcio spagnolo era pronto a soddisfare le aspettative dei tifosi delle Furie Rosse. La squadra si qualificò per giocare le tre principali competizioni internazionali: la Coppa del Mondo 1982 (come squadra ospitante), Euro ‘84 in Francia dove, dopo la leggendaria partita 12-1 contro Malta, la squadra spagnola raggiunse la finale contro i padroni di casa. E anche Messico ’86, dove giocatori leggendari come Butragueño, Michel o Julio Salinas facevano parte di questa squadra che fu eliminata dal fatidico rigore nei quarti di finale contro il Belgio.

• Maglia vintage Spagna 1990. Una distinta polo retrò della nazionale spagnola del 1990 indossata al Mondiale di Italia ‘90 dai giocatori della famosa Quinta del Buitre, una generazione di illustri calciatori spagnoli che segnò un'era nel calcio spagnolo: Butragueño, Miguel Pardeza, Manolo Sanchís, Míchel González e Rafael Martín Vázquez.

La Spagna merita un posto speciale nella storia del calcio, sebbene i risultati non siano sempre stati all'altezza delle aspettative dei tifosi negli ultimi decenni del XX secolo. Sia agli Europei del 1984 che ai Mondiali di Messico 86, la squadra spagnola è andata molto vicino al successo. Gli spettacolari trionfi delle Furie Rosse del XXI secolo sono dovuti anche all'esperienza acquisita in precedenza. Goditi queste maglie imprescindibili della Spagna, una collezione unica che fa parte della storia della nazionale spagnola.

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio

La storia della maglia della nazionale spagnola è sicuramente interessante. Ecco alcune pietre miliari:

Nel 1920 la nazionale di calcio della Spagna con allenatore Francisco Bru giocò la prima partita della sua storia contro la Danimarca. Gli spagnoli vinsero per 1-0, il primo goal fu segnato da Patricio Arabolaza. La squadra spagnola, conosciuta anche come La Roja, gode di un'ottima reputazione tra i tifosi di calcio internazionali. Le magliette retrò di La Roja sono sempre più apprezzate e richieste, è la prova che mantengono in esse un sentimento di nostalgia delle vittorie alla Coppa del Mondo nel 2010 in Sudafrica e in tre campionati Gli europei: 1964, 2008 e 2012.

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - 1920

I pionieri di più di 100 anni fa con cui nacque la nazionale spagnola ottennero la medaglia d'argento ai Giochi olimpici che si giocarono nella città belga di Anversa. Per questa occasione, giocatori come Jose Maria Belauste, Ramón Eguizábal, Félix Sesúmaga e Artola, Francisco Pagazaurtundua, indossavano una maglietta rossa con un leone rampante, simbolo del Belgio ma presente anche sullo stemma del re Alfonso XIII, sul lato destro e uno scollo a V con lacci, lo stile tipico degli anni '20.

Nelle successive Olimpiadi di Parigi del 1924, la Spagna non riuscì a raggiungere la fase finale e fu eliminato dall'Italia, che diventerà il suo eterno rivale di quegli anni, con un triste autogol. Nonostante ciò, alle Olimpiadi del 1924 la nazionale di calcio spagnola indosserà una maglietta dal colore brillante e dal disegno audace: una polo rossa con una grande V di vittoria tanto sul davanti come sul dorso. Inoltre, lo scudo cambierà e le iniziali della Federcalcio spagnola saranno incluse in un triangolo invertito, con una corona alla base superiore del triangolo.

Alle Olimpiadi del 1928 ad Amsterdam la squadra spagnola ottenne lo stesso risultato di quella del 1924. Fu costretta a fare le valigie ed eliminata nuovamente dall'Italia nei quarti di finale. Va sottolineato che l'Italia era tra i favoriti in quell’edizione, seppure la finale di questa Olimpiade fu un grandissimo scontro tra Argentina e Uruguay, con questi ultimi a vincere la medaglia d’oro.

Come abbiamo indicato sopra, in questo primo decennio la maglia e gli scudi subiscono delle evoluzioni. La maglia da trasferta spagnola sarà bianca e seguirà il design del primo kit, ma ci sarà anche un terzo kit blu.


Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - anni '30

La squadra spagnola non partecipò alla prima Coppa del mondo del 1930 in Uruguay. Le nazionali europee non nascosero la loro rabbia verso la FIFA per non aver organizzato questa prima Coppa del Mondo nella culla del calcio, in Inghilterra, come volevano, nonostante il fatto che la Federazione uruguaiana avesse accettato di pagare il viaggio a tutte le squadre partecipanti.

Nella Coppa del Mondo del 1934, giocata questa volta in Europa, in particolare in Italia, la nazionale spagnola prevalse su quella brasiliana agli ottavi per 3-1 con un salvataggio di Zamora, come portiere, su calcio di rigore del leggendario giocatore brasiliano Leonidas. Si tratta della prima parata su rigore nella storia dei Mondiali.

Tuttavia, alla fine, la Spagna cadde di nuovo contro l'Italia in quella che fu più una battaglia che una partita di calcio, con sette giocatori spagnoli e quattro italiani infortunati, oltre a un arbitraggio favorevole agli Azzurri a detta degli spagnoli.

A causa della guerra civile, la Spagna non fu in grado di partecipare alla Coppa del Mondo del 1938 che si tenne in Francia. E più tardi a causa della seconda guerra mondiale le competizioni internazionali di calcio furono cancellate.

Con l'arrivo della Repubblica del 1931 allo scudo precedente con le iniziali della Federcalcio spagnola in un triangolo o cerchio invertito, la corona viene rimossa. Sarà quello usato nelle partite giocate in questo periodo della Repubblica Spagnola e fino alla fine della Guerra Civile nel 1939. Va fatto notare che lo scudo del 1934 assume i colori della Seconda Repubblica: Rosso, giallo e viola. Le maglie saranno rosse con una polo con scollo a V e lacci bianchi.

 

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - anni '40

Negli anni '40, la nazionale spagnola di calcio giocò diverse partite amichevoli con il Portogallo, la prima nel 1942, ma giocò anche amichevoli con le squadre nazionali francesi e, naturalmente, con l'Italia. Possiamo vedere le immagini della nazionale spagnola con divise blu scuro, scollo a V bianco e lo stemma della Spagna di Franco: l'aquila di San Juan di colore nero e simboli come il giogo e le frecce. A partire dal 1942, lo scollo a V sfoggia i colori della bandiera della Spagna, fino al 1945. Alla fine degli anni '40, la maglia della Spagna sarà di nuovo un'elegante maglia con colletto a camicia, e abbottonato fino in fondo. Il secondo kit sarà bianco.

 

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - anni '50

Gli anni '50 iniziarono in modo sbalorditivo per la squadra spagnola, che terminò semifinalista al Mondiale del 1950 in Brasile, ottenendo il quarto posto in classifica. Guidati da Guillermo Eizaguirre, sconfissero gli Stati Uniti, il Cile e la squadra inglese nella prima fase con un mitico gol di Zarra e il commento di Matias Prats che decantava la prodezza in radio. Le semifinali si giocarono sotto forma di mini-campionato nel quale la Spagna non fu all’altezza dei suoi rivali: con l'Uruguay la partita si concluse con un onorevole pareggio 2-2, contro il Brasile persero 6-1 e contro la Svezia 3-1.
Troviamo giocatori della caratura di Telmo Zarra, uno specialista dei colpi di testa, che segnò 4 goal, Estanislao Basora che ne segnò 3 o il difensore José Parra. Questa Coppa del Mondo si è conclusa con la sconfitta del Brasile contro l'Uruguay in quello che è noto come il Maracanazo.

Nel 1950 i giocatori spagnoli indossavano una polo rossa con tre bottoni che scendevano fino alla metà del ventre. Lo scudo sarà lo scudo dell'aquila di San Juan, l'aquila di colore dorato e per la prima volta i giocatori indosseranno un numero di grandi dimensioni bianco sul retro.

Il buon inizio del decennio non proesguì per la Spagna, che non fu in grado di qualificarsi ai Mondiali del 1954 in Svizzera, né ai Mondiali del 1958 in Svezia.

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - anni '60

In questa decade, prima delle gioie degli anni 2000, la bacheca dei trofei della Roja accolse il primo titolo: l’Europeo del 1964. La fase finale si giocò in Spagna e i padroni di casa vinsero nel giugno 1964, con la leadership del grande José Villalonga, dopo aver battuto l'URSS del temibile portiere Lev Yashin per 2 a 1 allo stadio Santiago Bernabéu. Era la seconda edizione degli Europei.

Per arrivare in finale, la nazionale spagnola dovette battere l'Ungheria in semifinale in una partita piuttosto complicata per gli spagnoli, decisa nei tempi supplementari con il gol di Amancio, per un punteggio finale di 2-1.
Nell'ultima partita, grandi giocatori come Luis Suárez, Marcelino, Pereda, Amancio, Calleja, Ignacio Zoco vestirono la divisa blu della Spagna per distinguersi dal rosso dell'Unione Sovietica.

Possiamo dire che fu un colpo del destino poiché la maglia rossa così caratteristica della squadra spagnola non è cambiata per quasi 20 anni, dal 1960 al 1979. Girocollo, maglia rossa a maniche lunghe e scudo con l'aquila di San Juan sul lato del cuore.
Nei Mondiali del 1962 con l'ispanico ungherese Ferenc Puskás e nel mondiale di Inghilterra ’66 la squadra spagnola non raggiunse le fasi finali.

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - anni '70

Gli anni '70 furono anni bui per la nazionale spagnola. La Spagna infatti non si qualificò per la Coppa del Mondo del 1970 in Messico né per quella del 1974 in Germania.

Da evidenziare, invece, la partecipazione ai Mondiali di calcio in Argentina nel 1978. La squadra spagnola fu guidata da Ladislao Kubala e formata da Asensi, Pirri o dagli attaccanti Dani, Rexach o Quini e del Bosque. La Spagna capitò nel gruppo con Brasile, Svezia e Austria. Nella prima partita contro l'Austria, venne sconfitta 2-1 dopo il gol di Dani. La sfida contro quello che sicuramente non era il miglior Brasile della storia, ma che poteva contare su giocatori come Zico e Rivelino, si concluse con un pareggio. La vittoria contro la Svezia con un gol di Asensi non fu sufficiente per poter continuare in quell’edizione.

La maglia era la classica polo rossa. Puoi vedere la replica della maglia della Spagna degli anni ’70 qui sopra, nella sezione maglie storiche. Nessun altro dettaglio da evidenziare se non che Franco era morto nel 1975, ma la Costituzione spagnola del dicembre 1978 non era ancora stata votata, quindi lo scudo franchista continuò ad essere utilizzato nel frattempo.

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - anni '80

Negli anni '80 va sicuramente citato il Mundial dell’82, organizzato proprio in Spagna. Dopo i scarsi risultati di Kubala negli 11 anni precedenti, José Emilio Santamaría prese le redini della Nazionale. Il club su cui si basava la nuova squadra era la Real Sociedad da cui provenivano giocatori come Arconada, López Ufarte, Zamora, Periko Alonso o Satrústegui.

La Spagna capitò nel gruppo E insieme a Jugoslavia, Irlanda del Nord e Honduras; un gruppo che non sembrava nascondere insidie. La prima partita però mostrò la realtà ai tifosi spagnoli: 1 a 1 contro l'Honduras. La difficile vittoria contro una dura Jugoslavia per 2-1 non lasciò ben sperare. La sconfitta contro l'Irlanda del Nord infatti, portò la Spagna a scontrarsi nella seconda fase a gruppi contro Germania dell’Ovest e Inghilterra. La squadra teutonica con un secco 2-1 pose fine al songo spagnolo di ripetere l'impresa dell’Europeo del 1964.

Tuttavia, fu alla Coppa del Mondo del 1982 in Spagna che avvenne il più grande cambiamento nell'equipaggiamento della squadra. Per la prima volta apparve lo scudo costituzionale.
Inoltre, dal 1981 il marchio Adidas diventò lo sponsor ufficiale della nazionale spagnola e il marchio era visibile sul petto, sul lato opposto a quello dello scudo. La maglia ha uno stile moderno, con scollo a V, maniche corte e tre fasce dorate sulle spalle.

Più tardi, nel 1984, sarà Le Coq Sportif il marchio scelto per vestire le Furie Rosse con il suo tipo logo a forma di gallo. La maglia aveva delle piccole modifiche rispetto alla precedente. Fondamentalmente furono rimosse sulle spalle le tre strisce caratteristiche del marchio Adidas degli anni '80. Qui sopra puoi vedere la maglia della Spagna degli anni '80, elegante e con lo stemma costituzionale.

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - anni '90

Con la “Quinta del Buitre” ormai giunta alla piena maturità agli inizi degli anni '90, sembrava che i tifosi spagnoli potessero divertirsi. Ai Mondiali di Italia ‘90, la Spagna cadde agli Ottavi nella partita decisiva contro la Jugoslavia, risultato di 1-2, con un gol di Salinas. Dragan Stojkovic segnò i 2 gol per la squadra dei Balcani. Giocatori spagnoli di spicco a quel Mondiale: Martin Vázquez, Butragueño, Zubizarreta, Sanchís e Fernando Hierro.

La Spagna vinse l'oro olimpico alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, che portò nuovo entusiasmo. Luis Enrique, Kiko e Cañizares sconfissero la Polonia 3-2 in finale.

Nella sezione “Maglie storiche della Spagna” sopra puoi vedere la replica della Magia vintage 1990 Spagna. Un'elegante polo con scollo a V dorato che riprende i coli della bandiera spagnola, così come sulle maniche corte.

Al Mondile di Usa ’94 la Spagna viene eliminata ai quarti dall’Italia, nonostante sia probabilmente una delle migliori prestazioni a un Mondiale delle Furie Rosse. Giocatori da evidenziare: Guardiola, Cañizares, Luis Enrique, Lopetegui, Fernando Hierro, una generazione di giocatori trasformati in allenatori oggi.

I Mondiali del 1998 in Francia segnarono la fine di un’epoca. Quando cadde nel primo turno fu l'inizio della fine di Clemente come allenatore, che aveva guidato la nazionale spagnola alla Coppa del Mondo negli Stati Uniti nel 1994 e agli Euro ’96 in Inghilterra.

Storia e maglie della nazionale spagnola di calcio - A partire dal 2000

La Spagna ha notevolmente arricchito la sua bacheca dei trofei negli anni 2000.

La Spagna torna a vincere un titolo 44 anni dopo aver conquistato il suo primo Europeo. Stavola è El Niño Torres a stendere i tedeschi nel 2008 e portare i suoi alla vittoria al termine di un’emozionante finale.

Da quel momento in poi per il calcio spagnolo cambia tutto! La sua straordinaria epopea continua in Sudafrica nel 2010, dove La Roja conquista il suo primo titolo mondiale contro l’Olanda. Una finale vinta 1-0 dopo 120 minuti di gioco ad altissima tensione. Il goal di Andrés Iniesta al 116° minuto è scolpito nella storia del calcio e della nazionale spagnola.

Gli spagnoli, non contenti, continuano la loro grande odissea, stavolta ad Euro 2012 quando nella finale contro l’Italia vincono con un roboante 4 a 0. Una grande rivincita dei primi decenni in cui gli italiani mandavano sempre gli spagnoli a casa nei campionati internazionali. Giocatori favolosi come Iniesta, Xavi, Fábregas e molti altri che hanno avuto l'opportunità di indossare questa maglia sono stati i fautori di questa epoca.
Grazie a questa vittoria, La Roja è diventata la prima squadra nazionale europea ad aver vinto in serie Europeo-Mondiale-Europeo.

Inutile dire che le maglie storiche della squadra spagnola sono diventate prodotti vintage molto ricercati.

Adidas è stato sicuramente lo sponsor più importante della nazionale spagnola. Giocatori eccezionali come Iker Casillas, Carles Puyol, Raùl e molte altre star hanno avuto l'onore di indossare queste maglie vintage e hanno contribuito ad arricchire la storia de La Roja ad ogni incontro.

Tutti questi giocatori che hanno indossato queste maglie vintage hanno fatto la storia del calcio spagnolo. Gli amanti della squadra spagnola ricorderanno le gesta dei loro idoli. Le maglie storiche ti permetteranno di ricordare questi momenti emozionanti e intensi.

Se vuoi acquistare queste maglie vintage che rendono omaggio a una grande del calcio europeo e mondiale, non esitare a visitare il nostro negozio online. Ti offriamo l'opportunità di arricchire la tua collezione con una maglia storica che ti farà ricordare con passione le emozioni di un Mondiale o di un Europeo.