Oggi dedichiamo questo articolo alla stagione 1991-92 del FC Barcelona, una delle più vincenti nella storia del club.

Fu l’anno migliore del Dream Team di Johan Cruyff, di una Liga decisa all’ultima giornata in modo indimenticabile e della prima Coppa dei Campioni nella storia del club. Quella stagione coincise anche con i preparativi della città di Barcellona per i Giochi Olimpici, destinati a trasformarla profondamente.



Barcellona guarda al futuro.

Nel 1992, Barcellona viveva un momento straordinario.

La città era stata scelta come sede dei Giochi Olimpici nel 1986 e, negli anni successivi, aveva vissuto una profonda trasformazione urbanistica. Barcellona si preparava ad accogliere il mondo. 

Barcelona 1992 OLIMPIADAS

Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Barcellona 1992



E anche il Barça stava costruendo qualcosa di speciale. Dall’arrivo di Johan Cruyff in panchina nel 1988, il club aveva avviato, parallelamente alla città, una trasformazione sportiva. L’allenatore olandese puntava su un calcio basato sul possesso palla, sui movimenti e sul ruolo centrale del pallone.

I trofei, infatti, iniziarono ad arrivare presto: Coppa delle Coppe nel 1989, Coppa del Re nel 1990 e Liga nel 1991.

Ma mancava ancora il grande trofeo: la Coppa dei Campioni.



Il Dream Team di Cruyff

La formazione della stagione 1991-92 riuniva una combinazione eccezionale di esperienza, talento internazionale e giocatori cresciuti nel vivaio.

Dream Team FC Barcelona de Cruyff Copa de Europa 1992

Il Dream Team del FC Barcelona di Cruyff, vincitore della Coppa dei Campioni nel 1992

In difesa, Ronald Koeman era un elemento fondamentale, sia per la sua capacità di impostare il gioco sia per il suo tiro straordinario, affiancato da giocatori come José Ramón Alexanko e Miguel Ángel Nadal.

A centrocampo spiccava un giovane Pep Guardiola, insieme a giocatori come José Mari Bakero, Eusebio Sacristán e Guillermo Amor, elementi importanti della mediana della squadra di Johan Cruyff.

Nelle posizioni più avanzate c’erano Michael Laudrup, Hristo Stoichkov, Julio Salinas, Txiki Begiristain e Jon Andoni Goikoetxea, protagonisti fondamentali dell’attacco del Dream Team.

Questi e altri calciatori formavano una rosa che sarebbe diventata famosa con il nome di Dream Team..


Una Liga decisa a Tenerife

La squadra di Johan Cruyff aveva già vinto la Liga nel 1990-91, la stagione precedente. Nel 1991-92 doveva difendere il titolo e, allo stesso tempo, provare a conquistare l’Europa.

La Liga fu una corsa serratissima, con le due squadre della capitale: il Real Madrid e l’Atlético. Alla fine, il Barcellona chiuse con 55 punti, il Real Madrid con 54 e l’Atlético Madrid con 53.

L’ultima giornata fu da brividi. Il Real Madrid arrivò all’appuntamento con un punto di vantaggio sul FC Barcelona. Il Barça doveva battere l’Athletic Club e sperare in un passo falso della capolista.

La giornata si disputò il 7 giugno 1992. Al Camp Nou, il Barcellona fece il suo dovere e sconfisse l’Athletic per 2-0. Ma restava da conoscere il risultato del Real Madrid, impegnato a Tenerife.

Stoichov FC Barcleona tras ganar la Liga 1991-92

Stoichkov del FC Barcelona dopo la vittoria della Liga 1991-92

La squadra blanca riuscì a portarsi in vantaggio, ma il Tenerife completò la rimonta e vinse 3-2. Il risultato permise al Barcellona di superare il Real Madrid in classifica e di laurearsi campione. Quell’ultima giornata rimase per sempre legata al Dream Team.

Fu il secondo titolo consecutivo della Liga, che proseguiva una serie di quattro campionati vinti di fila: 1990-91, 1991-92, 1992-93 e 1993-94.

Stoichkov e Koeman conclusero rispettivamente al terzo e al quarto posto nella classifica marcatori della Primera División, con 17 e 16 gol a testa. 




Il cammino verso Wembley

La nuova vittoria della Liga nella stagione 1991-92 diede alla squadra una grande iniezione di fiducia. Ma mancava ancora il trofeo che Cruyff e il club sognavano da anni: la Coppa dei Campioni.

Il Barcellona esordì nella competizione contro l’Hansa Rostock, squadra della costa tedesca del Mar Baltico. Al Camp Nou, i blaugrana vinsero 3-0, con una doppietta di Laudrup e un gol di Goikoetxea. Nonostante la sconfitta per 1-0 nella gara di ritorno, superarono il turno con un punteggio complessivo di 3-1.

Nel turno successivo li attendeva il Kaiserslautern, il club legato alla leggenda del calcio tedesco Fritz Walter. Il Barça vinse 2-0 in casa, ma il ritorno in Germania si trasformò in uno dei momenti più drammatici della stagione. Il Kaiserslautern arrivò a condurre 3-0 e il Barcellona era eliminato. Finché non entrò in scena José Mari Bakero. Negli ultimi minuti segnò il 3-1 che qualificò il Barça grazie alla regola dei gol in trasferta.

Arrivò poi la fase a gironi, con Sparta Praga, Benfica e Dinamo Kiev.

Il Barcellona batté lo Sparta in casa per 3-2, pareggiò 0-0 a Lisbona contro il Benfica e ottenne due vittorie fondamentali contro la Dinamo: 0-2 a Kiev e 3-0 al Camp Nou.

Una sconfitta per 1-0 a Praga lasciò aperta la lotta per la qualificazione, ma il Barça si assicurò il primo posto battendo il Benfica per 2-1 nell’ultima partita.

L’avversaria della finale sarebbe stata la Sampdoria. La cornice: Wembley.




La finale di Wembley e la prima Coppa dei Campioni

Il 20 maggio 1992, Barcellona e Sampdoria si affrontarono a Wembley. La partita fu intensa ed equilibrata. Dopo 90 minuti, il risultato era ancora fermo sullo 0-0. Si dovettero giocare i tempi supplementari.

E allora arrivò il momento che cambiò la storia del club. Dopo un fallo su Eusebio a favore del Barcellona, su uno schema provato in allenamento, Ronald Koeman si posizionò davanti al pallone, Hristo Stoichkov eseguì un tocco corto e José Mari Bakero fece passare il pallone sotto il piede. Il difensore olandese calciò con potenza e il tiro finì alle spalle di Gianluca Pagliuca.

RONALD KOEMAN FC BARCELONA CHAMPIONS LEAGUE 1992 WINNING GOAL

Tiro di Ronald Koeman – FC Barcelona a Wembley – Coppa dei Campioni 1992



Minuto 112.

Barcellona 1-0 Sampdoria

alexanko zubizarreta guardiola goikoetxea laudrup FC Barcelona Wembley Copa de Europa 1992

Alexanko, Zubizarreta, Guardiola, Goikoetxea e Laudrup, giocatori del FC Barcelona a Wembley con la Coppa dei Campioni 1992



Fu l’unico gol della finale e il FC Barcelona si laureò campione d’Europa per la prima volta.

Dopo le finali perse nel 1961, a Berna contro il Benfica, e quella traumatica del 1986 contro la Steaua Bucarest, decisa ai rigori dopo lo 0-0, quando Helmuth Duckadam parò tutti e quattro i tiri del Barça, il club riusciva finalmente ad alzare la Coppa dei Campioni. Il grande obiettivo europeo dell’era Cruyff era stato raggiunto.


 

Un terzo titolo: la Supercoppa di Spagna


Nel 1992, il Barcellona conquistò anche la Supercoppa di Spagna, titolo che confermò dopo averlo vinto l’anno precedente, nel 1991.

L’avversario era l’Atlético Madrid, vincitore della Coppa del Re di quell’anno. Nella gara d’andata, il Barcellona batté l’Atlético per 3-1, con un gol di Julio Salinas e una doppietta di Txiki Begiristain, tutte e tre le reti segnate nel secondo tempo. Nella gara di ritorno, l’Atlético perse nuovamente, per 1-2, a causa dei gol ancora di Begiristain e Stoichkov, permettendo al Barça di confermare il titolo con un punteggio complessivo di 5-2.

Il bilancio ufficiale della stagione 1991-92 fu quindi di tre titoli: Liga, Supercoppa di Spagna e Coppa dei Campioni.

(È opportuno fare qui una precisazione storica: il Barça vinse anche la Supercoppa UEFA, ma quel titolo appartiene già alla stagione 1992-93. La squadra di Cruyff sconfisse il Werder Brema con un punteggio complessivo di 3-2).




La grande annata del Dream Team

Ciò che rese straordinaria la stagione 1991-92 fu che i due trofei più importanti arrivarono negli ultimi istanti, tenendo i tifosi culés con il fiato sospeso.

In definitiva, fu la stagione in cui il Barcellona difese il titolo della Liga, conquistò la Supercoppa di Spagna e riuscì finalmente a ottenere ciò che per decenni gli era sfuggito: la prima Coppa dei Campioni.

Il Dream Team avrebbe vinto altre Liga e sarebbe tornato a disputare una finale europea nel 1994. Ma la prima Coppa dei Campioni si può vincere una sola volta.



Una maglia retrò per ricordare il FC Barcelona 1991-92 


L’immagine più famosa di Wembley è inevitabilmente legata a Koeman e al suo calcio di punizione, ma anche, come sempre, ai festeggiamenti di gioia che seguirono, con la Coppa sollevata al cielo. In quel momento, i giocatori indossavano la maglia del Barcellona 1991-92, con le sue strisce blaugrana, simbolo della propria identità. 

Camiseta retro FC Barcelona 1991-92


Noi di Retrofootball sappiamo che le maglie retrò hanno un fascino speciale per gli appassionati di calcio. Non sono semplici riproduzioni di una vecchia divisa: riportano alla memoria una stagione storica.

Vi lasciamo il link alla Maglia retro calcio FC Barcelona 1991-92,  che richiama proprio quel periodo: la stagione in cui il FC Barcelona conquistò per la prima volta la Coppa dei Campioni, con nomi come Cruyff in panchina, Koeman, Guardiola, Laudrup, Stoichkov, Bakero e Zubizarreta, insieme a tutti gli altri compagni, protagonisti di una delle squadre più riconoscibili del calcio europeo.