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Da fine '800 a oggi, come il campionato di calcio più vecchio del mondo si è liberato dei tifosi più violenti al mondo per trasformarsi nel più seguito al mondo.

Dalla Football League alla Premier League, passando per la First Division. Scopri la storia del calcio inglese.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti
Rivediamo insieme la storia della Champions League da un decennio all'altro fino ai giorni nostri. Ricordi tutti i vincitori della Champions League? In caso contrario, puoi rinfrescarti la memoria con noi.Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
Come è nata la Champions League? Chi ha inventato la Coppa dei Campioni? Rispondiamo a queste e altre domande raccontando la storia della Champions League e delle sue origini. Tutto iniziò negli anni '50 quando la stampa inglese dichiarò: "Il calcio inglese è ancora il calcio genuino, originale, imbattibile. Ancora il migliore al mondo nel suo genere" / "Wolves the Great" / "Wolves champions of the world".Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
Continuiamo con la sfida di scegliere con il tuo aiuto la migliore squadra di calcio della storia. Per fare questo, abbiamo stilato un elenco di giocatori leggendari in base al numero o al numero principale che hanno indossato durante la loro carriera calcistica. Questa volta ci concentriamo sul numero 8. L'8, un numero mitico per molti. Per gli eterni romantici rappresenta il centrocampista centrale, spesso in coppia con il 4 o il 6. Sue sono le chiavi del centrocampo e la capacità di impostare gioco, nonché la capacità di interrompere le ripartenze degli avversari.Continua
Commenti | Posted By Luca
Continuiamo con la sfida di scegliere con il tuo aiuto la migliore squadra di calcio della storia. Per fare questo, abbiamo stilato un elenco di giocatori leggendari in base al numero o al numero principale che hanno indossato durante la loro carriera calcistica. Questa volta ci concentriamo sul numero 11. Per quelli di noi che hanno iniziato a giocare qualche anno fa, l'undici era il numero riservato all'ala sinistra. L'ultimo dei titolari.Continua
Commenti | Posted By Luca
The Best 7: un nuovo torneo per scegliere il miglior giocatore per ogni numero di maglia. È il momento di decidere il miglior numero 7 nella storia del calcio. Avanti e indietro su quella fascia laterale, lasciandosi alle spalle gli avversari grazie a tecnica e velocità, spesso anche con un discreto fiuto per il goal. Un numero magico nel calcio. Aiutaci a scegliere il miglior numero 7 nella storia.Continua
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Siamo tornati con un nuovo torneo. Questa volta devi scegliere il miglior numero 9 nella storia del calcio. Il "9" originario è il goleador, il centravanti, l'attaccante di ruolo, il finalizzatore, o semplicemente Il Bomber. Il tipico centravanti con il fiuto del goal, sempre al posto giusto al momento giusto, pronto per finalizzare le azione dei suoi. Aiutaci a scegliere il migliore della storia.Continua
Commenti | Posted By Luca
The Best 10: siamo tornati con un nuovo torneo. Questa volta devi scegliere il miglior numero 10 nella storia del calcio. Il 10 è un numero magico che simboleggia la creatività, la magia, l'arte, l'illusione e la visione di gioco in una singola maglia. Aiutaci a scegliere il migliore della storia.Continua
Commenti | Posted By Luca
Ci prepariamo a Euro 2020, ormai Euro 2021. Contenuti di calcio allo stato puro. La Storia, Le Maglie, Le Leggende, Storia del calcio francese. La storia dei Blues del calcio.Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
Ci prepariamo a Euro 2020, ormai Euro 2021. Contenuti di calcio allo stato puro: storia, maglie e leggende del calcio sovietico dell'URSS, CCCP.Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
Dopo il successo della nostra Eurocup nella scelta della migliore maglia storica delle nazionali europee, abbiamo pensato che potesse essere una buona idea organizzare un torneo per scegliere la migliore maglia nella storia della Champions League (maglie di club).Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
Europei 2020, scegli sull'Instagram di Retrofootball® la migliore maglia da calcio vintage nella storia dell'Europa. Chi vincerà?Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
È il momento di restare a casa e di fare la nostra parte. Perché allora non approfittarne per tornare ad esplorare le nostre passioni, rispolverare i nostri film preferiti o leggere quel libro comprato mesi fa. Se anche voi vi chiedete cosa fare durante la quarantena, ecco i nostri consigli del giorno. Ora che, volenti o nolenti, abbiamo più tempo, ecco le idee di Retrofootball per passare il tempo in casa.Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
Caro Papà, Si avvicina il giorno dell'anno in cui festeggiarti, anche stavolta il 19 marzo sarà la festa del papà. Sappiamo che questi non sono tempi facili in Italia. Bisogna restare a casa per arginare la diffusione del Coronavirus, proteggere le persone più deboli e permettergli di ricevere le cure di cui hanno bisogno.Continua
Commenti | Posted By Luca

Le maglie di Maradona

27/02/2020 19:04

Passiamo in rassegna la storia di una delle più grandi leggende del calcio mai viste attraverso le maglie che indossava durante la sua carriera: Diego Armando Maradona. Iniziamo con le maglie indossate con l'Albiceleste, ripercorrendo una parte della storia della maglia della nazionale argentina.Continua
Commenti | Posted By Redazione

Si avvicina il Carnevale! Quel momento dell'anno per staccare la spina, mascherarsi e divertirsi con amici e familiari. Allora perché non scegliere un costume di carnevale da calciatore? Per questo carnevale 2020 scegli il calcio vintage, cerchi un'idea per un costume carnevale da uomo, noi te ne diamo cinque.

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Commenti | Posted By Luca

Iniesta con la maglia di Mark Lenders? Mbappé vestito come un personaggio di Holly e Benji? Che Campioni Holly e Benji è probabilmente la serie sul calcio più amata al mondo. Trasmessa in Europa per la prima volta in Italia nel 1986 è poi divenuto un successo mondiale che ha ispirato tantissimi giovani nati dagli anni 70 in poi.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Il Natale si avvicina! Cosí come i momenti in famiglia, le rimpatriate con gli amici o parenti care che non vediamo da tantissimo tempo. Qui a Retrofootball abbiamo pensato di aiutarti a regalare emozioni uniche per questo Natale.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti
In attesa di Olanda-Irlanda del Nord del 10/10/2019 ricordiamo un episodio di 43 anni fa, quando le urne della UEFA incrociarono i destini dell'Irlanda del Nord di un trentenne George Best e l'Olanda del ventinovenne Johan CruyffContinua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
Ricordiamo la storia di Barcellona-Inter in attesa della sfida di Champions League del 02/10/2019 attraverso i precedenti e gli ex delle due squadreContinua
Commenti | Posted By Giuseppe Casiraro
SAMPDORIA-INTER DAL 1990 AL 1992: le sfide tra blucerchiati e nerazzurri e l'evoluzione delle maglie attraverso Mattahus, Vialli, Klinsmann, Mancini, Trapattoni e BoskovContinua
Commenti | Posted By Giuseppe Casiraro

MILAN - FIORENTINA DAL 1988 AL 1990: le sfide tra viola e rossoneri e l'evoluzione delle maglie attraverso Marco Van Basten, Roberto Baggio, Gullit, Borgonovo, Maldini e Dunga

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Commenti | Posted By Giuseppe Casiraro

La mano de Dios - Mexico 86

21/06/2019 16:46

Il 22 giugno 1986, Diego Armando Maradona decise di passare alla storia, ancora una volta. Si afrontavano nella finale del Mondiale di Messico 86 Argentina e Inghilterra. Maradona lasció scolpiti nella storia due momenti chiave, conosciuti come La Mano de Dios e El Gol del Siglo.Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti

Dopo due giorni dalla notizia bomba noi di Retrofootball® ci sentiamo di dire la nostra sulla nuova maglia della Juventus, che Adidas ha scelto di produrre senza più le strisce che campeggiavano dal 1902 e diidividerla completamente in due, con una righina verticale rosa in mezzo.

Eh già, perchè il rosa è l’unico dettaglio Retrofootball che si è scelto di inserire…La Juventus infatti nacque giocando con una camicia rosa, e passò dopo pochi anni al bianconero per un errore di un mercante inglese che mandò ai torinesi le maglie del Notts County invece di quelle Del Nottingham Forest, maglie alle quali la società si voleva ispirare.

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Commenti | Posted By Filippo Arduini

É già disponibile la prima collezione retro ufficiale della U.C. Sampdoria: maglie calcio vintage dagli anni '50 fino ai primi anni '90 per rivivere la storia della maglia blucerchiata e le gesta del club genovese.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Chi non ha desiderato almeno una volta di rivivere una grande partita di calcio, o magari un'intera competizione? 
"Non ci resta che il crimine", film di Massimo Bruno con Alessandro Gassmann, Marcio Giallini, Gianmarco Tognazzi, Edoardo Leo e Ilenia Pastorelli ci riporta al Mondiale del 1982, vissuto nella Roma della Banda della Magliana.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Corsi e ricorsi storici. Qui nella redazione di Retrofootball®, spulciando gli almanacchi del campionato di Serie A ci è balzato all’occhio un curioso dato riguardante il Milan e le stagioni che hanno il numero 9 come cifra finale. Ebbene sì, perchè la stagione dell’edizione 2018/19 risulta essere l’anniversario di diversi titoli, nazionali e non, vinti dai rossoneri. Nonchè un appuntamento con la storia.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Negli anni '50 il debutto della Nazionale di calcio del Giappone del dopoguerra fu nella prima edizione dei Giochi Asiatici, nel 1951.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine vince la Germania. Così era, almeno fino a ieri.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Era il 4 aprile 1976 quando il Panama per la prima volta nella sua storia del calcio...

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

La Corea del Sud si è qualificata ad ogni edizione della Coppa del Mondo dal 1986, quando tornarono a giocare la competizione dopo ventotto anni.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti
La Svezia ha giocato la sua unica finale di Coppa del Mondo quando ospitò la competizione nel 1958.Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti
La Costa Rica è la squadra nazionale di calcio di maggior successo della storia dell'America centrale.Continua
Commenti | Posted By Luca Rapetti

La Nigeria parteciperà alla Coppa del mondo per la settima volta nella sua storia calcistica.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

L'Islanda è già entrata nella storia come la nazione più piccola che abbia mai partecipato a una Coppa del Mondo, dopo aver attirato l'attenzione degli appassionati di calcio negli ultimi 4 anni.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Era il 1992 quando la squadra nazionale di calcio croata fu ufficialmente riconosciuta dalla FIFA. Due anni prima la Croazia aveva ottenuto l'indipendenza dalla Jugoslavia...

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Nel '78 in Argentina regnava la feroce dittatura di Jorge Videla, e purtroppo, il calcio fu utilizzato per nascondere il terrore di quel regime politico.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

La Danimarca parteciperà a un Mondiale per la quinta volta nella storia della sua nazionale. Possiamo ricordare alcuni grandi giocatori danesi come alani Henrik Larsen, i fratelli Brian e Michael Laudrup che giocarono nei migliori club europei, e Peter Schmeichel: portiere di quel Manchester United che ha fatto incetta di trofei negli anni '90. Questi porteranno la nazionale Danese a vincere l’Europeo del ‘92 contro la Germania. È un risultato straordinario se pensiamo che solo 20 anni prima, l’Associazione Nazionale Danese di calcio (DBU) accettava unicamente calciatori dilettanti nella squadra nazionale. In effetti, fino al 1971, il calcio era ancora visto come un passatempo dilettantistico in Danimarca. Per questo motivo, la maggior parte dei migliori calciatori danesi dovette trasferirsi all'estero e, di conseguenza, la nazionale danese era decisamente poco competitiva. Il fatto che molti giocatori della nazionale giocassero all'estero convinse il DBU ad abolire la regola del dilettantismo nel 1971. Nel 1977 Allan Simonsen, giocatore danese del Borussia Mönchengladbach, veniva incoronato miglior giocatore d'Europa, vincendo il Pallone d'Oro. Probabilmente questo contirbuì ad accelerare i tempi, e avrebbe poi permesso ai calciatori professionisti di giocare nel campionato danese nel 1978. Infine, la DBU scelse l’allenatore tedesco Sepp Piontek come il primo allenatore professionista della squadra nazionale nel 1979. 
Per l'occasione della Coppa del Mondo 2018, Retrofootball® lancia la maglia retrò della nazionale di calcio danese negli anni '70.

Maglia storica Danimarca anni 70

Compra la maglia storica della Danimarca degli anni '70

Commenti | Posted By Luca Rapetti

Un anno prima del mondiale del '70 il Perù disputò un'amichevole contro il Brasile, sul 2-1 per i peruviani il brasiliano Gerson commette un fallo durissimo su Orlando de la Torre, detto El Chito.  

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

L’Australia giocherà in Russia il suo quarto mondiale consecutivo, ovvero il quinto nella sua storia.

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Commenti | Posted By Luca Rapetti

Nel 1958 la FIFA assegnò l'organizzazione del Mondiale alla Svezia. Fu il secondo mondiale trasmesso in tv, chiaramente in bianco e nero. È forse questo uno dei motivi per cui non ci si ricorda di una delle migliori nazionali francesi nella storia dei mondiali.

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Commenti | Posted By Luca Ripetti

Gli iraniani hanno solo una possibilità per giocare il mondiale del 1998: lo spareggio contro l’Australia. Nella partita di andata a Tehran finisce 1-1.

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Commenti | Posted By Luca Ripetti

Ha dovuto aspettare 20 anni il Marocco prima di tornare a disputare un Mondiale: quando nel ‘98 la Francia ospitò la competizione la nazionale marocchina arrivò terza nel suo gruppo dietro Brasile e Norvegia. 

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Commenti | Posted By Luca Ripetti

Nella storia dei Mondiali del Portogallo, il miglior risultato coincide anche con l’esordio dei lusitani nella competizione: Inghilterra 1966.

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Commenti | Posted By Luca Ripetti

La Selezione Spagnola dopo il ciclo vincente 2008-2012 con il mondiale e i due Europei conquistati ha deluso a Brasile 2014 e Francia 2016.

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Commenti | Posted By Luca Ripetti

Gli anni ’70 hanno rappresentato un periodo di rinascita per la Celeste. A vent’anni dal trionfo in Brasile nel 1950 (ricorderete il Maracanazo) il Mondiale di Messico ‘70, avrebbe potuto rappresentare il terzo successo a distanza di 20 anni dall’ultimo.

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Commenti | Posted By Luca Ripetti

Venti anni dopo la seconda qualificazione ai Mondiali l’Arabia Saudita esordirà a Russia 2018 il 14 giugno proprio contro i padroni di casa. Questa rappresenta la quinta partecipazione per i sauditi, che riuscirono a qualificarsi per 4 volte consecutive dal ’94 al 2006.

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Commenti | Posted By Filippo Arduini

Storie Mondiali - Egitto

29/05/2018 10:22

L’Egitto rappresenta una delle outsider di questo Mondiale in Russia, e l’attenzione è catalizzata dalla stella Mohamed Salah: giocatore rivelazione di questa stagione in forza al Liverpool di Jurgen Klopp. I Faraoni tornano a disputare i Mondiali 27 anni dopo l’ultima partecipazione (Italia 90). Nella storia  della nazionale di calcio egiziana spicca la Coppa D’Africa nel 1986 quando fu proprio l’Egitto ad ospitare la competizione.

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Commenti | Posted By Filippo Arduini

La Russia padrona di casa debutterà il prossimo 14 giugno allo Stadio Lužniki di Mosca contro l’Arabia Saudita. Negli anni ‘80 la nazionale di calcio dell’URSS tornò a disputare una competizione internazionale partecipando al Mondiale di Spagna ’82 dopo una convincente fase di qualificazione. In terra iberica la selezione con la scritta CCCP sulla maglia mise a dura prova la Selecao brasiliana e passò il turno classificandosi seconda proprio dietro al Brasile. Questa rappresenta la prima volta per i sovietici  ad una fase finale del Mondiale.

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Il Mondiale di Russia 2018 è alle porte e siamo fieri di annunciarvi il nostro nuovo accordo per distribuire nella nostra piattaforma Retrofootball la marca Vintage Football Town.  Questo brand nasce dall’associazione di due imprenditori, uno dei quali è il designer  Emilio Sansolini, cui disegni di maglie storiche furono virali in tutto il mondo nel 2014.

Cogliamo l’occasione per fare a Emilio qualche domanda sui suoi disegni, il calcio vintage e su ciò che gli da ispirazione.

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Comunichiamo ai nostri clienti che Retrofootball garantisce la consegna in tempo per Natale per tutti gli ordini realizzati fino a mercoledì 20 dicembre 2017 alle ore 14:00. Consigliamo ai clienti dell’ultimo giorno di rimanere nel domicilio di spedizione per evitare imprevisti. Questa garanzia è valida per gli ordini contenenti prodotti in magazzino. Per quanto riguarda i prodotti da ordinare, i tempi di consegna rimangono quelli indicati nella scheda del prodotto al momento di selezionare la taglia. 

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Comunicazione Importante

12/08/2016 17:18

Comunichiamo ai gentili utenti e clienti che, causa ferie, l'Ufficio di Attenzione al Cliente di Retrofootball sarà inattivo dal 13 al 29 agosto.

Inoltre, nell'intervallo tra giovedì 11 agosto e giovedì 25 agosto, i tempi di consegna degli ordini contenenti la totalità dei prodotti in magazzino varieranno dai 2 ai 6 giorni lavorativi.

Ci scusiamo in anticipo per i disagi che possiamo arrecare. 

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Commenti | Posted By Filippo Arduini

Il grande vantaggio delle maglie storiche da calcio riguarda il loro utilizzo, amplio, più amplio delle normali maglie da gioco della stagione attuale. Visto che queste maglie sono fabbricate in cotone, usando moderne tecnologie di produzione su una base di design e stile antichi, lo possiamo definiré più un abbigliamento casual che un abbigliamento da calcio. I nostri clienti utilizzano questi pezzi spesso durante il loro tempo libero, per andare a lezione e, se si può (perchè no) anche per andare al lavoro.

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La Juventus sta scaldando i motori, la prossima settimana è già Champions League, con la sfida più importante, contro il super Bayern de Pep Guardiola.

I precedenti tra le due squadre non sono troppo vintage, visto che il primo incontro ufficiale si è svolto nella champions 2004/05. Però negli ultimi dodici anni le due squadre si sono incontrate ben 8 volte, sempre a livello Champions.

I precedenti non sono del tutto positivi per la vecchia signora, visto che si registrano quattro vittorie tedesche, tre bianconere e un pari. L’unica volta che si sono incontrate in una fase a elimimazione diretta (quarti di finale 2012/13), l’ultimo Bayern di Jupp Heynckes ha avuto vita abastanza facile; c’è da dire che quel Bayern si sarebbe poi laureato Campione d’Europa nella finale di Wembley contro il Borussia Dortmund.

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Commenti | Posted By Jaime Reneses

Retrofootball vi accompagnerà  fino all’ultimo giorno prima di Natale, per dare servizio anche ai nostri clienti dell’ultimo minuto.

Disponiamo di un servizio di trasporto urgente automatico da questa settimana, che permette ai nostri clienti di ricevere i propri acquisti in 24/48 ore senza costi aggiuntivi sulle spese di spedizione. Per Retrofootball è un piacere farsi carico di questo costo extra e di poter offrire fino all’ultimo giorno possibile un Natale Retro a tutti gli appassionati di calcio.

Di conseguenza, per tutti gli acquisti realizzati fino al 22 dicembre alle ore 11:00, la consegna per il 24/12 è assolutamente garantita. Possibile ma non garantita la consegna per gli ordini effettuati dal 22 dicembre alle ore 11:00 al 23 dicembre alle ore 11:00.

Che il calcio sia con noi!

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Commenti | Posted By Jaime Reneses

ATALANTA

L’Atalanta nacque nel 1907 e inizialmente giocava con la maglia bianconera. Nel 1920 si fuse con l’altra squadra di Bergamo, la Bergamasca, che giocava con una divisa a strisce verticali bianche e azzurre. I dirigenti scelsero dunque di eliminare il bianco in comune e di creare la classica maglia nerazzurra.

BOLOGNA

I colori sociali del Bologna sono sempre stati il rosso e blu. Dapprima la maglia era a quarti, poi si sono create le classiche strisce verticali. Uno dei suoi fondatori aveva studiato nel collegio svizzero Schönberg di Rossbach , e appunto la maglia di quel collegio era a quarti rossi e blu.

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Qualche giorno fa si sono compiuti 20 anni da quando René Higuita “El Loco” fece la giocata più incredibile vista su un campo di calcio: lo scorpione.

E fece questa giocata niente popò di meno che a Wembley, in un’amichevole tra Colombia e Inghilterra.

Gli inglesi sapevano del bizzarro modo di giocare del portiere; sapevano che gli piaceva stare fuori dalla porta, avventurarsi in dribbling sugli attaccanti, uscire negli angoli e tirare le punizioni. Infatti, se ben ricordate, la Colombia fu eliminata dal Camerun a Italia 90 perchè, completamente pazzo, Higuita provò a scartare Roger Milla, che gli rubò la palla e segnò. 

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Ricordiamo Roberto Baggio principalmente per le sue prodezze con la maglia della Juventus e della Nazionale Italiana, ma non bisogna dimenticare i suoi inizi, quando vestì la maglia della Fiorentina.

ll rapporto con i tifosi viola è stato complicato, per via della sua cessione agli acerrimi rivali della Juventus nel 1990 (16 miliardi di lire più Renato Buso). Rivolta in piazza contro i Pontello con scontri e feriti, e parecchi insulti per il Divin Codino a Coverciano, nel ritiro della Nazionale.

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Barcellona e Juventus sono sicuramente due grandi del panorama calcistico europeo, però non si sono mai incrociate in una finale.

Sulla carta, il Barcellona è favoritissimo per vincere la finale della Champions League del prossimo 6 giugno però devono stare attenti. La Juve è una squadra dura da affrontare ed è da 25 anni che gli spagnoli non li battono.

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La Copa América è stata la prima competizione continentale ufficiale per squadre nazionali: eh si prima dell’Europeo. La prima edizione è datata 1916, noi allora eravamo impegnati, purtroppo, in ben altro, la Prima Guerra Mondiale.

La causa profonda della nascita della Coppa America è stata la grande rivalità fra Argentina e Uruguay, che cercavano ogni scusa per competere e superarsi a vicenda.In particolare, l’inventore della Coppa America fu l’uruguayano Hector Rivadavia Gómez, che fu anche il Co-Founder della COMNEBOL.

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Paolo Mantovani in vespa

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Quando parliamo della NASL, massima competizione di calcio nordamericano fino al 1984 e formata da squadre canadesi e statunitensi, parliamo di un torneo che, per le sue speciali caratteristiche, rimane nella memoria collettiva degli amanti di questo sport.

 Il successo della NASL si è basato sugli acquisti di grandi stelle mondiali sul viale del tramonto, che destavano l’attenzione dei mass media americani creando uno show capace di coinvolgere il grande pubblico.

 Tutti gli appassionati di calcio ricorderanno le grandi stelle del passato dando gli ultimi calci dall’altra parte dell’Atlantico (per esempio Best e Cruyff), le maglie sgargianti delle varie squadre, e ad una delle compagini principali: i New York Cosmos.

 I Cosmos furono una delle squadre classiche della NASL. Furono fondati nel 1970 e irruppero alla ribalta mondiale nel 1975, quando comprarono il miglior giocatore di tutti i tempi: Pelè. 

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I Mondiali del 1978 svoltisi in Argentina furono caratterizzati da un brutto ambiente ambiente político. Dal 1976, infatti, il governo era formato dal 1976 da un Regime Militare che combatteva con la repressione física i propri oppositori, in lugubri struttre segrete e mediante torture. Vi ricorderete di sicuro della storia dei desaparecidos.

Il governo del dopo Peron (vecchio presidente) non dava molta importanza alla manifestazione iridata, visto che il generale Jorge Videla non era appassionato di calcio. Grazie all’ammiraglio Emilio Massera, si riconobbe il forte e positivo impatto mediatico e propagandista a favore del Governo Militare che un mondiale organizzato all’insegna della qualità avrebbe potuto dare a livello mondiale. 

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Nel 1974 la Lazio vinse il suo primo scudetto, e il primo scudetto della storia andato ad una squadra di una città al di sotto dell’Arno. 

Quella Lazio era una squadra di geni e sregolatezza, con uno spogliatoio diviso in clan e con gente che addirittura aveva il vizio delle pistole e del gioco d’azzardo. 

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Siamo alle porte di una nuova edizione della Serie A italiana, quella 2014/15.

Quindi facciamo un excursus su tutte le storie di tutte le squadre che durante la storia hanno concluso imbattute la massima serie.

Iniziamo niente popo di meno che dalla Pro Vercelli, dominatrice dei primi anni della Serie A. I Bianchi vincono 5 scudetti in 6 anni, e il quinto (1912/13) è quello della grande gloria: 19 partite, 17 vittorie, 2 pareggi e 6-0 alla Lazio nella finale nazionale. Alla fine della stagione, nell’amichevole tra Italia e Belgio, 9 azzurri su 11 sono della Pro Vercelli: Giuseppe Milano, Leone, Berardo, Rampini, Corna, Valle, Innocenti, Ara e Felice Milano. L’Italia vince 1-0 e arriva prontamente un telegramma in società: “Pro Vercelli – Belgio 1-0”.

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Retrofootball sarà sponsor ufficiale del II Torneo di calcio a 7 “Italian Connection” by Paddy Power, che si terrà a Milano il prossimo 31 di maggio.

Italian Connection è l’associazione che raggruppa tutti i Fans Club ufficiali delle squadre inglesi e scozzesi in Italia.

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Manca ormai un mese all’inizio del Mondiale del 2014, con la squadra azzurra di Prandelli che parte como outsider, un po’ come agli Europei 2012. Speriamo porti fortuna!

Tutti i particolari dell’organizzazione sono pronti, anche l’Hotel, che sarà un resort da sogno in mezzo a palme e granelli di sabbia.

Navigando in Internet abbiamo scovato un articolo molto interesante, che racconta di tutti gli hotel dove sono stati ospiti gli Azzurri durante i vari Mondiali. Inoltre, ci svela alcune storielle curiosissime di fatti avvenuti negli stessi.

Vi invitiamo a cliccare qui se volete saperne di più.

Buon retro calcio.

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Sono arrivate nel nostro store le magliette della nuova collezione che Copa Football ha realizzato in vista del Mondiale del 2014 che si giocherà in Brasile.Continua
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Il gol impossibile di Cruyff

25/10/2013 17:05

22 diciembre 1973. Cruyff stava disputando la sua prima stagione nel FC Barcellona. Allora, era stato l’acquisto più caro della storia del Club, che ha sempre seguito la filosofía di comprare i giocatori più forti del panorama europeo. Successivamente sarebbero arrivati Simonsen, Schuster, Maradona e Ronaldo.

Cruyff segnò il suo gol impossibile contro l’Atletico Madrid. Il Barsa quell’anno avrebbe vinto la Liga con 8 punti di vantaggio sui colchoneros. Miguel Reina ricorda che prese quel gol da colui che considerava il miglior giocatore del mondo, “un gol veramente straordinario”. 

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Immaginatevi per un momento la situazione seguente: il Boca Juniors si consacra campione dopo un Superclasico argentino e addirittura fuori casa, in quel Monumental casa degli acerrimi nemici del River Plate. ...

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La stagione 2013/14 è appena iniziata, ormai in tutta Europa.

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Pochi Paesi possono vantare la tradizione calcistica dell’Uruguay. Dalle Olimpiadi del 1924 di Parigi fino ai giorni nostri...

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Si è chiuso lunedì notte il concorso di Retrofootball in collaborazione son Stadio Sport .

Il concorso era iniziato lunedì scorso  e metteva in palio una maglietta a scelta tra le nostre Magliette Retro Calcio.

Per partecipare, bisognava essere fan delle nostre pagine Facebook e Twitter e delle corrispondenti di Stadio Sport. Inoltre, bisognava rispondere correttamente a una domanda sulla storia del calcio.

In questo link, potrete leggere il nome del vincitore finale.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.

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Retrofootball ha lanciato stamattina un concorso in collaborazione con il magazine sportivo Stadio Sport.

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Oggi vi raccontiamo di una delle partite più importanti della storia della nazionale scozzese, cioè quando vinse per 3-2 a Wembley, in casa dell’Inghilterra campione del mondo.

Prima però un prologo, visto che la competizione era il Torneo Interbritannico. Si trattava di un torneo amichevole che si svolgeva ogni anno, mettendo a confronto le nazionali di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Era organizzato con un girone all’italiana con partite di sola andata. Chi chiudeva in testa, si portava a casa la coppa. È vero che era un torneo amichevole, ma nonostante questo il trofeo era molto ambito.

L’edizione in questione, quella del 1967, era valevole inoltre anche per le qualificazioni all’Europeo dell’anno seguente, in programa in Italia.

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La Confederations Cup non era molto seguita in Italia fino al 2009, anno in cui la giocammo per la prima volta, grazie alla vittoria del Mondiale del 2006. Quattro anni fa, l’esperienza non fu molto positiva: gli azzurri vennero eliminati nella fase a gironi da Brasile e USA.

Si tratta di un torneo giovane, infatti la prima edizione si giocò nel 1992, e la FIFA la inventò per le pressioni della fluorescente economia del Medio Oriente. Agli inizi, il nome del torneo era Coppa Re Fahd e le prime tre edizioni si giocarono in Arabia Saudita. La periodicità della Confederations Cup è stata variabile nel suo primo decennio di vita: dalla prima alla seconda edizione passarono tre anni, dalla seconda alla terza solamente due e dal 2005 si celebra ogni quattro anni.

Poco a poco, il torneo guadagnò spessore e credibilità e dal 1997 lo giocano otto nazionali: i campioni di ogni torneo delle Confederazioni FIFA, il campione del mondo in carica e i padroni di casa. Dopo che le prime tre edizioni si giocarono in Arabia Saudita e la quarta in Messico, dal 2001 si celebra nel Paese nel quale si giocherà il Mondiale l’anno dopo.

Se ripercorriamo la storia del torneo dalla primissima edizione del 1992, scopriamo che ci ha offerto momenti indimenticabili e giocatori magnifici: vale la pena quindi ricordare alcuni episodi della competizione.

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AGGIORNATO. Il vincitore del concorso è Luca Pettinicchio, che è pregato di inviare una mail a info@retrofootball.it indicando nome, cognome, indirizzo completo, nº di telefono e taglia.
Congratulazioni! 

 

Si è chiuso oggi il concorso in collaborazione con Lacrime di Borghetti.

Il giocatore che ha collezionato 100 presenze tra DDR e Germania Ovest è Ulf Kirsten.

Qui sotto comunichiamo i nomi di coloro che hanno risposto correttamente alla domanda, e che parteciperanno al sorteggio di domani:

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È partito ufficialmente il primo concorso di Retrofootball in collaborazione con il blog Lacrime di Borghetti.

Il concorso consiste nel rispondere a una domanda sulla storia del calcio, domanda che troverete postata sulla pagina Facebook di Lacrime di Borghetti.

La condizione per participare al concorso è essere fan delle pagine Facebook e Twitter sia di Retrofootball, sia di Lacrime di Borghetti.

Qui di seguito eccovi i link:

-          https://www.facebook.com/retrofootballEU

-          https://twitter.com/RetrofootballEU

-          https://www.facebook.com/pages/Lacrime-di-borghetti/275357752771

-          https://twitter.com/LdBorghetti

Dopodichè, bisogna inviare la risposta all’indirizzo Info@retrofootball.it, indicando come oggetto “Lacrime di Borghetti”, e nel testo nome, cognome e nome dei vostri profili facebook e twitter.

Tra tutti coloro che invieranno la risposta corretta, verrà sorteggiata una maglia della DDR del 1974, articolo che ha vinto il sondaggio di questa settimana.

Il concorso durerà fino a mercoledì 12 di giugno, giorno nel quale pubblicheremo sul muro di Lacrime di Borghetti la lista dei possibili vincitori. Il vincitore finale sarà pubblicato infine giovedì 13 di giugno.

In bocca al lupo a tutti!

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Mercoledí prossimo, 5 di giugno, si darà il via al primo concorso ufficiale Retrofootball, in collaborazione con il nostro partner Lacrime di Borghetti (http://www.lacrimediborghetti.com/ ).

Il premio per il vincitore sarà una delle nostre magliette retrò.

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Per celebrare il ritorno in Serie A dell’Hellas Verona vi raccontiamo la storia di un suo giocatore storico, Hans Peter Briegel.

Come si capisce facilmente dal nome, Hans Peter Briegel fu un calciatore tedesco che giocò tra la metà degli anni Settanta e la metà degli Ottanta.  José Antonio Camacho, giocatore della nazionale spagnola e rivale della Germania Ovest nei quarti di finale del Mondiale di quell’anno, dichiarò che faceva impressione vedere Briegel da vicino e che la differenza física tra spagnoli e tedeschi rendeva quasi impossibile batterli.

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Il rossonero delle maglie del Milan nasce da un’idea di Herbert Kilpin, fondatore e capitano del Milan Football and Cricket Club. Celebre è la sua frase: “Rosso come il fuoco e nero come la paura che incuteremo agli avversari”. Come nel caso della Juventus, Kilpin si ispirò al modello inglese: berrettino a strisce rossonere (il cap), camicia degli stessi colori e lo stemma della città di Milano sul petto. 

Come c’era da aspettarsi, il Regime Fascista impose alcune norme sui colori e simboli delle squadre sportive italiane. Nel caso del Milan, la prima divisa fu bianca con una striscia rossonera verticale e centrale. La squadra passò a chiamarsi addirittura “Milano”. 

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Colui che inventò i colori nerazzurri della FC Internazionale Milano fu Giorgio Muggiani, grafico, pittore nonchè fondatore della società. E perchè il nero e l’azzurro? Muggiani prese spunto dai colori della notte  della fondazione in quel di Milano, aggiungiendoci una spruzzatina di giallo, il colore delle stelle. 

In generale, durante i decenni, i cambiamenti più sostanziali riguardano il numero delle righe, che sono variati incessantemente.

Agli albori, le righe nerazzurre erano abbastanza strette anche se ogni maglietta non aveva le strisce di identiche dimensioni. Ogni giocatore aveva la sua e se la faceva fare lui stesso, dal fornitore che voleva (che spesso era la mamma…). 

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Durante i più di 50 anni della sua storia, la maglia della Juventus ha subito pochi cambiamenti, restando sempre a striscie verticali bianche e nere.

Le uniche variazioni si riferiscono alla larghezza delle striscie, alla forma del colletto e al colore dei pantaloncini e dei calzettoni.  

Negli anni quaranta si adottò un colletto a girocollo abastanza stretto, mentre negli anni cinquanta e sessanta le striscie erano più larghe del normale ed il colore dei calzettoni passò ad essere definitivamente il bianco: passarono alla storia i numeri sulla schiena, di un vivace rosso (vennero riutilizzati nella stagione 99/00).

Dopo dieci anni senza cambiamenti significativi, nella seconda metà degli anni 70 furono indossate magliette con un numero maggiore di linee, e quindi più strette. I pantaloncini erano corti, aderenti (come le divise) e bianchi, nello stile più puro dell’epoca. 

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La storia della maglia della Juventus presenta un aneddoto molto singolare, cioè l’origine dei classici colori bianconeri: il Notts County. Proprio così, questo piccolo club inglese senza molto da raccontare è stata la causa della scelta di questi storici colori.

Nei suoi primi anni di vita, la Juve giocava con una maglia rosa. Erano maglie molto arcaiche, quasi delle camicie con il cravattino, un po’ in stile cricket se vogliamo. Di fatto, la Juventus ripropose il rosa nella seconda maglia dell’anno scorso (la terza di quest’anno).

Tutto partì da John Savage, un mercante di Nottingham, che propose ai dirigente torinesi di rinnovare un abbigliamento veramente austero. L’idea iniziale era realizzare le divise sul modello di quelle rosse del Nottingham Forest, prima squadra della città.

Gli Juventini accettarono e Savage diede l’incarico a una fabbrica locale, accompagnato da una maglia rosa originale della Juventus.

Il personale della fabbrica, vista la maglietta così scolorita, credettero che si trattasse di una vecchia maglia bianco nera, piuttosto che rosa.

Quindi mandò a Torino un intero stock di magliette dell’altra squadra della città, il Notts County. Si da il caso che il Notts County vestiva in striscie verticali bianconere.

Al momento della consegna, l’impatto per la dirigenza juventina non fu propiamente positivo: “Sono funeree”, esclamarono.

Però, un po’ per la `prossimità dell’inizio del campionato, un po’ per l’orgoglio di vestire comunque in stile british, alla fine accettarono la mercanzia.

Curiosamente queste magliette bianconere portarono molta fortuna alla Juventus. Nel 1903 si raggiunge per la prima volta la finale scudetto e, due anni dopo, si vince il primo tricolore della storia.

Eh si, quelle banali magliette del Notts County, frutto di una serie di sbadataggini, per scaramanzia non vennero più abbandonate e scrissero e continuano a scrivere la storia del calcio.

La maglia originaria rosa della Juventus      La squadra del primo scudetto (1905)

 

 

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Il primo post di questo retroblog non poteva non essere una rivisitazione della storia della maglia della nostra nazionale, la squadra che tutti noi amiamo e a cui sono legati i ricordi più romantici e puri del gioco del calcio.

Anche se molti non lo sapranno, la casacca originaria dell’Italia non era azzurra, bensì bianca (anche se è durata solo per due partite). Questo perchè? Non c’è una risposta chiara a questa domanda: forse per rendere omaggio alla Pro Vercelli (la squadra più blasonata dell’epoca, i primi anni del 900), forse per i costi, forse perchè la fantasia era poca.

Il colore azzurro irruppe solo nella terza partita, e si scelse per il colore dello stendardo della casa reale italiana, i Savoia. Sul cuore, si poteva vedere lo stemma sabaudo, croce bianca su sfondo rosso.

Prima maglia azzurra dell'Italia

Il fascismo successivamente portò alcuni cambiamenti: l’aggiunta del fascio littorio sopra allo stemma sabaudo e l’adozione in alcune partite della maglia nera.

Maglia nera dell'Italia

Gli albori della maglia azzurra così come la conosciamo li troviamo dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando lo stemma dei Savoia venne sostituito dallo scudetto tricolore.

Queste maglie erano molto semplici, con le uniche variazioni nel colletto: polo, girocollo , laccetti ecc.

Simbolo di questi decenni è la maglia girocollo protagonista della vittoria a Euro 68 e del grande Mondiale del 70, culminato con la partita del secolo, Italia – Germania 4-3. Questa maglia nel nostro immaginario è la “prima” dell’Italia, dati i tanti reportage che sono stati dedicati a quella squadra (http://www.retrofootball.it/maglia-retro-italia-anni-70.html ).

Maglia Italia anni 50

  Italia - Germania 4-3

Da lì in poi, piombano sulla scena gli sponsor tecnici, anche se inizialmente non appariranno sulla maglia.

Il primo fu Adidas, che sinceramente non lasciò grandi tracce.

Molto più stilosa è stata Le Coq Sportif, che creò la leggendaria maglia a polo e con i bordi tricolori sulle maniche e sul colletto. Tutti noi abbiamo flash diffusi di questa divisa, poichè protagonista di una delle pagine più dolci del nostro calcio, il Mondiale del 1982 in Spagna: l’urlo di Tardelli, i gol di Paolo Rossi, Altobelli e compagnia…, tutti sotto l’ala protettrice di Dino Zoff (http://www.retrofootball.it/maglia-retro-italia-mondiale-1982.html ).

L'urlo di Tardelli al Mondiale di Spagna 82

Da qui la maglia sarà sempre la stessa fino a metà degli Anni 90, con l’unico cambiamento della inserzione delle tre stelle e dei vari stemmi della FIGC sul cuore.

Nell’ultima metà degli anni 80 Diadora propone uno stemma tondo tricolore al posto dello scudetto. Nelle nostre menti, gli occhi spiritati di Schillaci sopra questo nuovo símbolo (Italia 90).

Schillaci a Italia 90

Per il mondiale del 94 cambia ancora lo stemma, ce lo ricordiamo tutti sul cuore di Roberto Baggio durante le prodezze americane, purtroppe tristemente finite sulle stelle del cielo di Los Angeles. 

Roberto Baggio, dopo aver sbagliato il rigore decisivo nella finale contro il Brasile a USA 94

Nel 96 Nike sponsorizza l’Italia, senza lasciare troppo il segno. Memorabile la scritta ITALIA posizionata proprio all'altezza dei fondoschiena dei giocatori che fece scoppiare molte polemiche. Nike tolse anche i bordi tricolori, sostituendoli con un marrone/bronzo.

Alla fine del secolo, irrompe sulla scena Kappa ed è da qui che i loghi delle marche cominciano ad apparire sulle casacche. La Kappa , dopo un primo modello anónimo, sfodera l’indimenticata Combat, maglia aderentissima che faceva sembrare i giocatori degli autentici guerrieri. Inoltre, Kappa fece ritornare lo scudetto al vecchio stile degli anni 70. 

Le proteste degli azzurri contro Byron Moreno nel 2002

Dopo il Mondiale 2002 e fino ai giorni nostri, è toccato a Puma prendere le redini della nostra sacra divisa.

Il primo hit realizzato è stato inserire lo scudetto sia sui pantaloncini sia sui calzettoni.

Per il resto, i primi modelli sono abbastanza classici, con la unica novità dei numeri in oro.

Quando Puma volle imporre la novità, lo fece in una maniera abbastanza discutibile. Nel Mondiale 2006 vennero aggiunte delle sfumature blu ai lati, che sembravano più che altro macchie di sudore.  Anche se senza ombra di dubbio tutti noi ricordiamo quella maglia con molto affetto, la maglia con cui Fabio Cannavaro alzò orgoglioso al cielo di Berlino la quarta copa.

Cannavaro alza la coppa del mondo a Berlino nel 2006

Da allora si registra un cambio nello scudetto, con l’aggiunta della quarta stella e uno stile più moderno.Lo scudetto dell'Italia con quattro stelle

Dopo la maglia retro della Confederation Cup 2009, la divisa della disastrosa spedizione in Sudafrica presentava dei particolari bianchi sulle spalle e sulle braccia.
 
L’ultimo kit della Nazionale di calcio, la splendida creatura di Cesare Prandelli, sintetizza invece lo stile "future-classic" in un design ispirato alla tradizione Italiana, con un colletto bianco dai bordini tricolore in stile polo ma con un look innovativo. In più, l’azzurro di fondo presenta interessanti sfumaure: niente da dire, a mio avviso la migliore maglia tra quelle realizzate da Puma. 

Di Natale all'Europeo 2012

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Commenti | Posted By Jaime Reneses

Retrofootball

22/01/2013 12:15

Questo è Retrofootball, la casa delle maglie da calcio vintage. Si possono acquistare magliette retrò di alta qualità e di squadre di calcio di tutto il mondo. Il calcio è la autentica ispirazione della nostra marca.

Siamo lieti di presentare il nostro nuovo sito, completo di versioni apposite per paesi come Gran Bretagna, Francia, Italia, Portogallo o Belgio. Nel nostro store si possono comprare magliette replica di grande qualità o articoli relazionati in stile casual e street firmati da marche vintage come Copa, Le Coq Sportif o TOFFS.

Attraverso questo blog vi terremo aggiornati sugli sviluppi del nostro store e sulle ultima novità in uscita, inoltre vi racconteremo storie e anneddoti sul calcio del passato e sulle evoluzioni delle divise.

In caso di qualsiasi necessità o suggerimenti, non esitate a ponervi in contatto con noi o a inserire commenti in questo blog.

Cordiali saluti.

Lo Staff di Retrofootball.

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