La Juventus degli anni '70, '80 e dei primi anni '90 ha vissuto un periodo glorioso che è stato definito il Ciclo Leggendario, durato dal 1972 al 1986. Tutto ebbe inizio negli anni '70, quando un nuovo presidente rivoluzionò la società. Si trattava di Giampiero Boniperti, ex giocatore del club torinese e miglior marcatore di tutti i tempi, che realizzò acquisti chiave che rafforzarono la squadra e la condussero verso un periodo di splendore.

L'acquisto e la figura fondamentale di quel periodo fu Giovanni Trapattoni, ex giocatore per tredici anni del Milan, dove ricoprì il ruolo di centrocampista difensivo, e poi suo allenatore. Arrivò a Torino nel 1976 e rimase per due periodi distinti come allenatore della Vecchia Signora, tra il 1976 e il 1986, per poi tornare a guidare la squadra tra il 1991 e il 1994. Ecco la storia di quegli anni magistrali. 

PAOLO ROSSI AND TRAPATTONI JUVENTUS IN THE 80S

Paolo Rossi e Giovanni Trapattoni - Juventus negli anni '80

Ma prima di tutto, soffermiamoci un attimo sullo stile calcistico applicato da Giovanni Trapattoni, che fu una figura chiave di quel periodo. La sua tattica consisteva nel chiudere la squadra in difesa con il catenaccio conservatore, uno stile che aveva imparato da Nereo Rocco al Milan e da Helenio Herrera. Per Trapattoni non era importante vincere solo con il minimo scarto, purché la partita fosse vinta. Alla Juventus sviluppò un calcio pragmatico con cui dominò il calcio italiano con una continuità senza precedenti, lavorando su un'identità chiara: una Juventus pragmatica, competitiva e nata per vincere. Creò una squadra molto forte in difesa e molto intelligente dal punto di vista tattico. Il suo calcio non aveva bisogno di brillare continuamente: sapeva aspettare, soffrire e colpire al momento giusto..

STAGIONI 1976-77 E 1977-78: COPPA UEFA E DUE CAMPIONATI CONSECUTIVI

L'inizio dell'era Trapattoni non poteva essere migliore. Nella stessa stagione in cui assunse la guida della squadra, vinse la Coppa UEFA nella stagione 1976-77, in una finale contro l'Athletic Bilbao, conquistando così il primo grande trofeo europeo ufficiale nella storia della Juventus. La sua tattica diede subito i suoi frutti, poiché la squadra vinse anche il campionato di Serie A nel 1976-77, successo che si ripeté nella stagione successiva 1977-78. 

Juventus ganadores copa de la uefa 1977 contra Athletic Bilbao

Juventus conquista la Coppa UEFA nel 1977 contro l'Athletic Bilbao - 1976/1977

Inoltre, chiuse il decennio degli anni '70 vincendo la Coppa Italia nella finale contro il Palermo, dopo che la Juventus era rimasta quattordici stagioni a secco in questa competizione.

Alla fine degli anni '70, tra le fila della squadra troviamo vere e proprie stelle che hanno regalato grandi gioie ai tifosi: Claudio Gentile e Antonio Cabrini insieme a Gaetano Scirea erano il cervello della difesa, con il grande Dino Zoff a presidiare la porta. Marco Tardelli e Romeo Benetti comandavano il centrocampo e i due Roberto: Roberto Bettega insieme a Roberto Boninsegna erano il punto di riferimento in attacco. 

IL DECENNIO DEGLI ANNI ’80 SI APRE CON DUE VITTORIE CONSECUTIVE IN SERIE A

Negli anni '80 la Vecchia Signora conquistò nuovamente due titoli consecutivi in Italia nelle stagioni 1980-81 e 1981-82, ottenendo la sua seconda stella d'oro. Ricordiamo che in Serie A si ottiene una stella quando una squadra vince 10 campionati. 

È il periodo in cui la Juventus era la squadra che forniva i giocatori alla Nazionale italiana vincitrice dei Mondiali di Spagna del 1982 e anche del Pallone d'Oro di Paolo Rossi.

È anche il periodo in cui il centrocampista irlandese Liam Brady, “Chippy”, che era approdato alla Juventus proveniente dall'Arsenal di Londra ed era stato eletto miglior giocatore del campionato inglese nel 1979, si unì alla squadra. Tuttavia, la sua permanenza nel club fu breve, poiché stava per arrivare un francese che avrebbe segnato un'epoca. E così, nonostante il coraggioso Brady avesse segnato il gol che aveva dato il titolo di campione ai bianconeri, il presidente Boniperti lasciò andare l'irlandese e aprì le braccia a Michel Platini.

LA JUVENTUS NELLA STAGIONE 1982-83 - FINALE DI COPPA EUROPA 

Già nella stagione 1982-83, il club raggiunse la finale di Coppa Europa, ma l'Amburgo SV gli impedì di conquistare il titolo grazie a un gol all'8° minuto di Felix Magath e a una finale molto combattuta e amara per la Juventus, che si concluse con un risultato di 1-0.

Non è servito che la Vecchia Signora avesse nelle sue file i migliori marcatori del torneo: Paolo Rossi e Michel Platini - che avrebbe vinto il suo primo Pallone d'Oro, ricordiamo che ne vinse tre consecutivi nel 1983, 1984 e 1985 - né che la difesa fosse guidata dall'esperto capitano Gaetano Scirea, uno dei migliori difensori della storia dell'Italia, affiancato da Claudio Gentile, Sergio Brio e Antonio Cabrini. Inoltre, finì al secondo posto in classifica nella Serie A dietro all'AS Roma.

La Coppa Italia vinta in finale contro il Verona per 3-0  riparò in qualche modo una stagione frustrante. . 



ANNATA 1983-84 - COPPA DELLE COPPE E SCUDETTO

Nella stagione successiva, quella del 1983-84, Michel Platini, capocannoniere della Serie A con 20 gol, il grande attaccante polacco Zbigniew Boniek, di nuovo in difesa Gaetano Scirea con Antonio Cabrini formavano con il resto dei compagni una squadra compatta, dominante, solida e molto regolare con la quale ottennero il 21° Scudetto. Inoltre, conquistarono il loro secondo grande torneo internazionale, la Coppa delle Coppe, grazie al risultato di 2-1 in finale contro il Porto con i gol di Beniamino Vignola e Zbigniew Boniek. Era l'anticipazione di ciò che sarebbe successo nella stagione successiva, ma già confermava la Juventus come potenza europea. 

Gaetano Scirea Juventus Captain UEFA Cup Winner's Cup 1984

Gaetano Scirea capitano della Juventus - Coppa delle Coppe 1984

Platini avrebbe vinto il suo secondo Pallone d'Oro nel 1984 grazie alle sue prestazioni con la Juventus, ma anche alla vittoria della Nazionale francese agli Europei del 1984, in cui segnò ben nove gol. 

Fu anche la stagione in cui Dino Zoff, portiere della Vecchia Signora nelle undici stagioni precedenti, si ritirò dal calcio e arrivò come portiere titolare Stefano Tocconi, un portiere esperto che alla Juventus riuscì a brillare nelle nove stagioni in cui rimase nel club. 

Vi lasciamo un link alla maglia di quella stagione, la famosa Maglia da trasferta storica Juventus 1983-84 vintage indossata dai giocatori nella finale della Coppa delle Coppe quando hanno battuto il Porto. 

JUVENTUS 1983-84 AWAY VINTAGE SHIRT

LA STAGIONE DA SOGNO DELLA JUVENTUS 1984-85 - TRIPLETTA INTERNAZIONAL

Nella stagione 1984-85 assistiamo a una delle migliori Juventus della storia. La squadra univa un talento offensivo a una difesa molto solida, guidata da Scirea, che le consentiva di giocare con ordine, intelligenza tattica e una grande capacità di controllare i ritmi delle partite. 

La squadra vinse la Coppa dei Campioni nientemeno che contro il Liverpool. Giovanni Trapattoni realizzò il sogno che tutti i tifosi aspettavano e coltivavano da tempo. La Juventus avanzò con autorità nella Coppa dei Campioni, eliminando gli avversari e dimostrando la propria esperienza.

Non è possibile parlare di questa stagione senza ricordare la tragedia dell'Heysel Stadium, quando persero la vita 39 tifosi della Juventus. Quello che accadde sugli spalti segnò per sempre la storia del calcio europeo. Forse la cosa più terribile oggi è pensare che, nonostante il caos e la tragedia, la partita fu giocata. 

Platini segnò l'unico gol, su rigore, e la Juve vinse la sua prima Coppa dei Campioni. Tra i migliori marcatori della competizione troviamo ancora Platini (7 gol), Paolo Rossi (5 gol) e Massimo Briaschi (3 gol).

PLATINI PENALTY EUROPEAN CUP 1985 JUVENTUS VS LIVERPOOL

Penalti de Platini en la final de la Copa de Europ 1985 contra el Liverpool



Quella notte cambiò il modo di intendere la sicurezza nel calcio. La stagione rimase impressa come un misto di gloria sportiva e dolore umano.

Inoltre, in quella stagione, la squadra aveva già vinto la Supercoppa Europea, battendo il Liverpool in una partita secca nel gennaio 1985 a Torino. Per aggiungere un altro trofeo al palmares, la squadra vinse la Coppa Intercontinentale battendo l'Argentinos Juniors. 

Quell'anno segnò una pietra miliare nel calcio europeo, poiché riuscì a vincere le tre principali competizioni europee di quegli anni. Si pensa sempre che, se avesse vinto la Serie A, la stagione sarebbe stata davvero incredibile; tuttavia, la Juve finì sesta in classifica e il titolo fu vinto dal Verona. 

GIOVANNI TRAPATTONI AND MICHEL PLATINI JUVENTUS

Giovanii Trapattoni y Michel Platini en la Juventus


Vi lasciamo il link alla maglia della Juventus di quegli anni '80, la famosa Maglia Juventus 1984-85 Ariston, la maglia di 1984-84

Juventus 1984-85 RETRO SHIRT

ULTIMO QUINQUENNIO DEGLI ANNI '80

Dopo quella stagione brillante, Trapattoni vinse nuovamente la Serie A nella stagione 1985-86 con una rosa rinnovata, alla quale si unirono Michael Laudrup, Aldo Serena e Massimo Mauro. 

Alla fine del 1986 Trapattoni lasciò la Juventus, dove sarebbe tornato tra il 1991 e il 1994. Lo stesso allenatore commentò che dopo dieci anni e con un curriculum così eccezionale era necessario rinnovarsi. E passò alla diretta rivale della Juventus, l'Inter di Milano.

Gli anni '80 si conclusero con un'altra stagione straordinaria nel 1989-90, quando l'attaccante Salvatore Schillaci entrò a far parte della squadra. I bianconeri vinsero la Coppa Italia 1989-90 e la Coppa UEFA. Per farlo dovette eliminare il Paris Saint-Germain, il Chemnitzer Fußballclub e.V, ex FC Karl-Marx-Stadt della Germania dell'Est, l'Amburgo e il Colonia. Tuttavia, dopo aver eliminato tre squadre tedesche, la finale fu italiana, contro la Fiorentina. L'allenatore in quelle due stagioni era nientemeno che un vecchio conoscente dei tifosi torinesi: il loro storico portiere Dino Zoff. 

Tuttavia, alla fine di quella stagione di successo, nonostante la Juventus di Zoff avesse vinto due titoli importanti, la nuova dirigenza voleva imprimere alla squadra uno stile di gioco più spettacolare e cambiò allenatore nominando Luigi Maifredi.

I PRINCIPI DEGLI ANNI '90 - TORNA TRAPATTONI !


Gli anni '90 iniziarono con il trasferimento allo Stadio delle Alpi. Questo stadio fu costruito per ospitare i Mondiali del 1990 e fu sede della squadra dal 1990 al 2006. Essendo di grandi dimensioni, con una pista di atletica, la visibilità non era buona e dopo 16 anni il club decise di demolirlo e costruire il recente Juventus Stadium. 

In quegli anni '90 arrivarono al club nuovi giocatori, come Roberto Baggio e Thomas Hässler. Ma i risultati non arrivarono e Luigi Maifredi, l'allenatore, fu sostituito da Giovanni Trapattoni, che tornò al club nel 1991-92 con l'obiettivo di aggiungere nuovi titoli al palmares della squadra.

Questi arrivarono nella stagione 1992-93, quando la squadra vinse la Coppa UEFA con Luca Vialli e Andreas Möller che si unirono alla squadra. 

JUVENTUS UEFA CUP WINNERS 1992-93

La squadra della Juventus nella Coppa UEFA 1993

Ma la Juventus non era più riuscita a vincere un campionato da quando Trapattoni se n'era andato nel 1986, e alla fine della stagione 1993-94, senza risultati, sostituirono l'allenatore con l'idea di applicare un calcio più offensivo. 

Vi lasciamo il link alla preziosissima Maglia Juventus 1992-93 Danone con cui la Juventus vinse la Coppa UEFA nella stagione 1992-93.

JUVENTUS 1992-93 RETRO SHIRT

A partire dal 1994 Marcello Lippi assunse la guida della squadra e nel 1995 le riportò lo scudetto, ma questa storia la lasciamo per un altro articolo.

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Questa brusca fine dell'era di Giovanni Trapattoni non rappresenta ciò che ha significato simbolicamente per la Juventus. Un periodo in cui ha trasformato il club torinese in una potenza dominante in Italia e in Europa. Sotto la sua guida, la Juve ha vinto titoli nazionali e tutte le grandi competizioni europee. È stato un periodo in cui l'identità vincente ha segnato per sempre la storia del club.